giovedì, Settembre 17, 2026
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Schifani “Ruolo Irfis di grande rilievo, è braccio operativo Regione”

PALERMO (ITALPRESS) – “Nella crescita dell’economia un ruolo di grande rilievo ha svolto e svolge Irfis Finsicilia. In questi anni ne è stato rilanciato il ruolo nel servizio delle imprese, dei professionisti, dei giovani e delle giovani, delle famiglie, soprattutto di quelle economicamente più bisognose; rafforzata la governance, ampliata la gamma degli interventi finanziari attraverso il trasferimento di fondi regionali ed extraregionali, facendo così di Irfis Finsicilia un vero e proprio braccio operativo della politica economica del Governo regionale”. Così il presidente della Regione, Renato Schifani, nel corso del suo intervento al convegno Anfir dal titolo ‘Le finanziarie a sostegno delle politiche economiche delle Regioni’, nella sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, a Palazzo dei Normanni, a Palermo. “Se Irfis Finsicilia è stato uno straordinario strumento per affrontare la crisi economica post-pandemica, in quella fase ha assunto un’organizzazione e profili procedurali che oggi la pongono all’avanguardia nella gestione della finanza agevolata e della innovazione finanziaria in collaborazione con le principali istituzioni bancarie regionali con quelle nazionali, a partire dal Cassa Depositi e Presititi – afferma Schifani -. Innovazione finanziaria che trova nei Basket Bond, recentemente varati dal Governo regionale, uno strumento capace di attivare risorse pubblico-private a sostegno del sistema imprenditoriale che sovente non riesce a trovare soluzioni nella tradizionale offerta creditizia. Il Fondo Sicilia costituito nel 2018 ed oggi rafforzato finanziariamente attraverso i continui rientri può garantire continuità di sostegno alla finanza d’impresa, all’innovazione tecnologica, al rafforzamento del turismo, ma anche alla solidarietà. La prospettiva innovativa della gestione dei fondi di coesione deve inoltre rappresentare l’opportunità per l’impiego tempestivo delle risorse europee e nazionali affidate alla Sicilia”. xd6/vbo/mca2

Letta “Paesi europei da soli non possono competere nel mondo”

VENTOTENE (LATINA) (ITALPRESS) – “In questi trent’anni il mondo è passato da 3 miliardi a 8 miliardi di abitanti e la rivoluzione tecnologica fa sì che la dimensione di un Paese determini anche in parte il suo successo economico”. Lo ha detto Enrico Letta, decano dell’Istituto de Empresa (IE) di Madrid, nella sua lectio magistralis alla nona edizione del Ventotene Europa Festival, la kermesse giovanile organizzata dall’associazione di promozione sociale ‘La Nuova Europa’ in corso a Ventotene. “Non è che abbiamo perso competitività o abbiamo perso crescita, abbiamo perso
capacità. È il resto del mondo che si è messo a correre a una velocità che noi non potevamo allora considerare possibile in una logica molto poco lungimirante, perché non pensavamo che la dimensione degli abitanti di un Paese avrebbe avuto il suo impatto sulla crescita”, ha aggiunto l’ex premier.

Slot ispirate alla letteratura: dai classici ai bestseller moderni

(Articolo su slot e letteratura da L’AltraVicenza n. 3 di aprile 2025, allegato a Vicenza PiùViva n. 297, sul web per gli abbonati).

Il gioco deve essere uno sfizio e non un vizio, ma la lettura può essere un vizio sfizioso.

Una premessa d’obbligo va fatta a questo articolo abbracciando il messaggio che in questo periodo Lino Banfi diffonde sulle reti tv per invitare a giocare ma in modo responsabile: “Il gioco deve essere uno sfizio non un vizio”.
Detto questo e, vistane la carenza generale, proviamo a diffondere un po’ di cultura… giocando.
Se pensavate che i libri fossero solo per i topi di biblioteca e le slot solo per gli amanti del brivido, preparatevi a ricredervi! Oggi esistono slot ispirate a romanzi epici, capolavori senza tempo e successi moderni che hanno scalato le classifiche. Perché accontentarsi di leggere un libro quando si può viverlo, tra rulli che girano e simboli che raccontano storie?
Le pagine si trasformano in bobine, i capitoli diventano bonus e ogni spin è un nuovo paragrafo di una trama tutta da scoprire. Chi ha detto che i libri non possano essere emozionanti quanto una vincita inaspettata?

