venerdì, Settembre 18, 2026
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Torna a Vicenza Estate nei parchi, da giugno a settembre attività fisica a Parco Querini, Parco Fornaci e nell’area verde di Maddalene

La bella stagione arricchisce le giornate e le serate Vicentine non solo di diversi eventi culturali e di spettacolo, ma anche di attività sportive all’aperto: torna a Vicenza Estate nei parchi, l’iniziativa che propone negli spazi verdi cittadini lezioni libere e gratuite, aperte a tutti, di varie discipline, promosse dall’assessorato alle attività sportive in collaborazione con associazioni e società del territorio.

Per il diciottesimo anno Parco Querini, Parco Fornaci e l’area verde di Maddalene diventeranno delle palestre a cielo aperto dove chiunque voglia potrà avvicinarsi a differenti attività: Mindfulness, Capoeira, pratiche di Hatha Yoga, Ginnastica, Jazzercise, Arti marziali cinesi, Yoga, Tai Chi, Qi Gong e molto altro.

Il calendario delle attività è stato stabilito, anche se potrebbero essere apportate delle variazioni. Per aggiornamenti conviene consultare le pagine social Facebook e Instagram.

Attività a Parco Fornaci

Mindfulness: 17 Giugno dalle 18,30 alle 19,30; 16 Luglio dalle 18,30 alle 19,30; 4 Settembre dalle 18,30 alle 19,30; Team Psicologhe – Mariangela Padovani info@psicologamindfulnessvicenza.it

Capoeira arte e lotta brasiliana: ogni martedì dal 17 Giugno al 5 Agosto dalle 18,45 alle 19,45; ogni venerdì dal 20 Giugno all’8 Agosto dalle 18,45 alle 19,45; Capoeira Beribazu-capoberi@gmail.com

Pratiche di Hatha Yoga: ogni mercoledì dal 4 Giugn-23 luglio escluso il 9 luglio dalle 18,30 alle 19,30; con Luca di Kamakala – info@kamakala.it

Light saber combat sportivo/Spada Laser: ogni venerdì dal dal 4 al 25 Luglio dalle 19,00 alle 20,00; Ludo Sport Combat Academy Asd vicenza@ludosport.net

Attività a Parco Querini

Do In streching dei meridiani Qi Gong: ogni lunedì dal 9 Giugno al 28 Luglio dalle 19,00 alle 20,00 – Zona Radura ingresso da via Rodolfi; Associazione Percorsi di Bamboo rigonielisabetta8@gmail.com

Jazzercise: ogni lunedì dal 9 Giugno al 28 Luglio dalle 19,00 alle 20,00 – Palco di Porta Papa; Ass. Maestro jazzercise.vi.nord@gmail.com

Mindfulness: 2 Settembre dalle 18,30 alle 19,30; 18 Giugno dalle 19,00 alle 20,00 – Zona Radura ingresso da via Rodolfi; Team Psicologhe – Aurora Borneo

Arti Marziali Cinesi: ogni martedì dall’1 al 29 Luglio dalle 18,30 alle 20,30 – Palco di Porta Papa; Miao Chan Kung Fu asd – facebook.com/shimiaochan

Meditazione di presenza mindfulness: ogni martedì dall’8 Luglio al 12 Agosto dalle 19,00 alle 20,00 – Zona ingresso di via Rodolfi/Parcheggio Ospedale; Marzio Di Timoteo – prenota mail: unamind@libero.it

Yoga adatto a tutti: ogni martedì dall’8 Luglio al 5 Agosto dalle 19,00 alle 20,00 – Zona Radura ingresso da via Rodolfi; ASD San Pietro – info@sportsanpietro.it

Tai Chi: ogni mercoledì dal 2 Luglio al 13 Agosto 18,30 alle 20,00 e dal 20 al 27 Agosto dalle 18,15 alle 19,45 – Zona Radura ingresso da via Rodolfi; La Via del Tai Chi info@laviadeltaichi.it

Yoga per tutti: ogni giovedì dal 5 al 26 Giugno al dalle 19,00 alle 20.00 – Zona Radura ingresso da via Rodolfi; APS Yoga Cakra gibregi@libero.it

