giovedì, Settembre 17, 2026
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Ucraina, Tajani a Londra il 12 maggio per una riunione in formato Weimar+

ROMA (ITALPRESS) – Il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, sarà domattina a Londra dove parteciperà a una riunione ministeriale in formato “Weimar+” (Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna, Regno Unito e UE) e nel pomeriggio a Verona, per presiedere il quarto evento preparatorio dedicato alla “dimensione territoriale” in vista della Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina, in programma a Roma il 10-11 luglio.

A Londra, i ministri degli Esteri del gruppo Big5 (Francia, Germania, Italia, Polonia e Spagna) e del Regno Unito, con l’Alta Rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza dell’UE, discuteranno dei principali scenari di crisi internazionali. Ai lavori della prima sessione, dedicata all’Ucraina, parteciperà anche il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha. L’incontro consentirà di fare il punto sugli sforzi diplomatici in atto per raggiungere un cessate il fuoco e un accordo per una pace giusta, tra Mosca e Kyiv, nonché sulle priorità di ripresa e le prospettive per il futuro dell’Ucraina, incluso il suo cammino di adesione all’Unione Europea.

La seconda sessione della riunione, dedicata alla sicurezza euro-atlantica, sarà l’occasione per affrontare i temi del rafforzamento del legame transatlantico e del potenziamento del pilastro europeo della Nato, anche in vista del Vertice dell’Alleanza che si terrà all’Aja a giugno. L’assistenza a Kyiv sarà anche al centro della missione a Verona, ove Tajani presiederà un evento preparatorio della Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina, dedicato alla dimensione locale e regionale. L’incontro, organizzato dalla Farnesina e dal ministero per lo Sviluppo delle Comunità e dei Territori dell’Ucraina, in collaborazione con Ice Agenzia, si articolerà in una serie di sessioni di lavoro sul ruolo delle autonomie locali e delle amministrazioni regionali nella ripresa dell’Ucraina. L’incontro vedrà la partecipazione di oltre 450 fra amministratori locali, rappresentanti governativi, aziende italiane, ucraine e internazionali. Il ruolo di attori locali e regionali nella ripresa e ricostruzione dell’Ucraina sarà centrale anche nella conferenza di luglio.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Albania al voto, si ripete il duello Rama-Berisha

