giovedì, Settembre 17, 2026
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Il Tribunale federale blocca una parte dei dazi imposti da Trump. La Cina “Usa annullino le tariffe ingiustificate”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il Tribunale federale per il commercio internazionale degli Stati Uniti ha giudicato illegittimi i dazi che l’amministrazione guidata da Donald Trump ha imposto con il ricorso all’International Emergency Economic Powers Act, una legge del 1977, e ne ha quindi ordinato la sospensione.

I giudici hanno dato all’amministrazione 10 giorni di tempo per rimuovere i dazi, ma è probabile che la questione avrà un seguito con un ricorso da parte del governo statunitense.

L’ordine del Tribunale non riguarda i dazi imposti ricorrendo ad altre leggi rispetto all’International Emergency Economic Powers Act, che quindi restano in vigore.

LA CINA: “USA ANNULLINO TARIFFE INGIUSTIFICATE”

La Cina chiede agli Stati Uniti di annullare “i dazi unilaterali ingiustificati” decisi dal presidente Donald Trump. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero del Commercio cinese, He Yongqian, in una conferenza stampa a Pechino. La reazione giunge a seguito della notizia della sospensione, da parte di una Corte federale statunitense, di parte dei dazi annunciati da Trump.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Il Tribunale federale blocca una parte dei dazi imposti da Trump

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il Tribunale federale per il commercio internazionale degli Stati Uniti ha giudicato illegittimi i dazi che l’amministrazione guidata da Donald Trump ha imposto con il ricorso all’International Emergency Economic Powers Act, una legge del 1977, e ne ha quindi ordinato la sospensione.

I giudici hanno dato all’amministrazione 10 giorni di tempo per rimuovere i dazi, ma è probabile che la questione avrà un seguito con un ricorso da parte del governo statunitense.

L’ordine del Tribunale non riguarda i dazi imposti ricorrendo ad altre leggi rispetto all’International Emergency Economic Powers Act, che quindi restano in vigore.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Minacce e violenza per pilotare asta giudiziaria, 5 arresti nel napoletano

NAPOLI (ITALPRESS) – I Carabinieri di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque indagatiquattro uomini e una donna – gravemente indiziati dei reati di turbata libertà degli incanti, tentata estorsione, bancarotta fraudolenta patrimoniale, calunnia e favoreggiamento personale ai danni di un privato cittadino.

Uno degli indagati è finito in carcere, gli altri quattro tra i quali la donna sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. La misura cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale di Nola, su richiesta della locale Procura.

Le indagini sono scaturite dalla denuncia querela presentata da un privato che, nell’ottobre del 2023, era stato violentemente picchiato e minacciato di morte sulla pubblica via mentre si stava recando presso lo studio di un curatore fallimentare per partecipare ad un’asta giudiziaria, disposta dal giudice fallimentare presso il Tribunale di Nola, per l’aggiudicazione di un terreno nel comune di Saviano.

Grazie alla precisa ricostruzione dei fatti fornita dalla vittima, la Procura di Nola ha avviato un’attività di indagini, anche attraverso intercettazioni telefoniche e analisi dei sistemi di videosorveglianza, che ha consentito di individuare nel precedente proprietario del terreno oggetto di asta, e in ulteriori persone a questi vicine, gli autori dei gravi episodi delittuosi ai danni della vittima. A seguito delle indagini effettuate è emerso, altresì, che uno degli indagati, dopo la dichiarazione di fallimento della sua società, aveva continuato l’esercizio dell’attività d’impresa attraverso un’altra società, solo formalmente riferibile a terzi.

-Foto ufficio stampa Carabinieri-
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Gaza, La Russa “Aiuti e linea chiara, Governo non si è risparmiato”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Senato Ignazio La Russa in un’intervista al Corriere della Sera fa proprie le parole di Antonio Tajani su Gaza, «l’indignazione per le morti innocenti» e le forme «assolutamente drammatiche e inaccettabili del conflitto in cui bambini, donne e anziani pagano colpe non loro». E ricorda che «le radici della guerra hanno origine nel massacro del 7 ottobre e nella condizione di cattività in cui versano gli ostaggi israeliani. E tutto questo senza che ci siano stati fino al momento passi indietro da parte dei terroristi di Hamas e dei loro protettori iraniani, uniti nel disegno di voler cancellare lo Stato di Israele».
Quanto alle critiche dell’opposizione, per La Russa «sono valutazioni legittime anche se piegate a logiche di politica interna, al rapporto con il loro elettorato. Perchè il governo italiano non si è risparmiato nel fornire aiuto alla gente di Gaza e nel chiedere il cessate il fuoco».
Secondo il presidente del Senato, il premier israeliano Benjamin Netanyahu «non si fermerà finchè non si sarà fermato il disegno di coloro che vogliono annientare il suo Paese. Ed è difficile trovare una soluzione che eviti l’allargamento del conflitto senza un percorso condiviso dalle parti. Per questo mi ritrovo nel discorso di Tajani e così si spiega la richiesta di Netanyahu di avere la garanzia che nessuno, ad accordo concluso, miri nuovamente a debellare Israele. C’è chi vuole due popoli e due Stati e chi vuole uno Stato solo».