Arti Marziali Cinesi: ogni giovedì dall’3 al 31 Luglio dalle 18,30 alle 20,30 – Palco di Porta Papa; Miao Chan Kung Fu asd – facebook.com/shimiaochan

Tecniche di respirazione e Bagno sonoro: Giovedì 5 giugno dalle 19,00 alle 20,00; Mercoledì 16 Luglio dalle 18,30 alle 19,30; Sabato 7 Giugno Hatha Yoga, pratica di radicamento, “La forza delle gambe”; Hatha Yoga e Rilassamento con le campane tibetane: Sabato 28 Giugno dalle 9,00 alle 10,30; Sabato 26 Luglio dalle 9,00 alle 10,30 – Zona Cedro – dietro Chiesa Aracoeli; Francesca Qoya di Kamakala – info@kamakala.it

Area verde Maddalene (parco giochi via Valles)

Ginnastica – training funzionale – tabata ogni Lunedì e Mercoledì dal 1 al 31 Luglio dalle 18,00 alle 19,00; ASD Danza Insieme chiarapetra.marchi@yahoo.it

Per le attività olistiche è necessario portare tappetino e asciugamano. In caso di maltempo le lezioni saranno sospese, salvo diverse indicazioni degli istruttori dei rispettivi corsi.

Terzo mandato, Zaia “Bene l’apertura di Donzelli, vediamo il prosieguo”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ innegabile che ci sia stata un’apertura considerando che Donzelli dice che non ci sono preclusioni né per i tempi né per i ragionamenti sullo sblocco dei mandati. Dovremo vedere il prosieguo, certo se si cerca l’unanimità tra le Regioni non la si trova né in una direzione né nell’altra. Penso debba prevalere il buon senso e non ne faccio una crociata, se non cambia la legge andiamo al voto come previsto”. Così Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, sulle aperture di FdI sul terzo mandato a margine di un convegno a Roma.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Referendum, Meloni “Contrarissima a dimezzare tempi cittadinanza”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono contrarissima a dimezzare i tempi della cittadinanza, la legge italiana è ottima, è molto aperta e siamo tra le Nazioni Ue che concede il maggior numero di cittadinanze. Cosa diversa è accelerare l’iter burocratico per ottenerla, è una materia che ci interessa e su cui lavoriamo. Non contribuirò ad aiutare un referendum che vuole portare la concessione della cittadinanza a 5 anni”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione del “Giorno de La Verità”.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Musk definisce Trump un ingrato “Senza di me avrebbe perso le elezioni”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nel suo ultimo post sui social il patron di tesla Elon Musk ha affermato che Trump dovrebbe ringraziarlo per essere tornato nello Studio Ovale: “Senza di me, Trump avrebbe perso le elezioni, i democratici avrebbero il controllo della Camera e i repubblicani sarebbero 51-49 al Senato”, ha scritto Musk. Per sostenere la campagna presidenziale di Trump, il patron di Tesla ha speso almeno 250 milioni di dollari: “Che ingratitudine”, ha scritto Musk in un post successivo.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Incendio all’Università di Viterbo, Bernini visita l’Ateneo. Il rettore Ubertini “Sostegno per la ripartenza”

VITERBO (ITALPRESS) – Sin dai primi istanti in cui si è diffusa la notizia dell’incendio che ha interessato gli edifici che ospitano i Dipartimenti di Agraria, la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, si è tenuta costantemente informata e oggi è venuta di persona per manifestare la sua vicinanza, così come quella di tutto il Governo, e per ribadire il sostengo del Dicastero. Lo rende noto il rettore dell’Università della Tuscia, Stefano Ubertini.