TIRANA (ALBANIA) (ITALPRESS) – Sono 3,7 milioni i cittadini albanesi chiamati oggi a eleggere i 140 membri del Parlamento monocamerale. I seggi elettorali aperti dalle 7 (ora locale) lo rimarranno fino alle 19. Il voto contiene un’importante novità, perché per la prima volta potranno esprimersi anche gli albanesi residenti all’estero. La riforma è stata introdotta dopo una sentenza della Corte costituzionale e la conseguente procedura legislativa avviata dall’Assemblea nazionale. Proprio i numerosi voti della diaspora potrebbero far pendere la bilancia delle preferenze per una competizione ancora dominata da due “volti noti” della politica albanese, il leader socialista e attuale premier in carica, Edi Rama, e il leader del Partito democratico d’Albania (PD), l’ex premier ed ex presidente Sali Berisha. Secondo gli ultimi sondaggi, il Partito socialista (PS) è in testa alle preferenze dell’elettorato e dunque il suo leader potrebbe essere confermato, per la quarta volta consecutiva dal 2013, alla guida della maggioranza di governo. Lo sfidante, l’ottantenne Sali Berisha, è tornato al comando del Partito Democratico (PD) nel 2022 dopo una lunga parentesi cominciata anch’essa nel 2013, anno della sconfitta elettorale con Rama e delle conseguenti dimissioni da presidente della forza politica. Poco dopo aver ripreso le redini del partito, Berisha è finito sotto i riflettori per le accuse di corruzione mosse dalla Procura speciale (Spak) in un presunto caso di favoritismo nei confronti del genero per la privatizzazione dell’ex campo sportivo “Partizani”, ed è stato sottoposto agli arresti domiciliari come misura cautelare tra la fine del 2023 e la fine del 2024. Il leader del PD si è alleato per queste elezioni con Ilir Meta, presidente della Repubblica dal 2017 al 2022, e il Partito della Libertà (PL) da lui guidato formando la coalizione “Alleanza per una grande Albania”. Anche Meta è stato accusato di corruzione ed è tutt’ora in carcere in regime di custodia cautelare. Il coinvolgimento dei due leader in casi giudiziari ha portato, negli scorsi mesi, a diverse proteste di piazza organizzate dai loro sostenitori, che accusavano Rama di fare un uso “politico” della magistratura. Ma anche il governo Rama, in questi 12 anni, è stato lambito da inchieste giudiziarie, come quella riguardante la costruzione di alcuni inceneritori, che ha portato alla condanna dell’ex ministro dell’Ambiente Lefter Koka e dell’ex braccio destro del premier, Arben Ahmetaj. Tra gli altri partiti in gara ci sono delle nuove forze politiche nate attorno ad organizzazioni della società civile (L’Albania si può costruire, L’Iniziativa Hashtag, Il Movimento Insieme), segnale anche questo dell’atmosfera di “rinnovamento” portata dalle indagini condotte dalla Procura speciale anticorruzione. Il presidente Bajram Begaj, prima dell’inizio del silenzio elettorale, ha inviato un messaggio alla popolazione albanese, in cui ha sottolineato che con queste elezioni “i cittadini hanno l’opportunità e il diritto di decidere del proprio futuro, di quello delle loro famiglie e della nostra Albania”. Il messaggio è stato pronunciato dopo l’incontro con una delegazione del Parlamento europeo, guidata da Michael Gahler e arrivata a Tirana per monitorare il processo elettorale. Gli osservatori internazionali hanno mostrato particolare interesse per le novità introdotte con il voto dei cittadini all’estero e l’attenzione è condivisa sia dal premier Rama che dal leader del PD Berisha. Il primo ministro ha invitato venerdì scorso, attraverso un messaggio su Facebook, i cittadini all’estero che ancora non si sono registrati “a farlo”, per non perdere “lo storico appuntamento dell’11 maggio”. Rama, che guida una coalizione di centro-sinistra, punta sul percorso verso l’adesione europea, che pur lentamente e con fatica ha portato all’apertura dei primi capitoli negoziali nell’ottobre 2024. La popolazione albanese è peraltro quella più a favore, in tutti i Balcani occidentali, dell’ingresso in Ue, con una quota pari all’80% dell’intera cittadinanza. Anche il leader del PD Berisha, in una conferenza stampa riportata dall’agenzia di stampa Ata, ha affermato venerdì che “la diaspora albanese è l’anima” di questa campagna elettorale. “Il mio messaggio è che chiunque potrà venire a votare l’11 maggio renderà un servizio storico al proprio Paese. L’11 maggio è il giorno decisivo per il futuro della nazione”, ha sottolineato Berisha, che con il suo partito di centro-destra propugna riforme economiche come una flat tax del 10%, l’Iva al 15% e agevolazioni per le piccole imprese. Sono 250 mila le registrazioni elettroniche pervenute alla Commissione elettorale centrale, ma il numero di persone che compone la diaspora è sicuramente più alto, almeno un milione secondo alcune stime. I dati dell’ultimo censimento mostrano che tra il 2011 e il 2023 se ne sono andati 420 mila cittadini e la causa risiederebbe nelle difficoltà economiche riscontrate in patria. La tendenza potrebbe arrestarsi, stando alle ultime previsioni che mostrano il Pil nazionale in crescita del 3,9% nel 2024 e del 3,7% nel 2025. L’Albania ha inoltre in cantiere nuovi grandi investimenti, come l’aeroporto internazionale di Valona e il porto commerciale di Durazzo, destinati a fare da “volano” all’economia nel medio e lungo periodo. Di contro restano però delle carenze strutturali, come la differenza tra città e campagne, che ha portato peraltro ad un vero e proprio boom edilizio nei grandi agglomerati urbani. Resta anche da formare la forza lavoro, contrassegnata da una bassa produttività, e preoccupa l’estensione dell’economia informale, che assorbirebbe secondo alcuni calcoli il 29% degli occupati.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Sorsi di Benessere – Una tisana rilassante e salutare con la malva

