giovedì, Settembre 17, 2026
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Ucraina, Merz “Se la Russia accetta di dialogare è un buon segno”

BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Ieri a Kiev noi e i nostri partner abbiamo chiesto un cessate il fuoco di 30 giorni per creare spazio per i negoziati. L’Ucraina ha accettato senza se e senza ma. Se la parte russa ora manifesta la volontà di dialogare, inizialmente è un buon segno. Ma è tutt’altro che sufficiente. Ci aspettiamo che Mosca accetti ora un cessate il fuoco che renda possibili veri colloqui. Prima le armi devono tacere, poi potranno avere inizio i colloqui”. Così il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, su X.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Le immagini del primo Regina Caeli di Papa Leone XIV a San Pietro / Fotogallery

ROMA (ITALPRESS) – “Fratelli e sorelle, l’immane tragedia della Seconda guerra mondiale terminava 80 anni fa, l’8 maggio, dopo aver causato 60 milioni di vittime. Nell’odierno scenario drammatico di una terza guerra mondiale a pezzi, come più volte ha affermato Papa Francesco, mi rivolgo anch’io ai grandi del Mondo con ripetendo l’appello sempre attuale: mai più la guerra”. Così Papa Leone XIV in uno dei passaggi del Regina Caeli in piazza San Pietro.

Ripercorriamo allora questo primo Regina Caeli del nuovo Pontefice e del bagno di folla a San Pietro in una fotogallery.

LE PAROLE DI PAPA LEONE XIV

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Mulè “Giornata dei Bersaglieri ci ricorda chi siamo e da dove veniamo”

MARSALA (TRAPANI) (ITALPRESS) – “L’importanza della giornata dei Bersaglieri è fondamentale perchè ci ricorda chi siamo e da dove veniamo”. Lo ha dichiarato alla Italpress Giorgio Mulè (Fi), vicepresidente della Camera, in occasione del raduno nazionale dei Bersaglieri a Marsala. “Siamo qui a ricordare come questo corpo abbia accompagnato l’unità d’Italia, il Risorgimento e nel difendere i valori della democrazia”, ha aggiunto.
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Papa “Mi rivolgo ai grandi del Mondo, mai più la guerra”

ROMA (ITALPRESS) – “Fratelli e sorelle, l’immane tragedia della Seconda guerra mondiale terminava 80 anni fa, l’8 maggio, dopo aver causato 60 milioni di vittime. Nell’odierno scenario drammatico di una terza guerra mondiale a pezzi, come più volte ha affermato Papa Francesco, mi rivolgo anch’io ai grandi del Mondo con ripetendo l’appello sempre attuale: mai più la guerra”. Così Papa Leone XIV al termine del Regina Caeli in piazza San Pietro. “Porto nel mio cuore le sofferenze dell’amato popolo ucraino. Si faccia il possibile per giungere al più presto a una pace autentica, giusta e duratura. Siano liberati tutti i prigionieri e i bambini possano tornare alle proprie famiglie”, ha aggiunto. Un pensiero anche per le vicende che stanno insanguinando il Medio Oriente: “Mi addolora profondamente quanto accade nella Striscia di Gaza. Cessi immediatamente il fuoco. Si presti soccorso umanitario alla stremata popolazione civile e siano liberati tutti gli ostaggi”. Il Sano Padre non ha dimenticato nemmeno il conflitto fra India e Pakistan. “Ho accolto con soddisfazione l’annuncio del cessate il fuoco tra India e Pakistan e auspico che attraverso i prossimi negoziati si possa presto giungere a un accordo durevole”. Infine un appello per la pace: “Ma quanti altri conflitti ci sono nel mondo.
Affido alla Regina della Pace questo accorato appello perchè sia lei a presentarlo al Signore Gesù per ottenere il miracolo della pace”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Accordo tra l’Università di Palermo e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale

PALERMO (ITALPRESS) – Formazione e tutela digitale, l’Università degli Studi di Palermo – tramite il Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali – ha siglato un protocollo d’intesa con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale nella lotta alle minacce informatiche.

La firma del documento è avvenuta durante il convegno su “Democrazia e Cybersecurity”, che ha visto la partecipazione di figure di spicco come Bruno Frattasi, direttore generale dell’Agenzia; Lorenzo Guerini, presidente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica e Massimo Midiri, rettore dell’Università di Palermo. Il protocollo rappresenta un passo fondamentale per rafforzare la collaborazione tra il mondo accademico e le istituzioni nazionali nella tutela della sicurezza cibernetica. Tra gli obiettivi principali, la creazione di corsi di laurea dedicati alla Cybersicurezza, finalizzati a formare professionisti con competenze sia informatiche sia giuridiche, fondamentali in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale e le tecnologie emergenti aumentano i rischi di attacchi e furti di dati.

