giovedì, Settembre 17, 2026
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Regioni, Zaia “Autonomia e federalismo per combattere disuguaglianze”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Che a qualcuno a Roma venga all’orticaria quando ci vede questo poco ma sicuro, ma debbo dire che il governo è motivato, che è uno dei pilastri del programma di governo l’autonomia assieme ad altri ad altre grandi riforme che si vogliono fare e penso che si debba andare nella direzione di iniziare questo percorso che è previsto dalla Costituzione e oggi abbiamo il capo dello Stato. Ricordo che un illustre siciliano Don Sturzo, nel 49, un anno dopo l’approvazione della Costituzione, diceva: ‘Sono unitario ma federalista impenitente’. Ed è esattamente il mantra che dobbiamo portare avanti. Siamo unitari ma federalisti impenitenti. Questo è un paese nel quale noi non possiamo omologarci al fatto che i bimbi in base dove nascono avranno un futuro diverso, che ci sia qualcuno ancora costretto a farsi le valigie per andare a curarsi fuori regione”. Così Il presidente del Veneto Luca Zaia a margine della seconda giornata della quarta edizione del Festival delle Regioni, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

f29/tvi/mca1

Veneto, Zaia “Al Governo chiederò un’accelerazione sull’autonomia”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Tutti i riflettori nazionali sono puntati sul Veneto e fra l’altro ringrazio i miei colleghi che hanno accettato questa candidatura. Tre giorni nei quali appunto avremo il Presidente della Repubblica, la Presidente del Consiglio e tutti i governatori d’Italia e praticamente tutto il governo. Si parlerà di temi importanti che riguardano i cittadini. Ovviamente io porto tra i temi quello dell’autonomia che è un tema cruciale per questa regione, ma anche per tutte le regioni italiane chiederà un’accelerazione perché insomma sembra tutto un po’ in stallo per certi versi. Ieri anche il professor Bertolis ha detto è una riforma ostaggio di burocrati e ministri”. Così Il presidente del Veneto Luca Zaia a margine della prima giornata della quarta edizione del Festival delle Regioni, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Beh, che che a qualcuno a Roma venga all’orticaria quando ci vede questo poco ma sicuro, ma debbo dire che il governo è motivato, che è uno dei pilastri del programma di governo l’autonomia assieme ad altri ad altre grandi riforme che si vogliono fare e penso che si debba andare nella direzione di iniziare questo percorso che è previsto dalla Costituzione e oggi abbiamo il capo dello Stato. Ricordo che un illustre siciliano Don Sturzo, nel 49, un anno dopo l’approvazione della Costituzione, diceva: ‘Sono unitario ma federalista impenitente’. Ed è esattamente il mantra che dobbiamo portare avanti. Siamo unitari ma federalisti impenitenti. Questo è un paese nel quale noi non possiamo omologarci al fatto che i bimbi in base dove nascono avranno un futuro diverso, che ci sia qualcuno ancora costretto a farsi le valigie per andare a curarsi fuori regione”.

“Le diseguaglianze vanno combattute con l’autonomia, col federalismo. Oggi in consiglio dei ministri deve arrivare anche la legge delega proprio per le 14 materie. Pronte anche la bozza e per la protezione civile. Ma guardi, questo non glielo so dire, non conosco le tempistiche del del Consiglio dei Ministri. Posso dire che c’è una bozza sulla quale stiamo discutendo, abbiamo abbiamo chiesto ancora di avere tempo per approfondire. Certo che si parte con la prima materia e poi questo percorso sarà una grande galoppata verso la riforma di un paese che non può continuare a gestire questo modello con, diciamo, una modalità centralista che non ha prodotto solo diseguaglianze e un debito pubblico di 3000 miliardi” ha aggiunto il governatore veneto che sul terzo mandato, ha detto: “Io non faccio il sindacalista per il terzo mandato, cioè non qui in Veneto si va a votare in autunno 2025. Debbo dire però che prendo atto che il blocco dei mandati c’erano solo le due cariche elettive che sono elette direttamente dal popolo. Alcuni sindaci, non tutti i sindaci e alcuni governatori, non tutti i governatori. E allora è accettabile qualsiasi posizione politica, ma è inaccettabile la giustificazione la quale che qualcuno produce di dire che bisogna bloccare i mandati di governatori e sindaci per si creano centri di potere. Guardate, i ministri non hanno blocco di mandati, presidente del consiglio non hanno blocco di mandati, presidente della Repubblica non blocco di mandati, i deputati non c’hanno blocco, i senatori non hanno blocco, gli assessori regionali non hanno blocco, i consiglieri regionali non hanno blocco e potrei continuare all’infinito. Quindi dite tutto quello che volete, ma non dite che siamo centri di potere”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Il tasso di inflazione su base annua di Malta supera quello di UE e paesi Eurozona

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il tasso d’inflazione su base annua di Malta ha nuovamente superato quello dell’Unione europea e dell’area euro, salendo al 2,6% nel mese di aprile, secondo gli ultimi dati pubblicati da Eurostat e dall’Ufficio Nazionale di Statistica (Nso).

