venerdì, Settembre 18, 2026
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Malta, crollo nei sondaggi: Grech si dimette da leader del Partito Nazionalista

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Bernard Grech si è ufficialmente dimesso dalla guida del Partito Nazionalista (PN) di Malta, annunciando la sua decisione durante un discorso in diretta su Net TV questo pomeriggio. La sua partenza chiude un capitolo turbolento di quattro anni, segnato da continue difficoltà elettorali e da un calo costante del sostegno pubblico. Grech, che aveva assunto la leadership nel 2020 dopo la gestione divisiva di Adrian Delia, era visto come una figura di unione con il compito di ricostruire un partito allora profondamente diviso.

Inizialmente aveva ottenuto un forte sostegno interno, vincendo il 69% dei voti nella corsa alla leadership, ma si è trovato presto ad affrontare crescenti sfide nel tentativo di invertire il declino elettorale del PN. Nonostante fosse riuscito a ridurre temporaneamente il divario con il Partito Laburista (PL) nelle elezioni europee e locali dello scorso anno, i recenti sondaggi deludenti hanno segnato la fine della sua leadership.

Un sondaggio di MaltaToday pubblicato questa settimana ha mostrato che il Labour ha ampliato il proprio vantaggio sul PN a quasi 39.000 voti, ricalcando la pesante sconfitta del 2022. Anche la fiducia personale in Grech è crollata drasticamente, con uno svantaggio di 31 punti rispetto al Primo Ministro Robert Abela. Nella sua lettera di dimissioni indirizzata al Segretario Generale del PN, Charles Bonello, Grech ha dichiarato che la sua decisione è stata motivata da un forte senso di lealtà verso il partito e il popolo maltese, ritenendo che un nuovo leader sia essenziale per il rinnovamento del PN. Ha espresso la speranza che questo passo apra un nuovo capitolo per il partito. Grech rimarrà Capo dell’Opposizione fino alla nomina del suo successore. Il Comitato Esecutivo del PN si riunirà domani per avviare formalmente il processo di selezione della nuova leadership.

Riflettendo sul suo mandato, Grech ha descritto gli ultimi cinque anni come un periodo ricco di soddisfazioni ma anche di difficoltà personali. Ha ringraziato la sua famiglia, i membri del partito e il pubblico per il sostegno ricevuto, chiedendo perdono a chiunque possa aver deluso. Il PN ha espresso pubblicamente gratitudine a Grech per il suo servizio, riconoscendo i suoi sforzi per modernizzare il partito e rafforzarne le strutture interne. Tuttavia, gli osservatori politici avvertono che il prossimo leader del PN dovrà affrontare una sfida ardua per riconnettersi con l’elettorato e ristabilire la rilevanza del partito in vista delle prossime elezioni generali.

-Foto PN-
(ITALPRESS).

Malta, quattro ergastoli per gli omicidi di Caruana Galizia e Chircop

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – La giudice Edwina Grima ha condannato oggi quattro membri della banda criminale Maksar all’ergastolo per il loro ruolo negli omicidi della giornalista Daphne Caruana Galizia e dell’avvocato Carmel Chircop.

La sentenza è arrivata al termine di un processo durato sei settimane, conclusosi la settimana scorsa con verdetti di colpevolezza contro i fratelli Adrian e Robert Agius, insieme a Jamie Vella e George Degiorgio.

La giudice Grima ha descritto la sentenza come “decisa”, respingendo le argomentazioni della difesa, e ha sottolineato l’impatto dei crimini sulla società. Ha confermato che entrambi gli omicidi sono stati premeditati, tenendo conto dei diritti delle vittime e degli effetti più ampi.

Robert Agius e Vella sono stati condannati per aver fornito la bomba nascosta nell’auto che ha ucciso Caruana Galizia nell’ottobre 2017, con un verdetto di 8-1 da parte della giuria. Vella, Adrian Agius e Degiorgio sono stati inoltre dichiarati colpevoli dell’omicidio del 2015 di Carmel Chircop, ucciso a colpi di arma da fuoco mentre entrava in un garage.

