giovedì, Settembre 17, 2026
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Meloni insieme a Starmer, Macron e Merz a colloquio con Trump prima della sua telefonata con Putin

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto nella tarda serata di ieri una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald J. Trump, insieme ai Leader di Regno Unito, Keir Starmer, Francia, Emmanuel Macron, e Germania, Friedrich Merz, per consultazioni prima dell’annunciata telefonata che il presidente Trump avrà oggi con il presidente Putin.

Il presidente del Consiglio ha innanzitutto ribadito il sostegno dell’Italia, insieme ai partner europei e occidentali, agli sforzi del presidente Trump per una pace giusta e duratura in Ucraina, sottolineando l’importanza di un cessate il fuoco immediato e incondizionato. Il presidente del Consiglio ha infine espresso apprezzamento per la disponibilità dimostrata ancora una volta da parte ucraina a favore del dialogo e ha reiterato l’auspicio che Mosca si impegni seriamente attraverso contatti diretti tra Leader in un negoziato che conduca alla pace.

– foto IPA Agency –

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Il 19 maggio al Ridotto il jazz cambia pelle con Lydian New Call e Nduduzo Makhathini a festival New Conversations – Vicenza Jazz 2025

Il festival New Conversations – Vicenza Jazz 2025 entra nel vivo con una serata di debutti e profondità sonora: lunedì 19 maggio, nella suggestiva cornice della Sala del Ridotto del Teatro Comunale, andrà in scena l’anteprima nazionale di Lydian New Call, l’evoluzione della storica Lydian Sound Orchestra firmata Riccardo Brazzale, seguita dal trio del pianista sudafricano Nduduzo Makhathini, astro spirituale del jazz contemporaneo.

Dopo 35 anni di attività tra dischi, premi e concerti, la Lydian si rinnova: non più la medium band di riferimento del jazz italiano, ma una chiamata alla nuova generazione. Brazzale ha selezionato dodici giovani talenti, tutti già lanciati in carriere di spessore. Voci nuove, strumenti classici e moderni, elettronica e vibrafono: un ensemble fresco, visionario, capace di esplorare linguaggi che uniscono il secolo breve alle avanguardie del presente.

Sul palco, accanto al direttore (anche al piano), ci saranno tra gli altri Gaia Mattiuzzi (voce), Michele Tedesco (tromba e live electronics), Federica Michisanti (contrabbasso), Bernardo Guerra (batteria), e Marcello Abate (chitarra), solo per citarne alcuni. Il progetto, che sarà registrato a giugno per Parco della Musica Records, conferma Vicenza come laboratorio creativo del jazz europeo.

A seguire, un viaggio nelle profondità sonore dell’Africa. Nduduzo Makhathini, pianista visionario, presenterà le suggestioni dei suoi ultimi lavori – da Modes of Communication a uNomkhubulwane, omaggio alla dea zulu. Una musica che mescola ritualità, spiritualismo e coscienza storica, e che ha trovato casa nell’etichetta Blue Note.

La serata proseguirà fuori dal teatro, con un tributo speciale al batterista Paul Motian firmato Colussi Berzeatti Quartet, alle 21.30 al Bar Borsa.

New Conversations continua così a trasformare Vicenza in una città-palcoscenico, dove ogni suono diventa occasione per scoprire, rischiare, e – come vuole il tema di quest’anno – fare l’elogio dell’errore.

