giovedì, Ottobre 29, 2026
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Cibo e longevità, i segreti del professor Berrino: perché dovremmo smettere di mangiare carne

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(Adnkronos) – È una lista di cinque punti quella presentata dal professor Franco Berrino, ospite oggi a La volta buona, per spiegare quali abitudini e quali cibi possono contribuire all’eterna giovinezza. Tra i consigli del nutrizionista ci sono mangiare meno, scegliere alimenti semplici e vegetali, variare il più possibile e non dimenticare di nutrire anche lo spirito. 

Il nutrizionista ha spiegato che bisognerebbe privilegiare cibi veri e di origine vegetale, limitando lo zucchero e le farine raffinate. Gli studi mostrano, ha spiegato il professore in studio, che “gli effetti sulla mortalità sono clamorosi”. Per chi toglie questi due alimenti, spiega Berrino, “la percentuale di mortalità si abbassa del 35%”. Altro punto fondamentale è il consumo di carne, che secondo Berrino non sarebbe solo da limitare ma proprio da eliminare: “Non solo per la salute, ma anche per il pianeta. La produzione di carne è una delle cause principali del cambiamento climatico”.  

Poi, Berrino spiega gli alimenti che non possono mancare nella sua dieta personale: “Mangio cereali integrali, verdure, legumi, noci, nocciole e mandorle. Il pesce azzurro”, dice il professore anche se prova a limitare anche l’assunzione di pesce perché “il mare è inquinato”. E ultimo ma non per importanza: il sonno. “Dormire 7-8 al giorno è fondamentale”, spiega il nutrizionista, “il buon sonno influenza la longevità sana”. Secondo Berrino dovremmo interrogarci sul perché non riusciamo a domire bene: “Dovremmo svegliarci al mattimo presto, guardare il cielo che resetta tutto e la sera dovremmo stare lontani dalla televisione”, conclude.  

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cronaca

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Rapporto Aiam, nel 2025 12.632 concerti con 2,5 milioni di spettatori

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(Adnkronos) – Nel 2025 ci sono stati 12.632 concerti in 1.157 comuni italiani che hanno coinvolto 2,5 milioni di spettatori. Questi i dati più significativi messi in luce dal Rapporto Aiam 2025, intitolato ‘Il valore dell’investimento pubblico’, presentato questa mattina nella Sala Spadolini del ministero della Cultura. Giunta alla sua quarta edizione, la ricerca promossa dall’Associazione Italiana Attività Musicali (Aiam), descrive dettagliatamente l’impatto culturale ed economico della sua rete nazionale, dimostrando con dati certificati come il sostegno da parte dello Stato non rappresenti una spesa, ma un investimento ad alto rendimento per l’intera collettività, con un forte impatto dal punto di vista economico e sociale. 

“La nostra rete – ha spiegato il Presidente di Aiam, Francescantonio Pollice – copre il 44,02% dei concerti di musica classica e jazz censiti complessivamente dalla Siae in Italia e riesce ad arruolare 54.186 lavoratori del settore per un totale di oltre 80,7 milioni di euro in retribuzioni, destinati per il 69,59% direttamente agli artisti. Inoltre, le istituzioni Aiam hanno restituito allo Stato ben 23,8 milioni di euro sotto forma di imposte e contributi previdenziali, una cifra persino superiore al contributo ricevuto”.  

“Anche quest’anno – ha proseguito Pollice – siamo orgogliosi di poter dire che siamo in grado di moltiplicare le risorse che ci vengono messe a disposizione, perché a fronte di un’assegnazione del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV) di circa 23,5 milioni di euro, la rete ha saputo attrarre altre risorse pubbliche e private, generando entrate complessive superiori a 135 milioni di euro. Il lavoro dei nostri soci era e resta un potente volano economico. Senza dimenticare anche la presenza a livello internazionale: 298 concerti organizzati in 149 città, toccando 51 Paesi in tutti i continenti”. 

