venerdì, Settembre 18, 2026
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La Russa “Diplomazia parlamentare strumento di dialogo e integrazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi più che mai, di fronte alle nuove e tragiche tensioni in Medio Oriente; alla crescita dei crimini d’odio, anche su base religiosa; all’inaccettabile violazione di fondamentali diritti umani in molti luoghi del pianeta e all’assordante fragore delle armi in Ucraina e in tanti altri luoghi, abbiamo tutti il dovere di rendere queste giornate un prezioso segnale di speranza per il futuro. Una speranza che possiamo costruire insieme partendo dalla consapevolezza che l’essere umano ha bisogno di credere e di trovare nella fede l’ispirazione a migliorarsi ogni giorno”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel suo intervento alla seconda conferenza internazionale sul dialogo interreligioso.
“Cattolici, cristiani ortodossi e protestanti, ebrei e mussulmani, rappresentanti di ogni credo e sensibilità: la fede è la luce che ci unisce”, ha aggiunto. Secondo La Russa “pur nelle differenze, camminiamo insieme nel solco di questa luce e troviamo insieme le ragioni del dialogo e della comprensione reciproca per vincere l’odio e deporre le armi. Non sarà facile, ma dobbiamo – anzi vogliamo – sederci allo stesso tavolo per costruire ponti tra fede e istituzioni. Ponti solidi e duraturi, fondati sulla fiducia reciproca, sul rispetto e su quel sentimento di fratellanza universale che Papa Francesco e Papa Leone XIV hanno messo al centro del loro impegno pastorale”.
Il presidente del Senato si è detto certo che “queste giornate di confronto e di approfondimento sapranno tradursi in una preziosa occasione per sottolineare quanto la diplomazia parlamentare, che ha nell’Unione Interparlamentare un fondamentale punto di riferimento, costituisca uno strumento irrinunciabile di dialogo e integrazione tra mondi solo in apparenza lontani”.
(ITALPRESS).
-Foto: ufficio stampa Senato-

Doppi sensori nei sottopassi a Palermo, la procedura d’urgenza di Amap

PALERMO (ITALPRESS) – “Abbiamo fatto le opportune verifiche sui sistemi elettronici di controllo dei sottopassi. È stato individuato il guasto che ieri ha determinato il malfunzionamento e l’errato trasferimento di dati alla app Amap Safe che consente ai cittadini di avere informazioni in tempo reale. Già nelle prossime ore saranno installati doppi sensori di allarme, ma nelle more ci sembra opportuno disinstallare il sistema di controllo del sottopasso Leonardo Da Vinci fino a quando non si avrà la certezza del corretto trasferimento dei dati alla App”. 

Questa la prima decisione dell’Amministratore unico di Amap, Giovanni Sciortino, dopo il vertice durato sino a notte inoltrata con i responsabili dei servizi dell’azienda.

“Un guasto ai sistemi di controllo a distanza sarà anche possibile– sottolinea Sciortinoma noi dobbiamo fare in modo di essere reattivi anche in presenza di imprevisti. Per questo motivo – e con procedura d’urgenza- verranno installati doppi sensori, una soluzione in grado di garantire maggiore precisione in tema di rilevazione d’allarme e conseguente trasferimento dati alla App”.

Ma l’analisi dell’accaduto non si è fermata all’aspetto tecnologico. “I fenomeni di allagamento – continua Sciortino al di là della violenza della precipitazione, meritano un approfondimento articolato che riguarda più aspetti. Amap da diverso tempo- e anche in periodi in cui non sono previste piogge- esegue un piano di pulizie delle caditoie per ciò che è di nostra competenza. E la nostra competenza riguarda il sottosuolo. Troppo spesso le feritoie sono ostruite da rifiuti stagnanti o trascinati dalla violenza dei temporali, come è avvenuto anche ieri. Ma c’è un altro fattore che incide fortemente sugli allagamenti in alcune zone della città e mi riferisco a corso Re Ruggero. Non è stato ancora definito il completamento del ‘Collettore sud orientale’, opera individuata come indispensabile vettore dei reflui urbani verso il depuratore di Acqua dei Corsari. E quest’opera è di competenza dell’ufficio del Commissario Straordinario Unico per la depurazione. Per essere chiari, è sbagliato attribuire al sistema delle caditoie i fenomeni di allagamento verificatesi in corrispondenza di Corso Re Ruggero”.