La corte ha ascoltato che Caruana Galizia è stata uccisa “per il suo giornalismo”, mentre l’omicidio di Chircop è stato collegato ai debiti che Adrian Agius gli doveva. La sentenza è stata pronunciata dopo una breve sospensione in un ambiente giudiziario teso.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Lyon, Daniel Congrè in serious condition

PARIS (FRANCE) (ITALPRESS) – Daniel Congré admitted to intensive care, in serious condition, but out of danger. The former Montpellier footballer and current sports coordinator, was found in his home, with a stab wound near the heart. According to Actu.fr and L’Equipe, the prosecutor’s office is not ruling out any possibility, as well as the hypothesis of attempted suicide. A former defender who wore the Montpellier jersey from 2012 to 2021, Congré, 40, has been Lyon’s sports coordinator since October 2024.

-Photo IPA Agency-
(ITALPRESS).

Mondiali canoa a Milano, Volpi “Siamo carichi per questo obiettivo”

MILANO (ITALPRESS) – Dal 20 al 24 agosto l’Idroscalo di Milano ospiterà i Campionati Mondiali di Canoa Sprint e Paracanoa. Una competizione che cade in un anniversario particolare, ovvero i novant’anni dalla prima competizione nel bacino milanese. Questa edizione presenta numeri importanti: 60 nazioni partecipanti con oltre 1500 atleti iscritti; ben 36 titoli in palio, di cui 24 per la velocità e 12 per la paracanoa. Entusiasmo per Christian Volpi, atleta paralimpico e medaglia di bronzo alla Coppa del Mondo di Poznan 2025 nella disciplina KL2-200 metri. “La preparazione è attualmente in corso. Non è facile, dopo la stagione che ha portato a Parigi, riuscire fin da subito a tirar fuori le energie. Devo essere sincero: la fatica c’è e si sente. Ma siamo molto carichi per questo: è una tappa comunque molto importante e siamo veramente intanto orgogliosi di poter sfruttare un Mondiale in casa nostra e, perché no, puntare a vincerlo”. Milano 2025 sarà inoltre il primo Mondiale “green” nella storia del movimento canoistico internazionale con un protocollo ambientale sviluppato dalla Federazione con ICF, Scuola Sant’Anna di Pisa e cinque Federazioni estere, volto a ridurre al minimo l’impatto ecologico della manifestazione. Tra le misure previste: l’eliminazione della plastica monouso, la raccolta differenziata estesa, la mobilità sostenibile e una forte azione di sensibilizzazione del pubblico sui temi ambientali.

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Riparte “Mediterraneo da remare”, al via la quindicesima edizione

ROMA (ITALPRESS) – Marine litter e inquinamento da plastica sono tra le maggiori sfide ambientali più urgenti del nostro tempo, implicano impatti devastanti sui delicati equilibri degli ecosistemi marini e con rischi scientificamente provati per la salute umana. L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) nel report “The Mediterranean: mare plasticum”, ha stimato che nel Mediterraneo si siano accumulate oltre un milione di tonnellate di plastica di cui, galleggiante, ben 3.670 tonnellate, con 730 tonnellate rilasciate ogni giorno.

Oltre l’enorme quantità è anche la sua persistenza ad essere allarmante. La maggior parte degli oggetti in plastica, infatti, si degrada in frammenti sempre più piccoli sicché nel Mare Nostrum fluttua la sorprendente quantità di 64 milioni di microplastiche per chilometro quadrato. Oltre 100.000 sono le tonnellate di reti e attrezzi da pesca abbandonati ogni anno, un gesto criminale che va ad aggravare le già profonde ferite inferte ai fondali.

Per sensibilizzare contro ogni forma di inquinamento dei mari e dei bacini idrografici, e per sollecitare sforzi concertati da parte di Istituzioni, realtà ambientaliste e imprenditoriali, riparte Mediterraneo da remare #NoLitter e #PlasticFree, la campagna promossa dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con Fondazione Marevivo, con l’adesione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, con il prestigioso patrocinio di UNEP/MAP – United Nations Environment Programme / Mediterranean Action Plan, in collaborazione con la Federazione Italiana Canoa e Kayak e con Almaviva in qualità di campaign partner.

