sabato, Settembre 19, 2026
Home Blog Pagina 1352

Il supercomputer di Enea CRESCO8 nella top 500 dei più potenti al mondo

ROMA (ITALPRESS) – Il supercalcolatore di ENEA CRESCO8 è entrato alla 228esima posizione della classifica Top500 dei computer più potenti al mondo. Con una potenza di calcolo che consentirà di accelerare e rafforzare le attività di ricerca, sviluppo e innovazione in moltissimi ambiti, oggi CRESCO8 supporta già la ricerca nel settore della fusione nucleare, dei cambiamenti climatici, dell’intelligenza artificiale applicata alle nuove tecnologie energetiche, dei nuovi materiali. In particolare, il suo utilizzo sarà determinante nella realizzazione del Divertor Tokamak Test Facility, l’impianto sperimentale per la fusione in costruzione al Centro Ricerche ENEA di Frascati. CRESCO 8 si trova nel Centro di Ricerche ENEA di Portici e con lui, per il nostro Paese, nella classifica dei TOP 500 sono entrati anche Pitagora-Cpu del Cineca, installato a Casalecchio di Reno (Bologna), e SpaceHPC dell’Agenzia spaziale europea, a Frascati.

“L’ENEA si è dotata fin dagli anni ’60 di potenti strumenti di calcolo per supportare le proprie attività di ricerca e di sviluppo – osserva il direttore generale Giorgio Graditi. All’inizio si trattava soprattutto di studi nel campo dell’energia nucleare, ma con il tempo e con l’ampliamento della nostra missione l’interesse si è esteso anche all’energia in senso più ampio e al clima. L’ENEA – prosegue Graditi – ha avuto una visione da pioniere nel campo del calcolo scientifico, realizzando una propria infrastruttura computazionale che mette a disposizione della comunità scientifica e delle industrie sistemi di calcolo avanzati e gestione dei dati scientifici. Ed è così che è nato il primo datacenter strutturato per il calcolo parallelo CRESCO”. CRESCO8 è un nuovo sistema di High Performance Computing Lenovo, realizzato in collaborazione con Intel. Ha consumi energetici molto contenuti grazie alla tecnologia di raffreddamento ad acqua, in grado di dissipare fino al 98% del calore prodotto dal supercomputer e di far risparmiare il 40% dell’energia.

“La necessità di supportare le attività di ricerca con potenti strumenti di calcolo ci ha permesso di seguire l’evoluzione tecnologica in ambito ICT, con investimenti in infrastrutture di calcolo e datacenter all’avanguardia – afferma Giulia Monteleone, direttrice del Dipartimento ENEA Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili -. Grazie alla disponibilità di importanti infrastrutture di calcolo, è stato possibile far crescere in ENEA una comunità di ricercatori con competenze in modellistica e calcolo numerico oggi di assoluto rilievo nel contesto nazionale e internazionale. E ciò ci ha permesso di raggiungere questo significativo riconoscimento a livello mondiale”.

CRESCO8, finanziato con fondi del Next Generation EU, è l’ultima evoluzione della famiglia di supercomputer CRESCO, che da oltre quindici anni fornisce calcolo ad alte prestazioni all’ENEA e ai suoi partner scientifici e industriali. Il responsabile della Divisione ICT dell’ENEA Giovanni Ponti commenta così il risultato raggiunto: “CRESCO8 si è classificato nella prima metà della TOP500 alla 228esima posizione, un traguardo che colloca l’ENEA in una sfera di prestigio nel panorama delle risorse di calcolo mondiali. Ancora più rilevante è il posizionamento di CRESCO8 alla 134esima posizione della Green TOP500, la classifica che misura le prestazioni del supercalcolatore in rapporto all’efficienza energetica: un risultato di grande valenza che evidenzia l’attenzione verso la progettazione e l’utilizzo della tecnologia per salvaguardare la sostenibilità delle risorse di calcolo, un tema oggi molto sentito e in linea con la nostra mission”.

– foto ufficio stampa Enea –

(ITALPRESS).

