giovedì, Settembre 17, 2026
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Gaza, Tajani “Israele si fermi immediatamente”

ROMA (ITALPRESS) – “La striscia di Gaza da oltre un anno e mezzo restituisce immagini di distruzione e sofferenza, quanto avviene suscita dolore immenso e indigna le nostre coscienze, la popolazione da troppo tempo sta pagando un prezzo altissimo”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un’informativa urgente alla Camera sulla situazione a Gaza.
“La reazione legittima del governo di Israele al terribile atto terroristico sta assumendo forme drammatiche e inaccettabili. Chiediamo a Israele di fermarsi immediatamente. Devono finire i bombardamenti, l’assistenza umanitaria deve riprendere, il rispetto del diritto internazionale deve essere rispettato”, ha aggiunto Tajani.
“Chi dice che il governo sta ignorando la Striscia di Gaza offende la verità”, ha sottolineato. “Con Food for Gaza abbiamo fatto arrivare da marzo dello scorso anno abbiamo fatto arrivare nella Striscia oltre 110 tonnellate di aiuti alimentari, sanitari e beni di prima necessità. Il nostro è anche tra i principali governi occidentali ad aver organizzato evacuazioni da Gaza, abbiamo consentito a oltre 700 persone di lasciare la Striscia. In queste ore stiamo portando a termine una nuova evacuazione di 31 palestinesi. Le nostre ambasciate stanno lavorando con la Croce Rossa per concludere con successo questa operazione già nelle prossime ore”.
“Hamas deve liberare gli ostaggi che ancora oggi sono nelle sue mani e che hanno il diritto di tornare nelle loro case”, è l’appello di Tajani. “Ho incontrato più volte i parenti degli ostaggi, a loro va la solidarietà del governo e di tutto il Paese”, ha aggiunto.
Per Tajani “l’unica prospettiva possibile per la pace resta l’avvio di un processo politico che porta a due Stati che convivono in pace e sicurezza. Queste sono le priorità del governo a cui stiamo lavorando con un’azione a 360 gradi. E’ l’unica soluzione in grado di garantire il rispetto e la dignità dei diritti delle due popolazioni”.
“L’espulsione dei palestinesi da Gaza non è e non sarà mai un’opzione accettabile. Per questo sosteniamo il piano arabo a guida egiziana che è incompatibile con qualsiasi ipotesi di sfollamento forzato”, ha precisato.
“Preoccupano i rigurgiti di antisemitismo a cui abbiamo assistito nei mesi scorsi e a cui continuiamo ad assistere. non si possono far ricadere sugli ebrei le azioni del governo israeliano, mai più nessuno dovrà avere paura soltanto perchè ebreo”, ha ammonito. “Il virus dell’antisemitismo non deve avere diritto cittadinanza nostra società – ha aggiunto -. Come diciamo ad Israele di fermarsi, allo stesso modo dico anche a chi fomenta antisemitismo dico: fermatevi, fermatevi subito”.
Il vicepremier ha ricordato gli “incredibili insulti antisemiti” rivolti a Liliana Segre, e l’Aula della Camera ha tributato un lungo applauso alla senatrice a vita.
Prima dell’informativa urgente alla Camera, Tajani ha anche chiesto un minuto di silenzio per rendere omaggio alle vittime israeliane e palestinesi.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Minacce alla sorella, condannato l’ex portiere della nazionale di Malta Justin Haber

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS) – L’ex portiere della nazionale maltese e attuale consigliere locale di Floriana, Justin Haber, è stato dichiarato colpevole di aver minacciato sua sorella e ha ricevuto un ordine restrittivo della durata di un anno, emesso dalla magistrata Nadia Helena Vella.

Haber, figura di spicco del calcio maltese e storico portiere della nazionale, è stato incriminato in seguito a un episodio avvenuto l’8 gennaio scorso, quando ha inviato alla sorella, Pearl Vella Haber, un messaggio vocale minacciandola di “tagliarle la testa”. La minaccia è seguita a una lite familiare che coinvolgeva anche la madre.

