venerdì, Settembre 18, 2026
Home Blog Pagina 1435

L’ex boss Giovanni Brusca torna in libertà. Fu lui ad azionare il telecomando della strage di Capaci

PALERMO (ITALPRESS) – Giovanni Brusca è libero. Per l’uomo che azionò il telecomando che innescò l’esplosione della strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio del 1992, sono trascorsi i 4 anni di libertà vigilata impostigli dalla magistratura di sorveglianza.

Era l’ultimo debito da scontare per l’ex boss mafioso, oggi collaboratore di giustizia, accusato di altre decine di omicidi, oltre che di essere il mandante dell’omicidio del piccolo Giuseppe di Matteo, il cui cadavere fu sciolto nell’acido.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Mafie, Fontana “La confisca dei beni è tra gli strumenti più efficaci di contrasto”

ROMA (ITALPRESS) – “Nella lotta all’illegalità l’Italia è all’avanguardia, sia dal punto di vista legislativo che delle buone pratiche, anche grazie al prezioso e insostituibile lavoro svolto dalla Magistratura e dalle nostre Forze dell’Ordine. Proprio a una di queste buone pratiche è dedicata una sessione della Conferenza interparlamentare di oggi. La confisca dei beni rappresenta uno degli strumenti più efficaci nel contrasto alle mafie. Colpire i patrimoni illecitamente accumulati significa, infatti, indebolire il potere economico di queste organizzazioni e sviluppare al contempo un percorso positivo con la creazione di opportunità di crescita per le nostre comunità”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, in un messaggio al presidente della Delegazione italiana presso l’Assemblea dell’OSCE, Eugenio Zoffili, in occasione della Conferenza interparlamentare sulla lotta alla criminalità organizzata nella regione dei Paesi OSCE in corso alla Camera.

“Attraverso la confisca lo Stato mette tali beni al servizio della collettività, fornendo sostegno ai settori più deboli della società, trasferendo risorse per i servizi sociali e finanziando il lavoro, l’istruzione e la cultura. In questo modo si rinsalda la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni, che non devono mai far mancare la propria vicinanza dimostrando, con gesti concreti e visibili, che la legalità prevale sempre su ogni forma di sopraffazione e ingiustizia”, aggiunge.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Federmanager e Lavoro&Welfare insieme per un nuovo modello di impresa sicura

ROMA (ITALPRESS) – Una leadership consapevole non può prescindere da un impegno concreto sul tema della salute e sicurezza sul lavoro. Con questo spirito Federmanager e Lavoro&Welfare, l’associazione fondata e presieduta da Cesare Damiano, già ministro del Lavoro, hanno sottoscritto oggi un protocollo di collaborazione strategica per promuovere nuovi modelli gestionali capaci di coniugare salute, innovazione, sostenibilità e prevenzione.

Tra gennaio e marzo di quest’anno all’INAIL sono arrivate 96.944 denunce di infortunio, in calo del 2.65% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ma tuttavia numeri che non possiamo più accettare”, ha dichiarato Valter Quercioli, presidente di Federmanager. “Serve un cambio di passo culturale: per ridurre le morti occorre che la sicurezza sul lavoro e quella in itinere non siano più meri obblighi normativi. La cultura della sicurezza e della prevenzione devono diventare fattori competitivi ed elementi strutturali del fare impresa. Vanno incorporate e managerializzate nell’ambito dell’organizzazione, dei processi produttivi aziendali e della contrattualistica commerciale affinché tutte le persone – lavoratrici, lavoratori, manager, imprenditori – la avvertano come una priorità ineludibile”.