“Siamo orgogliosi – ha spiegato il rettore dell’Università degli Studi di Palermo Massimo Midiri – di questa collaborazione strategica, che rappresenta un passo importante nel rafforzare le competenze e la preparazione dei nostri studenti nel campo della cybersicurezza. La nostra università si impegna a essere un punto di riferimento nella formazione di professionisti capaci di affrontare le sfide digitali del futuro, contribuendo così alla sicurezza e alla crescita del nostro Paese”.

“Abbiamo bisogno di competenze avanzate su questo tema – ha sottolineato Bruno Frattasi, direttore generale dell’Agenzia sulla Cybersicurezza Nazionale (ACN) – perché rappresenta una sfida impegnativa per tutto il Paese se si pensa che nel mondo siamo circa 8 miliardi di persone, di cui quasi 5 miliardi possiedono un dispositivo cellulare”. “La cybersecurity – ha affermato Lorenzo Guerini, presidente del Copasir – richiede un quadro normativo sempre più stringente e infrastrutture sempre più protette contro le minacce digitali. Sicurezza significa garantire l’integrità delle comunicazioni e dei dati”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Papa Leone XIV a San Pietro “Pace giusta e duratura in Ucraina, cessate il fuoco a Gaza”

ROMA (ITALPRESS) – “Porto nel mio cuore le sofferenze dell’amato popolo ucraino. Si faccia il possibile per giungere al più presto a una pace autentica, giusta e duratura. Siano liberati tutti i prigionieri e i bambini possano tornare alle proprie famiglie”. Così Papa Leone XIV al termine del Regina Caeli in Piazza San Pietro.

“Mi addolora profondamente quanto accade nella Striscia di Gaza. Cessi immediatamente il fuoco. Si presti soccorso umanitario alla stremata popolazione civile e siano liberati tutti gli ostaggi”, ha ribadito, affrontando anche la vicenda di Gaza dopo la guerra in Ucraina. 

Quindi, un passaggio anche sulle tensioni tra India e Pakistan: “Ho accolto con soddisfazione l’annuncio del cessate il fuoco tra India e Pakistan e auspico che attraverso i prossimi negoziati si possa presto giungere a un accordo durevole”.

“Fratelli e sorelle, l’immane tragedia della Seconda guerra mondiale terminava 80 anni fa, l’8 maggio, dopo aver causato 60 milioni di vittime. Nell’odierno scenario drammatico di una terza guerra mondiale a pezzi, come più volte ha affermato Papa Francesco, mi rivolgo anch’io ai grandi del mondo con ripetendo l’appello sempre attuale: mai più la guerra”, ha aggiunto il Pontefice.“Ma quanti altri conflitti ci sono nel mondo. Affido alla Regina della Pace questo accorato appello perchè sia lei a presentarlo al Signore Gesù per ottenere il miracolo della pace”, ha concluso.

In mattinata la messa nelle Grotte Vaticane

Come riferisce la Santa Sede, inoltre, questa mattina il Santo Padre Leone XIV si era recato nelle Grotte Vaticane per celebrare la Santa Messa all’altare in prossimità della tomba di Pietro. Ha concelebrato con Sua Santità il Priore Generale dell’ordine di Sant’Agostino, P. Alejandro Moral Anton. Al termine della messa, il Papa si è fermato in preghiera sulle tombe dei suoi predecessori e davanti alla nicchia dei Pallii.

– foto IPA Agency –

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Negoziati di pace Russia-Ucraina, Trump “Giornata grandiosa, al lavoro con le due parti”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Questa è una giornata potenzialmente grandiosa per la Russia e per l’Ucraina”. Così il presidente americano Donald Trump, con un messaggio diffuso nella notte sui social, dopo che il leader russo Vladimir Putin aveva invitato Kiev a prendere parte a negoziati di pace diretti in Turchia giovedì prossimo. “Pensate alle centinaia di migliaia di vite che saranno salvate se questo interminabile ‘bagno di sangue’ finirà, come si spera”. Secondo il presidente americano, “sarà un mondo completamente nuovo e molto migliore. Continuerò a lavorare con entrambe le parti per assicurarmi che ciò accada”, ha chiosato.

