venerdì, Settembre 18, 2026
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La Bce taglia i tassi di un quarto di punto

ROMA (ITALPRESS) – La Bce ha deciso di tagliare di 25 punti base i tassi d’interesse. Quelli sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale saranno ridotti rispettivamente al 2, al 2,15 e al 2,4%, con effetto dall’11 giugno 2025.Il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea sottolinea come l’inflazione si attesti attualmente intorno all’obiettivo del 2% a medio termine. Le revisioni al ribasso rispetto alle proiezioni di marzo riflettono principalmente le ipotesi di prezzi dell’energia inferiori e di un rafforzamento dell’euro. Gli esperti della Bce si attendono che l’inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porti in media al 2,4% nel 2025 e all’1,9% nel 2026.Per quanto riguarda la crescita del PIL in termini reali, secondo gli esperti si collocherebbe in media allo 0,9% nel 2025 e all’1,1 nel 2026. Nonostante l’incertezza legata ai dazi, l’incremento degli investimenti pubblici in difesa e infrastrutture sosterrà sempre di più la crescita nel medio periodo.Inoltre l’aumento dei redditi reali e un mercato del lavoro robusto consentiranno alle famiglie di spendere di più.
sat/mrv

Shock anafilattico, farmaci salvavita ai pazienti a rischio una priorità

MILANO (ITALPRESS) – Ogni anno in Italia vengono registrati circa 40 casi fatali di shock anafilattico. Di questi più della metà sono causati da allergie alimentari, l’altra metà è provocato da punture di imenotteri, ma il dato resta incerto e sottostimato perchè questo conteggio considera soltanto i casi che balzano agli onori della cronaca, mentre molti altri sfuggono alle statistiche perchè, oltre a mancare una sorveglianza nazionale, spesso non vengono classificati come tali dal personale di pronto soccorso. Gli esperti chiedono il riconoscimento della reazione anafilattica all’interno dei LEA, la riclassificazione dell’auto-iniettore di adrenalina in classe A, la creazione di una rete di centri allergologici di riferimento, uniformità di distribuzione di 2 autoiniettori in tutte le Regioni e l’attivazione di campagne di formazione per tutti gli operatori.
In Italia, il quadro di accesso ai dispositivi salvavita nelle diverse Regioni italiane non è omogeneo e molti pazienti allergici e a rischio shock anafilattico, sono sprovvisti di auto-iniettori di adrenalina, inoltre, la classificazione dell’adrenalina in regime ospedaliero, complica l’accesso al farmaco salvavita da parte del paziente.
Se ne è parlato all’interno dell’evento istituzionale “Anafilassi: prevenzione e consapevolezza – un impegno istituzionale per la sicurezza del paziente di riferimento” promosso da Food Allergy Italia APS in collaborazione con l’Intergruppo Parlamentare sulla malattia celiaca, allergie e AMFS, con i patrocini di AAIITO (Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri), SIAAIC (Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica), SIAIP (Società Italiana di Allergologia e Immunologia pediatrica), FOFI (Federazione Ordini Farmacisti Italiani), Federfarma e FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi). L’evento, organizzato da Cencora Pharmalex, e realizzato grazie al contributo non condizionato di Viatris, ha voluto fare il punto sull’attuale situazione in Italia, con l’obiettivo di diffondere consapevolezza sulla tematica.
