giovedì, Settembre 17, 2026
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Ponte sullo Stretto, Salvini “Lavori al via in estate garantendo legalità”

MESSINA (ITALPRESS) – “E’ prevista in estate l’apertura dei cantieri del ponte”. Così il vice premier e ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Matteo Salvini, al termine di un incontro, in prefettura a Messina, con autorità, istituzioni, associazioni e sindacati.

“Credo nei siciliani, nei giovani, negli imprenditori, negli ingegneri; ci sono ingegneri siciliani che fanno miracoli nel mondo – aggiunge Salvini -. Capisco i dubbi, gli scetticismi, di chi da un secolo si sente dire ‘ci siamo’ ma siamo davvero all’ultimo passaggio. Manca l’approvazione del Cipes del progetto definitivo e poi si parte”.

“Obiettivo dell’incontro di stamattina con le istituzioni che indagano – spiega il vicepremier – è di prevenire qualsiasi infiltrazione mafiosa, perchè ogni euro dei cittadini deve finire nelle tasche dei lavoratori e delle imprese sane. Le categorie produttive, le università, i sindacati, le associazioni, gli artigiani si sono detti entusiasti, concordi, pronti a partire, perchè Messina si sta svuotando di migliaia di persone ogni anno e quindi vogliamo fare l’esatto contrario, riportare qui giovani, laureati, imprenditori, artigiani, agricoltori, lavoratori”.

“Sarà un’opera importante, non mancheranno le difficoltà, ma ci siamo. Da ministro sono orgoglioso di poter unire la Sicilia all’Italia al resto d’Europa”, sottolinea Salvini. “Stiamo lavorando tutti con la stessa maglia della stessa squadra e con lo stesso obiettivo per avere il massimo dei controlli antimafia anche superando in senso restrittivo e severo l’attuale codice antimafia, abbassando le soglie verificando anche col badge di cantiere chi entra, i subappalti, il movimento terra, i rifiuti, i trasporti, le mense, i servizi, insomma, ognuno nel suo ambito abbiamo l’interesse che questa opera unica al mondo non soffra di infiltrazioni”, puntualizza il ministro, evidenziando che “il dialogo con le amministrazioni locali è positivo e costante, sia a Messina sia a Reggio Calabria”.

“Vogliamo aumentare i controlli – aggiunge – ci sono contatti in corso con il ministero dell’Interno che se ne fa carico perchè vogliamo aiutare le prefetture a fare ancora di più rispetto al gran lavoro che già fanno, perchè l’obiettivo è cercare di prevenire qualsiasi tipo di malaffare e quindi sono convinto che in conversione del decreto, in pieno accordo col Quirinale, si potenzieranno al massimo i controlli che sono già in corso”.

“Sto seguendo opere pubbliche da Nord a Sud che ovviamente durante la lavorazione comportano dei disagi – prosegue Salvini -. Quando chiuderanno i cantieri per Messina sarà una rivoluzione, sarà un rinascimento. Con le istituzioni locali stiamo facendo e faremo il massimo per ridurre al minimo l’impatto, mentre con l’impresa stiamo lavorando perchè vengano rispettati mese per mese tutti gli impegni presi”.

Poi, conclude: “Ho chiesto che si garantiscano tutte le manifestazioni di dissenso e contrarie perchè siamo in democrazia, basta che non sfocino nel caos come a marzo, perchè quando dal dissenso devasti, deturpi, imbratti, aggredisci, quella non è una manifestazione, quella è criminalità”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Siglata la Pre-Intesa per la riorganizzazione e la valorizzazione del compendio dell’Arsenale Nord

VENEZIA (ITALPRESS) – È stata siglata oggi, alla presenza del Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, del Presidente dell’Autorità per la Laguna di Venezia Roberto Rossetto, del Commissario del Consorzio Venezia Nuova Massimo Miani e del Provveditore alle Opere Pubbliche del Triveneto Tommaso Colabufo, la Pre-intesa per la riorganizzazione e valorizzazione funzionale del compendio dell’Arsenale Nord, con un focus particolare sul Bacino Grande. Obiettivo comune: restituire nuova centralità all’Arsenale Nord, razionalizzando l’uso degli spazi, promuovendo la riqualificazione del compendio a beneficio della cittadinanza e ottimizzando le attività legate alla gestione del MOSE.