Lazovic risponde a Caqueret, tra Verona e Como finisce 1-1

VERONA (ITALPRESS) – Lazovic riprende nella ripresa il Como ma il Verona dovrà attendere gli ultimi 90′ per salvarsi. Il Como non ingrana la settima ma il pareggio permette ai lariani di conquistare il decimo posto in classifica. Le scelte di Zanetti sono figlie dell’emergenza. L’Hellas, orfano di Duda e Suslov squalificati, rimedia con Dawidowcz a centrocampo insieme a Serdar. Sulla trequarti, Bernede sostiene il duo Tengstedt-Sarr. La replica di Fabregas è quella di un Como sempre propositivo. Non ci sono Vojvoda e Valle come esterni di difesa e al loro posto Van Der Brempt e Alberto Moreno. In mediana, Caqueret e Maxi Perrone, mentre sulla trequarti, Strefezza gioca a destra, Nico Paz centrale e Da Cunha a sinistra, a ridosso della punta Douvikas. Primo tempo non spettacolare ma che vede il Como meritatamente avanti. Gara in equilibrio fino al 19′, quando il Como va vicino alla rete con Nico Paz, provvidenziale deviazione di Ghilardi in angolo. I lariani insistono e arrivano al vantaggio al 29′ con Caqueret servito da Douvikas. L’Hellas risponde al 34′ con Tachtchoua, palla alta e con Serdar al 37′ sfera ribattuta, ma non spaventa più di tanto il Como che va negli spogliatoi in vantaggio. Si riparte con gli stessi effettivi. Il Verona fatica a trovare la scintilla che arriva dalla panchina. Sul cross di Bradaric Sarr colpisce la traversa ma sulla ribattuta c’è Lazovic, da poco in campo, che di sinistro scaraventa nella porta avversaria. Il Como non ne ha più, il Verona ci prova con Mosquera ma il pareggio non si sblocca. E gli ultimi 90′ saranno decisivi per gli scaligeri, attesi al duello-salvezza in casa dell’Empoli.
– Foto Ipa Agency –
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Empoli corsaro, vince 3-1 a Monza e lotta per la salvezza

MONZA (ITALPRESS) – Colpo dell’Empoli a Monza. La squadra di D’Aversa vince in rimonta 3-1 contro l’undici di Nesta e resta in piena corsa per la salvezza. Vantaggio iniziale di Birindelli (30′). Nel secondo tempo succede tutto in 14 minuti. Colombo entra e pareggia i conti al 49′. Due minuti dopo Viti segna il 2-1 (51′) e l’autogol di Pizzignacco chiude i conti (59′). Empoli che risponde alla vittoria del Lecce e ai pareggi di Parma e Verona e sale a 31 punti. Gli uomini di D’Aversa restano in 18^ posizione, ma a pari punti con il Lecce. Parma 16° a quota 33 e Verona 15° a 34. Venezia ko con il Cagliari e 19° a 29 punti.
Buon avvio degli ospiti con Fazzini che al 6′ scalda i guantoni di Pizzignacco con un destro a giro dal limite dell’area di rigore. Pochi minuti dopo Cacace, su invito di Gyasi, si mangia il gol del vantaggio a pochi passi da Pizzignacco. Al 22′ altra occasione per l’Empoli: Marianucci colpisce a botta sicura su angolo di Henderson, ma trova l’opposizione di Carboni sulla linea di porta. Monza che prende fiducia e al 28′ Akpa Akpro va vicino all’incrocio dei pali con un gran destro dai 25 metri.
Al 30′ arriva il vantaggio dei padroni di casa. Il solito Akpra Akpro scippa Henderson a centrocampo, serve Caprari. L’ex Verona imbuca Birindelli, che non sbaglia tutto solo davanti a Vasquez.
Nel secondo tempo D’Aversa azzecca i cambi. Al posto di Henderson entra Colombo e stravolge la partita. Prima una traversa al 47′ e poi il gol del pari al 49′ su assist di Fazzini. Blackout totale per il Monza, che subisce dopo due minuti il 2-1 (51′) con l’incornata di Viti su angolo di Cacace. Al 59′ arriva il tris dell’Empoli: grande lavoro di sponda di Esposito che lancia Gyasi sulla fascia destra, l’ex Spezia calcia, la palla colpisce il palo e sbatte sulla schiena di uno sfortunato Pizzignacco. Ritmi che calano nel finale. Caldirola impegna Vasquez all’88’ su punizione.
– foto Ipa Agency –
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Il Lecce spera ancora nella salvezza, Torino piegato 1-0

