giovedì, Ottobre 29, 2026
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Grimaldi (Anmco): “Scompenso un’epidemia, serve continuità ospedale-territorio”

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(Adnkronos) – “I problemi cardiovascolari sono la prima causa di morte, ma anche la prima causa di invalidità, dato che l’ictus cerebrale è a esse collegato. Nel caso dello scompenso cardiaco parliamo di epidemia perché interessa circa l’1,5 % della popolazione. In Italia ci sono circa 800-900 mila casi, ma considerando che l’incidenza aumenta all’aumentare dell’età, con l’invecchiamento della popolazione, i numeri sono destinati ad aumentare sempre di più. La longevità aumenta, ma non siamo stati ancora in grado di spostare le malattie cardiovascolari più avanti negli anni e quindi abbiamo più persone che si ammalano di cuore e che poi tendono allo scompenso”. Lo ha detto Massimo Grimaldi, presidente Anmco-l’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, sottolineando che, come società scientifica, “da sempre, cerchiamo di ottimizzare i percorsi ospedalieri per i pazienti con scompenso e di sensibilizzare sulla patologia che, purtroppo, non è meno grave di un tumore”. 

Ultimamente “stiamo puntando molto sulla continuità assistenziale anche dopo la fase acuta, per garantire la continuità delle cure tra ospedale e cardiologia territoriale – chiarisce Grimaldi – Facciamo inoltre una continua analisi della qualità delle cure in Italia. In uno studio che abbiamo recentemente condotto – Bring-up Scompenso – con la Fondazione Anmco per il Tuo cuore Ets abbiamo visto che i pazienti seguiti dai reparti ospedalieri cardiologici italiani, in un’altissima percentuale di casi, hanno a disposizione tutti e quattro i farmaci fondamentali per lo scompenso e alle dosi adeguate. Rispetto alle altre medie europee, la percentuale di pazienti con terapie adeguate e a target di dosaggi è davvero molto buona nella nostra realtà ospedaliera. Il problema è poi continuare a seguire questi pazienti sul territorio”.  

Si tratta di pazienti “spesso complessi – precisa l’esperto – che hanno bisogno di una vera presa in carico, di una continuità fra i centri ospedalieri, la cardiologia ambulatoriale e i medici di medicina generale. In alcuni casi anche le riabilitazioni possono giocare un ruolo molto importante. Tutte le strutture che presidiano il territorio sono importanti, a partire dai medici di medicina generale e gli specialisti ambulatoriali, ancora meglio se sono uniti in un’unica sede fisica, che è quella della Casa della comunità”. 

 

Il concetto di presa in carico “funziona se il paziente viene seguito nel tempo – rimarca Grimaldi – Le terapie infatti evolvono, ma vanno anche adeguate al soggetto e nel tempo i dosaggi possono anche cambiare in ordine a variazioni pressorie, perdita di peso, insorgenza di nuovi problemi come il diabete o l’insufficienza renale. Lo scompenso si caratterizza per il fatto che il soggetto inizia ad avere un’incapacità a svolgere le normali funzioni della sua vita perché insorge affanno – illustra il presidente Anmco – In base al livello di sforzo in cui insorge la dispnea, si classifica lo scompenso in quattro categorie, secondo quella che si chiama classe New York Heart Association. La prima classe è assenza di dispnea, la seconda è per sforzi moderati-intensi, come salire le scale o camminare a passo molto svelto, la terza è dispnea per sforzi lievi, quindi camminare a passo normale, e la quarta è dispnea a riposo”. 

È importante “sensibilizzare la popolazione. Molti hanno il terrore del tumore, ma ancora oggi si muore di più e si diventa più invalidi per le malattie di cuore: purtroppo non è una malattia meno grave. Iniziative come ‘Fism for People’ hanno un grande valore”, afferma Grimaldi riferendosi alla tappa di Cagliari dell’iniziativa promossa dalla Federazione delle società medico-scientifiche italiane per portare la prevenzione sempre più vicino ai cittadini attraverso un modello di sanità di prossimità. 