Slot letterarie: quando la cultura incontra il divertimento

C’è chi pensa che la letteratura sia roba seria, da affrontare con occhiali spessi e un tè fumante accanto. Ma la verità è che i grandi classici possono essere anche un pretesto per divertirsi. Le software house lo sanno bene e hanno trasformato alcuni dei romanzi più famosi in esperienze di gioco straordinarie. Da Melville a Stoker, da Conan Doyle a Martin, il viaggio tra le pagine e i rulli è pronto a iniziare.

Slot “Moby Dick” – Avventura tra le onde

I mari in tempesta non sono per tutti, ma se avete il coraggio di affrontare la leggendaria balena bianca, questa slot fa al caso vostro. Il capitano Achab non mollava la presa e neanche voi dovreste farlo, soprattutto quando compaiono i simboli giusti. L’oceano nasconde segreti e tesori, basta sapere dove cercare. Pronti a issare le vele? Wild a forma di Balena: Questo simbolo può essere il vostro peggior nemico o il miglior alleato. Giri Gratuiti con Tempesta: Più alte sono le onde, più grandi possono essere le vincite.
Moltiplicatori da Capitano Achab: Se la caccia è fruttuosa, il bottino cresce. Un’esperienza intensa, per chi ama il mare e le storie epiche di avventura.

Slot “Sherlock Holmes” – Indagini tra i rulli

Londra, nebbia, un caso da risolvere e una vincita che aspetta solo di
essere trovata. Sherlock Holmes ha affrontato Moriarty, trame oscure e misteri intricati, ma voi avete una sfida ancora più importante: scoprire i premi nascosti nei rulli. Mettetevi il
cappello da detective e affilate il vostro spirito d’osservazione.
Simbolo di Holmes = Jackpot Misterioso: Un dettaglio può fare la differenza tra una vincita qualunque e un colpo grosso.
Bonus Enigma: Raccogliete gli indizi e sbloccherete premi segreti. Giri Gratuiti con Scotland Yard: L’investigazione può portarvi lontano.
Se amate il mistero e la tensione dei colpi di scena, questa slot è la scelta perfetta.

Lino Banfi e la campagna per Star Casinò
Lino Banfi e la campagna per Star Casinò

Slot “Dracula” – brividi e vincite immortali

Il conte più famoso della letteratura non ha bisogno di presentazioni. Bram Stoker ha creato un personaggio che continua a spaventare e affascinare, e ora è pronto a offrirvi una dose di adrenalina sui rulli. Se il buio non vi spaventasse, potreste trovarci qualche bella sorpresa. Simbolo di Dracula = Super Bonus: Più appare, più il vostro conto si gonfia (di soldi, non di morsi). Modalità Pipistrello: Se li vedete volare sullo schermo, preparatevi a una valanga di premi. Musica da Brivido: Effetti sonori che vi faranno venire i brividi… in senso buono. Per chi ama il gotico, l’horror e un po’ di suspense tra un giro e l’altro.

Dai bestseller alle slot: quando il successo si trasforma in rulli

I romanzi classici sono un’ispirazione senza tempo, ma anche i bestseller moderni sanno farsi valere. Anzi, molte delle saghe più amate degli ultimi anni hanno trovato nuova vita nei casinò online, con grafiche spettacolari e funzioni bonus che riprendono le storie originali. Se avete sognato di vivere tra draghi, maghi e intrighi, queste slot sono fatte apposta per voi.

Slot “Il trono di spade” – vincere o morire (metaforicamente)

Intrighi, battaglie, draghi e un solo obiettivo: conquistare il jackpot. La serie di George R.R. Martin non è famosa per la sua clemenza, ma fortunatamente qui non rischiate di perdere la testa… solo qualche gettone se la sorte non è dalla vostra parte.
Case Reali = Jackpot Diversi: Ogni famiglia ha il suo tesoro, basta saperlo reclamare.
Giri Gratuiti con Draghi: Il fuoco può portare distruzione, ma anche vincite da urlo.
Effetti Speciali Degni di HBO: Atmosfera epica garantita. Se amate le trame complesse e i colpi di scena, questa slot non vi deluderà.