L’evento di lancio della XV edizione, che si è svolto questa mattina a Roma presso l’hotel The Hive, intende anche aderire ai festeggiamenti per il 50° Anniversario UNEP/MAP, il Piano d’Azione per il Mediterraneo (MAP) promosso dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, di cui la Fondazione UniVerde e la Fondazione Marevivo sono partner. Un anniversario importantissimo e che coincide con i 30 anni dalla Convenzione di Barcellona post-Rio. La campagna MDR 2025 è supportata dai partners ICO – Gruppo Sphere Italia, Seas Geosciences, Castalia e Marnavi e dai partners tecnici Lega Navale Italiana – Sezione Lido di Ostia e Tevere Day.

Ha aperto i lavori Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde: “Affrontare questa crisi ambientale richiede un approccio che integri chiari ed adeguati quadri giuridici, innovazione tecnologica, ricerca scientifica e un cambiamento radicale nelle nostre abitudini di consumo – ha detto -. È allarmante che recenti studi abbiano rilevato microplastiche persino nella placenta umana e altri abbiano evidenziato che la loro ingestione, attraverso il cibo contaminato, può causare lo sviluppo di tumori. Occorre invertire questa tendenza prima che i danni siano irreversibili e la tecnologia, soprattutto italiana, è dalla nostra parte, come i sistemi di monitoraggio e controllo dallo spazio. E ancora, imprese che producono contenitori riutilizzabili di qualità o borracce termiche, al posto di infinite quantità di bottigliette di plastica monouso, l’applicazione dell’ingegneria sottomarina nell’installazione delle strutture eoliche offshore galleggianti, sostenibili e rispettose degli ecosistemi marini, che non comportano trivellazioni del fondale ma solo un sistema di ormeggi”

“Dalle barriere galleggianti per la raccolta dei rifiuti lungo i fiumi, ai dissalatori mobili marini che disperdono gradualmente la salamoia durante la navigazione e consentono di evitare una moltiplicazione di impianti fissi e fortemente impattanti, soprattutto negli arcipelaghi. Quelle presentate oggi – ha aggiunto – sono solo alcune valide risposte alle esigenze di tutela di mare e delle coste. Le soluzioni per la salute dei mari, della biodiversità e di noi stessi esseri umani partono dalla terraferma, da una sana riprogettazione del nostro modo di produrre e consumare, ponendo fine alla dipendenza dagli articoli monouso e incentivando invece le buone pratiche di economia circolare”. Per Carmen Di Penta, direttore Generale della Fondazione Marevivo, “stiamo distruggendo un patrimonio inestimabile senza neanche conoscerlo. Oltre l’80% dei fondali marini e il 98% di quelli abissali sono inesplorati, ma sempre aggrediti. Per questo oggi è fondamentale e urgente promuovere e diffondere la conoscenza a tutti i livelli, poiché senza una trasformazione culturale non è possibile arrivare a vincere la sfida epocale che vede coniugati sviluppo economico e tutela ambientale”.

Andrea Abodi (Ministro per lo Sport e i Giovani): “L’acqua è un elemento indispensabile, di vita, e lo sport può essere strumento di promozione di iniziative come quelle che vengono lanciate sistematicamente per mantenere vivo il mare. I grandi avvenimenti sportivi, come l’America’s Cup, possono contribuire a essere un veicolo di ulteriore promozione di una relazione virtuosa, sana, positiva, propositiva e attiva con il mare. Non dobbiamo dimenticare poi il fattore educativo in senso generale, a partire dalla scuola, e infatti non è un caso che ai Giochi della Gioventù abbiamo associato lo sport a elementi che contribuiscono al benessere e all’alfabetizzazione civica di ragazzi e ragazze”. Per l’ammiraglio Sergio Liardo, Vice Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, “Mediterraneo da remare, questa campagna promossa da Fondazione UniVerde in collaborazione con Fondazione Marevivo, è un’iniziativa che si lega intrinsecamente al nostro ruolo di Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, perché i suoi obiettivi sono i nostri obiettivi. Mediterraneo da remare si propone di contrastare ogni forma di inquinamento dei mari e dei bacini idrografici, con un’attenzione particolare, e direi doverosa, a quello da plastiche. Questo è un tema che ci vede in prima linea ogni giorno, con le nostre attività operative e di prevenzione. Ma questa campagna va oltre il semplice contrasto all’inquinamento, è un invito a riscoprire la bellezza del nostro patrimonio naturale in armonia con esso. Ed è qui che entra in gioco l’anima più suggestiva di Mediterraneo da remare: il richiamo a incentivare l’uso di natanti ecologici. È un messaggio potente, che ci ricorda che la vera scoperta avviene quando ci si muove in sintonia con l’ambiente, senza turbarlo. Il nostro impegno come Guardia Costiera in Mediterraneo da remare è un impegno operativo, fatto di controlli e interventi, ma è anche un impegno di sensibilizzazione, di educazione, di partnership’”.

