venerdì, Settembre 18, 2026
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Istat, ad aprile il tasso di disoccupazione cala al 5,9%

ROMA (ITALPRESS) – Ad aprile, secondo i dati Istat, su base mensile la stabilità degli occupati si associa al calo dei disoccupati e alla crescita degli inattivi. La stabilità degli occupati è sintesi dell’aumento tra gli uomini, tra i 25-34enni e gli ultra 50enni, tra i dipendenti a termine e gli autonomi e della diminuzione tra le donne, nelle altre classi d’età e tra i dipendenti permanenti. Il tasso di occupazione è stabile al 62,7%. Il calo delle persone in cerca di lavoro (-3,1%, pari a -48mila unità) riguarda entrambe le componenti di genere e tutte le classi d’età ad eccezione dei 25-34enni, tra i quali il numero di disoccupati è sostanzialmente stabile. Il tasso di disoccupazione scende al 5,9% (-0,2 punti), quello giovanile al 19,2% (-1,2 punti). Similmente, la crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,3%, pari a +39mila unità) coinvolge uomini, donne e tutte le classi d’età tranne i 25-34enni, per i quali il numero di inattivi è in calo.

Il tasso di inattività sale al 33,2% (+0,1 punti). Confrontando il trimestre febbraio-aprile 2025 con quello precedente (novembre 2024-gennaio 2025), si registra un aumento di 96mila occupati (+0,4%). Nel confronto trimestrale, diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-3,4%, pari a -55mila unità) e gli inattivi di 15-64 anni (-0,4%, pari a -44mila unità). Ad aprile il numero di occupati supera quello di aprile 2024 dell’1,2% (+282mila unità); l’aumento riguarda gli uomini, le donne, i 25-34enni e gli ultra 50-enni, a fronte di una diminuzione per i 15-24enni e i 35-49enni. Il tasso di occupazione, in un anno, sale di 0,5 punti percentuali. Rispetto ad aprile 2024, diminuisce il numero di persone in cerca di lavoro (-12,2%, pari a -209mila unità) e cresce quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,1%, pari a +14mila).

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

“Hybrid Music Summer Sound”, a Mestre si conclude il percorso laboratoriale di “Fare Musica Insieme”

VENEZIA (ITALPRESS) – Sabato 7 giugno alle ore 19 all’Arena del Parco Bissuola di Mestre, una serata di musica tutta da condividere coronerà la conclusione del percorso laboratoriale “Hybrid Music Ensemble – Fare Musica Insieme” invitando sul palco non soltanto i giovani partecipanti del laboratorio stesso ma anche tanti altri giovani talentuosi musicisti della nostra città che, quest’anno, con determinazione ed impegno si sono ritrovati in sala prove “Hybrid Music” per costruire il proprio repertorio e coltivare insieme la propria passione per la musica. “Hybrid Music Summer Sound” sarà un concerto collettivo gratuito per tutta la cittadinanza.

L’evento – che concluderà in festa il corso rivolto a giovani musicisti svoltosi da ottobre a giugno finalizzato alla promozione di produzione musicale partecipativa – progetto sostenuto dal settore Cultura del Comune di Venezia e coordinato da Associazione Tadàn, condotto da Maria Roveran, Joe Schievano e Marco Centasso – è stato pensato con il desiderio di poter dare spazio e visibilità anche a tutte le band che, frequentando l’omonima sala prove, hanno risposto positivamente all’invito di ritrovarsi per suonare finalmente insieme al fine di conoscersi, far conoscere la propria arte e donare al pubblico la propria musica.

Differenti generi e stili musicali si alterneranno sul palco dell’Arena nel corso di “Hybrid Music Summer Sound”, a testimonianza della molteplicità di linguaggi e personalità artistiche presenti sul nostro territorio nonché della grande vitalità che anima la nostra città e che, nel corso di questo evento musicale pre-estivo, festeggeremo insieme. Per l’Assessore Venturini ” è una grande soddisfazione che i gruppi, che hanno trovato nelle sale di Hybrid Music il luogo ideale dove dare libero sfogo alla propria arte musicale, possano esibirsi in uno dei tanti parchi della nostra città. Sono ben 7 i gruppi che condivideranno con Hybride Ensemble l’arena del Parco Bissuola per accogliere in musica l’inizio dell’estate. Una riprova che Hybrid Music non è solo una sala prove ma anche uno spazio di crescita e formazione musicale, umana e sociale”.

