Morto l’editore Nichi Grauso, tra i pionieri nel mondo informazione
CAGLIARI (ITALPRESS) – E’ morto Nicola Grauso, per tutti Nichi, l’editore sardo tra i pionieri nel mondo dell’informazione. Aveva 76 anni ed era malato da tempo. Iniziò la sua attività nel 1975 con Radiolina, una delle prime radio private in Italia e poi entrò nel mondo della tv con l’emittente Videolina. Fondò il sito de L’Unione Sarda, primo giornale sul web in Europa e secondo nel mondo.
– foto IPA agency –
(ITALPRESS)
Meloni “Legame indissolubile tra il Papa e l’Italia”
ROMA (ITALPRESS) – “Tu es Petrus”. Così la premier Giorgia Meloni sui social, al termine della messa per la cerimonia di insediamento del nuovo pontefice. “Oggi Papa Leone XIV inizia il suo Ministero petrino. C’è un legame indissolubile tra l’Italia e il Vicario di Cristo. Il popolo italiano guarderà a lui e alla Chiesa come guide e punti di riferimento, in questo complesso tornante della storia”, sottolinea.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Meloni “Legame indissolubile tra il Papa e l’Italia, il Pontefice è visto come una guida”
ROMA (ITALPRESS) – “Tu es Petrus”. Così la premier Giorgia Meloni sui social, al termine della messa per la cerimonia di insediamento del nuovo pontefice. “Oggi Papa Leone XIV inizia il suo Ministero petrino. C’è un legame indissolubile tra l’Italia e il Vicario di Cristo. Il popolo italiano guarderà a lui e alla Chiesa come guide e punti di riferimento, in questo complesso tornante della storia”, sottolinea.
– Foto IPA Agency –
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A Taormina brilla il costone roccioso a rischio frana, Schifani “Regione vicina al territorio”
TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – Alle 7 di questa mattina, a Taormina, gli artificieri hanno fatto brillare il costone roccioso di Via Garipoli, a rischio frana. Il piano di emergenza è stato curato dal Dipartimento regionale di Protezione Civile e ha portato oggi alla fase attuativa con l’avvenuto brillamento della carica esplosiva mirata a neutralizzare la frana in atto sulla parete che domina la bretella A18, principale arteria della viabilità di Taormina, dove dal 29 marzo scorso sono in atto interventi a cura di Rfi che hanno richiesto l’attivazione di restrizioni al transito veicolare.
Dopo avere messo in sicurezza l’area, gli artificieri hanno fatto saltare la parte a rischio che rappresentava un pericolo per via della sua instabilità. Alle ore 5.30 era stata a tal fine effettuata una riunione preparatoria delle autorità preposte al parcheggio Lumbi per coordinare l’evacuazione delle case ubicate nella zona del costone ed il blocco della circolazione su strada e autostrada.
La Questura di Messina ha comunicato al Centro Operativo Avanzato, allestito al Lumbi, la verifica di assenza di persone e circolazione nell’area rossa interdetta; a quel punto il Prefetto di Messina, presente al Lumbi, ha dato il via libera all’esplosione del costone roccioso.
L’intervento di demolizione controllata con esplosivo dei due blocchi rocciosi a rischio frana sul versante meridionale di monte Ziretto nel comune di Taormina è stato organizzato con le necessarie misure di sicurezza nell’ambito dei lavori del raddoppio ferroviario della linea ad alta capacità Messina-Catania lungo la tratta Fiumefreddo-Taormina, in fase di realizzazione da parte del Consorzio Messina-Catania guidato da Webuild, con il coordinamento di Italferr (Gruppo FS Italiane).
I due blocchi rocciosi, di volume totale pari a circa 3050 metri cubi e a 160 metri sul livello del mare, sono di formazione geologica calcarea e del peso totale di oltre 8.200 tonnellate. L’intervento di bonifica dei blocchi è stato programmato grazie ad una forte collaborazione tra imprese, istituzioni e le forze dell’ordine, con grande attenzione agli impatti sul territorio.
Le attività per la demolizione sono state coordinate dal responsabile e Commissario della Protezione Civile Sicilia, Salvo Cocina, dal Centro operativo avanzato realizzato dal Consorzio Messina-Catania nel parcheggio Lumbi del Comune di Taormina. Le operazioni per la messa in sicurezza della zona sono iniziate a fine marzo 2025 con la chiusura al transito di via Garipoli.