LECCE (ITALPRESS) – Il Lecce torna alla vittoria e ora può credere nella salvezza. La squadra di Marco Giampaolo piega 1-0 il Torino nel match del Via del Mare, valevole per la trentasettesima giornata di Serie A 2024/2025, e compie un importante passo verso la permanenza in Serie A. I padroni di casa necessitano assolutamente di un successo e provano subito ad alzare il ritmo di gioco, ma fanno fatica a rendersi pericolosi. Al 15′ è la compagine granata ad andare vicina alla rete del vantaggio con un bel sinistro al volo di Gineitis, su cui Falcone compie un grande intervento. Cinque minuti più tardi Baschirotto stacca di testa sul cross di Helgason, ma la sua conclusione viene agevolmente disinnescata da Milinkovic-Savic. Al 26′ è Krstovic a scaldare i motori con un destro rasoterra, che termina di poco a lato. Gaspar, schierato dal 1′ nonostante non sia al massimo della condizione, si rivela determinante alla mezz’ora, quando riesce a trovare un ottimo anticipo su Adams, pronto a calciare verso la porta. Dopo un momento di appannamento, il Torino torna a rendersi pericoloso con Vlasic che spreca da buona posizione un ottimo traversone di Lazaro. Al 40′ Helgason lascia partire un insidioso tiro a giro, ma Milinkovic-Savic si supera e sventa la minaccia. Nel finale di primo tempo Pierret è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per infortunio, al suo posto entra Ramadani. Le due squadre vanno a riposo sul parziale di 0-0. In apertura di ripresa è proprio il neo-entrato Ylber Ramadani, che riceve palla da Krstovic e dalla distanza realizza un grandissimo gol all’incrocio dei pali. Il Lecce, sulle ali dell’entusiasmo, prova a sfruttare il momento positivo per raddoppiare: Krstovic si presenta a tu per tu con Milinkovic-Savic, il quale però lo ipnotizza. Al 67′, nell’arco di pochi secondi, i pugliesi hanno una doppia occasione per il 2-0 prima con Coulibaly e poi con Rebic, che però non riescono a concretizzare. Paolo Vanoli prova ad affidarsi a delle sostituzioni per rimettere in equilibrio la partita e al 79′ sono proprio due uomini appena entrati come Perciun e Sanabria a costruire una buona chance, ma la sponda del paraguaiano non trova compagni liberi. Nel finale la formazione guidata da Marco Giampaolo amministra il vantaggio e porta a casa una vittoria per 1-0 fondamentale in ottica lotta per la salvezza. In virtù di questo risultato il Lecce sale al diciassettesimo posto a 31 punti, mentre il Torino resta undicesimo a quota 44. Nell’ultima giornata di campionato i salentini si giocheranno la salvezza nella trasferta dell’Olimpico contro la Lazio, mentre i piemontesi saranno impegnati in casa contro la Roma.
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Il Napoli pareggia 0-0 a Parma, lotta scudetto resta viva

PARMA (ITALPRESS) – Secondo pareggio consecutivo per il Napoli di Antonio Conte, ma la lotta scudetto resta ancora aperta: finisce 0-0 la sfida contro il Parma, sarà decisiva l’ultima giornata, quando gli azzurri, che hanno un solo punto di vantaggio sui nerazzurri, ospiteranno il Cagliari già salvo. La squadra di Chivu ancora non ha raggiunto la salvezza, le vittorie di Lecce ed Empoli lasciano tutto in bilico, sarà decisiva l’ultima giornata in casa dell’Atalanta. Quella del Tardini è stata una gara nervosa sin da subito, Antonio Conte ha schierato il 3-5-2 con Lukaku e Raspadori a comporre la coppia d’attacco. McTominay, invece, si è piazzato sul centro-sinistra, con la libertà di muoversi su tutta la trequarti. Chivu ha risposto affidandosi a un modulo speculare, con Pellegrino unico riferimento offensivo. I partenopei si sono affidati alle giocate di Politano, i ducali hanno sfruttato qualche ripartenza senza però spaventare Meret: tra i più propositivi Bonny, autore di un tiro-cross intercettato dal portiere del Napoli. Al 30′ ancora Meret si è reso protagonista di un ottimo intervento sulla conclusione dalla distanza di Sohm. Gli ospiti sono andati vicino al vantaggio tre minuti più tardi quando Anguissa, con un sombrero e una conclusione al volo di sinistro, ha colpito il palo. I crociati hanno iniziato il secondo tempo con una conclusione pericolosa di Sohm disinnescata da Meret, al 12′ invece il traversone teso dalla corsia destra di Politano è terminato sulla parte alta della traversa. Al 26′ il Napoli ha sbattuto sul terzo legno della serata, su calcio di punizione dai 20 metri McTominay ha colpito la traversa (decisivo il tocco di Suzuki). Il secondo tempo è scivolato via sull’onda del nervosismo e della paura, il tecnico degli azzurri nel finale ha schierato tutti giocatori offensivi a disposizione. Nervosismo in pieno recupero (13 i minuti totali), Conte e Chivu sono stati espulsi per proteste. Al 51′ Doveri ha assegnato un calcio di rigore al Napoli per un fallo su Neres, ma dopo l’on field review è stata cambiata la decisione per via di un fallo precedente di Simeone su Circati.
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Scudetto rinviato: Napoli e Inter pareggiano, gli azzurri restano in vetta