– foto ufficio stampa Comune di Venezia –

(ITALPRESS).

Assemblea Generale Onu, Baerbock eletta presidente dell’80^ sessione

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il 2 giugno l’ex ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York è stata eletta presidente eletta dell’80^ sessione dell’Assemblea Generale Onu. In questo video, mentre si presenta alla stampa, Italpress pone la prima domanda chiedendo se questo prestigioso incarico possa rappresentare un trampolino di lancio verso una possibile candidatura a Segretario Generale dell’Onu, magari la prima donna nella storia a ricoprire quel ruolo.
Nella sua risposta, Baerbock ha sottolineato l’importanza di un processo di selezione trasparente, ricordando che finora nessuna donna ha ricoperto la carica di Segretario Generale. Pur non dichiarando apertamente una sua intenzione, ha ribadito il ruolo centrale che l’Assemblea Generale avrà nel prossimo mandato, durante il quale si dovrà scegliere il successore di António Guterres.

xo9/gsl/sat
(video di Stefano Vaccara)

Maxi operazione antimafia a Palermo, 29 misure cautelari

PALERMO (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito i provvedimenti cautelari emessi dall’Ufficio del G.I.P. del Tribunale di Palermo su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica, a carico di 29 persone, delle quali 13 già detenute per altra causa. Sono accusate di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsioni, esercizio abusivo del gioco d’azzardo, reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di armi, tutti aggravati dal metodo e dalle modalità mafiose e altro. I provvedimenti restrittivi sono l’esito delle indagini dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo e condotte dal Nucleo Investigativo di Palermo tra il 2023 e il 2025 in direzione delle articolazioni territoriali di “cosa nostra” palermitana, e riguardano soggetti intranei al mandamento mafioso di Palermo Porta Nuova, storicamente uno dei più potenti e della città di Palermo.

pc/mca1

(Fonte video: Carabinieri)

L’Ocse rivede la crescita italiana, Pil +0,6% nel 2025

ROMA (ITALPRESS) – L’Ocse prevede che la crescita del Pil rallenterà leggermente allo 0,6% nel 2025 e aumenterà allo 0,7% nel 2026. Si prevede che le perturbazioni delle politiche commerciali globali rallenteranno la crescita. L’aumento dei salari reali sosterrà la domanda dei consumatori. Gli investimenti saranno stimolati dall’attuazione accelerata dei progetti del Pnrr. I volumi delle esportazioni sono destinati a stagnare nel 2025 a causa di politiche commerciali più restrittive e della debolezza della domanda nei principali mercati europei. Dominano i rischi al ribasso, tra cui l’incerta risposta di investitori e datori di lavoro agli sviluppi delle politiche globali. Un’attuazione più rapida dei progetti Pnrr o una maggiore domanda di esportazioni da parte di altri paesi europei sosterrebbero la crescita. E’ quanto emerge dalle prospettive economiche dell’Ocse presentate oggi. Si prevede un consolidamento fiscale continuo nel 2025 e nel 2026, poichè il governo rimane impegnato a ridurre il deficit di bilancio e a riportare le finanze pubbliche su un percorso sostenibile a medio termine. I progressi nell’attuazione del Pnrr dovrebbero incoraggiare maggiori investimenti privati e un aumento dell’occupazione nel medio termine. Il mantenimento del tenore di vita nel lungo termine richiederà il miglioramento delle opportunità per i giovani laureati e i lavoratori più anziani di aggiornare le proprie competenze per soddisfare le esigenze del mercato del lavoro.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Mafia, 29 misure cautelari contro esponenti mandamento di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito i provvedimenti cautelari emessi dall’Ufficio del G.I.P. del Tribunale di Palermo su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica, a carico di 29 persone, delle quali 13 già detenute per altra causa. Sono accusate di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsioni, esercizio abusivo del gioco d’azzardo, reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di armi, tutti aggravati dal metodo e dalle modalità mafiose e altro.

I provvedimenti restrittivi sono l’esito delle indagini dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo e condotte dal Nucleo Investigativo di Palermo tra il 2023 e il 2025 in direzione delle articolazioni territoriali di “cosa nostra” palermitana, e riguardano soggetti intranei al mandamento mafioso di Palermo Porta Nuova, storicamente uno dei più potenti e della città di Palermo.