Da quel momento è iniziato il trasporto dei mezzi d’opera e dei materiali, l’allestimento del campo base, del campo intermedio e di quello in quota ed è stato attivato il sistema di monitoraggio sismico con allarme sull’obiettivo. Il brillamento della carica è stato previsto in progressione – un foro alla volta- così da minimizzare la carica istantanea e, conseguentemente, l’ampiezza delle vibrazioni indotte all’intorno.
“Esprimo piena soddisfazione per l’esito positivo del brillamento del costone roccioso su via Garipoli a Taormina, intervento eseguito con rigore, sicurezza e in anticipo sui tempi previsti. Un risultato frutto della sinergia tra istituzioni, Protezione civile, forze dell’ordine, volontari e amministrazione comunale, che ringrazio per l’impegno e la competenza dimostrati”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
“La dichiarazione dello stato di emergenza da parte del mio governo – aggiunge – ha consentito un’accelerazione straordinaria degli interventi, confermando l’efficacia di una gestione rapida e responsabile. Ora si apre la fase della programmazione di opere strutturali che garantiscano stabilità e sicurezza nel lungo periodo. La Regione continuerà a supportare il Comune di Taormina per soluzioni infrastrutturali definitive, a tutela della comunità e del territorio”.
“Un dato che dobbiamo tenere presente – sottolinea il sindaco di Taormina – è che le operazioni di stamattina erano previste, secondo il nostro cronoprogramma dei famosi 109 giorni, per il 14 giugno. Questo significa che con circa 26-27 giorni di anticipo siamo riusciti a portare a termine l’operazione più delicata. Se continueremo con questa solerzia, potremo probabilmente concludere tutte le attività già entro il 13 giugno, anticipando di un mese la data finale prevista al 13 luglio. Non è un dettaglio da poco: testimonia l’efficacia della macchina operativa e la determinazione messa in campo. Ripercorrendo le tappe – prosegue – tutto è cominciato il 17 marzo, quando ricevemmo la relazione tecnica da parte del Gruppo Ferrovie dello Stato che certificava un aggravamento tale da superare le soglie di tolleranza, con conseguente rischio elevato per la pubblica e privata incolumità. Il 27 marzo, in Prefettura, si è insediato il tavolo tecnico; il 28 marzo ho firmato l’ordinanza sindacale contingibile e urgente di chiusura della via Garipoli. Il 2 aprile è seguita la delibera di Giunta Regionale con la dichiarazione dello stato di emergenza”.
– Foto Ufficio stampa Comune di Taormina –
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Impresa di Stano agli Europei di Podebrady, record del mondo nella marcia 35 km
PODEBRADY (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – Clamorosa impresa di Massimo Stano a Podebrady (Repubblica Ceca). Il 33enne pugliese delle Fiamme Oro trionfa agli Europei a squadre con il primato mondiale dei 35 km di marcia in 2h20:43.
Sgretolato di quasi un minuto il precedente record del canadese Evan Dunfee stabilito in marzo (2h21:40). Stano è stato campione olimpico della 20 km a Tokyo 2020 e iridato della 35 km a Oregon 2022.
Gli azzurri conquistano anche la medaglia d’oro a squadre grazie al quarto posto di Riccardo Orsoni (2h26:09 PB) e al nono di Matteo Giupponi (2h28:57). Anche per le donne c’è la medaglia d’oro a squadre: Italia guidata da Antonella Palmisano, al secondo posto individuale con il record italiano di 2h39:35 al debutto nella specialità, il terzo posto di Nicole Colombi (2h41:47 PB) e il quinto di Federica Curiazzi (2h45.39).
– Foto IPA Agency –
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Inizia il pontificato di Papa Leone XIV, la commozione alla consegna dell’Anello del Pescatore
CITTÀ DEL VATICANO (ITALPRESS) – Ha preso il via la celebrazione eucaristica per l’inizio del ministero petrino di Papa Leone XIV. Il Santo Padre, con i Patriarchi delle Chiese Orientali, è sceso al Sepolcro di San Pietro per sostarvi in preghiera. Dalla tomba di San Pietro, infatti, cominciano i riti della messa di insediamento.