Todde “Il governo blocca i fondi ai comuni, ci ribelleremo”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Apprendo con grande preoccupazione che il Ministero dell’Interno ha comunicato l’impossibilità di erogare il saldo della prima rata del Fondo di solidarietà comunale per l’anno 2025. Una decisione che colpisce i Comuni e che viene giustificata con una motivazione gravissima: “mancanza di liquidità” nelle casse dello Stato. I Comuni sono le prime istituzioni chiamate a dare risposte concrete ai bisogni delle persone”.

Così la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, in un post sui social. “Bloccare i trasferimenti dei fondi significa fermare scuole, strade, servizi sociali, mense scolastiche – prosegue – significa colpire la quotidianità delle cittadine e dei cittadini, soprattutto nelle aree più fragili. Se il Governo ha difficoltà di cassa, lo dica chiaramente e cambi le priorità di spesa. Ma non scarichi sulle autonomie locali il peso di una gestione incerta e opaca delle risorse pubbliche. Serve chiarezza immediata. E serve rispetto per chi ogni giorno, con risorse limitate, tiene insieme servizi essenziali, coesione sociale e sviluppo nei territori”.

E conclude: “Noi saremo al fianco dei Comuni e li supporteremo con ogni mezzo disponibile. Non é accettabile però scaricare queste spese solo sulla Regione. Ci ribelleremo a questa ennesima ingiustizia”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Meloni “In Iran lo scenario continua a cambiare, ma restiamo fiduciosi sulla tregua”

ROMA (ITALPRESS) – “Lo scenario continua a cambiare, il presidente Trump aveva annunciato una tregua bilaterale tra Israele e Iran che tutti abbiamo colto con favore e ottimismo. Lo scenario andava nella direzione che auspicavamo, ora la situazione si è nuovamente complicata, da parte iraniana è stata violata la tregua e Israele potrebbe rispondere con un’azione che si spera sia commisurata e simmetrica. Ma l’Iran dopo la violazione ha confermato la volontà di mantenere la tregua”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle repliche in Senato a seguito delle comunicazioni in vista del Consiglio europeo. “Siamo ancora fiduciosi del fatto che si possa andare avanti con una tregua, che da lì si possa tornare a quelle negoziazioni per le quali l’Italia ha lavorato fin dall’inizio”, aggiunge.

“Non risultano italiani coinvolti né tra i civili e né tra i militari presenti in Qatar. Da oggi le
ambasciate organizzeranno incontri mirati con gli italiani presenti nei Paesi”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle repliche in Senato a seguito delle comunicazioni in vista del Consiglio europeo.

“L’Italia ha lavorato e sta lavorando molto a questo obiettivo del cessate il fuoco a Gaza, la proposta italiana è che si debbano coinvolgere gli attori arabi della Regione per arrivare a due popoli e due Stati”, ha aggiunto.

E sull’Europa: “Non credo che sia colpa del nazionalismo e non credo che sia il nazionalismo che vuole indebolire l’Europa, l’ha fatto da sola. Credo nel multilateralismo ma se vuole tornare a contare deve fare anche i conti con i suoi errori”. “Posso dire che vivo una realtà molto diversa, mi pare ci sia una differenza abissale sulla realtà che percepisco all’estero e quello che l’opposizione dice circa il ruolo dell’Italia. Forse la differenza è data dal fatto che non considero la politica estera basata sul photo opportunity, penso che nel tentativo disperato di farsi vedere si possano fare molti errori. Non penso che posso giudicare io se conto qualcosa, gli unici titolati a farlo sono gli italiani che, quando arriverà il momento, ci diranno cosa pensano”, ha aggiunto.