LA PROPOSTA DI PUTIN

LA RISPOSTA DI ZELENSKY

– foto IPA Agency –

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Comando interforze per le Operazioni delle Forze speciali, conclusa l’esercitazione Gazza Ladra 2025

ROMA (ITALPRESS) – Si è conclusa la scorsa settimana l’esercitazione “Gazza Ladra 2025”, una delle maggiori attività annualmente pianificate e condotte dal Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS), impiegando l’intero spettro delle unità d’elite delle Forze Armate italiane (in particolare 9° Reggimento d’Assalto paracadutisti “Col Moschin” (Esercito), Gruppo Operativo Incursori (Marina Militare), 17° Stormo Incursori (Aeronautica Militare), Gruppo Intervento Speciale (GIS) dei Carabinieri (per le esigenze della Difesa), 4° Reggimento Alpini Paracadutisti “Ranger” (Esercito), 185° Reggimento Paracadutisti Ricognizione e Acquisizione Obiettivi “Folgore” (Esercito), nel settore delle operazioni militari a tutela dei primari interessi nazionali all’estero.

Lo scenario dell’esercitazione, partendo dalla fittizia critica situazione interna di stati confinanti con l’Italia, non appartenenti all’Alleanza Atlantica ma partnerizzati nel quadro di un sistema di sicurezza regionale, è stato incentrato sul rapimento di una troupe di giornalisti italiani in un paese del Mediterraneo da parte di una cellula terroristica, supportata finanziariamente da un terzo stato ostile, che vi operava per rovesciarne il governo.

Il COFS, già realmente impegnato con la NATO nel ruolo di Comando framework dello Special Operations Component Command (SOCC), si è trovato a fronteggiare la crisi dovendo fare ricorso a tutti i reparti delle Forze Speciali e agli assetti di volo ad ala fissa e rotante nazionali a propria disposizione, attuando – per la prima volta – l’ipotesi più complessa prevista nel Piano di Contingenza denominato “Rapido” e verificando le capacità di proiezione e schieramento di una Forza d’Intervento lontana dalle sedi stanziali.

Avendo ottenuto l’autorizzazione politica a schierare una Task Force in una base operativa avanzata nel paese teatro del sequestro dei cinque connazionali, attraverso scambi informativi con l’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nonché con le Agenzie di Sicurezza nazionali e simulate autorità locali, il COFS ha guidato, dopo aver sviluppato in circa dieci giorni la pianificazione operativa e il target intelligence – inserendo anche un negoziatore del GIS dei Carabinieri per trattare con il capo dei rapitori, che aveva chiesto la liberazione di un membro del loro gruppo eversivo, detenuto in Italia a causa di un attentato, in cambio della vita degli ostaggi -, un’operazione in contemporanea su più obiettivi complessi.

L’esercitazione ha interessato diversi sedimi dell’Aeronautica Militare sul territorio nazionale, tra cui Roma, Pisa, Poggio Renatico (FE), Grazzanise (CE) quale località principale di richieramento delle Forze di Intervento, Amendola (FG) e Gioia del Colle (BA) quali Basi Intermedie Avanzate, Jacotenente (FG) e Martina Franca (TA) quali aree di obiettivo. A livello di Reparti, hanno partecipato gli Incursori del 17° Stormo di Furbara, piloti ed equipaggi di volo del 9° Stormo di Grazzanise con elicotteri HH-101, personale ed assetti C-130J e C-27J della 46^ Brigata Aerea di Pisa, personale qualificato del 3° Stormo di Villafranca per attività ALARP (Air Landed Aircraft Refuelling Point) e del 16° Stormo “Protezione delle Forze” di Martina Franca con compiti di Role Player e Opposition Forces nonché un assetto APR MQ-9 del 32° Stormo di Amendola.

Nell’azione sono stati impiegati anche gli incursori del 9° Reggimento paracadutisti d’assalto “Col Moschin”, del Gruppo Operativo Incursori della Marina Militare e del Gruppo Intervento Speciale dell’Arma dei Carabinieri, integrati da unità del 4° Reggimento “Ranger”, del 185° Reggimento Ricognizione e Acquisizione Obiettivi e del 1° Reggimento Carabinieri paracadutisti “Tuscania”. Sono stati utilizzati in totale quattordici assetti aerei ad ala fissa e rotante per il supporto operativo, tra cui un MQ-9 con funzioni ISR del 32° Stormo di Amendola (FG), un C-130J ed un C-27J della 46^ Aerobrigata di Pisa, sette elicotteri HH-101 del 9° Stormo di Grazzanise (CE), due CH-47F ed un UH-90 del 3° REOS dell’Esercito di Viterbo ed un SH-90 del REA della Marina Militare di Luni (SP).