“La prevenzione dovrebbe essere una prevenzione a tutto tondo. Invece, abbiamo degli screening gratuiti nei Lea per il tumore della mammella, il carcinoma del colon-retto, ma non abbiamo nessuno screening gratuito di patologia cardiovascolare, che è molto più frequente e, in molti casi, anche più letale. Dovremmo fare innanzitutto gli screening per i fattori di rischio noti e poi un elettrocardiogramma che può fornire tante informazioni utili a individuare precocemente alcune patologie. Oggi c’è anche l’intelligenza artificiale, che ha potenziato molto il potere di diagnosi dell’Ecg”. Le iniziative “di sensibilizzazione sul territorio – conclude – invitano la popolazione a prendersi cura del proprio cuore, prima che si manifesti la malattia perché, quanto più precocemente adottiamo corretti stili di vita, corretta alimentazione e quanto prima trattiamo i fattori di rischio, tanto maggiore è la nostra possibilità di incidere sulla salute. Ogni cittadino dovrebbe prestare attenzione alla propria salute, informarsi e prendere le dovute precauzioni”. 

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cronaca

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Ballando, Anna Safroncik chiede scusa: “Mi hanno scritto cose orribili, non sono abituata a sbagliare”

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(Adnkronos) –
Anna Safroncik ritorna sui suoi passi e chiede scusa dopo aver accusato in diretta a Ballando con le stelle il maestro di ballo, Leonardo Lini, di non averla supportata come lei avrebbe voluto. In lacrime, la conduttrice del dance show nel salotto di ‘Ballando segreto’ prova a raccontare cosa le sia accaduto in puntata, quando ha vissuto come un blackout non ricordando più i passi della coreografia.  

A influenzare, oltre allo stress accumulato in settimana, anche la presenza della mamma tra il pubblico: “Come i bambini al saggio di fine anno, l’ho vista e mi sono bloccata per un secondo, perdendo poi tutta la coreografia”. Poi si corregge, “tutta no, grazie a Leonardo l’abbiamo ripresa però quel secondo di passi mi ha fatto saltare la performance e da quel momento non ho capito più nulla”. Un momento che ancora oggi la mette in difficoltà: ”
È stato terribile. Io non sbaglio mai e non posso permettermi di sbagliare
. Poi me la sono presa con lui”, dice l’attrice indicando il suo maestro di ballo. “Ma io volevo morire piuttosto che bloccarmi così, giuro io non ho mai sbagliato, ho mai avuto un commento negativo in 30 anni di carriera. Ho sbagliato una volta e mi hanno massacrato”, racconta Safroncik, con la voce rotta dal pianto. “Mi hanno scritto delle cose orribili”, aggiunge per essere poi fermata di Milly Carlucci. La padrona di casa l’ha consolata, aiutandola a razionalizzare quanto accaduto: “Non sei un robot, sei una donna di carne e ossa”. L’attrice ribadisce la sua posizione: “Ho fatto dirette su dirette, ma non mi era mai successo”. “Mi sono sentita di aver tradito lui, perché ho sbagliato un ballo meraviglioso e me la sono presa con lui. Io sono spaventata dall’errore ma è un percorso che voglio fare e che voglio affrontare”, afferma Safroncik.  

Al suo fianco, Leonardo Lini: “Le prove generali erano andate molto bene. Tra di noi ci sono stati parecchi battibecchi, ma anche con la giuria”, dice il maestro di ballo, ammettendo di essere dispiaciuto, “ma andiamo avanti, le cose si risolveranno”. Il ballerino è fiducioso: “Ha vissuto un’emozione particolare e non ricapiterà”.  

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spettacoli

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Ieg è tra i primi 20 organizzatori fieristici al mondo

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(Adnkronos) – Italian Exhibition Group (Ieg) è l’unica società italiana nella classifica Grant Thornton Stax che individua e analizza i 20 top player mondiali del settore fieristico. Questa nota e ambitissima classifica è basata sul fatturato esclusivamente prodotto dalle manifestazioni organizzate direttamente dai player. Grant Thornton Stax, ha sede a Boston ed è una prestigiosa realtà di consulenza strategica globale specializzata in società di private equity, società sostenute da Pe, hedge fund e banche di investimento. 

