giovedì, Settembre 17, 2026
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Sviluppo sostenibile, Barbaro “Successo italiano a Nairobi”

NAIROBI (KENYA) (ITALPRESS) – L’Italia rafforza il proprio ruolo guida nelle politiche ambientali globali. A Nairobi, durante l’evento di alto livello promosso dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica insieme a UN-Habitat, venti Paesi di Africa, Asia, America Latina ed Europa hanno espresso il loro sostegno alla “Partnership Platform on Localizing the SDGs”, il progetto italiano lanciato nel G7 Ambiente del 2024 sotto Presidenza italiana. Il sottosegretario Claudio Barbaro, intervenuto a nome del Governo, ha illustrato alle autorità locali e ai 200 partecipanti fra i delegati degli Stati all’Assemblea, insieme alla Executive Director di UN-Habitat Anacláudia Rossbach, i contenuti dell’iniziativa, accolta con favore da ministri e delegazioni internazionali.

“La piattaforma nasce dall’esperienza italiana di attuazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, basata sul coinvolgimento diretto di Regioni, Province autonome e Città metropolitane. Il nostro obiettivo è costruire un’azione multilivello che parta dai governi centrali per arrivare ai territori, veri protagonisti della transizione. L’Italia ha raggiunto a Nairobi un importante successo negoziale”, ha sottolineato Barbaro.

L’iniziativa si propone di accompagnare i governi nella localizzazione degli Obiettivi dell’Agenda 2030, adattando gli interventi alle specificità territoriali. Barbaro ha inoltre richiamato il Piano Mattei per l’Africa, sottolineando la coerenza tra l’iniziativa e i progetti avviati in Senegal e Tunisia, destinati a diventare Paesi pilota grazie alla firma degli accordi prevista a luglio prossimo, nel corso del Foro Politico di Alto Livello delle Nazioni Unite a New York

-Foto ufficio stampa sottosegretario Barbaro-
(ITALPRESS).

La Cina lancia un nuovo satellite nello spazio

ROMA (ITALPRESS) – La Cina ha lanciato oggi un razzo vettore per portare nello spazio il nuovo satellite Shijian-26. Il razzo è decollato alle 12:12 (ora di Pechino) dal Centro di Lancio Satellitare di Jiuquan, nella Cina nord-occidentale. Il satellite, fanno sapere le autorità cinesi, sarà utilizzato principalmente per rilievi topografici nazionali e ambientali.
abr/mrv
Fonte video: CCTV

La Torre della Ricerca a Monza intitolata all’amicizia di Ennio Doris e Silvio Berlusconi

MONZA (ITALPRESS) – Un nuovo importante passo avanti per il Progetto Grande! promosso dalla Fondazione Verga, da oltre dieci anni impegnata nella cura e nella ricerca delle malattie oncoematologiche pediatriche: è confermata la conclusione dei lavori della Torre della Ricerca e la prosecuzione delle attività di ampliamento a partire da gennaio 2026. La Torre della Ricerca, che accoglierà i ricercatori del Centro di ricerca Tettamanti, rappresenta un avanzamento fondamentale, reso possibile grazie a tutti i donatori che hanno sostenuto l’iniziativa e all’importante contributo della Fondazione Luigi Berlusconi e della Fondazione Ennio Doris. La Torre sarà intitolata all’amicizia di Ennio Doris e Silvio Berlusconi e alla loro operosità e lungimiranza, che hanno trovato nella storia della Fondazione Verga affinità, condivisione di valori e impegno nel sostegno alla ricerca scientifica.

Il progetto Grande! è nato per rafforzare il modello di cura e assistenza dei bambini affetti da patologie oncologiche, rare e metaboliche, ampliando l’attività di ricerca della Fondazione Tettamanti, un riferimento nazionale nella ricerca in oncoematologia pediatrica nato grazie al Comitato Maria Letizia Verga.

