CATANIA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Catania, nel corso di distinti interventi di controllo economico del territorio, hanno tratto in arresto tre soggetti per detenzione di sostanza stupefacente e sequestrato complessivamente circa 7 kg di narcotico (1,5 kg di cocaina, 1 kg di hashish e oltre 4,5 kg di marijuana).
I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania hanno sviluppato mirata attività info-investigativa, acquisendo elementi indiziari in merito al possibile trasporto e deposito del narcotico nella provincia etnea.
In due distinte occasioni, sono stati pertanto effettuati, con il supporto dei “Baschi Verdi” della Compagnia Pronto impiego Catania (AT-PI), appositi controlli su strada nei pressi del casello autostradale di Catania-San Gregorio. In un caso, a bordo di un’autovettura privata è stato rinvenuto un “panetto” di cocaina del peso di 1 kg mentre, nell’altro, è stato fermato e controllato un taxi di linea il cui passeggero è risultato trasportare, all’interno di una valigia, 3 kg di marijuana e circa mezzo chilo di cocaina.
In diversa circostanza, inoltre, è stata eseguita una perquisizione di iniziativa, con l’ausilio dei finanzieri AT-PI, di un’abitazione di Nicolosi (CT) presso cui è stato notato un via vai continuo di persone, alcune delle quali risultate gravate da precedenti specifici in materia di stupefacenti. L’attività di ricerca all’interno dell’appartamento si è conclusa positivamente con il rinvenimento di circa 1,5 kg di marijuana e 1 kg di hashish, già suddivisi in dosi e pronti alla vendita al dettaglio.
ROMA (ITALPRESS) – Nove persone sono state uccise e 15 sono rimaste ferite a causa di un attacco israeliano avvenuto durante la notte in una zona a nord della città di Gaza. Lo riferiscono i media palestinesi.
Un portavoce della Protezione civile di Hamas afferma che è stata presa di mira anche la casa di un giornalista che è sopravvissuto.
Cortei in Israele a 600 giorni dal 7 ottobre
Sono in corso in diverse città di Israele cortei per commemorare l’attacco terroristico perpetrato dal gruppo armato palestinese Hamas 600 giorni fa, in cui sono state torturate e uccise oltre 1.200 persone. Le manifestazioni sono iniziate alle 6:29, il momento esatto in cui il 7 ottobre 2023 iniziò l’attacco.
I manifestanti hanno bloccano l’autostrada Ayalon a Tel Aviv per chiedere di raggiungere un accordo che garantisca il rilascio dei 58 ostaggi trattenuti a Gaza e per lo svolgimento delle elezioni. “Ostaggi a casa, governo a casa”, hanno scritto i manifestanti sulla strada per esortare il premier Benjamin Netanyahu a trovare un accordo.
ROMA (ITALPRESS) – “Il caso Garlasco? Comunque vada, finirà male”. Lo afferma il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un’intervista al Corriere della Sera. “O il detenuto è innocente, e allora ha sofferto una pena atroce ingiustamente. O è colpevole e allora è l’attuale indagato a dover affrontare senza colpe un cimento doloroso, costoso in termini di immagine, di spese e di sofferenze”, sottolinea il Guardasigilli. “Nel merito non devo, non posso e non voglio entrare”, spiega Nordio, che però ribadisce “un principio generale: dopo un proscioglimento è irragionevole una condanna. Soprattutto se le assoluzioni sono due. Come puoi condannare “al di là di ogni ragionevole dubbio”, se due giudici hanno già dubitato?”.
“Con il sistema attuale sottrai all’imputato il diritto a un doppio giudizio di merito. Se il tribunale assolve e la corte condanna, puoi solo ricorrere per Cassazione per motivi di legittimità. E il secondo giudizio di merito, colpevolezza o meno, va a farsi benedire”, prosegue il ministro, per il quale “l’Anm non risponde a queste obiezioni. Si esprime per slogan. E mi dispiace”.