“Il sistema fognario di Corso Re Ruggiero è, infatti, punto di recapito, nell’unico collettore fognario oggi esistente, anche delle acque meteoriche provenienti dalla zona abitata fortemente urbanizzata di Corso Pisani, Piazza Indipendenza e via Ernesto Basile. La linea metropolitana presente in corrispondenza della suddetta viabilità ha creato uno spartiacque fra tale sistema e quello a valle. Di fatto il collettore esistente diviene un vero e proprio collo di bottiglia. L’assetto definitivo per garantire il corretto alleggerimento del sistema – che già da tempo doveva essere completato- prevede la realizzazione, tra gli altri, di tre pozzi di immissione al Collettore Sud Orientale, rispettivamente in corrispondenza di: 1) piazza Indipendenza 2) via Brasa 3) via Lodato L’opera, come detto è di competenza del Commissario Straordinario Unico per la Depurazione. Dopo diverse vicissitudini, è stata riappaltata ed è in corso di realizzazione”.

Intanto per la giornata odierna, in previsione di ulteriori precipitazioni, Amap ha richiesto il presidio dei sottopassi da parte della Protezione Civile e della Polizia Municipale.

– Foto sito web AMAP –

(ITALPRESS)

Europei scherma, Costa “Riuscire a far meglio di così è difficile”

GENOVA (ITALPRESS) – “Meglio di così è difficile. Abbiamo avuto difficoltà, ma la risposta anche da parte del pubblico c’ha dato un obiettivo, siamo esattamente quasi vicino al massimo che noi pensavamo. Anche i complimenti che ho sentito ci hanno fatto grande piacere”. Così il presidente del comitato organizzatore degli Europei di Genova di scherma, Beppe Costa, a margine della conferenza stampa in cui è stato tracciato un bilancio della kermesse.

gm/mca1

(Fonte video: Federscherma)

Europei scherma, Mazzone “A Genova una bella figura, è andata bene”

GENOVA (ITALPRESS) – “E’ andata bene in termini organizzativi. La doppia diretta tv l’abbiamo voluta fortemente come Federscherma, non può essere che viviamo di visibilità ogni quattro anni per le Olimpiadi, è inaccettabile tutto questo. Abbiamo atleti che sono begli esempi da proporre, attraverso le loro storie potremo far crescere la scherma”. Lo ha detto il presidente della Federscherma, Luigi Mazzone, a margine della conferenza stampa in cui è stato tracciato il bilancio degli Europei di Genova. “A Genova è andata bene, la location è fantastica, è andato veramente tutto benissimo. Dopo i Mondiali di Milano del 2023 oggi abbiamo fatto una gran bella figura a livello di Italia. Senza nulla togliere al calcio, perché non possiamo avere 400-500 mila tesserati in Italia? Prima di far uscire fuori nuovi sport, scopriamo la scherma”, ha aggiunto.

gm/mca1

(Fonte video: Federscherma)

Retail settore in salute nonostante l’incertezza globale

BAVENO (ITALPRESS) – Il retail non si ferma. In un anno segnato da tensioni internazionali e consumi ancora incerti, le imprese del commercio confermano i piani di sviluppo annunciati a inizio 2025: entro dicembre saranno 5.580 i nuovi punti vendita, tra aperture dirette e in franchising, con oltre 33mila nuovi posti di lavoro. A sostenerlo è il Centro Studi Confimprese, durante il Retail Summit 2025 di Baveno, appuntamento organizzato da Confimprese, Jakala e The Innovation Group. Una fotografia che parla di tenuta e resilienza per un comparto che comprende ristorazione, abbigliamento-accessori, casa, elettronica e cura della persona.
f28/fsc/gtr
(in collaborazione con Jakala)

Omicidio Villa Pamphili, madre in Russia riconosce la donna uccisa a ‘Chi l’ha visto’

ROMA (ITALPRESS) – La sconosciuta uccisa a Villa Pamphili, a Roma, si chiama Anastasia e a riconoscerla, dalla Russia, è stata la madre. La rivelazione è del programma “Chi l’ha visto” che – tramite una telespettatrice – è riuscito a contattare una donna che dice di essere la madre della giovane trovata morta a Villa Pamphili. “E’ mia figlia”, ha detto al programma di Rai 3. La ragazza era andata a studiare inglese a Malta, dove aveva conosciuto Rexal Ford.

La mamma l’ha sentita l’ultima volta in videochiamata il 27 maggio. C’era anche l’uomo, che le assicurava di essere una brava persona e di voler mettere su famiglia. Poi una mail del 2 giugno, nella quale la ragazza diceva di avere dei problemi con il suo compagno ma che stavano cercando di risolverli. Il nome della bambina è Andromeda, anche se successivamente è stata chiamata Lucia.

