giovedì, Settembre 17, 2026
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Nasce la Federazione Italiana Società Dermatologiche

ROMA (ITALPRESS) – E’ stata fondata la Federazione Italiana Società Dermatologiche (FISD). Le società fondatrici sono Sidemast, Isplad, Sidco, Admg, Adi, Sidapa, Siderp , Sidelf, Aidnid, Sitri. “Alla FISD aderiranno tutte le società scientifiche dermatologiche italiane che credono nell’importanza di una forza comune e sinergica della Dermatologia, al fine di promuovere e valorizzare il ruolo del dermatologo nel panorama sanitario nazionale”, si legge in una nota.

– Foto FISD –

(ITALPRESS).

Il ministro della Difesa Crosetto in Sardegna per Joint Stars 2025

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro Guido Crosetto ha vissuto una giornata insieme al personale della Difesa impegnato, in Sardegna, nella Joint Stars 2025, esercitazione multi-dominio e Inter-agenzia, pianificata e condotta dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI). “La sicurezza non è scontata. È il frutto di addestramento, cooperazione e prontezza. Senza sicurezza non c’è libertà, senza libertà non c’è futuro, e alla Joint Stars 2025 il futuro è oggi. Dalla terra allo spazio: un’esercitazione della Difesa che abbraccia tutti i domini operativi integrando operazioni terrestri, marittime, aeree, cibernetiche e spaziali per affrontare minacce avanzate, come attacchi informatici e utilizzo di droni, riflettendo la complessità dei conflitti e degli scenari attuali di crisi. Bene il coinvolgimento di Corpi dello Stato, Agenzie governative e del mondo accademico per la pianificazione di scenari complessi. Perché la sicurezza del Paese è una responsabilità condivisa tra molti attori”, ha detto il ministro Crosetto, che nel corso della visita, a bordo di Nave Trieste della Marina Militare, ha assistito ad una fase dell’esercitazione nella quale è andata in onda la risposta del sistema di difesa aerea e missilistica integrata ad una minaccia complessa, tipica degli attuali scenari e aree di conflitto. Grazie a tecnologie in grado di fondere attività reali, simulate e sintetiche infatti è stato possibile testare le capacità di risposta e il grado di prontezza operativa.

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(Fonte video: Ministero della Difesa)

Fiat partner del concerto per festa del Santo Patrono di Torino

TORINO (ITALPRESS) – Fiat non perde mai un’occasione per rafforzare il legame profondo con Torino, la sua città natale. Quest’anno, il brand sarà partner del grande concerto cittadino in occasione della festa del Santo Patrono, il 24 giugno.

La storia di FIAT è da sempre intrecciata con quella del capoluogo piemontese, e questa iniziativa rappresenta l’ennesima dimostrazione del suo impegno verso la città che ne ha plasmato l’identità. Per l’occasione, i festeggiamenti prevedono un grande concerto in Piazza Vittorio Veneto, che si concluderà con un emozionante spettacolo pirotecnico: un tributo alla città di Torino.

L’evento celebra non solo la vivacità culturale del territorio, ma anche lo storico legame tra FIAT e la città, mai stato così forte. Decenni di storia condivisa, innovazione e sviluppo hanno reso FIAT e la capitale piemontese due protagonisti indiscussi del panorama italiano. Una relazione che continua a evolversi, fondata su valori comuni e su una visione condivisa per il futuro.

Il concerto vedrà una scaletta di celebri artisti italiani, i cui nomi saranno annunciati a breve, e dell’ospite internazionale d’eccezione Shaggy. L’artista, più volte disco di diamante e seguito da Martin Kierszenbaum/Cherrytree Music Company, condivide con FIAT un rapporto speciale, costruito su fiducia e collaborazione reciproche.

Recentemente, in occasione del 30º anniversario del suo celebre successo mondiale Boombastic, Shaggy ha registrato una nuova versione intitolata “Boombastic (Fantastic)” e ha realizzato un videoclip che ha come protagonista la Fiat Grande Panda, un omaggio al segno indelebile impresso dal brano e allo spirito vivace, libero e innovativo che caratterizza il brand. Parallelamente, FIAT si è ispirata all’iconica canzone per la sua nuova campagna pubblicitaria, che accompagna il lancio della Grande Panda con un messaggio chiaro: “Life is Pandastic”.

Il concerto rappresenta anche il culmine di un percorso iniziato attraverso la collaborazione con il celebre talent show “Amici” di cui Fiat Grande Panda è stata partner.
Nelle scorse settimane Fiat ha accompagnato i giovani talenti emergenti nelle loro prime performance pubbliche, in diverse città italiane.