Durante il processo è emerso che Pearl già in passato aveva denunciato il fratello: nel 2014 aveva intentato un’azione legale, poi ritirata per motivi familiari. In un primo momento, Haber ha negato le accuse, ma successivamente ha ammesso le proprie responsabilità e si è visto imporre un ordine restrittivo che gli vieta di avvicinarsi, contattare o avvicinarsi alla sorella. La violazione dell’ordine potrebbe comportare una multa di 2.000 euro.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Mozzarella Dop, al via da Vienna e Ginevra il tour all’estero

CASERTA (ITALPRESS) – E’ partita da Vienna e Ginevra la campagna di promozione in Europa del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop.
Gli scenari che si delineano per la filiera nel 2025 guardano innanzitutto all’estero, per incrementare l’export e diffondere la conoscenza dell’unicità della Bufala Campana Dop, insieme al Consorzio di Tutela della Ricotta di Bufala Campana Dop, partner del progetto. E si punta in particolare sul vecchio continente. Sono previsti da un lato seminari esteri con il coinvolgimento di ambasciate, consolati e uffici Ice e dall’altro iniziative con operatori del settore, con l’obiettivo di conquistare nuove fasce di consumatori e consolidare il consumo in Paesi chiave, attraverso eventi, campagne pubblicitarie e attività di degustazione mirate. Un investimento mirato per conquistare l’Europa, che assorbe la gran parte dell’export della Bufala Dop.
Il primo appuntamento si è tenuto il 22 maggio a Vienna, con un seminario a Palazzo Metternich, sede dell’Ambasciata italiana in Austria. Il 26 maggio ci si è spostati a Ginevra, negli spazi dell’Hotel President Wilson, per un nuovo appuntamento del tour, organizzato in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Ginevra, guidato dalla Console Nicoletta Piccirillo, con il supporto dell’ufficio Ccis di Ginevra e l’ufficio Ice di Berna, rappresentato dal direttore Samuele Porsia, il cui intervento ha aperto l’evento. “La sinergia con il Consolato è il segnale dell’attenzione istituzionale alle eccellenze italiane e ha consentito di organizzare un intenso programma di attività – si legge in una nota -. L’evento si è rivelato un percorso guidato tra i territori di produzione della mozzarella e della ricotta di bufala campana, ma anche un’occasione di divulgazione dell’impatto sociale ed economico delle due Dop. Le iniziative sono rivolte a operatori del settore, a consumatori e giornalisti. Altre tappe sono previste fino all’autunno in Belgio, Olanda, Francia e Germania”.
“In un contesto internazionale di grande incertezza – commenta Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop – abbiamo deciso di puntare sull’Europa innanzitutto per rafforzare la conoscenza di questi due prodotti simbolo del Made in Italy e promuoverne il consumo nei mercati europei con il maggiore potenziale di crescita. Oggi più che mai è necessario delineare strategie efficaci per affrontare i rapidi cambiamenti in atto e ringrazio tutte le autorità che rappresentano l’Italia all’estero per la preziosa collaborazione offerta, segno che il Sistema Paese sa fare rete”.

– Foto ufficio stampa Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop –

(ITALPRESS).

Webuild, contratto da 1,1 miliardi di euro per un ospedale in Australia

MILANO (ITALPRESS) – Webuild si rafforza in Australia con un nuovo progetto strategico nel settore ospedaliero. Il Gruppo ha firmato oggi il contratto da 1,8 miliardi di dollari australiani (1,1 miliardi di euro) di valore complessivo per la progettazione e la costruzione del Women and Babies Hospital di Perth, in Western Australia. Il progetto sarà realizzato interamente da Webuild.

Commissionato dal Western Australia Government, il progetto è destinato a sostituire il centenario King Edward Memorial Hospital e ad espandere i servizi sanitari per donne, bambini e famiglie nello Stato del Western Australia, potenziando la capacità di offerta di due presidi sanitari importanti: il complesso del Fiona Stanley Hospital e l’Osborne Park Hospital.