ROMA (ITALPRESS) – Una tisana benefica a base di malva. A prepararla è Angelica Amodei nella nuova puntata di Sorsi di Benessere.

sat/azn

Ucraina, Putin propone negoziati diretti per una pace duratura

MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – La Russia è determinata a condurre negoziati seri con l’Ucraina, il cui scopo è eliminare le cause profonde del conflitto. Lo ha affermato nella notte il presidente russo Vladimir Putin, nel corso di un incontro con la stampa al Cremlino. “Siamo impegnati in negoziati seri con l’Ucraina. Il loro scopo è eliminare le cause profonde del conflitto e stabilire una pace duratura e a lungo termine nella prospettiva storica”, ha affermato. Putin ha quindi sottolineato come “la Russia ha ripetutamente avanzato iniziative per un cessate il fuoco, ma queste iniziative sono state più volte sabotate dalla parte ucraina. Pertanto, il regime di Kiev ha palesemente violato circa 130 volte la moratoria di 30 giorni sugli attacchi agli impianti energetici, dichiarata in conformità con il nostro accordo con il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump. Anche la tregua pasquale promossa dalla Russia non è stata rispettata: il cessate il fuoco è stato violato dalle forze ucraine quasi 5mila volte. Ciononostante, nel Giorno della Vittoria abbiamo dichiarato una tregua per la terza volta, in questa festa per noi sacra. Allo stesso tempo, abbiamo trasmesso a quei nostri colleghi in Occidente che, a mio parere, stanno sinceramente cercando modi per risolvere la situazione, la nostra posizione su questo tema, sul cessate il fuoco nel Giorno della Vittoria, che in futuro non escludiamo la possibilità di estendere i termini di questa tregua, ma, naturalmente, dopo aver analizzato cosa accadrà in questi giorni, in base ai risultati di come il regime di Kiev reagirà alla nostra proposta”. Ma, ha poi aggiunto Putin, “le autorità di Kiev non hanno reagito minimamente alla nostra proposta di cessate il fuoco. Non abbiamo mai rifiutato il dialogo con la parte ucraina: non siamo stati noi a interrompere i negoziati nel 2022, ma la parte ucraina”. Quindi, la proposta avanzata dal leader russo: “Proponiamo di iniziare senza indugio giovedì prossimo, 15 maggio, a Istanbul, dove si sono svolti in precedenza e dove sono stati interrotti. Come è noto, i colleghi turchi si sono ripetutamente offerti di organizzare tali negoziati e il presidente Erdogan ha fatto molto per organizzarli. In seguito a queste negoziazioni, è stata elaborata una bozza di documento congiunto, siglata dal capo del gruppo negoziale di Kiev, ma su insistenza dell’Occidente è stata semplicemente gettata nella spazzatura. Domani abbiamo in programma un colloquio con il presidente della Turchiap Erdogan.
Vorrei chiedergli di fornire tale opportunità per condurre negoziati in Turchia. Spero che confermerà il suo desiderio di contribuire alla ricerca della pace in Ucraina. Ci impegniamo a condurre negoziati seri con l’Ucraina. Il loro scopo è quello di eliminare le cause profonde del conflitto e di stabilire una pace duratura e duratura nella prospettiva storica. Non escludiamo che nel corso di queste trattative si possano concordare nuove tregue, un nuovo cessate il fuoco. Inoltre, un vero cessate il fuoco, che sarebbe rispettato non solo dalla Russia, ma anche dalla parte ucraina, sarebbe il primo passo, lo ripeto, verso una pace duratura e duratura, e non un prologo alla continuazione del conflitto armato dopo il riarmo”. Quindi, ha concluso Putin, “la nostra proposta è, come si dice, sul tavolo. La decisione spetta ora alle autorità ucraine e ai loro curatori. Chi vuole veramente la pace non può fare a meno di sostenerla”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Fiat Grande Panda e Shaggy celebrano i 30° di “Boombastic”