Giovanni Verga, presidente della Fondazione Maria Letizia Verga, ha sottolineato: “La Torre della Ricerca rappresenta un traguardo importante in un cammino che dura da oltre 45 anni, fatto dell’impegno condiviso di medici, genitori, ricercatori, volontari e donatori. Tutti uniti da un obiettivo che non è mai cambiato: guarire un bambino in più e migliorare la qualità della vita delle famiglie che affrontano la malattia di un figlio. La Fondazione Luigi Berlusconi e la Fondazione Ennio Doris hanno creduto in questo nostro modo di sognare – con impegno e concretezza – e hanno deciso di sostenerlo con straordinaria generosità. Li ringraziamo per questo contributo “grande” come il nostro progetto, un gesto che avrà un impatto duraturo sulla nostra comunità, portando ricerca, cura e speranza a tantissimi bambini”.

Sara Doris, presidente di Fondazione Ennio Doris, ha dichiarato: “Con questo progetto abbiamo scelto di sostenere non solo la ricerca scientifica, ma anche il talento e la passione di chi ogni giorno si prende cura dei bambini malati e delle loro famiglie. La Torre della Ricerca è molto più di un edificio: è il simbolo di un impegno condiviso, che unisce visione, concretezza e solidarietà. Sono gli stessi valori che hanno caratterizzato l’amicizia tra mio padre Ennio Doris e Silvio Berlusconi, due uomini animati dal desiderio di costruire un futuro migliore. Valori che oggi continuano a guidare ogni azione della nostra Fondazione, con uno sguardo attento ai più fragili e la convinzione che investire nella ricerca e nella cura sia il modo più efficace per generare un impatto duraturo”.

I figli di Silvio Berlusconi, Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi, in rappresentanza della Fondazione Luigi Berlusconi, hanno dichiarato: “La Torre della Ricerca è un vero faro di speranza per molti bambini malati e per le loro famiglie. La decisione della Fondazione Verga di intitolarla all’amicizia tra nostro padre, Silvio Berlusconi, ed Ennio Doris è un gesto che ci scalda il cuore. Sono stati due uomini legati da una amicizia autentica, da una visione comune fatta di fiducia, intraprendenza, generosità e solidarietà per il prossimo. Oggi proprio quei valori continueranno a vivere anche in questo luogo di scienza e di speranza.” 

La Torre si svilupperà in 3.730 mq articolati su dieci piani, inclusa un’area interrata, e ospiterà laboratori altamente innovativi, una biobanca per la crioconservazione di campioni biologici, uffici, spazi per la formazione e aule seminari. Gli spazi attualmente a disposizione del Centro di ricerca Tettamanti raddoppieranno e daranno ulteriore impulso alla ricerca scientifica. Il Centro Tettamanti è specializzato nel campo della ricerca sulle leucemie ed emopatie infantili, malattie rare e metaboliche ed è esempio in Italia di una struttura di ricerca in questo ambito che opera in modo integrato con una struttura di cura. Coordina il lavoro di 38 persone tra ricercatori e studenti di dottorato e 19 tecnici e biologi. I ricercatori della Fondazione hanno contribuito alla pubblicazione di oltre 1.300 articoli su riviste scientifiche internazionali.

-Foto ufficio stampa Fondazione Verga-
(ITALPRESS).

Il Veneto protagonista alla prestigiosa ITB China 2025 di Shanghai

VENEZIA (ITALPRESS) – La Regione del Veneto ha preso parte alla prestigiosa ITB China 2025 di Shanghai, la principale manifestazione fieristica internazionale del settore turistico in Cina, con un focus esclusivo su incontri B2B tra 1.400 buyer e tour operator selezionati da Cina continentale, Hong Kong e Macao. Un’edizione record con 700 espositori provenienti da 85 paesi.

La presenza del Veneto si è sviluppata all’interno dello spazio ENIT/Italia, dove le eccellenze turistiche regionali sono state rappresentate da Destination Verona & Garda Foundation, Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, Cortina Marketing, nonché dalla Fondazione Arena di Verona e Aeroporto Marco Polo di Venezia – Gruppo Save. In tre giorni di manifestazione, gli operatori veneti hanno preso parte a circa 150 appuntamenti B2B, presentando la ricca e diversificata offerta turistica della regione a una platea altamente qualificata di professionisti del settore.