La Consulta aveva bocciato la legge Pecorella sull’inappellabilità. “Ci abbiamo già ripensato con la riforma introdotta due anni fa, per i reati minori. La separazione delle carriere è prodromica – prosegue Nordio -. La riforma costituzionale, proprio perchè intende attuare il processo accusatorio anglosassone, è prodromica a un codice di procedura penale dove sarà rivisto anche il sistema delle impugnazioni. Stiamo già studiando ma naturalmente aspettiamo l’esito del referendum”.
Il libretto postale è uno strumento di risparmio molto diffuso in Italia, spesso utilizzato per accantonare piccole somme in modo sicuro e senza costi. Tuttavia, molti risparmiatori si domandano se i fondi depositati su un libretto possano essere pignorati in caso di debiti. Alcune situazioni specifiche hanno alimentato l’idea che esistano libretti postali non pignorabili, ma la realtà giuridica è più sfumata. Vediamo cosa prevede la legge e quali sono le eccezioni.
Cosa significa “non pignorabile”
Il concetto di non pignorabilità fa riferimento all’impossibilità, da parte dei creditori, di eseguire un pignoramento su determinati beni o somme di denaro. In generale, nessun conto o libretto postale è automaticamente escluso da possibili azioni esecutive, a meno che non siano presenti specifiche tutele previste dalla legge. Tuttavia, alcune tipologie di accrediti possono beneficiare di limitazioni al pignoramento. Ad esempio, nel caso in cui un libretto venga utilizzato per l’accredito di pensioni o trattamenti assistenziali, le somme ricevute possono essere pignorate solo in parte, secondo i limiti stabiliti dall’art. 545 del Codice di Procedura Civile.
I limiti di pignorabilità per pensioni e stipendi
Il legislatore ha stabilito delle soglie di impignorabilità parziale per le somme accreditate come stipendio o pensione. Se tali importi vengono depositati su un libretto postale, resta non pignorabile l’equivalente di una volta e mezzo l’importo dell’assegno sociale, oggi pari a circa 780 euro mensili. Il pignoramento è possibile solo per la parte eccedente questa soglia, e deve comunque essere effettuato mediante procedura giudiziale. Ciò significa che Poste Italiane non può bloccare autonomamente un libretto: occorre sempre un provvedimento del giudice. È fondamentale che il libretto sia utilizzato esclusivamente per l’accredito delle somme protette, altrimenti la protezione rischia di decadere o essere limitata.
Quando un libretto può essere pignorato
Un libretto postale può essere pignorato come qualsiasi altro bene, nel caso in cui il titolare abbia debiti nei confronti di privati, banche o enti pubblici, e venga emessa un’ingiunzione esecutiva. Il pignoramento avviene generalmente tramite notifica a Poste Italiane, che sarà tenuta a bloccare le somme presenti fino alla concorrenza dell’importo dovuto. L’unico modo per rendere più sicuro il proprio risparmio è limitare l’uso del libretto ai soli accreditamenti protetti, come pensioni o sussidi, e conservare eventuale documentazione utile a dimostrarne la provenienza. È inoltre importante evitare di utilizzare il libretto per movimenti non coerenti con lo scopo originario, come prelievi frequenti o versamenti da fonti non tracciabili.
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il Dipartimento di Stato ha sospeso la programmazione di nuovi colloqui per il visto agli studenti stranieri che si pongono l’obiettivo di studiare negli Stati Uniti in un contesto in cui l’amministrazione Trump punta ad ampliare i controlli sulle loro attività sui social.
Un funzionario statunitense ha reso noto che la sospensione è intesa come temporanea e non è applicabile ai richiedenti che hanno già programmato i colloqui per il visto. Il programma, firmato dal Segretario di Stato Marco Rubio, riporta che il Dipartimento di Stato intende emanare linee guida per un controllo più approfondito dei social media.