Nel 2012 il Comune di Venezia, dopo essere divenuto proprietario del compendio dell’Arsenale di Venezia, con esclusione delle porzioni utilizzate dal Ministero della Difesa, aveva concesso l’uso gratuito di alcune porzioni dell’Arsenale nord per la realizzazione del centro operativo e servizi accessori del Sistema MOSE, al fine di assicurare la realizzazione, gestione e manutenzione dell’opera.

Oggi, considerando gli elementi di novità intervenuti in tempi recenti sugli assetti organizzativi e sulle modalità operative relativi alla gestione e manutenzione del Sistema MOSE è previsto un diverso utilizzo delle aree del compendio. Con questa pre-intesa così condivisa una nuova configurazione degli spazi, che distingue chiaramente le aree destinate alla gestione e manutenzione del sistema di protezione lagunare da quelle che rientreranno nella piena disponibilità del Comune di Venezia. Il recupero delle porzioni dismesse e la riqualificazione funzionale delle strutture esistenti – tra cui il Bacino Grande – aprono nuove prospettive per la valorizzazione di uno dei luoghi più emblematici della città.

Saranno favoriti l’insediamento di attività economiche legate alla manutenzione e cantieristica nautica, nonché nuovi progetti orientati al coinvolgimento delle giovani generazioni e alla promozione di iniziative culturali e sociali.

“Il rilancio dell’Arsenale Nord – ha spiegato il sindaco Luigi Brugnaro – si inserisce nel più ampio percorso di recupero e valorizzazione dell’intero Arsenale di Venezia, patrimonio storico e strategico per la città, e conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di trasformare le aree pubbliche in spazi vivi, produttivi e a servizio della collettività. Un processo che in questi giorni trova espressione nella sesta edizione del Salone Nautico, ma che prevede anche decine di milioni di euro di investimenti grazie all’accordo con il Governo”.

“Oggi – ha proseguito Brugnaro – compiamo un passo importante per il futuro dell’Arsenale. La città ritrova spazi preziosi da restituire alla collettività e allo sviluppo economico. Un percorso iniziato con il recupero del bacjno piccolo e proseguito con il bacino medio. Ringrazio tutti i soggetti coinvolti per il lavoro condiviso e lo spirito di collaborazione istituzionale con cui stiamo portando avanti questa strategia di valorizzazione”.

L’accordo prevede la costituzione di un tavolo operativo congiunto per definire, nel breve periodo, le modalità di perfezionamento dell’intesa e i relativi atti amministrativi. Le Parti si sono impegnate a promuovere progettualità condivise per l’accesso a fondi europei, nazionali e regionali, con l’obiettivo di assicurare un rilancio sostenibile e duraturo del compendio.

“Si tratta di un passo importante nell’ambito della riorganizzazione funzionale del sistema Mose – dichiara Roberto Rossetto, presidente dell’Autorità per la Laguna – La restituzione al comune del Bacino Grande dell’Arsenale, un tempo destinato alla manutenzione dell’opera, traccia il percorso che porterà l’Autorità ad essere cabina di regia sul territorio con un ruolo di coordinamento in armonia con le altre Istituzioni. Resterà in Arsenale la sala operativa del Mose, cuore di tutto il sistema”.

Così il Commissario del CVN Massimo Miani: “Questa pre-intesa rappresenta un importante passo avanti per l’ottimizzazione delle attività del Sistema MOSE e per la valorizzazione dell’Arsenale Nord. La riorganizzazione degli spazi ci consentirà di operare con maggiore efficienza nella gestione del sistema di protezione lagunare, liberando al contempo aree preziose per la città. Ringrazio il Comune di Venezia e il Sindaco Brugnaro per la collaborazione istituzionale dimostrata. Questo accordo coniuga perfettamente le esigenze operative del MOSE con le aspettative di rilancio economico e sociale del compendio arsenalizio. Il tavolo operativo congiunto che si costituirà tradurrà rapidamente questa intesa in atti concreti, nell’interesse della salvaguardia lagunare e dello sviluppo cittadino.”