“Il mercato cinese riveste un’importanza fondamentale per il nostro turismo (2,5% degli arrivi di turisti stranieri). Il Veneto è tra le regioni italiane la più amata dai turisti cinesi e lo dimostrano i dati: nel 2024 abbiamo registrato circa 360.000 arrivi, con un incremento del 65% rispetto all’anno precedente. Sebbene non abbiamo ancora raggiunto i numeri del 2019, siamo fiduciosi che nel 2026 potremo tornare ai livelli pre-pandemia – ha dichiarato l’assessore al Turismo, Federico Caner -. Un legame profondo, quello tra Italia e Cina, che affonda le radici nei secoli, come testimonia la figura di Marco Polo, il grande esploratore veneziano che ha tracciato il primo ponte culturale tra Oriente e Occidente. Oggi quel ponte continua grazie anche al ruolo fondamentale del Venice Marco Polo Airport, che con l’apertura del volo diretto Venezia-Shanghai contribuisce concretamente a rafforzare i collegamenti tra i nostri Paesi”.

Per rafforzare ulteriormente la promozione sul mercato cinese, la Regione del Veneto ha organizzato – con il supporto del Polo Aeroportuale del Nord Est – Gruppo Save e in collaborazione con ENIT SpA e ICE Shanghai – un esclusivo evento promozionale nella prestigiosa Shanghai Tower, uno degli edifici più iconici della metropoli cinese, affacciato sul fiume Huangpu e che ha visto la partecipazione dell’ambasciatore italiano in Cina, il vicentino Massimo Ambrosetti e alla Console Generale Tiziana d’Angelo, oltre a circa 80 ospiti selezionati tra rappresentanti istituzionali, tour operator, stampa specializzata.

Per il Gruppo SAVE, Camillo Bozzolo, Direttore Sviluppo Aviation, ha dichiarato: “Con il volo su Shanghai di China Eastern, inaugurato a settembre 2024, abbiamo concretizzato un obiettivo importante sul quale da tempo stavamo lavorando, per il raggiungimento del quale sono stati fondamentali la collaborazione dell’aeroporto di Shanghai e il supporto del Governo italiano e delle Istituzioni locali. Il collegamento ha esordito con un immediato successo, tanto che da giugno di quest’anno la compagnia aerea aumenterà le frequenze settimanali dei voli. Per l’aeroporto di Venezia si tratta di un primo traguardo, con la prospettiva di attivare ulteriori collegamenti tra Venezia e la Cina che sono già allo studio e oggetto di dialogo con aeroporti e compagnie aeree cinesi”

Durante l’evento, le destinazioni venete hanno illustrato le proposte e i prodotti turistici più adatti al pubblico cinese, presentandosi anche come mete protagoniste dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026. L’iniziativa si è conclusa con un concerto di grande impatto emotivo a cura degli artisti dell’Arena di Verona Opera Festival, che ha riscosso ampio successo tra i presenti.

Il soprano Maria Teresa Leva e il tenore Paolo Lardizzone, accompagnati al pianoforte dal tenore Federico Brunello, hanno eseguito le più belle arie dell’opera italiana, tratte da Aida e La Traviata di Giuseppe Verdi, così come da La Bohème, Turandot e Gianni Schicchi di Giacomo Puccini.

“La partecipazione a ITB China 2025 ha confermato l’interesse strategico della Regione del Veneto per il mercato turistico cinese e rappresenta un importante tassello nel rafforzamento delle relazioni commerciali e culturali tra i due Paesi, nel segno di un turismo sempre più sostenibile, esperienziale e connesso”, ha concluso l’Assessore Caner.

-Foto regione Veneto-
(ITALPRESS).

Tajani “Rafforzare il pilastro europeo della Nato”

MILANO (ITALPRESS) –Noi siamo parte della Nato. Non è soltanto un’alleanza militare ma politica, tanto che c’è un’assemblea parlamentare. E’ il simbolo del rapporto privilegiato tra le due facce della stessa medaglia, Europa e Stati Uniti. Fino ad oggi si è retta su un accordo sbilanciato. Io credo che anche politicamente sia giusto attraverso una politica di difesa europea rinforzare il pilastro sgangherato che è il nostro”. Lo ha affermato il vicepremier e ministro degli esteri Antonio Tajani intervenendo all’incontro “Europa: domande aperte per un futuro comune” organizzato dall‘Università Cattolica di Milano.