“Con effetto immediato, in preparazione all’ampliamento degli screening e dei controlli obbligatori sui social media, le sezioni del consolato non dovrebbero aggiungere ulteriore capacità di appuntamenti per visti per studenti o visitatori di scambiofino a quando non saranno emanate le linee guida”, si legge nel programma.
Nel corso del consueto briefing, la portavoce del Dipartimento di Stato Tammy Bruce ha affermato che gli Stati Uniti stanno utilizzando tutte le risorse disponibili per controllare le persone che richiedono il visto: “Continueremo a utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per valutare chi verrà qui, che si tratti di studenti o meno”, ha affermato Bruce.
La scorsa settimana l’amministrazione Trump ha revocato la possibilità per l’Università di Harvard di iscrivere studenti internazionali, rimuovendo l’istituto dal programma che consente alle scuole di sponsorizzare studenti stranieri per i visti. Tale decisione è stata rapidamente contestata in tribunale ed è stata bloccata da un giudice federale. Il presidente repubblicano ha anche revocato lo status legale a migliaia di studenti internazionali già presenti nel Paese, inducendo alcuni a lasciare gli Stati Uniti per paura dell’espulsione.
Dopo che molti studenti hanno presentato ricorsi legali con esito positivo, l’amministrazione ha dichiarato di voler ripristinare lo status legale degli studenti. La notizia della sospensione dei colloqui per il visto in favore degli studenti stranieri ha fatto seguito alla richiesta dell’amministrazione Trump alle agenzie federali di annullare i contratti con l’Università di Harvard per un valore di circa 100 milioni di dollari. Una decisione che ha intensificato lo scontro del presidente con l’università più antica e ricca della nazione.
Il governo ha già cancellato più di 2,6 miliardi di dollari di sovvenzioni federali per la ricerca destinate all’università della Ivy League, che ha respinto le richieste dell’amministrazione di modificare le sue politiche. Una lettera inviata martedì dalla General Services Administration, che sovrintende agli appalti e al settore immobiliare per il governo federale, ha intimato alle agenzie di rivedere i contratti con l’università e di cercare soluzioni alternative.
INDIANAPOLIS (USA) (ITALPRESS) – Si era preso le colpe della sconfitta di gara 3 ma non ci ha messo molto per farsi perdonare. Al Gainbridge Fieldhouse – col padre John di nuovo in tribuna dopo la lite con Antetokounmpo che aveva spinto i Pacers a vietargli l’accesso agli spalti -, Tyrese Haliburton mette a segno una tripla doppia storica guidando Indiana al 130-121 su New York che vale il 3-1 nella finale della Eastern Conference. Per lui 32 punti, 15 assist e 12 rimbalzi ma soprattutto nessuna palla persa: nei play-off Nba solo Nikola Jokic e Oscar Robertson hanno messo in campo delle prestazioni da 30-15-10 ma nessuno di loro con 0 alla voce “palle perse” da quando (stagione 1977-78) vengono registrate fra le statistiche.
“Volevo solo vincere e dimostrare che so rispondere nel modo giusto quando sono spalle al muro”, le parole di Haliburton, che mette a referto anche 4 palle recuperate in una partita che ha visto anche Pascal Siakam chiudere con 30 punti e Obi Toppin infilare la tripla che ha mandato in archivio la gara a 46″ dalla sirena. “Tyrese è stato il nostro leader – l’elogio di coach Carlisle – Abbiamo fatto in modo che le cose prendessero una direzione diversa rispetto a gara 3″.
In una serie dove per la prima volta viene rispettato il fattore campo, New York affonda nonostante 31 punti di Brunson, 24 di Towns e 22 di Anunoby. I Knicks, del resto, non hanno mai dato stavolta l’impressione di poter ribaltare la partita e domani al Madison Square Garden non hanno alternative alla vittoria se non vogliono essere eliminati per il secondo anno di fila da Indiana, a un passo invece da quelle Finals Nba raggiunte solo in un’occasione, nel 2000, quando poi si inchinarono 4-2 ai Lakers di Shaq e Kobe. “Dobbiamo fare meglio, innanzitutto come squadra – prova a scuotere i compagni Karl-Anthony Towns – Tutti dobbiamo rendere più difficile segnare a ognuno di loro”.