Corrado Peraboni, ad di Italian Exhibition Group ha sottolineato che ”Un risultato che conferma la costante crescita del gruppo ed il suo radicamento internazionale. Non è un caso che il nostro è il gruppo italiano con la maggiore quota di fatturato estero consolidato e l’elemento che considero più importante è la costanza. Essendo da diversi anni in questo ranking, il significato è la costante presenza di Ieg ai vertici internazionali.” Giova sottolineare che la crescita non sta mortificando la redditività: il focus non è solo sulla crescita ma guarda alla creazione di valore per i territori, gli azionisti e le aziende che serviamo con le nostre fiere.” 

Tra gli altri top player della classifica appaiono anche partner industriali o commerciali di Ieg. A partire da Informa Markets, leader globale del settore, che si piazza al primo posto ed è partner di Ieg con Jgt Dubai per la filiera dell’oro e del gioiello che in Italia e in Europa ha la sua massima espressione in Vicenzaoro. Inoltre, Informa Markets organizzerà nel quartiere fieristico di Rimini, in contemporanea a Macfrut, Growtech Europe 2027 sulle tecnologie pre-raccolta in agricoltura. Nella classifica di Grant Thornton Stax anche Nürnberg Messe, ospite nel quartiere fieristico di Vicenza di Ieg per Focus on Pcb. E ancora, Deutsche Messe, partner di Ieg per Ecomondo Mexico e la collaborazione per Electricity Transformation Canada. 

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economia

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Miastenia gravis, il documentario ‘Despite Everything’ finalista al Paladino d’Oro

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(Adnkronos) – La miastenia gravis sarà una delle protagoniste della 46esima edizione del Paladino d’Oro, il più antico festival nel mondo del cinema sportivo. Il documentario ‘Despite Everything’ (Nonostante Tutto) è stato selezionato tra i finalisti del Festival che si terrà a Palermo dal 1 al 7 dicembre. La pellicola – che vuole dare voce all’esperienza di una persona che vive con la malattia neuromuscolare – è nata da un’idea di ‘Dare to Move’, una campagna internazionale di sensibilizzazione e attivazione sulla disabilita motoria. La paziente si chiama Ilaria e offre la sua testimonianza sulla ‘disabilità invisibile’ indotta dalla patologia rara. Al centro del documentario vi sono l’impatto della miastenia gravis sulla quotidianità e le sfide che i pazienti affrontano per preservare la propria autonomia. Tra queste vi sono la libertà di muoversi, di partecipare alla vita familiare e sociale, di coltivare relazioni e interessi ma anche le rinunce che la malattia impone. La libertà di movimento va oltre la dimensione fisica e rappresenta un presupposto fondamentale per l’indipendenza della persona, l’inclusione sociale e la qualità della vita.  

La storia di Ilaria – informa una nota – racconta proprio il valore della mobilità come strumento di autonomia e partecipazione. La protagonista ha trovato proprio nello sport una straordinaria opportunità di realizzazione personale. Ha dimostrato quanto la possibilità di continuare a vivere attivamente le proprie relazioni e passioni sia importante, anche per chi convive con una malattia cronica. Il Paladino d’Oro è stato presentato nei giorni scorsi alla Camera alla presenza di rappresentanti istituzionali nazionali (tra cui il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi), personalità del cinema ed esponenti del mondo dello sport. 

