giovedì, Settembre 17, 2026
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Ghribi “Il mondo ha capito che avrà un Papa straordinario”

ROMA (ITALPRESS) – “L’intronizzazione di Papa Leone XIV è stata una giornata di quelle che restano nel cuore. Ogni Papa è unico e irripetibile e così, ne sono certo, sarà per Leone XIV. In questi primi giorni ha già manifestato umiltà, forza, cultura ed entusiasmo”. Lo ha detto Kamel Ghribi, Presidente di GKSD Investment Holding e vice Presidente di Gruppo San Donato, in occasione della intronizzazione di Papa Leone XIV.
“Oggi – aggiunge – ho incontrato tanti amici da tutto il mondo; alcuni li avevo già visti ai funerali del compianto Papa Francesco e avevamo parlato con la tristezza nel cuore per la scomparsa di un grande uomo. Ieri a San Pietro c’era la gioia e il sorriso perchè il mondo ha già capito che la Chiesa di Roma avrà un Papa davvero straordinario.
Le sue parole sono energia viva per chi è in cammino spirituale e ha descritto bene l’inquietudine nella ricerca di Dio. Questo vale anche per chi appartiene a fedi diverse. Leone XIV è stato umile e ha detto: “Sono stato scelto senza alcun merito e, con timore e tremore, vengo a voi, come un fratello che vuole farsi servo della vostra fede e della vostra gioia”. Il Santo Padre è stato concreto e visionario e ha indicato la strada: “Costruire un mondo nuovo dove regni la pace”.
Sua Santità ha concluso con un messaggio universale nel quale anch’io mi riconosco: “Camminiamo incontro a Dio e amiamoci a vicenda tra di noi”. E come dicono i cattolici: W il Papa!”.
– foto ufficio stampa GKSD –
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Intimidazioni e minacce degli ultras ai vertici del Foggia, 4 arresti e 52 Daspo

BARI (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato hanno dato esecuzione ad una misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria adottata dal Tribunale di Bari, Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti della società sportiva Calcio Foggia 1920, su proposta congiunta del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, del Procuratore Distrettuale di Bari e del Questore di Foggia. Contestualmente, è stata data esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Bari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia barese (cui è stato applicato anche un sostituto della Procura di Foggia), nei riguardi di quattro persone ritenute gravemente indiziate del delitto di tentata estorsione ai danni del presidente del Calcio Foggia 1920.

Infine, sono stati notificati cinquantadue provvedimenti di DASPO “fuori contesto”, emessi dal Questore di Foggia nei confronti di altrettanti indagati, residenti nella provincia di Foggia gravati da precedenti condanne per delitti di criminalità organizzata e in materia di stupefacenti.

Al centro delle indagini sono finiti gruppi ultras, “diretta espressione della criminalità organizzata foggiana” che, secondo quanto accertato dagli investigatori, avrebbero pianificato e realizzato una lunga campagna di intimidazione e di azioni violente diretta a costringere il titolare della società sportiva Foggia Calcio 1920 a dimettersi e a cedere il controllo della società, in conseguenza del suo rifiuto di affidare di fatto a quei gruppi i servizi di gestione del sistema delle sponsorizzazioni e degli accrediti per l’ingresso allo stadio, oltre che il controllo di assunzioni e rapporti professionali all’interno della società sportiva.

Tale campagna estorsiva, in definitiva finalizzata a determinare una cessione forzata della società per un valore di gran lunga inferiore a quello di mercato, si sarebbe realizzata attraverso una sconcertante serie di gravissimi atti intimidatori, commessi ai danni dei giocatori della società, oltre che della governance aziendale e del presidente della società, anche con l’utilizzo di armi e materiale esplosivo e con metodi tipicamente mafiosi, facendo leva sulla notoria influenza criminale della cosiddetta “Società Foggiana”.