Il Papa, dopo la processione dalla basilica di San Pietro, è giunto a in Piazza per la messa di inizio pontificato. E’ stato accolto da un lungo applauso dei fedeli.
La liturgia della Parola, nella messa di insediamento del Papa, ha visto le letture in spagnolo e in inglese, le lingue più parlate nel mondo ma anche le due lingue di Papa Prevost. Il Vangelo invece è stato cantato sia in latino che greco.
Dopo la proclamazione del Vangelo, il momento solenne dell’imposizione del Pallio e la consegna dell’Anello del Pescatore. A Papa Leone si sono avvicinati tre cardinali, in rappresentanza dei tre Ordini – Diaconi, Presbiteri e Vescovi – e di continenti diversi. Per l’imposizione del Pallio, il cardinale Protodiacono Dominique Mamberti.
Dopo avere imposto il pallio sulle spalle del nuovo Pontefice, il cardinale Presbitero Fridolin Ambongo Besungu ha invocato con una preghiera la presenza e l’assistenza del Signore sull’Eletto, implorando da Dio la benedizione e il dono più grande, lo Spirito Santo, perche’ il Papa eserciti il suo ministero in modo corrispondente al carisma ricevuto. Poi, è avvenuta la consegna dell’Anello del Pescatore da parte del cardinale Vescovo Luis Antonio Tagle. Papa Leone XIV al momento di indossare l’anello si è commosso ed ha rivolto lo sguardo al cielo.
“La morte di Papa Francesco ha riempito di tristezza il nostro cuore”. Così il Papa nell’omelia della messa di inizio Pontificato. “Proprio nel giorno di Pasqua, però, abbiamo ricevuto la sua ultima benedizione e, nella luce della Risurrezione, abbiamo affrontato questo momento nella certezza che il Signore non abbandona mai il suo popolo, lo raduna quando è disperso e ‘lo custodisce come un pastore il suo gregge’”. sottolinea il Pontefice.
“Sono stato scelto senza alcun merito e, con timore e tremore, vengo a voi come un fratello che vuole farsi servo della vostra fede e della vostra gioia, camminando con voi sulla via dell’amore di Dio, che ci vuole tutti uniti in un’unica famiglia”, ha proseguito il Santo Padre, che ha predicato “amore e unità, le due dimensioni della missione affidata a Pietro da Gesù”, sottolinea.
“A Pietro è affidato il compito di ‘amare di più’ e di donare la sua vita per il gregge. Il ministero di Pietro è contrassegnato proprio da questo amore oblativo, perché la Chiesa di Roma presiede nella carità e la sua vera autorità è la carità di Cristo – prosegue Papa Leone – Non si tratta mai di catturare gli altri con la sopraffazione, con la propaganda religiosa o con i mezzi del potere, ma si tratta sempre e solo di amare come ha fatto Gesù”.
“Se la pietra è Cristo, Pietro deve pascere il gregge senza cedere mai alla tentazione di essere un condottiero solitario o un capo posto al di sopra degli altri, facendosi padrone delle persone a lui affidate – ha detto ancora il Pontefice durante l’omelia – . Al contrario, a lui è richiesto di servire la fede dei fratelli, camminando insieme a loro: tutti, infatti, siamo costituiti ‘pietre vive’, chiamati col nostro Battesimo a costruire l’edificio di Dio nella comunione fraterna, nell’armonia dello Spirito, nella convivenza delle diversità. Questo, fratelli e sorelle, vorrei che fosse il nostro primo grande desiderio: una Chiesa unita, segno di unità e di comunione, che diventi fermento per un mondo riconciliato”, aggiunge.
“In questo nostro tempo, vediamo ancora troppa discordia, troppe ferite causate dall’odio, dalla violenza, dai pregiudizi, dalla paura del diverso, da un paradigma economico che sfrutta le risorse della Terra ed emargina i più poveri. Vogliamo essere, dentro questa pasta, un piccolo lievito di unità, di comunione, di fraternità”, ha continuato Papa Leone davanti ai fedeli.