La miastenia gravis – dettaglia la nota – è una patologia rara autoimmune di cui non si conoscono ancora bene la cause. Si calcola colpisca più di 15mila uomini e donne solo nel nostro Paese. Si caratterizza da una forte debolezza muscolare e quindi affaticabilità che possono può rendere molto difficile svolgere le normali attività quotidiane. “E’ una malattia di cui si parla ancora poco e soprattutto non vengono mai messe al centro dell’attenzione le numerose difficoltà dei pazienti – sottolinea Fabrizio Celia, General manager Argenx Italia che ha reso possibile il documentario Despite Everything -. Il cinema può essere un mezzo di comunicazione molto efficace per far luce su esperienze che spesso rimangono invisibili. Inoltre aiuta a stimolare l’intera società ad una riflessione più ampia su certi temi. Preservare la mobilità significa soltanto migliorare la vita del paziente e anche ridurre la dipendenza dai familiari. La persona può così mantenere il proprio ruolo nella famiglia e nella società. Per questo abbiamo deciso di sostenere la realizzazione del documentario ‘Despite Everything’. La presentazione in una sede istituzionale ci fa sperare che stia crescendo la consapevolezza di un messaggio fondamentale: per le persone con miastenia gravis, mobilità significa indipendenza, qualità della vita e piena partecipazione alla società”. 

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cronaca

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Lavagno, intrusioni e piccoli roghi nella scuola media: il sindaco annuncia più telecamere

Il Comune segnala episodi di danneggiamento all’interno della scuola media e la collaborazione con le forze dell’ordine per ricostruire i fatti. Il sindaco Matteo Vanzan annuncia il potenziamento della videosorveglianza sul territorio e richiama la tutela degli spazi scolastici e dei beni comuni.

Intrusioni, danneggiamenti e piccoli roghi nella scuola media di Lavagno. A segnalarli è il sindaco Matteo Vanzan, in una nota diffusa dal Comune il 21 ottobre. Gli episodi si sarebbero verificati «negli ultimi tempi» all’interno dell’edificio scolastico: l’amministrazione riferisce di seguire la situazione in collaborazione con le forze dell’ordine.

Gli accertamenti, spiega il primo cittadino, servono a ricostruire quanto accaduto e a individuare i responsabili. La nota non attribuisce gli episodi a persone identificate e non comunica l’esito delle verifiche. Non vengono indicati un bilancio economico dei danni o le date dei singoli fatti.

«Entrare in una scuola chiusa per vandalizzare, danneggiare o appiccare fuochi è inaccettabile», afferma Vanzan. Il sindaco richiama il valore della scuola come luogo che deve rimanere sicuro per studenti, famiglie e personale, collegando la risposta agli episodi alla difesa degli spazi pubblici della comunità.

Lavagno, annunciato il potenziamento della videosorveglianza

La misura annunciata dall’amministrazione è il potenziamento dell’attuale sistema di videosorveglianza nel territorio comunale. Nel comunicato non sono specificati il numero delle nuove telecamere, le collocazioni, l’importo dell’intervento o un calendario di realizzazione. L’impegno si accompagna alla prosecuzione della collaborazione con le forze dell’ordine.

Vanzan indica nella fermezza e nella prevenzione i due aspetti della risposta comunale. Il richiamo al rispetto delle regole riguarda, nella sua dichiarazione, persone e beni comuni: chi danneggia gli spazi collettivi deve rispondere delle proprie azioni, una volta accertate le responsabilità.

Nella nota il sindaco esprime inoltre l’auspicio che gli strumenti di contrasto ai danneggiamenti e alle violenze di gruppo possano risultare efficaci anche per vicende locali. L’eventuale applicazione al caso di Lavagno viene però subordinata dallo stesso primo cittadino all’individuazione dei responsabili e alla sussistenza dei presupposti previsti dalla legge.

Per la scuola media il punto operativo resta dunque la ricostruzione dei fatti. Il Comune conferma l’attenzione sugli episodi e annuncia il rafforzamento dei controlli attraverso la videosorveglianza, mentre gli accertamenti devono chiarire dinamica e responsabilità delle intrusioni e dei danni segnalati.