BRESCIA (ITALPRESS) – Dalle prime ore di questa mattina la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri stanno eseguendo sei misure cautelari in carcere e perquisizioni, in esecuzione di ordinanze emesse nell’ambito di un’indagine in materia di criminalità giovanile, coordinata dalla locale Procura della Repubblica e condotta congiuntamente da personale della Squadra Mobile e della Polizia ferroviaria e da militari della Compagnia Carabinieri di Brescia a carico di altrettanti soggetti, di origine tunisina e di età compresa tra i 18 e i 22 anni, ritenuti presunti responsabili di reati contro il patrimonio e la persona, commessi principalmente nella zona della Stazione ferroviaria di Brescia tra gennaio e marzo di quest’anno.
AMSTERDAM (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – Stellantis NV annuncia che il suo Consiglio di Amministrazione ha scelto all’unanimità Antonio Filosa come nuovo Chief Executive Officer, “a seguito di un approfondito processo di ricerca di candidati interni ed esterni, condotto da uno speciale Comitato Speciale del Consiglio guidato dal Chairman John Elkann”, si legge in una nota.
La società terrà ora un’assemblea straordinaria degli azionisti, che sarà convocata nei prossimi giorni, per eleggere Antonio Filosa nel Consiglio di Amministrazione come amministratore esecutivo della Società. Nel frattempo, per conferirgli piena autorità e garantire una transizione efficiente, il Consiglio di Amministrazione gli ha conferito i poteri di Chief Executive Officer a partire dal 23 giugno. Filosa è nato il 26 giugno del 1973.
“Il Consiglio di Amministrazione ha scelto Antonio Filosa come CEO sulla base della sua comprovata esperienza maturata in oltre 25 anni di attività nel settore automobilistico, della sua vasta esperienza in tutto il mondo, della sua ineguagliabile conoscenza dell’Azienda e delle sue riconosciute qualità di leadership.
Antonio Filosa ha guidato Stellantis sia in Nord che in Sud America – si legge in una nota -. Durante il suo mandato come Chief Operating Officer per il Sud America, ha portato il marchio FIAT alla leadership di mercato e ha poi sviluppato significativamente i marchi Peugeot, Citroen, Ram e Jeep. Come conseguenza, Stellantis ha rafforzato la sua leadership nella regione. Il suo lavoro nella creazione dello stabilimento di Pernambuco, uno dei più grandi poli automobilistici del Sud America, ha lanciato Jeep in Brasile, che è rapidamente diventato il principale mercato del brand al di fuori degli Stati Uniti.
In qualità di CEO di Jee®, Antonio Filosa ha ampliato la presenza globale del brand anche in Europa, dove i suoi modelli continuano a essere i più venduti grazie a prodotti di enorme successo come la Jeep Avenger. A dicembre 2024 è stato promosso Chief Operating Officer per le Americhe. Sin dalla sua nomina, ha avviato il rafforzamento delle operazioni negli Stati Uniti, riducendo significativamente le scorte dei concessionari, riorganizzando il team dirigenziale, guidando il processo di introduzione di nuovi prodotti e propulsori e intensificando il dialogo con i concessionari, i sindacati e i fornitori.
Foto ufficio stampa Stellantis
John Elkann continuerà a ricoprire il ruolo di Executive Chairman quando Antonio Filosa assumerà l’incarico di Chief Executive Officer il 23 giugno. In quell’occasione, Antonio Filosa annuncerà anche il nuovo team dirigenziale di Stellantis.