In tale prospettiva, Federmanager intende promuovere percorsi formativi e informativi in grado di dotare la platea manageriale di un patrimonio di hard e soft skill avanzate, in linea con i principi ESG, che siano all’avanguardia anche sui temi della salute e della sicurezza sul lavoro. Sotto questo profilo, ad esempio figure come i safety manager possono rappresentare un valore aggiunto strategico per le aziende, mettendo a disposizione le proprie competenze in maniera integrata a favore di filiere e reti di impresa. Il nuovo protocollo si propone di formare e accompagnare i manager nella costruzione di un sistema produttivo capace di prevenire i rischi, migliorare i comportamenti, adottare tecnologie intelligenti e garantire la tutela della persona nei contesti aziendali. “Nel nostro Paese – continua Quercioli – si è spesso affrontato il tema della sicurezza in modo precettivo e burocratico, scaricando su checklist e adempimenti formali responsabilità che devono essere invece condivise nel quadro aziendale pienamente consapevole. Oggi la vera sfida è quella di trasformare sicurezza e salute in asset strategici per le aziende e in comportamenti virtuosi quotidiani”.

“Intendo sottolineare l’ampiezza di visione espressa in questo Protocollo al quale aderiamo con Federmanager – prosegue l’onorevole Cesare Damiano -. La prevenzione è il punto di merito che rende concreta l’attuazione dei processi di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Considerare, dunque, la prevenzione un elemento competitivo e di qualità per l’impresa, e non solo l’attuazione degli obblighi di legge, è un approccio che condividiamo pienamente. Siamo, dunque, pronti a sostenere l’adozione di tale visione da parte di Federmanager, categoria che ricopre, attraverso la sua Associazione, un ruolo determinante per l’introduzione della tutela della salute e della sicurezza nei processi aziendali, con il supporto dei nuovi strumenti della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale”.

“La firma dell’accordo odierno rappresenta una risposta altamente innovativa a un’urgenza sociale ed economica. Di intesa con Lavoro&Welfare approfondiremo anche le ampie potenzialità che le nuove tecnologie sono in grado di offrire per migliorare significativamente il mondo del lavoro. Attraverso una sinergia strutturata tra imprese, manager, istituzioni e lavoratori puntiamo a costruire un ecosistema del lavoro che metta davvero al centro la sicurezza, rendendola una leva di sviluppo, competitività e crescita collettiva”, conclude il presidente Quercioli.

– foto ufficio stampa Federmanager –

(ITALPRESS).

Bando Isi 2024, presentate 11.464 richieste di finanziamento all’Inail

ROMA (ITALPRESS) – Sono 11.464 le richieste di finanziamento presentate all’Inail da parte di imprese operanti su tutto il territorio nazionale entro la scadenza del 30 maggio, termine ultimo per la registrazione delle domande di accesso ai 600 milioni di euro del bando Isi 2024, l’importo più alto stanziato dall’Istituto nelle 15 edizioni dell’iniziativa, che dal 2010 ha destinato complessivamente al sistema produttivo italiano più di quattro miliardi a fondo perduto per contribuire al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Con l’ultima edizione stanziati quasi 100 milioni in più.

I 600 milioni dell’edizione 2024, quasi 100 in più rispetto al 2023, sono ripartiti per regione e provincia autonoma e suddivisi in cinque assi di finanziamento dedicati alla riduzione dei rischi tecnopatici (asse 1.1), all’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (asse 1.2), alla prevenzione dei rischi infortunistici (asse 2), alla bonifica dell’amianto (asse 3), alle micro e piccole imprese che operano in settori tipici del made in Italy (asse 4), alle micro e piccole imprese dell’agricoltura primaria (asse 5.1) e ai giovani agricoltori under 40, organizzati anche in forma societaria (asse 5.2).

L’invio della documentazione dovrà avvenire entro il 14 luglio. Grazie al significativo aumento delle risorse economiche e ai nuovi parametri introdotti nell’impianto del bando Isi, tutte le 6.456 domande relative agli assi 1.1, 1.2, 2, 3 e 4, più quelle dell’asse 5.1 di Liguria e Valle d’Aosta, presenti negli elenchi provvisori No Click Day (NCD) disponibili sul portale Inail, sono ammesse direttamente alla fase di caricamento della documentazione richiesta, che dovrà avvenire entro le ore 18,00 di lunedì 14 luglio. Il 19 giugno la procedura per l’assegnazione dei fondi rimanenti destinati all’agricoltura.