Il provveditore alle Opere Pubbliche del Triveneto Tommaso Colabufo: “Lo Stato Italiano attraverso il Magistrato alle Acque prima e il Provveditorato poi ha intrapreso una imponente opera di recupero e restauro dell’Arsenale di Venezia con un investimento di oltre 350 milioni di euro. Prima di allora l’Arsenale della Repubblica di Venezia versava in uno stato di grave abbandono. Adesso siamo ad un’altra epocale svolta:l’accordo rappresenterà un passo veramente concreto verso un Arsenale finalmente valorizzato, più aperto, funzionale e integrato nella vita della città, coniugando memoria storica, tutela ambientale e sviluppo sostenibile”.

-Foto comune di Venezia-
(ITALPRESS).

Barachini “Serve trasmettere la corretta importanza dell’informazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Bisogna prima di tutto trasmettere ai cittadini il senso dell’importanza dell’informazione corretta. Lavorare sulla reputazione del sistema”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, Alberto Barachini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega a Informazione e Editoria.

Poi, spiega che per gli editori “abbiamo individuato una misura di sostegno che si basa non più sulle copie stampate ma su quelle distribuite, come abbiamo fatto con i contributi alle agenzie di stampa, correlandoli con il numero di giornalisti impiegati. Un modo per incentivare la qualità dell’informazione nel primo luogo dove le notizie vengono verificate, contrastando le fake news”.

Barachini si sofferma sulle misure a sostegno delle edicole per le quali è stato messo in campo un pacchetto da 17 milioni. “È la risposta del governo, e ringrazio la premier Meloni, a tutela di quei cittadini, e sono ancora tanti in Italia, che leggono i giornali sulla carta”.

Sul fronte, invece, dell’innovazione il sottosegretario sottolinea come “la si può usare in modo più o meno corretto. Noi abbiamo scelto di sostenere chi investe in innovazione nei media come le tv nazionali (non la Rai) e locali, le agenzie e le radio. Auspicando che gli editori operino per migliorare il lavoro giornalistico e non per sostituirlo”.

– Foto IPA Agency –

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Sanità, Lanzarin “Bisogna puntare all’integrazione dei sistemi e alla prevenzione”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Oggi è più attuale che mai considerare il terzo settore un pilastro del nostro sistema di welfare, in cui il tema della demografia, dell’invecchiamento, della socialità costituiscono sfide contingenti, che vanno affrontate con la consapevolezza della scarsità delle risorse. Ecco perché diventa fondamentale il concetto di mutualismo, previdenza complementare, integrazione dei sistemi sanitari nella programmazione futura”. Lo ha sottolineato questa mattina l‘assessore alla Sanità e al sociale, Manuela Lanzarin, nel corso del convegno “Mutualismo e welfare: nuovi orizzonti per la cura. Strategie innovative per lo sviluppo di piani sanitari e reti integrate di servizi sociosanitari”.

L’appuntamento, promosso da Cooperazione Salute, è stata l’occasione per ripensare la presa in carico della fragilità attraverso il mutualismo, superando modelli frammentati e tecnicistici per costruire un welfare più inclusivo, integrato e vicino ai bisogni delle persone.

I dati presentati nel corso del convegno hanno delineato il quadro di un Paese che invecchia sempre di più (1 italiano su 4 ha più di 65 anni e nel 2050 il rapporto sarà di 1 a tre), con 4 milioni di persone non autosufficienti, di cui solo 300mila trova assistenza nelle RSA.

“La priorità – ha aggiunto l’assessore – è quella di attuare modelli di servizio con una diversificazione dell’offerta e una pianificazione trasversale che veda tutti gli attori partecipi nella costruzione di un nuovo sistema di welfare, che risponda alle istanze della comunità e sia sostenibile nei costi. La fotografia sociale che abbiamo di fronte non è mai stata così chiara: da un lato assistiamo a un progressivo e costante invecchiamento della popolazione, con un’aspettativa di vita sempre più alta, dall’altro registriamo un livello di denatalità allarmante. A questo si aggiunge il problema del capitale umano che nel sistema socio sanitario si assottiglia trasversalmente sempre più. Per invertire la rotta demografica ci vorrà molto tempo, ma intanto la platea di persone anziane prese in carico nelle varie fasi della vita diventerà sempre più ampia”.

