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Europei scherma,Vezzali “Concorrenza elevata ma nostri atleti ci sono”

GENOVA (ITALPRESS) – “La cerimonia di apertura è stata uno spettacolo per l’intero movimento. Non è arrivato ieri l’oro come ci aspettavamo, ma esistono anche le altre Nazioni. E’ arrivata comunque una bellissima medaglia di bronzo di Martina Batini”. Così l’ex campionessa azzurra Valentina Vezzali, oggi delegata ai rapporti istituzionali della Federscherma, visitando la Mostra delle torce olimpiche allestita all’ingresso del padiglione Jean Nouvel che ospita gli Europei a Genova. “L’Europa è il fulcro della scherma, per tradizione tutte le varie Nazioni sono importanti e competitive. Il movimento schermistico si sta allargando anche oltre l’Europa e sicuramente la concorrenza è elevata, ma nelle occasioni importanti i nostri atleti ci sono ed abbiamo tra loro grandissimi talenti che scriveranno sicuro pagine importanti per la storia del nostro sport”.

gm/mca3
(Fonte video: Federscherma)
(ITALPRESS)

L’Esercito neutralizza due bombe d’aereo nel comune di Parma

PARMA (ITALPRESS) – Gli artificieri dell’Esercito del 2^ Reggimento Genio Pontieri di Piacenza hanno neutralizzato nel comune di Parma due bombe d’aereo, rimaste inesplose dai tempi del secondo conflitto mondiale e rinvenute all’interno di un cantiere situato nell’area dell’ex Castelletto durante le operazioni di bonifica sistematica condotte da una ditta specializzata nel rilevamento di ordigni bellici.

Gli ordigni, si legge in una nota, sono due bombe d’aereo del peso di 535 libbre (240 chili circa), ciascuna contenente 124 chili di esplosivo ad alto potenziale e due spolette. In considerazione della complessità dell’intervento e della densità di urbanizzazione dell’area interessata, al fine di contenere i disagi alla collettività, nei giorni precedenti la bonifica i militari del Genio dell’Esercito hanno realizzato intorno a ciascun ordigno una speciale struttura protettiva in terra rinforzata (camera di espansione), progettata per contenere gli effetti di un’eventuale esplosione accidentale durante la delicata fase di disinnesco. Questa mitigazione ha consentito di ridurre sensibilmente il raggio della zona di sicurezza (detta “zona rossa”), riducendo a 470 metri di raggio la zona di sgombero. Durante le operazioni di bonifica sono state evacuate circa 6.000 persone.

Gli artificieri dell’Esercito, sottolinea la nota, sono entrati in azione e hanno prima provveduto – da remoto utilizzando speciali attrezzature ad alta connotazione tecnologica – a rimuovere dal corpo delle bombe i quattro sistemi d’innesco e successivamente hanno trasportato sotto scorta gli ordigni in sicurezza presso la cava “Laterlite” in località Rubbiano di Solignano per la definitiva distruzione.

Le operazioni degli specialisti dell’Esercito, coordinate dalla Prefettura e dal Comando Forze Operative Nord di Padova, sono state supportate dalle Forze dell’ordine, dai Vigili del fuoco e dalla Croce Rossa che hanno assicurato l’adeguata cornice di sicurezza e il corretto svolgimento di tutte le fasi dell’attività di bonifica.

Dall’inizio dell’anno, gli artificieri del Genio Pontieri hanno distrutto 2 bombe d’aereo, 1 bomba navale di profondità e oltre 150 ordigni bellici di varie dimensioni e tipologie nelle 13 province di competenza tra l’Emilia e la Toscana.

L’esercito, prosegue la nota, contribuisce quotidianamente alla sicurezza del Paese – grazie alle competenze tecniche di personale altamente specializzato, alla tempestività d’intervento e alla capillare distribuzione sul territorio dei propri Reparti – effettuando in Patria numerose attività concorsuali a supporto della collettività in occasione di pubbliche calamità e in casi di straordinaria necessità e urgenza, conclude la nota.

– Foto Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito –

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Vezzali agli Europei di Scherma “Concorrenza alta ma i nostri atleti sono pronti”

GENOVA (ITALPRESS) – “La cerimonia di apertura è stata uno spettacolo per l’intero movimento. Non è arrivato ieri l’oro come ci aspettavamo, ma esistono anche le altre Nazioni. E’ arrivata comunque una bellissima medaglia di bronzo di Martina Batini”.