“Fratelli, sorelle, questa è l’ora dell’amore! La carità di Dio che ci rende fratelli tra di noi è il cuore del Vangelo e, con il mio predecessore Leone XIII, oggi possiamo chiederci: se questo criterio ‘prevalesse nel mondo, non cesserebbe subito ogni dissidio e non tornerebbe forse la pace?’ – ha concluso citando la Rerum novarum – . Con la luce e la forza dello Spirito Santo, costruiamo una Chiesa fondata sull’amore di Dio e segno di unità, una Chiesa missionaria, che apre le braccia al mondo, che annuncia la Parola, che si lascia inquietare dalla storia, e che diventa lievito di concordia per l’umanità”, aggiunge il Santo Padre, sottolineando: “Insieme, come unico popolo, come fratelli tutti, camminiamo incontro a Dio e amiamoci a vicenda tra di noi”.
– Foto Vatican Media –
(ITALPRESS).
Elezioni decisive per Romania, Polonia e Portogallo
ROMA (ITALPRESS) – Tre Paesi europei vanno alle urne per elezioni cruciali. In Romania, il ballottaggio presidenziale vede George Simion, leader di Aur, che ha dominato il primo turno del 4 maggio con il 40,96%, contro l’indipendente Nicusor Dan, sindaco di Bucarest. Dopo l’annullamento del voto 2024 per interferenze, i sondaggi indicano una gara serrata. In Polonia, il primo turno delle presidenziali oppone il candidato europeista di Ko a due rivali di estrema destra, con un ballottaggio probabile. In Portogallo, le elezioni parlamentari anticipate rischiano di confermare l’instabilità, senza maggioranze nette tra conservatori, socialisti e populisti.
In Romania i cittadini voteranno per scegliere il prossimo presidente tra Simion e Dan. Simion, 38 anni, guida l’Alleanza per l’Unità dei Romeni (Aur) e ha ricevuto l’appoggio dell’ultranazionalista Calin Georgescu, candidato indipendente e vincitore a sorpresa del primo turno a novembre 2024, turno poi annullato. Lo stesso Georgescu è stato poi escluso dalla seconda corsa presidenziale per decisione della commissione elettorale. Al primo turno del 4 maggio, Simion ha ottenuto il 40,5% dei voti, con un forte 61% tra la diaspora. I sondaggi più recenti mostrano un testa a testa, dopo che Simion era in vantaggio sul 55enne sindaco di Bucarest Dan. Candidato indipendente con una piattaforma pro-Ue, Dan è stato il fondatore del partito riformista Unione Salvate la Romania, partito da cui si è dimesso nel 2016.
Le elezioni presidenziali in Polonia vedono Rafal Trzaskowski, sindaco di Varsavia e candidato della Coalizione civica (Ko), come favorito con oltre il 30% nei sondaggi. Un ballottaggio l’1 giugno è quasi certo, poichè nessun candidato sembra in grado di vincere al primo turno. Trzaskowski, già candidato nel 2020 e sconfitto da Andrzej Duda, potrebbe beneficiare al secondo turno del sostegno di elettori di altri partiti della maggioranza, come Terza via (Szymon Holownia, 8%) e Nuova Sinistra (Magdalena Biejat, 6%). Il principale avversario è Karol Nawrocki (Pis), al 23%, la cui campagna è stata segnata da controversie: legami passati con un estremista di destra e uno scandalo immobiliare legato a un monolocale a Danzica. Al terzo posto compare nei sondaggi Slawomir Mentzen (Confederazione), con il 13%. Mentzen rappresenta l’estrema destra e potrebbe influenzare il ballottaggio: se i suoi elettori appoggiassero Nawrocki, la sfida sarebbe aperta. I sondaggi danno Trzaskowski favorito al ballottaggio, con oltre il 55% sia contro Nawrocki sia contro Mentzen.
Le elezioni parlamentari in Portogallo vedranno 10,8 milioni di elettori scegliere i 230 membri dell’Assemblea nazionale. Tra le 18 forze in gara spiccano la coalizione conservatrice Alleanza Democratica (Psd) del premier uscente Luìs Montenegro, il Partito Socialista (Ps) e il partito populista Chega. I sondaggi danno il Psd al 34,8%, seguito dal Ps al 28,1% e Chega al 15,2%. Nessun partito sembra raggiungere la maggioranza assoluta. Montenegro, sfiduciato a marzo 2024 per accuse di conflitto d’interessi, propone tagli fiscali, 59 mila alloggi pubblici e aumento del salario minimo a 1.100 euro. A livello politico, Montenegro esclude alleanze con Chega. Il socialista Pedro Nuno Santos punta su sanità pubblica, salario minimo a 1.000 euro entro il 2026 e rinnovabili.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).
