venerdì, Settembre 18, 2026
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Schifani “2 giugno simbolo di libertà, Sicilia presente con il suo gonfalone”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 2 giugno è una giornata profondamente simbolica per tutti gli italiani, un’occasione solenne in cui celebriamo i valori fondanti della nostra Repubblica: la libertà, la democrazia, l’unità e la pace. Anche quest’anno, la Regione è presente a Roma, alla tradizionale parata delle Forze armate, con il proprio gonfalone, scortato con orgoglio dal nostro Corpo forestale. Un simbolo della nostra identità, che rappresenta la Sicilia nella sua storia, nella sua cultura e nel suo contributo all’unità nazionale. La festa della Repubblica è anche l’occasione per esprimere profonda gratitudine alle Forze armate, alle Forze dell’ordine, ai corpi civili e a tutti coloro che quotidianamente servono lo Stato, in patria e all’estero, con dedizione e spirito di sacrificio”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

– Foto Ufficio stampa Regione Siciliana –

(ITALPRESS)

Annalisa Stroppa chiude 65^ stagione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana

PALERMO (ITALPRESS) – Sarà un programma di grande intensità lirica ed espressiva a concludere la 65esima Stagione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana: venerdì 6 giugno (ore 21) e sabato 7 giugno (ore 17.30), sul podio del Politeama Garibaldi salirà Pietro Rizzo, direttore tra i più affermati della sua generazione, attivo nei principali teatri internazionali (sostituisce l’annunciato Daniel Oren indisposto). Protagonista vocale del concerto sarà il mezzosoprano Annalisa Stroppa, interprete di riferimento del repertorio italiano e belcantistico. Il concerto si apre con la Sinfonia da Norma, capolavoro di Vincenzo Bellini scritto nel 1831. L’opera, accolta con freddezza al debutto alla Scala, conquistò presto pubblico e critica per la forza del soggetto e l’originalità del linguaggio musicale. Segue la Sinfonia da I Vespri siciliani di Giuseppe Verdi, composta per l’omonima opera destinata all’Opèra di Parigi nel 1855. L’ouverture, una delle più celebri del catalogo verdiano, unisce profondità drammatica e brillantezza orchestrale. Ancora Verdi nella terza pagina del programma, la Sinfonia da La forza del destino, opera su libretto di Francesco Maria Piave presentata per la prima volta nel 1862 a San Pietroburgo, con un successo parziale che spinse il compositore a una profonda revisione per la Scala nel 1869. In quell’occasione sostituì il preludio iniziale con l’attuale Sinfonia, che elabora e intreccia i principali temi dell’opera.
Chiude il concerto La canzone dei ricordi di Giuseppe Martucci, raffinato compositore e direttore d’orchestra che diede impulso al sinfonismo italiano di fine Ottocento. Scritta nel 1887 per canto e pianoforte su testi del poeta Rocco Pagliara, l’opera fu successivamente orchestrata dallo stesso Martucci nel 1898. Dedicata al mezzosoprano Alice Barbi, la raccolta di sette liriche è un poemetto intimo e crepuscolare, che attraversa emozioni e stati d’animo legati al ricordo, alla nostalgia e alla perdita. Dall’intensa apertura “No, svaniti non sono i sogni” fino alla ripresa finale dello stesso tema, i brani si distinguono per la sensibilità melodica e le raffinate scelte timbriche, tra accenti malinconici, sospensioni armoniche e improvvise aperture liriche.

foto: ufficio stampa FOSS

(ITALPRESS).

2 Giugno, Mattarella “Italia contro ogni aggressione e prevaricazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Settantanove anni or sono, il popolo italiano decretava, con il suo voto, la nascita della Repubblica, al culmine di un lungo percorso iniziato con la guerra di Liberazione. Con il referendum del 2 giugno 1946, gli italiani scelsero di proseguire in un cammino verso la affermazione di valori di libertà, democrazia e pace, trasfusi nella Costituzione che di lì a poco avrebbe visto la luce. Valori sui quali si fonda la nostra comunità civile e ai quali si rivolgono tutte le istituzioni chiamate ad operare in favore della collettività. Valori alla base dell’azione delle Forze Armate, con il loro contributo alla cornice di sicurezza in Italia e nel contesto internazionale. La Repubblica è grata per il loro impegno alle donne e agli uomini delle Forze Armate, per i preziosi compiti ai quali, con abnegazione, assolvono in Patria e all’estero in una realtà che presenta crescenti minacce che sollecitano la solidarietà e la cooperazione in sede europea e atlantica. L’Italia è fermamente schierata a sostegno di quanti operano affinchè prevalgano i principi del diritto internazionale contro ogni aggressione e prevaricazione”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, in occasione della Festa della Repubblica. “Ed è nel ricordo di tutti coloro che hanno perso la vita nell’affermare tali valori che rivolgo un pensiero commosso ai caduti e alle loro famiglie. In questo giorno in cui si celebra la Festa della Repubblica giunga a tutti gli appartenenti alle Forze Armate l’augurio più fervido. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica”.