PALERMO (ITALPRESS) – Tutto rimandato, ancora una volta. Il verdetto non è arrivato, a stabilire chi festeggerà il tricolore tra Napoli e Inter saranno gli ultimi 90 minuti, gerarchie al momento congelate a un passo dall’epilogo. Azzurri e nerazzurri pareggiano tutte e due: lo scudetto, quindi, resta ancora senza padrone. La formazione di Conte impatta 0-0 al Tardini di Parma in maniera inaspettata, come per certi versi lo è il pareggio per 2-2 dell’Inter a San Siro contro la Lazio in un match senza esclusione di colpi. Squadra di Inzaghi due volte in vantaggio con Bisseck e Dumfries, biancocelesti di Baroni che rimontano in entrambe le occasioni con Pedro, entrato dalla panchina che va in gol prima su azione, per l’1-1, poi su rigore per il pari definitivo. Regna, quindi, l’equilibrio. Da una parte c’è il Napoli che non riesce a piazzare il colpo del ko, bloccato da un avversario organizzato come l’undici di Chivu e forse anche da un pizzico di tensione. Gli azzurri restano comunque al comando, il destino è nelle loro mani. Dall’altra parte c’è l’Inter che si arena su un pareggio che pesa come un’occasione perduta per il sorpasso. La squadra di Inzaghi conserva una possibilità matematica, ma è chiaro che il percorso resta tortuoso e in salita. E’ un finale incerto, teso. Un campionato pieno di suspense. La prossima giornata si preannuncia bollente.
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Fiorentina-Bologna 3-2, viola restano in corsa per l’Europa

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina si aggrappa ad una rete di Moise Kean per potersi giocare nell’ultima giornata la possibilità di partecipare alla Conference League: servirà una vittoria ad Udine e contestualmente una sconfitta della Lazio in casa contro il Lecce. Proprio una rete del numero 20 gigliato, che viene da un periodo contraddistinto anche da vicende personali che lo hanno tenuto fuori in un momento chiave della stagione, decide la sfida contro il Bologna al termine di una gara ricchissima di emozioni, dove gli ospiti dell’ex Italiano hanno comunque dato fino all’ultima goccia di sudore pur essendo usciti solo tre giorni fa dalla vittoria in Coppa Italia. Raffaele Palladino decide di giocarsi le ultime chance per un posto nelle coppe dell’anno prossimo per la sua squadra rispolverando dal 1′ la difesa a 4, con Comuzzo esterno, e con Dodo e Gosens in anomala posizione offensiva in appoggio al recuperato Kean. Italiano di contro lascia riposare alcuni senatori, affaticati, come Orsolini e Beukama, rilanciando Casale e Cambiaghi. Il primo tempo è di marca viola visto che i padroni di casa passano già al 13′ grazie ad una percussione centrale di Parisi che al momento del tiro trova una deviazione vincente di Lucumi. Il Bologna ci mette un pò a reagire e tranne che una conclusione di Castro murata da Ranieri, e un destro a giro di Fabbian, alta sopra la traversa, creano troppo poco per pareggiare. L’1-1 arriva poco dopo l’ora di gioco sull’asse Orsolini-Dallinga, entrati poco prima, fra le proteste dei padroni di casa, in particolare di De Gea, per una possibile posizione di fuorigioco di Ndoye, non ravvisata dal Var. La Fiorentina si era fatta sentire col direttore di gara Zufferli anche nel finale di prima frazione per un contatto in area Lucumi-Fagioli. Il nuovo vantaggio gigliato al 66′ con Richardson che si avventa su una corta respinta di Skorupski su conclusione iniziale di Parisi. Il Bologna trova però la forza di pareggiarla nuovamente sull’asse Ndoye-Orsolini al 78′, assist del primo, gol del secondo. Il finale è tutto di Moise Kean: prima fallisce una clamorosa chance al 36′, poi 3′ più tardi segna il definitivo 3 a 2 facendo esplodere di gioia il Franchi.
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Testa a testa Juve-Roma per Champions, Lecce ed Empoli sperano