Slot “Harry Potter” (non ufficiale, ma magica lo stesso)

Se la bacchetta magica non vi ha mai scelto, forse è il momento di tentare la sorte con i rulli. Anche senza un’autorizzazione ufficiale, esistono slot chiaramente ispirate all’universo di J.K. Rowling, perfette per chi vuole un po’ di magia nelle proprie giocate.
Simboli Incantati: Bacchette, pozioni e creature magiche fanno il loro dovere.
Bonus “Expelliarmus”: Rimuove simboli indesiderati per lasciare spazio a quelli più redditizi.
Effetti Speciali da Scuola di Magia: Non sarà Hogwarts, ma ci si avvicina. Ideale per chi ha sempre sognato di lanciare incantesimi e ottenere premi favolosi.

Perché giocare a una slot letteraria?

Forse vi state chiedendo se davvero vale la pena avventurarsi in questi mondi tra letteratura e casinò. La risposta è sì, e vi spiegheremo perché.
Se amate le storie avvincenti, vi piacerà l’idea di trovarvi nel bel mezzo di un racconto epico mentre giocate. Inoltre, queste slot sono spesso arricchite da grafiche mozzafiato e musiche coinvolgenti. Non parliamo solo di un’esperienza di gioco, ma di un viaggio sensoriale tra rulli e narrativa.
Esperienza Immersiva – Entrate direttamente nelle pagine di un libro, ma con un pizzico di fortuna in più. Grafica e Sonoro Coinvolgenti – Immagini e suoni di altissima qualità vi trasporteranno in un altro mondo.
Funzionalità a Tema – Ogni slot ha bonus originali ispirati al romanzo.
Dopo tutto, chi ha detto che non si possa imparare qualcosa mentre si tenta la fortuna?

Un viaggio tra libri e vincite

Le slot ispirate alla letteratura sono la dimostrazione che il gioco e la cultura possono andare di pari passo. Dai classici ai moderni bestseller, ogni titolo offre un’esperienza unica, ricca di emozioni e colpi di scena. E allora, se “il gioco deve essere uno sfizio non un vizio” speriamo che la lettura torni ad essere un… vizio.

 

Tumori, da Ail appello per introdurre la figura dello psico-oncologo

ROMA (ITALPRSS) – “La cura che ascolta” è il titolo del primo Convegno Nazionale di Psico-oncologia, promosso da AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma, che si è tenuto all’Archivio di Stato di Roma. Un momento di dialogo e di confronto tra mondo scientifico, istituzioni e società civile per mettere al centro il benessere emotivo e psicologico dei pazienti con tumore del sangue.
spf/mgg/gtr/azn

Passaro batte Dimitrov e vola al terzo turno degli Internazionali, ok Alcaraz

ROMA (ITALPRESS) – Francesco Passaro approda al terzo turno degli Internazionali d’Italia, torneo Masters 1000 in corso sulla terra rossa del Foro Italico di Roma. Al secondo turno il tennista umbro si è imposto sul bulgaro Grigor Dimitrov, testa di serie numero 14, con il punteggio di 7-5 6-3, dopo un’ora e 45 minuti di gioco. Per un posto negli ottavi l’azzurro se la vedrà il russo Karen Khachanov, 23esima forza del tabellone, che ha superato il qualificato argentino Roman Andres Burruchaga con il punteggio di 6-4 5-7 6-1.

LE DICHIARAZIONI DI PASSARO

“Giocare in casa mi piace con un pubblico caldo come quello di Roma. Sono contento di essere qui e di aver ripetuto il risultato dell’anno scorso”. Queste le parole di Francesco Passaro dopo la vittoria contro Grigor Dimitrov al secondo turno. “Aver giocato con Dimitrov in Australia mi ha aiutato molto a livello tattico. Sapevo di dover essere aggressivo. Khachanov è un nome noto ed è un grandissimo giocatore. Domani prepareremo il match al meglio. Il calendario è lungo. Chiaramente nessuno è obbligato a giocare tutte le partite, bisogna anche prendersi delle pause per allenarsi. Quest’anno ho fatto una programmazione buona per cercare di giocare più tornei Atp possibili”, ha aggiunto l’umbro. Sull’ingresso di Giacomo Naldi nello staff: “Mi ha aiutato molto nella riabilitazione dopo l’infortunio. Le possibili polemiche attorno ciò quello che è successo con Sinner non mi riguardano”.