Così invece sulle spese per la difesa: “La pace è deterrenza, piuttosto, se si hanno sistemi di sicurezza e di difesa solidi si possono più facilmente evitare conflitti. I nostri valori non si difendono da soli, si difendono con una difesa adeguata che è anche condizione essenziale per garantire e costruire la pace”. “Io vorrei tanto essere Giuseppe Conte invece sono Giorgia Meloni, nella vita non si può sempre essere fortunati. Conte dice che lui non ha sottoscritto l’impegno del 2%, ma una firma è una firma e io sono sempre stata d’accordo con quell’impegno”, è la risposta al leader del M5S.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Abbattuto ultimo diaframma galleria Valle di Cadore e Tai di Cadore

BELLUNO (ITALPRESS) – Anas (Gruppo FS Italiane) ha completato lo scavo della nuova galleria sul cantiere per la costruzione della variante di Valle di Cadore e della galleria della variante di Tai di Cadore lungo la strada statale 51 “di Alemagna” in provincia di Belluno.
L’abbattimento dell’ultimo diaframma è avvenuto alla presenza del Vicepresidente della Regione del Veneto, Elisa De Berti, il Sindaco di Valle di Cadore, Marianna Hofer, il Sindaco di Pieve di Cadore, Sindi Manushi e l’Amministratore Delegato di Anas Claudio Andrea Gemme.
La variante di Valle di Cadore alla SS 51 “di Alemagna” consiste in un tratto stradale in nuova sede lungo 800 metri, di cui 613 in galleria, che consente di bypassare un tratto critico dell’attraversamento dell’abitato di Valle di Cadore, oggi regolato da semaforo per effetto della sezione ristretta e della prossimità alla sede stradale di fabbricati storici vincolati.
La variante di Tai di Cadore è lunga circa 1.500 metri. Si distacca dall’attuale statale 51 in corrispondenza del bivio con la statale 51 bis, a sud-est dell’abitato di Tai di Cadore, e termina in corrispondenza del bivio per la località di Nebbiù. La principale opera d’arte è una nuova galleria, lunga circa mille metri; saranno realizzati anche svincoli, la rimodulazione della pista ciclabile esistente, in accordo con l’Amministrazione Comunale, e la sistemazione del reticolo idrografico interferito.
Lo scavo delle gallerie è stato fatto con mezzi meccanici tradizionali: escavatori idraulici, pale meccaniche e autocarri per rimuovere il materiale scavato che nel complesso ammonta a circa 115.000 metri cubi per Valle e circa 240.000 per Tai di Cadore. Il lavoro è stato svolto 24 ore su 24, con turni continui e il monitoraggio costante all’interno e all’esterno della galleria per garantire la sicurezza degli operatori e delle opere e l’integrità delle strutture circostanti.
In Veneto queste due varianti, insieme alla variante di San Vito di Cadore, con un investimento complessivo di oltre 250 milioni di euro, sono opere Anas complementari alla viabilità per i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali.
“Quella di oggi è una giornata importante e sono felice di esserne parte: sono stati sfondati gli ultimi diaframmi di cui gallerie di Valle di Cadore e Tai di Cadore – ha dichiarato l’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme -. Ci avviciniamo verso il completamento delle varianti alla strada statale 51 “di Alemagna”, che daranno agli abitanti di questo straordinario territorio strade più sicure, confortevoli e moderne”.
“Un territorio che ha mostrato di recente la sua forza a seguito della recente frana avvenuta a Borca di Cadore – prosegue Gemme – Anas è stata impegnata senza sosta nella gestione di questo evento, ha operato sin da subito in piena sinergia con il territorio, per poter riaprire il prima possibile al traffico il tratto della strada statale 51 e favorire i collegamenti da e verso Cortina d’Ampezzo”.
Il tracciato della Variante di San Vito di Cadore prevede un percorso complessivo di circa 2,3 km quasi tutto “a mezza costa” nella valle del Boite. L’asse principale si sviluppa attraverso due rotatorie di svincolo, 4 gallerie artificiali di mascheramento e antirumore, un nuovo Ponte sul Ru Sec, un viadotto e un cavalcavia su viabilità locale, numerosi interventi sulla viabilità secondaria. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di numerose opere di sostegno e la risoluzione delle interferenze presenti con interventi sui sottoservizi esistenti, come l’esecuzione di nuove opere acquedottistico-fognarie e gli spostamenti delle reti gas, elettrica, telefoniche e TLC. I lavori comprendono la realizzazione di rilevati per circa 230.000 mc.
E’ stata completata l’apertura di tutto il tracciato al piano campagna e sono in fase di esecuzione le opere di sostegno e i rilevati che permetteranno di approntare la quota definitiva del nuovo asse stradale. E’ in corso di completamento il ponte sul “Ru Sec”. Tutte e quattro le gallerie sono in corso di esecuzione, per tre di esse siamo ormai al termine. Sono in corso di completamento le spalle e la pila del Viadotto “Senes” le cui parti strutturali sono già tutte presenti in cantiere, sono pressochè pronte le fondazioni del Cavalcavia “Senes” entrambe funzionali all’omonima viabilità secondaria, in modo da poter ripristinare nei tempi previsti la normale transitabilità verso Serdes. E’ stato infine ultimato il sottopasso che darà continuità all’esistente percorso ciclopedonale che collega il centro di San Vito di Cadore al lago di Mosigo.
Le Olimpiadi invernali avranno inizio il 6 febbraio 2026 e si concluderanno il 22 febbraio 2026 mentre l’appuntamento con le Paralimpiadi è per il 6 marzo 2026, con conclusione il 15 marzo 2026. Per questi eventi l’accessibilità ai luoghi in cui si svolgeranno le gare rappresenta un elemento imprescindibile per garantirne la sostenibilità.
Come previsto nei diversi decreti “olimpici” Anas è soggetto attuatore di numerosi interventi; le Varianti di Tai, Valle e San Vito di Cadore, benchè insistano sulla viabilità di accesso alla Conca d’Ampezzo, non sono opere “olimpiche” in senso proprio ma fanno parte di un importante piano di adeguamento della Statale finanziato in occasione dei Mondiali di Sci 2021. Il Piano comprende oltre 100 interventi, per la quasi totalità già realizzati in occasione dell’evento sportivo del 2021.
Inoltre, Anas fornisce supporto per alcuni interventi a Simico, la “Società Infrastrutture Milano Cortina 2026” incaricata dal Governo di realizzare le infrastrutture per le Olimpiadi, sulla base di una convenzione stipulata per la progettazione fino all’appalto.