“Siamo convinti – ha sottolineato – che solo attraverso un’azione congiunta, che coinvolga istituzioni, sportivi, giovani e l’intera collettività, possiamo sperare di preservare la bellezza e la salute del nostro Mediterraneo per le generazioni future”. Alberto Tripi, Presidente di Almaviva, ha spiegato che ‘l’acqua è una risorsa preziosa, fondamentale per la vita, ed è anche un diritto universale che va tutelato e valorizzato. In Almaviva siamo impegnati a supportare operatori, aziende e istituzioni nella gestione intelligente e sostenibile delle risorse idriche, con soluzioni digitali avanzate per migliorare il monitoraggio, l’ottimizzazione e la resilienza dei sistemi, ridurre le perdite idriche, promuovere un uso responsabile ed efficiente delle risorse. Come impresa che ha a cuore l’ambiente, e come protagonisti digitali, partecipiamo inoltre, con diversi partner, ad iniziative per la difesa di mare e fiumi e contro la dispersione di plastica”.

Fodé Seck (Ambasciatore al Ministero Affari Esteri del Senegal e Amministratore Generale Foundation “Mame Mor Anta Saly pour le développement”) ha illustrato il progetto innovativo che punta a ridurre l’inquinamento da plastica nella baia di Hann a Dakar, una distesa di sabbia fine di circa 20 chilometri. Un tempo annoverata tra le 10 baie più belle del mondo, oggi è gravemente degradata dall’accumulo di rifiuti plastici, in particolare, dagli scarichi industriali e dallo sversamento di acque reflue: “500.000 abitanti delle 8 comunità rivierasche della baia saranno sensibilizzate sull’importanza della riduzione dell’uso della plastica e della tutela degli ecosistemi marini; 15 associazioni locali beneficeranno di un rafforzamento delle capacità sulla tematica della gestione dei rifiuti e altre 5 di supporto tecnico e finanziario per realizzare azioni in autonomia; infine, 300 persone residenti nei 3 siti pilota selezionati, usufruiranno di competenze operative in materia di riduzione dell’inquinamento da plastica per potenziare regole di controllo, riciclo e sensibilizzazione”.

Hanno fatto seguito gli interventi di Ilaria Venturini Fendi (Designer di moda sostenibile) che, in videomessaggio, ha ricordato che “la moda è parte integrante del nostro essere. L’abbigliarsi è un bisogno radicato da millenni e non risponde solo alla necessità di coprirsi quanto piuttosto a quella di distinguersi, di identificarsi. È importante educare la collettività affinché tutti siano più rispettosi e consapevoli ma è ancora più urgente e importante introdurre leggi molto rigorose e precise e controlli sulla loro applicazione. Il fast fashion e tutto il settore dell’abbigliamento sportivo utilizzano, ad esempio, fibre sintetiche. Non è difficile capire che meno costano i capi e meno ci si occupa di renderli sicuri. Dal 2006 ho creato il brand Carmina campus, un progetto di moda ecosostenibile che unisce i valori del lusso e della bellezza alla responsabilità sociale d’impresa utilizzando materiali di riciclo, scarti e rifiuti dando loro una seconda vita e contrastando, al contempo, lo spreco delle risorse”.

È inoltre intervenuto Bruno Mascarenhas (Campione olimpico di canottaggio e Testimonial della campagna #MediterraneoDaRemare) che ha ricordato come l’educazione agli sport nella natura non possa prescindere dall’educazione ambientale, e tanti sono i giovani che vengono avviati alla pratica del canottaggio, della canoa, del kayak e della vela imparando prima di tutto a rispettare ecosistemi e habitat acquatici. Gennaro Cirillo (Delegato della Federazione Italiana Canoa e Kayak – FICK alla campagna Mediterraneo da remare) ha evidenziato che ‘la Federazione Italiana Canoa e Kayak è lieta di essere partner della campagna Mediterraneo da remare e per la sua migliore riuscita, coinvolgeremo le tante società di canoa, presenti su laghi, fiumi e mari d’Italia. Dal 20 al 24 agosto prossimi si disputerà a Milano, il primo Campionato del Mondo di Canoa che sarà il primo evento internazionale all’insegna della sostenibilità”.