“La profonda conoscenza che Antonio ha della nostra Azienda – comprese le persone che considera il nostro punto di forza – e del nostro settore, gli consentono di essere perfettamente preparato per il ruolo di Chief Executive Officer in questa nuova e cruciale fase di sviluppo di Stellantis”, ha affermato l’Executive Chairman di Stellantis, John Elkann.
“Ho lavorato a stretto contatto con Antonio negli ultimi sei mesi, durante i quali le sue responsabilità sono aumentate e la sua leadership, che ha guidato sia il Nord che il Sud America in un momento di sfida senza precedenti, ha confermato le sue eccellenti qualità. Insieme a tutto il Consiglio di Amministrazione, non vedo l’ora di lavorare con lui”.
“Accogliamo all’unanimità la nomina di Antonio a nuovo Chief Executive Officer”, ha aggiunto Robert Peugeot, Vice President di Stellantis. “La sua comprovata esperienza di leadership di successo nel corso dei molti anni passati nella nostra Azienda parla da sola e questo, unito alla sua profonda conoscenza del nostro business e delle complesse dinamiche che caratterizzano il nostro settore, lo rendono la scelta naturale per diventare il prossimo CEO di Stellantis”.
“La nomina di Antonio Filosa alla guida di Stellantis apre un nuovo e importante capitolo per la nostra Azienda”, ha affermato Nicolas Dufourcq, CEO della Banque Publique d’Investissement (Bpifrance). “In un momento di trasformazione per l’industria automobilistica mondiale, Antonio Filosa ha la conoscenza, l’esperienza e il talento per guidare Stellantis verso nuovi successi”.
“E’ per me un grande onore essere nominato CEO di questa fantastica Azienda”, ha affermato Antonio Filosa.“Sono grato al nostro Chairman, John Elkann, e ai membri del nostro Consiglio di Amministrazione per la loro leadership, in particolare in questi ultimi mesi, e per la fiducia che hanno riposto in me per guidare la nostra Azienda in un momento così importante per il nostro settore. Sono sempre stato ispirato dall’immenso talento, dalla passione e dall’impegno delle nostre persone e dalla professionalità con cui i nostri team ci permettono di raggiungere l’eccellenza. Abbiamo i brand migliori e più iconici della storia dell’automobile e una tradizione di innovazione lunga oltre 100 anni. Questa storia, unita al nostro impegno nel fornire ai nostri clienti i prodotti e i servizi che amano, è la chiave del nostro successo”.
AMSTERDAM (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – Stellantis NV annuncia che il suo Consiglio di Amministrazione ha scelto all’unanimità Antonio Filosa come nuovo Chief Executive Officer, “a seguito di un approfondito processo di ricerca di candidati interni ed esterni, condotto da uno speciale Comitato Speciale del Consiglio guidato dal Chairman John Elkann”, si legge in una nota.
La società terrà ora un’assemblea straordinaria degli azionisti, che sarà convocata nei prossimi giorni, per eleggere Antonio Filosa nel Consiglio di Amministrazione come amministratore esecutivo della Società. Nel frattempo, per conferirgli piena autorità e garantire una transizione efficiente, il Consiglio di Amministrazione gli ha conferito i poteri di Chief Executive Officer a partire dal 23 giugno. Filosa è nato il 26 giugno del 1973.
“Il Consiglio di Amministrazione ha scelto Antonio Filosa come CEO sulla base della sua comprovata esperienza maturata in oltre 25 anni di attività nel settore automobilistico, della sua vasta esperienza in tutto il mondo, della sua ineguagliabile conoscenza dell’Azienda e delle sue riconosciute qualità di leadership.