In menopausa 17 mln donne, esperti: “Basta stigma, ora politiche di tutela salute femminile”

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(Adnkronos) – In Italia si stima che le donne in menopausa siano circa 17 milioni, eppure questo momento – della durata di circa un terzo della vita femminile – è ancora vittima di pregiudizi e stigma. Riconoscere il climaterio come uno snodo centrale dell’esistenza, che intreccia salute pubblica, parità di genere nei luoghi di lavoro, benessere psicologico e politiche di longevità, è l’obiettivo dell’incontro ‘Menopausa: salute, lavoro, diritti e futuro delle donne’, che si è svolto all’Università degli Studi di Milano. L’incontro, promosso da SalusHub, è stato l’occasione per avviare un dialogo tra clinici, comunità accademica e cittadini sulla necessità di uno sguardo più attento e di politiche sociosanitarie rivolte alle donne over 50. 

“Come università pubblica sentiamo una responsabilità particolare rispetto a questi temi perché la Statale di Milano è da sempre in prima linea nel promuovere una cultura che valorizzi ogni fase della vita biologica e sociale delle persone – spiega Marina Marzia Brambilla, Rettrice dell’Università degli Studi di Milano –. La nostra missione non si esaurisce nella produzione e nella trasmissione della conoscenza: siamo chiamati a contribuire alla costruzione di una società più equa, inclusiva e capace di valorizzare la libera espressione di ogni persona in tutte le fasi della propria esistenza”.  

“La menopausa non deve essere considerata un sinonimo di malattia o di declino, ma una tappa naturale della vita che merita piena tutela e salute – dichiara Alessandra Kustermann, ginecologa e presidente dell’Associazione Svs Donna Aiuta Donna –. Il quadro endocrinologico rende necessaria una maggiore attenzione verso l’apparato cardiovascolare, la salute ossea e il metabolismo, ma oggi abbiamo a disposizione efficaci strumenti diagnostici e di prevenzione primaria. È importante garantire a ogni donna il diritto di vivere questa stagione in completo benessere, sia fisico che psicologico”.  

 

Ampio spazio è stato dedicato anche al costo sociale ed economico causato da una mancata attenzione verso la menopausa nei contesti professionali, all’impatto sulla leadership femminile e alle ripercussioni sulla salute mentale, tema al centro dell’attenzione nel mese dedicato alla prevenzione e al benessere psicologico. “Per troppo tempo la menopausa è stata considerata una questione privata, da affrontare in silenzio – aggiunge Lamberto Bertolé, assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano –. Ma quando una fase naturale della vita diventa motivo di stigma, di difficoltà nell’accesso alle opportunità, siamo di fronte a una questione che riguarda tutta la società. Parlare di menopausa significa quindi parlare di salute, ma anche di diritti, lavoro e disuguaglianze. Significa riconoscere bisogni che troppo spesso sono rimasti invisibili e assumersi, come istituzioni, la responsabilità di dare risposte. Perché una città che vuole essere davvero inclusiva deve sapersi prendere cura delle persone in ogni fase della loro vita, senza lasciare che siano i pregiudizi o le condizioni sociali a determinare le possibilità di stare bene”.  

Per parlare di menopausa oggi è necessario utilizzare i vocaboli più corretti, in grado di scardinare le false credenze. Per favorire la diffusione di queste “buone pratiche” è stato recentemente pubblicato il volume M come Menopausa, con autrici Annamaria Colao e Raffaella Cesaroni ed edito da Cairo. 

“Per trasformare la percezione collettiva è indispensabile partire dalla consapevolezza culturale e dall’importanza di usare le parole giuste – conclude Raffaella Cesaroni, giornalista di SkyTG24 e co-autrice del libro –. Troppo spesso il linguaggio utilizzato ha alimentato pregiudizi e narrazioni errate, dando spazio a un immaginario femminile che non rende giustizia al grande valore insito in questa fase ricchissima della vita. Con il nostro libro abbiamo voluto costruire un vero e proprio dizionario per offrire una chiave di lettura chiara, accurata e priva di stereotipi, offrendo alle donne e alla società gli strumenti linguistici per raccontare la menopausa in modo aperto e consapevole”.  