L’aumento rappresenta un incremento di 0,5 punti percentuali rispetto a marzo, quando l’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (Iapc) di Malta si attestava al 2,1%. L’Iapc è la misura standard utilizzata in tutta l’Ue per garantire coerenza e comparabilità nei dati sull’inflazione.

Il Nso ha attribuito l’aumento dell’inflazione a Malta principalmente a un marcato incremento dell’indice dei trasporti, che ha contribuito per +0,68 punti percentuali alla cifra complessiva, dovuto in gran parte all’aumento dei prezzi dei servizi di trasporto aereo.

Un contributo simile è giunto dall’indice dei prezzi degli alimenti e delle bevande analcoliche (+0,68), con forti aumenti nei prezzi delle bevande. Il terzo fattore trainante dell’inflazione è stato l’indice dei ristoranti e degli alberghi, che ha aggiunto +0,53 punti, principalmente a causa dell’aumento dei prezzi dei servizi di ristorazione.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Todde “Accesso alle risorse fondamentale per la nostra autonomia”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Io rappresento una Regione a statuto autonomo e per me è essenziale. Oltretutto essendo un’isola, lo è ancora di più. Quindi quello che è importante per la nostra autonomia è aver accesso alle risorse, alle infrastrutture che ci mettano allo stesso livello degli altri, che ci permettano di competere come le altre regioni, di sviluppare la nostra economia come le altre regioni”.

Così la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, commentando le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a margine del Festival delle Regioni di Venezia.

“Da una parte noi non vogliamo in alcun modo che le risorse vengano distribuite in maniera iniqua, perché chiaramente noi scontiamo un gap infrastrutturale importante a causa di investimenti che non sono stati fatti negli anni passati. Io sono di Nuoro ed è l’unico capoluogo di provincia che non ha il treno – ha ricordato ToddeAbbiamo quindi la necessità di investimenti, per questo noi combatteremo. Siamo un popolo e questo deve essere rappresentato rispetto alla nostra istruzione e ai beni culturali. La legge sull’autonomia differenziata premiava le regioni più ricche, scontando noi un gap dal passato non ci saremo trovati nelle condizioni di poter mai raggiungere le regioni più avanti. Vogliamo orgogliosamente essere competitivi”.

Poi un passaggio sull’Einstein Telescope in Sardegna. “Sono qua anche per promuovere un grandissimo progetto trasformativo che è l’Einstein Telescope, che l’Italia vuole portare a casa. Un progetto che trasformerebbe la Sardegna, con 1.500 scienziati che si stanzierebbero in maniera fissa nella nostra isola. Un’opportunità che assolutamente non voglio perdere e che insieme con la ministra Bernini vogliamo portare a casa”.

– Foto Ufficio stampa Regione Sardegna –

(ITALPRESS)

Telefonata Putin-Trump “Pronti a collaborare”. Il presidente Usa: “Russia e Ucraina avvieranno i negoziati”

MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – La Russia è pronta a collaborare con l’Ucraina su un memorandum per un futuro trattato di pace, che potrebbe includere questioni relative ad un cessate il fuoco e principi per la risoluzione del conflitto. Lo ha dichiarato ai giornalisti il presidente russo Vladimir Putin dopo una conversazione telefonica con il presidente americano Donald Trump, secondo quanto riporta l’agenzia Tass.

“La Russia proporrà ed è pronta a collaborare con la parte ucraina su un memorandum riguardante un possibile futuro trattato di pace, definendo diverse posizioni. Come, ad esempio, i principi di risoluzione, la tempistica di un possibile accordo di pace e così via, incluso un possibile cessate il fuoco per un certo periodo qualora vengano raggiunti gli accordi pertinenti”, ha affermato Putin.