“Food Allergy Italia APS è impegnata da sempre nel sostenere i diritti delle persone allergiche e tutelare la massima sicurezza dei pazienti a rischio di anafilassi. Nelle opportune sedi istituzionali, ci battiamo per il diritto di accesso al farmaco salvavita e per sensibilizzare, informare e formare sia le persone allergiche che tutti i soggetti coinvolti nella gestione del paziente allergico riguardo alla prevenzione delle reazioni ed all’uso degli autoiniettori di adrenalina – così Marcia Podestà, Presidente Food Allergy Italia APS all’apertura dei lavori – Ancora oggi in Italia si muore per anafilassi, a causa della mancanza di un piano di prevenzione efficace dell’anafilassi e delle difficoltà di accesso all’autoiniettore di adrenalina per le persone a rischio. Nonostante le raccomandazioni di EMA e AIFA, molte Regioni italiane non garantiscono ancora la corretta erogazione di due autoiniettori per ciascun paziente. Questi dispositivi salvavita dovrebbero essere forniti attraverso le farmacie più vicine ai pazienti, in modo da assicurare un accesso tempestivo in caso di emergenza”.
La riclassificazione dell’adrenalina auto-iniettabile salvavita dalla Fascia H alla Fascia A, con reperimento diretto in farmacia territoriale, permetterebbe al SSN di rispondere alle necessità dei pazienti. Accanto a questo punto focale, dal dibattito sono emersi diversi altri punti imprescindibili a garantire la sicurezza dei pazienti allergici. Gli esperti parlano della necessità di garantire quantità ottimali di farmaci salvavita per la gestione dell’anafilassi ed adottare misure per prevenire la carenza di tali farmaci anche attraverso la creazione di una rete di centri allergologici di riferimento per l’allergia alimentare con un coordinamento nazionale.
“L’unica modalità per rispondere prontamente ad uno shock anafilattico è la somministrazione, tempestiva, di adrenalina auto-iniettabile, raccomandata dall’EMA in numero di due prescrizioni. E’ fondamentale che ai pazienti allergici a rischio sia facilitato l’accesso agli auto-iniettori di adrenalina, per immediata autosomministrazione in caso di reazione grave – spiega Antonella Muraro, Direttore Centro di Specializzazione Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari, Azienda Ospedaliera Università di Padova -AOPD Padova; Coordinatore delle Linee Guida Europee per l’Anafilassi -. E’ essenziale che ai pazienti venga prescritta una terapia d’emergenza appropriata sia come dosi corrette sia come corretta modalità di somministrazione”.
Ancora, dare priorità all’introduzione precoce degli allergeni nelle iniziative nazionali di sanità pubblica e parallelamente aumentare consapevolezza sul tema delle allergie alimentari introducendo adeguata formazione per specialisti, pediatri, medici di medicina generale e di pronto soccorso e farmacisti. Ma anche campagne informative rivolte all’opinione pubblica che comprendano pazienti, famiglie, operatori del settore alimentare, ristoratori, operatori delle mense scolastiche, scuole e luoghi di lavoro anche integrando l’offerta formativa delle scuole alberghiere.
Non di minore importanza rimane l’obiettivo di aggiornare i LEA inserendovi i percorsi diagnostici e terapeutici delle allergie e l’anafilassi, compresi i trattamenti salvavita e adeguare le procedure extra-LEA affinchè siano legate a un effettivo bisogno del paziente.
“Riconoscere le allergie alimentari è il primo passo per poter garantire alle persone allergiche la tutela necessaria. Oggi si è discusso di garantire a tutti i pazienti e i soggetti a rischio accessibilità immediata ai dispositivi salva vita, ebbene questo è un impegno che insieme ai colleghi parlamentari intendiamo portare avanti – così Elena Murelli, 10° Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza, Senato della Repubblica e Presidente Intergruppo Parlamentare sulla malattia celiaca, allergie alimentari e Amfs – Stiamo lavorando ad una mozione che possa impegnare gli enti preposti ad aumentare la consapevolezza e la formazione sul tema delle allergie alimentari, prima causa di anafilassi nella comunità al difuori degli ospedali, introducendo corsi obbligatori di formazione specifica sull’utilizzo degli autoiniettori di adrenalina e garantire a tutti i pazienti a rischio un’equa accessibilità, abbattendo le diseguaglianze tra le Regioni”.

– foto ufficio stampa PharmaLex Italy –
(ITALPRESS).