La ministra ha avuto prima un colloquio negli uffici del Rettorato con tutte le autorità territoriali e ha poi incontrato una delegazione di studenti dell’Unitus. “Desidero rinnovare anche oggi il mio ringraziamento personale e di tutta l’Università della Tuscia – dichiara il rettore, Stefano Ubertinialla ministra Bernini per la sensibilità istituzionale e per le manifestazioni di vicinanza che ha avuto modo di delineare nel corso del nostro incontro. La ministra ha voluto recarsi personalmente sul posto e verificare, grazie anche alla collaborazione del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, l’entità dei danni che l’incendio ha causato. Infine – ha concluso il Rettore Ubertini – debbo anche sottolineare la concretezza di questa visita che lascia segnali e semi di speranza in quanto la ministra ha confermato tutto il supporto materiale del MUR per consentire all’Unitus di ripartire quanto prima. Ripartiamo con la tristezza nel cuore ma con la consapevolezza che questa esperienza difficile ci renderà ancora più forti”.

Alla ministra, inoltre, è stato evidenziato nel corso dell’incontro che gli uffici accademici hanno già ripreso sin da questa mattina il loro lavoro a pieno regime per garantire agli studenti la massima operatività.

-Foto ufficio stampa Unitus-
(ITALPRESS).

Swiatek giù dal trono, a Parigi sarà finale Sabalenka-Gauff

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Aryna Sabalenka mette fine al regno di Iga Swiatek e sogna la corona a Parigi, Coco Gauff permettendo. Al Roland Garros è tempo di semifinali nel tabellone femminile e la numero uno del mondo piega la polacca 7-6(1) 4-6 6-0: si chiude così dopo 26 vittorie consecutive la striscia della Swiatek, vincitrice delle ultime tre edizioni e campionessa anche nel 2020. Per la Sabalenka, alla sua prima finale sulla terra rossa parigina, la chance di portare a casa il quarto Slam della carriera dopo i due successi a Melbourne (2023 e 2024) e quello a New York dello scorso anno. Dovrà però fare i conti con Coco Gauff, che infrange il sogno di Lois Boisson, numero 361 del mondo che si era spinta fin qui collezionando scalpi importanti come quelli di Pegula e Andreeva: 6-1 6-2 in circa un’ora e dieci di gioco la prova di forza della 21enne di Delray Beach, che torna così a giocare una finale a Parigi dopo quella persa nel 2022 contro la Swiatek. Per la Gauff, che si era presentata al via dopo aver brillato anche a Roma (sconfitta solo all’ultimo match da Jasmine Paolini), si tratta della terza finale assoluta in un Major: oltre a quella già citata al Roland Garros, nel suo palmares spicca il successo agli Us Open 2023. Precedenti in perfetto equilibrio fra le due finaliste (5-5) ma la Sabalenka si è imposta nell’ultimo, la finale – sempre sulla terra – di Madrid giocata un mese fa.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Referendum, Meloni “Non votare è un diritto. Contrarissima a dimezzare i tempi della cittadinanza”

ROMA (ITALPRESS) – “La polemica me la aspetto su qualsiasi cosa. Ho scelto di dire che andrò al seggio ma non ritiro la scheda perché sono premier ed è giusto dare un segnale di rispetto nei confronti delle urne, ma non condivido i contenuti dei referendum e quando non si condividono i contenuti c’è anche l’opzione dell’astensione perché, come ci insegna un partito serio, non votare al referendum è un diritto di tutti. Ma è un diritto dei lavoratori e non lavoratori solo di sinistra? Nella storia della Repubblica tutti i partiti hanno fatto campagne di astensione ai referendum e penso che i diritti valgano per tutti”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione del “Giorno de La Verità”.

“Se le materie del referendum fossero state così dirimenti la sinistra avrebbe potuto modificarle in Parlamento invece che spendere 400 milioni degli italiani per il referendum. E’ una questione che mi pare più interna alle correnti della sinistra – ha proseguito la premier – Si sta montando questa campagna contro chi dice che esiste l’opzione per non dire che c’è un problema interno alla sinistra”.