A seguire, sono state presentate le best practice per la tutela del mare, con gli interventi di: Mario Gianfelici (Amministratore Delegato di ICO, Gruppo Sphere Italia): “Abbiamo voluto contribuire a sostenere questa iniziativa, Mediterraneo da remare, che ha il nobile obiettivo di sensibilizzare la collettività e le coscienze alla tutela del mare e allo sviluppo di un turismo sostenibile. Tutti sappiamo che il mare è la nostra vita e che copre il 70% della superficie terreste. Auspichiamo che la battaglia portata avanti dalla Fondazione UniVerde e dalla Fondazione Marevivo abbia sempre un maggiore impulso e vigore. Noi ci siamo e cercheremo di fare la nostra parte”. Paolo Casciotti (Presidente di Seas Geosciences, azienda globale con sede negli Stati Uniti specializzata nella salute degli oceani, con una presenza crescente in Italia) in un messaggio letto alla platea dal Presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio, ha ricordato “le specialità delle strutture italiane in espansione di Seas e della nave geotecnica personalizzata: indagini offshore e ingegneria sottomarina, in acque profonde del Mediterraneo, sostenibili e rispettose degli ecosistemi marini. Come parte dell’Alaska Native Corporation Sealaska, i profitti di Seas sostengono direttamente migliaia di azionisti e comunità native dell’Alaska”.

Stefano Casu (CIO di Castalia): “La presenza di microplastiche rappresenta oggi una delle minacce più subdole per la salute dei nostri mari. Circa l’80% della plastica in mare proviene dai corsi d’acqua, in particolare da quelli che attraversano i grandi centri urbani: se non intercettati per tempo, questi materiali vengono rapidamente frammentati dall’energia marina trasformandosi in microplastiche. Per rispondere a questa emergenza, Castalia ha sviluppato e implementato, già da diversi anni, sistemi di barriere galleggianti posizionati alla foce dei fiumi, proprio per intercettare i rifiuti plastici prima che raggiungano il mare aperto. Questo approccio ha permesso di prevenire l’immissione di ingenti quantità di plastica nell’ambiente marino. Parallelamente alle azioni di prevenzione, siamo impegnati nel ripristino dei fondali attraverso progetti come GhostNets, promosso da ISPRA in collaborazione con Fondazione Marevivo e CoNISMa, grazie al quale abbiamo monitorato oltre 400.000 m² di fondale e recuperato quasi 6 tonnellate di attrezzi da pesca abbandonati. Tutte queste attività si affiancano all’operato quotidiano della nostra flotta nell’ambito del Servizio Nazionale Antinquinamento, svolto per conto del Ministero dell’Ambiente, per contrastare eventuali sversamenti di idrocarburi. In questa direzione, abbiamo avviato un piano di ammodernamento della flotta e investito in nuove tecnologie che ci consentiranno interventi sempre più efficaci e tempestivi”.

Francesco Aliberti (Già Professore presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Consulente di Marnavi): “È da tutti riconosciuto che il Mediterraneo è un unicum di biodiversità da salvaguardare, proteggere e valorizzare; è anche il mare più esposto a rischi legati alla elevata numerosità delle popolazioni rivierasche ed all’intensa industrializzazione delle sue coste. A tutto ciò oggi si aggiunge il rischio legato alla dissalazione, industria in attivo sviluppo. Sono ben noti i rischi per la salute del consumo d’acqua dissalata, come pure l’impatto sull’ambiente marino della salamoia, entrambi gravi e caratterizzati da essere subdoli, svelabili solo in tempi lunghi. È quindi fondamentale attuare opere di prevenzione di mitigazione. L’utilizzo di una ‘nave dissalatore’, nave attrezzata con dissalatore a bordo, ne è un brillante esempio. Infatti, ha impatto nullo perché opera in movimento, non scarica i prodotti chimici utilizzati per la manutenzione e sostituisce diversi impianti costruiti, ad esempio, nelle realtà isolane; realtà insite in mari protetti e particolarmente fragili sotto l’aspetto ambientale. La normativa, in proposito non aiuta avendo eliminato la necessità di Valutazione di impatto ambientale proprio per i dissalatori di limitata portata, quelli progettati per le piccole isole”.

