giovedì, Settembre 17, 2026
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La Regione Calabria protagonista alla Fiera Slow Fish di Genova

CATANZARO (ITALPRESS) – Si è conclusa con grande successo la partecipazione della Regione Calabria alla Fiera Slow Fish di Genova, uno degli eventi di riferimento a livello internazionale per la sostenibilità e la biodiversità del mare, che si è svolta dall’8 all’11 maggio 2025. Un’importante vetrina per promuovere le eccellenze agroalimentari e ittiche calabresi, che hanno visto la partecipazione di ben 14 aziende regionali, rappresentanti di settori diversi, ma uniti dall’impegno per la qualità e la sostenibilità.

“Le aziende calabresi hanno portato a Genova una selezione di prodotti tipici del territorio, tra cui olio d’oliva, vino, funghi, conserve e, naturalmente, prodotti ittici freschi e trasformati, simbolo della tradizione marinara della regione. La collettiva regionale ha rappresentato un’opportunità unica per valorizzare il patrimonio agroalimentare e ittico della Calabria, consolidando la presenza della regione su un palcoscenico internazionale – ha commentato l’Assessore Regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo. La partecipazione al Salone di Genova è stata un’occasione fondamentale per fare rete, promuovere la nostra regione e rafforzare il legame con i consumatori, sia italiani che internazionali”.

Un’importante novità di quest’edizione è stata la partecipazione del Gal Pesca Calabria Jonica che ha messo in luce l’impegno delle comunità locali per la valorizzazione della pesca sostenibile, facendo conoscere al pubblico le pratiche di pesca responsabile e i prodotti del mare tipici della costa ionica calabrese.

– foto ufficio stampa Regione Calabria –

(ITALPRESS).

Lazio, la Giunta regionale approva una proposta di legge sulla famiglia

ROMA (ITALPRESS) – La Giunta regionale del Lazio, presieduta da Francesco Rocca, su proposta di Simona Baldassarre, assessore alle Pari opportunità, alle Politiche giovanili e della Famiglia, ha approvato la proposta di una nuova legge sulla Famiglia, da inviare al Consiglio regionale. La proposta di legge, che impegna 12 milioni di euro in tre anni, aggiorna e amplia il quadro normativo, a due decenni di distanza della prima disciplina regionale di riferimento (legge regionale numero 32 del 7 dicembre 2001) e introduce misure specifiche per incentivare la natalità, sostenere le famiglie in difficoltà, promuovere la coesione sociale e riconoscere il valore specifico della famiglia.

“La proposta di legge che abbiamo approvato in Giunta rappresenta un impegno concreto della Regione Lazio verso le famiglie, cuore pulsante della nostra società. Dopo oltre vent’anni, mettiamo mano a una riforma necessaria e coraggiosa, che riconosce il ruolo insostituibile della famiglia e ne sostiene le sfide con risposte attuali e mirate”, dichiara il presidente Francesco Rocca. “Abbiamo costruito una legge che guarda avanti, che investe risorse vere – 12 milioni di euro in tre anni – per promuovere la natalità, aiutare le giovani coppie, sostenere la genitorialità e proteggere chi vive situazioni di fragilità. Lo facciamo attraverso progetti innovativi, con il rilancio dei Centri per la famiglia e l’istituzione della Carta Famiglia del Lazio. Questa proposta non è solo un testo normativo, è una dichiarazione di valori. Vogliamo favorire la coesione sociale e contrastare il declino demografico con azioni concrete per cui ringrazio, di vero cuore, l’assessore Baldassarre”, aggiunge il presidente Francesco Rocca.

Oggi è un momento storico, in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia: dopo 24 anni dall’ultima normativa regionale in materia, aggiorniamo il quadro con una legge che riconosce il valore sociale della famiglia, mettendo in campo investimenti concreti: dal progetto “Famiglia giovane”, a “Maternità fragile” e ai Centri per la famiglia. Molte iniziative sono pensate per essere realizzate in co-progettazione con le associazioni familiari e i comuni”, spiega l’assessore Simona Baldassarre. “Un’altra novità è la Carta Famiglia, per promuovere riduzioni, agevolazioni tariffarie e convenzioni con le aziende. Abbiamo previsto nuovi fondi per le famiglie numerose e interventi per le famiglie monogenitoriali. Centrali sono il tema della natalità, dello spopolamento delle aree rurali e dei borghi storici, e della coesione tra le generazioni, valorizzando genitori e nonni. Il Lazio si dota così di una legge moderna e coraggiosa. Perché la famiglia non è solo luogo di affetti, ma motore di crescita economica, sociale e demografica. Il Lazio riparte dalla famiglia”, conclude l’assessore Simona Baldassarre.