TRUMP “RUSSIA E UCRAINA AVVIERANNO I NEGOZIATI”

“Ho appena concluso la mia chiamata di due ore con il Presidente russo Vladimir Putin. Credo sia andata molto bene. Russia e Ucraina avvieranno immediatamente i negoziati per un cessate il fuoco e, soprattutto, per la fine della guerra. Le condizioni per questo saranno negoziate tra le due parti, come è possibile, perché conoscono dettagli di una trattativa di cui nessun altro sarebbe a conoscenza. Il tono e lo spirito della conversazione sono stati eccellenti”. Così il presidente americano Donald Trump ha commentato la telefonata con il suo omologo russo tramite un post sul suo social Truth.

“Se non lo fossero stati, lo direi ora, piuttosto che dopo – prosegue Trump -. La Russia vuole fare commercio su larga scala con gli Stati Uniti quando questo catastrofico “bagno di sangue” sarà finito, e sono d’accordo. C’è un’enorme opportunità per la Russia di creare enormi quantità di posti di lavoro e ricchezza. Il suo potenziale è illimitato. Allo stesso modo, l’Ucraina può essere un grande beneficiario in termini di scambi commerciali, nel processo di ricostruzione del suo Paese. I negoziati tra Russia e Ucraina inizieranno immediatamente. Ne ho informato il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, il Presidente francese Emmanuel Macron, il Primo Ministro italiano Giorgia Meloni, il Cancelliere tedesco Friedrich Merz e il Presidente finlandese Alexander Stubb, durante una chiamata con me, subito dopo quella con il Presidente Putin”.

ZELENSKY “HO DETTO A TRUMP NO DECISIONI SENZA NOI”

“Ho parlato due volte con Trump oggi: nella one-to-one che ha preceduto la sua conversazione con il capo della Russia, gli ho chiesto di non prendere decisioni sull’Ucraina senza di noi. Si tratta di questioni di principio per noi e molto importanti”. Così il presidente dell‘Ucraina Volodymyr Zelensky nel corso di una conferenza stampa. “Successivamente ho sentito Trump e i leader europei: è un momento decisivo, il mondo può ora vedere se i suoi leader sono davvero in grado di garantire un cessate il fuoco e raggiungere una pace reale e duratura – ha aggiunto -. Ho ribadito al Presidente Trump che l’Ucraina è pronta per un cessate il fuoco completo e incondizionato. È importante non indebolire questa proposta. Se i russi non sono pronti a fermare le uccisioni, devono essere imposte sanzioni più severe. La pressione sulla Russia la spingerà verso una vera pace: questo è ovvio a tutti in tutto il mondo”.

“Ho anche ribadito che l’Ucraina è pronta a negoziare direttamente con la Russia in qualsiasi modalità che porti risultati – ha evidenziato Zelensky -. Turchia, Vaticano, Svizzera: stiamo valutando tutte le sedi possibili. Non è necessario convincere l’Ucraina, e i nostri rappresentanti sono pronti a prendere decisioni concrete durante i negoziati. Ciò che serve è una disponibilità analoga da parte della Russia a impegnarsi in colloqui significativi”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Putin dopo la telefonata con Trump “Pronti a collaborare con l’Ucraina per un futuro trattato di pace”

MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – La Russia è pronta a collaborare con l’Ucraina su un memorandum per un futuro trattato di pace, che potrebbe includere questioni relative ad un cessate il fuoco e principi per la risoluzione del conflitto. Lo ha dichiarato ai giornalisti il presidente russo Vladimir Putin dopo una conversazione telefonica con il presidente americano Donald Trump, secondo quanto riporta l’agenzia Tass.

“La Russia proporrà ed è pronta a collaborare con la parte ucraina su un memorandum riguardante un possibile futuro trattato di pace, definendo diverse posizioni. Come, ad esempio, i principi di risoluzione, la tempistica di un possibile accordo di pace e così via, incluso un possibile cessate il fuoco per un certo periodo qualora vengano raggiunti gli accordi pertinenti”, ha affermato Putin.

TELEFONATA TRUMP-ZELENSKY

Il capo dello Stato ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Lo ha riferito il canale televisivo del Parlamento di Kiev “Rada”. I dettagli della conversazione non sono stati resi noti. Zelensky e Trump hanno concordato di tenere un altro colloquio telefonico dopo quello del capo della Casa Bianca con il presidente russo Vladimir Putin.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito di essere pronto a un incontro ai massimi livelli con la leadership russa. “L’Ucraina insiste sulla necessità di un cessate il fuoco completo e incondizionato per salvare vite umane e fornire la base necessaria per la diplomazia. Tale cessate il fuoco dovrebbe avere una durata sufficiente e prevedere la possibilità di proroga. La nostra offerta, concordata con i partner, è di 30 giorni”, ha scritto Zelensky su Telegram. “Siamo pronti per questo. Siamo anche pronti a incontrarci a livello dirigenziale per affrontare questioni chiave. L’Ucraina non ha paura dei negoziati diretti con la Russia, ed è importante che la leadership russa non prolunghi la guerra”, ha precisato il presidente ucraino