I titolari delle altre domande presentate per gli assi 5.1 (micro e piccole imprese agricole) e 5.2 (giovani agricoltori) devono invece partecipare al Click Day in programma giovedì 19 giugno, che prevede l’assegnazione dei fondi fino a esaurimento secondo l’ordine cronologico di arrivo. A questo proposito è già attiva la funzionalità per scaricare il codice identificativo (token), indispensabile per la registrazione allo sportello informatico e il successivo invio della domanda.

In crescita l’attenzione per i modelli organizzativi e di responsabilità sociale. Da una prima analisi dei progetti presentati emerge un importante incremento dell’asse 1.2 dedicato all’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, per il quale risultano ammesse circa mille domande, a conferma della crescente attenzione attribuita dalle imprese alla prevenzione sistemica e alla promozione della cultura della sicurezza.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Emergenza in casa Italia, anche Kean salta la Norvegia

FIRENZE (ITALPRESS) – E’ sempre più emergenza in casa Italia. Alla vigilia del debutto nelle qualificazioni ai Mondiali del 2026 in programma domani a Oslo contro la Norvegia di Haaland, Luciano Spalletti deve fare i conti con l’ennesima defezione. Questa volta a essere colpito è il reparto offensivo e in particolare il centravanti della Fiorentina, Moise Kean.

La Federcalcio, infatti, ha reso noto che “il calciatore Moise Kean, indisponibile per le prossime gare a causa di un risentimento muscolare alla coscia destra occorso nell’allenamento di ieri, ha lasciato questa mattina il ritiro della Nazionale, per rientrare al club di appartenenza e sottoporsi alle cure del caso”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Istat, ad aprile vendite al dettaglio +3,7% su base annua

ROMA (ITALPRESS) – Ad aprile 2025 l’Istat stima, per le vendite al dettaglio, una variazione congiunturale positiva in valore (+0,7%) e in volume (+0,5%). Sono in aumento sia le vendite dei beni alimentari (+1,3% in valore e +0,9% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (rispettivamente +0,2% e +0,3%). Nel trimestre febbraio-aprile 2025, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio sono in crescita dello 0,1% in valore e calano dello 0,4% in volume. Sono in aumento le vendite dei beni alimentari in valore (+0,4%) mentre diminuiscono quelle in volume (-0,2%); per le vendite dei beni non alimentari si registra un calo sia in valore sia in volume (rispettivamente -0,2% e -0,5%). Su base annua, ad aprile 2025 le vendite al dettaglio registrano una variazione positiva del 3,7% in valore e dell’1,9% in volume.

Le vendite dei beni alimentari sono in sostenuto aumento in valore (+8,6%) e in volume (+5,4%) mentre le vendite dei beni non alimentari sono in diminuzione (-0,4% in valore e -0,8% in volume). Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali in prevalenza negative. Gli aumenti maggiori riguardano i Prodotti di profumeria, cura della persona (+3,4%) e Foto ottica e pellicole, supporti magnetici, strumenti musicali (+3,2%) mentre i cali più consistenti si osservano per le Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-3,9%) e Giochi, giocattoli, sport e campeggio (-3,5%).