“Sono contrarissima a dimezzare i tempi della cittadinanza, la legge italiana è ottima, è molto aperta e siamo tra le Nazioni Ue che concede il maggior numero di cittadinanze. Cosa diversa è accelerare l’iter burocratico per ottenerla, è una materia che ci interessa e su cui lavoriamo. Non contribuirò ad aiutare un referendum che vuole portare la concessione della cittadinanza a 5 anni”, ha concluso Meloni.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

“Due di noi”, storie di tumore al seno metastatico al Milano Film Fest

MILANO (ITALPRESS) – “I greci per descrivere il tempo usano due termini: Kronos è il tempo cronometrico (minuti, settimane…); Kairos è il tempo di cui hai bisogno per fare qualcosa”. Inizia così “Due di Noi”, il docufilm ideato e promosso da Gilead Sciences Italia con Europa Donna Italia e Tapelessfilm, presentato oggi alla prima edizione del Milano Film Fest in programmazione fino all’8 giugno.
Con queste parole, Chiara, 50 anni, insieme a Teresa, 38 anni, cominciano a raccontarsi.
Due storie distanti geograficamente (Chiara vive a Venezia, Teresa a Salerno), ma parallele e profondamente intrecciate nella loro umanità.
Entrambe convivono con un tumore al seno metastatico, una diagnosi che, solo nel 2022, ha riguardato oltre 52.000 donne e che spesso strappa ogni certezza, ogni progetto. Ma che oggi, grazie al progresso terapeutico, sta evolvendo sempre più nella dimensione della cronicità.
“Io sono una persona con una malattia, non sono una persona malata – afferma Chiara nel film – E dunque vivo la malattia come una piccola parte della mia vita che curo”.
Riuscire a raccontare due storie con l’obiettivo di parlare di malattia senza renderla protagonista assoluta delle vite di Chiara e Teresa è la ‘sfida” del film diretto da Mattia Colombo e Davide Fois e prodotto da Tapelessfilm.
“Nove mesi di aspettativa di vita è la prognosi che ho ricevuto nel 2020 quando la malattia si è ripresentata – afferma Chiara Ruaro, protagonista di Due di Noi -. Da allora sono passati 5 anni, una laurea, una carriera e tante passioni. La vita ti mette davanti a salite molto ripide, spetta a noi decidere come affrontarle. La mia storia, che è fatta anche di paure e di momenti di sconforto, soprattutto quando devo ricevere i risultati degli esami, e che ho avuto la fortuna di raccontare in un modo così amplificato, spero sia di aiuto alle donne che si trovano di fronte a questo percorso. Non si può e non si deve minimizzare, ma si può e si deve prendere il tempo e riempirlo di vita, perchè il presente deve essere vissuto a pieno e il futuro e la scienza possono cambiare il nostro cammino”.
Insieme a Chiara c’è Teresa, 38 anni, una prima diagnosi di tumore al seno a 31, che poi si trasforma nel 2022 in tumore al seno metastatico. Teresa, come Chiara, non vuole essere solo malattia e affronta la vita in modo pieno, coltiva interessi si spende per sensibilizzare e aiutare le donne che incontrano come lei il tumore al seno, progetta il suo matrimonio.
“Si chiama cancro, non possiamo evitare di chiamarlo per il suo nome, ciò che dico a me stessa quando sento di crollare è di avere coraggio, mi dico: cadi sprofonda, attraversa questo dolore e prova a trasformarlo – racconta Teresa Giordano, protagonista insieme a Chiara di Due di Noi -. Anche a 30 anni quando la vita può essere così difficile il tempo può essere meraviglioso; negli ultimi 7 anni ho fatto cose che non avrei fatto prima. Ho talmente tanti progetti da realizzare nei prossimi anni che non basterebbe un libro per contenerli tutti; il più vicino è il mio matrimonio, con un compagno che mi ha scelto il giorno della mia prima diagnosi e non mi ha mai abbandonata”.
“Quando abbiamo conosciuto Chiara e Teresa, siamo stati travolti emotivamente dalle loro storie – affermano Mattia Colombo e Davide Fois -. Due racconti paralleli e profondamente intrecciati nella loro umanità. Due donne che nonostante la diagnosi non si fermano. Vivono, progettano, amano. In un mondo che tende a definire le persone attraverso la propria malattia, loro costruiscono ogni giorno un futuro possibile, fatto di piccoli e grandi obiettivi. Un futuro che comincia sempre – e solo – nel presente, ma le donne non sono sole in questo percorso. Le sostiene, infatti, una comunità fatta di altre donne che vivono la loro stessa esperienza e relazioni personali forti. Abbiamo voluto sviluppare un racconto dal vero e una narrazione intrecciata, in cui le storie di Chiara e Teresa si alternano e si specchiano l’una nell’altra per fare emergere, attraverso la quotidianità, le passioni e le relazioni che le circondano, due ritratti di donne di straordinaria resilienza, ma soprattutto di vita”.
Avere quantità di tempo e un buono stato di salute, per potere poi aggiungere qualità a questa condizione, è il filo conduttore del docufilm, ma è anche l’obiettivo a cui la ricerca scientifica è orientata e che già oggi mostra i suoi primi traguardi.