L’azione risolutiva della liberazione degli ostaggi e della neutralizzazione di più nuclei di terroristi (impersonati da militari), ha visto spettatori il Sottosegretario di Stato per la Difesa, Matteo Perego di Cremnago, e il comandante del COVI, il generale Giovanni Maria Iannucci, i quali, accompagnati dal Comandante del COFS, l’ammiraglio Paolo Pezzutti, si sono poi imbarcati nella notte su un C-27J per assistere alle attività a bordo di stabilizzazione di un ferito gravissimo da parte di un SORT, cioè lo Special Operations Resuscitation Team che, composto da un medico anestesista-rianimatore e due soccorritori militari delle Forze Speciali qualificati con specialistici corsi negli USA, è un assetto sanitario attivato dal COFS con proprio personale nelle missioni ad alto rischio lontane dai confini nazionali.

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Libia, a Mosca colloqui Haftar-Belousov per la stabilità del paese

TRIPOLI (LIBIA) (ITALPRESS/MNA) – Il comandante dell’esercito nazionale libico (Lna), Khalifa Haftar, ha avuto colloqui di alto livello a Mosca con il neo ministro della Difesa russo, Andrei Belousov. L’incontro ha messo in luce il rafforzamento dei legami strategici tra la Libia e la Russia, nel contesto degli sforzi in corso per ricostruire il settore della difesa libico e ristabilire l’ordine nel travagliato paese nordafricano.

La visita di Haftar rappresenta un tassello cruciale della sua più ampia iniziativa diplomatica volta a costruire alleanze internazionali più solide, con l’obiettivo di stabilizzare la Libia e rafforzarne le capacità militari. Con alcune aree del paese ancora minacciate da gruppi estremisti e da una persistente frammentazione politica, la leadership di Haftar è stata lodata da Mosca per aver promosso una relativa calma e per aver impedito un ulteriore deterioramento interno. Durante i colloqui, entrambe le parti hanno discusso l’espansione della cooperazione militare bilaterale, con particolare attenzione alla modernizzazione della difesa, alle esercitazioni militari congiunte e allo scambio di intelligence.

Tra i punti principali anche la possibilità di forniture di equipaggiamento militare e un maggiore supporto russo all’addestramento delle forze libiche. Il ministro Belousov ha elogiato gli “sforzi fondamentali” di Haftar nel contrastare il terrorismo e nel ristabilire l’ordine nella Libia orientale e meridionale. Ha sottolineato la necessità di un’istituzione militare libica forte e unificata come pilastro per mantenere l’equilibrio regionale e contenere la diffusione delle minacce militanti transnazionali. “La sicurezza del Nord Africa è profondamente legata alla resilienza delle forze armate libiche”, ha dichiarato Belousov. “La leadership del maresciallo Haftar resta fondamentale per evitare ulteriori instabilità”.

Haftar, da parte sua, ha accolto con favore il sostegno russo e ha ribadito il proprio impegno ad ampliare la cooperazione strategica con Mosca. “Ricostruire le capacità di difesa della Libia richiede partner affidabili”, ha affermato. Il rafforzamento dei legami tra Haftar e la Russia potrebbe influenzare significativamente il futuro assetto della sicurezza libica e ridefinire gli equilibri geopolitici in Nord Africa.

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Festa della mamma, Meloni “Monumento all’amore, senza di loro non esisterebbe nulla”

ROMA (ITALPRESS) – “Tanti auguri a tutte le mamme, che sono un monumento all’amore, alla dedizione, alla disponibilità e diciamocelo anche all’organizzazione. Riuscire a mettere insieme tutto tra famiglia, vita, lavoro, certi giorni sembra davvero impossibile, però tra mille difficoltà ce la facciamo perché abbiamo testa, cuore e una forza che potrebbe sì sembrare sovrumana”. Così, in un video pubblicato sui social, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Essere mamma è la sfida più impegnativa, ma anche la più straordinaria che la vita possa regalare. Grazie a tutte le mamme perché senza di loro, semplicemente, non esisterebbe nulla. Buona festa della mamma Italia”, ha aggiunto la premier.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).