Rispetto ad aprile 2024, il valore delle vendite al dettaglio è in aumento per la grande distribuzione (+6,8%) e le imprese operanti su piccole superfici (+0,9%) mentre è in flessione per le vendite al di fuori dei negozi (-0,1%) e il commercio elettronico (-0,7%). “Ad aprile 2025, rispetto al mese precedente, le vendite al dettaglio risultano in crescita in valore e in volume per entrambi i settori merceologici – commenta l’Istat -. Su base tendenziale si registra un notevole aumento, il più alto in valore da giugno 2023. La crescita riguarda esclusivamente il settore alimentare, trainato dagli acquisti pasquali avvenuti quest’anno ad aprile, diversamente dal 2024 in cui tale festività ebbe luogo a fine marzo. Sempre in termini tendenziali, le vendite al dettaglio sono in aumento per la grande distribuzione e, in misura molto più limitata, per le piccole superfici. Si registra una variazione negativa, invece, per le vendite al di fuori dei negozi e per quelle online”.

– foto screenshot ufficio stampa Istat –

(ITALPRESS).

Stati Uniti, Pagliara “Trump tenta forzature, ma democrazia è solida”

ROMA (ITALPRESS) – Donald Trump “tenta di forzare fino ai limiti più estremi i poteri del presidente degli Stati Uniti. Vuole restaurare un’età dell’oro, ma credo che il rischio che questa deriva possa veramente minare la democrazia sia minimizzato dalla potenza e dalla forza della Costituzione. La democrazia americana è solida”. Lo afferma Claudio Pagliara, giornalista e autore del libro edito da Piemme “L’imperatore. Donald Trump, l’alba di una nuova era”, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.

“Ho cercato di dare delle chiavi di lettura al lettore per decifrare questa presenza così vulcanica e avere una bussola per capire dove sta andando veramente Donald Trump”, spiega a proposito del libro. Alle ultime elezioni, qualunque osservatore “non aveva difficoltà a capire che il vento era tutto per Donald Trump. I comizi a temperature polari in Iowa con persone di un’età molto avanzata che stavano anche un’ora all’addiaccio per sentirlo, il comizio a Madison Square Garden dove già tre giorni prima c’era gente che aspettava: non ho mai visto un leader politico capace di avere un pubblico così infervorato”.

Il suo popolo è fatto di “dimenticati”: “C’è una parte del Paese che aveva votato sempre a sinistra e che si è spostata in questo nuovo incredibile ombrello che Trump ha creato. Sono operai, agricoltori e immigrati che la globalizzazione ha messo ai margini, mentre prima potevano vivere una vita molto decorosa: il messaggio di Trump si rivolge proprio a loro, a queste persone che le elite democratiche hanno trascurato”, mentre il tycoon “promette di dare loro le industrie e le fabbriche”.

Anche “sul fronte dell’immigrazione e sul piano dei diritti Lgbtq+ e della “Diversity and Inclusion” c’è stata una fuga in avanti troppo forte, questa è la verità. E’ la chiave per capire il successo di Trump: basta vedere con quanta velocità tutte le grandi aziende americane abbiano aderito alla revoca di queste politiche: pensare di poter mettere con il bilancino un tanto di afroamericani, un tanto di ispanici, un tanto di asiatici nelle varie posizioni di comando aveva creato una conflittualità enorme, indeboliva il principio su cui si basa la forza dell’America, che è quella del merito”, sottolinea Pagliara.

Lo slogan America First “è proprio quello da cui bisogna partire per capire la presidenza Trump – prosegue -: l’Occidente esiste ancora nella mente di Trump, ma non verrà mai enunciato, perchè la sua convinzione è che nel momento in cui si evoca un’unità dell’Occidente, i partner se ne approfittino in termini economici. Questo non significa però che non esiste più la Nato o che Trump distruggerà l’Europa, significa semplicemente che chiede agli alleati di fare la loro parte, in base a quello che possono” e “sulla Nato certamente devono spendere di più. La situazione geopolitica è incredibilmente pericolosa, il presidente crede che i Paesi europei debbamno fare molto di più per la difesa di quanto non abbiano fatto finora. In questo momento la difesa è un interesse dell’Europa e quindi bisogna investire”.

