giovedì, Settembre 17, 2026
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Mazda, alla scoperta di Hiroshima, dove la resilienza diventa arte

ROMA (ITALPRESS) – Adagiata lungo il fiume Ota, Hiroshima è stata per decenni un centro di industria e cultura. Già nel 1934, Hiroshima era un simbolo di progresso e vitalità: i tram scorrevano lungo le sue strade, le navi giungevano dai porti di tutto il Giappone, templi, università e mercati pieni di vita animavano la città. Un luogo dove tradizione, comunità e visione del futuro si intrecciavano in modo armonioso.

In questo vivace contesto, trovava casa anche la Toyo Cork Kogyo, l’azienda che sarebbe diventata Mazda Motor Corporation. Dopo il 1945, quando Hiroshima fu tragicamente colpita dalla bomba atomica, la sua rinascita non fu il risultato di un singolo sforzo, ma la forza di un’intera comunità decisa a ricostruire insieme il proprio futuro.

Piccole e medie imprese accolsero la sfida, lavorando fianco a fianco per ridare vita alla città. Anche Mazda ebbe un ruolo cruciale: trasformò le proprie strutture in ospedali di emergenza, aiutò a distribuire medicinali e a riunire le famiglie disperse, e a soli quattro mesi dall’accaduto riprese la produzione dei suoi veicoli. Non si trattava solo di ricostruire le infrastrutture, ma di mantenere viva la speranza e guardare avanti con coraggio e fiducia. Quello spirito di resilienza e comunità continua a essere il cuore pulsante di Mazda ancora oggi.

Pur evolvendosi nel tempo, il marchio conserva un legame profondo con Hiroshima, incarnando valori come la centralità della persona, l’attenzione meticolosa ai dettagli e la ricerca dell’autenticità. La sede centrale di Mazda si trova ancora in città, e il suo approccio umanocentrico alla progettazione delle auto riflette un’eredità tangibile: quella di chi ha saputo trasformare l’avversità in scopo e bellezza.

Questa identità si radica profondamente nella cultura giapponese, evidente non solo nel design elegante e dinamico delle vetture, ma anche nella costante ricerca di un equilibrio tra forma, funzione e connessione umana. La stessa perseveranza guida gli ingegneri Mazda, competenti e appassionati, che hanno perfezionato tecnologie come il motore rotativo per la produzione di massa e creato icone come la MX-5. La filosofia del design Kodo infonde anima e dinamismo ad ogni veicolo, mentre gli artigiani Takumi li modellano.

Il tocco finale è dato dalla raffinata tecnica di verniciatura Takuminuri, con dettagli interni ispirati a motivi tradizionali come l’intreccio Musubu (presenti nei modelli Mazda CX-60 e Mazda CX-80) e realizzati con materiali di alta qualità. Queste tecniche rappresentano una filosofia che mette le persone al centro, fondendo artigianato, tecnologia e anima per creare veicoli intuitivi e sicuri da guidare.

Ora, per la prima volta, quella filosofia può essere vissuta in Spagna. Mazda Spagna presenta Crafted in Japan House: A Walk Through Hiroshima, una mostra che porta Hiroshima nel cuore di Madrid. Ispirata agli otto distretti della città, l’esposizione si sviluppa in spazi interni ed esterni, offrendo un viaggio sensoriale attraverso immagini, oggetti ed esperienze immersive. I visitatori potranno esplorare la storia, l’architettura e la cultura di Hiroshima, vivere l’esperienza del forest bathing e assistere alla maestria degli artigiani Takumi. Durante i fine settimana, il programma include laboratori pratici, come l’Ikebana (arte floreale giapponese), il Furoshiki (l’arte dell’impacchettamento e dei nodi), e sessioni di meditazione in movimento nel giardino. Ogni domenica di maggio, sarà inoltre possibile assistere a proiezioni di cinema giapponese con sottotitoli. Inoltre, sarà esposta la gamma di veicoli Mazda, inclusa la Nuova Mazda6e, con offerte esclusive.

La mostra è aperta al pubblico dal 1° al 26 maggio, con ingresso gratuito, presso la Fundaciòn Ortega-Marañòn (C. de Fortuny 53, Chamberì, 28010 Madrid). Un’esperienza immersiva che invita a scoprire Hiroshima attraverso i cinque sensi e a entrare in contatto con l’autentica essenza di Mazda.

foto: ufficio stampa Mazda Italia

(ITALPRESS).