ALCARAZ AVANZA

Carlos Alcaraz si qualifica per il terzo turno degli Internazionali d’Italia. Il tennista spagnolo, testa di serie numero 3, ha superato il qualificato serbo Dusan Lajovic per 6-3 6-3.Oggi ho giocato una buona partita. È andata come mi aspettavo e sono molto contento di questo – le parole post match di Alcaraz – Dopo Madrid ho preso alcuni giorni di riposo per fare fisioterapia. Sono tornato a casa e ho fatto dei test. Sono contento di essere qui”, conclude lo spagnolo, che al terzo turno aspetta il vincente della sfida tra Djere e Michelsen. Al terzo turno anche l’australiano Alex Popyrin, 24esima forza del tabellone, che si è imposto per 6-1 7-6(4) sul qualificato spagnolo Carlos Taberner.

SABALENKA IN SCIOLTEZZA

Aryna Sabalenka approda al terzo turno degli Internazionali d’Italia femminili. La campionessa bielorussa, numero 1 del ranking Wta e del tabellone, ha liquidato al secondo turno la russa Anastasia Potapova con il punteggio di 6-2 6-2. Al terzo turno anche la statunitense Sofia Kenin, testa di serie numero 31, che ha travolto per 6-3 6-0 l’altra russa Anastasia Pavlyuchenkova.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Passaro batte Dimitrov e vola al terzo turno degli Internazionali

ROMA (ITALPRESS) – Francesco Passaro approda al terzo turno degli Internazionali d’Italia, torneo Masters 1000 in corso sulla terra rossa del Foro Italico di Roma. Al secondo turno il tennista umbro si è imposto sul bulgaro Grigor Dimitrov, testa di serie numero 14, con il punteggio di 7-5 6-3, dopo un’ora e 45 minuti di gioco. Per un posto negli ottavi l’azzurro se la vedrà con il vincente del match tra il qualificato argentino Roman Andres Burruchaga e il russo Karen Khachanov, 23esima forza del tabellone.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Convegno Anfir, da Irfis 1 mld all’economia siciliana dal 2020

PALERMO (ITALPRESS) – In un contesto in cui la Sicilia dimostra segnali di ripresa economica con un aumento di imprese e di occupati e un Pil stimato in crescita in misura maggiore rispetto al dato nazionale, Irfis FinSicilia S.p.A. svolge un ruolo di braccio operativo della Regione Siciliana per la realizzazione delle sue politiche economiche e sociali. Lo ha ribadito oggi la Presidente Iolanda Riolo, intervenendo al convegno nazionale ANFIR organizzato a Palermo, davanti alle principali autorità regionali, ai vertici dell’Associazione delle finanziarie regionali e agli esponenti degli altri istituti come Irfis.
“Irfis è oggi la leva tecnica della Regione, lo strumento attraverso cui si concretizzano le linee strategiche tracciate dal governo regionale: supportare lo sviluppo delle imprese, promuovere l’inclusione sociale, rafforzare la competitività del sistema Sicilia”, ha spiegato la Riolo.
“Le incertezze relative alla situazione nazionale e internazionale hanno fatto tornare d’attualità il tema del sostegno pubblico all’economia. Da questo punto di vista le Finanziarie regionali svolgono un ruolo fondamentale: da un lato veicolano le risorse dei fondi strutturali europei relativi alla programmazione 2021-2027 e dalle regioni di riferimento li fanno affluire al tessuto produttivo territoriale periferico e, dall’altra, offrono strumenti finanziari a sostegno delle start up, delle imprese innovative e, più in generale, di tutto il mondo delle piccole e medie imprese. E ancora le Finanziarie regionali affiancano le imprese insieme al sistema bancario oppure ne rappresentano l’alternativa”, ha aggiunto Michele Vietti, presidente di ANFIR.
A partire dal 2020, da quando è divenuto soggetto in house della Regione siciliana e alla data del 31 marzo 2025, Irfis ha in gestione oltre 1 miliardo di euro in fondi pubblici.
Di questi: 916 milioni sono destinati alle imprese (oltre 27.000 beneficiarie); 119 milioni a famiglie e persone fisiche (oltre 45.000 soggetti raggiunti).
Le risorse provengono per il 63% da fondi extraregionali, per il 29% dal Fondo Sicilia e per l’8% da fondi regionali diretti: una integrazione virtuosa tra risorse comunitarie, nazionali e regionali, gestita interamente da Irfis con criteri di efficienza, tempestività e trasparenza.
Le misure già operative. Ripresa Sicilia (180 milioni): per investimenti delle PMI, con 202 domande ricevute e oltre 130 progetti già in corso; Fare Impresa in Sicilia (53 milioni): per l’avvio di nuove imprese, con oltre 1.000 domande e 450 progetti in finanziamento; Caro mutui prima casa (50 milioni): misura completamente utilizzata da 30.000 famiglie; Contributo di solidarietà (30 milioni): 86.000 richieste da famiglie con ISEE sotto i 5.000 euro.
Nel secondo semestre 2025 saranno attivate nuove azioni fortemente volute dal governo della Regione e affidate a Irfis per la gestione. Turismo: 135 milioni per l’ammodernamento delle strutture ricettive; Basket Bond Sicilia: 19 milioni per sostenere la patrimonializzazione delle PMI; Credito al consumo: 15 milioni annui per il biennio 2025-2026 a favore delle famiglie meno abbienti con la piattaforma ai nastri di partenza il prossimo 15 maggio.
“La Regione Siciliana – ha ribadito Riolo – ha scelto una governance integrata, in cui Irfis è il soggetto attuatore privilegiato delle misure economiche, in grado di tradurre la programmazione politica in risultati concreti e misurabili, in tempi certi e con trasparenza. Questa scelta si è rivelata decisiva per rispondere alle sfide della ripartenza e accompagnare la crescita nei settori strategici”.
Irfis ha chiuso il 2024 con un utile netto e un fatturato in crescita (3,7 milioni e 23,5 milioni di euro rispettivamente), e potenzierà la sua struttura portando l’organico a 73 unità entro la fine dell’anno, con una presenza femminile vicina al 40%.
“Irfis continuerà ad essere lo strumento tecnico-finanziario attraverso cui la Regione Siciliana attua la propria strategia di sviluppo territoriale – ha concluso Riolo – sostenendo imprese, famiglie, innovazione e inclusione sociale in modo integrato e misurabile”.