“Il Gruppo Webuild mette al servizio di questo progetto un expertise consolidato su scala globale che include la progettazione e la realizzazione di circa 200 strutture sanitare nel mondo, inclusi alcuni dei centri di eccellenza più innovativi e all’avanguardia nel settore dell’edilizia sanitaria, in Italia e all’estero, tra cui l’Ospedale dell’Angelo di Venezia-Mestre, struttura d’eccellenza e all’avanguardia ancora oggi tra gli ospedali più belli d’Europa, e i Quattro Ospedali Toscani in Italia”, si legge in una nota.

Con il nuovo Women and Babies Hospital di Perth, Webuild e la sua controllata australiana Clough rafforzano la loro presenza in Australia, secondo mercato del Gruppo più grande dopo l’Italia, dove a novembre scorso si è aggiudicato anche il contratto da 1,7 miliardi di dollari australiani per il lotto Tunnels North del Suburban Rail Loop East di Melbourne, nuova linea metro che andrà a rafforzare il sistema di mobilità sostenibile della città.

A Perth, il Gruppo ha già realizzato l’Airport Line (già nota come Forrestfield-Airport Link), 8,5 chilometri di linea per il collegamento del centro della città con i quartieri orientali e, in Western Australia, ha un track record che include la realizzazione di oltre 100 progetti, inclusi il Narrows Bridge e i Graham Farmer Freeway Tunnels. Attualmente, è impegnato nel progetto per il potenziamento dell’impianto per il trattamento delle acque reflue più grande dello Stato, a sud di Perth. Nella regione di Pilbara, in Western Australia, il Gruppo sta realizzando uno degli impianti di urea per la produzione di fertilizzanti più grandi al mondo, insieme al Dampier Bulk Handling Facility, una infrastruttura strategica per il potenziamento del porto di Dampier.

A Melbourne, il Gruppo sta realizzando i tunnel del North East Link, una tratta importante della rete autostradale della città, mentre a Sydney, sta partecipando allo sviluppo della Sydney Metro che collegherà la città al Western Sydney International Airport, il più grande progetto in PPP (Public-Private Partnership) nel New South Wales. Nello stesso Stato, Webuild e Clough stanno realizzando anche Snowy 2.0, il più grande progetto per la produzione di energie rinnovabili in costruzione nel paese.

– Foto ufficio stampa Webuild –

(ITALPRESS).