Costalonga riceve a Ca’ Farsetti una delegazione della Corea del Sud

VENEZIA (ITALPRESS) – L’assessore comunale al Commercio e alle Attività produttive, Sebastiano Costalonga, ha ricevuto questa mattina, a Ca’ Farsetti, una delegazione della provincia di Chungcheongnam-do, della Repubblica di Corea. Dopo i saluti ufficiali e lo scambio dei doni, si è tenuto un incontro, a cui hanno preso parte, per il Comune, anche il dirigente della Samrt Control Room e del Centro Maree, Alvise Papa, e il responsabile della Protezione civile, Francesco Vascellari, in cui sono stati trattati vari argomenti: dalla gestione del territorio comunale alla previsione e prevenzione dei rischi, dalle misure di sicurezza poste in atto per i cittadini alla gestione delle emergenze.

“Venezia – ha sottolineato l‘assessore Costalonga – è un territorio unico al mondo, ma anche un laboratorio avanzato di gestione integrata del rischio: grazie al sistema Mose, alla Smart Control Room e al costante coordinamento con la Protezione Civile, siamo in grado di monitorare in tempo reale le condizioni meteo-marine e attivare tempestivamente le misure necessarie per tutelare la città e i suoi abitanti. Incontri come quello di oggi, con la delegazione della Corea del Sud, rappresentano un’importante occasione di confronto e crescita reciproca, per condividere esperienze, rafforzare la cooperazione internazionale e sviluppare strategie comuni di resilienza urbana e innovazione tecnologica applicata alla sicurezza”.

-Foto comune di Venezia-
(ITALPRESS).

Malta, Abela “Pronti ad accogliere la pediatra che ha perso 9 dei suoi 10 figli a Gaza”

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta è pronta ad accogliere la dottoressa Alaa Al-Najjar, pediatra che nel sud di Gaza ha perso nove dei suoi dieci figli e il cui marito è rimasto gravemente ferito mentre lei continuava a curare i pazienti durante il conflitto. Lo ha annunciato il premier maltese Robert Abela.

Malta, ha precisato Abela, è pronta ad accogliere la dottoressa Al-Najjar e la sua famiglia. “Questo gesto non è solo una dichiarazione politica – è un’affermazione di responsabilità morale”, ha detto il primo ministro.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

 

Malta riconoscerà formalmente lo Stato di Palestina, l’annuncio di Abela

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta riconoscerà ufficialmente lo Stato di Palestina il prossimo mese, mettendo fine a un dibattito nazionale che dura da 45 anni. La decisione storica, annunciata dal premier maltese Robert Abela, entrerà in vigore il 20 giugno, in concomitanza con una conferenza delle Nazioni Unite, e segnerà il primo riconoscimento diplomatico formale da parte di Malta, nonostante il sostegno implicito di lunga data e la presenza di un ambasciatore palestinese nel Paese.

“Non possiamo chiudere gli occhi di fronte a questa tragedia umana che peggiora ogni giorno”, ha dichiarato Abela, riferendosi al conflitto a Gaza. Parlando durante un evento politico, il primo ministro ha richiamato l’attenzione sulle preoccupazioni umanitarie e su un obbligo morale di fronte all’escalation della violenza, affermando che oltre 50.000 persone hanno perso la vita nella regione.

L’annuncio arriva in un momento di crescente slancio internazionale per il riconoscimento della Palestina e fa seguito a recenti dichiarazioni del ministro degli Esteri Ian Borg, che ha lasciato intendere un’iniziativa coordinata tra diversi Paesi per adottare una posizione diplomatica comune.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Liguria, presentato il progetto di riqualificazione del valico di Ponte San Ludovico

GENOVA (ITALPRESS) – Si è svolta oggi, presso la sala Consiliare del Palazzo comunale di Ventimiglia, la presentazione del progetto di fattibilità tecnico economica per la realizzazione di una migliore viabilità in corrispondenza del confine di Stato (Italia- Francia) da parte di Anas (Gruppo FS Italiane) lungo la strada statale 1 “dei Balzi Rossi”, nel comune di Ventimiglia (Imperia).

All’evento sono intervenuti, tra gli altri, il Viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi, il Vicepresidente della Regione Liguria Alessandro Piana, l’assessore regionale all’urbanistica Marco Scajola, il Sindaco del comune di Ventimiglia Flavio Di Muro, l’Amministratore Delegato di Anas Claudio Andrea Gemme e il Responsabile della Struttura Territoriale Anas Liguria Barbara Di Franco.

Grazie alla presenza del sito archeologico dei Balzi Rossi, il luogo riveste particolare importanza dal punto di vista istituzionale e turistico. In accordo con le amministrazioni locali interessate, Anas ha elaborato un progetto di riqualificazione della sede stradale che, con i progetti previsti dal Comune di Ventimiglia e dalla Regione Liguria, che si occuperanno della riqualificazione dell’area di parcheggio e dei collegamenti ciclabili, incrementeranno i livelli di sicurezza. Con il proposito di preservare simboli caratteristici del luogo, è stato contattato l’artista Michelangelo Pistoletto che ha proposto l’installazione di una opera d’arte in metallo raffigurante il “Terzo Paradiso”.

