giovedì, Settembre 17, 2026
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Vecino agguanta la Signora al 96°, all’Olimpico Lazio-Juventus 1-1

ROMA (ITALPRESS) – Un gol di Vecino al 96′ fissa sull’1-1 il punteggio dello scontro diretto per la Champions League tra Lazio e Juventus. All’Olimpico la squadra bianconera passa in vantaggio con un gol di Kolo Muani, ma gioca più di mezz’ora in 10 a causa di una condotta violenta di Kalulu e crolla nel recupero dopo il lungo assedio biancoceleste.

Un copione indicativo di una tensione palpabile: per la prima volta in Serie A, arrivati alle porte della 36esima giornata, c’erano tre squadre con lo stesso numero di punti (63) sopra quota 60. La posta in palio è alta e la partita è a più facce. A partire meglio è la Lazio che dopo due minuti guadagna campo con un’apertura di esterno destro di Guendouzi: Dele-Bashiru entra in area e impegna sul primo palo Di Gregorio.

La chance migliore della Juve nel primo tempo capita invece sui piedi di Alberto Costa che al 34′ mette a sedere Rovella e calcia col sinistro, ma la palla viene allontanata da Romagnoli prima che finisca tra le braccia di Mandas. All’intervallo Tudor cambia la fascia destra: fuori Nico Gonzalez, dentro Conceicao.

La rete del vantaggio bianconero nasce però da sinistra. Al 51′ Weah si accentra e premia l’inserimento di McKennie che serve un cross al bacio per il colpo di testa vincente di Kolo Muani. La Juventus sembra essere in controllo, ma un episodio cambia la partita. Allo scoccare dell’ora di gioco Kalulu colpisce Castellanos sulla schiena a palla lontana. Una condotta violenta che non sfugge al Var: l’arbitro Massa va al monitor ed estrae il cartellino rosso diretto all’indirizzo del difensore bianconero.

Baroni – che precedentemente aveva inserito Pedro e Dia – concede spazio anche a Lazzari e Vecino (al posto di Marusic e Rovella). La panchina juventina risponde cambiando l’attacco. Al posto di Kolo Muani, Tudor non sceglie Vlahovic bensì il giovanissimo Adzic. Dieci minuti dopo però Tudor torna sui suoi passi: fuori il classe 2006, dentro il serbo. Più esperienza per una Juventus che viene salvata prima dal Var (fuorigioco su un fallo da rigore su Castellanos) e poi dal palo sul tiro di Dia. Al 96′ però la Vecchia Signora crolla. Di Gregorio risponde presente sul colpo di testa di Castellanos, ma non può far nulla sul tap in successivo di Vecino. Lazio e Juventus salgono a 64 punti, in attesa del match della Roma a Bergamo contro l’Atalanta, in programma lunedì sera.

TABELLINO

LAZIO (4-2-3-1): Mandas 6; Marusic 5.5 (20′ st Lazzari 6), Gila 6, Romagnoli 5.5, Pellegrini 5.5; Guendouzi 6, Rovella 6 (20′ st Vecino 7); Isaksen 5.5 (8′ st Pedro 6), Dele-Bashiru 6 (8′ st Dia 6), Zaccagni 5.5; Castellanos 6.5.

In panchina: Furlanetto, Provedel, Gigot, Provstgaard, Belahyane, Basic, Ibrahimovic, Noslin, Tchaouna.

Allenatore: Baroni 6.

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio 6.5; Kalulu 4, Veiga 6.5, Savona 5.5; Alberto Costa 7 (34′ st Douglas Luiz 6), Locatelli 6, Thuram 6.5, Weah 6.5; Nico Gonzalez 5.5 (1′ st Conceicao 6, 40′ st Gatti sv), McKennie 6.5; Kolo Muani 7 (31′ st Adzic sv, 40′ st Vlahovic sv).

In panchina: Perin, Pinsoglio, Rouhi, Mbangula.

Allenatore: Tudor 6.

ARBITRO: Massa di Imperia 6.

RETI: 6′ st Kolo Muani, 51′ st Vecino.

NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Al 15′ st Kalulu espulso per rosso diretto (condotta violenta).

Ammoniti: Thuram, Savona, Locatelli, Castellanos, Pellegrini, Guendouzi, Vecino, Zaccagni, McKennie.

Angoli: 3-3.