“II rapporto – ha sottolineato Pollice – dimostra ancora una volta che il nostro modello organizzativo è tra i più efficienti, perché riduciamo drasticamente i nostri costi di struttura per destinare ogni risorsa disponibile al lavoro artistico, garantendo un prezzo medio del biglietto molto accessibile (10,80 euro) e contrastando così le disuguaglianze culturali sul territorio, essendo distribuiti equamente da Nord a Sud. Anche se, i dati da noi raccolti ribadiscono l’opportunità di promuovere politiche culturali basate sulla prossimità e sulla continuità dell’offerta, capaci di riequilibrare il divario tra grandi centri urbani, aree interne e periferie, valorizzando la musica come fondamentale bene pubblico nazionale. La musica diventa un bene pubblico solo quando ogni persona ha la possibilità concreta di incontrarla. Rendere effettivo questo diritto è la missione delle istituzioni musicali che AIAM riunisce e rappresenta”, conclude Pollice. 

Scendendo più nel dettaglio, le 253 istituzioni associate sono distribuite in modo strategico in tutta Italia: 105 al Nord, 56 al Centro, 60 al Sud e 32 nelle Isole. Sul totale di oltre 80 milioni di euro di entrate pubbliche, le Regioni si confermano il principale sostenitore del settore con il 41,56% dei finanziamenti (€ 33.322.842,72); seguono il Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (Fnsv) (29,31%), i Comuni e gli altri fondi statali. Il flusso dei finanziamenti pubblici premia il Nord con il 36,70% delle risorse, seguito dalle Isole con il 29,06%, dal Centro con il 21,37% e dal Sud con il 12,87%. 

La prima voce delle entrate private è rappresentata dalla spesa diretta dei cittadini (biglietti e abbonamenti), che ammonta a ben 20.826.350,25 di euro. Questo dato costituisce il 15,41% del totale complessivo delle entrate (in crescita rispetto al 15,19% dell’anno precedente). Il restante comparto privato è sostenuto da sponsorizzazioni e contributi aziendali (19,25%), corrispettivi da privati (17,38%), Art Bonus (13,66%) e dalle erogazioni delle Fondazioni bancarie (11,84%). 

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spettacoli

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Francia, sindacati verso sciopero generale il 5 novembre

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(Adnkronos) –
Sophie Binet, segretaria generale del sindacato Cgt, chiama alla “più ampia mobilitazione generale possibile” per il 5 novembre, ritenendo che poi “lo sciopero debba prendere il testimone”. Sébastien Lecornu ha ricevuto oggi i sindacati, che sono venuti a chiedere risposte politiche alle loro rivendicazioni. Al termine dell’incontro, Sophie Binet si è rammaricata della mancanza di annunci concreti. “Siamo venuti per ottenere risposte concrete e immediate alla rabbia sociale. Il Primo Ministro e il governo non hanno annunciato alcuna misura, né alcuna considerazione delle nostre richieste”, ha detto. 

La leader sindacale ha anche fatto notare che “non si risponde alla mobilitazione sociale con misure di sicurezza e repressione”. Binet ha detto di aver chiesto al governo di smettere di “disprezzare, calpestare e umiliare giovani e lavoratori” e di aver ottenuto la promessa che le organizzazioni giovanili saranno ricevute, ma senza una data precisa. “Ogni ora conta, devono essere ricevute immediatamente, altrimenti la rabbia continuerà a crescere”, ha insistito. “Il problema non è la rabbia che si esprime, ma la politica che la provoca”. 

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internazionale/esteri

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Verona, Famiglie a Teatro riparte alle Stimate il 25 ottobre: fiabe e 80 biglietti sospesi

Famiglie a Teatro torna alle Stimate di Verona domenica 25 ottobre con “Le mille bolle incantate”. La stagione “Nuovi Sogni” accompagna bambini e adulti fino al 4 aprile 2027, tra fiabe, musica e teatro di figura. Ottanta biglietti sospesi sostengono l’accesso delle famiglie in difficoltà economica.

Gli spettacoli sono in programma la domenica alle 16.30, nel teatro di via Carlo Montanari 1. Fondazione Aida propone quindici appuntamenti: il titolo della rassegna prende ispirazione da un disegno di Beni Montresor, nell’anno del centenario della nascita dell’artista. L’iniziativa è realizzata con la collaborazione del Comune di Verona, Fondazione Banca Popolare di Verona e BVR Banca Veneto Centrale.

Famiglie a Teatro: bolle, fiabe e classici alle Stimate

Ad aprire il cartellone sarà Silvia Gaffurini con Bubble Art e “Le mille bolle incantate”. Il programma delle Stimate prosegue l’8 novembre con “Un brutto bruttissimo anatroccolo” e il 22 novembre con “L’ombra di Peter Pan”. A dicembre arrivano “Il Mago di Oz”, il 13, e “La Regina delle Nevi”, il 20.