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Intimidazioni ai vertici del Foggia Calcio, 4 arresti e 52 Daspo

BARI (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato hanno dato esecuzione ad una misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria adottata dal Tribunale di Bari, Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti della società sportiva Calcio Foggia 1920, su proposta congiunta del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, del Procuratore Distrettuale di Bari e del Questore di Foggia. Contestualmente, è stata data esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Bari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia barese (cui è stato applicato anche un sostituto della Procura di Foggia), nei riguardi di quattro persone ritenute gravemente indiziate del delitto di tentata estorsione ai danni del presidente del Calcio Foggia 1920. Infine, sono stati notificati cinquantadue provvedimenti di DASPO “fuori contesto”, emessi dal Questore di Foggia nei confronti di altrettanti indagati, residenti nella provincia di Foggia gravati da precedenti condanne per delitti di criminalità organizzata e in materia di stupefacenti. Al centro delle indagini sono finiti gruppi ultras, “diretta espressione della criminalità organizzata foggiana” che, secondo quanto accertato dagli investigatori, avrebbero pianificato e realizzato una lunga campagna di intimidazione e di azioni violente diretta a costringere il titolare della società sportiva Foggia Calcio 1920 a dimettersi e a cedere il controllo della società. vbo/mca1
(Fonte video: Polizia di Stato)

“Il sacro oltre la fede”, svelati i segreti del Volume d’Arte Menarini su Cimabue

FIRENZE (ITALPRESS) – Un eccelso precursore del Rinascimento, autore di opere che spianarono la strada ad una rappresentazione del sacro molto più realistica e umana che in passato. È Cimabue il grande maestro raccontato quest’anno dal Volume d’Arte Menarini, presentato ad Arezzo.

Nella seconda metà del Duecento il talento di questo sommo interprete della pittura ha segnato il suo tempo e i secoli a venire, portando innovazioni che spiccano anche nel celebre Crocifisso della Chiesa di San Domenico di Arezzo. E proprio al cospetto di questo capolavoro l’autrice Miriam Fileti Mazza, storica dell’arte e per quarant’anni docente alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ha presentato al pubblico l’ultima monografia della collana d’arte del Gruppo Menarini. La presentazione del Volume, edito da Pacini Editore, ha visto anche la partecipazione della storica dell’arte Liletta Fornasari, che ha fatto riscoprire ai presenti la storia e le bellezze della maestosa basilica gotica.

“Nell’essenzialità di un’armonia silenziosa, Cimabue è stato capace di emozionare e condurre verso un sentimento di riflessione per la religiosità, al di sopra di ogni fede o dogma – dichiara Miriam Fileti Mazza – Il Volume d’Arte Menarini su questo grande maestro ripercorre il racconto visivo di colui il quale, uscendo dalla primitiva pittura bizantina, aprì la strada alla nuova arte che avrebbe condotto poi al Rinascimento. La sua pittura lontana nel tempo si riappropria della percezione, donando ancora mistero, naturalezza e il fascino antico delle origini”.

Da Botticelli a Caravaggio, da Leonardo da Vinci a Raffaello: come ogni anno, dal 1956, Menarini rinnova così l’appuntamento con la cultura per far conoscere, attraverso i suoi Volumi d’Arte, gli straordinari capolavori italiani. “Portare avanti la tradizione dei Volumi d’Arte Menarini significa coltivare la bellezza come parte della vita quotidiana – commentano Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, azionisti e membri del Board di Menarini – Da più di mezzo secolo queste monografie, che si contraddistinguono per il loro linguaggio semplice, avvicinano all’arte anche chi non pensava di potersene innamorare”.

Nel corso degli anni la vocazione artistica del Gruppo si è evoluta con il progetto multimediale Menarini Pills of Art, brevi video pillole in cui esperti del settore raccontano aneddoti e curiosità delle opere protagoniste dei Volumi d’Arte Menarini. Questi contenuti sono disponibili sul canale YouTube di Menarini in otto lingue.