– foto ufficio stampa UniVerde –

(ITALPRESS).

Mondiali canoa a Milano, Buonfiglio “Arriviamo pronti e senza paura”

MILANO (ITALPRESS) – Dal 20 al 24 agosto l’Idroscalo di Milano ospiterà i Campionati Mondiali di Canoa Sprint e Paracanoa. Una competizione che cade in un anniversario particolare, ovvero i novant’anni dalla prima competizione nel bacino milanese. Questa edizione presenta numeri importanti: 60 nazioni partecipanti con oltre 1500 atleti iscritti; ben 36 titoli in palio, di cui 24 per la velocità e 12 per la paracanoa. “Arriviamo più preparati a questo mondiale perché siamo partiti da una squadra già solida che si è arricchita strada facendo con delle competenze che non ci fanno aver paura di nulla. Ma era giusto partire per tempo perché per la nostra federazione un evento che comunque richiede 2 milioni e mezzo di euro è tanto. E quindi dovevamo avere innanzitutto la copertura finanziaria. Abbiamo avuto sostegno dalle istituzioni, dai gruppi sportivi militari, dalle società della Lombardia, da parte di tutti e questo ci fa piacere perché vuol dire aver trasmesso loro un sentimento, un senso di appartenenza a quello che rappresentiamo” ha detto il presidente della Fick Luciano Buonfiglio, Milano 2025 sarà inoltre il primo Mondiale “green” nella storia del movimento canoistico internazionale con un protocollo ambientale sviluppato dalla Federazione con ICF, Scuola Sant’Anna di Pisa e cinque Federazioni estere, volto a ridurre al minimo l’impatto ecologico della manifestazione. Tra le misure previste: l’eliminazione della plastica monouso, la raccolta differenziata estesa, la mobilità sostenibile e una forte azione di sensibilizzazione del pubblico sui temi ambientali.

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UniCredit e Confindustria Salerno delineano una visione per il rilancio dell’agrifood campano

SALERNO (ITALPRESS) – Oltre 120 tra imprenditori, stakeholder istituzionali e attori della filiera si sono riuniti oggi a Salerno su iniziativa di UniCredit e Confindustria Salerno per delineare una visione concreta e condivisa di rilancio dell’agrifood campano, un comparto che oggi rappresenta una delle leve strategiche più vitali per lo sviluppo del Mezzogiorno.

I dati del rapporto Prometeia presentati durante i lavori confermano il ruolo centrale della Campania nel panorama nazionale: la regione produce il 5,8% del fatturato agrifood italiano, impiega il 6,3% degli addetti del settore e detiene l’8,2% dell’intero export agroalimentare del Paese, per un valore che ha superato i 5,7 miliardi di euro nel 2024, crescendo a un ritmo medio annuo superiore al 10% tra il 2019 e il 2024.

La Campania si conferma eccellenza assoluta, con un’incidenza dell’export agrifood pari al 39 % (contro il 27 per cento della media nazionale) sul valore produttivo regionale e una specializzazione distintiva nella lavorazione e conservazione dei prodotti della filiera cerealicola, dell’ortofrutta trasformata e della lattiero-casearia, dove le imprese registrano margini operativi tra i più alti d’Italia. Salerno traina il settore ed è prima in Campania con 5,7 miliardi di valore della produzione di cui 2,7 miliardi destinati ai mercati esteri. Anche Napoli si distingue nel comparto dolciario, caffè e pasta, grazie a una filiera vivace e identitaria.

Il tessuto imprenditoriale campano è composto per oltre il 70% da micro e piccole imprese, dinamiche ma frammentate che rappresentano complessivamente il 52% del valore dell’agrifood regionale, e circa il 40% dei conduttori agricoli ha più di 60 anni, evidenziando l’urgenza di un ricambio generazionale accompagnato da strumenti di finanza evoluta e supporto consulenziale.