“I tempi ovviamente saranno lunghi. L’Italia ha già raggiunto l’obiettivo del 2% del Pil per le spese della sicurezza, come ha chiesto la Nato. Ci chiederanno di fare anche di più – ha aggiunto -. Le politiche europee non sono in contrasto con la Nato, ma devono essere in perfetta sintonia con la Nato. Partiamo sempre dall’accordo politico, poi quello militare è una sua conseguenza. Se vogliamo confrontarci tra le democrazie non possiamo non farlo che attraverso le relazioni transatlantiche”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Sicurezza sul lavoro, più fondi per la formazione

NAPOLI (ITALPRESS) – Nuovi incontri tra governo e parti sociali per migliorare la sicurezza sul lavoro. Il punto dell’economista Gianni Lepre.

sat/azn/gtr

Una delegazione della Polizia serba in visita al Comando dei Forestali

ROMA (ITALPRESS) – Nell’ambito del progetto di integrazione dell’Unione Europea “Facility supporting Serbia in Achieving the Objectives of Chapter 24: justice, freedom and security”, il 28 maggio scorso una delegazione di funzionari della Polizia della Repubblica di Serbia ha fatto visita al Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFAA).

Accolto dal Generale D. Massimo Zuccher, Capo di Stato Maggiore, il gruppo ha preso parte alla presentazione dei settori di competenza del CUFAA, approfondendo così la specialità dell’arma sul fronte della tutela ambientale, di salvaguardia del patrimonio della biodiversità e della sicurezza alimentare.

La visita ha riguardato anche le specifiche attività del Nucleo Informativo Antincendio Boschivo (NIAB), fiore all’occhiello del Comando in materia di prevenzione e repressione dei reati di riferimento, e quelle del Raggruppamento CITES in materia di tutela delle specie animali e vegetali minacciate di estinzione, oltre che di attività di sicurezza ambientale ed energetica.

La delegazione ha mostrato vivo interesse per le esaustive informazioni raccolte durante l’incontro avendo la polizia Serba da poco tempo attivato, all’interno della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno, una specifica Unità per la repressione dei crimini ambientali e la protezione dell’ambiente. La visita, infatti, è parte di una trasferta nel nostro Paese con obiettivo di studio specifico sul contrasto ai crimini ambientali.

In un respiro internazionale più ampio, il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri riceve assiduamente delegazioni istituzionali straniere essendo considerata la specializzazione ambientale dell’Arma dei Carabinieri tra le più efficienti e capillari esistenti al mondo.

-Foto ufficio stampa Carabinieri-
(ITALPRESS).

Nel 2050 il rapporto pensionati-lavoratori sarà di uno ad uno

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia è il primo Paese al mondo che, nella prima metà degli anni Novanta, ha assistito al sorpasso degli over 65 sugli under 15 ed è quello che maggiormente rischia di trovarsi nel 2050 con un rapporto di 1 a 1 tra persone in pensione e lavoratori. Siamo il terzo Paese più popoloso dell’Ue, con una densità di abitanti per chilometro quadrato tra le più elevate, ma dagli anni Settanta siamo scesi sotto al tasso di sostituzione tra le generazioni.

Dai tempi dell’Unità d’Italia non abbiamo mai fatto così pochi figli e da oltre un decennio abbiamo iniziato a decrescere, dopo aver toccato, a fine 2013, il record storico della più alta popolazione. Ma attenzione, non basterebbe neppure puntare ad aumentare la fecondità – ossia la propensione a mettere al mondo figli – per invertire la tendenza al calo delle nascite nei prossimi decenni.

Nei futuri scenari va infatti messa in conto anche la progressiva forte riduzione del numero di donne in età feconda (le potenziali mamme), come effetto ereditato dalla denatalità pregressa. Queste ed altre considerazioni sugli scenari demografici e le loro conseguenze sono contenute nel nuovo numero di SINAPPSI, la rivista scientifica dell’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche che è stato presentato oggi durante un convegno al Cnel.

Il numero monografico dedicato a “Il cambiamento demografico nella realtà italiana: prospettive, cause e conseguenze” è stato coordinato da Gian Carlo Blangiardo, già presidente dell’ISTAT, ed ha visto – tra gli altri – i contributi di Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi; Alfonso Giordano dell’Università LUISS Guido Carli; Alessandro Rosina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Cristiano Gori dell’Università di Trento e Corrado Bonifazi del CNR-IRPPS, oltre ai ricercatori dell’INAPP. In particolare, per quanto riguarda il mercato del lavoro dai contributi emerge come il nostro Paese stia andando incontro ad un “indebolimento della forza lavoro potenziale”.

