Quarta edizione dell’evento Adnkronos Q&A dedicato allo sviluppo sostenibile. L’evento dal titolo ‘Sostenibilità, le nuove parole chiave’ ha riunito esponenti di governo, istituzioni, parlamentari, imprese ed esperti
Tesla-SpaceX, Aversa (Alixpartners): “Enorme potenziale ma rischio esecutivo elevato, la Cina guarderà con attenzione”
(Adnkronos) – Un’operazione potenzialmente destinata a riscrivere gli equilibri dell’industria tecnologica mondiale. La possibile fusione tra Tesla e SpaceX, due delle realtà più ambiziose dell’universo imprenditoriale di Elon Musk, punta a integrare mobilità elettrica, intelligenza artificiale, robotica, energia e infrastrutture spaziali in un unico ecosistema industriale e finanziario.Sul tavolo ci sono valutazioni complessive nell’ordine dei 3.500-4.000 miliardi di dollari, sinergie potenzialmente enormi e investimenti che potrebbero cambiare la scala della competizione globale. Ma anche rischi regolatori, interrogativi sulla governance, possibili conflitti d’interesse e la difficoltà di trasformare una visione ambiziosa in risultati concreti. Per capire quali siano le opportunità e le criticità dell’operazione, Stefano Aversa, vicepresidente globale di AlixPartners, società internazionale specializzata in trasformazioni industriali, turnaround e operazioni straordinarie, presente con 30 sedi nel mondo ne ha parlato con Adnkronos.
La possibile fusione tra Tesla e SpaceX potrebbe creare sinergie reali tra mobilità elettrica, intelligenza artificiale e spazio oppure rappresenta soprattutto una scommessa sulla visione di Elon Musk?
“Sarebbe la più grande fusione della storia, con valutazioni complessive nell’ordine dei 3.500-4.000 miliardi di dollari. SpaceX rappresenterebbe probabilmente circa due terzi del valore e Tesla un terzo. Parliamo quindi di un’operazione di dimensioni straordinarie, con implicazioni sia industriali sia finanziarie. Le motivazioni principali sono di natura industriale, ma l’operazione potrebbe portare vantaggi finanziari anche agli azionisti attuali e futuri”.
Quali sinergie concrete potrebbero giustificare l’integrazione tra auto elettriche, robotica, satelliti e intelligenza artificiale?
“Le due aziende sviluppano tecnologie in parte convergenti e sinergiche. Tesla opera nella guida autonoma, nei robotaxi e, sempre di più, nei robot umanoidi. SpaceX è attiva nei lanciatori, nei razzi, nei satelliti e nelle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale. Una prima area di sinergia riguarda i data center e i sistemi di accumulo energetico: Tesla dispone di Megapack, le sue batterie destinate anche alle infrastrutture energetiche. Un altro progetto rilevante è TeraFab, l’iniziativa per la produzione di semiconduttori, che potrebbe diventare una delle più grandi fabbriche di chip al mondo e servire entrambe le aziende. Più in generale, le infrastrutture spaziali richiederanno investimenti ingenti e tecnologie che potrebbero essere condivise”.
Quali sono i principali ostacoli a un’operazione di queste dimensioni? E quale ruolo potrebbe avere la Cina?
“I problemi sono diversi. C’è innanzitutto una questione regolatoria, comune alle grandi fusioni ma destinata ad assumere un rilievo particolare in un’operazione di queste dimensioni. Mi aspetto un’attenzione significativa anche da parte della Cina, in relazione alle attività statunitensi. C’è poi il tema della governance. Elon Musk detiene circa il 15% di Tesla e una quota molto più elevata di SpaceX. Sarà quindi particolarmente delicata la determinazione del rapporto di concambio, che dovrà tutelare gli altri azionisti di Tesla ed evitare che siano penalizzati dall’operazione. Infine, come in tutte le fusioni, esiste il rischio di distogliere l’attenzione dal business. Un’operazione di questo tipo comporta attività aggiuntive che possono sottrarre tempo e risorse alla gestione ordinaria, aumentando i rischi esecutivi”.