Si prevede quindi il completo ridisegno della sede stradale con la realizzazione di una doppia rotatoria, così da ridurre la velocità di percorrenza e migliorare la sicurezza della mobilità.

-Foto ufficio stampa Anas-
(ITALPRESS).

Sequestrati 2 chili di hashish in provincia Catanzaro, 3 arresti

CATANZARO (ITALPRESS) – I Carabinieri hanno arrestato per detenzione e spaccio di droga tre giovani residenti in provincia di Catanzaro. I militari hanno rinvenuto nella disponibilità degli indagati 2 chili di hashish, suddivisi in dosi, occultati in uno zaino, che sono stati sottoposti a sequestro. Il gip ha convalidato l’arresto, disponendo per due degli indagati la misura dei domiciliari.

– Foto Ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS)

Elezioni in Venezuela, vince la coalizione di Maduro con l’82% dei voti

CARACAS (VENEZUELA) (ITALPRESS) – Il Gran polo patriotico (Gpp), coalizione che sostiene il governo di Nicolas Maduro in Venezuela, ha ottenuto oltre l’82% delle preferenze. Lo rende noto il Consiglio nazionale elettorale (Cne) del Paese, precisando che, a spoglio completato del 93% delle schede, la percentuale era dell’82,68%. Segue Alleanza democratica (An) con il 6,25% delle preferenze.

Quest’ultima coalizione raccoglie quelle forze d’opposizione che hanno deciso di non boicottare il voto. L’affluenza è stata bassa, pari al 42% degli aventi diritto. Maduro ha commentato i risultati elettorali parlando di una vittoria capace di garantire “pace e stabilità” al Paese. Le opposizioni che non hanno partecipato al voto parlano invece di “fallimento elettorale”, sottolineando la forte astensione da parte dei cittadini.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Con le COT l’Asp di Ragusa scommette sulla sanità di prossimità

RAGUSA (ITALPRESS) – Un presidio di prossimità, ma anche uno snodo nevralgico dei percorsi di cura: nel territorio dell’ASP di Ragusa le Centrali Operative Territoriali (COT) “sono il segno tangibile di una sanità che cambia, mettendo davvero al centro la persona”. Attive per i Distretti socio-sanitari di Vittoria, Ragusa e Modica, le COT, si legge in una nota dell’Azienda sanitaria, “rappresentano il motore di un sistema più vicino, integrato e capace di rispondere con prontezza ai bisogni della comunità”.
A Ragusa questo modello ha preso forma con anticipo: la sperimentazione è iniziata nel maggio 2022 e si è tradotta in piena operatività entro novembre 2024. “Un risultato frutto non solo di una strategia ben disegnata, ma soprattutto del lavoro quotidiano degli operatori: medici, infermieri, assistenti sociali, amministrativi, che con competenze diverse ma complementari rendono concreta l’integrazione tra ospedale e territorio – continua la nota – . Sono loro a far vivere le COT, a monitorare i pazienti fragili, ad attivare tempestivamente i servizi domiciliari o residenziali, a garantire che nessun passaggio tra i livelli di cura sia lasciato al caso. Grazie a una rete coordinata e a strumenti digitali che facilitano comunicazione e tracciabilità, ogni intervento è più rapido, preciso e vicino ai bisogni reali”.
Le COT, previste dal DM 77/2022 e finanziate dal PNRR, nascono per superare la frammentazione dell’assistenza, costruendo un punto unico di raccordo tra ospedale, territorio e servizi sociali. A Ragusa questo si è tradotto in un lavoro integrato di èquipe, che facilita i passaggi più delicati – come la dimissione ospedaliera o l’avvio dell’ADI – e accompagna il paziente lungo tutto il percorso di cura.
Il lavoro delle centrali è supportato da strumenti digitali come eCareSuite e le app “CuraCuore” e “MammArrivo”, che permettono il monitoraggio a distanza e la gestione informatizzata delle richieste. Il risultato è una fotografia aggiornata, in tempo reale, dei bisogni della popolazione.
Un altro tratto distintivo del modello ragusano è la collaborazione strutturata con i Comuni.
“Grazie a un Accordo di Programma e alla condivisione della Cartella Socio Sanitaria informatizzata, è possibile costruire percorsi integrati per persone fragili, disabili e non autosufficienti – si legge -. Il cittadino non è più costretto a districarsi tra sportelli e competenze: trova un’assistenza fluida e coordinata. In questo contesto, la telemedicina non è solo un supporto, ma una modalità operativa che consente controlli a distanza, soprattutto per chi vive in aree interne o ha difficoltà negli spostamenti. Si riducono così gli accessi impropri agli ospedali e si garantisce continuità anche a domicilio”.
Le COT sono anche strumenti di governo clinico-assistenziale: raccolgono e analizzano dati, orientano le scelte organizzative, ottimizzano le risorse e migliorano il coordinamento tra i professionisti. “L’esperienza dell’ASP di Ragusa dimostra che innovare nella sanità pubblica è possibile – conclude la nota -. Le Centrali Operative Territoriali non sono solo una risposta normativa: sono la prova concreta che si può costruire un’assistenza più moderna, più vicina, più giusta. Un modello che già funziona. E lo fa ogni giorno, accanto alle persone”.