“Una situazione che, dopo l’emergenza pandemica, è esplosa in tutta la sua attualità. La stessa Legge 33/2023 sulla non autosufficienza ha avuto una visione parziale dei problemi, non riconoscendo nelle RSA dei presidi strategici nell’affrontare la non autosufficienza. Mentre gli investimenti del PNRR sono stati utili a sostenere il potenziamento della sanità territoriale, ma non hanno permesso di affrontare il problema dell’invecchiamento della popolazione. Ci si è concentrati sul concetto di domiciliarità, fondamentale per mantenere la persona il più possibile nella propria casa, che tuttavia non può costituire una risposta risolutiva a lungo termine. Ecco perché è importante l’integrazione dei sistemi e puntare a una ricomposizione dei set assistenziali in base alle caratteristiche della persona di cui ci si prende cura, della situazione familiare e del territorio” ha aggiunto l’assessore.

“In questo contesto, la legge varata dalla regione Veneto sugli ATS costituisce uno strumento fondamentale per mettere insieme i servizi sociali, con una visione uniforme e complessiva che dia risposta in modo trasversale. Al contempo abbiamo puntato, e bisognerà continuare a investire, sulla prevenzione, sui sani e corretti stili di vita, sugli screening e sull’invecchiamento attivo per ritardare il più possibile le necessità di cure” ha concluso la Lanzarin.

-Foto regione Veneto-
(ITALPRESS).

Conclusa XXIX edizione Panormus, Tamajo “Scuola protagonista”

Conclusa XXIX edizione Panormus, Tamajo “Scuola protagonista”

PALERMO (ITALPRESS) – “È un’edizione nella quale ci sono state molte novità. Chiudiamo questa grande manifestazione che dura un mese, ma ci vogliono tanti mesi per prepararla, con l’esibizione dei bambini attraverso la consulenza dei tecnici dell’Antoniano di Bologna. Per noi è una soddisfazione avere intessuto anche questo rapporto con altre città e altri enti che ci stanno dando una mano a dare una bella risposta alla città di Palermo attraverso il lavoro delle nostre scuole”. Così l’assessore all’Istruzione del Comune di Palermo, Aristide Tamajo, al termine della seconda edizione di “Mediterraneamente. Lo Zecchino d’Oro a Palermo”, che ha concluso al Teatro Massimo la XXIX edizione di Panormus. La Scuola adotta la Città. Un’iniziativa con l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni alla cittadinanza attiva, alla salvaguardia e promozione del patrimonio storico, culturale, artistico, paesaggistico, ai princìpi dell’impegno e della responsabilità personale nei confronti del bene comune. “Dobbiamo attraverso queste iniziative abituare i bambini alla cultura, alla ricerca del bello, all’informazione e all’amore verso la nostra città – aggiunge -. Siamo contenti che i ragazzi hanno apprezzato, i docenti hanno lavorato per rilanciare questa nostra città attraverso la conoscenza e la cultura del bello”. xd6/vbo/gtr

Musetti batte Navone e vola agli ottavi al Roland Garros

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti accede agli ottavi di finale del singolare maschile del Roland Garros, secondo torneo stagionale del Grande Slam di tennis, in scena sui campi in terra rossa di Parigi.

L’azzurro, testa di serie numero 8 del seeding e numero 7 del mondo, batte in rimonta l’argentino Mariano Navone. Successo in quattro set per il tennista toscano con il punteggio di 4-6 6-4 6-3 6-2, in tre ore e 25 minuti di gioco.

Agli ottavi Musetti attende il vincente della sfida tra Holger Rune e Quentin Halys. Contento il carrarino a fine partita: “Oggi le condizioni erano completamente diverse rispetto agli scorsi giorni. La palla rimbalzava molto meno e sono rimasto sorpreso. Pian piano, con il passare dei set, mi sono sentito sempre meglio”. “Negli ultimi mesi ho messo ordine nel mio tennis. A volte è difficile prendere la decisione giusta e ora ho le idee molto più chiare. L’atteggiamento è stato ottimo: una partita come questa un paio di anni fa non so se l’avrei vinta”, ha aggiunto Musetti.

SABALENKA AGLI OTTAVI

Aryna Sabalenka è approdata agli ottavi di finale del singolare femminile. La bielorussa, numero uno del mondo e del seeding, ha sconfitto la serba Olga Danilovic, numero 34 del ranking internazionale col punteggio di 6-2 6-3. Al prossimo turno Sabalenka sfiderà la statunitense Amanda Anisimova, 16 Wta e del tabellone, che ha battuto oggi la danese Clara Tauson con lo score di 7-6 (4) 6-4. Si è qualificata poi per gli ottavi di finale anche la cinese Qinwen Zheng, numero 8 del ranking Wta e del seeding, che ha piegato la canadese Victoria Mboko per 6-3 6-4.