La fusione potrebbe creare valore per gli investitori oppure rischia di trasferirlo da una società all’altra, anche alla luce degli interessi di Elon Musk?
“Non è possibile stabilire a priori se la fusione creerebbe valore per tutti gli azionisti. Mi sembra tuttavia evidente che la torta potrebbe diventare più grande della somma delle singole parti, grazie alle sinergie che abbiamo appena descritto. Restano però le criticità legate ai valori di concambio, che sono complessi e delicati. Parliamo di differenze di centinaia di miliardi di dollari, cifre paragonabili ai bilanci di alcuni Stati. Saranno quindi fondamentali le modalità dell’operazione e, soprattutto, il rapporto di concambio definito per le diverse categorie di azionisti. D’altra parte, l’integrazione potrebbe garantire un accesso molto più ampio al mercato dei capitali. Serviranno risorse enormi per finanziare soprattutto i progetti legati ai data center e alle infrastrutture spaziali. Per questo sarà necessario attrarre investitori con capacità finanziarie molto elevate, come fondi sovrani e fondi globali specializzati nelle infrastrutture”.
Una valutazione complessiva superiore ai 3.500 miliardi di dollari è giustificata dai fondamentali economici o incorpora aspettative molto ambiziose sulla crescita dell’intelligenza artificiale?
“Se guardiamo alle valutazioni indicate attualmente, parliamo di circa 2.100 miliardi di dollari per SpaceX e 1.600 miliardi per Tesla. Sono valutazioni fortemente legate alle aspettative di crescita, soprattutto nel caso di SpaceX. Siamo alla frontiera tecnologica, con prospettive di sviluppo molto elevate nei settori dei robot umanoidi, dell’intelligenza artificiale e dei satelliti. È un po’ quello che è accaduto a Tesla nelle prime fasi della sua crescita: anche SpaceX presenta prospettive molto ambiziose, pur trovandosi in una fase di sviluppo diversa. Il valore delle due aziende, e in particolare quello di SpaceX, dipende quindi in misura molto significativa dalle aspettative di crescita futura, più che dai fondamentali economici attuali”.
Qual è il rischio che i mercati potrebbero sottovalutare: una valutazione eccessiva, la difficoltà di realizzare le sinergie o la concentrazione di attività diverse in un unico gruppo?
“Tutti e tre i rischi sono rilevanti e devono essere considerati. Tenderei però a mettere al primo posto il rischio operativo.
Le dimensioni dell’operazione modificano il profilo di rischio sia per la scala del gruppo sia per la complessità delle tecnologie coinvolte, che peraltro evolvono molto rapidamente. I rischi tecnologici, esecutivi e finanziari sono tutti significativi. Allo stesso tempo, anche il valore potenzialmente generabile è molto elevato: è questo che spiega il grande interesse per l’operazione”.
Qual è la condizione determinante per il successo dell’operazione?
“A mio avviso, la rapidità. Ho già accennato al rischio esecutivo: aumenta sensibilmente se le aziende rimangono in una situazione di stallo decisionale. È evidente che Elon Musk avrebbe un interesse personale a rafforzare il controllo e a unificare la governance delle due società. Esistono inoltre potenziali sinergie derivanti dal consolidamento delle strutture aziendali e dalla riduzione di alcune duplicazioni.In questi settori, la velocità è un fattore competitivo assolutamente essenziale”.
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finanza
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Cibo e longevità, i segreti del professor Berrino: perché dovremmo smettere di mangiare carne
(Adnkronos) – È una lista di cinque punti quella presentata dal professor Franco Berrino, ospite oggi a La volta buona, per spiegare quali abitudini e quali cibi possono contribuire all’eterna giovinezza. Tra i consigli del nutrizionista ci sono mangiare meno, scegliere alimenti semplici e vegetali, variare il più possibile e non dimenticare di nutrire anche lo spirito.