In risposta a queste sfide, UniCredit ha annunciato l’avvio di un Osservatorio permanente sulla filiera agrifood in collaborazione con Confindustria Salerno, con l’obiettivo di monitorare i trend, favorire l’accesso ai mercati e costruire connessioni strategiche tra imprese, istituzioni e capitale privato. A supporto della crescita, UniCredit ha promosso nell’ambito del programma Italian EXPerience una sessione di incontri B2B che ha messo in contatto aziende del territorio con buyers e sellers internazionali selezionati, facilitando occasioni di matching commerciale e tavoli tematici di confronto settoriale. Le imprese partecipanti hanno inoltre manifestato interesse crescente per strumenti ESG, bandi europei e partnership strategiche con il credito.

“Il nostro impegno è trasformare il potenziale del territorio in una leva concreta di sviluppo industriale, sostenibile e competitivo – ha dichiarato Ferdinando Natali, Regional Manager Sud di UniCreditL’agroalimentare non è solo una vocazione economica, ma una risorsa strategica per raccontare e rilanciare il Sud, in Italia e nel mondo”.

Il Presidente di Confindustria Salerno, Antonio Sada, ha sottolineato come “la finanza, oggi più che mai, rappresenti il ponte tra identità territoriale e innovazione industriale. Sostenere le nostre imprese vuol dire investire nel futuro del Paese”.

-Foto ufficio stampa Unicredit-
(ITALPRESS).

Canoa, oltre 60 Nazioni presenti ai Campionati del mondo a Milano

MILANO (ITALPRESS) – Ormai è questione di poche settimane. Dal 20 al 24 agosto l’Idroscalo di Milano ospiterà i Campionati Mondiali di Canoa Sprint e Paracanoa. Una competizione che cade in un anniversario particolare, ovvero i novant’anni dalla prima competizione nel bacino milanese.

La presentazione ufficiale si è svolta a Milano alla presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò, del presidente della Federazione Italiana Canoa e Kayak Luciano Buonfiglio, dell’assessore comunale allo Sport e Giovani Martina Riva, del sottosegretario per lo Sport e i Giovani della Regione Lombardia Federica Picchi.

Tra i relatori Maurizio Devescovi, direttore generale di Allianz, sponsor di maglia della Fick. Questa edizione presenta numeri importanti: 60 nazioni partecipanti con oltre 1500 atleti iscritti; ben 36 titoli in palio, di cui 24 per la velocità e 12 per la paracanoa.

“Arriviamo più preparati a questo mondiale perchè siamo partiti da una squadra già solida che si è arricchita strada facendo con delle competenze che non ci fanno aver paura di nulla. Ma era giusto partire per tempo perchè per la nostra federazione un evento che comunque richiede 2 milioni e mezzo di euro è tanto. E quindi dovevamo avere innanzitutto la copertura finanziaria. Abbiamo avuto sostegno dalle istituzioni, dai gruppi sportivi militari, dalle società della Lombardia, da parte di tutti e questo ci fa piacere perchè vuol dire aver trasmesso loro un sentimento, un senso di appartenenza a quello che rappresentiamo”, ha commentato il presidente Buonfiglio. Un ottimismo condiviso anche dal presidente Malagò che nei suoi saluti alla conferenza stampa ha voluto sottolineare quanto “siamo orgogliosi di questo sistema che ha prodotto progettualità per niente scontate, soprattutto con i tempi che stiamo vivendo: Milano città olimpica, l’assessore, la città metropolitana, la regione e le federazioni olimpica e paralimpica. Penso che questo sia l’unico mondiale di una disciplina olimpica nell’anno 2025” e ci prepara ad “una lunga volata che parte da agosto e va avanti fino a metà marzo con le Paralimpiadi”.

Un particolare motivo di soddisfazione per questi campionati mondiali è la consistente presenza di federazioni con team paralimpici. “Partire insieme, andare in aeroporto insieme atleti olimpici e paralimpici vuol dire rendersi conto di quali sono i problemi. Viceversa a loro (gli atleti paralimpici, ndr) serve per non per essere osservati, ma per sentirsi atleti – ha aggiunto Buonfiglio – Quindi le loro medaglie e la loro partecipazione alle gare serve per far capire a chi ancora non esce di casa che si può uscire e si può tentare di essere uguali agli altri. E per questo lo sport serve tantissimo. Non bisogna esasperare il concetto, ma bisogna sempre tener conto di qual è l’obiettivo, quello sociale, dell’integrazione e dell’inclusione”.

