giovedì, Ottobre 29, 2026
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Magi (Sumai): “Potenziare la specialistica per rafforzare presa in carico sul territorio”

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(Adnkronos) – Non solo strutture e strumenti, ma professionisti coinvolti nella programmazione, nell’organizzazione e nella gestione dei percorsi di cura: è su questo terreno che si gioca l’attuazione della riforma della sanità territoriale. Le Case di comunità sono chiamate a dare risposte ai bisogni di salute dei cittadini e a rafforzare la presa in carico sul territorio, in particolare dei pazienti cronici, evitando che l’ospedale diventi il punto di riferimento per esigenze che possono trovare risposta nei servizi di prossimità. In questo percorso, il contributo degli specialisti ambulatoriali è stato al centro della tavola rotonda “La riforma della sanità territoriale senza gli specialisti ambulatoriali rischia di fallire”, nell’ambito del 58esimo congresso nazionale Sumai Assoprof, in corso all’Ergife Palace Hotel di Roma.  

Il confronto ha messo a fuoco il passaggio dalla realizzazione delle strutture alla loro operatività: dalla partecipazione degli specialisti ai percorsi diagnostici e assistenziali alla centralità dei professionisti nelle Case e negli Ospedali di comunità, fino al ruolo della contrattazione. Un filo conduttore lega gli interventi: rafforzare la specialistica territoriale per rendere concreta la presa in carico e mettere gli ospedali nelle condizioni di svolgere meglio il proprio compito. A partire da questa esigenza – informa una nota – il coinvolgimento degli specialisti deve tradursi in una partecipazione concreta alla definizione dei percorsi assistenziali, come sottolineato da Antonino Trimarchi, presidente di Card Italia: “Chiamarli protagonisti significa che sono partecipi della programmazione, dell’organizzazione e della gestione dei percorsi diagnostici assistenziali che passeranno attraverso le Case della Comunità”. 

Dalla partecipazione ai percorsi di cura all’operatività delle strutture, il tema resta quello dei professionisti chiamati a dare concretezza alla riforma. Su questo punto ha richiamato l’attenzione Francesco Zaffini, presidente della X Commissione Sanità, Lavoro, Previdenza e Affari sociali del Senato: “A partire dal 2027 il tema cambia completamente: la priorità diventa quella dei professionisti che devono far funzionare le Case e gli Ospedali di comunità. La sanità la fanno le persone che ci lavorano dentro, non le macchine, i muri o gli strumenti”.  

 

La centralità dei professionisti si traduce, a sua volta, nella capacità delle nuove strutture di rispondere ai bisogni dei cittadini e di rafforzare il raccordo tra territorio e ospedale. E’ su questa funzione delle Case di comunità che si è soffermato Andrea Costa, esperto per le strategie di attuazione del Pnrr per il ministero della Salute: “Gli specialisti – ha detto – possono dare un contributo fondamentale e le Case di comunità devono rappresentare un pilastro per creare un filtro sul territorio, mettendo gli ospedali nelle condizioni di operare meglio e garantendo ai cittadini risposte ai loro bisogni di salute”. 

Accanto al ruolo della specialistica nell’organizzazione dei servizi, il confronto affronta anche il piano contrattuale, portando l’attenzione sulle questioni da discutere con le organizzazioni sindacali. Su questo versante, Marco Caroli, coordinatore della Sisac, ha invece ribadito: “Da parte nostra c’è sempre la massima disponibilità ad affrontare tutti gli argomenti che le organizzazioni sindacali pongono al tavolo”. 

Dal confronto sull’organizzazione dei servizi a quello contrattuale – conclude la nota – il punto di arrivo resta la risposta ai bisogni del paziente. È a questo obiettivo che riconduce gli interventi, in chiusura, Antonio Magi, segretario generale del Sumai Assoprof, richiamando la funzione della specialistica ambulatoriale nella presa in carico sul territorio e nel ridurre la necessità di rivolgersi all’ospedale. Il rilancio della specialistica diventa così il filo che tiene insieme il ruolo dei professionisti e il rafforzamento dei servizi di prossimità, a partire da un ambito che negli anni è stato trascurato: “Il lavoro degli specialisti è fondamentale perché consente di prendere in carico il paziente sul territorio, evitando che debba arrivare in ospedale. È un indicatore concreto dell’importanza della specialistica, che negli anni è stata un po’ abbandonata e che oggi dobbiamo rilanciare e potenziare”. 