TORINO (ITALPRESS) – FIAT si unisce ancora una volta a una icona mondiale della musica, Shaggy, l’inconfondibile voce che ha dato vita alla sempre attuale hit “Boombastic”. Per festeggiare il 30° anniversario del brano, Shaggy ha registrato una nuova versione e girato un video con la presenza di Fiat Grande Panda. Il singolo, “Boombastic (Fantastic)”, sarà rilasciato in tutto il mondo da Universal Music. Prendendo ispirazione dall’iconica canzone Fiat ha realizzato il nuovo spot pubblicitario per il lancio della nuova Grande Panda e per diffondere il messaggio “Life is Pandastic”. Infatti, la Grande Panda simboleggia la rinascita di FIAT nonchè la pietra miliare di una nuova era per il brand. La nuova vettura di segmento B ha un valore sociale d’impatto, essendo sviluppata su una piattaforma multi-energia flessibile e versatile, in grado di soddisfare le esigenze e le aspettative dei clienti di mercati diversi e trasformando la normalità in qualcosa di fantastico, o meglio, “Pandastic”.
“In occasione del 30° anniversario della hit ‘Boombastic’, FIAT ha ritenuto che fosse il momento ideale per rinnovare un grande classico rendendolo più accattivante per la generazione X. Il risultato è ‘Pandastic’, un brillante esempio di marketing innovativo oltre che un’associazione significativa: una canzone di successo globale per un’auto globale, e una colonna sonora iconica che segna il ritorno delle forme iconiche di un classico degli anni ’80. Desidero ringraziare personalmente Shaggy per la sua continua collaborazione con il nostro brand negli ultimi anni” ha commentato Olivier Francois, CEO di FIAT e Global CMO di Stellantis. “La collaborazione con FIAT per celebrare il 30° anniversario di ‘Boombastic’ è davvero entusiasmante. Come la canzone, FIAT si fonda su una tradizione stilistica audace e un impatto indimenticabile. Insieme, festeggiamo questo traguardo con la stessa energia e creatività che hanno reso ‘Boombastic’ un successo globale” ha aggiunto Shaggy.

foto: ufficio stampa Stellantis

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Gratteri “La riforma sull’abuso d’ufficio neutralizzerà le indagini della corte dei conti”

ROMA (ITALPRESS) – La politica in questi anni non ha fatto “nessuna legge” per impedire la corruzione. E il messaggio di Papa Francesco “è rimasto inascoltato rispetto agli appelli che ha fatto. Se partiamo dalla riforma Cartabia a oggi, tutte le riforme fatte fino a oggi, tranne quelle del luglio 2024 sulla cybersicurezza, sono state inutili e dannose”.

Lo ha affermato il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Nicola Gratteri, nel corso del programma “Un alieno in patria”, condotto da Peter Gomez, in diretta, su Rai 3.

“Abbiamo visto una sorta di doppio binario”, ha detto Gratteri, “mano di velluto per i reati della pubblica amministrazione, e pugno di ferro per i reati di strada”. Sull’abolizione dell’abuso di ufficio il procuratore di Napoli ha spiegato che nella “riforma che si sta facendo, si sta neutralizzando la possibilità da parte della Corte dei conti di poter fare indagini e di poter dimostrare il danno erariale di pubblici amministratori che hanno male amministrato. Addirittura, si pensa di fare uno sconto del 70% rispetto al danno erariale”.

Secondo Gratteri “non è che la Corte costituzionale può dire al Parlamento le leggi che deve fare, o se deve introdurre o meno un reato; ma la Corte costituzionale ha stabilito che si deve ed era prevedibile, come hanno commentato autorevoli costituzionalisti”.

Gratteri è tornato sulle intercettazioni. “Il Ministro Nordio prima ancora che venisse nominato Ministro, avevo detto che le intercettazioni costano troppo”, ha detto Gratteri, “però quando è diventato Ministro, dopo tre mesi, ha firmato il nuovo listino prezzi. Perché lo ha firmato se il costo era alto? I costi sono 170 milioni di euro l’anno. E pensi che ogni giorno, quando si fanno arresti, si sequestrano oro, argento, banconote e macchine di lusso. Questi soldi entrano nel fondo unico della giustizia, e quando la sentenza diventa definitiva possono essere spesi”. Secondo Gratteri “con le intercettazioni lo Stato di guadagna non ci rimette”.