Durante la serata finale di “Amici” l’ospite speciale Shaggy ha annunciato che si unirà agli artisti del talent per esibirsi a Torino, dedicando lo spettacolo alla città ai suoi abitanti e al pubblico italiano, inoltre l’evento andrà in onda su Canale 5, celebrando il legame profondo con Torino e rendendo omaggio alla festa del Santo Patrono, offrendo alla città e ai suoi cittadini, un palcoscenico prestigioso condiviso con tutta l’Italia. Il concerto sarà aperto al pubblico – gratuitamente – previa registrazione.

– Foto Ufficio stampa Stellantis –

(ITALPRESS).

Bignami “Emergenza abitativa frutto di una serie di scelte sbagliate”

ROMA (ITALPRESS) – “L’emergenza abitativa è frutto di una serie di scelte sbagliate che hanno impedito di realizzare interventi di rigenerazione e riqualificazione che consentirebbero di restituire ai territori ambiti importanti per soddisfare le emergenze abitative in essere”. Lo ha affermato Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, a margine del Consiglio Nazionale Fiaip. Nel corso del suo intervento aveva criticato quelli che aveva definito “eco radical chic” sull’occupazione del suolo.

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Agenti immobiliari, Bitonci “Lavoriamo a decreto ministeriale”

ROMA (ITALPRESS) – “Il DDL Concorrenza è in fase di predisposizione, penso che andrà in Consiglio dei ministri entro 15 giorni”, ha affermato il Sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy Massimo Bitonci, intervenuto al Consiglio Nazionale Fiaip. “Stiamo lavorando a un decreto ministeriale per quanto riguarda la regolamentazione dell’esercizio e dell’accesso alla professione”, ha aggiunto parlando della formazione degli agenti immobiliari tenendo in considerazione la tutela del venditore e del cliente: “Più è professionale l’attività più si va verso una responsabilizzazione del ruolo”. “A brevissimo Unioncamere dovrebbe fare una circolare esplicativa sull’assoluta compatibilità tra le due professioni”, ha spiegato Bitonci parlando della possibilità di conciliare il lavoro dell’agente immobiliare con quello di amministratore di condominio.

xl5/mca1/sat

Al San Raffaele il primo caso di cammino recuperato in un paziente paraplegico

MILANO (ITALPRESS) – Il caso clinico, pubblicato oggi su Med – Cell Press e condotto dal team multidisciplinare del MINE Lab, che vede coinvolti i medici, fisioterapisti e i ricercatori dell‘Irccs Ospedale San Raffaele di Milano e Università Vita-Salute San Raffaele (UniSR) insieme ai bioingegneri della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa coordinati dal professor Silvestro Micera, descrive l’incredibile recupero di un uomo di 33 anni con una lesione midollare traumatica a livello T11-T12 estesa al cono midollare che ha causato un grave deficit motorio dovuto al danno del sistema nervoso sia centrale che periferico.

I ricercatori, dopo aver impiantato chirurgicamente un neurostimolatore midollare nello spazio epidurale hanno applicato protocolli specifici di stimolazione e riabilitazione, hanno migliorato significativamente forza muscolare, deambulazione e controllo motorio. Questo lavoro si inserisce in un percorso di ricerca avviato con il primo intervento di impianto di un neurostimolatore midollare nel 2023, eseguito dal team di neurochirurghi dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, guidato dal professor Pietro Mortini, primario di Neurochirurgia all’IRCCS Ospedale San Raffaele e ordinario di Neurochirurgia all’Università Vita-Salute San Raffaele.

Il percorso è proseguito con la pubblicazione, su Science Translational Medicine nel 2025, dei primi risultati ottenuti su due pazienti impiantati che dimostrano l’efficacia del protocollo innovativo di stimolazione elettrica epidurale nel trattamento delle lesioni del midollo spinale. “Con questo case study abbiamo dimostrato, per la prima volta, l’efficacia della stimolazione elettrica epidurale (Epidural Electrical Stimulation, EES) coadiuvata dalla riabilitazione nel ripristinare le funzioni motorie degli arti inferiori in un paziente affetto da paraplegia a causa di una lesione grave estesa al cono midollare, ovvero la porzione terminale del midollo spinale, consentendogli di raggiungere la stazione eretta e di deambulare per brevi distanze. – spiega il dottor Luigi Albano, neurochirurgo e ricercatore dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e primo autore dello studio – Oltre al recupero motorio, la stimolazione ha determinato un miglioramento clinicamente rilevante del dolore neuropatico e della qualità della vita complessiva del paziente”. “I risultati di questo studio – aggiunge il professor Pietro Mortinioffrono nuove speranze ai pazienti con lesioni midollari gravi che hanno vissuto un lungo periodo di immobilità, offrendo la possibilità di recuperi impensabili fino a poco tempo fa grazie all’integrazione della neuromodulazione avanzata e della riabilitazione personalizzata”.