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cronaca

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Inps, D’Angelo: “Sulla maternità meno burocrazia grazie ai dati già disponibili”

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(Adnkronos) – “Innovare significa anche eliminare una domanda, non soltanto digitalizzarla”. Lo ha detto Massimiliano D’Angelo, Direttore centrale Tecnologia, informatica e innovazione dell’Inps, intervenendo al convegno ‘Maternità obbligatoria: la proattività al servizio di famiglie e imprese’, ospitato dalla Direzione regionale Inps Emilia-Romagna. Nel suo intervento, dedicato agli aspetti tecnologici del progetto, D’Angelo ha indicato nella connessione delle informazioni la chiave del nuovo modello: a partire dal certificato telematico di gravidanza e dai dati già presenti negli archivi dell’Istituto, la pratica viene predisposta in automatico, senza che la lavoratrice debba presentare domanda. 

“Con la sperimentazione sul congedo di maternità mettiamo a fattore comune i dati già in possesso dell’Istituto per ridurre gli adempimenti a carico di lavoratrici e imprese. Meno burocrazia e un accesso più semplice alle tutele: ecco il valore concreto della tecnologia”, ha sottolineato il Direttore centrale. 

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lavoro

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Sanità, Cossolo (Federfarma): “Telefarmamed unisce prossimità, diagnosi e innovazione”

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“Telefarmamed mette in relazione due protagonisti della sanità territoriale: farmacie e specialisti ambulatoriali. La piattaforma unisce prossimità, competenza diagnostica e innovazione tecnologica. La vera innovazione è passare dal lavorare accanto al lavorare insieme”. Queste le parole di Marco Cossolo, presidente Federfarma, intervenuto al 58° Congresso nazionale Sumai Assoprof a Roma.

Sanità, Gemmato: “Il Sumai può essere determinante per rafforzare le Case della Comunità”

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“Le Case della Comunità devono rafforzare la sanità territoriale, valorizzando la presenza dei medici convenzionati e degli specialisti. Insieme ai medici di famiglia e agli infermieri di comunità, gli specialisti sono fondamentali nella presa in carico e nella gestione dei pazienti cronici.” Lo ha detto il sottosegretario di Stato al ministero della Salute, Marcello Gemmato, intervenuto al Congresso nazionale Sumai Assoprof a Roma.

Sanità, Magi (Sumai Assoprof): “Contratto unico per specialisti tra ospedale e territorio, risparmi

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“Bisogna aumentare le risorse per il personale e rendere il Ssn più attrattivo, soprattutto per i giovani specialisti. Propongo un contratto unico per ospedale e territorio, superando le incompatibilità e rafforzando le équipe multidisciplinari.” Queste le parole di Antonio Magi, segretario generale del Sumai Assoprof, al 58° Congresso nazionale del sindacato degli specialisti ambulatoriali, presso l’Ergife Palace Hotel di Roma.

Sanità, Trimarchi (Card Italia): “Specialisti nelle équipe multiprofessionali per costruire le reti

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“Gli specialisti devono essere protagonisti nelle Case della Comunità, insieme a medici di famiglia, pediatri e infermieri, partecipando alla programmazione e gestione dei percorsi assistenziali. Il loro contributo è fondamentale per costruire le reti di cura e integrare la presa in carico della malattia e della salute.” Queste le parole del presidente incoming di Card Italia, Antonino Trimarchi, intervenuto al Congresso Sumai a Roma.

Malattie reumatologiche, a Siena un incontro su cura e benessere

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(Adnkronos) – Le malattie reumatologiche non coinvolgono soltanto il corpo, ma incidono profondamente anche sul benessere psicologico, sulle relazioni personali e sulla qualità della vita. Il dolore cronico, le limitazioni funzionali e le difficoltà che spesso accompagnano il percorso diagnostico e terapeutico rendono necessario un approccio alla cura capace di considerare la persona nella sua complessità. Diagnosi tempestiva, appropriatezza delle terapie, ricerca scientifica, sostegno psicologico e collaborazione con le associazioni dei pazienti rappresentano elementi fondamentali per migliorare la gestione di queste patologie e la qualità dell’assistenza. È questo il filo conduttore dell’incontro “Apmarr incontra Siena: cura, benessere e comunità nelle malattie reumatologiche” promosso da Apmarr – Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare, in programma sabato 24 ottobre, alle ore 9, presso LaBotteghina Mad Aps, in Via Tolomei 7 a Siena. 

L’iniziativa – informa una nota – nasce con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini, operatori sanitari, persone con patologie reumatologiche e rare, familiari e caregiver sull’importanza di una maggiore conoscenza di queste malattie e di promuovere un confronto tra professionisti della salute, associazioni e comunità. Un dialogo particolarmente importante in un ambito, come quello reumatologico, che comprende condizioni molto diverse per diffusione, manifestazioni cliniche e complessità assistenziale, e nel quale il coinvolgimento attivo delle persone interessate può contribuire a rendere i percorsi di cura sempre più rispondenti ai loro bisogni. 