Il tasso di dipendenza degli anziani – rapporto tra ultra65enni e popolazione 15-64enne – è già attualmente oltre il 40% per l’Italia e nel 2027 è previsto rimanere sopra la media europea, assestandosi vicino al 66%. Se si mette direttamente in relazione chi è in pensione con chi effettivamente lavora, il carico attuale in Italia risulta pari al 60% – in assoluto il peggiore in Europa (la media UE è 15 p.p. sotto) – ed è proiettato a salire di altri 20 p.p. nel 2027, arrivando all’80% (il valore più alto assieme a Grecia e Portogallo).

“L’invecchiamento della popolazione – ha spiegato Natale Forlani, presidente dell’INAPP – comporta conseguenze plurime di carattere economico e sociale. Le più evidenti sono quelle relative alla sostenibilità del mercato del lavoro e delle prestazioni. La riduzione delle nuove nascite nel corso degli ultimi anni si è progressivamente trasferita sulle persone in età di lavoro, basta guardare come la quota dei lavoratori ultraquarantenni sia prossima al 60% del mercato del lavoro e quella degli over 50 abbia superato da circa tre anni la coorte dei lavoratori tra i 35 e i 49 anni. In più, da qui al 2040, avremo una perdita di circa 4 milioni di persone in età di lavoro. Ora più che mai è necessario costruire una silver economy per mobilitare le risorse finanziarie, tecnologiche e umane per coniugare l’invecchiamento della popolazione con il mantenimento di benessere e di dignità delle persone anziane e non autosufficienti”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Incendio all’ex fabbrica di Mira Lanza a Roma, in fiamme cumuli di rifiuti

ROMA (ITALPRESS) – I vigili del fuoco sono al lavoro dalle 5 di stamattina per un incendio che si è sviluppato nell’ex fabbrica Mira Lanza, in via Pierantoni, a Roma. In fiamme cumuli di rifiuti. Sul posto sono presenti anche agenti della polizia locale e personale del 118.

Un’alta colonna di fumo si è levata dall’area, nel quartiere Marconi. L’ex fabbrica, da anni in stato di abbandono e degrado, è utilizzata come rifugio dai senza fissa dimora e già in passato è stata soggetta ad incendi di natura dolosa. Sono in corso le operazioni di messa in sicurezza. Al momento non risultano persone ferite. 

-Foto account X Vigili del Fuoco-
(ITALPRESS).

Gaza, nuova proposta degli Usa per il cessate il fuoco: 9 ostaggi vivi e tregua di 60 giorni

ROMA (ITALPRESS) – La nuova proposta statunitense per un cessate il fuoco e un accordo sul rilascio degli ostaggi tra Israele e Hamas prevederebbe il rilascio di nove ostaggi vivi – uno in meno rispetto all’offerta precedente – e di 18 corpi dei rapiti. Lo riferiscono i media israeliani, tra cui Walla, secondo cui Tel Aviv ha ricevuto i dettagli dagli Stati Uniti.

Le indiscrezioni rivelano che gli ostaggi verrebbero liberati in due momenti nell’arco di una settimana – senza specificare se e quanti prigionieri palestinesi verrebbero liberati – e che Israele si impegnerebbe in una tregua di 60 giorni, durante la quale si svolgerebbero i negoziati per la fine della guerra.

Se non si raggiungesse un accordo al termine di questo periodo, Israele avrebbe la possibilità di riprendere i combattimenti o di estendere il cessate il fuoco in cambio di altri ostaggi, riportano i media.

Si tratta di un “dettaglio cruciale”, poiché il principale disaccordo sarebbe stato l’insistenza di Hamas su un accordo che ponga fine alla guerra in modo permanente, e il rifiuto di Israele a condizione che Hamas non venga smantellato.

La proposta prevederebbe, infine, che la responsabilità degli aiuti umanitari tornerebbe all’Onu e l’esercito israeliano si ritirerebbero dalle aree di cui ha preso il controllo nell’ultimo periodo, incluso l’asse Morag, che separa Rafah da Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).