Carlo Tacchini, medaglia d’argento C2 500 ai Giochi olimpici di Parigi 2024, ha ricordato come “il mio primo mondiale 10 anni fa l’ho fatto proprio qui a Milano ed è stato un plus e il pubblico si sentiva. D’altronde l’Idroscalo è fatto anche in modo tale che il pubblico si senta. Per ora non lo stiamo sentendo come peso (gareggiare in Italia, ndr): c’è sicuramente tanta responsabilità, ma anche tanta voglia di far vedere al pubblico italiano che cosa possiamo fare”.

“La nostra gara, la C2 da 500 metri, è molto tirata e c’è molta competizione: per pochi centesimi o decimi si scende e si sale dal podio. Quindi l’obiettivo mio e di Gabriele (Casadei, ndr)sarà sicuramente quello di di mantenere il livello alto per poterci sempre giocare le medaglie. Poi magari quei piccoli centesimi che mancano il pubblico dell’Idroscalo ce li potrà dare”, ha aggiunto. Grande entusiasmo condiviso anche da Christian Volpi, atleta paralimpico e medaglia di bronzo alla Coppa del Mondo di Poznan 2025 nella disciplina KL2-200 metri.

“La preparazione è attualmente in corso. Non è facile, dopo la stagione che ha portato a Parigi, riuscire fin da subito a tirar fuori le energie. Devo essere sincero: la fatica c’è e si sente. Ma siamo molto carichi per questo: è una tappa comunque molto importante e siamo veramente intanto orgogliosi di poter sfruttare un Mondiale in casa nostra e, perchè no, puntare a vincerlo”.

Milano 2025 sarà inoltre il primo Mondiale “green” nella storia del movimento canoistico internazionale grazie al progetto Europeo Erasmus+ DECK. Verrà infatti applicato un protocollo ambientale sviluppato dalla Federazione con ICF, Scuola Sant’Anna di Pisa e cinque Federazioni estere, volto a ridurre al minimo l’impatto ecologico della manifestazione. Tra le misure previste: l’eliminazione della plastica monouso, la raccolta differenziata estesa, la mobilità sostenibile e una forte azione di sensibilizzazione del pubblico sui temi ambientali.

– foto xh7/Italpress –
(ITALPRESS).

Zaia “In arrivo quattro bambini feriti da Gaza, saranno presi in carico dalla nostra rete sanitaria”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Domani arriveranno in Veneto quattro bambini, tra uno e otto anni, provenienti dalla Striscia di Gaza, feriti e bisognosi di cure mediche altamente specialistiche. Saranno presi in carico dalla nostra rete sanitaria grazie al coordinamento della CROSS (Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario), in collaborazione con il SUEM 118 del Veneto. A tutti loro garantiremo assistenza con la massima professionalità e umanità che da sempre contraddistingue il nostro sistema sanitario”. Lo annuncia il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, informando dell’arrivo imminente di quattro minori che saranno accolti dalle Aziende Ospedaliere Universitarie di Padova e Verona.

L’Azienda Ospedaliera di Verona accoglierà un bambino di 5 anni con un’importante immunodeficienza e un neonato di un anno affetto da una grave patologia agli organi interni. L’Azienda Ospedale-Università di Padova prenderà in carico un bambino di 8 anni con lesioni oculari e un altro piccolo paziente di due anni con ustioni e traumi al volto. Ringrazio sin d’ora – prosegue Zaia – le equipe mediche e tutto il personale delle Aziende Ospedaliere di Padova e Verona per la straordinaria disponibilità e competenza che stanno dimostrando ancora una volta. Il Veneto è terra di accoglienza, soprattutto per i più fragili. Da noi curiamo tutti i feriti di guerra, senza guardare alla loro provenienza o al loro schieramento: ciò che conta è il bisogno di aiuto, e i bambini, ovunque nascano, devono essere protetti e salvati”, termina il Presidente Zaia.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).