Recupero: 0′ pt, 6′ st.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Vecino agguanta la Signora al 96°, all’Olimpico Lazio-Juve 1-1

ROMA (ITALPRESS) – Un gol di Vecino al 96′ fissa sull’1-1 il punteggio dello scontro diretto per la Champions League tra Lazio e Juventus. All’Olimpico la squadra bianconera passa in vantaggio con un gol di Kolo Muani, ma gioca più di mezz’ora in 10 a causa di una condotta violenta di Kalulu e crolla nel recupero dopo il lungo assedio biancoceleste. Un copione indicativo di una tensione palpabile: per la prima volta in Serie A, arrivati alle porte della 36esima giornata, c’erano tre squadre con lo stesso numero di punti (63) sopra quota 60. La posta in palio è alta e la partita è a più facce. A partire meglio è la Lazio che dopo due minuti guadagna campo con un’apertura di esterno destro di Guendouzi: Dele-Bashiru entra in area e impegna sul primo palo Di Gregorio. La chance migliore della Juve nel primo tempo capita invece sui piedi di Alberto Costa che al 34′ mette a sedere Rovella e calcia col sinistro, ma la palla viene allontanata da Romagnoli prima che finisca tra le braccia di Mandas. All’intervallo Tudor cambia la fascia destra: fuori Nico Gonzalez, dentro Conceicao.
La rete del vantaggio bianconero nasce però da sinistra. Al 51′ Weah si accentra e premia l’inserimento di McKennie che serve un cross al bacio per il colpo di testa vincente di Kolo Muani. La Juventus sembra essere in controllo, ma un episodio cambia la partita. Allo scoccare dell’ora di gioco Kalulu colpisce Castellanos sulla schiena a palla lontana. Una condotta violenta che non sfugge al Var: l’arbitro Massa va al monitor ed estrae il cartellino rosso diretto all’indirizzo del difensore bianconero. Baroni – che precedentemente aveva inserito Pedro e Dia – concede spazio anche a Lazzari e Vecino (al posto di Marusic e Rovella). La panchina juventina risponde cambiando l’attacco. Al posto di Kolo Muani, Tudor non sceglie Vlahovic bensì il giovanissimo Adzic. Dieci minuti dopo però Tudor torna sui suoi passi: fuori il classe 2006, dentro il serbo. Più esperienza per una Juventus che viene salvata prima dal Var (fuorigioco su un fallo da rigore su Castellanos) e poi dal palo sul tiro di Dia. Al 96′ però la Vecchia Signora crolla. Di Gregorio risponde presente sul colpo di testa di Castellanos, ma non può far nulla sul tap in successivo di Vecino. Lazio e Juventus salgono a 64 punti, in attesa del match della Roma a Bergamo contro l’Atalanta, in programma lunedì sera.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Il sindaco di Kiev “Vogliamo far parte della famiglia europea”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Queste le dichiarazioni del sindaco di Kyiv, Vitalij Klyčko, durante l’incontro con la presidente del Consiglio comunale di Milano Elena Buscemi, il senatore Ivan Scalfarotto e il consigliere comunale Gianmaria Radice, avvenuto ieri al Palazzo Comunale della capitale ucraina.

tvi/mca3 (fonte video: Regione Lombardia)
(ITALPRESS)

Al Parco Albanese-Bissuola di Venezia la ‘Bimbimbici 2025’

VENEZIA (ITALPRESS) – “Bimbimbici 2025”, la giornata dedicata alla bicicletta e alla mobilità sostenibile per grandi e piccini, è tornata oggi in città. 370 adulti, bambini e personale specializzato con le loro biciclette hanno pedalato, da questo primo pomeriggio, lungo 11 percorsi guidati, con ritrovo nei diversi quartieri della terraferma e hanno ultimato il percorso al Parco Albanese-Bissuola di Mestre.

La manifestazione, che quest’anno si fa promotrice dello slogan “Il Futuro arriva in bicicletta”, è organizzata dal Comune di Venezia e ha coinvolto famiglie, volontari e bambini in pedalate semplici e sicure nelle aree urbane della città. Ad attenderli al termine della pedalata: eventi con musica, giochi, laboratori, merenda e premiazioni.