Tale strategia criminale risulta sottesa alla serie di atti criminali iniziati il 18 giugno 2023, con l’esplosione di colpi di fucile indirizzati all’auto dell’allora capitano del Calcio Foggia 1920, e culminati con la collocazione di un rudimentale, quanto pericoloso ordigno esplosivo immediatamente vicino l’auto di Emanuele Canonico, allora vice presidente della società Foggia Calcio 1920, parcheggiata all’interno della sede dell’impresa edile “CN Costruzioni Generali” a Modugno. Nel medesimo contesto, venivano sventati due attentati incendiari ai danni delle autovetture in uso ai vertici del Foggia Calcio 1920 (in un caso, era individuato nella flagranza del reato un minorenne quale uno degli esecutori del progetto delittuoso).

Intercettazioni e perquisizioni nel tempo disposte dall’Autorità Giudiziaria hanno consentito, anche attraverso il sequestro di materiale informatico e documenti (fra i quali finanche un foglio manoscritto, rinvenuto in possesso di uno degli indagati, sul quale erano stati cripticamente riportati gli obiettivi criminali delle azioni delittuose), di acquisire importanti elementi indiziari di conferma della fondatezza delle contestazioni formulate a fini cautelari, riconducendosi quelli e altri episodi delittuosi ad un’unica regia, diretta a destabilizzare l’assetto gestionale societario e a condizionare negativamente le stesse attività sportive, imperniata sul ricorso alla forza intimidatrice di una delle “batterie” nelle quali, sottolineano gli investigatori, si articola il sodalizio mafioso della “Società Foggiana”, evidente in atti criminali compiuti sia verso il management societario sia nei confronti dei calciatori.

Su tali presupposti, il Tribunale di Bari ha accolto la proposta, formulata congiuntamente dal Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, dal Procuratore della Repubblica di Bari e dal Questore di Foggia, di adozione di provvedimento di amministrazione giudiziaria della società Calcio Foggia 1920, necessaria per sottrarre le relative attività al pesante condizionamento criminale su di essa esercitato, anche ricorrendo a forme violente tipicamente espressive di metodi e interessi mafiosi.

La misura, spiegano gli inquirenti, ha proprio la funzione di sostenere e tutelare le imprese sottoposte al rischio di condizionamento mafioso, mirando l’intervento giudiziario a liberare l’impresa da vincoli, interessi e presenze espressione della concreta presenza di quei gravi fattori di pericolo di trascinamento nell’orbita di influenza di un’organizzazione criminale, attraverso il ricorso ad un’amministrazione giudiziaria temporanea, destinata a restituire al più presto l’impresa ad una gestione lontana dalle logiche criminali che ne minacciavano l’integrità e la stessa esistenza.

Si tratta del primo caso di applicazione dello strumento del controllo giudiziario previsto dall’articolo 34 del codice antimafia nei riguardi di una società calcistica, in fatto ostacolata nella pianificazione e nella efficace conduzione delle sue progettualità sportive, attraverso intimidazioni e violenze che hanno a lungo pesato su scelte e comportamenti anche di atleti costretti ad assistere a quelle pressioni criminali e a temere di esserne vittime.

Alle misure giudiziarie volte a ripristinare le condizioni di libero esercizio dell’attività d’impresa sono state opportunamente affiancate le misure di prevenzione personali necessarie ad impedire il verificarsi di gravi delitti contro l’ordine pubblico purtroppo ormai tipici nel contesto di eventi calcistici. In particolare, il Questore di Foggia, in coerente attuazione delle nuove direttive del vertice della Polizia di Stato, ha contestualmente adottato la misura del cosiddetto DASPO “fuori contesto” nei riguardi di cinquantadue soggetti, residenti a Foggia ed in provincia, che, negli ultimi cinque anni, sono stati denunciati o condannati per alcune categorie di reati specifici, quali reati contro il patrimonio e contro la persona, reati contro l’ordine pubblico o reati in materia di armi o stupefacenti. A costoro, in conseguenza della misura adottata, è stato inibito l’ingresso negli impianti sportivi in occasione delle relative manifestazioni.