IL PROGRAMMA DI DOMANI, IN CAMPO SINNER E COBOLLI

Domani Jannik Sinner tornerà in campo a caccia degli ottavi di finale del Roland Garros 2025. Il numero 1 del mondo giocherà contro Jiri Lehecka nel secondo match dopo quello delle 11, quindi verso ora di pranzo, sul Suzanne-Lenglen. Cobolli-Zverev invece è il secondo match dopo quello delle 12 del programma relativo al Philippe-Chatrier. Intanto, ha parlato a Sky Sport Simone Vagnozzi. “Jannik sta meglio. Siamo contenti di come si sta riprendendo”, ha detto il coach di Sinner. “Contro Lehecka sarà una partita complicata, Jannik deve alzare il livello di gioco. Adesso, dopo il periodo di stop, può godersi la vita da tennista al cento per cento”, ha aggiunto Vagnozzi.

ERRANI-VAVASSORI AGLI OTTAVI NEL TORNEO DI DOPPIO MISTO

Sara Errani e Andrea Vavassori accedono agli ottavi di finale del torneo di doppio misto. I campioni in carica dello Us Open battono in due set il duo Chan-Nys con il punteggio di 6-4 6-3, in poco più di un’ora di gioco. Al prossimo turno il duo azzurro attende la coppia vincente della sfida tra Wu-Verbeek e Andrianjafitrimo-Humbert.

– foto IPA Agency –

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Colloqui Russia-Ucraina in Turchia, Fidan “Favoriranno incontro Trump-Putin-Zelensky”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – I colloqui tra Russia e Ucraina del 16 maggio a Istanbul hanno segnato una “nuova dimensione” e potrebbero concludersi con l’incontro fra i presidenti dei due Paesi, Vladimir Putin e Volodimir Zelensky con Donald Trump, ospitati dal capo dello Stato turco, Recep Tayyip Erdogan.

Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, durante la conferenza stampa a Kiev con il suo omologo ucraino, Andrij Sybiha. Per Fidan i percorsi sono due: “O chiuderemo un occhio sulla continuazione di questa guerra o raggiungeremo una pace permanente entro quest’anno”.

“Finché resteremo al tavolo delle trattative, i progressi si potranno sicuramente vedere”, ha aggiunto Fidan, definendo i colloqui di Istanbul “un nuovo inizio”. “Abbiamo dimostrato che i negoziati possono produrre risultati tangibili. Vogliamo che lo slancio acquisito a Istanbul continui”, ha aggiunto Fidan, ribadendo che la Turchia “sostiene pienamente l’integrità territoriale, l’indipendenza e la sovranità dell’Ucraina”.

Un incontro fra i presidenti di Russia, Ucraina e Stati Uniti si potranno tenere solo se saranno raggiunti dei risultati concreti nel corso del prossimo round di colloqui previsto il due giugno a Istanbul tra le delegazioni di Mosca e Kiev; dichiara il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riferisce l’agenzia “Tass”.

“Putin ha ripetutamente affermato di essere fondamentalmente a favore di contatti al massimo livello”, ha precisato Peskov aggiungendo che però questi “devono essere preparati e prima si deve raggiungere un risultato nei negoziati diretti tra le delegazioni dei due Paesi”. Se tale risultato verrà raggiunto, ha detto Peskov, “e quando sarà raggiunto, allora, naturalmente, potremo parlare di contatti al massimo livello”.

L’Ucraina ha incrementato la produzione di armi e oggi riesce a coprire circa il 40% del fabbisogno delle proprie Forze di difesa, afferma il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha.

“L’Ucraina deve diventare sempre più autosufficiente. Dobbiamo continuare a sviluppare la nostra industria della difesa. Abbiamo già raggiunto risultati significativi in questo settore e siamo diventati leader mondiali in alcuni comparti, in particolare nelle tecnologie dei droni”, ha aggiunto il ministro secondo quanto riferisce l’agenzia Ukrinform.

“Abbiamo aumentato la nostra produzione addirittura di 35 volte secondo alcuni indicatori”, ha ancora osservato il ministro secondo cui, però, l’Ucraina ha bisogno di ulteriori investimenti e di ulteriore sostegno per la produzione interna di determinati tipi di armi.