Il riferimento è anche alla guerra alle porte dell’Europa: in Ucraina “l’unica cosa certa è che per ora non c’è stata nessuna tregua e non sembra neanche a portata di mano. Trump non potrà mai disimpegnarsi perchè ha voluto un accordo economico con l’Ucraina sullo sfruttamento dei minerali delle terre rare e perchè deve vendere al proprio pubblico che gli aiuti hanno un ritorno economico per il Paese”.

Putin “ha pensato che l’Occidente fosse così debole da poter ottenere quello a cui aspira da molto tempo: se l’Ucraina cadesse completamente nelle mani della Russia, un giorno dopo la Cina invaderebbe Taiwan. Trump non vuole passare alla storia come il presidente della disfatta dell’Occidente”, sottolinea il giornalista.

Il presidente Usa “può cambiare posizione molto repentinamente, quindi non mi stupirei se queste tornate di negoziati che sono in corso in Turchia fallissero”, spiega Pagliara. “Poichè l’interscambio commerciale Russia-Stati Uniti ormai è quasi vicino allo zero, eventuali sanzioni sono poche: quello che si è studiato al Pentagono è cercare di colpire quelle petroliere fantasma che tutti conoscono e che consentono alla Russia di aggirare l’embargo. la posizione filo-Putin è un tentativo strategico di cercare di allontanare Putin dall’abbraccio con la Cina. Si pensa che la Russia sia così forte economicamente, ma i dati non lo dicono; per giunta, grazie alle politiche di Trump, il prezzo del petrolio, che è la principale entrata dell’economia russa, sta scendendo: questo significa meno denaro alla Russia, che è costretta a venderlo sottocosto alla Cina, per finanziare la sua guerra. Gli strumenti e le condizioni per spingere Putin a un accordo ci sono, si tratta di vedere se Putin a un certo punto vorrà arrivare a una conclusione di questa guerra oppure no”.

Per Pagliara “la stampa e gli analisti spesso prendono Trump troppo alla lettera. Va preso seriamente perchè è il presidente degli Stati Uniti, ma non proprio alla lettera perchè ha dimostrato di avere il pragmatismo – raro in un leader – di poter cambiare posizione nell’arco di pochi minuti”, come dimostra la vicenda dei dazi. Introdurli “è una mossa molto rischiosa” perchè possono “indurre inflazione, possono portare il Paese alla recessione, ma come abbiamo visto Trump chiede il massimo per ottenere qualcosa. E’ una tattica negoziale che sta applicando a livello geopolitico con i dazi, con la Cina è arrivato praticamente all’embargo e questo è controproducente per tutti, anche per gli Stati Uniti”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Partita del Cuore a Gorgonzola: si mette in moto la solidarietà

Il 7 giugno 2025, allo stadio Città di Gorgonzola (MI) ci sarà una serata all’insegna dell’emozione e dello sport: la Partita del cuore tra l’Hope Team e la Nazionale Italiana Artisti. Questo sarà, infatti, l’evento speciale e solidale che aprirà la Notte Bianca in programma la stessa sera.

Una serata importante, in collaborazione con l’associazione Hopesob, l’amministrazione comunale di Gorgonzola e la società Erminio Giana, un evento in cui cuore e sport si mettono insieme per la migliore delle cause.

Tra gli sponsor ufficiali abbiamo SitiScommesse.com, portale leader nel settore scommesse online da sempre molto attento alla beneficenza. Lo scopo del marchio Charity è quella di aiutare associazioni, sul territorio italiano, creando partnership con enti no profit che possano fare la differenza. Ad affiancare SitiScommesse anche Immobiliare Sarpi.

Nello specifico, questa iniziativa di beneficenza, promossa da Hope Sound of Breath Odv, vedrà contrapposti l’Hope Team e la Nazionale Italiana Artisti, con volti noti della radio, dello sport, della televisione e tanti gadget. L’obiettivo della serata sarà sostenere la costruzione di “Una palestra per il respiro”, uno spazio per la riabilitazione nella Clinica De Marchi dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. Quest’ultimo è, infatti, uno dei centri più conosciuti in Italia per la cura della fibrosi cistica.