– Foto IPA Agency –

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Sinner torna in campo, vittoria ed emozioni a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner non sbaglia. Al rientro in campo 104 giorni dopo lo stop legato alla vicenda Clostebol, il numero 1 del mondo batte una buona versione di Mariano Navone: 6-3 6-4 il punteggio in favore del tre volte campione Slam che, nonostante qualche difficoltà al servizio nel secondo set, è riuscito ad evitare di allungare ulteriormente il match, chiuso in un’ora e 38 minuti.

Al terzo turno ci sarà Jesper de Jong, che ha dominato il favorito Alejandro Davidovich Fokina con il punteggio di 6-0 6-2. L’unico precedente con l’olandese risale agli Australian Open 2024 con un triplo 6-2 in favore dell’altoatesino. Al di là del risultato sul campo, sono le emozioni provate che fanno felice Sinner, accolto sul centrale con un boato e poi celebrato dopo la vittoria.

“Penso che questo campo sia il migliore per tornare a giocare. Non avevo grandi feedback dopo tre mesi fermo. E’ andata come volevamo. Sono stati tre mesi lunghi. Mi sono divertito con la mia famiglia e i miei amici, ma non vedevo l’ora di tornare a giocare a tennis che è quello che amo fare”, le sue parole nell’immediato post-match.

“La cosa più bella è stata rientrare in campo e trovarmi in una situazione incredibile, davanti ad uno stadio pieno. Sono contentissimo – ha detto ancora Sinner a Sky Sport – . Mi sono preparato tanto in questi mesi. E’ stata un’ottima gara per me. Era una partita dove dovevo controllare le emozioni, la mia testa e il mio atteggiamento, sono riuscito a restare tranquillo e calmo”. 

– Foto IPA Agency –
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In scena l’ultima giornata del ‘Ventotene Europa Festival’, superare le sfide con l’integrazione

VENTOTENE (ITALPRESS) – “Integrazione e disintegrazione sono processi spesso simultanei: abbiamo l’integrazione quando si risponde insieme alle crisi finanziarie oppure di salute, ma allo stesso tempo abbiamo disintegrazione causata da governi sovranisti che vogliono un’Europa di Stati nazionali e non un’Europa comune. Non posso immaginare un’Europa integrata, con il principio di sovranismo nazionale”.

Lo ha detto il politologo Jan Zielonka, professore di Politica e Relazioni Internazionali all’Università Ca’ Foscari, nell’intervento che ha aperto l’ultima giornata del Ventotene Europa Festival, la kermesse giovanile organizzata dall’associazione di promozione sociale ‘La Nuova Europa’.

Di fronte ai conflitti, ai dazi, alle migrazioni “le soluzioni per l’Europa non sono semplici: è chiaro che devono essere soluzioni comuni, ma quando gli Stati nazionali pensano solo ai propri interessi, le soluzioni comuni di solito sono banali e non adeguate alle sfide. Quando arrivano sfide legate alla sicurezza o al commercio, spesso si litiga di più”.

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel suo messaggio, sottolinea che “il futuro dell’Europa sono proprio i nostri giovani”, a cui bisogna “dare chiarezza sulla direzione da seguire per superare questa congiuntura e costruire un’Unione europea che sia capace di garantire più sicurezza, ma anche più competitiva, per offrire più opportunità a tutti i cittadini”.

LE PAROLE DI TAJANI A VENTOTENE

Per il Segretario Generale del Parlamento europeo, Alessandro Ciocchetti, la pace “è una delle conquiste dell’Europa, “l’integrazione è una necessità: ogni governo sa che è meglio partecipare che stare da soli” ma “questo non vuol dire che ci debba essere un livello di integrazione al 100%”. Ciocchetti è tornato poi sulla necessità di difendere le prerogative del Parlamento europeo. “Abbiamo accolto positivamente il piano Rearm Eu, non siamo contenti del modo in cui si è fatto: un piano da 800 miliardi in cui il Parlamento non è minimamente coinvolto non va bene, i cittadini hanno diritto a esprimere la propria opinione attraverso i parlamentari che hanno eletto”.