“Le storie di Chiara e Teresa sono una testimonianza preziosa. Ci raccontano in modo indiretto come le terapie possano incidere in modo significativo per le pazienti che ricevono una diagnosi di progressione della malattia – afferma Alessandra Gennari, Professoressa ordinaria di oncologia medica presso l’Università del Piemonte Orientale, Coordinatrice della Faculty sulle neoplasie della mammella di ESMO (Società Europea di Oncologia), Direttore della Clinica Oncologica dell’Ospedale Universitario di Novara  -. La ricerca è in continua evoluzione e oggi il tumore al seno metastatico, sia nelle forme più aggressive come il tumore al seno metastatico triplo negativo, sia nelle forme più diffuse come l’HR+/HER2- (forme positive all’espressione dei recettori ormonali HR (estrogeno o progesterone), può contare su terapie più efficaci che riescono a dare più tempo con una migliore qualità di vita. Per noi clinici vedere affrontare un percorso così difficile con tenacia e voglia di futuro è un grande traguardo; diffondere questo messaggio con la voce delle pazienti è fondamentale”.
Il percorso di Chiara e Teresa non potrebbe essere lo stesso senza il supporto di una rete di donne che quotidianamente si sostengono e si aiutano. Le associazioni dei pazienti rappresentano un porto sicuro, dove trovare conforto, accoglienza e aiuto.
Il docufilm Due di Noi è realizzato grazie alla collaborazione di Europa Donna Italia, da sempre impegnata per le pazienti a fianco della comunità scientifica e delle istituzioni.
“Dedichiamo un’attenzione speciale alle pazienti con tumore al seno metastatico dal 2012 – afferma Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia – quando abbiamo promosso la prima indagine dedicata a far emergere i loro bisogni. In quel tempo il tumore metastatico era un tabù; oggi lo è molto meno, grazie anche ai progressi della ricerca che hanno permesso di dare una dimensione nuova alla fase avanzata della malattia. Una fase che porta con sè esigenze specifiche, legate non solo alla prospettiva di vita, ma anche alla particolare condizione fisica e psicologica della donna, che si trova ad affrontare scenari molto diversi rispetto a chi convive con la malattia localizzata. Nel tempo non abbiamo mai smesso di restare in ascolto delle pazienti, da questo ascolto sono emerse in particolare cinque richieste che sintetizzano i loro bisogni: le abbiamo racchiuse nel Manifesto del Tumore al Seno Metastatico e ci siamo impegnate per portarlo sui tavoli istituzionali, avviando una un’azione di advocacy che chiede alle istituzioni risposte rapide e tempestive”.
Due di Noi è parte dell’impegno che Gilead Italia, presente nell’area dell’oncologia solida, rafforza da quattro anni.
“Siamo fieri di essere riusciti in un tempo breve, quanto mai prezioso, a contribuire al miglioramento della vita di persone che affrontano una malattia oncologica metastatica, grazie a terapie che aumentano l’aspettativa di vita, garantendo che questa possa essere vissuta con qualità”, dice Carmen Piccolo, Direttore Medico Gilead Sciences Italia. “Il nostro impegno è costante non solo per trovare terapie sempre più innovative ed efficaci – si pensi che a oggi sono attivi 30 studi per 20 nuove potenziali indicazioni per il tumore al seno e altre tipologie di tumori solidi entro il 2030 – ma anche per garantire che l’accesso a queste terapie avvenga il più rapidamente possibile. Per questo la collaborazione con la comunità scientifica, le istituzioni e le associazioni pazienti rimane imprescindibile”.
“La possibilità di comunicare l’esperienza di malattia in contesti sempre più ampi oggi è una realtà e questo consente di valicare le barriere e lo stigma che ogni persona con esperienza di malattia porta con sè – afferma Gemma Saccomanni, Senior Director Public Affairs di Gilead Sciences Italia -. Essere inseriti, con Due di Noi, nella programmazione della prima edizione del Milano Film Fest è la conferma di un cambio di marcia e di una sensibilità che in questo senso stiamo contribuendo a consolidare e siamo felici che il nostro progetto sia stato accolto con favore dalla direzione artistica della manifestazione. Gilead continuerà ad ascoltare le voci delle pazienti e ad amplificarle in contesti dove la cassa di risonanza può essere forte e raggiungere un pubblico sempre più vasto”.
All’interno della programmazione del Milano Film Fest sono previste ulteriori proiezioni di Due di Noi e una promozione con un trailer dedicato prima di ogni proiezione nelle sale della manifestazione; inoltre il docufilm sarà disponibile sul sito https://www.gileadpro.it/due-di-noi.
“Negli anni la filmografia non solo italiana, ma internazionale, ha prodotto film di grande risonanza che raccontano il tema della malattia. Il cinema è un canale potente per muovere sensibilità e coscienze – sottolinea Claudio Santamaria, Direttore Artistico del Milano Film Fest – Al nostro battesimo non potevamo che accogliere con entusiasmo Due di Noi, riservando uno spazio a un messaggio così forte come quello raccontato dalle storie di Chiara e Teresa. Un messaggio di speranza, ma soprattutto di vita”.