– foto ufficio stampa Asp di Ragusa –
(ITALPRESS).

Con le COT l’Asp di Ragusa scommette sulla sanità di prossimità

RAGUSA (ITALPRESS) – Un presidio di prossimità, ma anche uno snodo nevralgico dei percorsi di cura: nel territorio dell’ASP di Ragusa le Centrali Operative Territoriali (COT) “sono il segno tangibile di una sanità che cambia, mettendo davvero al centro la persona”. Attive per i Distretti socio-sanitari di Vittoria, Ragusa e Modica, le COT, si legge in una nota dell’Azienda sanitaria, “rappresentano il motore di un sistema più vicino, integrato e capace di rispondere con prontezza ai bisogni della comunità”.
A Ragusa questo modello ha preso forma con anticipo: la sperimentazione è iniziata nel maggio 2022 e si è tradotta in piena operatività entro novembre 2024. “Un risultato frutto non solo di una strategia ben disegnata, ma soprattutto del lavoro quotidiano degli operatori: medici, infermieri, assistenti sociali, amministrativi, che con competenze diverse ma complementari rendono concreta l’integrazione tra ospedale e territorio – continua la nota – . Sono loro a far vivere le COT, a monitorare i pazienti fragili, ad attivare tempestivamente i servizi domiciliari o residenziali, a garantire che nessun passaggio tra i livelli di cura sia lasciato al caso. Grazie a una rete coordinata e a strumenti digitali che facilitano comunicazione e tracciabilità, ogni intervento è più rapido, preciso e vicino ai bisogni reali”.
Le COT, previste dal DM 77/2022 e finanziate dal PNRR, nascono per superare la frammentazione dell’assistenza, costruendo un punto unico di raccordo tra ospedale, territorio e servizi sociali. A Ragusa questo si è tradotto in un lavoro integrato di èquipe, che facilita i passaggi più delicati – come la dimissione ospedaliera o l’avvio dell’ADI – e accompagna il paziente lungo tutto il percorso di cura.
Il lavoro delle centrali è supportato da strumenti digitali come eCareSuite e le app “CuraCuore” e “MammArrivo”, che permettono il monitoraggio a distanza e la gestione informatizzata delle richieste. Il risultato è una fotografia aggiornata, in tempo reale, dei bisogni della popolazione.
Un altro tratto distintivo del modello ragusano è la collaborazione strutturata con i Comuni.
“Grazie a un Accordo di Programma e alla condivisione della Cartella Socio Sanitaria informatizzata, è possibile costruire percorsi integrati per persone fragili, disabili e non autosufficienti – si legge -. Il cittadino non è più costretto a districarsi tra sportelli e competenze: trova un’assistenza fluida e coordinata. In questo contesto, la telemedicina non è solo un supporto, ma una modalità operativa che consente controlli a distanza, soprattutto per chi vive in aree interne o ha difficoltà negli spostamenti. Si riducono così gli accessi impropri agli ospedali e si garantisce continuità anche a domicilio”.
Le COT sono anche strumenti di governo clinico-assistenziale: raccolgono e analizzano dati, orientano le scelte organizzative, ottimizzano le risorse e migliorano il coordinamento tra i professionisti. “L’esperienza dell’ASP di Ragusa dimostra che innovare nella sanità pubblica è possibile – conclude la nota -. Le Centrali Operative Territoriali non sono solo una risposta normativa: sono la prova concreta che si può costruire un’assistenza più moderna, più vicina, più giusta. Un modello che già funziona. E lo fa ogni giorno, accanto alle persone”.

– foto ufficio stampa Asp di Ragusa –
(ITALPRESS).

Referendum, nel nuovo spot Cgil un “passaparola” per la partecipazione

ROMA (ITALPRESS) – Da un’idea di Paolo Genovese, con la regia di Rolando Ravello, per dire no all’astensionismo e ribadire l’importanza del voto. È il nuovo spot lanciato oggi dalla Cgil in vista del referendum dell’8 e 9 giugno che vede protagoniste persone comuni: donne e uomini di età, cultura e opinioni diverse. Una scelta narrativa per sottolineare che – al di là delle differenze – il voto resta lo strumento democratico fondamentale per esprimere il proprio pensiero. Anche quando prevalgono sfiducia, delusione o perplessità.

sat/gsl