A prendere parte all’iniziativa, in rappresentanza dell’Amministrazione, sono stati gli assessori alla Mobilità e Viabilità, Francesca Zaccariotto, alle Politiche educative, Laura Besio, e alla Promozione del territorio, Paola Mar. “Bimbimbici è la festa di tutta la Città – ha dichiarato l’assessore Besio – Un appuntamento molto atteso anche dalle scuole, con le quali abbiamo imbastito delle lezioni specifiche e introduttive al tema della mobilità sostenibile. Andare in bici significa stare all’aria aperta e praticare dello sport, promuovendo così le buone pratiche di salute. Oggi è stata anche occasione di scoperta del nostro territorio, delimitato da piste ciclabili e diversi sentieri. Tengo a ringraziare tutti gli amici della bicicletta, gli uffici tecnici del Comune e specialmente voi ragazzi che avete reso possibile questo evento”.

Dello stesso tono anche l’intervento dell’assessore Zaccariotto che ha sottolineato quanto la semplice pedalata sia occasione per riscoprire insieme il piacere di muoversi in modo sostenibile e divertente. “E’ fondamentale – ha aggiunto Zaccariottomettere in sicurezza le piste ciclabili sparse su tutto il nostro territorio. Stiamo lavorando verso questa direzione affinché tutti possano andare in bicicletta in sicurezza. A tal proposito, è giusto ringraziare tutte le figure tecniche professionali che ci aiutano a realizzare le piste ciclabili. Dobbiamo inoltre ringraziare i membri delle nostre famiglie che ci hanno insegnato ad andare in bicicletta. Eventi come questo ci ricordano l’importanza di promuovere l’uso della bicicletta fin dalla giovane età”.

I luoghi percorsi, snodati tra le vie della città, sono stati: Zelarino – Piazza Chiesa S. Vigilio, Favorita – Parcheggio scambiatore Terraglio – angolo via Borgo Pezzana, Carpenedo – Piazza Carpenedo, Mestre centro – Via Rosa / Piazzale Donatori di Sangue, Chirignago – Piazza S. Giorgio, Catene – Ingresso del Parco Catene, Marghera – Piazza S. Antonio, Asseggiano – Piazza chiesa di Asseggiano, Gazzera – Piazza Rio Cimetto Santa Barbara, Dese – Piazza Chiesa, Favaro – Piazza Pastrello.

L’obiettivo della manifestazione Bimbimbici è stato quello di offrire una grande opportunità per potenziare infrastrutture dedicate e politiche a favore della mobilità ciclistica. Un’esperienza divertente, educativa e sicura, che può insegnare fin da piccoli i diritti e i doveri di chi si muove attivamente.

– Foto Ufficio stampa Comune di Venezia –

(ITALPRESS)

Magenta protagonista del primo soccorso con ‘Salva per essere salvato’

MAGENTA (ITALPRESS) – Magenta si è trasformata in un grande centro di formazione al primo soccorso, con un evento di massa che ha coinvolto oltre 400 persone. Protagonisti 150 studenti delle scuole superiori locali che, insieme a 200 altri cittadini, hanno imparato e sperimentato le manovre salvavita, mentre un centinaio di persone hanno potuto sottoporsi gratuitamente a elettrocardiogrammi e visite cardiologiche di prevenzione.

Nelle 45 postazioni allestite con manichini (anche pediatrici) e defibrillatori semi automatici, oltre 50 istruttori delle Organizzazioni di Volontariato aderenti ai Centri di Formazione Autorizzati da AREU (CRI, Anpas, Anas, FVS e Faps), 7 professionisti di AREU hanno aiutato i giovani a familiarizzare con il massaggio cardiaco e i defibrillatori per ben 4 ore. L’iniziativa “Salva per essere salvato” è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra AREU – AAT di Milano – l’Unità di Cardiologia dell’ASST Ovest Milanese, e il Comune di Magenta.

“Ogni minuto che passa dall’arresto cardiaco riduce del 10% le possibilità di sopravvivenza” – ha spiegato Riccardo Stucchi, direttore del 118 di Milano – “ecco perché la formazione dei cittadini, soprattutto dei giovani, è fondamentale: il primo anello della catena della sopravvivenza è rappresentato da chi chiama il numero unico di emergenza e con le compressioni toraciche disegna il secondo anello. In questo modo possiamo contrastare gli esiti infausti e provare ad assicurare una prognosi migliore”.