Così l’ex campionessa azzurra Valentina Vezzali, oggi delegata ai rapporti istituzionali della Federscherma, in un incontro con la stampa presso la Mostra delle torce olimpiche allestita all’ingresso del padiglione Jean Nouvel dell’impianto che ospita gli Europei a Genova.

“L’Europa è il fulcro della scherma, per tradizione tutte le varie Nazioni sono importanti e competitive. Il movimento schermistico si sta allargando anche oltre l’Europa e sicuramente la concorrenza è elevata, ma nelle occasioni importanti i nostri atleti ci sono ed abbiamo tra loro grandissimi talenti che scriveranno sicuro pagine importanti per la storia del nostro sport”.

– Foto Ufficio stampa Europei Genova 2025 –

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Ghribi “Italia e Germania guida europea Mediterraneo, Africa al centro”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel quadro del rafforzamento delle relazioni bilaterali tra Italia e Germania, ho avuto l’onore di incontrare l’Ambasciatore tedesco a Roma, Hans-Dieter Lucas, presso la sua residenza nella Capitale. E’ stata l’occasione per riflettere insieme sulla lunga e solida amicizia che unisce i due Paesi, fondata su profondi legami economici, culturali e politici, e oggi più che mai chiamata a svilupparsi in una dimensione strategica. In un’epoca segnata da turbolenze internazionali e da una ridefinizione degli equilibri globali, Italia e Germania possono e devono rafforzare la loro collaborazione quale asse portante della stabilità europea. Ma è nel Mediterraneo – e nel Mediterraneo allargato – che questa cooperazione assume oggi una rilevanza decisiva: qui si incrociano i grandi temi della sicurezza, dell’energia, delle migrazioni e dello sviluppo economico. Ed è proprio in questa regione che l’Europa deve essere protagonista, non spettatrice. In tal senso, desidero esprimere il mio apprezzamento per la visione del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che con il Piano Mattei ha delineato una proposta coraggiosa e concreta per rimettere al centro l’Africa come partner, non come destinatario passivo di aiuti. E’ una svolta culturale e politica di enorme valore”. Lo afferma all’Italpress Kamel Ghribi, Presidente di GKSD Investment Holding e vice Presidente del Gruppo San Donato.


“Immaginare una sinergia trilaterale tra Italia, Germania e Paesi africani, fondata su investimenti condivisi, programmi di sicurezza cooperativa e sviluppo sostenibile – continua Ghribi -, significa costruire un’architettura nuova di fiducia e stabilità. E’ questa la prospettiva che può dare più forza alle relazioni euro-africane e affrontare alla radice le cause delle crisi che attraversano il nostro tempo. In quest’ottica, ho sottoscritto, a nome del Gruppo San Donato e GKSD, una Lettera d’Intenti con Benedikt Franke, CEO della Munich Security Conference – una delle piattaforme globali più autorevoli nel campo della sicurezza internazionale. Crediamo fermamente che la collaborazione tra organizzazioni profit e no-profit, appartenenti alla società civile, rappresenti un motore insostituibile per costruire alleanze di lungo periodo e preparare il terreno per le iniziative dei governi. Anche in questo ambito – conclude Ghribi -, Italia e Germania possono fare da apripista per un nuovo modello di cooperazione euro-mediterranea: una cooperazione concreta, inclusiva e orientata al futuro. Sono convinto che, unendo le forze, possiamo costruire un ponte strategico tra Europa e Africa. E che questo ponte debba poggiare su valori comuni, interessi condivisi e una visione di sviluppo equo e sostenibile per tutti”.
Fonte foto: GKSD
(ITALPRESS).

La Ferrari vince ancora nella 24 Ore di Le Mans, trionfo per Kubica

ROMA (ITALPRESS) – La Ferrari ha vinto la 24 Ore di Le Mans. Per la scuderia di Maranello è il terzo successo consecutivo nella storica gara automobilistica francese, valida come prova del Campionato del mondo endurance FIA. A trionfare è stato il team non ufficiale #83 di AF Corse, composto dall’ex pilota di Formula 1 Robert Kubica, da Yifei Ye e da Philip Hanson. Al secondo posto la squadra Porsche #6. Terza e quarta piazza, poi, ancora ad appannaggio della Ferrari, con i team #51 e #50.