Shock anafilattico, farmaci salvavita ai pazienti a rischio una priorità

MILANO (ITALPRESS) – Ogni anno in Italia vengono registrati circa 40 casi fatali di shock anafilattico. Di questi più della metà sono causati da allergie alimentari, l’altra metà è provocato da punture di imenotteri, ma il dato resta incerto e sottostimato perchè questo conteggio considera soltanto i casi che balzano agli onori della cronaca, mentre molti altri sfuggono alle statistiche perchè, oltre a mancare una sorveglianza nazionale, spesso non vengono classificati come tali dal personale di pronto soccorso. Gli esperti chiedono il riconoscimento della reazione anafilattica all’interno dei LEA, la riclassificazione dell’auto-iniettore di adrenalina in classe A, la creazione di una rete di centri allergologici di riferimento, uniformità di distribuzione di 2 autoiniettori in tutte le Regioni e l’attivazione di campagne di formazione per tutti gli operatori.
In Italia, il quadro di accesso ai dispositivi salvavita nelle diverse Regioni italiane non è omogeneo e molti pazienti allergici e a rischio shock anafilattico, sono sprovvisti di auto-iniettori di adrenalina, inoltre, la classificazione dell’adrenalina in regime ospedaliero, complica l’accesso al farmaco salvavita da parte del paziente.
Se ne è parlato all’interno dell’evento istituzionale “Anafilassi: prevenzione e consapevolezza – un impegno istituzionale per la sicurezza del paziente di riferimento” promosso da Food Allergy Italia APS in collaborazione con l’Intergruppo Parlamentare sulla malattia celiaca, allergie e AMFS, con i patrocini di AAIITO (Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri), SIAAIC (Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica), SIAIP (Società Italiana di Allergologia e Immunologia pediatrica), FOFI (Federazione Ordini Farmacisti Italiani), Federfarma e FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi). L’evento, organizzato da Cencora Pharmalex, e realizzato grazie al contributo non condizionato di Viatris, ha voluto fare il punto sull’attuale situazione in Italia, con l’obiettivo di diffondere consapevolezza sulla tematica.
“Food Allergy Italia APS è impegnata da sempre nel sostenere i diritti delle persone allergiche e tutelare la massima sicurezza dei pazienti a rischio di anafilassi. Nelle opportune sedi istituzionali, ci battiamo per il diritto di accesso al farmaco salvavita e per sensibilizzare, informare e formare sia le persone allergiche che tutti i soggetti coinvolti nella gestione del paziente allergico riguardo alla prevenzione delle reazioni ed all’uso degli autoiniettori di adrenalina – così Marcia Podestà, Presidente Food Allergy Italia APS all’apertura dei lavori – Ancora oggi in Italia si muore per anafilassi, a causa della mancanza di un piano di prevenzione efficace dell’anafilassi e delle difficoltà di accesso all’autoiniettore di adrenalina per le persone a rischio. Nonostante le raccomandazioni di EMA e AIFA, molte Regioni italiane non garantiscono ancora la corretta erogazione di due autoiniettori per ciascun paziente. Questi dispositivi salvavita dovrebbero essere forniti attraverso le farmacie più vicine ai pazienti, in modo da assicurare un accesso tempestivo in caso di emergenza”.
La riclassificazione dell’adrenalina auto-iniettabile salvavita dalla Fascia H alla Fascia A, con reperimento diretto in farmacia territoriale, permetterebbe al SSN di rispondere alle necessità dei pazienti. Accanto a questo punto focale, dal dibattito sono emersi diversi altri punti imprescindibili a garantire la sicurezza dei pazienti allergici. Gli esperti parlano della necessità di garantire quantità ottimali di farmaci salvavita per la gestione dell’anafilassi ed adottare misure per prevenire la carenza di tali farmaci anche attraverso la creazione di una rete di centri allergologici di riferimento per l’allergia alimentare con un coordinamento nazionale.
“L’unica modalità per rispondere prontamente ad uno shock anafilattico è la somministrazione, tempestiva, di adrenalina auto-iniettabile, raccomandata dall’EMA in numero di due prescrizioni. E’ fondamentale che ai pazienti allergici a rischio sia facilitato l’accesso agli auto-iniettori di adrenalina, per immediata autosomministrazione in caso di reazione grave – spiega Antonella Muraro, Direttore Centro di Specializzazione Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari, Azienda Ospedaliera Università di Padova -AOPD Padova; Coordinatore delle Linee Guida Europee per l’Anafilassi -. E’ essenziale che ai pazienti venga prescritta una terapia d’emergenza appropriata sia come dosi corrette sia come corretta modalità di somministrazione”.
Ancora, dare priorità all’introduzione precoce degli allergeni nelle iniziative nazionali di sanità pubblica e parallelamente aumentare consapevolezza sul tema delle allergie alimentari introducendo adeguata formazione per specialisti, pediatri, medici di medicina generale e di pronto soccorso e farmacisti. Ma anche campagne informative rivolte all’opinione pubblica che comprendano pazienti, famiglie, operatori del settore alimentare, ristoratori, operatori delle mense scolastiche, scuole e luoghi di lavoro anche integrando l’offerta formativa delle scuole alberghiere.
Non di minore importanza rimane l’obiettivo di aggiornare i LEA inserendovi i percorsi diagnostici e terapeutici delle allergie e l’anafilassi, compresi i trattamenti salvavita e adeguare le procedure extra-LEA affinchè siano legate a un effettivo bisogno del paziente.
“Riconoscere le allergie alimentari è il primo passo per poter garantire alle persone allergiche la tutela necessaria. Oggi si è discusso di garantire a tutti i pazienti e i soggetti a rischio accessibilità immediata ai dispositivi salva vita, ebbene questo è un impegno che insieme ai colleghi parlamentari intendiamo portare avanti – così Elena Murelli, 10° Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza, Senato della Repubblica e Presidente Intergruppo Parlamentare sulla malattia celiaca, allergie alimentari e Amfs – Stiamo lavorando ad una mozione che possa impegnare gli enti preposti ad aumentare la consapevolezza e la formazione sul tema delle allergie alimentari, prima causa di anafilassi nella comunità al difuori degli ospedali, introducendo corsi obbligatori di formazione specifica sull’utilizzo degli autoiniettori di adrenalina e garantire a tutti i pazienti a rischio un’equa accessibilità, abbattendo le diseguaglianze tra le Regioni”.