Il nuovo anno si apre il 3 gennaio con “La Freccia azzurra”; seguono “Sulla luna in bicicletta” il 17 e “Persi tra le stelle” il 31. Il percorso alterna linguaggi diversi, dalla narrazione alla danza, per avvicinare il pubblico più giovane all’esperienza della scena. La chiusura è affidata il 4 aprile a “Il ladro di sole”.

Ottanta ingressi sospesi per ampliare la partecipazione

Accanto agli spettacoli, il progetto prevede ottanta biglietti sospesi destinati alle famiglie economicamente fragili, sostenuti da Madcom Srl e Open Building. L’accessibilità culturale passa così anche attraverso ingressi gratuiti riservati a chi incontra maggiori difficoltà a frequentare il teatro.

L’offerta cittadina per i piccoli spettatori comprende anche “I vestiti nuovi dell’imperatore”, l’8 novembre alle 16.30 al Teatro Laboratorio, nella stagione del Teatro Scientifico.

Per informazioni sulle Stimate, Fondazione Aida risponde allo 045 8001471, interno 1, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, oppure all’indirizzo fondazione@fondazioneaida.it.

Garattini: “Alcol cancerogeno. Un bicchiere di vino al giorno non è privo di rischi”

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(Adnkronos) –
Silvio Garattini torna a parlare del rischio cancro legato all’assunzione di alcol. Il fondatore e presidente dell’Istituto Mario Negri, in un intervento pubblicato sul ‘Fatto Quotidiano’, ha criticato l’idea diffusa secondo cui il consumo ridotto di alcol sia innocuo per la salute. La cancerogenicità dell’alcol, infatti, è riconosciuta dalla comunità scientifica e anche un consumo contenuto non sarebbe privo di rischi. 

Lo scienziato 97enne sottolinea che ridurre le quantità consumate non equivale a eliminare completamente il rischio. Le bevande alcoliche, inoltre, si distinguono per la loro gradazione: la birra contiene generalmente il 4-5% di alcol, il vino circa il 12-15%, mentre i liquori possono raggiungere gradazioni intorno al 40%. Per il ricercatore, inoltre, il tema dell’alcol affonda le sue radici nella tradizione, nella cultura e nella convivialità. Durante una cena tra amici, è considerato normale bere un bicchiere di troppo e fare uno strappo alla regola, ignorando però i possibili effetti sulla salute. Garattini lancia quindi un appello: informare i cittadini sui rischi associati al consumo di alcol è fondamentale per spingerli a scelte più consapevoli.  

Il ricercatore, a proposito del tempo, richiama l’attenzione sulla differenza tra la comunicazione dei rischi legati all’alcol e quella al tabacco. Sulle confezioni di sigarette, infatti, sono presenti delle avvertenze esplicite. Al contrario, delle bottiglie di alcool che non presentano informazioni chiare e visibili sui rischi della salute. In questo senso, il medico cita la Nuova Zelanda, dove le bottiglie di vino riportano messaggi sui possibili danni alla salute. Delle avvertenze più efficaci, secondo Garattini, potrebbero contribuire ad acquisire consapevolezza e a contrastare, una volta per tutte, l’idea che un consumo moderato di alcool sia necessariamente innocuo. 

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cronaca

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Medeghini (Brescia Mobilità): “”Necessarie risorse per coesione, sviluppo e innovazione territori””

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“Le risorse sono fondamentali. Pensare che un sistema complicato e importante come il trasporto pubblico non possa avere certezza sulle risorse sia in conto economico sia sugli investimenti, credo che sia un errore fondamentale. Pertanto, le risorse rappresentano un aspetto importante per dare coesione, sviluppo, innovazione ai territori, poiché, in molti casi, le zone extraurbane, anche di molte città, purtroppo non sono collegate. Questo credo sia importante per il Paese e parlare di risorse è il primo punto da affrontare. Servono, quindi, risorse certe che diano continuità agli investimenti e alla spesa”. Sono le parole di Marco Medeghini, Direttore Generale Brescia Mobilità, in occasione della 20esima edizione del Convegno Nazionale Asstra, in programma il 21 e 22 ottobre al Parco dei Principi Grand Hotel Roma, dal titolo “Mobilità di valore, valore alla mobilità”.