L’Ucraina è interessata a proseguire i colloqui a Istanbul con Mosca, ma affinché questi siano efficaci la parte russa deve presentare in anticipo il suo “memorandum” sul cessate il fuoco, in conformità con gli accordi precedenti. Lo ha affermato ancora Andriy Sybiha.

“Siamo interessati a far sì che questi incontri continuino perché vogliamo porre fine alla guerra quest’anno e siamo interessati a stabilire un cessate il fuoco, che sia di 30, 50 o 100 giorni. L’Ucraina è aperta a discuterne direttamente con la Russia”, ha detto il ministro secondo quanto rilancia l’agenzia Ukrinform.

“Stiamo anche aspettando un memorandum dalla parte russa, come annunciato. Lo aspettiamo in anticipo. Questo è stato promesso anche alla parte americana. Pertanto, affinché il prossimo incontro previsto sia sostanziale e obiettivo, è importante ottenere il documento in anticipo, in modo che la delegazione che partirà abbia l’autorità di discutere le posizioni pertinenti”.

Il ministro ha inoltre sottolineato che l’Ucraina ha accettato la proposta degli Stati Uniti di un cessate il fuoco e ha osservato che “ora la palla è nel campo della Russia”. “La Russia deve ora accettare un cessate il fuoco incondizionato, che aprirà la strada a ulteriori negoziati più ampi sui nostri sforzi di pace per realizzare una pace giusta, globale e sostenibile per l’Ucraina”, ha concluso.

– Foto IPA Agency –

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Cna, 20 milioni in viaggio e viaggio d’affari da 8 mld per il ponte del 2 giugno

ROMA (ITALPRESS) – Saranno più di 20 mili oni tra turisti e gitanti i vacanzieri in viaggio nel ponte del 2 giugno. Con un movimento economico valutato in oltre 8 miliardi. Complice il bel tempo previsto in tutta Italia, con temperature massime intorno o superiori ai 30 gradi, all’incirca la metà dei vacanzieri privilegerà le località marine, i laghi, i fiumi.

A stimarlo una indagine di CNA Turismo e Commercio. L’avanguardia di questo “esercito” comincerà a muoversi già oggi pomeriggio ma le partenze più massicce sono previste da sabato 31 maggio per proseguire fino a lunedì 2 giugno, giorni classificati da “bollino rosso” su autostrade e strade di grande comunicazione. Se quasi il 50% dei vacanzieri sembra destinato a preferire il mare (e in misura sensibilmente minore laghi e fiumi), oltre un quarto sceglierà città e borghi d’arte, più del 20% la montagna, le colline e in genere il “verde”, intorno al 4% le località termali e affini.

Una mano al preponderante movimento turistico interno sarà assicurata dai turisti stranieri, calcolati in non meno di tre milioni. I turisti veri e propri, che pernottano cioè in una struttura alberghiera o extra-alberghiera non di proprietà, saranno in numero superiore agli 8 milioni.

– Foto IPA Agency –

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Schifani “Da Mef ok per revisione norme di attuazione finanziaria”

PALERMO (ITALPRESS) – Accogliendo la proposta del presidente Renato Schifani, il viceministro dell’Economia e delle finanze Maurizio Leo ha comunicato che verrà riattivato il “tavolo di confronto” tra governo nazionale e Regione Siciliana in tema di profili perequativi e finanziari del federalismo fiscale.

L’annuncio, si legge in una nota, è arrivato durante l’evento “L’autonomia finanziaria della Regione Siciliana: attualità e prospettive”, organizzato dall’Osservatorio permanente della giustizia tributaria nella sala Rossa del Palazzo Reale, sede dell’Assemblea regionale, a Palermo.

“Ringrazio per l’immediato riscontro il viceministro Leo – commenta il presidente Schifani, intervenuto al convegno insieme all’assessore all’Economia, Alessandro DagninoAncora una volta il dialogo con l’esecutivo centrale si dimostra leale e proficuo. Adesso dobbiamo puntare alla revisione delle norme di attuazione in materia finanziaria e tributaria relative agli articoli 36 e 37 dello Statuto”. 

Con il federalismo fiscale, il legislatore ha previsto uno specifico regime per le relazioni finanziarie e la sede prevista per la definizione degli accordi è proprio il “tavolo di confronto” tra il governo nazionale e ciascuna Regione a Statuto speciale.