– foto screenshot video Polizia di Stato –

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L’Iran agli Usa “L’arricchimento dell’uranio non è negoziabile”

TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – L’Iran ha accusato gli Stati Uniti di mancanza di serietà e buona fede nella diplomazia nucleare, affermando che Washington continua a imporre sanzioni pur sostenendo di voler avviare negoziati. Teheran ha anche escluso qualsiasi possibilità di negoziare sull’arricchimento dell’uranio, definendolo un “diritto non negoziabile. La difficoltà di negoziare con gli Stati Uniti risiede nel fatto che si ha a che fare con una parte che non rispetta nessuna delle norme stabilite in un processo diplomatico”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Bagahei, durante la conferenza stampa settimanale.

Per Bagahei “il solo atto di imporre sanzioni, pur sostenendo di voler proseguire con la diplomazia con la Repubblica Islamica dell’Iran, dimostra una mancanza di serietà e buona volontà. Il mutevole atteggiamento degli americani sull’arricchimento è come un gioco dell’oca: proprio mentre noi facciamo progressi, gli Stati Uniti adottano una posizione diversa”, ha affermato.

Alcuni giorni fa, l’inviato statunitense per il Medio Oriente, Steve Witkoff, ha affermato che Washington non accetterà alcun livello di arricchimento dell’uranio in un potenziale accordo con Teheran. Bagahei ha affermato che Teheran rimane impegnata nella diplomazia perché non ha “nulla da nascondere. Abbiamo scelto la via diplomatica perché crediamo che non ci sia nulla di cui preoccuparsi o da nascondere nel nostro programma nucleare. Le attività nucleari della Repubblica Islamica sono del tutto pacifiche. L’arricchimento dell’uranio non è una fantasia che possiamo semplicemente sospendere o fermare. È una tecnologia e una necessità per garantire il funzionamento ininterrotto dell’industria nucleare iraniana. È sia un diritto sancito dal Trattato di non proliferazione nucleare, sia il risultato di decenni di sforzi e sacrifici dei nostri scienziati nucleari. Non possiamo rinunciarvi”, ha concluso.

– foto IPA Agency –

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Simonelli “La prossima Serie A senza soste natalizie, in campo anche a Pasqua”

ROMA (ITALPRESS) – “Devo dire che è stata una serata avvincente, che non ricordavamo da anni. Quelli della mia età ricordano i tempi quando eravamo attaccati alla radiolina ad ascoltare ‘Tutto il Calcio minuto per minuto’. Ieri è stata un po’ la stessa sensazione”. Così Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, ospite di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio 1, sulla serata d’altri tempi di ieri sera, con nove partite in contemporanea e i verdetti principali ancora tutti da decidere.

Confermato che il prossimo 6 giugno sarà ufficializzato il calendario della nuovo stagione, con anticipo rispetto al solito, Simonelli anticipa che “giocheremo il weekend prima di Natale (21-22 dicembre) e quello dopo (27-28). Primo weekend del 2026 il 3-4 gennaio, quindi non ci saranno soste. Il calendario è super intasato, abbiamo una quantità di impegni internazionali, per cui oggi riuscire a fare delle soste natalizie non è più possibile. Giocheremo anche il giorno di Pasqua probabilmente. Per la Supercoppa, speriamo di non giocarla a dicembre. Se, come ci auguriamo, l’Inter dovesse vincere la Champions dovrà giocare la Coppa del mondo per Club Fifa e la nostra Supercoppa slitterebbe a gennaio. Fino al 31 maggio quindi non sapremo quando collocarla”.

Napoli-Parma alla terza giornata, Parma-Napoli alla penultima. Le stranezze del calendario: “Sarà ancora asimmetrico. Come tutti gli esperimenti, ci sono sempre delle cose da aggiustare e terremo conto di qualche incongruenza che si è creata”, ammette il numero uno della Lega Calcio. Il presidente Figc Gravina ha predisposto un protocollo per i rinvii in caso di emergenze: “Le partite dovranno essere recuperate nella prima data utile possibile. Su poi quale sia questa prima data utile dipende dal tipo di evento. Questa sarà la regola e la dovremo seguire in tutti i casi. Magari all’inizio scontenterà qualcuno. Ma se le regole si sanno prima, magari si criticano ma poi si accettano”. Per quanto riguarda il format della Coppa Italia e l’idea che le piccole possano giocare i primi turni in casa contro le grandi, Simonelli ricorda che “non è previsto questo cambio di format”.