Vaccini, Pregliasco: “Utili nell’arco della vita, in anziani riducono peggioramento cronicità”

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(Adnkronos) – “Abbiamo una quota di popolazione che invecchia e che, con l’avanzare dell’età, presenta delle comorbidità. Le vaccinazioni rappresentano un elemento importante per limitare alcune situazioni che possono far precipitare condizioni di base già problematiche, come le patologie cardiache e respiratorie croniche, che possono peggiorare in presenza di virus come quello dell’influenza, del Covid-19 o di altri agenti virali e batterici che possono danneggiare il cuore e altri sistemi dell’organismo”. Così Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’università Statale di Milano, in occasione del congresso della Siti-Società italiana di igiene medicina preventiva e sanità pubblica, in corso a Genova fino a sabato 24 ottobre. 

“È fondamentale adottare un approccio alla vaccinazione lungo tutto l’arco della vita – afferma l’esperto – Ormai non esistono più soltanto gli appuntamenti tradizionali delle vaccinazioni pediatriche, c’è anche l’esigenza di richiami e di una personalizzazione della protezione in base alle condizioni della persona. Pensiamo, per esempio, alla medicina dei viaggi, quando si visitano determinati Paesi o si affrontano situazioni specifiche, oppure all’ambito lavorativo. Prestare attenzione alla propria situazione vaccinale, insieme al medico di famiglia e ai servizi di prevenzione, diventa quindi fondamentale, soprattutto nell’adulto e nell’anziano”. 

La vaccinazione antinfluenzale “può essere anche l’occasione per aggiungere, nella stessa seduta o programmando successivamente, altre vaccinazioni che spesso vengono un po’ trascurate – chiarisce Pregliasco – L’impatto diretto e indiretto delle patologie prevenibili è considerevole e i vantaggi della vaccinazione, dal punto di vista della sanità pubblica e della comunità, sono importanti. Purtroppo, in questo momento, a livello italiano la vaccinazione contro l’Rsv, il virus respiratorio sinciziale, non è ancora prevista per l’adulto e l’anziano, anche se il vaccino è già registrato. Spero che nel breve periodo venga inserita a livello ministeriale, in occasione del rinnovo del Piano nazionale di prevenzione vaccinale. Attualmente, per il virus respiratorio sinciziale, nei neonati e nei bambini si utilizzano anticorpi monoclonali. Spero quindi che la vaccinazione dell’anziano diventi presto un altro degli strumenti a nostra disposizione. L’Rsv è sempre stato presente, ma soltanto oggi, grazie all’esecuzione dei test di biologia molecolare, siamo in grado di identificarne meglio il contributo alle infezioni respiratorie. In passato misuravamo soprattutto l’influenza, che rimane ovviamente importante, ma non è l’unico agente responsabile delle infezioni durante la stagione influenzale”. 

“Oltre ai richiami contro il tetano e la difterite ogni 10 anni, per mantenere la protezione la vaccinazione antinfluenzale è sicuramente un ‘must’ – sottolinea il virologo – Ritengo importante anche quella contro il Covid-19 per le persone fragili e gli anziani, perché è ancora fra noi: è meno aggressivo rispetto al passato, ma continua ad avere effetti pesanti nelle persone più fragili. Sono inoltre importanti la vaccinazione contro l’Herpes Zoster e quella contro lo pneumococco. Spero, infine – rimarca – che diventi effettivamente disponibile anche la vaccinazione contro il virus respiratorio sinciziale”. 

Sull’accesso alla vaccinazione, “è necessario un lavoro di rete e una collaborazione complessiva fra tutti i contesti in cui è possibile effettuare le vaccinazioni”, evidenzia Pregliasco. “Ben vengano quindi le farmacie – esistono già numerose esperienze – ma è necessario aumentare anche le vaccinazioni in ospedale e nei reparti, perché alcune vaccinazioni non sono strettamente stagionali e possono essere effettuate in diversi momenti dell’anno, come quelle contro il Covid-19 e l’Herpes Zoster. Bisogna quindi individuare modalità diversificate e coinvolgere maggiormente gli specialisti. Parliamo di percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali (Pdta) a cui vogliamo aggiungere una ‘P’ davanti, per sottolineare l’importanza della ‘prevenzione’. Il cardiologo, per esempio, può già suggerire la vaccinazione, ma dovrebbe essere coinvolto ancora più attivamente in questo percorso. Se lo specialista diventa parte attiva del processo vaccinale – conclude il medico – la vaccinazione assume un ruolo ancora più importante”. 