Il nutrizionista ha spiegato che bisognerebbe privilegiare cibi veri e di origine vegetale, limitando lo zucchero e le farine raffinate. Gli studi mostrano, ha spiegato il professore in studio, che “gli effetti sulla mortalità sono clamorosi”. Per chi toglie questi due alimenti, spiega Berrino, “la percentuale di mortalità si abbassa del 35%”. Altro punto fondamentale è il consumo di carne, che secondo Berrino non sarebbe solo da limitare ma proprio da eliminare: “Non solo per la salute, ma anche per il pianeta. La produzione di carne è una delle cause principali del cambiamento climatico”.
Poi, Berrino spiega gli alimenti che non possono mancare nella sua dieta personale: “Mangio cereali integrali, verdure, legumi, noci, nocciole e mandorle. Il pesce azzurro”, dice il professore anche se prova a limitare anche l’assunzione di pesce perché “il mare è inquinato”. E ultimo ma non per importanza: il sonno. “Dormire 7-8 al giorno è fondamentale”, spiega il nutrizionista, “il buon sonno influenza la longevità sana”. Secondo Berrino dovremmo interrogarci sul perché non riusciamo a domire bene: “Dovremmo svegliarci al mattimo presto, guardare il cielo che resetta tutto e la sera dovremmo stare lontani dalla televisione”, conclude.
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cronaca
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Rapporto Aiam, nel 2025 12.632 concerti con 2,5 milioni di spettatori
(Adnkronos) – Nel 2025 ci sono stati 12.632 concerti in 1.157 comuni italiani che hanno coinvolto 2,5 milioni di spettatori. Questi i dati più significativi messi in luce dal Rapporto Aiam 2025, intitolato ‘Il valore dell’investimento pubblico’, presentato questa mattina nella Sala Spadolini del ministero della Cultura. Giunta alla sua quarta edizione, la ricerca promossa dall’Associazione Italiana Attività Musicali (Aiam), descrive dettagliatamente l’impatto culturale ed economico della sua rete nazionale, dimostrando con dati certificati come il sostegno da parte dello Stato non rappresenti una spesa, ma un investimento ad alto rendimento per l’intera collettività, con un forte impatto dal punto di vista economico e sociale.
“La nostra rete – ha spiegato il Presidente di Aiam, Francescantonio Pollice – copre il 44,02% dei concerti di musica classica e jazz censiti complessivamente dalla Siae in Italia e riesce ad arruolare 54.186 lavoratori del settore per un totale di oltre 80,7 milioni di euro in retribuzioni, destinati per il 69,59% direttamente agli artisti. Inoltre, le istituzioni Aiam hanno restituito allo Stato ben 23,8 milioni di euro sotto forma di imposte e contributi previdenziali, una cifra persino superiore al contributo ricevuto”.
“Anche quest’anno – ha proseguito Pollice – siamo orgogliosi di poter dire che siamo in grado di moltiplicare le risorse che ci vengono messe a disposizione, perché a fronte di un’assegnazione del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV) di circa 23,5 milioni di euro, la rete ha saputo attrarre altre risorse pubbliche e private, generando entrate complessive superiori a 135 milioni di euro. Il lavoro dei nostri soci era e resta un potente volano economico. Senza dimenticare anche la presenza a livello internazionale: 298 concerti organizzati in 149 città, toccando 51 Paesi in tutti i continenti”.
“II rapporto – ha sottolineato Pollice – dimostra ancora una volta che il nostro modello organizzativo è tra i più efficienti, perché riduciamo drasticamente i nostri costi di struttura per destinare ogni risorsa disponibile al lavoro artistico, garantendo un prezzo medio del biglietto molto accessibile (10,80 euro) e contrastando così le disuguaglianze culturali sul territorio, essendo distribuiti equamente da Nord a Sud. Anche se, i dati da noi raccolti ribadiscono l’opportunità di promuovere politiche culturali basate sulla prossimità e sulla continuità dell’offerta, capaci di riequilibrare il divario tra grandi centri urbani, aree interne e periferie, valorizzando la musica come fondamentale bene pubblico nazionale. La musica diventa un bene pubblico solo quando ogni persona ha la possibilità concreta di incontrarla. Rendere effettivo questo diritto è la missione delle istituzioni musicali che AIAM riunisce e rappresenta”, conclude Pollice.