Webuild, contratto da 1,1 miliardi di euro per un ospedale in Australia

MILANO (ITALPRESS) – Webuild si rafforza in Australia con un nuovo progetto strategico nel settore ospedaliero. Il Gruppo ha firmato oggi il contratto da 1,8 miliardi di dollari australiani (1,1 miliardi di euro) di valore complessivo per la progettazione e la costruzione del Women and Babies Hospital di Perth, in Western Australia. Il progetto sarà realizzato interamente da Webuild.
Commissionato dal Western Australia Government, il progetto è destinato a sostituire il centenario King Edward Memorial Hospital e ad espandere i servizi sanitari per donne, bambini e famiglie nello Stato del Western Australia, potenziando la capacità di offerta di due presidi sanitari importanti: il complesso del Fiona Stanley Hospital e l’Osborne Park Hospital.
“Il Gruppo Webuild mette al servizio di questo progetto un expertise consolidato su scala globale che include la progettazione e la realizzazione di circa 200 strutture sanitare nel mondo, inclusi alcuni dei centri di eccellenza più innovativi e all’avanguardia nel settore dell’edilizia sanitaria, in Italia e all’estero, tra cui l’Ospedale dell’Angelo di Venezia-Mestre, struttura d’eccellenza e all’avanguardia ancora oggi tra gli ospedali più belli d’Europa, e i Quattro Ospedali Toscani in Italia”, si legge in una nota.
Con il nuovo Women and Babies Hospital di Perth, Webuild e la sua controllata australiana Clough rafforzano la loro presenza in Australia, secondo mercato del Gruppo più grande dopo l’Italia, dove a novembre scorso si è aggiudicato anche il contratto da 1,7 miliardi di dollari australiani per il lotto Tunnels North del Suburban Rail Loop East di Melbourne, nuova linea metro che andrà a rafforzare il sistema di mobilità sostenibile della città.
A Perth, il Gruppo ha già realizzato l’Airport Line (già nota come Forrestfield-Airport Link), 8,5 chilometri di linea per il collegamento del centro della città con i quartieri orientali e, in Western Australia, ha un track record che include la realizzazione di oltre 100 progetti, inclusi il Narrows Bridge e i Graham Farmer Freeway Tunnels. Attualmente, è impegnato nel progetto per il potenziamento dell’impianto per il trattamento delle acque reflue più grande dello Stato, a sud di Perth. Nella regione di Pilbara, in Western Australia, il Gruppo sta realizzando uno degli impianti di urea per la produzione di fertilizzanti più grandi al mondo, insieme al Dampier Bulk Handling Facility, una infrastruttura strategica per il potenziamento del porto di Dampier.
A Melbourne, il Gruppo sta realizzando i tunnel del North East Link, una tratta importante della rete autostradale della città, mentre a Sydney, sta partecipando allo sviluppo della Sydney Metro che collegherà la città al Western Sydney International Airport, il più grande progetto in PPP (Public-Private Partnership) nel New South Wales. Nello stesso Stato, Webuild e Clough stanno realizzando anche Snowy 2.0, il più grande progetto per la produzione di energie rinnovabili in costruzione nel paese.

– Foto ufficio stampa Webuild –

(ITALPRESS).

Dal 29 maggio al via la sesta edizione del Salone Nautico di Venezia

VENEZIA (ITALPRESS) – Giovedì mattina parte ufficialmente la sesta edizione del Salone Nautico di Venezia, ospitata nell’affascinante cornice dell’Arsenale, luogo simbolo della tradizione marittima della città. La cerimonia inaugurale è prevista alle 10.45, con il taglio del nastro alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, di Matteo Zoppas Presidente di ICE, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Enrico Credendino e con l’illustre partecipazione del Presidente del Senato, Ignazio La Russa a testimoniare l’importanza strategica del Salone per il settore nautico nazionale e internazionale.

A rendere ancora più suggestivo l’inizio della manifestazione sarà il passaggio delle Frecce Tricolori, che alle 11 sorvoleranno l’Arsenale, regalando uno spettacolo carico di emozione. Inoltre, è previsto il lancio degli incursori della Marina Militare eseguiranno un ammaraggio sulle acque della Darsena dell’Arsenale, dimostrando la loro straordinaria abilità e il profondo legame tra Venezia e le operazioni marittime. Una celebrazione che, come da tradizione, segna l’avvio di una manifestazione che abbraccia arte, storia e innovazione, trasformando Venezia nel centro della nautica per cinque giorni.

Con oltre 270 espositori e 300 imbarcazioni distribuite su 55.000 mq di bacino acqueo, il Salone si conferma tra gli eventi più attesi del settore, offrendo una panoramica completa sulle ultime tecnologie, sulle propulsioni sostenibili e sulla grande tradizione nautica italiana. Il Salone sarà aperto dalle ore 10 alle ore 20 (ultimo ingresso ore 19), mentre sabato 31 maggio l’orario sarà prolungato fino alle 22.