“Proprio per la complessità anatomica e funzionale di questa zona, tali lesioni risultano tra le più difficili da trattare e spesso comportano una combinazione di paraplegia, dolore neuropatico severo e disturbi sfinterici. – spiega il dottor Luigi Albano – Il quadro clinico può variare da paziente a paziente, ma nella maggior parte dei casi si osservano deficit motori e sensitivi gravi e persistenti che impattano profondamente sulla qualità della vita e sull’autonomia. Le opzioni terapeutiche tradizionali sono limitate e si concentrano soprattutto sulla riabilitazione, ma i margini di recupero sono generalmente modesti. È in questo contesto che l’applicazione della stimolazione elettrica epidurale rappresenta un potenziale punto di svolta, aprendo nuove prospettive di trattamento anche per le lesioni più complesse”.

Il protagonista di questo studio è un uomo di 33 anni, colpito quattro anni fa da una grave lesione midollare a livello toracico basso (T11-T12), che gli ha causato una paralisi degli arti inferiori. La lesione, classificata come “incompleta” (grado C secondo la scala ASIA), aveva però compromesso profondamente la sua capacità di movimento. Nonostante due cicli intensivi di riabilitazione eseguiti dopo l’incidente, il paziente non era più in grado di camminare né di stare in piedi. Gli esami avevano anche evidenziato un danno alle radici nervose che collegano il midollo spinale ai muscoli delle gambe (da L4 a S1), segno che, oltre al sistema nervoso centrale, era coinvolto anche quello periferico

Si tratta di una condizione particolarmente difficile da trattare, perché le terapie tradizionali raramente danno risultati quando i circuiti nervosi sono danneggiati a più livelli. Per offrire una nuova possibilità, il paziente è stato incluso nel trial clinico Neuro-SCS-001, che valuta gli effetti della stimolazione elettrica epidurale combinata con un programma di riabilitazione personalizzato. “Abbiamo impiantato un sistema di stimolazione midollare con 32 elettrodi, posizionandolo tra T11 e L1. – spiega il professor Pietro Mortini – La stimolazione, una volta attivata, ha consentito di riaccendere alcuni circuiti nervosi residui, in particolare quelli che controllano i muscoli del tronco e i flessori dell’anca, essenziali per il recupero della postura e della camminata. Dopo una fase iniziale di calibrazione, il paziente ha seguito un programma riabilitativo innovativo che integra esercizi in ambiente di realtà virtuale, utilizzando feedback sensoriali e motori”.

Grazie al programma di riabilitazione innovativa, seguito dai fisioterapisti dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, i miglioramenti sono stati sorprendenti: “In soli tre mesi, il paziente ha manifestato un incremento significativo dell’escursione articolare dell’anca, con un conseguente potenziamento della mobilità degli arti inferiori; ha inoltre migliorato il controllo posturale del tronco in posizione seduta, permettendo lo spostamento del baricentro senza perdita di equilibrio; infine, si è osservato un ampliamento dell’angolo di flessione del tronco, riscontrabile esclusivamente con lo stimolatore attivo” commenta il dottor Daniele Emedoli, fisioterapista ricercatore dell’Unità di Riabilitazione Disturbi Neurologici-Cognitivi-Motori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele.

Nel tempo, ha gradualmente ridotto il supporto necessario per camminare: da esercizi su tapis roulant con scarico del peso corporeo, è passato a camminare con l’ausilio di un deambulatore e tutori. Alla dimissione, era già in grado di percorrere 58 metri in sei minuti e completare il test dei 10 metri in poco più di 40 secondi. Ma il traguardo più incredibile è arrivato sei mesi dopo l’intervento: ha camminato autonomamente per un chilometro con il solo ausilio del deambulatore e tutori. “Il successo di questo percorso dimostra quanto sia fondamentale il lavoro di squadra tra fisioterapisti, fisiatri, neurologi, neurochirurghi e ingegneri. commenta il dottor Sandro Iannaccone, Direttore del Dipartimento di Riabilitazione dell’IRCCS Ospedale San Raffaele – Solo grazie a una stretta collaborazione e a un approccio multidisciplinare, che integra tecniche avanzate di neuromodulazione con la riabilitazione tecnologica e personalizzata, è stato possibile raggiungere risultati così significativi nel recupero motorio del paziente”.