L’appello di AREU è chiaro: donare defibrillatori è un gesto di grande responsabilità civica, ma è essenziale registrarli sulla piattaforma regionale, così da renderli immediatamente individuabili e utilizzabili in caso di emergenza. “Questa giornata dimostra quanto sia importante insegnare sin da giovani le manovre salvavita” – ha dichiarato la dottoressa Alessandra Russo, direttrice dell’Unità di Cardiologia – Desidero ringraziare tutti gli istruttori che hanno reso possibile un evento che ha coinvolto quattro istituti superiori di Magenta, insieme ai cittadini e ai medici del territorio. Formare oggi significa proteggere domani”.

“Mettere insieme ospedale, territorio, volontariato e giovani – ha concluso Valentino Lembo, Direttore Sanitario dell’ASST Ovest milanese – ci regala una cornice straordinaria per un messaggio potente: mettersi a disposizione degli altri è un gesto di profonda solidarietà”.

“Un grande successo in termini di impegno e partecipazione – ha commentato l’assessore al Welfare e alla Pubblica Istruzione della Città di Magenta, Giampiero Chiodini – con tantissimi studenti e persone adulte che hanno dimostrato impegno e senso civico. Quando si riesce a organizzare, in sinergia con altri enti e istituzioni, un evento di elevata qualità come questo, l’amministrazione comunale di Magenta è ben lieta di partecipare”.

– Foto Ufficio stampa AREU –

(ITALPRESS)

La Banda della Polizia a piazza Navona per il ‘giubileo delle bande’

ROMA (ITALPRESS) – La Banda della Polizia di Stato ha marciato fino a piazza Navona in occasione del ‘giubileo delle bande’.

mca3 (fonte video: Polizia di Stato)
(ITALPRESS)

Il britannico Tarling vince la crono di Tirana, Roglic in rosa

TIRANA (ALBANIA) (ITALPRESS) – Joshua Tarling ha vinto la cronometro di Tirana (13,7 km), seconda tappa del Giro d’Italia 2025, ma Primoz Roglic è la nuova maglia rosa. Tante sorprese e diversi ribaltamenti nella prova contro il tempo: il britannico della Ineos, tra i favoriti della vigilia, ha anticipato tutti grazie al 16’07” registrato all’arrivo; a un solo secondo lo sloveno che strappa la testa della classifica generale a Mads Pedersen. Terzo Jay Vine, a 3″ dal vincitore di tappa. E’ stata una cronometro piena di emozioni, il miglior tempo di Edoardo Affini ha dato il primo riferimento ai corridori, poco dopo Jay Vine è riuscito a conquistare la testa della corsa anticipando l’azzurro di 3″. A fare la differenza è stato poi Tarling, il britannico ha tenuto bene sullo strappo di giornata dove era fissato anche il primo e unico rilevamento cronometrico: Roglic è stato l’unico che è riuscito ad impensierire il compagno di squadra di Filippo Ganna, ma il cronoman 21enne è riuscito a vincere la sua prima tappa in un grande Giro. Lo sloveno Roglic in classifica generale guadagna secondi preziosi sui rivali: Ayuso è a 16″, Tiberi a 25″. Domani la terza e ultima tappa in terra albanese: la Valona-Valona di 160 chilometri.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Salini “Webuild pronta a risolvere la crisi idrica in Sicilia”

ROMA (ITALPRESS) – “Gli impianti di dissalazione realizzati dal Gruppo Webuild servono 20 milioni di persone al giorno, dimostrando il nostro impegno nel risolvere l’emergenza idrica globale. Siamo pronti a farlo anche in Sicilia, ed abbiamo appena consegnato una proposta in partenariato pubblico privato – (PPP) come previsto dalla legge”. Lo afferma Pietro Salini, Amministratore Delegato Webuild.