Antonio Filosa ha guidato Stellantis sia in Nord che in Sud America – si legge in una nota -. Durante il suo mandato come Chief Operating Officer per il Sud America, ha portato il marchio FIAT alla leadership di mercato e ha poi sviluppato significativamente i marchi Peugeot, Citroen, Ram e Jeep. Come conseguenza, Stellantis ha rafforzato la sua leadership nella regione. Il suo lavoro nella creazione dello stabilimento di Pernambuco, uno dei più grandi poli automobilistici del Sud America, ha lanciato Jeep in Brasile, che è rapidamente diventato il principale mercato del brand al di fuori degli Stati Uniti.
In qualità di CEO di Jee®, Antonio Filosa ha ampliato la presenza globale del brand anche in Europa, dove i suoi modelli continuano a essere i più venduti grazie a prodotti di enorme successo come la Jeep Avenger. A dicembre 2024 è stato promosso Chief Operating Officer per le Americhe. Sin dalla sua nomina, ha avviato il rafforzamento delle operazioni negli Stati Uniti, riducendo significativamente le scorte dei concessionari, riorganizzando il team dirigenziale, guidando il processo di introduzione di nuovi prodotti e propulsori e intensificando il dialogo con i concessionari, i sindacati e i fornitori.
Foto ufficio stampa Stellantis
John Elkann continuerà a ricoprire il ruolo di Executive Chairman quando Antonio Filosa assumerà l’incarico di Chief Executive Officer il 23 giugno. In quell’occasione, Antonio Filosa annuncerà anche il nuovo team dirigenziale di Stellantis.
“La profonda conoscenza che Antonio ha della nostra Azienda – comprese le persone che considera il nostro punto di forza – e del nostro settore, gli consentono di essere perfettamente preparato per il ruolo di Chief Executive Officer in questa nuova e cruciale fase di sviluppo di Stellantis”, ha affermato l’Executive Chairman di Stellantis, John Elkann.
“Ho lavorato a stretto contatto con Antonio negli ultimi sei mesi, durante i quali le sue responsabilità sono aumentate e la sua leadership, che ha guidato sia il Nord che il Sud America in un momento di sfida senza precedenti, ha confermato le sue eccellenti qualità. Insieme a tutto il Consiglio di Amministrazione, non vedo l’ora di lavorare con lui”.
“Accogliamo all’unanimità la nomina di Antonio a nuovo Chief Executive Officer”, ha aggiunto Robert Peugeot, Vice President di Stellantis. “La sua comprovata esperienza di leadership di successo nel corso dei molti anni passati nella nostra Azienda parla da sola e questo, unito alla sua profonda conoscenza del nostro business e delle complesse dinamiche che caratterizzano il nostro settore, lo rendono la scelta naturale per diventare il prossimo CEO di Stellantis”.
“La nomina di Antonio Filosa alla guida di Stellantis apre un nuovo e importante capitolo per la nostra Azienda”, ha affermato Nicolas Dufourcq, CEO della Banque Publique d’Investissement (Bpifrance). “In un momento di trasformazione per l’industria automobilistica mondiale, Antonio Filosa ha la conoscenza, l’esperienza e il talento per guidare Stellantis verso nuovi successi”.
“E’ per me un grande onore essere nominato CEO di questa fantastica Azienda”, ha affermato Antonio Filosa.“Sono grato al nostro Chairman, John Elkann, e ai membri del nostro Consiglio di Amministrazione per la loro leadership, in particolare in questi ultimi mesi, e per la fiducia che hanno riposto in me per guidare la nostra Azienda in un momento così importante per il nostro settore. Sono sempre stato ispirato dall’immenso talento, dalla passione e dall’impegno delle nostre persone e dalla professionalità con cui i nostri team ci permettono di raggiungere l’eccellenza. Abbiamo i brand migliori e più iconici della storia dell’automobile e una tradizione di innovazione lunga oltre 100 anni. Questa storia, unita al nostro impegno nel fornire ai nostri clienti i prodotti e i servizi che amano, è la chiave del nostro successo”.