– Foto IPA Agency –

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GP Emilia-Romagna, Barbier “Ok il riscontro sulle supersoft”

MISANO (ITALPRESS) – Dopo la vittoria in Gara1, Toprak Razgatlioglu (BMW) ha dominato anche le due gare della domenica del Pirelli Emilia-Romagna Round del WorldSBK: in Superpole Race precedendo sul traguardo Alex Lowes (Bimota) e Andrea Locatelli (Yamaha), in Gara2 avendo la meglio sui piloti Ducati Nicolò Bulega e Alvaro Bautista.

A Misano Razgatlioglu ha così firmato una splendida tripletta, replicando quanto già fatto nel 2024. Entrambe le gare si sono disputate con temperature dell’asfalto molto alte: 47°C per la Superpole Race, poi saliti a 57°C in Gara2, circa 10°C in più rispetto alle stesse gare del 2024. Sia per la Superpole Race sia per Gara2 Razgatlioglu ha scelto gli stessi pneumatici: medium SC1 di gamma anteriore e supersoft di sviluppo E0126 posteriore.

Questa è stata anche la combinazione più gettonata per la gara lunga, fatta eccezione per Sam Lowes e Scott Redding (Ducati) e Garret Gerloff (Kawasaki) che hanno preferito la hard SC2 anteriore. In Superpole Race la grande maggioranza dei piloti ha utilizzato la nuova posteriore extrasoft di sviluppo E0479. Oltre a Razgatlioglu, gli unici ad aver scelto per la gara breve la supersoft E0126 sono stati il poleman Nicolò Bulega, Sam Lowes, Iker Lecuona (Honda) e Michael van der Mark (BMW). All’anteriore la SC1 di gamma è stata il riferimento in entrambe le gare.

Come in Gara1, anche il tempo complessivo di Gara2 è stato migliorato rispetto all’anno scorso. Razgatlioglu ha concluso i 21 giri in 32’54,968 per un miglioramento medio sul giro superiore al mezzo secondo. Vittoria di Can Onu (Yamaha) in Gara2 del WorldSSP con pneumatici SC1 anteriore e SCX posteriore, scelti, come ieri, da tutti i piloti in griglia. La gara ha preso il via con 55°C di asfalto, in linea con la temperatura di ieri ma ben 11°C in più rispetto al 2024.

“Quest’anno le temperature a Misano sono state molto elevate, superiori ai 50°C e mediamente una decina di gradi in più rispetto alla passata stagione, una condizione che ci ha permesso di avere un ulteriore riscontro nel percorso di sviluppo della supersoft, dopo quelli già positivi di Assen e Cremona” le parole di Giorgio Barbier, Direttore Racing Moto Pirelli.

“Anche in quest’occasione, infatti, la E0126 si è comportata egregiamente, consentendo a Razgatlioglu di vincere tutte e tre le gare del fine settimana. In aggiunta, questa soluzione ha dimostrato una grandissima costanza sulla distanza, anche migliorando sensibilmente rispetto al 2024 la durata complessiva e il passo sia in Gara1 sia in Gara2. È un tassello importante nel nostro processo di sviluppo delle nuove soluzioni: dopo le buone performance della soft E0125, anche la supersoft si conferma round dopo round una soluzione efficace a tutto tondo. Anche il debutto della extrasoft di sviluppo E0479 è stato molto positivo: non solo ieri ha realizzato il nuovo record della pista dimostrando di essere molto veloce sul giro secco, ma è stata anche la scelta più gettonata per i dieci giri della Superpole Race di oggi, grazie alla costanza di prestazione dimostrata anche sulla distanza. Un segnale molto positivo che andrà ora opportunamente verificato anche su altri circuiti e in altre condizioni”.

– Foto Ufficio stampa Pirelli –

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Juve negli Usa, Tudor “Abbiamo sempre l’ambizione di vincere”

TORINO (ITALPRESS) – “La Juventus ha sempre la stessa ambizione di vincere ed è quello che vogliamo provare a fare, sempre mantenendo la nostra umiltà”. Così il tecnico bianconero Igor Tudor all’arrivo negli Stati Uniti per il Mondiale per club. L’allenatore croato, che prima della partenza ha firmato il contratto con la Signora fino al 2027, comincerà a lavorare sulle sfide del girone, nell’ordine, contro Al Ain, Wydad Casablanca e Manchester City.