La Coppa Italia sta acquisendo sempre di più grande valore. La finale di Roma è stata uno spettacolo”. Infine, sulla sede dell’eventuale spareggio scudetto Napoli-Inter: “Da regolamento si dovrebbe giocare a Milano, ma ovviamente non si può. Roma sarebbe l’unica sede possibile”, conclude Simonelli.

– foto IMAGE –

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Papa Leone XIV incontra Vance, focus sui negoziati come soluzione nelle aree di conflitto

ROMA (ITALPRESS) – Sua Santità Leone XIV ha ricevuto in udienza il vice presidente degli Stati Uniti d’America, James David Vance, il quale in seguito si è incontrato con monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali.

Nel corso dei cordiali colloqui in Segreteria di Stato si è rinnovato il compiacimento per le buone relazioni bilaterali e ci si è soffermati sulla collaborazione tra la Chiesa e lo Stato, come pure su alcune questioni di speciale rilevanza per la vita ecclesiale e la libertà religiosa. Infine, si è avuto uno scambio di vedute su alcuni temi attinenti all’attualità internazionale, auspicando per le aree di conflitto il rispetto del diritto umanitario e del diritto internazionale e una soluzione negoziale tra le parti coinvolte.

– foto IPA Agency –

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Assalto a furgoni portavalori sull’Aurelia con armi da guerra ed esplosivi, 11 arresti

LIVORNO (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando provinciale di Livorno stanno eseguendo nelle province di Nuoro, Pisa e Bologna, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 11 soggetti, tutti di origini sarda e di età compresa tra i 33 e i 54 anni, ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di rapina pluriaggravata, detenzione e porto in luogo pubblico di diverse armi da guerra, munizioni da guerra, esplosivo ed armi comuni da sparo nonché di furto pluriaggravato e ricettazione. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Livorno, su richiesta della locale Procura.

L’operazione viene condotta in collaborazione con i carabinieri dall’Arma territoriale competente e dei Ros, GIS – Gruppo Intervento Speciale, 1^ Reggimento Paracadutisti “Tuscania”, Squadroni Eliportati “Cacciatori Sardegna e Sicilia”, Nuclei Elicotteri di Pisa ed Elmas, SOS dei Battaglioni Toscana e Sardegna, Nucleo Cinofili di Firenze, per un totale di oltre 300 Carabinieri.

Il provvedimento è stato emesso a seguito di una complessa e tempestiva indagine condotta dal Nucleo Investigativo di Livorno a seguito del cruento assalto a due furgoni portavalori avvenuto il 28 marzo scorso in pieno giorno sulla SS1 Aurelia nel comune di San Vincenzo, quando un “commando” armato composto da persone con il volto coperto e dall’accento sardo si è impossessato di circa 3 milioni di euro, dandosi alla fuga. Le indagini hanno consentito agli investigatori di accertare le relazioni e le rispettive attività svolte dagli indagati (alcuni esecutori materiali ed altri con funzioni di supporto), dimostratisi esperti nell’utilizzo di armi (anche da guerra) ed esplosivi, con attività preparatorie di mesi, la precostituzione di alibi e il reperimento di veicoli, oggetto di furto e rapina, utilizzati per bloccare il transito dei furgoni portavalori.