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cronaca

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Roma-Slovan Bratislava, scontri tra polizia e tifosi nel settore ospiti

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(Adnkronos) –
Caos in Roma-Slovan Bratislava. Mentre i giallorossi conquistavano una vittoria fondamentale in campo, battendo 4-0 gli slovacchi nella terza giornata di Champions League, nel settore ospiti dell’Olimpico si sono consumati disordini e scontri tra i tifosi ospiti e la polizia. 

Succede tutto verso il 55esimo minuto. Dal settore ospiti inizia un lancio di oggetti verso la Curva Nord, occupata dai tifosi romanisti, con alcuni agenti di polizia che sono intervenuti per calmare gli animi e salvaguardare gli spettatori. I supporters dello Slovan però si sono riversati contro i poliziotti, caricandoli e ne sono nati degli scontri che sono continuati per circa dieci minuti. 

 

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sport

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Legnago, partoanalgesia con visita individuale da novembre: come cambia il percorso nascita

Al Mater Salutis la consulenza con l’anestesista diventa individuale: gli incontri collettivi restano informativi e non bastano più per l’idoneità. L’Ulss 9 indica la prenotazione intorno alla 34ª settimana e la visita verso la 36ª. Il prossimo incontro plenario è previsto per il 17 novembre.

Da novembre 2026 la partoanalgesia a Legnago prevederà una consulenza anestesiologica individuale per ogni donna interessata. L’Ulss 9 Scaligera annuncia la riorganizzazione del percorso al Punto nascita dell’ospedale Mater Salutis: la partecipazione agli incontri plenari informativi non costituirà più, da sola, l’idoneità per accedere all’epidurale.

Il cambiamento riguarda quindi il passaggio tra l’informazione generale e la valutazione della singola paziente. Gli incontri con i professionisti proseguiranno, ma saranno la premessa a un colloquio personale con il medico anestesista. Secondo l’azienda sanitaria, il nuovo assetto permette di dedicare maggiore spazio all’ascolto e all’approfondimento delle esigenze di ciascuna futura mamma.

Il Mater Salutis si allinea così al modello già attivo negli ospedali di Villafranca e San Bonifacio. La novità comunicata dall’Ulss riguarda l’organizzazione dell’accesso alla partoanalgesia nel punto nascita legnaghese.

Partoanalgesia a Legnago: prenotazione e documenti per la visita

Le indicazioni diffuse dall’Ulss prevedono di prenotare la consulenza intorno alla 34ª settimana di gravidanza, con l’impegnativa del medico curante per visita anestesiologica. L’appuntamento individuale in ambulatorio è previsto a circa 36 settimane. La prenotazione avviene attraverso il Centro unico prenotazioni dell’Ulss 9, al numero 045 24552: per l’attività con impegnativa il servizio telefonico è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13.

Alla visita, precisa il comunicato, occorre portare gli esami recenti del profilo di coagulazione — PT, PTT e fibrinogeno — insieme alla documentazione clinica ed ematochimica relativa all’intera gravidanza. Il confronto individuale con lo specialista diventa dunque un passaggio del percorso, accanto agli appuntamenti collettivi dedicati ai diversi aspetti della nascita.

Il prossimo incontro plenario è fissato per martedì 17 novembre, dalle 14.15 alle 16.30, nella sala Campedelli della sede amministrativa del Mater Salutis. Interverranno ginecologo, pediatra, anestesista, ostetriche e infermiere pediatriche: si parlerà di gravidanza, travaglio, parto in acqua, partoanalgesia, parto cesareo dolce e allattamento.

Gli appuntamenti successivi annunciati dall’azienda sanitaria si terranno il 15 dicembre 2026 e il 12 gennaio 2027. Resta quindi un calendario informativo rivolto alle famiglie, mentre da novembre la valutazione anestesiologica per l’accesso all’epidurale sarà riservata alla singola paziente.

Montorio, carta e bussola per imparare a orientarsi: lezione e uscita gratuita il 24 ottobre

Carta e bussola a Montorio per una mattinata dedicata all’orientamento: sabato 24 ottobre una lezione gratuita precede l’uscita verso Forte Preara, prevista se il meteo lo consentirà. Ritrovo alle 8.30 in piazza delle Penne Nere, con strumenti forniti dagli organizzatori e iscrizioni via email.