– News in collaborazione con Anas –
– Foto ufficio stampa Anas –

(ITALPRESS).

Conte “All’Aia contro il riarmo. Da Trump errore storico”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia non può in nessun modo partecipare all’escalation in corso, nemmeno indirettamente. E quindi non dovrebbe permettere l’uso delle basi sul nostro territorio”. Così a Repubblica il leader del M5s Giuseppe Conte.
“Nessuna persona di buonsenso – aggiunge – può parteggiare per la teocrazia degli ayatollah. Ma se legittimiamo l’uso della forza unilaterale, calpestando il diritto internazionale, legittimiamo anche il fatto che le peggiori autocrazie possano dotarsi di bombe atomiche. Se non condanniamo l’attacco di Netanyahu e Trump, diventa difficile continuare a condannare l’aggressione di Putin. Trump ha commesso un errore storico, i suoi stessi elettori potranno chiedergliene conto già alle elezioni di mid-term”. Sulla Difesa “portare le spese al 5% significa di fatto triplicarle. Si tratta di entrare in un’economia di guerra e tagliare sanità, scuola, salari, ma questo Meloni lo nasconde”. Oggi Conte sarà all’Aia per una manifestazione contro la Nato. “La nostra iniziativa non chiede l’uscita dalla Nato ma di preservare il modello sociale europeo. Più missili non significa più sicurezza. Non siamo antimilitaristi, io stesso a palazzo Chigi ho adeguato la spesa per la difesa portandola dall’1,2 al 1,4 per cento del Pil. Ma a fronte di un miliardo in difesa ne ho investiti 12 sulla sanità e 8,5 sulla scuola”.
(ITALPRESS).

Iran, Tajani “Il cessate il fuoco è una notizia positiva”

ROMA (ITALPRESS) – “La buona notizia è che adesso ci sia questo cessate il fuoco che mi auguro possa essere rispettato, questo fa tirare anche un sospiro di sollievo anche a tutti i nostri concittadini che vivono in quella parte del mondo e che noi stiamo seguendo con la massima attenzione, anche attraverso la nostra Unità di crisi, perchè questa è la priorità: sono gli italiani la priorità per noi”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a “Mattino Cinque”.

-foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).