“La reumatologia comprende un insieme molto ampio ed eterogeneo di patologie, alcune particolarmente diffuse, altre rare, che pongono sfide importanti sia sul piano scientifico sia su quello assistenziale – sottolinea Bruno Frediani, professore di Reumatologia dell’Università di Siena – Le malattie rare, in particolare, meritano una crescente attenzione, non soltanto perché, considerate nel loro insieme, interessano un numero significativo di persone, ma anche perché il loro studio consente di approfondire meccanismi biologici comuni a patologie molto più frequenti. Investire nella loro conoscenza significa, quindi, contribuire al progresso dell’intera reumatologia, con ricadute positive sulle possibilità di diagnosi e cura. Ma per tradurre questi progressi in un’assistenza sempre più efficace è altrettanto importante rafforzare il dialogo con le persone che convivono con queste malattie. In questa prospettiva, anche sul territorio senese, auspichiamo una collaborazione sempre più stretta e strutturata tra specialisti e associazioni dei pazienti, il cui contributo è fondamentale per comprendere i bisogni reali delle persone e costruire percorsi di cura più rispondenti alle loro esigenze”. 

 

Accanto ai progressi della ricerca e all’appropriatezza delle cure, un ruolo altrettanto importante è svolto dall’attenzione alle conseguenze che le malattie reumatologiche possono avere sulla vita quotidiana. La convivenza con una patologia cronica, spesso caratterizzata da dolore persistente e limitazioni funzionali, può infatti influire sull’equilibrio emotivo, sulle relazioni familiari e sociali e sulla capacità di mantenere le proprie abitudini. Da qui la necessità di affiancare alle terapie farmacologiche interventi che favoriscano il benessere psicologico e aiutino le persone ad affrontare le difficoltà legate alla malattia. 

“La diagnosi precoce rappresenta un obiettivo fondamentale, ma ancora non sempre facilmente raggiungibile, anche a causa della scarsa conoscenza di queste patologie – sottolinea Alessandra Rosabianca, psicologa e psicoterapeuta –. Con questa iniziativa vogliamo promuovere una maggiore consapevolezza, ma anche richiamare l’attenzione sull’importanza di considerare la persona nella sua unità mente-corpo. Il dolore, che rappresenta una delle manifestazioni più difficili da affrontare nelle malattie reumatologiche, non ha soltanto una dimensione fisica: la sua percezione è influenzata anche da fattori emotivi, cognitivi e relazionali. Per questo è essenziale costruire una rete di sostegno che coinvolga non solo i professionisti sanitari, ma anche familiari, caregiver e comunità, valorizzando tutte quelle risorse che possono contribuire a migliorare il benessere e la qualità della vita”. 

In questa prospettiva, l’incontro – si legge – offrirà l’opportunità di approfondire anche il contributo di interventi complementari, dal sostegno psicologico alle tecniche di rilassamento e mindfulness, fino al movimento e all’attività fisica adattata alle condizioni individuali. Strumenti che, integrati nel percorso terapeutico, possono aiutare le persone a gestire meglio le conseguenze della malattia, preservare la propria autonomia e sviluppare una maggiore consapevolezza delle risorse personali. L’appuntamento di Siena si inserisce nell’impegno di Apmarr per promuovere informazione, consapevolezza e partecipazione attiva, rafforzando il dialogo tra persone con malattie reumatologiche, professionisti della salute, associazioni e territorio. Un’occasione per ribadire che migliorare la gestione delle patologie croniche significa non soltanto valorizzare i progressi della medicina, ma anche costruire una rete di relazioni e servizi capace di accompagnare le persone nel loro percorso di cura e nella vita quotidiana. 

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cronaca

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Sanità, Caroli (Sisac): “Per la trattativa serve un tavolo condiviso con le organizzazioni

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“Massima disponibilità ad affrontare tutti gli argomenti posti dalle organizzazioni sindacali. Se il tema rientrerà tra quelli oggetto di trattativa, sarà affrontato come per tutte le categorie. Necessario procedere attraverso un tavolo condiviso.” Così Marco Caroli, coordinatore Sisac, in occasione del Congresso nazionale del sindacato degli specialisti ambulatoriali, a Roma, durante il quale è stato lanciato l’allarme sull’attuazione del Pnrr: oggi solo il 4% delle strutture è davvero operativo.