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Gaza, La Russa “Il Governo non si è risparmiato nel fornire aiuto e nel chiedere il cessate il fuoco”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Senato Ignazio La Russa in un’intervista al Corriere della Sera fa proprie le parole di Antonio Tajani su Gaza, “l’indignazione per le morti innocenti” e le forme “assolutamente drammatiche e inaccettabili del conflitto in cui bambini, donne e anziani pagano colpe non loro”.

E ricorda che “le radici della guerra hanno origine nel massacro del 7 ottobre e nella condizione di cattività in cui versano gli ostaggi israeliani. E tutto questo senza che ci siano stati fino al momento passi indietro da parte dei terroristi di Hamas e dei loro protettori iraniani, uniti nel disegno di voler cancellare lo Stato di Israele”.

Quanto alle critiche dell’opposizione, per La Russa “sono valutazioni legittime anche se piegate a logiche di politica interna, al rapporto con il loro elettorato. Perché il governo italiano non si è risparmiato nel fornire aiuto alla gente di Gaza e nel chiedere il cessate il fuoco“.

Secondo il presidente del Senato, il premier israeliano Benjamin Netanyahu “non si fermerà finché non si sarà fermato il disegno di coloro che vogliono annientare il suo Paese. Ed è difficile trovare una soluzione che eviti l’allargamento del conflitto senza un percorso condiviso dalle parti. Per questo mi ritrovo nel discorso di Tajani e così si spiega la richiesta di Netanyahu di avere la garanzia che nessuno, ad accordo concluso, miri nuovamente a debellare Israele. C’è chi vuole due popoli e due Stati e chi vuole uno Stato solo”. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Il Chelsea rimonta, travolge il Betis e vince la Conference

WROCLAW (POLONIA) (ITALPRESS) – Il Chelsea supera in rimonta il Betis Siviglia per 4-1 e alza al cielo la prima Conference League della propria storia. Sono Fernandez, Jackson, Sancho e Caicedo a ribaltare nella ripresa l’iniziale vantaggio avversario firmato nel primo tempo da Ezzalzouli. Un trionfo per Enzo Maresca e anche per il club di Stamford Bridge, da oggi l’unico ad aver vinto tutti i maggiori trofei Uefa.
La prima occasione arriva al 9′ e premia gli spagnoli, che passano subito in vantaggio. Fornals serve Isco, l’ex Real sfrutta un posizionamento errato della difesa per fornire un assist d’oro a Ezzalzouli, che si aggiusta la sfera sul sinistro e infila Jorgensen nell’angolino per l’1-0. La pressione biancoverde non si ferma e al 13′, al termine di una serie di scambi ravvicinati, è Bartra ad andare al tiro dalla distanza, costringendo Jorgensen a salvare in angolo. Otto minuti più tardi, Cardoso ha una grossa opportunità per raddoppiare ma il suo piattone da posizione invitante viene toccato da Badiashile prima di terminare fuori la sua corsa. I blues alzano il baricentro ma fanno fatica a costruire reali chance da gol e il primo tempo si chiude meritatamente in favore dei loro rivali.
Gli uomini di Maresca si fanno vedere al 12′ della ripresa, quando una conclusione del neo entrato James viene deviata da un difensore e termina a lato, con Adriàn spiazzato. La pressione inglese viene premiata al 20′ con la rete del pareggio. Palmer lavora bene un pallone e pennella al centro un gran pallone con il mancino, pescando alla perfezione Fernandez che di testa insacca per l’1-1. Palmer è scatenato e al 25′ salta Rodriguez Caraballo, crossa con il destro e Jackson si infila tra Bartra e Natan e incorna da due passi battendo Adriàn per il 2-1. Al 33′, l’attaccante senegalese ha un’enorme occasione per chiudere la gara ma, dopo essersi involato verso la porta, si allunga troppo la palla sul più bello regalando di fatto il pallone al portiere. La sfida si chiude definitivamente al 38′. Dewnsbury-Hall penetra centralmente e allarga sulla sinistra per Sancho, che rientra sul desto saltando Sabaly e scaglia un gran destro nell’angolino lontano sul quale Adriàn non può intervenire. A siglare il poker è Caicedo, che in pieno recupero trafigge Adriàn dalla distanza con un destro deviato in modo decisivo da Natan. Il risultato non cambierà più. I londinesi possono quindi festeggiare e diventano così la prima squadra della storia ad aver conquistato tutte e cinque le principali competizioni per club targate Uefa.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Il Chelsea rimonta il Betis e vince la Conference League