“Sappiamo che alla Fifa Club World Cup partecipano le migliori squadre al mondo, però non siamo venuti qua solamente per partecipare. Adesso dobbiamo rapidamente adattarci alle condizioni atmosferiche degli Stati Uniti e al fuso orario perchè si gioca già fra pochissimi giorni”, ha concluso Tudor.

– Foto IPA Agency –

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Al Teatro Massimo successo per Giselle nella versione di Colau

PALERMO (ITALPRESS) – Un successo scandito da applausi a scena aperta ha punteggiato il debutto del “balletto bianco” per eccellenza Giselle, nella nuova versione creata da Jean-Sébastien Colau per il Corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo. Un teatro gremito che ha tributato un’ovazione finale all’impegno e alla bravura del Corpo di ballo, tra cui brillavano nei ruoli principali Martina Pasinotti (Giselle), Alessandro Casà (Albrecht), Francesca Davoli (Myrtha), Diego Millesimo (Hilarion).

A esaltare la magia del nuovo allestimento le scenografie firmate dal maestro Francesco Zito in collaborazione con Antonella Conte, realizzate nei laboratori scenografici del Teatro Massimo, le luci di Bruno Ciulli, i costumi creati dal Teatro dell’Opera di Roma, con la collaborazione di Chicca Ruocco.

Sul podio il maestro Nir Kabaretti ha diretto l’Orchestra del Teatro Massimo con profonda intesa esaltando ogni nota della celebre partitura di Adolphe Adam. Si replica fino al 20 giugno. Ad alternarsi nel corso delle recite due cast che vedono Martina Pasinotti e Yuriko Nishihara, tersicoree del Corpo di ballo del Teatro Massimo nel ruolo di Giselle.

Albrecht vede alternarsi Alessandro Casà e Alessandro Cascioli. E nei ruoli principali: Francesca Davoli e Francesca Bellone (Myrtha), Diego Millesimo e Diego Mulone (Hilarion), Simona Filippone (Berthe, madre di Giselle), Marcello Carini (Wilfred, amico di Albrecht), Annalisa Bardo (Bathilde, fidanzata di Albrecht), Vincenzo Carpino (Duc de Courlandes), Giulia Neri e Valentina Chiulli e Michele Morelli e Giovanni Traetto (Pas de deux dei contadini). Romina Leone e Annalisa Bardo (Prima Villi), Sabrina Montanaro e Debora Di Giovanni (Seconda Villi). Alessandra Bernier, Michaela Colino, Erika Melcarne, Jessica Tranchina (Amiche).

“Sono veramente felice di avere raggiunto questo traguardo con il Corpo di ballo del Teatro Massimo – dice il direttore Jean-Sébastien Colau – è un sogno realizzato. Abbiamo cercato di dare nuova vita a Giselle, rendendola ancora più vicina alle sensibilità contemporanee, senza tradire la sua anima classica. La coreografia è un banco di prova che richiede grandi capacità tecniche e drammaturgiche che il Corpo di ballo del Teatro Massimo ha dimostrato di possedere. Ne sono particolarmente orgoglioso”.

Giselle è l’intramontabile balletto classico, amatissimo dal pubblico che rievoca il mito germanico delle Villi: spiriti notturni ed eterei di ragazze morte per amore. Come la giovane protagonista Giselle che, innamorata del nobile Albrecht, già promesso sposo di Bathilde, si trasforma in uno spirito che abita la foresta.

Accolta dalle Villi, guidate da Myrtha, la loro spietata regina, Giselle entra in un mondo dove la danza è il linguaggio dell’anima. Sconvolto, Albrecht insegue il fantasma di Giselle, di cui si è innamorato, rischiando la vita. Le ballerine, con la loro presenza aerea, lo sfidano con danze vorticose, condannandolo a ballare sino allo sfinimento e causandone quasi la morte.