L’associazione Hope Sound of Breath, madrina della partita, nasce nel 2020 dalla grande forza d’animo di due genitori che, davanti alla diagnosi di fibrosi cistica del figlio, hanno trasformato l’enorme dolore in solidarietà per i tanti pazienti affetti dalla stessa malattia. Sport, integrazione e benessere sono, infatti, gli obiettivi principali di questo polo benefico e manifestazioni come queste sono considerate uno strumento sociale e terapeutico fondamentale sia per i malati che per familiari e amici, la rete di sostegno più importante.

Tra le manifestazioni già organizzate dall’associazione Hope abbiamo (per anno):

  • 2021: Correre per un respiro, con la Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica
  • 2022: Insieme per una nuova vita, in aiuto alle famiglie di trapiantati polmonari
  • 2023: Progetto Vacanze, soggiorni terapeutici per bambini e famiglie in difficoltà
  • 2024: Educazione allo Sport, voucher gratuito per attività motorie di giovani pazienti

La Partita del Cuore, la manifestazione di quest’anno, ha un grande traguardo, il più significativo tra quelli già realizzati. Questa palestra innovativa, riabilitativa, può aiutare tanti pazienti a migliorare la qualità della loro vita. In più, per gli appassionati di calcio e spettacolo della zona, sarà un modo per vivere un’esperienza bella e collettiva. Al termine della partita, infatti, la festa proseguirà nelle strade del paese con la Notte Bianca. Musica dal vivo, animazione per grandi e piccini e street food renderanno il centro di Gorgonzola un polo di attrazione con tanto divertimento e tanta solidarietà.

Alcune info per gli interessati: il costo del biglietto è di 10 euro (gratis per i bambini sono i 5 anni). I ticket, il cui intero ricavato andrà alla causa, si possono acquistare da:

  • Officina 24 – Via Piacenza, 1
  • Panificio Motta – Via Matteotti, 9

partita del cuore a Gongorzola locandina

Case familiari usate per lo stoccaggio della droga a Santa Cristina Gela, tre misure cautelari

PALERMO (ITALPRESS) – I Carabinieri della Stazione di Santa Cristina Gela hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale nei confronti di tre persone, ritenute responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza e la permanenza in casa in orario notturno per i tre indagati: un 32enne e una 29enne di San Cipirello e un 28enne di San Giuseppe Jato.

Le indagini, condotte dai militari della Stazione di Santa Cristina Gela con il supporto dei colleghi di Piana degli Albanesi tra settembre e novembre 2024, hanno preso il via dalla segnalazione della madre di un assuntore abituale di hashish la quale, preoccupata per il figlio, aveva deciso di rivolgersi ai Carabinieri di Santa Cristina Gela per chiedere il loro aiuto. I militari, raccolte le preliminari informazioni, hanno subito avviato le indagini che hanno in breve tempo fatto emergere il ruolo dei tre indagati nello spaccio di hashish nei comuni di Santa Cristina Gela e Piana degli Albanesi.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 32enne e la 29enne, compagni nella vita, si erano divisi i compiti: la donna si sarebbe occupata del confezionamento dello stupefacente, mentre l’uomo avrebbe provveduto allo spaccio, principalmente nella zona di Piana degli Albanesi; il terzo indagato, il 28enne di San Giuseppe Jato, avrebbe invece confezionato e smerciato la droga in autonomia nella propria area di residenza.

I due uomini, entrambi già noti alle forze dell’ordine, in base agli esiti delle indagini si sarebbero recati insieme a Palermo per reperire lo stupefacente, adottando alcune precise cautele per tentare di allontanare eventuali sospetti sul loro conto: in particolare, per eludere le eventuali verifiche delle forze dell’ordine, dopo aver fatto rifornimento, i due erano soliti rientrare a San Giuseppe Jato dove il 28enne, all’insaputa dei suoi genitori, avrebbe utilizzato la loro abitazione come nascondiglio della droga, evitando così di custodirla presso il suo appartamento o quello dell’amico, già oggetto in passato di perquisizioni antidroga.