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cronaca

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Da Ascoli Piceno parte ‘Fabbrica’, 27 mln per nuovi spazi civici. Abodi: “Azioni concrete per i giovani”

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(Adnkronos) –
27 milioni di euro per far nascere nuovi luoghi dove i giovani possano vivere il presente e costruire il futuro. È “Fabbrica – Spazi Civici per la Gioventù”, il progetto promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, con il supporto di Sport e Salute. Le associazioni e società sportive dilettantistiche e gli enti del Terzo Settore che vorranno attivare nuovi Spazi Civici potranno contare sul sostegno finanziario grazie al Fondo per le politiche giovanili. A presentare ufficialmente “Fabbrica”, al Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno, è stato il Ministro Andrea Abodi, assieme al Sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, e alla Presidente dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, Federica Celestini Campanari, oltre ai testimonial del team “Illumina” di Sport e Salute Alessia Filippi e Andrea Lo Cicero. La scelta della città marchigiana non è stata casuale. Ascoli Piceno, Città Italiana dei Giovani 2026, è tra le realtà più attive nelle iniziative dedicate ai giovani e ha mostrato una grande vivacità. Da qui parte un bando pensato soprattutto per i territori, dove gli Spazi Civici possono diventare occasioni concrete per permettere ai ragazzi e alle ragazze di rimanere nei propri territori. 

Il perché sta in quello che uno Spazio Civico è: un presidio territoriale aperto, accessibile, sicuro, inclusivo e riconoscibile dalla comunità locale dove lo sport rappresenta una leva educativa, relazionale e di attivazione sociale, insieme ad attività culturali, artistiche, formative, sociali e di orientamento. Per le associazioni è l’occasione di dare forma, e risorse, a qualcosa che spesso già fanno ogni giorno. In concreto, lo Spazio Civico è un presidio educativo aperto e accessibile, pensato da e per i giovani tra i 14 e i 35 anni, che tiene insieme sport, formazione, cultura, aggregazione ed attività sociali. Il suo compito è fare da ponte tra i ragazzi e quello che la comunità ha da offrire, collegando persone, opportunità e risorse che spesso esistono ma restano scollegate. 

Dentro uno Spazio Civico i giovani non sono semplici utenti. Si incontrano, partecipano, imparano, si orientano, sviluppano competenze e fanno esperienza di cittadinanza attiva, con un ruolo da protagonisti nelle attività e nella vita della comunità. È un luogo dinamico e aperto al dialogo, che punta a costruire nel tempo relazioni solide e valore sociale per tutto il territorio. “Fabbrica” ne sostiene la creazione, il consolidamento e lo sviluppo, puntando a promuovere il protagonismo giovanile e il benessere psicofisico, sostenere orientamento e formazione con opportunità concrete di crescita delle competenze, rafforzare la partecipazione alla vita delle comunità e l’inclusione sociale, valorizzare il ruolo attivo dei giovani nello sviluppo sociale, culturale e territoriale. Il programma “Fabbrica” raccoglie l’esperienza di iniziative come Spazi Civici di Comunità e RiGenerazioni, costruite in questi anni dal Dipartimento e da Sport e Salute e che hanno cambiato il volto di alcune realtà sociali in Italia. 

 

Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, durante la mattinata, ha sottolineato come “alla base di questo progetto c’è una convinzione profonda: i giovani non devono essere soltanto destinatari delle politiche pubbliche, ma protagonisti delle scelte e delle iniziative che riguardano il loro futuro e quello delle comunità nelle quali vivono. Incontro, ascolto, confronto e partecipazione sono i principi che guidano il nostro impegno di Governo per valorizzare le idee, i talenti e le energie delle giovani generazioni, senza trascurare il loro disagio e le difficoltà nelle quali vivono in questi tempi. Non è un caso che abbiamo scelto di avviare questo percorso nazionale proprio da Ascoli Piceno, una città che ha dimostrato grande sensibilità e attenzione verso le politiche giovanili. Con il nuovo progetto Fabbrica, che si affianca a RiGenerazioni, abbiamo messo in campo complessivamente oltre 50 milioni di euro da destinare ad attività e iniziative rivolte ai giovani su tutto il territorio nazionale. In particolare, Fabbrica-spazi Civici per la Gioventù potrà finanziare tra i 120 e i 150 progetti territoriali, della durata dai 18 ai 24 mesi per un contributo da 150.000 a 250.000 euro. Un investimento importante che testimonia la volontà di questo Governo, guidato da Giorgia Meloni, di trasformare l’ascolto in azioni concrete e di offrire alle ragazze e ai ragazzi strumenti e opportunità per essere protagonisti dello sviluppo delle proprie comunità. Perché investire sui giovani significa investire sul futuro dell’intera Nazione”. 