– foto ufficio stampa PharmaLex Italy –
(ITALPRESS).

Francia, Macron “Decideremo a breve se adottare misure concrete nei confronti di Israele”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Decideremo nei prossimi giorni se inasprire i toni e adottare misure concrete nei confronti di Israele”. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, durante la conferenza stampa all’Eliseo con il presidente brasiliano Ignacio Lula da Silva.

Durante la conferenza stampa, Lula ha dichiarato che “Israele sta commettendo un genocidio premeditato nella Striscia di Gaza”. Secondo il presidente brasiliano, “il riconoscimento dello Stato palestinese è un obbligo morale e umano, e una richiesta politica da parte di tutti i leader mondiali“.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

ZLS Porto di Venezia-Rodigino, Marcato “I sindaci agevolino l’inserimento di nuove imprese”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Perché la ZLS Porto di Venezia-Rodigino sia davvero detonatore di sviluppo, diventa straordinariamente importante un’alleanza di territorio, tra Regione e Comuni. Mi rivolgo perciò soprattutto ai sindaci del Polesine: noi abbiamo messo lo strumento, abbiamo chiesto ed ottenuto le risorse, stiamo facendo una comunicazione spinta tra gli industriali di tutto il mondo (ad Expo, con mission dedicate, nei grandi eventi esteri) oltre che in porti e aeroporti per attrarre nuovi investitori. Però è evidente che il territorio deve rispondere a questo: i sindaci colgano questa opportunità ed agevolino l’insediamento delle nuove imprese anche dal punto di vista urbanistico. I treni quando passano vanno presi, non possiamo lamentarci all’infinito. La ZLS è uno strumento decisivo per un territorio come il Polesine che ha bisogno di impresa e lavoro di qualità, che diano prospettive, che siano sostenibili. Per fare tutto questo servono alleanze tra attori istituzionali nazionali, regionali, locali e parti sociali, per garantire che si possano realizzare appieno le potenzialità della ZLS e che le nostre imprese possano beneficiare di questa nuova opportunità”. Lo ha detto stamattina l’assessore regionale allo Sviluppo economico della Regione Veneto, Roberto Marcato, intervenendo a Rovigo al convegno “Un territorio ai margini e l’importanza della ZLS” promosso da UIL Veneto e cui hanno partecipato anche il vicepresidente di Confindustria Veneto Est Carlo Scabin, il presidente dell’Autorità portuale Fulvio Lino Di Blasio, il segretario generale UIL Trasporti Marco Verzari, i coordinatori UIL di Venezia e Rovigo Gino Gregnanin e Giuliano Gargano.