– foto ufficio stampa Irfis –
(ITALPRESS).

Convegno Anfir, da Irfis 1 mld all’economia siciliana dal 2020

PALERMO (ITALPRESS) – In un contesto in cui la Sicilia dimostra segnali di ripresa economica con un aumento di imprese e di occupati e un Pil stimato in crescita in misura maggiore rispetto al dato nazionale, Irfis FinSicilia S.p.A. svolge un ruolo di braccio operativo della Regione Siciliana per la realizzazione delle sue politiche economiche e sociali. Lo ha ribadito oggi la Presidente Iolanda Riolo, intervenendo al convegno nazionale ANFIR organizzato a Palermo, davanti alle principali autorità regionali, ai vertici dell’Associazione delle finanziarie regionali e agli esponenti degli altri istituti come Irfis.
“Irfis è oggi la leva tecnica della Regione, lo strumento attraverso cui si concretizzano le linee strategiche tracciate dal governo regionale: supportare lo sviluppo delle imprese, promuovere l’inclusione sociale, rafforzare la competitività del sistema Sicilia”, ha spiegato la Riolo.
“Le incertezze relative alla situazione nazionale e internazionale hanno fatto tornare d’attualità il tema del sostegno pubblico all’economia. Da questo punto di vista le Finanziarie regionali svolgono un ruolo fondamentale: da un lato veicolano le risorse dei fondi strutturali europei relativi alla programmazione 2021-2027 e dalle regioni di riferimento li fanno affluire al tessuto produttivo territoriale periferico e, dall’altra, offrono strumenti finanziari a sostegno delle start up, delle imprese innovative e, più in generale, di tutto il mondo delle piccole e medie imprese. E ancora le Finanziarie regionali affiancano le imprese insieme al sistema bancario oppure ne rappresentano l’alternativa”, ha aggiunto Michele Vietti, presidente di ANFIR.
A partire dal 2020, da quando è divenuto soggetto in house della Regione siciliana e alla data del 31 marzo 2025, Irfis ha in gestione oltre 1 miliardo di euro in fondi pubblici.
Di questi: 916 milioni sono destinati alle imprese (oltre 27.000 beneficiarie); 119 milioni a famiglie e persone fisiche (oltre 45.000 soggetti raggiunti).
Le risorse provengono per il 63% da fondi extraregionali, per il 29% dal Fondo Sicilia e per l’8% da fondi regionali diretti: una integrazione virtuosa tra risorse comunitarie, nazionali e regionali, gestita interamente da Irfis con criteri di efficienza, tempestività e trasparenza.
Le misure già operative. Ripresa Sicilia (180 milioni): per investimenti delle PMI, con 202 domande ricevute e oltre 130 progetti già in corso; Fare Impresa in Sicilia (53 milioni): per l’avvio di nuove imprese, con oltre 1.000 domande e 450 progetti in finanziamento; Caro mutui prima casa (50 milioni): misura completamente utilizzata da 30.000 famiglie; Contributo di solidarietà (30 milioni): 86.000 richieste da famiglie con ISEE sotto i 5.000 euro.
Nel secondo semestre 2025 saranno attivate nuove azioni fortemente volute dal governo della Regione e affidate a Irfis per la gestione. Turismo: 135 milioni per l’ammodernamento delle strutture ricettive; Basket Bond Sicilia: 19 milioni per sostenere la patrimonializzazione delle PMI; Credito al consumo: 15 milioni annui per il biennio 2025-2026 a favore delle famiglie meno abbienti con la piattaforma ai nastri di partenza il prossimo 15 maggio.
“La Regione Siciliana – ha ribadito Riolo – ha scelto una governance integrata, in cui Irfis è il soggetto attuatore privilegiato delle misure economiche, in grado di tradurre la programmazione politica in risultati concreti e misurabili, in tempi certi e con trasparenza. Questa scelta si è rivelata decisiva per rispondere alle sfide della ripartenza e accompagnare la crescita nei settori strategici”.
Irfis ha chiuso il 2024 con un utile netto e un fatturato in crescita (3,7 milioni e 23,5 milioni di euro rispettivamente), e potenzierà la sua struttura portando l’organico a 73 unità entro la fine dell’anno, con una presenza femminile vicina al 40%.
“Irfis continuerà ad essere lo strumento tecnico-finanziario attraverso cui la Regione Siciliana attua la propria strategia di sviluppo territoriale – ha concluso Riolo – sostenendo imprese, famiglie, innovazione e inclusione sociale in modo integrato e misurabile”.