“La proposta sviluppata a titolo gratuito – pro bono – dal Gruppo Webuild e presentata alla Regione Siciliana concerne la realizzazione di un ampio piano di interventi interamente finanziati da capitali privati in grado di contribuire a risolvere per sempre il problema della siccità nell’isola. Nell’arco di due anni è possibile rendere l’acqua disponibile al rubinetto di casa senza limiti ai cittadini siciliani con un investimento completamente privato di quasi 900 milioni di euro. Questa proposta rappresenta una soluzione pratica all’emergenza idrica. Adesso la scelta tra le varie soluzioni possibili è nelle mani della politica, ma è finalmente disponibile una soluzione concreta”, ha concluso Salini.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Il Como non si ferma più, 6° successo di fila e Cagliari ko

COMO (ITALPRESS) – Il Como non si ferma più. I biancoblù superano 3-1 in rimonta il Cagliari nel match del Sinigaglia, valido per la 36^ giornata di Serie A, e conquistano la loro sesta vittoria consecutiva. Un successo che testimonia ancora una volta la crescita del collettivo di Cesc Fabregas, capace di mettere in campo il carattere oltre che la qualità, dal momento che i tre punti sono arrivati in rimonta. Dopo pochi minuti Viola resta vittima di un duro contrasto con Strefezza e perde copiosamente sangue dal naso; in via precauzionale si scalda Gaetano, ma il numero 10 riesce a proseguire la gara. Al 7′ la compagine rossoblù si rende protagonista di un bel contropiede con Luvumbo che appoggia per Viola, il cui diagonale termina di poco a lato. La risposta dei padroni di casa arriva al 15′, quando Nico Paz effettua una grande verticalizzazione che lancia Douvikas: decisivo l’intervento in uscita di Caprile per arginare l’attaccante avversario. Al 22′ il Cagliari passa in vantaggio con la rete di Michel Adopo che calcia sul primo palo e ringrazia Reina per un clamoroso errore che gli regala l’1-0.
Il Como non resta a guardare e al 28′ prova ad approfittare di una mischia in area di rigore, che viene risolta due volte da un prodigioso Augello. Gli uomini di Cesc Fabregas alzano i giri del motore e al 40′ riescono ad agguantare un meritato pareggio grazie al gol di Maxence Caqueret. Quest’ultimo supera Caprile con un delizioso pallonetto e, dopo l’iniziale annullamento per presunto fuorigioco, festeggia il pari grazie alla revisione del Var. In pieno recupero i lariani completano la rimonta con un fantastico gol di Gabriel Strefezza che, dopo aver saltato Obert, disegna una traiettoria imprendibile per Caprile.
Si va a riposo, dunque, sul parziale di 2-1. Nella ripresa la formazione ospite riparte con il piglio giusto e al 57′ si ritaglia una grande occasione per il pareggio con Piccoli che, servito da Luvumbo, sbaglia clamorosamente a porta quasi sguarnita. Nella seconda frazione la partita risulta molto spezzettata, anche per via dei numerosi cambi effettuati da entrambe le compagini. I rossoblù fanno fatica a creare azioni pericolose, mentre i biancoblù viaggiano sulle ali dell’entusiasmo e al 78′ chiudono la contesa con il gol del 3-1 di Patrick Cutrone. Giocata strepitosa di Nico Paz, che serve l’ex Milan a tu per tu con Caprile: il centravanti va a segno, ma serve nuovamente il Var per convalidare una rete che, altrimenti, sarebbe stata ingiustamente annullata. A tre minuti dal 90′ Marin tenta il colpo da biliardo in diagonale, ma la palla sfiora solamente il palo alla destra di Reina. Nonostante i velleitari tentativi degli ospiti, i lariani difendono il 3-1 e portano a casa la loro sesta vittoria consecutiva. In virtù di questo risultato il Como consolida il decimo posto con 48 punti, mentre il Cagliari resta quattordicesimo a quota 33 e non è ancora aritmeticamente salvo. Nel prossimo turno i sardi ospiteranno il Venezia alla Unipol Domus, mentre i lombardi saranno impegnati nella trasferta del Bentegodi contro l’Hellas Verona.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Il Como cancella l’ipoteca salvezza del Cagliari, sardi ko 3-1

COMO (ITALPRESS) – Il Como non si ferma più. I biancoblu superano 3-1 in rimonta il Cagliari nel match del Sinigaglia, valido per la 36^ giornata di Serie A, e conquistano la loro sesta vittoria consecutiva. Un successo che testimonia ancora una volta la crescita del collettivo di Cesc Fabregas, capace di mettere in campo il carattere oltre che la qualità, dal momento che i tre punti sono arrivati in rimonta.

Dopo pochi minuti Viola resta vittima di un duro contrasto con Strefezza e perde copiosamente sangue dal naso; in via precauzionale si scalda Gaetano, ma il numero 10 riesce a proseguire la gara. Al 7′ la compagine rossoblù si rende protagonista di un bel contropiede con Luvumbo che appoggia per Viola, il cui diagonale termina di poco a lato.