La proposta di legge prevede, inoltre, le seguenti misure specifiche: istituire il Programma triennale per la Famiglia, che definisce gli obiettivi generali, le priorità di intervento e le modalità di finanziamento, e il Piano annuale per la Famiglia, che ne dà attuazione; introdurre specifiche misure a favore della natalità, includendo anche il nascituro tra i destinatari degli interventi previsti; promuovere e valorizzare l’associazionismo familiare; riconoscere il Fattore Famiglia, quale strumento per determinare i benefici a favore delle famiglie; introdurre agevolazioni per la formazione di nuove famiglie, la Carta Famiglia del Lazio, e misure a favore delle famiglie numerose; istituire il progetto Famiglia giovane, destinato a giovani coppie, comprendente un contributo economico e percorsi di accompagnamento alla gravidanza; sostenere la genitorialità, la mediazione familiare e la gestione della conflittualità nelle separazioni, valorizzando il ruolo dei consultori e dei centri per la famiglia; istituire il progetto Maternità fragile, prevedendo voucher e percorsi per le donne in condizione di vulnerabilità socioeconomica; la creazione del Tavolo permanente sulle Politiche familiari, la Natalità e la Demografia; e della Conferenza regionale sulla famiglia, demografia e natalità. La proposta ora approderà in Consiglio regionale per seguire l’iter di approvazione, fra Commissione e Assemblea.

– foto d’archivio ufficio stampa Regione Lazio –

(ITALPRESS).

74 morti a Gaza dopo gli ultimi raid israeliani, ospedale europeo di Khan Younis fuori servizio

ROMA (ITALPRESS) – Almeno 74 persone sono morte nella Striscia di Gaza a causa dei bombardamenti israeliani effettuati dall’alba di oggi. Lo riferiscono fonti sanitarie citate dalla tv del Qatar Al-Jazeera. A Khan Younis, nel sud della Striscia, 54 persone sono morte nei raid notturni, secondo fonti sanitarie locali.

Negli ultimi due giorni l’esercito israeliano ha intensificato gli attacchi a Gaza soprattutto in prossimità di strutture civili perché ritiene che i miliziani di Hamas le usino per nascondersi.

L‘ospedale europeo a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, è “fuori servizio” dopo l’attacco israeliano di martedì. Lo ha annunciato il ministero della Salute di Gaza. L’esercito israeliano ha affermato che l’obiettivo dell’attacco era uccidere il leader di Hamas a Gaza, Mohammad Sinwar.

“L’ospedale europeo di Gaza non è operativo a seguito degli ultimi attacchi. Gli attacchi hanno causato ingenti danni alle infrastrutture, tra cui fognature, servizi interni e strade che portano all’ospedale”, ha dichiarato il ministero della Salute in un comunicato. “L’ospedale europeo di Gaza è l’unica struttura che offre visite mediche ai pazienti oncologici nella Striscia di Gaza”, si legge nella dichiarazione.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Gaza, fonti sanitarie “74 morti dopo gli ultimi raid israeliani”

ROMA (ITALPRESS) – Almeno 74 persone sono morte nella Striscia di Gaza a causa dei bombardamenti israeliani effettuati dall’alba di oggi. Lo riferiscono fonti sanitarie citate dalla tv del Qatar Al-Jazeera. A Khan Younis, nel sud della Striscia, 54 persone sono morte nei raid notturni, secondo fonti sanitarie locali.

Negli ultimi due giorni l’esercito israeliano ha intensificato gli attacchi a Gaza soprattutto in prossimità di strutture civili perché ritiene che i miliziani di Hamas le usino per nascondersi.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Tajani al vertice Nato “La Russia non vuole accelerare sulla pace”

ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – “L’avevo detto, che non mi fido di Putin”. Così, il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del vertice Nato ad Antalya, in Turchia. “La Russia – aggiunge – non può e non vuole accelerare i tempi perchè deve riconvertire un esercito di un milione di persone che guadagnano il doppio di quanto guadagna un operaio russo e tutta l’industria è orientata alla produzione militare e quindi Putin avrebbe delle ripercussioni sociali non indifferenti. Però questa è una questione che riguarda la Russia, che ha provocato la guerra”.
Sulla vicenda della Libia: “Credo che entro stasera tutti coloro che intendono rientrare in Italia lo faranno. La partenza è prevista dall’aeroporto di Misurata perchè quello di Tripoli è
ancora chiuso. Stiamo lavorando per garantire la massima sicurezza e incolumità dei nostri concittadini. In Libia la situazione sembra in lento ma continuo miglioramento, si sta lentamente stabilizzando. Gli sforzi che sta facendo l’Italia con gli altri Paesi come Stati Uniti, Germania, Egitto e Turchia è quello di lavorare per una riconquista della pace, arrivare a un cessato di fuoco. Mi pare che le cose stanno andando in questa direzione”.
Sui rapporti con gli Usa: “Noi vogliamo assolutamente la pace, ma come dice Leone XIV vogliamo la pace giusta che non può essere la sconfitta dell’Ucraina. Lo ribadirò anche oggi qui al vertice della Nato, lo ribadiremo durante la riunione del Quintetto, che si farà appena conclusa la riunione dei ministri degli Esteri con il segretario di Stato Usa Marco Rubio, con il quale avrò un bilaterale, un incontro a Roma tra sabato e domenica, stiamo decidendo quando, prima o dopo la messa di Leone XIV”.
– foto screenshot video Farnesina –
(ITALPRESS).

Ucraina, Tajani “Putin non può né vuole accelerare i tempi sulla pace”

ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – “L’avevo detto, che non mi fido di Putin”. Così, il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del vertice Nato ad Antalya, in Turchia. “La Russia – aggiunge – non può e non vuole accelerare i tempi perché deve riconvertire un esercito di un milione di persone che guadagnano il doppio di quanto guadagna un operaio russo e tutta l’industria è orientata alla produzione militare e quindi Putin avrebbe delle ripercussioni sociali non indifferenti. Però questa è una questione che riguarda la Russia, che ha provocato la guerra”. vbo/mca1
(Fonte video: Farnesina)

Tajani “Situazione in Libia in lento ma continuo miglioramento”

ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – “In Libia la situazione sembra in lento ma continuo miglioramento, si sta lentamente stabilizzando”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della riunione informale della Nato ad Antalya, in Turchia. “Credo che entro stasera tutti coloro che intendono rientrare in Italia lo faranno. La partenza è prevista dall’aeroporto di Misurata perchè quello di Tripoli è ancora chiuso. Stiamo lavorando per garantire la massima sicurezza e incolumita’ dei nostri concittadini”. vbo/mca1
(Fonte video: Farnesina)

INPS, a Roma un workshop internazionale su lavoro e lotta alle frodi

ROMA (LA4NEWS/ITALPRESS) – Il 15 e il 16 maggio, nella sede INPS di Palazzo Wedekind a Roma, piazza Colonna 366, si terrà il workshop internazionale: “Cooperation and data exchange to improve cross-border social security services and tackling fraud and error”. Il convegno, organizzato in collaborazione con ELA, European Labour Authority, prevede due giornate di confronto e riflessione su temi riguardanti il lavoro, la lotta alle frodi e la cooperazione internazionale. Durante l’evento è prevista la firma di un accordo per lo scambio dei dati per finalità antifrode tra INPS e FRANCE Travail.

Prenderanno parte al workshop, tra gli altri: il presidente INPS, Gabriele Fava, il direttore esecutivo di ELA, Cosmin Boiangiu, il direttore generale INPS Valeria Vittimberga, il direttore dell’antifrode di France Travail, Maria Giovanna Falzone, il rappresentante della Direzione generale per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione della Commissione europea, Benoit Abeloos, il consigliere diplomatico del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Michele Cecchi, il direttore generale per lo sviluppo sociale e gli aiuti alle povertà del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Romolo de Camillis, il direttore generale dell’Innovazione tecnologica, delle risorse strumentali e della comunicazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Condemi. Saranno presenti rappresentanti di istituzioni di sicurezza sociale di otto Stati Membri UE oltre all’Italia

– foto IPA Agency –

.(ITALPRESS).

Stime sulla congiuntura di Confcommercio, bene i fondamentali ma i consumi sono fermi

ROMA (ITALPRESS) – Il permanere di fibrillazioni a livello internazionale continua ad alimentare il clima d’incertezza generando un lieve e graduale deterioramento del quadro congiunturale. L’economia italiana, dopo un primo trimestre complessivamente positivo, in cui è stata confermata la nostra stima di una crescita congiunturale dello 0,3%, mostra indicatori in alta frequenza progressivamente in fase di indebolimento. Negli ultimi mesi si è assistito ad un peggioramento della fiducia di famiglie e imprese che, al netto delle turbative generate a febbraio-marzo-aprile dai diversi effetti di calendario, lascia ipotizzare come il secondo trimestre potrebbe avere dinamiche produttive più contenute.