– foto f28/Italpress –
(ITALPRESS).

“Due di noi”, storie di tumore al seno metastatico al Milano Film Fest

MILANO (ITALPRESS) – “I greci per descrivere il tempo usano due termini: Kronos è il tempo cronometrico (minuti, settimane…); Kairos è il tempo di cui hai bisogno per fare qualcosa”. Inizia così “Due di Noi”, il docufilm ideato e promosso da Gilead Sciences Italia con Europa Donna Italia e Tapelessfilm, presentato oggi alla prima edizione del Milano Film Fest in programmazione fino all’8 giugno.
Con queste parole, Chiara, 50 anni, insieme a Teresa, 38 anni, cominciano a raccontarsi.
Due storie distanti geograficamente (Chiara vive a Venezia, Teresa a Salerno), ma parallele e profondamente intrecciate nella loro umanità.
Entrambe convivono con un tumore al seno metastatico, una diagnosi che, solo nel 2022, ha riguardato oltre 52.000 donne e che spesso strappa ogni certezza, ogni progetto. Ma che oggi, grazie al progresso terapeutico, sta evolvendo sempre più nella dimensione della cronicità.
“Io sono una persona con una malattia, non sono una persona malata – afferma Chiara nel film – E dunque vivo la malattia come una piccola parte della mia vita che curo”.
Riuscire a raccontare due storie con l’obiettivo di parlare di malattia senza renderla protagonista assoluta delle vite di Chiara e Teresa è la ‘sfida” del film diretto da Mattia Colombo e Davide Fois e prodotto da Tapelessfilm.
“Nove mesi di aspettativa di vita è la prognosi che ho ricevuto nel 2020 quando la malattia si è ripresentata – afferma Chiara Ruaro, protagonista di Due di Noi -. Da allora sono passati 5 anni, una laurea, una carriera e tante passioni. La vita ti mette davanti a salite molto ripide, spetta a noi decidere come affrontarle. La mia storia, che è fatta anche di paure e di momenti di sconforto, soprattutto quando devo ricevere i risultati degli esami, e che ho avuto la fortuna di raccontare in un modo così amplificato, spero sia di aiuto alle donne che si trovano di fronte a questo percorso. Non si può e non si deve minimizzare, ma si può e si deve prendere il tempo e riempirlo di vita, perchè il presente deve essere vissuto a pieno e il futuro e la scienza possono cambiare il nostro cammino”.
Insieme a Chiara c’è Teresa, 38 anni, una prima diagnosi di tumore al seno a 31, che poi si trasforma nel 2022 in tumore al seno metastatico. Teresa, come Chiara, non vuole essere solo malattia e affronta la vita in modo pieno, coltiva interessi si spende per sensibilizzare e aiutare le donne che incontrano come lei il tumore al seno, progetta il suo matrimonio.
“Si chiama cancro, non possiamo evitare di chiamarlo per il suo nome, ciò che dico a me stessa quando sento di crollare è di avere coraggio, mi dico: cadi sprofonda, attraversa questo dolore e prova a trasformarlo – racconta Teresa Giordano, protagonista insieme a Chiara di Due di Noi -. Anche a 30 anni quando la vita può essere così difficile il tempo può essere meraviglioso; negli ultimi 7 anni ho fatto cose che non avrei fatto prima. Ho talmente tanti progetti da realizzare nei prossimi anni che non basterebbe un libro per contenerli tutti; il più vicino è il mio matrimonio, con un compagno che mi ha scelto il giorno della mia prima diagnosi e non mi ha mai abbandonata”.