La risposta dei padroni di casa arriva al 15′, quando Nico Paz effettua una grande verticalizzazione che lancia Douvikas: decisivo l’intervento in uscita di Caprile per arginare l’attaccante avversario. Al 22′ il Cagliari passa in vantaggio con la rete di Michel Adopo che calcia sul primo palo e ringrazia Reina per un clamoroso errore che gli regala l’1-0.

Il Como non resta a guardare e al 28′ prova ad approfittare di una mischia in area di rigore, che viene risolta due volte da un prodigioso Augello. Gli uomini di Fabregas alzano i giri del motore e al 40′ riescono ad agguantare un meritato pareggio grazie al gol di Maxence Caqueret.

Quest’ultimo supera Caprile con un delizioso pallonetto e, dopo l’iniziale annullamento per presunto fuorigioco, festeggia il pari grazie alla revisione del Var. In pieno recupero i lariani completano la rimonta con un fantastico gol di Gabriel Strefezza che, dopo aver saltato Obert, disegna una traiettoria imprendibile per Caprile.

Si va a riposo, dunque, sul parziale di 2-1. Nella ripresa la formazione ospite riparte con il piglio giusto e al 57′ si ritaglia una grande occasione per il pareggio con Piccoli che, servito da Luvumbo, sbaglia clamorosamente a porta quasi sguarnita. Nella seconda frazione la partita risulta molto spezzettata, anche per via dei numerosi cambi effettuati da entrambe le compagini. I rossoblù fanno fatica a creare azioni pericolose, mentre i biancoblu viaggiano sulle ali dell’entusiasmo e al 78′ chiudono la contesa con il gol del 3-1 di Patrick Cutrone.

Giocata strepitosa di Nico Paz, che serve l’ex Milan a tu per tu con Caprile: il centravanti va a segno, ma serve nuovamente il Var per convalidare una rete che, altrimenti, sarebbe stata ingiustamente annullata. A tre minuti dal 90′ Marin tenta il colpo da biliardo in diagonale, ma la palla sfiora solamente il palo alla destra di Reina.

Nonostante i velleitari tentativi degli ospiti, i lariani difendono il 3-1 e portano a casa la loro sesta vittoria consecutiva. In virtù di questo risultato il Como consolida il decimo posto con 48 punti, mentre il Cagliari resta quattordicesimo a quota 33 e non è ancora aritmeticamente salvo. Nel prossimo turno i sardi ospiteranno il Venezia alla Unipol Domus, mentre i lombardi saranno impegnati nella trasferta del Bentegodi contro l’Hellas Verona.

TABELLINO 

COMO (4-3-3): Reina 5.5; Vojvoda 6 (17’st Van Der Brempt 6), Goldaniga 6.5, Kempf 6.5, Valle 6 (38’st Moreno sv); Caqueret 7 (17’st Engelhardt 6), Perrone 6.5, Da Cunha 6 (29’st Fadera 6); Nico Paz 6.5, Douvikas 5.5 (16’st Cutrone 7), Strefezza 7.

In panchina: Vigorito, Butez, Iovine, Alli, Gabrielloni, Braunoder, Smolcic, Azon.

Allenatore: Fabregas 6.5.

CAGLIARI (3-4-1-2): Caprile 6; Zappa 5.5 (15’st Felici 6), Palomino 5, Obert 5; Zortea 6, Makoumbou 5.5 (34’st Marin sv), Adopo 6.5 (27’st Pavoletti 5.5), Augello 6.5; Viola 5.5 (16’st Deiola 5.5); Piccoli 5, Luvumbo 5.5 (34’st Gaetano sv).

In panchina: Ciocci, Sherri, Luperto, Prati, Vinciguerra, Pintus, Mutandwa.

Allenatore: Nicola 5.

ARBITRO: Fourneau di Roma 1 5.

RETI: 22’pt Adopo, 40’pt Caqueret, 47’pt Strefezza, 33’st Cutrone.

NOTE: Pomeriggio sereno, terreno di gioco in buone condizioni.

Ammoniti: Caqueret, Adopo, Pavoletti, Piccoli.

Angoli: 5-1.

Recupero: 3′, 6′.

– Foto IMAGE –

(ITALPRESS)