Gli indagati, di cui 16 destinatari di misure custodiali e 13 di obbligo di dimora e presentazione alla Polizia Giudiziaria, non erano stati inclusi nei provvedimenti restrittivi che lo scorso 11 febbraio, nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata “Grande Inverno”, avevano colpito 181 persone e la cui posizione è stata oggetto di valutazione successiva.

Le indagini in continuità con le risultanze di Grande Inverno hanno confermato come “cosa nostra” sia un’associazione criminale vitale e al “passo coi tempi”: se infatti essa è fortemente legata alle regole dei “padri fondatori”, ai suoi antichi riti e al compimento delle “classiche” condotte illecite, come le estorsioni, il traffico di droga e il controllo delle scommesse clandestine online, dall’altro è emersa la capacità degli affiliati di ricorrere ai moderni mezzi di comunicazione per cercare di sfuggire alla pressione investigativa.

Il quadro che emerge dalle investigazioni restituisce una “cosa nostra” che, nonostante le numerose operazioni coordinate dalla Magistratura palermitana e portate avanti dai Carabinieri e dalle altre forze di polizia, continua a mantenere la sua presa: un’associazione coesa, violenta e vitale, che può contare su un’allarmante disponibilità di armi, strenuamente rispettosa del modello organizzativo e delle regole storiche, ben ancorata al proprio territorio sul quale esercita un costante controllo, incidendo significativamente sul tessuto economico attraverso le tradizionali attività illecite – quali l’imposizione della “protezione mafiosa” agli operatori economici e la gestione delle più remunerative piazze di spaccio – ma che trae i propri ingenti guadagni dal traffico di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina e droghe sintetiche, nonchè dal gioco clandestino online.

– Foto: ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

L’Ocse taglia le stime di crescita globale. In Italia il Pil rallenta, +0,6% nel 2025

ROMA (ITALPRESS) – “Le prospettive globali stanno diventando sempre più difficili. Aumenti significativi delle barriere commerciali, condizioni finanziarie più restrittive, indebolimento della fiducia di imprese e consumatori e maggiore incertezza politica rappresentano tutti rischi significativi per la crescita. Se queste tendenze dovessero persistere, potrebbero frenare sostanzialmente le prospettive economiche”. È quanto emerge dall’ultimo economic outlook dell’Ocse, secondo cui in particolare si prevede che la crescita del PIL globale rallenterà dal 3,3% del 2024 al 2,9% quest’anno e l’anno prossimo (supponendo che le aliquote tariffarie a metà maggio siano mantenute).

Il rallentamento è concentrato negli Stati Uniti, in Canada, in Messico e in Cina, mentre altre economie dovrebbero registrare aggiustamenti al ribasso più contenuti. Si prevede che la crescita fino al 2025 sarà particolarmente debole, con un aumento della produzione globale di appena il 2,6% nell’arco dell’anno fino al quarto trimestre e di appena l’1,1% negli Stati Uniti.

Per quanto riguarda l’inflazione, sarà leggermente superiore fino al 2026 rispetto alle previsioni precedenti. L’inflazione a livello Ocse dovrebbe raggiungere il 4,2% nel 2025, in aumento rispetto al 3,7% delle proiezioni di dicembre, e il 3,2% nel 2026, rispetto a una precedente stima del 2,9%. “I rischi per le prospettive rimangono sostanziali. Tra le principali preoccupazioni figurano ulteriori escalation o improvvisi cambiamenti nelle politiche commerciali, comportamenti più cauti da parte di consumatori e imprese e una continua ridefinizione del rischio nei mercati finanziari”, sottolinea l’Ocse.

L’Ocse prevede che la crescita del Pil in Italia rallenterà leggermente allo 0,6% nel 2025 e aumenterà allo 0,7% nel 2026. Si prevede che le perturbazioni delle politiche commerciali globali rallenteranno la crescita. L’aumento dei salari reali sosterrà la domanda dei consumatori. Gli investimenti saranno stimolati dall’attuazione accelerata dei progetti del Pnrr. I volumi delle esportazioni sono destinati a stagnare nel 2025 a causa di politiche commerciali più restrittive e della debolezza della domanda nei principali mercati europei. Dominano i rischi al ribasso, tra cui l’incerta risposta di investitori e datori di lavoro agli sviluppi delle politiche globali. Un’attuazione più rapida dei progetti Pnrr o una maggiore domanda di esportazioni da parte di altri paesi europei sosterrebbero la crescita. È quanto emerge dalle prospettive economiche dell’Ocse presentate oggi.