“Quando abbiamo conosciuto Chiara e Teresa, siamo stati travolti emotivamente dalle loro storie – affermano Mattia Colombo e Davide Fois -. Due racconti paralleli e profondamente intrecciati nella loro umanità. Due donne che nonostante la diagnosi non si fermano. Vivono, progettano, amano. In un mondo che tende a definire le persone attraverso la propria malattia, loro costruiscono ogni giorno un futuro possibile, fatto di piccoli e grandi obiettivi. Un futuro che comincia sempre – e solo – nel presente, ma le donne non sono sole in questo percorso. Le sostiene, infatti, una comunità fatta di altre donne che vivono la loro stessa esperienza e relazioni personali forti. Abbiamo voluto sviluppare un racconto dal vero e una narrazione intrecciata, in cui le storie di Chiara e Teresa si alternano e si specchiano l’una nell’altra per fare emergere, attraverso la quotidianità, le passioni e le relazioni che le circondano, due ritratti di donne di straordinaria resilienza, ma soprattutto di vita”.
Avere quantità di tempo e un buono stato di salute, per potere poi aggiungere qualità a questa condizione, è il filo conduttore del docufilm, ma è anche l’obiettivo a cui la ricerca scientifica è orientata e che già oggi mostra i suoi primi traguardi.
“Le storie di Chiara e Teresa sono una testimonianza preziosa. Ci raccontano in modo indiretto come le terapie possano incidere in modo significativo per le pazienti che ricevono una diagnosi di progressione della malattia – afferma Alessandra Gennari, Professoressa ordinaria di oncologia medica presso l’Università del Piemonte Orientale, Coordinatrice della Faculty sulle neoplasie della mammella di ESMO (Società Europea di Oncologia), Direttore della Clinica Oncologica dell’Ospedale Universitario di Novara  -. La ricerca è in continua evoluzione e oggi il tumore al seno metastatico, sia nelle forme più aggressive come il tumore al seno metastatico triplo negativo, sia nelle forme più diffuse come l’HR+/HER2- (forme positive all’espressione dei recettori ormonali HR (estrogeno o progesterone), può contare su terapie più efficaci che riescono a dare più tempo con una migliore qualità di vita. Per noi clinici vedere affrontare un percorso così difficile con tenacia e voglia di futuro è un grande traguardo; diffondere questo messaggio con la voce delle pazienti è fondamentale”.
Il percorso di Chiara e Teresa non potrebbe essere lo stesso senza il supporto di una rete di donne che quotidianamente si sostengono e si aiutano. Le associazioni dei pazienti rappresentano un porto sicuro, dove trovare conforto, accoglienza e aiuto.
Il docufilm Due di Noi è realizzato grazie alla collaborazione di Europa Donna Italia, da sempre impegnata per le pazienti a fianco della comunità scientifica e delle istituzioni.
“Dedichiamo un’attenzione speciale alle pazienti con tumore al seno metastatico dal 2012 – afferma Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia – quando abbiamo promosso la prima indagine dedicata a far emergere i loro bisogni. In quel tempo il tumore metastatico era un tabù; oggi lo è molto meno, grazie anche ai progressi della ricerca che hanno permesso di dare una dimensione nuova alla fase avanzata della malattia. Una fase che porta con sè esigenze specifiche, legate non solo alla prospettiva di vita, ma anche alla particolare condizione fisica e psicologica della donna, che si trova ad affrontare scenari molto diversi rispetto a chi convive con la malattia localizzata. Nel tempo non abbiamo mai smesso di restare in ascolto delle pazienti, da questo ascolto sono emerse in particolare cinque richieste che sintetizzano i loro bisogni: le abbiamo racchiuse nel Manifesto del Tumore al Seno Metastatico e ci siamo impegnate per portarlo sui tavoli istituzionali, avviando una un’azione di advocacy che chiede alle istituzioni risposte rapide e tempestive”.