NAPOLI (ITALPRESS) – È arrivata stamattina alle prime luci dell’alba la notizia che nel napoletano tutti speravano di non ricevere mai: è stato ritrovato questa notte il corpo della 14enne di Afragola la cui scomparsa era stata denunciata lunedì sera dalla madre. La giovane, uscita con le amiche per andare a prendere un gelato, era stata avvistata in compagnia dell’ex fidanzato di qualche anno più grande che, dopo essere stato ascoltato dagli inquirenti, ha confessato di essere l’autore dell’omicidio.
A renderlo noto la Procura della Repubblica di Napoli Nord. “Nel corso della nottata odierna, a seguito di un’incessante attività indagine, con ricerca e perlustrazione, prolungate anche nell’arco notturno, il personale del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, della Sezione Operativa della Compagnia di Casoria e delle Stazioni Carabinieri di Afragola e Casoria, con la direzione ed il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, ha rinvenuto il corpo ormai senza vita della minore Marina Carboitaro, scomparsa la sera del 26 Maggio 2025 – si legge nella nota -. Le attività, d’indagine proseguite successivamente – consistite in sommarie informazioni testimoniali e acquisizione capillare dei sistemi di video-sorveglianza, con dettagliata attività sopralluogo e repertamento – consentiva di ricostruire compiutamente i movimenti nelle ultime ore di vita della giovane, e identificare il possibile autore dell’omicidio, il quale a seguito di interrogatorio dinnanzi al Pubblico Ministero rendeva dichiarazioni confessorie, ammettendo di aver volontariamente cagionato la morte della Carbonaro, occultandone il cadavere. Su queste basi, veniva disposto dalla Procura di Napoli Nord il fermo di indiziato di delitto per omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere”.
L’ultima chiamata della giovane alla famiglia, intorno alle 20,30 di lunedì, con la giovane che aveva rassicurato i genitori dicendo che sarebbe presto tornata a casa. Da lì però si sono perse le tracce. Vista la dinamica dell’episodio è iniziata praticamente da subito l’attività di indagine per cercare di rintracciare la 14enne e le ininterrotte ricerche hanno dato esito quando i carabinieri della Compagnia di Casoria e del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno rinvenuto il cadavere della minorenne, nascosto in un edificio diroccato adiacente all’ex stadio “Moccia” di Afragola. Indagini in corso sotto il coordinamento del pm di turno della procura di Napoli Nord.
Le parole del sindaco
“Purtroppo Martina Carbonaro, la quattordicenne afragolese scomparsa l’altro ieri, è stata trovata stanotte priva di vita in quella che era l’abitazione del custode del complesso sportivo ‘Luigi Moccia’. Si indaga per omicidio. Siamo tutti profondamente addolorati per l’orrore dell’inaccettabile morte di una adolescente a cui è stato tolto il diritto di vivere”. Lo scrive sui social il sindaco di Afragola, Antonio Pannone. “È una immane tragedia che sconvolge la nostra comunità, attonita di fronte alla barbarie di chi non ha rispettato la libertà e la dignità di una giovanissima donna” aggiunge Pannone che poi si rivolge alla famiglia della giovane esprimendo “il profondo cordoglio” suo e della città. “Sono certo – prosegue ancora il sindaco – che nulla resterà di intentato nelle indagini in corso per assicurare alla giustizia il responsabile di un delitto così efferato. Ringrazio i Carabinieri, la Polizia di Stato, i Vigili del fuoco e la Polizia municipale per la professionalità e la tempestività dimostrate sul piano operativo nelle attività di ricerca, con il costante coordinamento della Prefettura e dell’autorità giudiziaria e con il supporto dell’efficiente sistema di videosorveglianza comunale. Oggi Afragola piange per l’inconsolabile dolore di una vita spezzata, un fiore reciso con una cieca violenza senza senso che toglie il respiro: una perdita che non ammette spiegazioni ma che deve vederci tutti ancora più impegnati nel difendere i diritti e le speranze dei nostri giovani, il bene più prezioso di cui disponiamo”.