Si prevede un consolidamento fiscale continuo nel 2025 e nel 2026, poiché il governo rimane impegnato a ridurre il deficit di bilancio e a riportare le finanze pubbliche su un percorso sostenibile a medio termine. I progressi nell’attuazione del Pnrr dovrebbero incoraggiare maggiori investimenti privati e un aumento dell’occupazione nel medio termine. Il mantenimento del tenore di vita nel lungo termine richiederà il miglioramento delle opportunità per i giovani laureati e i lavoratori più anziani di aggiornare le proprie competenze per soddisfare le esigenze del mercato del lavoro.

Secondo l’Ocse L’Italia è esposta a una politica commerciale statunitense più restrittiva, attraverso dazi più elevati sui prodotti dell’UE. Oltre il 10% delle esportazioni totali di beni dell’Italia nel 2023 è stato destinato agli Stati Uniti. Inoltre, gli effetti indiretti potrebbero essere significativi, ad esempio attraverso le catene di produzione globali di veicoli a motore o una domanda globale più debole. L’Italia è anche esposta alla crescente concorrenza dei prodotti industriali cinesi. La volatilità dei prezzi internazionali dell’energia si è trasmessa ai prezzi al consumo. L’aumento dei prezzi del gas all’inizio del 2025 ha contribuito a far salire l’inflazione complessiva al 2,0% nell’anno fino ad aprile 2025.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Trump “Senza i dazi gli Stati Uniti non sopravviveranno”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Se ad altri Paesi è consentito usare dazi contro di noi, e a noi non è consentito di contrastarli, rapidamente e agilmente, con dazi contro di loro, il nostro Paese non ha nemmeno la minima possibilità di sopravvivenza economica”. Così il presidente degli Sati Uniti, Donald Trump, in un post su Truth, aggiungendo poi che “grazie ai dazi, la nostra economia è in forte espansione”.

I COMPLIMENTI AL NUOVO PRESIDENTE POLACCO

Il tycoon si è anche congratulato con la Polonia per l’elezione di Karol Nawrocki
alle elezioni presidenziali. “Alleato di Trump vince in Polonia, scioccando tutti in Europa. Congratulazioni Polonia, hai scelto un vincitore”, ha scritto Trump sul suo social Truth.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

A Villa Niscemi il seminario “I 100 anni del Rotary Club Palermo”

PALERMO (ITALPRESS) – Si è svolto a Villa Niscemi a Palermo, nella sala delle Carrozze, il seminario “I 100 anni del Rotary Club Palermo. Il Rotary e le rappresentanze Diplomatiche”. Nell’anno della celebrazione del secolo di vita, il Club Palermo ha voluto coinvolgere nel suo percorso di storia, di valori e di servizio, il Corpo Consolare di Palermo, con il quale condivide non soltanto lo spirito volontaristico ma anche quei valori ispirati al bene comune che fanno del servire al di sopra di ogni interesse personale un punto focale su cui costruire progetti condivisi atti allo sviluppo ed alla promozione umana. In questo seminario si sono pertanto gettate le basi per le future iniziative che vedranno i club Rotary , presenti per l’occasione i club dell’Area Panormus, ed il Corpo stesso, impegnati nelle attività di sostegno al territorio in chiave internazionale.

All’incontro hanno partecipato: iulio Tantillo, Presidente del Consiglio Comunale di Palermo; Pietro Luigi Matta, Presidente Rotary Club Palermo; Antonio Di Fresco, Decano del Corpo Consolare di Palermo; Antonello Cosenz, Vicepresidente U.C.O.I. – Roma e socio del Rotary Club Palermo; Fabio Di Lorenzo, Past President Rotary Club Palermo. I relatori , Marcello Ciaccio, Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia Università di Palermo, Componente Osservatorio Nazionale della Formazione Sanitaria Specialistica del Ministero dell’Università e della Ricerca, Presidente Nazionale Società Italiana di Medicina di Laboratorio, socio del Rotary Club Palermo, e Patrizia Di Dio, Console Generale Onorario della Repubblica di Slovenia per la Regione siciliana e vice presidente nazionale Confcommercio, hanno delineato i temi necessari ad un percorso congiunto tra le due realtà, aventi alla base di tutto la tutela e l’attenzione alla persona umana declinata nelle sue diverse attitudini ed alle diverse latitudini. Progetti unitari di prevenzione e cura sanitaria , di sviluppo delle relazioni culturali , di crescita ed attenzione alle giovani generazioni, di promozione dello sviluppo economico e sociale.