Il programma completo degli eventi e il ticketing sul sito ufficiale di Salone Nautico Venezia www.salonenautico.venezia.it. Trasporti: La linea speciale SNV sarà attiva durante i giorni di apertura ed effettuerà un collegamento diretto dall’approdo di Piazzale Roma “C” alla fermata “Arsenale Torre di Porta Nuova” e viceversa (da Piazzale Roma ogni 30 minuti, dalle ore 9.10 alle ore 20.10; da Arsenale ogni 30 minuti, dalle ore 9.50 alle ore 20.50). Il Salone è comodamente accessibile anche a piedi da tre ingressi pedonali (Arsenale – Padiglione delle Navi, Giardino delle Vergini (con navetta gratuita interna), Bacini – Arsenale Nord) oppure con le linee di trasporto pubblico Actv 4.1, 4.2, 5.1, 5.2 oltre a Alilaguna Linea Blu.

– foto ufficio stampa Comune di Venezia –

(ITALPRESS).

Focus Lavoro & Welfare – Puntata del 28 maggio 2025

ROMA (ITALPRESS) – I referendum abrogativi dell’8 e 9 giugno, in particolare i 4 quesiti che riguardano il lavoro, dalla disciplina sui licenziamenti introdotta dal Jobs Act, alle regole sulle causali per i contratti a termine e sui subappalti. Sono questi i temi affrontati nella quindicesima puntata del Focus Lavoro&Welfare, format tv dell’agenzia Italpress a cura di Cesare Damiano, che intervista Christian Ferrari, Segretario confederale Cgil nazionale.

sat/mrv

Piazza della Loggia, Mattarella “La democrazia ha vinto sugli stragisti”

ROMA (ITALPRESS) – “L’attentato terroristico che il 28 maggio di cinquantuno anni or sono colpì il cuore di Brescia aveva come obiettivo la destabilizzazione della Repubblica, l’indebolimento della democrazia, l’attacco alle conquiste sociali. Alla memoria delle vittime, allo strazio dei loro familiari e amici, si rivolge il primo dei pensieri, con i più intensi sentimenti di cordoglio”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’anniversario della strage di Piazza della Loggia.

“La solidarietà che ci unisce nel ricordo alimenta una comunità di persone libere. La bomba di Piazza della Loggia, e la strategia eversiva nella quale era inserita, sono state la negazione violenta di questi valori – aggiunge Mattarella -. La Città di Brescia ha reagito con fermezza e coraggio. Le istituzioni democratiche, le parti politiche, sindacali e sociali sono state capaci di una risposta unita in difesa della nostra Costituzione, che la catena nera dell’eversione voleva aggredire. Vincere i terrorismi di quel decennio e sventare i piani eversivi è stato un percorso difficile e travagliato, pagato con il sangue da tanti innocenti”.

“Le risorse morali e civili di chi si è battuto dalla parte della libertà e della democrazia hanno prevalso sugli stragisti, i conniventi e i loro complici. E la giustizia, sia pure con ritardo rispetto alle angosciose attese, ora è giunta a una prima sentenza anche sugli esecutori materiali. La verità è un contributo prezioso alla vita democratica e una spinta significativa è giunta costantemente dall’associazione dei familiari delle vittime. Verso di essi la Repubblica esprime gratitudine, confidando che una testimonianza così importante raggiunga le generazioni più giovani”, conclude il capo dello Stato.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

Tajani “A Gaza immagini di distruzione e sofferenza. Israele si fermi immediatamente”

ROMA (ITALPRESS) – “La striscia di Gaza da oltre un anno e mezzo restituisce immagini di distruzione e sofferenza, quanto avviene suscita dolore immenso e indigna le nostre coscienze, la popolazione da troppo tempo sta pagando un prezzo altissimo”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso dell’informativa urgente alla Camera sulla situazione a Gaza.

“La reazione legittima del governo di Israele al terribile atto terroristico sta assumendo forme drammatiche e inaccettabili. Chiediamo a Israele di fermarsi immediatamente. Devono finire i bombardamenti, l’assistenza umanitaria deve riprendere, il rispetto del diritto internazionale deve essere rispettato”, ha aggiunto Tajani.