“È motivo di grande orgoglio per la nostra città aver ospitato il lancio nazionale di ‘Fabbrica’, programma che mette al centro i giovani e ne riconosce talento, idee e capacità di generare cambiamento. Creare luoghi in cui i ragazzi possano incontrarsi, esprimersi, sviluppare competenze, condividere esperienze e trasformare le loro aspirazioni in progetti concreti significa davvero investire – fin da oggi – sul futuro delle nuove generazioni e dei nostri territori. Ascoli Piceno è Città Italiana dei Giovani 2026: una città che sa ascoltare e che sa dare seguito all’ascolto, che pone la propria fiducia nei ragazzi, valorizza le loro competenze e attua le loro idee. In questo processo, ‘Fabbrica’ permetterà di coinvolgere ulteriormente i giovani nella vita attiva delle nostre comunità”, lo dichiara il Sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti.
 

“Per un ragazzo avere un posto dove andare, dove qualcuno lo ascolta e dove può fare qualcosa di utile, cambia molto. Nei piccoli centri e nelle province questo posto spesso manca, o è troppo lontano. Le società sportive e il Terzo Settore invece ci sono già: stanno nei quartieri, conoscono le famiglie, aprono ogni giorno. Il Governo con Fabbrica vuole dare a questi presìdi gli strumenti per diventare Spazi Civici veri, dove lo sport si intreccia con formazione, cultura e partecipazione, e noi di Sport e Salute siamo pronti a fare la nostra parte, non solo per le azioni amministrative, ma mettendo a sistema la conoscenza del territorio e dando sostegno alle associazioni e società che in tutta Italia rappresentano dei validi punti di riferimento” è il commento di Marco Mezzaroma, Presidente di Sport e Salute. L’Avviso Pubblico, che vale 27 milioni di euro, è rivolto alle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche iscritte al Rasd e agli Enti del Terzo Settore, costituiti come associazione o fondazione, iscritti al Runts. Le candidature, attraverso la piattaforma dedicata, si aprono alle 12:00 del 4 novembre 2026 e si chiudono alle 12:00 del 18 dicembre 2026. 

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cronaca

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Verona, via Albere: adottato il piano con cinque palazzine e un parco da oltre 14mila metri

La Giunta adotta il PUA tra via Albere e via Coste: previsti cinque edifici residenziali, un parco di 14.425 metri quadrati e opere pubbliche. Prima dell’approvazione definitiva serviranno integrazioni richieste dalla Terza Circoscrizione e una permuta da autorizzare in Consiglio.

Un parco urbano di 14.425 metri quadrati, cinque edifici residenziali e una nuova viabilità con pista ciclabile e alberature. Sono alcuni degli interventi previsti dal PUA di via Albere, adottato dalla Giunta di Verona su proposta della vicesindaca e assessora all’Urbanistica Barbara Bissoli. Il piano interessa circa 75mila metri quadrati tra via Albere e via Coste, nella Terza Circoscrizione.

L’adozione recepisce osservazioni formulate dalla Circoscrizione, che nel dicembre 2025 aveva espresso parere negativo sul PUA e favorevole sulle opere di urbanizzazione e su quelle legate al contributo di sostenibilità. Le integrazioni dovranno essere inserite negli elaborati prima dell’approvazione definitiva.

Il piano dà attuazione ad accordi pubblico-privati del 2013, 2014 e 2017. Dei cinque edifici residenziali, due saranno destinati all’edilizia residenziale sociale, per una superficie prevista di 2.200 metri quadrati. Sono inoltre programmati una grande struttura commerciale di vendita e un edificio per attività commerciali di vicinato e uffici.