Dopo il riconoscimento della ZLS Bluegate, prima al Nord ad essere istituita e finanziata, abbiamo riscontrato molta fatica nello spiegare al territorio la sua utilità e perché dovesse insistere proprio sul Porto di Venezia e sul Polesine. Ho sempre pensato che la nostra sia una regione straordinaria, locomotiva d’Italia assieme ad Emilia-Romagna e Lombardia. Però il Veneto ha bisogno di essere più omogeneo nella capacità di fare impresa e di dare lavoro di qualità; non ci nascondiamo che ci siano aree a criticità molto più radicate rispetto ad altre; due di queste sono sicuramente il Polesine e Porto Marghera che ora possono crescere in attrattività anche grazie agli 80 milioni di credito d’imposta previsti dalla ZLS. Bluegate, di cui vado particolarmente fiero, è forse una delle cose più belle che lascio alla fine di questa mia esperienza in Regione, e ringrazio UIL per aver cercato sul tema un confronto costruttivo senza spazi per inutili polemiche. Credo che oggi per crescere abbia bisogno non di speculazioni politiche ma di alleanze. Abbiamo creato un contenitore, uno strumento che non vive da solo ma su cui bisogna credere per non permetterci il lusso di perdere questa grande occasione”, ha concluso Marcato.

– foto ufficio stampa Regione Veneto –

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Venezia, al via la seconda tranche di “La Fenice per la Città”

VENEZIA (ITALPRESS) – Al via la seconda tranche dell’iniziativa promozionale “La Fenice per la Città” e “La Fenice per la Città metropolitana”, felice collaborazione tra il Teatro e i due enti pubblici veneziani che consente ai residenti nel Comune di Venezia e nei restanti 43 Comuni della Città metropolitana di acquistare online, sul sito www.teatrolafenice.it, biglietti a soli 25 euro per alcuni degli spettacoli in scena al Teatro La Fenice e al Teatro Malibran: si tratta in particolare di tre spettacoli di danza e due concerti sinfonici.

La vendita di questa speciale tipologia di titoli di accesso riguarderà un numero limitato di posti, fino a esaurimento della disponibilità, e sarà aperta esclusivamente dalle ore 10 di lunedì 9 giugno e fino a sabato 14 giugno. Per acquistare i biglietti sarà necessario accedere al sito ufficiale della Fenice, registrarsi, scegliere la data di preferenza e inserire il codice coupon METROPOLIVE. A quel punto sarà possibile selezionare i posti e procedere con il pagamento utilizzando la carta di credito. L’acquirente riceverà il biglietto via email. Sarà possibile acquistare fino a un massimo di due biglietti di platea per ciascuna anagrafica e per un evento tra gli spettacoli in promozione (il secondo biglietto potrà essere utilizzato anche da una persona non residente nella provincia di Venezia). L’offerta è valida fino a esaurimento della disponibilità dei posti. Si segnala che, in occasione dello spettacolo, verranno effettuati dei controlli verifica per il diritto alla riduzione.

Il primo spettacolo di danza cui è destinata la promozione è Cenerentola del coreografo Jean-Christophe Maillot, nell’interpretazione dei Ballets de Monte-Carlo: una delle creazioni più amate della compagnia – debuttò nel 1999, Salle Garnier Opéra de Monte-Carlo – che hanno segnato una svolta nella storia della compagine monegasca. L’originale versione della Cenerentola di Maillot offre una toccante meditazione sul lutto e sul modo in cui le persone che scompaiono modellano il futuro di coloro che restano. Le tre donne intorno a Cenerentola – la matrigna e le due sorellastre – sono figure fortemente erotiche che usano il loro fascino per ottenere ciò che vogliono; mentre la Fata è il radioso ricordo o magica reincarnazione della madre di Cenerentola. È grazie a lei che Cenerentola si libererà dalle trappole del mondo artificiale in cui l’abbiamo trovata per la prima volta. La musica di Sergej Prokof’ev sarà eseguita dall’Orchestra del Teatro La Fenice diretta da Igor Dronov. Lo spettacolo si avvale inoltre delle scenografie di Ernest Pignon-Ernest e dei costumi di Jérôme Kaplan. Due le recite in programma al Teatro La Fenice accessibili con la tariffa agevolata della Fenice per la Città e La Fenice per la Città metropolitana: il 18 e 19 settembre alle ore 19.