– foto ufficio stampa Menarini –

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Dal “terrunciello” all’Oscar, Diego Abatantuono compie 70 anni

MILANO (ITALPRESS) – Invecchiare non gli piace, lo ha dichiarato recentemente in un’intervista, anche se gli anni che passano gli hanno regalato la gioia di diventare nonno. Ma il 70° compleanno di un artista del suo calibro difficilmente passa inosservato e allora tanto vale utilizzarlo per tracciare un primo, provvisorio, bilancio di una carriera lunga e fortunata. Quella di Diego Abatantuono, è di lui che parliamo, che il 20 maggio compie 70 anni (è nato nel 1955).

Milanese, figlio di un calzolaio e di una costumista ma, soprattutto, nipote dei proprietari del Derby Club, Diego cresce a pane e cabaret: prima assiste alle prove poi, adolescente, inizia a lavorarvi come tecnico delle luci. Arruolato dai Gatti di Vicolo Miracoli per le loro serate, lancia il personaggio dell’immigrato meridionale a Milano che propone poi nel “Gruppo Repellente” formato con Massimo Boldi, Giorgio Faletti ed Enzo Jannacci, solo per citarne alcuni. Grazie ai Gatti di Vicolo Miracoli si affaccia per la prima volta anche al cinema: una serie di partecipazioni fino al debutto in un ruolo da protagonista ne “Il tango della gelosia” di Steno, accanto a Monica Vitti. È il successo del “terrunciello” tifoso sfegatato del Milan che arriva nelle sale anche con “I fichissimi” ed “Eccezziunaleà veramente”, firmati dal figlio di Steno, Carlo Vanzina, che lo vuole in “Viuuulentemente mia”, “Il ras del quartiere” ed “Eccezzziunale veramente – Capitolo secondo me”.

Abatantuono, però, è molto più che un attore comico ed è Pupi Avati a intuirne le potenzialità, chiamandolo per numerosi film: “Regalo di Natale”, “La rivincita di Natale”, “Il testimone dello sposo”, “La cena per farli conoscere” e “Gli amici del bar Margherita”. Consapevole del proprio potenziale, l’attore fonda una casa di produzione, la Colorado Film, che sforna successi firmati da Gabriele Salvatores come “Marrakech Express”, “Mediterraneo” (Oscar al Miglior film straniero), “Puerto Escondido”, “Nirvana” e “Io non ho paura”.

Negli anni che seguono, i successi non si contano, spaziando dalla comicità di “Indovina chi viene a Natale?” a ruoli drammatici come quelli ricoperti in “Concorrenza sleale”. Accanto al cinema, che gli ha regalato tre Nastri d’argento come attore protagonista e non protagonista e il David di Donatello alla carriera, c’è posto anche per la televisione: con programmi, come “Colorado Cafè”, “Eccezionale veramente” e “Che tempo che fa”, e con la fiction “Il giudice Mastrangelo”.

– foto IPA Agency –

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Ghribi “Il mondo ha capito che avrà un Papa straordinario”

ROMA (ITALPRESS/MNA) – “L’intronizzazione di Papa Leone XIV è stata una giornata di quelle che restano nel cuore. Ogni Papa è unico e irripetibile e così, ne sono certo, sarà per Leone XIV. In questi primi giorni ha già manifestato umiltà, forza, cultura ed entusiasmo”. Lo ha detto Kamel Ghribi, Presidente di GKSD Investment Holding e vice Presidente di Gruppo San Donato, in occasione della intronizzazione di Papa Leone XIV.

“Oggi – aggiunge – ho incontrato tanti amici da tutto il mondo; alcuni li avevo già visti ai funerali del compianto Papa Francesco e avevamo parlato con la tristezza nel cuore per la scomparsa di un grande uomo. Ieri a San Pietro c’era la gioia e il sorriso perchè il mondo ha già capito che la Chiesa di Roma avrà un Papa davvero straordinario. Le sue parole sono energia viva per chi è in cammino spirituale e ha descritto bene l’inquietudine nella ricerca di Dio. Questo vale anche per chi appartiene a fedi diverse. Leone XIV è stato umile e ha detto: “Sono stato scelto senza alcun merito e, con timore e tremore, vengo a voi, come un fratello che vuole farsi servo della vostra fede e della vostra gioia”. Il Santo Padre è stato concreto e visionario e ha indicato la strada: “Costruire un mondo nuovo dove regni la pace”.

Sua Santità ha concluso con un messaggio universale nel quale anch’io mi riconosco: “Camminiamo incontro a Dio e amiamoci a vicenda tra di noi”. E come dicono i cattolici: W il Papa!”.

– foto ufficio stampa GKSD –

(ITALPRESS).