I fondamentali dell’economia restano, comunque, solidi, ma stentano ancora a tradursi in comportamenti orientati a maggiori consumi e investimenti. Pesa l’incertezza. E’ quanto emerge dalle stime sulla congiuntura di Confcommercio. Ad aprile e maggio il PIL crescerebbe su base congiunturale dello 0,1% (tab.1), valori che porterebbero nel mese in corso la variazione su base annua allo 0,8%. Elemento che renderebbe possibile una crescita di analoga entità nella media dell’intero 2025, ma che si scontra con le difficoltà delle famiglie di tornare su un sentiero di crescita della domanda. Tale difficoltà, più che alle dinamiche reddituali, comunque positive, è da collegarsi al permanere, anzi al peggiorare, delle aspettative per il futuro.

Molte di queste valutazioni sono confermate dall’andamento dei consumi misurati nella metrica dell’ICC. Sulla base delle prime stime l’indicatore, dopo un bimestre di forti riduzioni, in aprile sarebbe tornato in territorio positivo nel confronto annuo (+1,1%) con una crescita sia per i beni (+0,6%) sia per i servizi (+1,9%). Al netto dei diversi effetti di calendario, che hanno fortemente condizionato il confronto annuo negli ultimi mesi, si rileva come da novembre del 2024 i consumi destagionalizzati in volume siano sostanzialmente fermi. Stasi che è sintesi di scelte molto articolate da parte dei consumatori. Le famiglie continuano a privilegiare le spese legate alla fruizione del tempo libero, alla cultura e alla ricreazione, privilegiando le dimensioni dell’esperienza e delle soluzioni rispetto all’acquisizione dei beni fisici.

Le spese per i prodotti più maturi (abbigliamento, mobili, elettrodomestici, autovetture) continuano ad essere in forte difficoltà. Solo in modo episodico, come ad aprile per gli alimentari, questi problemi paiono attenuarsi, senza, peraltro, rappresentare una modifica nelle scelte di consumo di questi ultimi anni. L’inflazione resta sotto controllo. Le nostre stime per il mese di maggio confermano l’ipotesi di esaurimento degli impulsi registrati sui prezzi al consumo a partire dall’autunno scorso, sempre di modesta entità. Nel mese di maggio i prezzi al consumo sono attesi crescere dello 0,1% congiunturale, portando l’incremento su base annua all’1,8%, in lieve rallentamento rispetto al 2,0% di aprile.

A questo andamento contribuirebbe in larga parte il permanere di una tendenza al rallentamento dei prezzi degli energetici con i prezzi dei carburanti ai minimi degli ultimi tre anni. La stabilizzazione dell’inflazione su questi valori anche nei prossimi mesi, unitamente a una politica monetaria più accomodante e al permanere di dinamiche moderatamente positive sul versante dell’occupazione e dei redditi, potrebbe contribuire a migliorare le aspettative delle famiglie, riportando alla normalità la relazione redditi-consumi e favorendo, per questa via, un’accelerazione delle dinamiche produttive e l’uscita da questa fase di quasi stagnazione.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Immigrazione sulla rotta balcanica, smantellata una cellula pakistana

TRIESTE (ITALPRESS) – Smantellato un gruppo criminale pakistano attivo nel favorire l’immigrazione clandestina lungo la cosiddetta rotta balcanica. L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato, in collaborazione con il Servizio Centrale Operativo, e dalla Squadra Mobile di Trieste, nonché dalle Polizie Slovena, Croata e Bosniaca, attivate dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia per il tramite degli uffici degli esperti per la sicurezza di Lubiana e Zagabria. L’attività di Polizia è stata finalizzata all’esecuzione di misure di custodia cautelare nei confronti di 7 persone, tutte di origine pakistana, ritenute, al termine di articolate investigazioni dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste, parte integrante di un gruppo criminale attivo nel favoreggiamento dell’immigrazione clandestina lungo la cosiddetta rotta balcanica. Gli indagati, oltre al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sono ritenuti responsabili di plurimi episodi di rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di estorsione e lesioni aggravate. Nel medesimo contesto investigato sono stati tratti in arresto nella flagranza del reato di sequestro di persona a scopo di estorsione ulteriori 2 soggetti di etnia Pakistana e indagati in stato di libertà ulteriori 3 soggetti, tutti facenti parte del gruppo criminale. vbo/mca1
(Fonte video: Polizia di Stato)