– foto ufficio stampa Irfis –
(ITALPRESS).

Andrea De Pasquale: “la carta vincente sei tu”

(Articolo su Andrea De Pasquale di Federica Zanini da L’AltraVicenza n. 3- aprile 2025, allegato a Vicenza PiùViva n. 297, sul web per gli abbonati).

L’analisi biografica a orientamento filosofico: a Vicenza un analista “fuori schema”, uno dei 4 in Veneto, guida gli “analizzanti” a guardarsi dentro, tra filosofia, biografia e tarocchi.

Sul tavolino di un bar, manuali scientifici e tarocchi. Il fiuto (e la curiosità) del giornalista ed ecco catturata la preda. Prima di scoprire che la preda, felice, saremmo stati noi, abbiamo avvicinato uno dei quattro analisti biologici a orientamento filosofico del Veneto.
Le carte esoteriche non ingannino: niente sortilegi, solo connessione e complicità immediate. Attraverso cui questa analisi insegna a smettere di incolpare gli altri per il nostro disagio, a imparare che cosa dice di noi la nostra rabbia e a ricostruire la nostra narrazione (e la nostra vita).
Quello che cerchiamo di raccontare con i nostri ritratti sono i personaggi.
Questa volta, ho incontrato semplicemente una PERSONA. Una gran bella persona, la cui forza – insieme alla passione – è proprio la semplicità. Intesa come naturalezza.
Niente titoli roboanti, niente curriculum altisonanti, niente politica e, parole sue, niente “eccessivi narcisismi”.
Andrea De Pasquale, vicentino amante dei viaggi non solo interiori, è un analista biografico a orientamento filosofico.
Dopo aver incontrato i miei vari interlocutori nel brusio dei bar (dove appunto il nostro direttore ha scovato Andrea, immerso tra le sue carte, intese come documenti ma anche come tarocchi) o nell’intimità delle loro case, eccomi completamente avvolta e accolta dalla serena pace del suo studio di analisi. Il lettino c’è, ma serve agli altri operatori di questa “casetta del benessere”, preannunciata da un giardinetto e un favoloso glicine, dove si praticano anche olistica, shiatsu, ayurveda, fisioterapia, riflessologia, osteopatia e psicoterapia. Ma soprattutto, qui non si parla di quell’analisi lì, quella che si vede nei film e che alimenta l’antico pregiudizio sui cosiddetti strizzacervelli. Andrea i cervelli non li strizza, li stimola.
Scalzi (regola lasciata in eredità dal Covid, in realtà estremamente liberatoria), Andrea e io ce ne stiamo comodamente seduti, anche un po’ sbracati a dire il vero, in due poltrone, una di fronte all’altra. Sul tavolino, rieccoli, un mazzo di tarocchi e altre carte. Andrea è persino un po’ in imbarazzo. Forse, anche lui vittima dell’immaginario collettivo, ha pensato (con timore) all’intervista classica e confessa: “Non sono abituato a essere ascoltato, io sono più bravo ad ascoltare”. E qui, lo scoprirò a brevissimo, sta l’intera chiave della sua analisi.
Gli pongo un paio di domande per sciogliere il ghiaccio (anche se in questa stanza, in un gioco di silenzio, luce e serenità, di tutto si può parlare, tranne che di ghiaccio) e poi lo lascio andare a briglia sciolta.