– foto ufficio stampa San Raffaele –

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Unicredit, Orcel “OPS su BPM non economica se il Golden Power non cambia”

MILANO (ITALPRESS) – Sull’operazione Banco Bpm “come sapete abbiamo ottenuto una sospensione che era necessaria per aspettare la risposta del governo sulle Golden Power. Il governo ci ha mandato un decreto, ci ha anche chiesto la nostra opinione su questo decreto. Il secondo elemento è l’antitrust europeo che ci deve tornare sulle misure di antitrust e che queste misure avranno un’influenza sulla nostra decisione finale. Quindi queste due cose ci mettono in una posizione di attesa e non siamo nemmeno partiti, non abbiamo fatto nulla perché aspettiamo di essere certi prima di andare a parlare con gli investitori”. Lo ha detto Andrea Orcel, amministratore delegato di Unicredit, intervenendo al Consiglio nazionale della Fabi.

“Il nostro ricorso al Tar è una questione di chiarezza. C’è un dibattito sulle motivazioni di applicare la Golden Power. Se le prescrizioni con gli stessi obiettivi fossero scritte diversamente per noi non ci sarebbero problemi, ma sono scritte come sono scritte e quindi siccome non sono il solo, molte persone ritengono che il framework di applicazione non sia quello giusto, siamo andati al Tar per avere certezza nella chiusura dell’operazione. Il percorso Tar-Consiglio di Stato non arriverà in tempo per darci certezza”, quindi l’operazione “potrebbe decadere”. Alla domanda se potrebbe essere riproposta in un’altra versione, Orcel ha aggiunto: “Può sempre essere riproposta”.

“Per noi l’operazione su Banco Bpm è valida industrialmente, valida strategicamente, valida per il Paese perché portiamo molta più spinta al sostegno di piccole e medie imprese e famiglie e possiamo dare quel network che altri non possono dare, però si scontra su delle visioni diverse che rendono l’operazione de facto non economica”, ha ribadito parlando delle condizioni del Golden power sull’Ops su Banco Bpm. “Tra le condizioni che ci sono, uno le può convertire quasi tutte o in ostacoli legali, che non possono essere condivise in quella forma, oppure in un aumento del costo economico per fare un’operazione”, ha spiegato poi. A chi gli chiedeva se questa per lui è una valutazione definitiva, il numero uno di Unicredit ha risposto che se le condizioni “restano così, assolutamente sì”.

Un’eventuale scalata di UniCredit su Generali è da escludere. “Lo può escludere, assolutamente sì”, ha aggiunto rispondendo a una domanda su un’eventuale telefonata dell’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, che ieri aveva detto che se UniCredit dovesse scalare Generali chiamerebbe Orcel “per dirgli di fermarsi” perché “sono in corso contemporaneamente due operazioni”.

“Esiste un fattore nuovo nell’M&A in Europa, ovvero l’intervento, il placet dei governi. È sempre esistito ma non a questi livelli. L’influenza degli Stati sulle operazioni di mercato è diventata molto significativa e questo va preso in considerazione”, ha spiegato Orcel. “Da un altro punto di vista, se guardiamo alle istituzioni europee, l’Unione Europea, la Banca Centrale Europea, la Commissione Europea, hanno una visione diversa perché vogliono, prima di tutto, un sistema bancario più forte – ha sottolineato poi – . Si parla sempre di Europa che possa stare sui suoi due piedi contro Stati Uniti, Cina. Questo senza banche è impossibile”.

“L’M&A non è fine a se stesso, è qualcosa che deve aggiungere valore a quello che ho, non ridurre il mio valore per fare un favore agli altri che invece hanno spremuto il limone fino a farlo diventare senza nessun sugo dentro”, ha precisato rispondendo a chi gli chiedeva cosa succederebbe se le operazioni in corso non andassero a buon fine. “Se ci saranno le condizioni, le operazioni le faremo. Se non ci saranno le operazioni non le faremo e ritorneremo su una traiettoria che è già la migliore che esiste in Europa”, ha aggiunto.

Infine, su Commerzbank: “Direi che la situazione di Bpm e Commerzbank sono molto diverse. Su Bpm abbiamo fatto un’Ops e in funzione di tutta una serie di azioni, che in parte sono state prese da Bpm e in parti sono state esogene, la nostra capacità di creare valore si è ridotta. Su Commerzbank non abbiamo mai lanciato l’operazione. In secondo luogo, abbiamo il 30%. Non abbiamo nessuna fretta, aspetteremo con calma di poter parlare con le autorità tedesche e di vedere dove andiamo”, ha concluso Orcel.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).