Elezioni decisive per Romania, Polonia e Portogallo
ROMA (ITALPRESS) – Tre Paesi europei vanno alle urne per elezioni cruciali. In Romania, il ballottaggio presidenziale vede George Simion, leader di Aur, che ha dominato il primo turno del 4 maggio con il 40,96%, contro l’indipendente Nicusor Dan, sindaco di Bucarest. Dopo l’annullamento del voto 2024 per interferenze, i sondaggi indicano una gara serrata. In Polonia, il primo turno delle presidenziali oppone il candidato europeista di Ko a due rivali di estrema destra, con un ballottaggio probabile. In Portogallo, le elezioni parlamentari anticipate rischiano di confermare l’instabilità, senza maggioranze nette tra conservatori, socialisti e populisti.
In Romania i cittadini voteranno per scegliere il prossimo presidente tra Simion e Dan. Simion, 38 anni, guida l’Alleanza per l’Unità dei Romeni (Aur) e ha ricevuto l’appoggio dell’ultranazionalista Calin Georgescu, candidato indipendente e vincitore a sorpresa del primo turno a novembre 2024, turno poi annullato. Lo stesso Georgescu è stato poi escluso dalla seconda corsa presidenziale per decisione della commissione elettorale. Al primo turno del 4 maggio, Simion ha ottenuto il 40,5% dei voti, con un forte 61% tra la diaspora. I sondaggi più recenti mostrano un testa a testa, dopo che Simion era in vantaggio sul 55enne sindaco di Bucarest Dan. Candidato indipendente con una piattaforma pro-Ue, Dan è stato il fondatore del partito riformista Unione Salvate la Romania, partito da cui si è dimesso nel 2016.
Le elezioni presidenziali in Polonia vedono Rafal Trzaskowski, sindaco di Varsavia e candidato della Coalizione civica (Ko), come favorito con oltre il 30% nei sondaggi. Un ballottaggio l’1 giugno è quasi certo, poichè nessun candidato sembra in grado di vincere al primo turno. Trzaskowski, già candidato nel 2020 e sconfitto da Andrzej Duda, potrebbe beneficiare al secondo turno del sostegno di elettori di altri partiti della maggioranza, come Terza via (Szymon Holownia, 8%) e Nuova Sinistra (Magdalena Biejat, 6%). Il principale avversario è Karol Nawrocki (Pis), al 23%, la cui campagna è stata segnata da controversie: legami passati con un estremista di destra e uno scandalo immobiliare legato a un monolocale a Danzica. Al terzo posto compare nei sondaggi Slawomir Mentzen (Confederazione), con il 13%. Mentzen rappresenta l’estrema destra e potrebbe influenzare il ballottaggio: se i suoi elettori appoggiassero Nawrocki, la sfida sarebbe aperta. I sondaggi danno Trzaskowski favorito al ballottaggio, con oltre il 55% sia contro Nawrocki sia contro Mentzen.
Le elezioni parlamentari in Portogallo vedranno 10,8 milioni di elettori scegliere i 230 membri dell’Assemblea nazionale. Tra le 18 forze in gara spiccano la coalizione conservatrice Alleanza Democratica (Psd) del premier uscente Luìs Montenegro, il Partito Socialista (Ps) e il partito populista Chega. I sondaggi danno il Psd al 34,8%, seguito dal Ps al 28,1% e Chega al 15,2%. Nessun partito sembra raggiungere la maggioranza assoluta. Montenegro, sfiduciato a marzo 2024 per accuse di conflitto d’interessi, propone tagli fiscali, 59 mila alloggi pubblici e aumento del salario minimo a 1.100 euro. A livello politico, Montenegro esclude alleanze con Chega. Il socialista Pedro Nuno Santos punta su sanità pubblica, salario minimo a 1.000 euro entro il 2026 e rinnovabili.
– foto Ipa agency –
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