– Foto xi2/Italpress –

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New Conversations Vicenza Jazz 2025 inizia col ritorno del Kronos Quartet al Teatro Olimpico dopo 29 anni

Sarà un’apertura in grande stile quella dell’edizione 2025 del festival New Conversations Vicenza Jazz: a salire sul palcoscenico del Teatro Olimpico sarà il Kronos Quartet che torna sulla scena palladiana dove aveva chiuso, il 4 luglio 1996, la prima edizione del festival. Grande soddisfazione per gli organizzatori, in particolare per il direttore artistico Riccardo Brazzale che ha commentato con entusiasmo questo inizio per la XXIX edizione della kermesse jazzistica.

Giovedì 15 maggio, dunque, alle 21, sul palco del più antico teatro coperto del mondo salirà il Kronos Quartet per presentare, per la prima volta in Italia, il concerto che ripercorre i 50 anni della loro carriera. Si tratta dell’unica data italiana del lungo tour iniziato nel 2023, anno della ricorrenza del quartetto fondato nel 1973 da David Harrington.

Universalmente riconosciuti come un vero punto di riferimento per la musica contemporanea, l’ensemble americano arriva a Vicenza con la nuova formazione costituita nel 2024 quando a seguito del ritiro di John Sherba e Hank Dutt sono entrati in organico, al fianco di Harrington, la violinista Gabriela Dìaz – primo violino della Boston Modern Orchestra e musicista che ha lavorato con nomi del calibro di Pierre Boulez, Steve Reich e John Zorn – e la violista Ayana Kozasa (fondatrice del pluripremiato Aizuri Quartet e vincitrice del Primrose International Viole Composition).

Un appuntamento imperdibile per gli appassionati aprirà dunque ufficialmente New Conversation Vicenza Jazz, è una delle rassegne musicali internazionali più attese ed apprezzate, unendo al fascino del jazz la suggestione delle meraviglie architettoniche della città del Palladio.

Ad anticipare la prima ufficiale del festival sarà la proiezione del film nominato all’Oscar 2025 Soundtrack to a Coup d’Etat di Johan Grimonprez, in programma il 14 maggio alle 20,30 al cinema Odeon, con cui Vicenza Jazz continua la collaborazione.

Nei due giorni inaugurali sono poi in programma diversi piccoli concerti in vari ritrovi conviviali della città: il 14 maggio Farmakowsky Ferrarin Duo al Nowhere Club (ore 20.30), il 15 maggio Sara Fortini 4et presso La Meneghina (ore 19), H.E.R. alla Bottega Faustino (ore 19.30) e Nostalghia Jazz 4et da Rumori Polpetteria (ore 19.45).

Vicenza Jazz, dieci giorni intensissimi

La 29a edizione di New Conversations – Vicenza Jazz, sul tema Elogio dell’errore e con la direzione artistica di Riccardo Brazzale, si svolgerà dal 15 al 25 maggio: 10 intensissime giornate di programmazione con concerti ed eventi speciali fra il Teatro Olimpico, il Teatro Comunale, la Basilica Palladiana, Palazzo Chiericati (sede del Museo Civico), la Chiesa di Santa Corona e il Cimitero Maggiore, oltre a una serie di luoghi come cinema, librerie, caffè e negozi che ospiteranno le performance degli artisti più giovani. Un festival diffuso, dunque, con concerti e improvvisazioni a tutte le ore, anche a tarda notte, per salutare il fiorire della primavera coinvolgendo l’intera città nella festa a base di musica jazz.

Prodotto dal Comune di Vicenza in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, il festival è realizzato in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz, ha come sponsor Sonus faber e come sponsor tecnici Brutal Agency e Acqua Recoaro.

Per informazioni sul calendario degli eventi si può consultare il sito ufficiale del festival. Per informazioni sui biglietti, si può contattare la Biglietteria del Teatro Comunale, tel. 0444 324442 – biglietteria@tcvi.it, www.tcvi.it