foto: IPA Agency

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Il governo maltese ha venduto la sua quota in Malta Air a Ryanair

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il governo maltese ha ceduto la sua quota residua in Malta Air a Ryanair per soli 25.000 euro, in base a un accordo siglato cinque anni fa. L’operazione rappresenta l’ultimo passo nell’acquisizione totale di Malta Air da parte di Ryanair, una compagnia aerea fondata nel 2019 tra promesse di crescita economica. All’epoca, la holding di Ryanair, Gulliver Holding Ltd, possedeva la totalità delle azioni della compagnia, ad eccezione di una cosiddetta “golden share” detenuta dal governo maltese. Tale quota conferiva alle autorità diritti di veto limitati, principalmente sul nome della compagnia e su eventuali cessioni. Tuttavia, dettagli finora non resi pubblici dell’accordo originario rivelano che la golden share era sempre stata concepita come temporanea. Una clausola denominata “Call Option”, firmata l’11 giugno 2019, concedeva a Gulliver il diritto automatico di acquistare la golden share dopo cinque anni, per una somma fissa di 25.000 euro.
Ryanair ha attivato questa clausola il 16 maggio 2024, notificando al governo maltese l’intenzione di esercitare l’opzione. Poco meno di un mese dopo, il 12 giugno 2024 – a cinque anni e un giorno dalla firma dell’accordo – l’operazione è stata completata. La compagnia fu lanciata con Ryanair che operava sei aeromobili sotto il marchio Malta Air, con l’intenzione di espandere la flotta e sviluppare strutture di manutenzione a livello locale. A seguito della vendita della golden share in Malta Air a Ryanair per 25.000 euro, il Primo Ministro Robert Abela ha descritto l’operazione come una “transazione commerciale” e non un “accordo”, sottolineando che è stata eseguita nel rispetto delle obbligazioni contrattuali stabilite nel 2019.

foto: IPA Agency

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2 Giugno, Meloni “Essere italiani vuol dire appartenere a qualcosa di grande”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 2 giugno celebriamo la nascita della nostra Repubblica. Un giorno che ci ricorda chi siamo: un popolo fiero, capace di rialzarsi dopo le prove più dure, tenendo saldi i valori della libertà, dell’unità e dell’identità nazionale.
Celebrare l’Italia oggi significa onorare chi ha dato la vita per difenderla, e chi ogni giorno la serve con coraggio, dedizione e silenzioso orgoglio. Essere italiani vuol dire appartenere a qualcosa di grande, che va difeso, amato, trasmesso. Buon 2 giugno a tutti. Viva l’Italia!”. Così su Faceook il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

foto: IPA Agency

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Nawrocki vince le presidenziali in Polonia con il 50,89%

VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – Karol Nawrocki è il nuovo Presidente della Polonia. Il candidato nazionalista si è aggiudicato di misura il ballottaggio per le presidenziali. Un successo con il 50,89% dei voti, battendo il sindaco di Varsavia Rafal Trzaskowski che ha ottenuto il 49,11%.

foto: IPA Agency

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Musetti ai quarti al Roland Garros, Rune ko in 4 set

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti vola ai quarti di finale del Roland Garros 2025. Il tennista toscano batte in quattro set la testa di serie numero 10 Holger Rune: 7-5 3-6
6-3 6-2 il punteggio, dopo tre ore e 18 minuti di gioco, in favore di Musetti, che centra per la prima volta i quarti a Parigi. L’azzurro, numero 8 del tabellone, si giocherà un posto in semifinale contro Frances Tiafoe. Lo statunitense ha eliminato in tre set il tedesco Daniel Altmaier.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Cremonese vince 3-2 a La Spezia e torna in A

LA SPEZIA (ITALPRESS) – La Cremonese torna in A dopo due anni. E’ la squadra grigiorossa ad accompagnare Sassuolo e Pisa nel massimo campionato, al termine di una finale playoff di ritorno dalle forti emozioni. La Cremo si porta sullo 0-3, poi la 19a rete di Pio Esposito e il gol di Vignali, un minuto di distanza l’uno dall’altro, non bastano allo Spezia, che vede sfumare la Serie B nella finale playoff. La A la conquista la Cremonese, che riscatta il ko dell’anno scorso col Venezia: 3-2 al Picco, col brivido finale, e promozione.
Ritmi subito altissimi al Picco, dove entrambe le squadre non fanno calcoli dopo lo 0-0 dell’andata e i tecnici cambiano qualcosa: Vazquez mezzala e Collocolo esterno destro nella Cremonese, torna Salvatore Esposito nei liguri.
Spingono in avvio i grigiorossi e la prima occasione è loro, con Gori a respingere il tiro di Azzi. Il portiere non è così reattivo al 25′ quando, sul lancio di Vazquez, manca completamente l’uscita: De Luca resiste al contrasto col difensore e lo batte di punta. L’ex Samp sfiora il bis e colpisce una traversa, mentre nel finale di tempo risale lo Spezia: nessuna occasione di rilievo. Sembra il preludio al pareggio degli aquilotti, invece la Cremonese segna il bis: mischia da corner e tocco vincente di testa di Collocolo, con Vazquez che dà l’impressione di correggerla leggermente in gol (63′). Lo Spezia esce dalla gara e subisce anche il tris, perdendosi De Luca al 79′: tap-in vincente dopo la parata di Gori su un altro tiro di Azzi. Sembra tutto finito, anche a livello emotivo, invece lo Spezia si risveglia improvvisamente e la riapre nel giro di un singolo minuto: le reti di Pio Esposito (83′) e Vignali (84′) rimettono in gioco sia i liguri che il Picco. Col pari salirebbe in Serie A lo Spezia, dunque è assalto e assedio finale in uno stadio caldissimo: Kouda sfiora il pari, poi la gara si innervosisce improvvisamente. Vignali viene espulso dopo on-field review per un brutto fallo su Folino (95′), Nasti invece lascia il campo a sette minuti dal suo ingresso per il secondo rosso sventolato dall’arbitro (99′). Proprio lui, che si era divorato il poker della Cremonese, fa finire il match in dieci contro dieci. Festeggia comunque la squadra grigiorossa che riconquista la Serie A, per lo Spezia svanisce un sogno inseguito a lungo.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