Il secondo spettacolo di danza collegato alla speciale promozione sarà quello della Compagnia Larreal – Real Conservatorio Profesional de Danza Mariemma, punta di diamante della tradizione spagnola che da ottant’anni porta in scena i colori e ritmi della danza bolera. Nell’ambito di un unico spettacolo, dal titolo España, si susseguiranno quattro coreografie: Amalurra di Eduardo Martinez su musica di Kalakan & Amp, Euskadiko Orkestra, Pascal Gaigne e Manuel Garcia Matos; Mosaico barocco di Antonio Pérez su pagine di Johann Sebastian Bach e José de Nebra; Caronte di Albert Hernández e Irene Tena su musica di Manuel Urbina e Aire; infine El quinto elemento di Patricia Guerrero su musica di Agustín Diassera con la voce di Amparo Lagares. Tre le recite in programma al Teatro Malibran accessibili con tariffa agevolata per residenti: il 3, 4 e 5 ottobre.

Il terzo spettacolo di danza vedrà protagonista la Pockemon Crew, una delle compagnie hip hop tra le più titolate al mondo. L’irrefrenabile energia del gruppo guidato da Riyad Fhgani, nato alla fine degli anni Novanta sul piazzale davanti all’Opera di Lione, continua a imporsi nei maggiori contest internazionali e a girare il mondo con un successo travolgente. Al Teatro Malibran presenteranno una nuova versione di Hashtag, la coreografia su musica di Flavine Taulelle con la quale il gruppo esplora due mondi: quello dei social network e quello dell’hip hop, andando alla ricerca delle origini di certi movimenti di questa particolare danza. Lo spettacolo – prodotto da Association Qui fait ça? Kiffer ça! in coproduzione con Ville de Lyon, Région Rhône-Alpes – sarà in scena il 10, 11 ottobre 2025: entrambe le repliche sono accessibili con la tariffa agevolata per residenti.

Sul fronte concertistico, la proposta del Teatro veneziano nell’ambito della collaborazione con Comune e Città metropolitana prevede due eventi. Il concerto dell’Orchestra del Teatro La Fenice diretto da Markus Stenz, che dirigerà la Militärsinfonie di Haydn e la Prima Sinfonia di Johannes Brahms: la promozione è sulla seconda replica in programma sabato 25 ottobre ore 20 al Teatro La Fenice. E il concerto dell’Orchestra del Teatro La Fenice diretto da Kent Nagano, che proporrà un programma dedicato al Borghese gentiluomo di Molière, con ouverture e danze da Le Bourgeois gentilhomme di Jean-Baptiste Lully e la suite dalle musiche di scena del Bürger als Edelmann di Richard Strauss, abbinate all’esecuzione della Terza Sinfonia di Franz Schumann: anche in questo caso la promozione è sulla seconda replica in programma domenica 2 novembre ore 17 al Teatro La Fenice.

– foto ufficio stampa Comune di Venezia –

(ITALPRESS).

Il fotografo norvegese Sundsbo scelto per realizzare il calendario Pirelli 2026

ILANO (ITALPRESS) – Il fotografo norvegese Solve Sundsbo è stato scelto per scattare il calendario Pirelli 2026. La natura sarà uno degli elementi centrali del prossimo The Cal, che è attualmente in fase di realizzazione a Londra e sarà presentato a Praga a novembre.

“È una grande emozione far parte del calendario Pirelli. È un sogno che coltivo da molto tempo e mi sento onorato di seguire le orme dei grandi fotografi che mi hanno preceduto”, ha detto Sundsbo. “Con il calendario del 2026, desidero trasportare le persone in un mondo inaspettato, pervaso da poesia, sensualità e un intimo mistero. È un riflesso del mio profondo legame con la natura, dello stupore che questa suscita in me e del bisogno di raccontare storie. Non vedo l’ora di condividere con tutti ciò che ho creato”, ha aggiunto.

– foto ufficio stampa Pirelli –

(ITALPRESS).