“Dov’è ora quest’uomo?”, ha chiesto la mamma a “Chi l’ha visto?”, visibilmente scossa. Alla donna erano arrivate le foto di lui con la bimba in braccio. Le ha mostrate al programma e ha anche fornito un dettaglio della figlia: il piede con il tatuaggio che corrisponde esattamente a quello mostrato dalla polizia.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Tajani “Per Italia riunificazione Ue è priorità, accelerare i tempi”

TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – L’incontro di oggi “è molto importante, soprattutto per inviare un messaggio forte a tutti i Paesi candidati a far parte dell’Unione Europea: la riunificazione è una priorità per l’Italia. Quindi a Paesi come l’Albania , la Serbia e la Macedonia del Nord, la Bosnia e Erzegovina, il Kosovo sono messaggi che vanno nella direzione di una forte presenza europea. Noi vogliamo accelerare i tempi della riunificazione”. Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando con i cronisti a Taormina, a margine della ministeriale per le celebrazioni per i 70 anni dalla Conferenza di Messina.

col3/mca1/sat

Medio Oriente, Tajani “Nessun pericolo imminente per nostri militari”

TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “La situazione è preoccupante in generale, ma non abbiamo pericoli imminenti per i nostri militari”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a Taormina, rispondendo ai cronisti in merito a eventuali pericoli per i militari italiani nel Medioriente, aggiungendo che “sono circa 2500 i soldati impegnati in quell’area”. “Stiamo lavorando per facilitare l’uscita sia da Teheran sia da Israele dei nostri connazionali che intendono lasciare questi Paesi. Stiamo organizzando dei voli charter che sono attualmente a pagamento, perché non si tratta di evacuazione, ma soltanto di un aiuto di coordinamento per lasciare sia l’Iran sia l’Israele per gli italiani che intendono farlo”, ha aggiunto.

col3/mca1/sat

Credito al consumo, presentate 585 domande a Irfis-FinSicilia per ricevere il contributo a fondo perduto

PALERMO (ITALPRESS) – Sono 585 le domande presentate finora a Irfis-FinSicilia per ricevere il contributo a fondo perduto destinato ad abbattere gli interessi sui prestiti al consumo per l’acquisto di beni durevoli. In totale, la richiesta economica ammonta a 1.254.973 euro. La misura, voluta dal governo Schifani, punta a sostenere le famiglie e a incentivare i consumi. Da ieri è già aperta una seconda finestra che permetterà di erogare gli aiuti relativi alle 2.248 domande istruite dagli utenti in bozza, ma non ancora inviate, per un totale di oltre 4 milioni di euro. Per presentare ulteriori istanze, adesso, c’è tempo fino al 31 dicembre: la scadenza prevista per oggi, infatti, è stata spostata a fine anno, con una finestra intermedia al 30 settembre per consentire tempestivamente il pagamento delle domande pervenute.

Lo strumento finanziario, dotato di una disponibilità di 15 milioni di euro su base annua, sarà riproposto anche per l’esercizio 2026 con identica dotazione, confermando l’impegno della Regione Siciliana nel sostegno al credito al consumo e alla domanda interna. L’intervento è rivolto ai residenti in Sicilia che abbiano sottoscritto, a partire dal primo gennaio 2025, un prestito per l’acquisto di beni durevoli non di lusso. Potranno beneficiarne esclusivamente i richiedenti con un Isee 2025 inferiore a 30.000 euro. Il contributo è pari al 70% degli interessi dovuti sul prestito, con un tetto massimo di 5.000 euro e un minimo di 150 euro per ciascun beneficiario. Sono escluse le spese per beni di lusso, beni non durevoli o semidurevoli. È invece ammesso il contributo per l’acquisto di protesi o dispositivi medici.

Lo strumento finanziario, dotato di una disponibilità di 15 milioni di euro su base annua, sarà riproposto anche per l’esercizio 2026 con identica dotazione, confermando l’impegno della Regione Siciliana nel sostegno al credito al consumo e alla domanda interna. L’intervento è rivolto ai residenti in Sicilia che abbiano sottoscritto, a partire dal primo gennaio 2025, un prestito per l’acquisto di beni durevoli non di lusso. Potranno beneficiarne esclusivamente i richiedenti con un Isee 2025 inferiore a 30.000 euro. Il contributo è pari al 70% degli interessi dovuti sul prestito, con un tetto massimo di 5.000 euro e un minimo di 150 euro per ciascun beneficiario. Sono escluse le spese per beni di lusso, beni non durevoli o semidurevoli. È invece ammesso il contributo per l’acquisto di protesi o dispositivi medici.

– foto screenshot video ufficio stampa Regione Siciliana –

(ITALPRESS).