Scendendo più nel dettaglio, le 253 istituzioni associate sono distribuite in modo strategico in tutta Italia: 105 al Nord, 56 al Centro, 60 al Sud e 32 nelle Isole. Sul totale di oltre 80 milioni di euro di entrate pubbliche, le Regioni si confermano il principale sostenitore del settore con il 41,56% dei finanziamenti (€ 33.322.842,72); seguono il Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (Fnsv) (29,31%), i Comuni e gli altri fondi statali. Il flusso dei finanziamenti pubblici premia il Nord con il 36,70% delle risorse, seguito dalle Isole con il 29,06%, dal Centro con il 21,37% e dal Sud con il 12,87%.
La prima voce delle entrate private è rappresentata dalla spesa diretta dei cittadini (biglietti e abbonamenti), che ammonta a ben 20.826.350,25 di euro. Questo dato costituisce il 15,41% del totale complessivo delle entrate (in crescita rispetto al 15,19% dell’anno precedente). Il restante comparto privato è sostenuto da sponsorizzazioni e contributi aziendali (19,25%), corrispettivi da privati (17,38%), Art Bonus (13,66%) e dalle erogazioni delle Fondazioni bancarie (11,84%).
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spettacoli
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Francia, sindacati verso sciopero generale il 5 novembre
(Adnkronos) –
Sophie Binet, segretaria generale del sindacato Cgt, chiama alla “più ampia mobilitazione generale possibile” per il 5 novembre, ritenendo che poi “lo sciopero debba prendere il testimone”. Sébastien Lecornu ha ricevuto oggi i sindacati, che sono venuti a chiedere risposte politiche alle loro rivendicazioni. Al termine dell’incontro, Sophie Binet si è rammaricata della mancanza di annunci concreti. “Siamo venuti per ottenere risposte concrete e immediate alla rabbia sociale. Il Primo Ministro e il governo non hanno annunciato alcuna misura, né alcuna considerazione delle nostre richieste”, ha detto.
La leader sindacale ha anche fatto notare che “non si risponde alla mobilitazione sociale con misure di sicurezza e repressione”. Binet ha detto di aver chiesto al governo di smettere di “disprezzare, calpestare e umiliare giovani e lavoratori” e di aver ottenuto la promessa che le organizzazioni giovanili saranno ricevute, ma senza una data precisa. “Ogni ora conta, devono essere ricevute immediatamente, altrimenti la rabbia continuerà a crescere”, ha insistito. “Il problema non è la rabbia che si esprime, ma la politica che la provoca”.
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internazionale/esteri
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Verona, Famiglie a Teatro riparte alle Stimate il 25 ottobre: fiabe e 80 biglietti sospesi
Famiglie a Teatro torna alle Stimate di Verona domenica 25 ottobre con “Le mille bolle incantate”. La stagione “Nuovi Sogni” accompagna bambini e adulti fino al 4 aprile 2027, tra fiabe, musica e teatro di figura. Ottanta biglietti sospesi sostengono l’accesso delle famiglie in difficoltà economica.
Gli spettacoli sono in programma la domenica alle 16.30, nel teatro di via Carlo Montanari 1. Fondazione Aida propone quindici appuntamenti: il titolo della rassegna prende ispirazione da un disegno di Beni Montresor, nell’anno del centenario della nascita dell’artista. L’iniziativa è realizzata con la collaborazione del Comune di Verona, Fondazione Banca Popolare di Verona e BVR Banca Veneto Centrale.