“Chi dice che il governo sta ignorando la Striscia di Gaza offende la verità”, ha sottolineato. “Con Food for Gaza abbiamo fatto arrivare da marzo dello scorso anno abbiamo fatto arrivare nella Striscia oltre 110 tonnellate di aiuti alimentari, sanitari e beni di prima necessità. Il nostro è anche tra i principali governi occidentali ad aver organizzato evacuazioni da Gaza, abbiamo consentito a oltre 700 persone di lasciare la Striscia. In queste ore stiamo portando a termine una nuova evacuazione di 31 palestinesi. Le nostre ambasciate stanno lavorando con la Croce Rossa per concludere con successo questa operazione già nelle prossime ore”.

“Hamas deve liberare gli ostaggi che ancora oggi sono nelle sue mani e che hanno il diritto di tornare nelle loro case”, è al contempo l’accorato appello di Tajani. “Ho incontrato più volte i parenti degli ostaggi, a loro va la solidarietà del governo e di tutto il Paese”, ha aggiunto.

“L’unica prospettiva possibile per la pace resta l’avvio di un processo politico che porta a due Stati che convivono in pace e sicurezza. Queste sono le priorità del governo a cui stiamo lavorando con un’azione a 360 gradi”, ha osservato il leader di Forza Italia. “E’ l’unica soluzione in grado di garantire il rispetto e la dignità dei diritti delle due popolazioni”.

“L’espulsione dei palestinesi da Gaza non è e non sarà mai un’opzione accettabile. Per questo sosteniamo il piano arabo a guida egiziana che è incompatibile con qualsiasi ipotesi di sfollamento forzato”, ha precisato.

“Preoccupano i rigurgiti di antisemitismo a cui abbiamo assistito nei mesi scorsi e a cui continuiamo ad assistere. non si possono far ricadere sugli ebrei le azioni del governo israeliano, mai più nessuno dovrà avere paura soltanto perché ebreo”, ha ammonito. “Il virus dell’antisemitismo non deve avere diritto cittadinanza nostra società – avverte -. Come diciamo ad Israele di fermarsi, allo stesso modo dico anche a chi fomenta antisemitismo dico: fermatevi, fermatevi subito”.

Prima dell’informativa Tajani chiede un minuto di silenzio all’aula

Prima dell’informativa urgente alla Camera, Tajani ha anche chiesto un minuto di silenzio per rendere omaggio alle vittime israeliane e palestinesi.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Iran, giustiziato un uomo per spionaggio a favore del Mossad

ROMA (ITALPRESS) – L’Iran ha giustiziato un uomo condannato per spionaggio a favore dell’agenzia di intelligence israeliana Mossad, ha annunciato mercoledì la magistratura. L’agenzia di stampa giudiziaria Mizan Online ha annunciato: “Dopo aver identificato, arrestato e condotto un procedimento legale contro Pedram Madani, che stava spiando per l’entità sionista, e dopo aver completato il processo giudiziario e confermato la sentenza della Corte Suprema, è stata eseguita nei suoi confronti la condanna a morte”.

Secondo fonti giudiziarie, l’uomo è stato arrestato a Teheran nel 2020 a seguito di “attività sospette”, poiché era stato in contatto con agenti del Mossad durante le sue frequenti visite in Europa, in particolare in Germania. In precedenza aveva seguito un addestramento avanzato in materia di sicurezza impartito dai servizi segreti israeliani per reclutare fonti e raccogliere informazioni segrete. Le indagini hanno rivelato che “l’imputato ha trasferito dati sensibili relativi a siti strategici iraniani” a un ufficiale del Mossad tramite canali di comunicazione criptati.

Sono stati documentati anche i suoi incontri con agenti dell’intelligence israeliana a Bruxelles, tra cui una visita all’ambasciata israeliana lì presente. L’Iran ha giustiziato molte persone accusate di avere legami con il Mossad israeliano e di aver facilitato le operazioni israeliane nel Paese, in particolare omicidi e operazioni di sabotaggio volte a indebolire il programma nucleare del Paese.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).