Analogamente, la 29enne, per evitare sospetti su di sé e sul compagno, avrebbe provveduto al confezionamento delle dosi presso l’abitazione della propria zia 70enne di Piana degli Albanesi naturalmente, ignara del ruolo che la propria casa stava avendo in quell’attività illecita. Il 32enne, inoltre, avrebbe adottato un metodo ben strutturato per le consegne, incontrando i clienti in un parcheggio cittadino e raccogliendo gli ordini in base a quali poi la compagna preparava le dosi.

La donna, dopo aver confezionato lo stupefacente nell’abitazione della zia, scendeva in strada per consegnarlo al compagno, il quale tornava al parcheggio per concludere la cessione. A riscontro dell’indagine, i militari della Stazione di Santa Cristina Gela hanno eseguito una perquisizione domiciliare presso un’abitazione in uso al 28enne di San Giuseppe Jato, trovandolo in possesso di sostanza stupefacente e di altro materiale utile alle investigazioni. In tale circostanza, l’uomo è stato tratto in arresto in flagranza di reato. Nel corso delle indagini, sono stati segnalati amministrativamente alla Prefettura di Palermo, cinque persone quali assuntrici di sostanze stupefacenti. L’azione dell’Arma continua senza sosta tanto nel contrasto allo spaccio di stupefacenti, quanto alla prevenzione, con particolare riguardo alla tutela delle fasce più giovani e vulnerabili della popolazione.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

95 nuovi Alberi Monumentali in Italia nell’elenco del Masaf, in totale 4.749

ROMA (ITALPRESS) – Sono 95 i nuovi Alberi Monumentali d’Italia, entrati con l’ottavo aggiornamento nell’Elenco detenuto dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Il patrimonio arboreo monumentale nazionale arriva a un totale di 4.749 patriarchi verdi. Il Masaf tutela e valorizza questi alberi, o sistemi omogenei di alberi, che si contraddistinguono per l’elevato valore biologico ed ecologico, per età, dimensioni, morfologia, rarità della specie, o per essere habitat per alcune specie animali, ma anche per l’importanza storica, culturale e religiosa che rivestono nei contesti territoriali, o per la capacità di caratterizzare il paesaggio sia in termini estetici che identitari.

L’aggiornamento dell’Elenco è frutto dell’attività di catalogazione realizzata, in modo coordinato e sinergico, dalla Direzione generale delle foreste del Masaf, dai Corpi e Servizi forestali regionali e delle Province autonome e dai Comuni.

Tra i nuovi iscritti: il doppio filare di 163 robinie pressoché unico per sviluppo ed integrità, lungo circa 470 metri, nel Comune di Castelnuovo Don Bosco; il noce del Caucaso nel Comune di Campiglione Fenile (TO) con una circonferenza di 195 cm e un’altezza di circa 26 metri, con un ramo che si protende quasi fino a terra, di fronte a una villa storica; l’abete bianco di Paularo (UD), che con una circonferenza di 332 cm e poco più di 53 metri di altezza è l’albero autoctono più alto d’Italia; l’ippocastano del Comune di Prepotto (UD), ubicato nel convento dei frati cappuccini, con un età approssimativa di 150 anni e una circonferenza di 305 cm.

Le specie più numerose sono la roverella (616 esemplari) e il faggio (251). Le Regioni con il maggiore numero di alberi monumentali sono il Friuli Venezia Giulia (543), la Lombardia (431) e la Sardegna (426), mentre per quanto riguarda i Comuni spiccano Napoli (53), Caserta (51) e Trieste insieme a Priverno (48).

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).