Famiglie a Teatro: bolle, fiabe e classici alle Stimate
Ad aprire il cartellone sarà Silvia Gaffurini con Bubble Art e “Le mille bolle incantate”. Il programma delle Stimate prosegue l’8 novembre con “Un brutto bruttissimo anatroccolo” e il 22 novembre con “L’ombra di Peter Pan”. A dicembre arrivano “Il Mago di Oz”, il 13, e “La Regina delle Nevi”, il 20.
Il nuovo anno si apre il 3 gennaio con “La Freccia azzurra”; seguono “Sulla luna in bicicletta” il 17 e “Persi tra le stelle” il 31. Il percorso alterna linguaggi diversi, dalla narrazione alla danza, per avvicinare il pubblico più giovane all’esperienza della scena. La chiusura è affidata il 4 aprile a “Il ladro di sole”.
Ottanta ingressi sospesi per ampliare la partecipazione
Accanto agli spettacoli, il progetto prevede ottanta biglietti sospesi destinati alle famiglie economicamente fragili, sostenuti da Madcom Srl e Open Building. L’accessibilità culturale passa così anche attraverso ingressi gratuiti riservati a chi incontra maggiori difficoltà a frequentare il teatro.
L’offerta cittadina per i piccoli spettatori comprende anche “I vestiti nuovi dell’imperatore”, l’8 novembre alle 16.30 al Teatro Laboratorio, nella stagione del Teatro Scientifico.
Per informazioni sulle Stimate, Fondazione Aida risponde allo 045 8001471, interno 1, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, oppure all’indirizzo fondazione@fondazioneaida.it.
Garattini: “Alcol cancerogeno. Un bicchiere di vino al giorno non è privo di rischi”
(Adnkronos) –
Silvio Garattini torna a parlare del rischio cancro legato all’assunzione di alcol. Il fondatore e presidente dell’Istituto Mario Negri, in un intervento pubblicato sul ‘Fatto Quotidiano’, ha criticato l’idea diffusa secondo cui il consumo ridotto di alcol sia innocuo per la salute. La cancerogenicità dell’alcol, infatti, è riconosciuta dalla comunità scientifica e anche un consumo contenuto non sarebbe privo di rischi.
Lo scienziato 97enne sottolinea che ridurre le quantità consumate non equivale a eliminare completamente il rischio. Le bevande alcoliche, inoltre, si distinguono per la loro gradazione: la birra contiene generalmente il 4-5% di alcol, il vino circa il 12-15%, mentre i liquori possono raggiungere gradazioni intorno al 40%. Per il ricercatore, inoltre, il tema dell’alcol affonda le sue radici nella tradizione, nella cultura e nella convivialità. Durante una cena tra amici, è considerato normale bere un bicchiere di troppo e fare uno strappo alla regola, ignorando però i possibili effetti sulla salute. Garattini lancia quindi un appello: informare i cittadini sui rischi associati al consumo di alcol è fondamentale per spingerli a scelte più consapevoli.
Il ricercatore, a proposito del tempo, richiama l’attenzione sulla differenza tra la comunicazione dei rischi legati all’alcol e quella al tabacco. Sulle confezioni di sigarette, infatti, sono presenti delle avvertenze esplicite. Al contrario, delle bottiglie di alcool che non presentano informazioni chiare e visibili sui rischi della salute. In questo senso, il medico cita la Nuova Zelanda, dove le bottiglie di vino riportano messaggi sui possibili danni alla salute. Delle avvertenze più efficaci, secondo Garattini, potrebbero contribuire ad acquisire consapevolezza e a contrastare, una volta per tutte, l’idea che un consumo moderato di alcool sia necessariamente innocuo.