Ma Giselle salverà Albrecht dalla danza mortale che lo aspetta, tenendolo vicino alla croce della sua pietra tombale e proteggendolo fino al sorgere del sole, momento in cui lei e le Villi svaniranno nel buio. Le recite proseguiranno domenica 15 giugno, ore 18:30 (Turno D); martedì 17 giugno, ore 18:30 (Turno Danza); mercoledì 18 giugno, ore 18:30 (turno C); giovedì 19 giugno, ore 18:30 (Turno B); venerdì 20 giugno, ore 20:00, (Turno F).

– Foto Ufficio stampa Fondazione Teatro Massimo –

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Papa Leone “Sport mezzo prezioso di formazione umana”

ROMA (ITALPRESS) – Lo sport come mezzo di formazione umana e cristiana, capace di portare in sé il riflesso della bellezza di Dio. Sono alcuni dei concetti espressi da Papa Leone XIV durante la celebrazione eucaristica nella solennità della Santissima Trinità e a conclusione del pellegrinaggio giubilare degli sportivi.

“Il binomio Trinità e sport non è esattamente di uso comune, eppure l’accostamento non è fuori luogo. Ogni buona attività umana infatti porta in sé il riflesso della bellezza di Dio e certamente lo sport è tra queste. Del resto Dio non è statico, non è chiuso in sé, è comunione, viva relazione tra Padre, Figlio e Spirito Santo, che si apre al mondo”, ha spiegato il Pontefice nel corso dell’omelia.

“Ecco perché lo sport può aiutarci a incontrare Dio Trinità, richiede movimento dell’io verso l’altro, certamente esteriore, ma soprattutto interiore. Senza questo si riduce a sterile competizione di egoismi – ha aggiunto -. Pensiamo ad un’espressione che in lingua italiana si usa comunemente per incitare gli atleti durante le gare, gli spettatori gridano ‘dai’, forse non ci facciamo caso, ma è un imperativo bellissimo, quello del verbo dare. E questo può farci riflettere, non è solo un dare una prestazione fisica, ma un dare sé stessi. Si tratta di darsi per gli altri per la propria crescita, per i sostenitori, per i propri cari, per i collaboratori, per il pubblico, anche per gli avversari. Se si è veramente sportivi questo va al di là del risultato”, le parole di Prevost.

Papa Leone XIV ha quindi accennato “a tre aspetti che rendono oggi lo sport un mezzo prezioso di formazione umana e cristiana”. In primo luogo, “in una società segnata dalla solitudine, in cui l’individualismo esasperato ha spostato il baricentro dal noi all’io, finendo per ignorare l’altro, lo sport, specialmente quando è di squadra, insegna il valore della collaborazione, del camminare insieme, di quel condividere che è al cuore stesso della vita di Dio. Può così diventare uno strumento importante di ricomposizione e di incontro tra i popoli nelle comunità, negli ambienti scolastici e lavorativi, nelle famiglie”, ha spiegato.

In secondo, “in una società sempre più digitale, in cui le tecnologie, pur avvicinando persone lontane, allontanano chi sta vicino, lo sport valorizza la concretezza dello stare insieme, il senso del corpo, dello spazio, della fatica e del tempo reale. Contro la tentazione di fuggire in mondi virtuali, esso aiuta a mantenere il sano contatto con la natura e la vita concreta, luogo in cui si esercita l’amore”.

Infine “in una società competitiva, dove sembra che solo i forti e vincenti meritino di vivere, lo sport insegna anche a perdere, mettendo l’uomo a confronto, nell’arte della sconfitta, con una delle verità più profonde della sua condizione: la fragilità, il limite e l’imperfezione. Questo è importante, da questa esperienza di fragilità ci si apre alla speranza. L’atleta che non sbaglia e non perde mai non esiste. I campioni non sono macchine infallibili, ma uomini e donne che quando cadono trovano il coraggio di rialzarsi”.

C’è spazio in conclusione anche per un invito di Papa Leone XIV agli sportivi: “La Chiesa vi affida una missione bellissima: essere, nelle vostre attività, riflesso dell’amore di Dio Trinità per amore vostro e dei vostri fratelli. Lasciatevi coinvolgere in questa missione con entusiasmo, come atleti, come formatori, come società e come famiglie”.

Tra i presenti nella Basilica di San Pietro per il Giubileo dello Sport anche il presidente uscente del Cio, Thomas Bach e il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)