– foto screenshot video Carabinieri –

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Presidenziali in Polonia, Trzaskowski e Nawrocki vanno al ballottaggio

VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – Saranno il centrista filoeuropeo Rafal Trzaskowski e Karol Nawrocki a sfidarsi nel ballottaggio per le presidenziali polacche in programma il 1 giugno. E’ l’esito del voto del primo turno serratissimo, che li ha visti ottenere circa il 30% dei voti. Ora, tra due settimane, gli elettori torneranno alle urne per scegliere tra due visioni completamente diverse sul futuro del Paese. Trzaskowski, sindaco di Varsavia e candidato della Coalizione Civica del primo ministro Donald Tusk, era dato come favorito, ma il suo vantaggio si era ridotto nelle ultime settimane. Nawrocki è appoggiato dal partito Diritto e Giustizia del presidente uscente Andrzej Duda.

“Sono contento di aver vinto il primo turno delle elezioni, ma c’è ancora molto lavoro da fare; è necessaria la massima determinazione. Questo risultato dimostra quanto dobbiamo essere forti e determinati”, ha commentato a caldo Trzaskowski in merito ai primi risultati.

Al terzo posto si piazza Slawomir Mentzen, candidato dell’estrema destra (Confederazione), con il 15,4%. Seguono Grzegorz Braun (estrema destra) con il 6,2%, Adrian Zandberg (sinistra Razem) con il 5,2%, Szymon Holownia (presidente del Sejm) con il 4,8% e Magdalena Biejat (La Sinistra) con il 4,1%.

– foto IPA Agency –

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L’Archibugio vince il Premio Eccellenza con “Paolo e Orgiano”, storia vera su un’origine vicentina de “I promessi sposi”

È un orgoglio tutto Berico: dopo essere stata scelta a rappresentanza del territorio vicentino nell’ambito del concorso nazionale dedicato al teatro dialettale Leonessa d’Oro 2025 organizzato dall’associazione culturale Mosaico, la compagnia leonicena L’Archibugio ha vinto il Premio Eccellenza per “Paolo e Orgiano”, dramma in dialetto vicentino scritto e diretto dal regista Giovanni Florio

La premiazione è avvenuta sabato 17 maggio presso il Teatro Pietro Micheletti di Travagliato, in provincia di Brescia; la giuria tecnica ha così motivato la propria scelta: “Una rappresentazione che si distingue per autenticità e drammaticità del testo, per riferimenti ancora attuali alla violenza sulle donne, per l’intensità recitativa dell’atto unico, eccellente e memorabile, e per l’appropriatezza dei costumi”. 

L’opera, che pure ha ricevuto una nomination per la Migliore Regia, attinge dagli archivi storici della Serenissima, dove emerge un’intricata e cupa vicenda che racconta di soprusi, matrimoni impediti e violenza ambientata nelle pianure tra Vicenza e Padova. Una domanda sorge legittima: forse che il torbido racconto del nobile Paolo Orgiano abbia ispirato ad Alessandro Manzoni il romanzo “I promessi sposi”? L’amore tra Vincenzo e la moglie Fiore – contrastato appunto da Paolo e dai suoi bravi – lascerebbe pensare di sì. Sullo sfondo di “quel ramo dei”… Colli Berici, si dipana una narrazione intessuta da intrighi, rapimenti e feroci duelli, per un dramma in costume, fedele alla lingua dell’epoca e terribilmente attuale per il tema sociale della violenza di genere. 

 “Un ringraziamento speciale va al professor Claudio Povolo, scopritore del processo a Paolo Orgiano – evidenzia il regista Giovanni Florio – che con grande generosità ci ha dato accesso alle carte del processo seicentesco per trarne una drammaturgia; un grazie aggiuntivo va anche al Comune di Orgiano, che sin dal 2009 ha creduto e sostenuto questo progetto, permettendoci di nascere e di crescere artisticamente e come associazione”.

Netanyahu sblocca l’accesso degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha annunciato che Israele riprenderà immediatamente la distribuzione di aiuti umanitari in tutte le aree della Striscia di Gaza. “Su raccomandazione delle Forze di difesa israeliane, e data la necessità operativa di consentire l’espansione degli intensi combattimenti per sconfiggere Hamas, Israele fornirà una quantità minima di cibo alla popolazione al fine di garantire che non si sviluppi una carestia nella Striscia di Gaza”, si legge in una dichiarazione dell’ufficio del premier.