PALERMO (ITALPRESS) – La corsa Champions resta apertissima, così come giochi ancora vivi in coda. La penultima giornata di Serie A regala gol e tante emozioni. Ma andiamo con ordine. La Juventus resta ben salda al quarto posto, l’ultimo che consente l’accesso nell’Europa che conta, piegando per 2-0 l’Udinese grazie ai gol di Nico Gonzalez e Vlahovic. Dietro, con un punto in meno, però, non molla la Roma che, nel giorno dell’ultima all’Olimpico di Ranieri (visibilmente emozionato), batte il Milan per 3-1 con i guizzi di Mancini, Paredes e Cristante. Non basta ai rossoneri, in dieci dal 21′ del primo tempo per un rosso a Gimenez, il sigillo di Joao Felix. La Fiorentina, settima, in una partita piena di colpi di scena supera 3-2 il Bologna: viola di Palladino (contestato dal pubblico insieme al ds Pradè) avanti due volte con Parisi e Richardson, rossoblù abili a riprenderla con Dallinga e Orsolini. Nel finale è il solito Kean a deciderla. Il Verona conquista un punto prezioso in chiave salvezza al Bentegodi con il Como: lariani in vantaggio con Caqueret, pari degli scaligeri con Lazovic. Ramadani con un bolide dalla distanza regala tre punti pesantissimi al Lecce in casa contro il Torino. Ci crede anche l’Empoli che passa 3-1 a Monza con Colombo, Viti e l’autogol di Pizzignacco, dopo l’iniziale vantaggio brianzolo con l’acuto di Birindelli. Anche per i salentini la salvezza è ancora possibile, ma tutto si deciderà tra sette giorni negli ultimi 90 minuti. Blinda, infine, la Serie A, invece, il Cagliari che stende con un netto 3-0 il Venezia, sempre più vicino alla retrocessione.
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La Juventus batte 2-0 l’Udinese e resta al 4° posto

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus è ancora in controllo del proprio destino nella corsa all’ultimo posto per la prossima Champions League. I bianconeri vincono alla penultima giornata 1-0 contro l’Udinese grazie alle reti di Nico Gonzalez e Vlahovic, restano in quarta posizione e si presentano agli ultimi 90′ del campionato con un punto di vantaggio sulla Roma e due sulla Lazio. Ottimo approccio alla partita sin dal fischio d’avvio da parte degli uomini di Tudor, che arrivano ben tre volte al tiro nell’arco dei primi dieci minuti. Conceicao e Locatelli ci provano da fuori senza successo, poi al 10′ Kolo Muani – lanciato in profondità – spreca a tu per tu con Okoye. Quella capitata sul piede dell’attaccante francese resta anche l’occasione più ghiotta di un primo tempo in cui la formazione di casa è sostanzialmente sempre nella metà campo avversaria, ma senza riuscire a trovare gli spazi per scardinare l’organizzata retroguardia ospite.
Ci provano anche Yildiz, Cambiaso, Alberto Costa e infine Nico Gonzalez, con l’argentino che sfiora la rete prima di testa su corner e poi con una conclusione dalla distanza sulla quale Okoye si salva grazie anche all’aiuto del palo. Il risultato, però, non cambia e si va all’intervallo sullo 0-0. La musica non cambia in avvio di ripresa, con ancora la combo Okoye-palo decisiva su una bella iniziativa personale di Conceicao al 51′, ma al 60′ la pressione attuata dalla Juventus porta finalmente risultati. Nico Gonzalez prima toglie palla a Solet in area di rigore e poi su assist di Yildiz trova il gol del vantaggio con un mancino imprendibile per l’estremo difensore avversario. Girandola di cambi da un lato e dall’altro, ma i padroni di casa riescono a gestire senza alcun patema il vantaggioe e al minuto 88 trovano con Vlahovic il raddoppio su un contropiede perfettamente orchestrato dal solito Yildiz. La Juventus sale a quota 67 e il prossimo fine settimana proverà a chiudere i conti a Venezia, mentre l’Udinese resta a 44 punti e si appresta a vivere l’ultimo impegno stagionale contro la Fiorentina.
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