Il Comitato Fossi Montorio e il Gruppo Escursionismo Lessinia APS propongono una mattinata di cartografia e orientamento nella sala civica Giovanni Paolo II, al civico 1. L’attività, aperta agli appassionati di natura, rientra nel progetto di valorizzazione della Val Squaranto sostenuto dalla Circoscrizione 8.

Carta e bussola a Montorio: dalla teoria al sentiero

Gli esperti affronteranno lettura delle mappe, uso della bussola, preparazione di un’escursione, GPS e applicazioni di tracciamento. Dopo un’ora e mezza di teoria, la prova sul terreno seguirà la dorsale Prea Fita fino al forte John, con circa due ore di cammino. L’orario complessivo indicato è 8.30–12.30.

Non occorre portare materiali specifici; è raccomandato un abbigliamento pratico. Per informazioni e iscrizioni il riferimento è comitatofossimontorio@gmail.com.

Il forte sul crinale

Forte Preara fu costruito nel 1859–1860, a nord del Castello di Montorio, sul crinale tra Valpantena e valle di Mizzole. Parte del sistema difensivo austriaco, collegava la propria funzione militare a quella della batteria del castello. La pianta irregolare segue la forma dell’altura: il fronte settentrionale con terrapieno e fossato si unisce al corpo orientale affacciato sulla valle. Nel cortile era stata ricavata una cisterna per raccogliere l’acqua piovana; i locali di ricovero della guarnigione occupavano il corpo orientale. La strada militare proveniente dal castello raggiungeva l’ingresso sul lato occidentale. Il nome John ricorda il barone Franz von John, che nel 1866 sarebbe stato capo di Stato maggiore dell’armata dell’arciduca Albrecht.

Nello stesso fine settimana, le escursioni di Cammina Natura nel Veronese porteranno altri gruppi sul Monte Castello di Romagnano e in Val Fraselle. Sono appuntamenti distinti, con guide e modalità di partecipazione proprie, che affiancano la proposta formativa di Montorio nel calendario delle attività all’aperto.

Castello di Montorio, foto di repertorio del territorio: Gian Sini / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

Mario Draghi: “Le proteste dei giovani? Hanno la sensazione che nessuno li ascolti”

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(Adnkronos) – Le manifestazioni giovanili, spesso sfociate in atti violenti, in Francia come in Italia “hanno motivazioni differenti” ma “c’è un elemento che accomuna” questi paesi è cioè “il fatto che, l’anno prossimo, si terranno delle elezioni di estrema importanza”. Lo afferma l’ex premier Mario Draghi in un’intervista a Bloomberg per un podcast registrato in occasione di un evento a New York spiegando che però “questa è, per così dire, solo la cornice”. 

“La spiegazione più solida risiede, a mio avviso, nel blocco delle aspettative: i giovani hanno la sensazione che nessuno li ascolti. La maggior parte delle persone – ricorda – desidera crescita e giustizia sociale – o meglio, una crescita accompagnata da giustizia sociale. Per i giovani, la giustizia sociale si traduce in giustizia
intergenerazionale”. 

“E quando la crescita viene a mancare – osserva – diventa molto difficile garantire tutto ciò e questo genera ansia”. 

 

Per Draghi “si percepisce un blocco nelle dinamiche sociali, si ha la sensazione di non riuscire a trovare facilmente un lavoro. I giovani percepiscono una società in rapidissima trasformazione tecnologica e si sentono impreparati ad affrontarla”. 

E sullo sfondo, ricorda, “a questo si aggiungono altre circostanze” quali “il ruolo di determinati attori politici” che giocano sulle dinamiche di massa, sugli scontri e sulla violenza “che va condannata in ogni circostanza”. “Fattori che però – conclude – agiscono più come amplificatori che come vere e proprie spiegazioni”. 

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economia

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