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Medeghini (Brescia Mobilità): “”Necessarie risorse per coesione, sviluppo e innovazione territori””
“Le risorse sono fondamentali. Pensare che un sistema complicato e importante come il trasporto pubblico non possa avere certezza sulle risorse sia in conto economico sia sugli investimenti, credo che sia un errore fondamentale. Pertanto, le risorse rappresentano un aspetto importante per dare coesione, sviluppo, innovazione ai territori, poiché, in molti casi, le zone extraurbane, anche di molte città, purtroppo non sono collegate. Questo credo sia importante per il Paese e parlare di risorse è il primo punto da affrontare. Servono, quindi, risorse certe che diano continuità agli investimenti e alla spesa”. Sono le parole di Marco Medeghini, Direttore Generale Brescia Mobilità, in occasione della 20esima edizione del Convegno Nazionale Asstra, in programma il 21 e 22 ottobre al Parco dei Principi Grand Hotel Roma, dal titolo “Mobilità di valore, valore alla mobilità”.
Vaccini, Pregliasco: “Utili nell’arco della vita, in anziani riducono peggioramento cronicità”
(Adnkronos) – “Abbiamo una quota di popolazione che invecchia e che, con l’avanzare dell’età, presenta delle comorbidità. Le vaccinazioni rappresentano un elemento importante per limitare alcune situazioni che possono far precipitare condizioni di base già problematiche, come le patologie cardiache e respiratorie croniche, che possono peggiorare in presenza di virus come quello dell’influenza, del Covid-19 o di altri agenti virali e batterici che possono danneggiare il cuore e altri sistemi dell’organismo”. Così Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’università Statale di Milano, in occasione del congresso della Siti-Società italiana di igiene medicina preventiva e sanità pubblica, in corso a Genova fino a sabato 24 ottobre.
“È fondamentale adottare un approccio alla vaccinazione lungo tutto l’arco della vita – afferma l’esperto – Ormai non esistono più soltanto gli appuntamenti tradizionali delle vaccinazioni pediatriche, c’è anche l’esigenza di richiami e di una personalizzazione della protezione in base alle condizioni della persona. Pensiamo, per esempio, alla medicina dei viaggi, quando si visitano determinati Paesi o si affrontano situazioni specifiche, oppure all’ambito lavorativo. Prestare attenzione alla propria situazione vaccinale, insieme al medico di famiglia e ai servizi di prevenzione, diventa quindi fondamentale, soprattutto nell’adulto e nell’anziano”.
La vaccinazione antinfluenzale “può essere anche l’occasione per aggiungere, nella stessa seduta o programmando successivamente, altre vaccinazioni che spesso vengono un po’ trascurate – chiarisce Pregliasco – L’impatto diretto e indiretto delle patologie prevenibili è considerevole e i vantaggi della vaccinazione, dal punto di vista della sanità pubblica e della comunità, sono importanti. Purtroppo, in questo momento, a livello italiano la vaccinazione contro l’Rsv, il virus respiratorio sinciziale, non è ancora prevista per l’adulto e l’anziano, anche se il vaccino è già registrato. Spero che nel breve periodo venga inserita a livello ministeriale, in occasione del rinnovo del Piano nazionale di prevenzione vaccinale. Attualmente, per il virus respiratorio sinciziale, nei neonati e nei bambini si utilizzano anticorpi monoclonali. Spero quindi che la vaccinazione dell’anziano diventi presto un altro degli strumenti a nostra disposizione. L’Rsv è sempre stato presente, ma soltanto oggi, grazie all’esecuzione dei test di biologia molecolare, siamo in grado di identificarne meglio il contributo alle infezioni respiratorie. In passato misuravamo soprattutto l’influenza, che rimane ovviamente importante, ma non è l’unico agente responsabile delle infezioni durante la stagione influenzale”.
“Oltre ai richiami contro il tetano e la difterite ogni 10 anni, per mantenere la protezione la vaccinazione antinfluenzale è sicuramente un ‘must’ – sottolinea il virologo – Ritengo importante anche quella contro il Covid-19 per le persone fragili e gli anziani, perché è ancora fra noi: è meno aggressivo rispetto al passato, ma continua ad avere effetti pesanti nelle persone più fragili. Sono inoltre importanti la vaccinazione contro l’Herpes Zoster e quella contro lo pneumococco. Spero, infine – rimarca – che diventi effettivamente disponibile anche la vaccinazione contro il virus respiratorio sinciziale”.