– Foto Ufficio stampa Regione Siciliana –

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L’Università di Bergamo protagonista all’Expo 2025 di Osaka

OSAKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – L’Università degli studi di Bergamo protagonista in Giappone nell’ambito delle attività di Expo Osaka 2025. Il Rettore Sergio Cavalieri è attualmente in missione istituzionale e ha rappresentato l’ateneo al 1° Forum Bilaterale dei Rettori Italiani e Giapponesi, tenutosi giovedì 29 maggio, organizzato dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca e l’Ambasciata d’Italia a Tokyo.

L’evento, che ha visto il coinvolgimento della Presidente della CRUI Giovanna Iannantuoni, di 23 colleghi di altrettante università italiane e di una vasta rappresentanza accademica giapponese, si è svolto con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione accademica e scientifica tra i due Paesi, valorizzando il ruolo strategico dell’alta formazione nel dialogo internazionale.

I temi al centro del Forum hanno spaziato dalla ricerca al trasferimento di conoscenze, fino al public engagement. In particolare, il Rettore Sergio Cavalieri ha condiviso l’esperienza dell’ateneo orobico nell’ambito dei Partenariati Estesi relativamente alle aree di interesse comune fra i due sistemi universitari, presentando il contributo di UniBg alla missione del sistema universitario italiano nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il Rettore ha ricordato che l’ateneo è partner attivo, tra gli altri, nel progetto MICS – Made in Italy Circolare e Sostenibile, uno degli ecosistemi dell’innovazione finanziati dal MUR, a cui partecipano oltre 20 università italiane coordinate dal Politecnico di Milano e che promuove la transizione ecologica e digitale del Made in Italy attraverso la ricerca e il trasferimento tecnologico nei settori moda, arredo e automazione industriale.

UniBg contribuisce in particolare all’ambito dedicato ai modelli digitali per la manifattura avanzata e sostenibile, con un focus sull’innovazione responsabile e sull’integrazione tra tecnologie e territorio. La missione in Giappone ha previsto inoltre una visita istituzionale presso la Kwansei Gakuin University, partner strategico dell’Università di Bergamo dal 2019; organizzata anche con l’obiettivo di presentare nuovi progetti didattici dell’università giapponese in materia di Intelligenza Artificiale e porre le basi per nuove traiettorie di collaborazione tra i due atenei.

Alla visita ha preso parte, insieme al Rettore Cavalieri, la Prorettrice con delega all’internazionalizzazione prof.ssa Flaminia Nicora, mentre per l’università giapponese hanno partecipato i Vicepresidenti prof. Miwa Hiroyoshi e prof.ssa Narita Shizuka, oltre a una rappresentanza del corpo docenti e dell’ufficio affari internazionali.

Sempre in occasione della visita, il Rettore e la Prorettrice di UniBg hanno incontrato gli studenti (Nicholas Falcone, Francesca Di Donato, Francesca Martina, Giuseppe Pietro Moriggi) che attualmente si trovano presso l’ateneo giapponese per un periodo di studio: infatti, la Kwansei Gakuin University accoglie ogni anno sei studenti bergamaschi per un semestre, per approfondire il campo degli studi di lingua e cultura del Giappone, ma non solo.

A completare il programma di attività, l’Università degli studi di Bergamo sarà regista e protagonista, insieme all’ecosistema bergamasco, di due giornate di approfondimento e confronto all’interno dell’Auditorium del Padiglione Italia presso Expo Osaka 2025, il 12 e 13 luglio, con un convegno dedicato al turismo sostenibile e i suoi sviluppi futuri dal titolo “Rural Tourism as a Response to Overtourism: A Comparative Perspective”.

Attraverso la presentazione di casi di studio dall’Italia e dal Giappone tra criticità, buone pratiche e prospettive future, l’iniziativa vuole contribuire a rafforzare il dialogo tra Italia e Giappone in materia di turismo, mobilità sostenibile, gastronomia e conservazione dei beni culturali e rappresenta un ulteriore tassello volto a rafforzare le partnership accademiche dell’ateneo orobico in Giappone, oltre che un’importante vetrina per la valorizzazione del sistema Bergamo e dei suoi principali attori pubblici e privati dal mondo del turismo e dell’enogastronomia.

– Foto Ufficio stampa Unibg –

(ITALPRESS)