Via Albere: parco, collegamenti e passaggi ancora necessari

Le funzioni commerciali e direzionali saranno collocate lungo via Albere, mentre le abitazioni si affacceranno verso il parco. L’area verde comprenderà anche uno spazio per cani di 848 metri quadrati. Una parte dei parcheggi sarà ceduta al Comune; la restante resterà a uso pubblico.

Il Comune indica opere di urbanizzazione stimate in circa 3 milioni di euro. A queste si affiancano interventi legati a un contributo di sostenibilità di 1,89 milioni di euro: una rotatoria su via Albere, il nuovo collegamento verso piazzale Guardini, un bacino di laminazione e un parcheggio pubblico a servizio delle scuole.

Le condizioni poste per completare il procedimento riguardano maggiori dotazioni nel parco, illuminazione, accessi e definizione dei confini. È richiesto anche un collegamento ciclopedonale con le scuole, con l’obiettivo di ridurre il traffico legato all’accompagnamento e al ritiro degli alunni.

L’istruttoria, avviata nel 2021, ha acquisito il parere favorevole del Genio Civile e la verifica di RFI sulle interferenze con la linea ferroviaria ad alta velocità. Prima dell’approvazione finale il Consiglio comunale dovrà inoltre autorizzare una permuta di circa 1.300 metri quadrati tra aree comunali e private, necessaria per completare il parco. L’atto adottato dalla Giunta apre dunque questa fase conclusiva, senza equivalere al via libera definitivo al piano.

Verona, ai Giardini Raggio di Sole progetto da oltre 400mila euro per lavoro inclusivo e ospitalità

Il passaggio delle mura al Comune sblocca l’iter per gli edifici del parco. La proposta di concessione onerosa trentennale alla cooperativa L’Officina dell’AIAS arriverà in Consiglio: previsti ristorazione con inserimenti lavorativi e accoglienza abitativa temporanea.

Un investimento privato di oltre 400mila euro per recuperare gli edifici dei Giardini Raggio di Sole e avviare attività di lavoro inclusivo e accoglienza temporanea. È il progetto illustrato dal Comune di Verona dopo che l’acquisizione della Cinta Magistrale dal Demanio ha consentito di riprendere l’iter amministrativo sulla proprietà degli immobili.

Il passaggio successivo sarà in Consiglio comunale. La vicesindaca e assessora al Patrimonio Barbara Bissoli annuncia l’arrivo della delibera per una concessione trentennale onerosa alla cooperativa sociale L’Officina dell’AIAS. La proposta riguarda gli edifici un tempo destinati a bar-pizzeria, ludoteca e casa del custode, nell’area verde di circonvallazione Raggio di Sole.

La concessione viene quindi presentata come un atto ancora da sottoporre al Consiglio. Il trasferimento delle mura al Comune rimuove il nodo patrimoniale che aveva rallentato il percorso e permette di procedere verso il recupero degli edifici, senza coincidere con l’avvenuto completamento dei lavori.

Giardini Raggio di Sole: ristorazione e inserimenti lavorativi

Secondo la proposta descritta dall’amministrazione, la cooperativa provvederà alla riqualificazione degli immobili con risorse private. Il progetto riprende il modello del Mangiabottoni di via Dalla Bona: un’attività ristorativa nella quale inserire al lavoro persone con disabilità o con precedenti situazioni di fragilità. È prevista anche un’accoglienza abitativa temporanea.

L’obiettivo dichiarato è affiancare al recupero materiale degli edifici opportunità di integrazione sociale. Bissoli lega la gestione del patrimonio pubblico alla produzione di valore per il quartiere e per le persone coinvolte nei percorsi di lavoro e di vita.

L’assessora alle Politiche sociali, abitative e al Terzo settore Luisa Ceni riferisce che il progetto è pronto da anni ed è già finanziato. L’amministrazione punta ad avviare i lavori al più presto, dopo il completamento degli adempimenti necessari, per rendere gli spazi pienamente fruibili alla cittadinanza.

I Giardini si trovano a ridosso delle Mura Magistrali e ospitano una polveriera del 1836. Nel tempo il parco si è arricchito di viali pavimentati, fontane potabili, un laghetto e un’area giochi recintata, oltre al punto di ristoro e alla ludoteca. Il recupero degli edifici intende restituire continuità a queste funzioni pubbliche attraverso una gestione con finalità sociali.