Due di Noi è parte dell’impegno che Gilead Italia, presente nell’area dell’oncologia solida, rafforza da quattro anni.
“Siamo fieri di essere riusciti in un tempo breve, quanto mai prezioso, a contribuire al miglioramento della vita di persone che affrontano una malattia oncologica metastatica, grazie a terapie che aumentano l’aspettativa di vita, garantendo che questa possa essere vissuta con qualità”, dice Carmen Piccolo, Direttore Medico Gilead Sciences Italia. “Il nostro impegno è costante non solo per trovare terapie sempre più innovative ed efficaci – si pensi che a oggi sono attivi 30 studi per 20 nuove potenziali indicazioni per il tumore al seno e altre tipologie di tumori solidi entro il 2030 – ma anche per garantire che l’accesso a queste terapie avvenga il più rapidamente possibile. Per questo la collaborazione con la comunità scientifica, le istituzioni e le associazioni pazienti rimane imprescindibile”.
“La possibilità di comunicare l’esperienza di malattia in contesti sempre più ampi oggi è una realtà e questo consente di valicare le barriere e lo stigma che ogni persona con esperienza di malattia porta con sè – afferma Gemma Saccomanni, Senior Director Public Affairs di Gilead Sciences Italia -. Essere inseriti, con Due di Noi, nella programmazione della prima edizione del Milano Film Fest è la conferma di un cambio di marcia e di una sensibilità che in questo senso stiamo contribuendo a consolidare e siamo felici che il nostro progetto sia stato accolto con favore dalla direzione artistica della manifestazione. Gilead continuerà ad ascoltare le voci delle pazienti e ad amplificarle in contesti dove la cassa di risonanza può essere forte e raggiungere un pubblico sempre più vasto”.
All’interno della programmazione del Milano Film Fest sono previste ulteriori proiezioni di Due di Noi e una promozione con un trailer dedicato prima di ogni proiezione nelle sale della manifestazione; inoltre il docufilm sarà disponibile sul sito https://www.gileadpro.it/due-di-noi.
“Negli anni la filmografia non solo italiana, ma internazionale, ha prodotto film di grande risonanza che raccontano il tema della malattia. Il cinema è un canale potente per muovere sensibilità e coscienze – sottolinea Claudio Santamaria, Direttore Artistico del Milano Film Fest – Al nostro battesimo non potevamo che accogliere con entusiasmo Due di Noi, riservando uno spazio a un messaggio così forte come quello raccontato dalle storie di Chiara e Teresa. Un messaggio di speranza, ma soprattutto di vita”.

– foto f28/Italpress –
(ITALPRESS).

Trump “Sono molto deluso da Musk”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è detto “molto deluso” da Elon Musk. “Sono molto deluso da Elon”, ha affermato dopo le critiche di Musk sul disegno di legge repubblicano, che in questa settimana è in fase di supervisione da parte del Senato. Il presidente americano ha anche aggiunto che Musk era contrariato dal fatto che gli incentivi per i veicoli elettrici fossero stati bocciati nella legge repubblicana. Ulteriore punto di contesa era legato alla promozione di Jared Isaacman alla guida della Nasa da parte di Musk: “non l’ho ritenuto appropriato”, ha affermato Trump, aggiungendo che Isaacman era “totalmente democratico”. Il tycoon ha inoltre risposto alle recenti critiche mosse dal patron di Tesla, affermando ironicamente che Musk soffre di “sindrome di disturbo da Trump”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).