In particolare il progetto sanitario che già coinvolge il Rotary con Polioplus per la eradicazione della poliomielite , con programmi massicci di screening per la prevenzione e borse di studio per la ricerca a livello internazionale , fa del Rotary un partner privilegiato per le azioni del corpo consolare impegnato sul territorio nella tutela della salute e dei diritti dei non cittadini. Come e’ stato opportunamente evidenziato dal presidente Pierluigi Matta, tutto questo non può prescindere da un elevato senso etico, da una naturale vocazione alla trasparenza e da un pervasivo senso di fiducia che informa le azioni di entrambe le realtà . L’occasione del seminario ha consentito inoltre la presentazione di uno speciale annullo filatelico, proposto da Poste Italiane, che con il libro dei 100 anni e la medaglia celebrativa, opera di tessitura e studio della socia Prof.ssa Rita Cedrini, costituisce un unicum per questi primi 100 anni.

– foto ufficio stampa Rotary Club Palermo –

(ITALPRESS).

Gaza, Hamas “24 morti per gli spari israeliani in un centro di distribuzione di aiuti umanitari”

GAZA (PALESTINA) (ITALPRESS) – Almeno 24 palestinesi sono stati uccisi e decine di altri sono rimasti feriti questa mattina a causa degli spari dell’esercito israeliano nei pressi del centro per la distribuzione di aiuti umanitari nella zona di Mawasi, a Rafah, nella Striscia di Gaza meridionale. Lo riportano fonti sanitarie di Gaza controllate dal gruppo armato Hamas. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato di aver sparato ad “alcuni sospetti che avanzavano verso le truppe” durante il movimento dei palestinesi lungo i percorsi designati verso i siti di distribuzione degli aiuti nella Striscia di Gaza meridionale. Secondo l’esercito, i sospetti hanno deviato dai percorsi designati.

“Le Idf sono a conoscenza delle segnalazioni di vittime e i dettagli dell’incidente sono in fase di analisi”, ha affermato l’esercito, aggiungendo che consente alla Gaza Humanitarian Foundation, che distribuisce gli aiuti, “di operare in modo indipendente per consentire la distribuzione degli aiuti ai residenti di Gaza, e non ad Hamas”.

“Le truppe delle Idf non stanno impedendo l’arrivo di civili di Gaza ai siti di distribuzione degli aiuti umanitari. I colpi di avvertimento sono stati sparati a circa mezzo chilometro di distanza dal sito di distribuzione degli aiuti umanitari verso diversi sospetti che si sono avvicinati alle truppe in modo tale da rappresentare una minaccia per loro”, ha dichiarato l’esercito. La Gaza Humanitarian Foundation (Ghf) ha dichiarato che tutta la distribuzione degli aiuti è avvenuta “senza incidenti”. “Non controlliamo l’area al di fuori dei nostri siti di distribuzione e le vicinanze e non siamo a conoscenza delle attività dell’esercito israeliano al di fuori del nostro perimetro, che è ancora una zona di guerra attiva”, ha affermato la Ghf nella sua dichiarazione.

TRE MORTI ISRAELIANI NEL NORD DI GAZA

Le Forze di difesa israeliane hanno annunciato la morte di tre soldati israeliani della Brigata Givati durante le operazioni a Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza: Lior Steinberg, Ofek Barhana e Omer Van Gelder. In una nota diffusa su X, le Idf fanno sapere che altri due militari sono rimasti feriti mentre si trovavano a bordo di un Humvee a Jabalia quando sono stati colpiti da un ordigno esplosivo collocato dai miliziani palestinesi. Il bilancio delle vittime israeliane nell’offensiva terrestre contro Hamas a Gaza e nelle operazioni militari lungo il confine con la Striscia sale a 423.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).