Sull’accesso alla vaccinazione, “è necessario un lavoro di rete e una collaborazione complessiva fra tutti i contesti in cui è possibile effettuare le vaccinazioni”, evidenzia Pregliasco. “Ben vengano quindi le farmacie – esistono già numerose esperienze – ma è necessario aumentare anche le vaccinazioni in ospedale e nei reparti, perché alcune vaccinazioni non sono strettamente stagionali e possono essere effettuate in diversi momenti dell’anno, come quelle contro il Covid-19 e l’Herpes Zoster. Bisogna quindi individuare modalità diversificate e coinvolgere maggiormente gli specialisti. Parliamo di percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali (Pdta) a cui vogliamo aggiungere una ‘P’ davanti, per sottolineare l’importanza della ‘prevenzione’. Il cardiologo, per esempio, può già suggerire la vaccinazione, ma dovrebbe essere coinvolto ancora più attivamente in questo percorso. Se lo specialista diventa parte attiva del processo vaccinale – conclude il medico – la vaccinazione assume un ruolo ancora più importante”.
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cronaca
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Da Ascoli Piceno parte ‘Fabbrica’, 27 mln per nuovi spazi civici. Abodi: “Azioni concrete per i giovani”
(Adnkronos) –
27 milioni di euro per far nascere nuovi luoghi dove i giovani possano vivere il presente e costruire il futuro. È “Fabbrica – Spazi Civici per la Gioventù”, il progetto promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, con il supporto di Sport e Salute. Le associazioni e società sportive dilettantistiche e gli enti del Terzo Settore che vorranno attivare nuovi Spazi Civici potranno contare sul sostegno finanziario grazie al Fondo per le politiche giovanili. A presentare ufficialmente “Fabbrica”, al Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno, è stato il Ministro Andrea Abodi, assieme al Sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, e alla Presidente dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, Federica Celestini Campanari, oltre ai testimonial del team “Illumina” di Sport e Salute Alessia Filippi e Andrea Lo Cicero. La scelta della città marchigiana non è stata casuale. Ascoli Piceno, Città Italiana dei Giovani 2026, è tra le realtà più attive nelle iniziative dedicate ai giovani e ha mostrato una grande vivacità. Da qui parte un bando pensato soprattutto per i territori, dove gli Spazi Civici possono diventare occasioni concrete per permettere ai ragazzi e alle ragazze di rimanere nei propri territori.
Il perché sta in quello che uno Spazio Civico è: un presidio territoriale aperto, accessibile, sicuro, inclusivo e riconoscibile dalla comunità locale dove lo sport rappresenta una leva educativa, relazionale e di attivazione sociale, insieme ad attività culturali, artistiche, formative, sociali e di orientamento. Per le associazioni è l’occasione di dare forma, e risorse, a qualcosa che spesso già fanno ogni giorno. In concreto, lo Spazio Civico è un presidio educativo aperto e accessibile, pensato da e per i giovani tra i 14 e i 35 anni, che tiene insieme sport, formazione, cultura, aggregazione ed attività sociali. Il suo compito è fare da ponte tra i ragazzi e quello che la comunità ha da offrire, collegando persone, opportunità e risorse che spesso esistono ma restano scollegate.
Dentro uno Spazio Civico i giovani non sono semplici utenti. Si incontrano, partecipano, imparano, si orientano, sviluppano competenze e fanno esperienza di cittadinanza attiva, con un ruolo da protagonisti nelle attività e nella vita della comunità. È un luogo dinamico e aperto al dialogo, che punta a costruire nel tempo relazioni solide e valore sociale per tutto il territorio. “Fabbrica” ne sostiene la creazione, il consolidamento e lo sviluppo, puntando a promuovere il protagonismo giovanile e il benessere psicofisico, sostenere orientamento e formazione con opportunità concrete di crescita delle competenze, rafforzare la partecipazione alla vita delle comunità e l’inclusione sociale, valorizzare il ruolo attivo dei giovani nello sviluppo sociale, culturale e territoriale. Il programma “Fabbrica” raccoglie l’esperienza di iniziative come Spazi Civici di Comunità e RiGenerazioni, costruite in questi anni dal Dipartimento e da Sport e Salute e che hanno cambiato il volto di alcune realtà sociali in Italia.
Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, durante la mattinata, ha sottolineato come “alla base di questo progetto c’è una convinzione profonda: i giovani non devono essere soltanto destinatari delle politiche pubbliche, ma protagonisti delle scelte e delle iniziative che riguardano il loro futuro e quello delle comunità nelle quali vivono. Incontro, ascolto, confronto e partecipazione sono i principi che guidano il nostro impegno di Governo per valorizzare le idee, i talenti e le energie delle giovani generazioni, senza trascurare il loro disagio e le difficoltà nelle quali vivono in questi tempi. Non è un caso che abbiamo scelto di avviare questo percorso nazionale proprio da Ascoli Piceno, una città che ha dimostrato grande sensibilità e attenzione verso le politiche giovanili. Con il nuovo progetto Fabbrica, che si affianca a RiGenerazioni, abbiamo messo in campo complessivamente oltre 50 milioni di euro da destinare ad attività e iniziative rivolte ai giovani su tutto il territorio nazionale. In particolare, Fabbrica-spazi Civici per la Gioventù potrà finanziare tra i 120 e i 150 progetti territoriali, della durata dai 18 ai 24 mesi per un contributo da 150.000 a 250.000 euro. Un investimento importante che testimonia la volontà di questo Governo, guidato da Giorgia Meloni, di trasformare l’ascolto in azioni concrete e di offrire alle ragazze e ai ragazzi strumenti e opportunità per essere protagonisti dello sviluppo delle proprie comunità. Perché investire sui giovani significa investire sul futuro dell’intera Nazione”.
“È motivo di grande orgoglio per la nostra città aver ospitato il lancio nazionale di ‘Fabbrica’, programma che mette al centro i giovani e ne riconosce talento, idee e capacità di generare cambiamento. Creare luoghi in cui i ragazzi possano incontrarsi, esprimersi, sviluppare competenze, condividere esperienze e trasformare le loro aspirazioni in progetti concreti significa davvero investire – fin da oggi – sul futuro delle nuove generazioni e dei nostri territori. Ascoli Piceno è Città Italiana dei Giovani 2026: una città che sa ascoltare e che sa dare seguito all’ascolto, che pone la propria fiducia nei ragazzi, valorizza le loro competenze e attua le loro idee. In questo processo, ‘Fabbrica’ permetterà di coinvolgere ulteriormente i giovani nella vita attiva delle nostre comunità”, lo dichiara il Sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti.
“Per un ragazzo avere un posto dove andare, dove qualcuno lo ascolta e dove può fare qualcosa di utile, cambia molto. Nei piccoli centri e nelle province questo posto spesso manca, o è troppo lontano. Le società sportive e il Terzo Settore invece ci sono già: stanno nei quartieri, conoscono le famiglie, aprono ogni giorno. Il Governo con Fabbrica vuole dare a questi presìdi gli strumenti per diventare Spazi Civici veri, dove lo sport si intreccia con formazione, cultura e partecipazione, e noi di Sport e Salute siamo pronti a fare la nostra parte, non solo per le azioni amministrative, ma mettendo a sistema la conoscenza del territorio e dando sostegno alle associazioni e società che in tutta Italia rappresentano dei validi punti di riferimento” è il commento di Marco Mezzaroma, Presidente di Sport e Salute. L’Avviso Pubblico, che vale 27 milioni di euro, è rivolto alle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche iscritte al Rasd e agli Enti del Terzo Settore, costituiti come associazione o fondazione, iscritti al Runts. Le candidature, attraverso la piattaforma dedicata, si aprono alle 12:00 del 4 novembre 2026 e si chiudono alle 12:00 del 18 dicembre 2026.
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cronaca
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