WROCLAW (POLONIA) (ITALPRESS) – Il Chelsea supera in rimonta il Betis Siviglia per 4-1 e alza al cielo la prima Conference League della propria storia. Sono Fernandez, Jackson, Sancho e Caicedo a ribaltare nella ripresa l’iniziale vantaggio avversario firmato nel primo tempo da Ezzalzouli. Un trionfo per Enzo Maresca e anche per il club di Stamford Bridge, da oggi l’unico ad aver vinto tutti i maggiori trofei Uefa.

IL PRIMO TEMPO

La prima occasione arriva al 9′ e premia gli spagnoli, che passano subito in vantaggio. Fornals serve Isco, l’ex Real sfrutta un posizionamento errato della difesa per fornire un assist d’oro a Ezzalzouli, che si aggiusta la sfera sul sinistro e infila Jorgensen nell’angolino per l’1-0. La pressione biancoverde non si ferma e al 13′, al termine di una serie di scambi ravvicinati, è Bartra ad andare al tiro dalla distanza, costringendo Jorgensen a salvare in angolo. Otto minuti più tardi, Cardoso ha una grossa opportunità per raddoppiare ma il suo piattone da posizione invitante viene toccato da Badiashile prima di terminare fuori la sua corsa. I blues alzano il baricentro ma fanno fatica a costruire reali chance da gol e il primo tempo si chiude meritatamente in favore dei loro rivali.

NELLA RIPRESA LA MUSICA CAMBIA

Gli uomini di Maresca si fanno vedere al 12′ della ripresa, quando una conclusione del neo entrato James viene deviata da un difensore e termina a lato, con Adriàn spiazzato. La pressione inglese viene premiata al 20′ con la rete del pareggio. Palmer lavora bene un pallone e pennella al centro un gran pallone con il mancino, pescando alla perfezione Fernandez che di testa insacca per l’1-1. Palmer è scatenato e al 25′ salta Rodriguez Caraballo, crossa con il destro e Jackson si infila tra Bartra e Natan e incorna da due passi battendo Adrián per il 2-1. Al 33′, l’attaccante senegalese ha un’enorme occasione per chiudere la gara ma, dopo essersi involato verso la porta, si allunga troppo la palla sul più bello regalando di fatto il pallone al portiere. La sfida si chiude definitivamente al 38′. Dewnsbury-Hall penetra centralmente e allarga sulla sinistra per Sancho, che rientra sul desto saltando Sabaly e scaglia un gran destro nell’angolino lontano sul quale Adrián non può intervenire. A siglare il poker è Caicedo, che in pieno recupero trafigge Adrián dalla distanza con un destro deviato in modo decisivo da Natan. Il risultato non cambierà più.

I londinesi possono quindi festeggiare e diventano così la prima squadra della storia ad aver conquistato tutte e cinque le principali competizioni per club targate Uefa.

IL TABELLINO

BETIS (4-2-3-1): Adrián 6; Sabaly 5, Bartra 5.5, Natan 5, Rodríguez 6 (1′ st Perraud 5.5); Fornals 5.5 (40′ st Altimira sv), Cardoso 5.5 (40′ st Lo Celso sv); Antony 5, Isco 7, Ezzalzouli 7 (8′ st Rodriguez Caraballo 5); Bakambu 5 (27′ st Ruibal 5.5). In panchina: Vieites, Mendy, Ortiz, Pallarés, Flores, Garcia. Allenatore: Pellegrini 5

CHELSEA (4-2-3-1): Jorgensen 6.5; Gusto 5 (1′ st James 6.5), Chalobah 6.5, Badiashile 5.5 (17′ st Colwill 6), Cucurella 7; Caicedo 7.5, Fernandez 7.5; Neto 5.5 (16′ st Sancho 7.5), Palmer 7.5 (43′ st Guiu sv), Madueke 6.5; Jackson 7 (35′ st Dewnsbury-Hall 6.5). In panchina: Sánchez, Bergstrom, Adarabioyo, Nkunku, George, Acheampong, Amougou. Allenatore: Maresca 7

ARBITRO: Peljto (Bosnia) 6
RETI: 9′ pt Ezzalzouli, 20′ st Fernandez, 25′ st Jackson, 38′ st Sancho, 45′ +1′ st Caicedo. NOTE: cielo sereno, campo in buone condizioni. Ammoniti: Badiashile, Palmer, Sancho, Antony, Perraud.
Angoli 4-4.
Recupero 1′ pt, 5′ st.