Papa Leone XIV in auto scoperta prima dell’udienza generale: “Grazie a tutti per il sostegno”

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(Adnkronos) – A otto giorni dall’intervento al Gemelli per la rimozione di un tumore al polmone destro, Papa leone XIV è uscito oggi mercoledì 21 ottobre in piazza San Pietro con l’auto scoperta prima dell’udienza generale. La folla di fedeli in piazza lo ha accolto con fragorosi applausi. Il Pontefice durante il bagno di folla ha benedetto i bambini che gli portano i gendarmi e saluta i fedeli con le braccia alzate. 

“La prima cosa che vorrei dirvi è ‘grazie per il sostegno e le preghiere, grazia a Dio per l’infinita bontà’”, ha detto Leone XIV prima della catechesi all’udienza generale. 

“Dopo un intervento per la rimozione di un tumore al polmone destro, è importante rispettare un periodo di riposo e prestare attenzione, evitando sforzi e comportamenti imprudenti”. A spiegarlo all’Adnkronos Salute è Claudio Micheletto, direttore dell’Unità operativa complessa di Pneumologia dell’Azienda ospedaliera universitaria di Verona e membro del direttivo dell’Associazione italiana pneumologi ospedalieri (Aipo). “L’intervento a cui è stato sottoposto Prevost ha comunque interessato il torace. È quindi importante evitare gli sbalzi d’aria e il freddo: sono precauzioni dettate dal buon senso”, ha concluso Micheletto. 

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cronaca

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Booking.com sotto indagine Ue per phishing, truffe e violazioni Dsa

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(Adnkronos) – La Commissione europea ha avviato oggi un’indagine per stabilire se Booking.com abbia violato il Digital Services Act (Dsa), non valutando con la dovuta diligenza né mitigato con efficacia i rischi legati agli annunci fraudolenti e alle truffe di phishing. Lo comunica l’esecutivo Ue. La piattaforma, inoltre, potrebbe aver violato il Dsa in materia di trasparenza, non segnalando chiaramente come pubblicità gli annunci i cui gli inserzionisti pagano per ottenere un posizionamento più elevato nei risultati di ricerca mostrati agli utenti. 

In particolare, la Commissione esaminerà se il gestore di Booking.com (Booking Holdings, quotata al Nasdaq) abbia valutato correttamente i rischi connessi alla diffusione di contenuti illeciti, vale a dire annunci falsi, come quelli relativi a strutture inesistenti, casi di furto d’identità e offerte di alloggio non conformi alle regole. L’indagine valuterà anche se la piattaforma abbia adottato misure efficaci per mitigare questi rischi, anche attraverso la rimozione di annunci fraudolenti o non in regola. 

La Commissione valuterà anche se Booking Holdings abbia valutato e affrontato con diligenza i rischi relativi alle truffe di phishing. Nello specifico, l’indagine si concentrerà sui rischi legati alle modalità di condivisione dei dati sulle prenotazioni e sugli ospiti con le strutture ricettive, nonché sulla progettazione e sul funzionamento del servizio di messaggistica di Booking.com. La Commissione verificherà inoltre se l’azienda offra garanzie sufficienti a impedire che i dati vengano utilizzati in modo improprio, per compiere operazioni di phishing o sollecitare pagamenti fraudolenti. 

Infine, la Commissione deciderà se Booking.com rispetti gli obblighi di trasparenza in materia di pubblicità previsti dal Dsa. Le strutture ricettive possono aumentare la visibilità dei propri annunci nei risultati di ricerca di Booking.com, pagando una commissione più elevata. Gli utenti, sottolinea l’esecutivo Ue, devono essere in grado di riconoscere chiaramente che questi annunci sponsorizzati sono, a tutti gli effetti, pubblicità.  

La Commissione esaminerà inoltre se, per ogni annuncio visualizzato su Booking.com, gli utenti siano in grado di comprendere facilmente chi vi sia dietro, chi abbia pagato, perché lo stiano visualizzando e come possano modificare le impostazioni che determinano quali annunci vengono loro mostrati. 

Il Dsa prevede che gli utenti hanno il diritto di sapere quando un annuncio pubblicitario viene loro presentato e per conto di chi. Senza queste informazioni, non sono in grado di distinguere se un annuncio appaia in una posizione di rilievo perché è pertinente alla loro ricerca o perché la struttura ricettiva ha pagato per ottenere maggiore visibilità. 

Booking.com “collabora pienamente con la Commissione europea e partecipa in modo costruttivo al confronto sulle questioni sollevate nell’ambito del Regolamento sui servizi digitali (Digital Services Act, DSA). La sicurezza, la fiducia e la protezione dei dati personali sono priorità assolute per Booking.com. Confermiamo il nostro impegno a collaborare con i governi e le autorità di regolamentazione competenti, le forze dell’ordine e i partner del settore per contrastare la criminalità informatica e le frodi online e proteggere i viaggiatori e i partner”. 

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economia

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