La Cremonese vince 3-2 a La Spezia e torna in A

LA SPEZIA (ITALPRESS) – La Cremonese torna in A dopo due anni. E’ la squadra grigiorossa ad accompagnare Sassuolo e Pisa nel massimo campionato, al termine di una finale playoff di ritorno dalle forti emozioni. La Cremo si porta sullo 0-3, poi la 19a rete di Pio Esposito e il gol di Vignali, un minuto di distanza l’uno dall’altro, non bastano allo Spezia, che vede sfumare la Serie B nella finale playoff. La A la conquista la Cremonese, che riscatta il ko dell’anno scorso col Venezia: 3-2 al Picco, col brivido finale, e promozione.
Ritmi subito altissimi al Picco, dove entrambe le squadre non fanno calcoli dopo lo 0-0 dell’andata e i tecnici cambiano qualcosa: Vazquez mezzala e Collocolo esterno destro nella Cremonese, torna Salvatore Esposito nei liguri.
Spingono in avvio i grigiorossi e la prima occasione è loro, con Gori a respingere il tiro di Azzi. Il portiere non è così reattivo al 25′ quando, sul lancio di Vazquez, manca completamente l’uscita: De Luca resiste al contrasto col difensore e lo batte di punta. L’ex Samp sfiora il bis e colpisce una traversa, mentre nel finale di tempo risale lo Spezia: nessuna occasione di rilievo. Sembra il preludio al pareggio degli aquilotti, invece la Cremonese segna il bis: mischia da corner e tocco vincente di testa di Collocolo, con Vazquez che dà l’impressione di correggerla leggermente in gol (63′). Lo Spezia esce dalla gara e subisce anche il tris, perdendosi De Luca al 79′: tap-in vincente dopo la parata di Gori su un altro tiro di Azzi. Sembra tutto finito, anche a livello emotivo, invece lo Spezia si risveglia improvvisamente e la riapre nel giro di un singolo minuto: le reti di Pio Esposito (83′) e Vignali (84′) rimettono in gioco sia i liguri che il Picco. Col pari salirebbe in Serie A lo Spezia, dunque è assalto e assedio finale in uno stadio caldissimo: Kouda sfiora il pari, poi la gara si innervosisce improvvisamente. Vignali viene espulso dopo on-field review per un brutto fallo su Folino (95′), Nasti invece lascia il campo a sette minuti dal suo ingresso per il secondo rosso sventolato dall’arbitro (99′). Proprio lui, che si era divorato il poker della Cremonese, fa finire il match in dieci contro dieci. Festeggia comunque la squadra grigiorossa che riconquista la Serie A, per lo Spezia svanisce un sogno inseguito a lungo.
– Foto Image –
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Eurovision, San Marino chiede chiarezza sul meccanismo di voto

SAN MARINO (ITALPRESS) – San Marino si aggiunge alla lista dei Paesi che chiedono chiarezza sul meccanismo di voto, sia per quanto concerne il televoto che le giurie di Eurovision Song Contest. Parlando a San Marino RTV durante il programma “Viceversa”, che ha analizzato la partecipazione sammarinese ad Eurovision 2025, il direttore generale dell’emittente Roberto Sergio ha affermato: “Il meccanismo non funziona. Non funziona da un lato perché il televoto evidentemente ha dei condizionamenti che vanno oltre quello che è la canzone ascoltata. Ripeto, ci sono degli zero, piuttosto che dei numeri incredibili, che non vengono assegnati per la qualità della performance della canzone, ma per i più svariati motivi”. A queste parole si aggiungono quelle del segretario di Stato al Turismo e Informazione Federico Pedini Amati: “Quello che vorremmo dire all’EBU è che non vorremmo continuare a essere penalizzati solo perché siamo un piccolo Stato. Questo non è giusto. Noi ci prepariamo, portiamo artisti di altissimo livello. Siamo uno Stato al pari dei più grandi Stati”. (ITALPRESS).

foto IPA