Secondo la dichiarazione, la decisione è stata presa sulla base di una raccomandazione dell’esercito e Israele “agirà per impedire ad Hamas di assumere il controllo della distribuzione degli aiuti umanitari”. Le autorità israeliane avevano interrotto l’accesso di cibo e altri aiuti umanitari nella Striscia il 2 marzo scorso perché ritenevano che Hamas li rivendesse alla popolazione.

La decisione è avvenuta nel giorno in cui l’esercito ha avviato un’ampia manovra militare in tutta la Striscia di Gaza e sotto le pressioni degli Stati Uniti. I media israeliani riferiscono che lo sblocco dell’accesso degli aiuti a Gaza non è stato approvato dal governo, provocando le critiche dell’estrema destra. “Il primo ministro sta commettendo un grave errore con questa mossa, che non ha nemmeno una maggioranza. Dobbiamo schiacciare Hamas e non dargli contemporaneamente ossigeno”, ha dichiarato il ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir.

Dopo le polemiche interne alla maggioranza di governo, un alto funzionario ha dichiarato che la decisione di Netanyahu è “una misura temporanea, della durata di una settimana”, in attesa dell’istituzione di centri di distribuzione degli aiuti umanitari.

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Dan vince le presidenziali in Romania, battuto Simion al ballottaggio

BUCAREST (ROMANIA) (ITALPRESS) – Con il 54,2% delle preferenze, il sindaco di Bucarest e candidato centrista indipendente filo-europeo, Nicusor Dan, ha vinto le elezioni presidenziali rumene. Il suo rivale George Simion, esponente di estrema destra e leader dell’Alleanza per l’Unità dei Romeni, si è fermato al 45,8%. Il sindaco della capitale rumena l’ha spuntata al ballottaggio, incassando il riconoscimento del successo dal rivale che, dopo un primo momento dopo gli exit poll in cui si era detto sicuro della vittoria, ha invece dovuto riconoscere la sconfitta: “Vorrei congratularmi con il mio avversario, Nicusor Dan. Ha vinto le elezioni e questa è stata la volontà del popolo romeno”. Simion aveva vinto il primo turno del 4 maggio, innescando il crollo del governo rumeno dei socialdemocratici di centrosinistra e dei liberali di centrodestra dopo che lo scorso 24 novembre la Corte costituzionale di Bucarest aveva annullato le elezioni che avevano visto il successo del candidato dell’estrema destra Calin Georgescu.

“Oggi ha vinto una comunità di romeni che desidera un cambiamento profondo della Romania. Che vuole istituzioni statali che funzionino, meno corruzione, più trasparenza. Una società del dialogo, non dell’odio” ha detto Dan in un breve intervento di fronte alla stampa. Quindi ha ringraziato gli elettori “per la fiducia e il senso di responsabilità dimostrato”. Gli analisti hanno descritto le elezioni rumene come le più importanti nella storia post-comunista del Paese, con implicazioni significative per l’orientamento strategico e le prospettive economiche del Paese, nonché per l’unità dell’Unione Europea. “Iniziamo la ricostruzione della Romania, unita e onesta, basata sul rispetto della legge e di tutte le persone. E’ stata una mobilitazione senza precedenti e, pertanto, la vittoria appartiene a ciascuno di voi. A ogni rumeno che è andato a votare, ha fatto sentire la propria voce e ha lottato per ciò in cui crede, per il Paese che desidera e in cui desidera vivere”, ha aggiunto.

Quindi ha sottolineato come “tutta l’Europa ha seguito con attenzione le elezioni in Romania. Ho assicurato al presidente Macron che continueremo a essere partner fidati all’interno dell’Unione Europea e che nei prossimi giorni avremo discussioni approfondite sul nostro futuro comune e sulla sicurezza dell’Ue”. L’affluenza alle urne, che era stata del 53% al primo turno, è arrivata a quasi il 65% al ballottaggio, con i giovani e i rumeni residenti all’estero in particolare che hanno votato in numero significativamente maggiore.

– foto IPA Agency –

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