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Metsola “La sicurezza dell’Ucraina è quella dell’Europa”

ROMA (ITALPRESS) – “Sull’Ucraina dobbiamo continuare a essere in stretto coordinamento con gli Stati Uniti: quella della Russia è un’invasione illegale e ingiustificata, gli Stati membri dell’Unione europea sono sempre a fianco dell’Ucraina perchè la sua sicurezza è la sicurezza dell’Europa”. Così la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ospite a Cinque minuti su Rai1.

“I programmi che promuoviamo sono fondamentali, se una decisione come quella sul riarmo non tiene conto del Parlamento europeo non possiamo giustificarla davanti ai cittadini: prima dell’invasione russa per prendere una decisione ci volevano 9-10 mesi, ora solo poche settimane”, ha aggiunto Metsola.

Sulla discussione tariffaria in corso “siamo sempre stati chiari: non vogliamo una guerra sui dazi, non sarebbe buono per consumatori e imprese. L’alleanza tra Europa e Stati Uniti è tra le più antiche del mondo sul piano sia politico che economico. Stiamo lavorando per arrivare a un accordo strategico complessivo, dobbiamo essere chiari e onesti ma anche spingere per difendere i nostri consumatori e le nostre imprese”, ha concluso.
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-Foto: Ipa Agency-

Femminicidio, Schlein a Meloni “Facciamo una legge insieme, non possiamo assistere a questa strage quotidiana”

ROMA (ITALPRESS) – “Martina Carbonaro aveva 14 anni, è stata ammazzata a sassate dal suo ex che poi l’ha nascosta in un armadio ad Afragola. Non possiamo continuare ad assistere a questa mattanza quotidiana di donne e di ragazze. La violenza di genere va fermata. Il problema culturale di questo Paese è che il patriarcato pervade la nostra società ed ha attecchito anche tra i più giovani. Per questo bisogna fare una grande battaglia culturale, educativa, che parta dalle scuole, altrimenti arriveremo sempre troppo tardi”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, in un video pubblicato su Instragram.Mi rivolgo una volta ancora alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: almeno su questo, almeno per il contrasto alla violenza di genere, mettiamo da parte lo scontro politico e proviamo a far fare un passo avanti al Paese”, aggiunge.

“Abbiamo lavorato sulla repressione, ma non basta, serve la prevenzione. Dobbiamo fare una legge subito che introduca l’educazione al rispetto e alle differenze, obbligatoria in tutte le scuole d’Italia, in tutti i cicli scolastici. Solo così interverremo prima che si radichi quell’idea violenta e criminale di un diritto al possesso sul corpo della donna, sulla vita della donna. Mettiamoci a un tavolo subito e discutiamo, perché non possiamo continuare ad assistere a questa strage quotidiana”, conclude Schlein.

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Mattarella ai magistrati “Nessun potere è immune da controlli”

ROMA (ITALPRESS) – “La nostra Costituzione, nel lungimirante e prezioso disegno istituzionale, persegue l’obiettivo di mantenere equilibrio tra i vari poteri dello Stato, assegnando all’ordine giudiziario la tutela dei diritti fondamentali di ciascuno. Nessun potere dello Stato nessuno è immune da vincoli e controlli, la stessa sovranità popolare viene esercitata nelle forme nei limiti stabiliti dalla Costituzione”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’incontro al Quirinale con i magistrati ordinari in tirocinio.

“Giudici e pubblici ministeri hanno il dovere di essere e di apparire irreprensibili e imparziali in ogni contesto, anche dell’uso dei social media, con la consapevolezza che nei casi in cui viene, fondatamente, posto in discussione il comportamento di un magistrato, ne può risultare compromessa la credibilità della magistratura”, ha aggiunto.

Per il capo dello Stato “rigore morale e professionalità elevata sono la risposta più efficace ad attacchi strumentali intentati a cercare di indebolire il ruolo e la funzione della giurisdizione e di rendere inopportunamente alta la tensione tra le istituzioni”.

Mattarella ha infine sottolineato come “lo ius dicere, assegnato all’ordine giudiziario, costituisce espressione di un sapere, che non si esaurisce nel dato tecnico-giuridico e di conseguenza non potrebbe mai essere affidato a sistemi di intelligenza artificiale. La decisione giudiziale è destinata , infatti, a incidere sulle persone e sulla realtà sociale, intervenendo in situazioni tra loro drammatiche. Alla magistratura spetta applicare le norme vigenti, adottando la decisione adeguata alle peculiarità della singola questione, così da rispondere alle esigenze di giustizia”, ha concluso.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-