I tarocchi di Andrea
I tarocchi di Andrea

Come sei arrivato a trovare il tuo posto nella vita? Il tuo curriculum si recupera facilmente in internet ma quei paroloni anche un po’ criptici stridono con la persona semplice, genuina che ho davanti…

(sorride) Mi sono laureato a Padova in scienze della formazione (ndr: e anche oggi tiene corsi), a Mestre in psicologia e poi la vera svolta è venuta con Sabof (ndr: Società di Analisi Biografica a Orientamento Filosofico, che riunisce analisti biografici a orientamento filosofico già attivi, psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, psicoanalisti e altri professionisti della cura che abbiano comunque svolto una approfondita esperienza di analisi personale) a Milano. Ci sono arrivato “per affetto”, perché un caro amico ne faceva parte e ho avuto la conferma di un percorso che era già in atto in me, un modo diverso di concepire la cura: andare oltre il dato clinico, in favore di un lavoro su di sé. Non la fuorviante ricerca di una “colpa” esterna al nostro disagio, ma imparare a viverlo e gestirlo per dare un senso e un’opportunità alla propria vita.

Dici poco. Sembrerebbe una ricetta semplice e invece siamo bravissimi a complicarci la vita…

Sbagliamo prospettiva. Siamo proiettati verso l’esterno, guardiamo a come gli altri ci vorrebbero, riteniamo gli altri responsabili di quello che siamo e montiamo rabbia, la voglia di farla pagare a qualcuno.
L’altro non deve essere un capro espiatorio, semmai qualcuno con cui condividere il nostro percorso interiore, pur mantenendo la propria individualità.
Nell’era dei social tutti si sentono in diritto di propinare ricette, che non guastano, per carità, ma sono una scorciatoia.
Nessuno si concentra mai sul processo, perché è faticoso. Guardarsi dentro non è facile, in due invece scatta un processo alchemico.

È questa l’analisi biografica a orientamento filosofico?

A chiamarla così è stato il mio grande maestro, Romano Màdera (ndr: fondatore di Sabof), grande promotore della filosofica come stile di vita, sulle orme di Pierre Hadot. In questa declinazione la filosofia diviene non tanto uno studio accademico, bensì una pratica di consapevolezza continua, un esercizio spirituale volto a scorgere le pretese dell’io, a smascherare la ricerca spesso inesausta del capro espiatorio. L’obiettivo dell’Abof è quello di ricostruire una narrazione di sé, che non può prescindere dalla propria biografia, in cui cercare i nessi, creare connessioni, individuare il cardine con la storia, non solo la propria. La possibilità, o meglio il tentativo, di fare convivere i sensi, non-sensi e controsensi che si intrecciano nell’esperienza umana. Prima di raccontarci, insomma, dobbiamo fare i conti con il modo in cui siamo stati raccontati, finché alla fine tutto torna.

Adesso vai libero, spiega tu come funziona il tuo lavoro nel concreto…

(sollievo sul volto) Innanzitutto non è un lavoro, ma una sorta di arte. Gli studi sono stati essenziali, ma è qualcosa che avevo dentro, una forte propensione, un bisogno. Il bisogno di trovare (e aiutare a trovare) la risposta giusta, che appunto è dentro di noi, non all’esterno. Come dicevo prima, la relazione è indispensabile per potersi narrare. Ecco perché qui non esistono pazienti, ma analizzanti. L’analista è un compagno di analisi. Il suo presunto sapere è funzionale all’analizzante, perché si apra e riesca a sentire la vita. Qui non si interpreta, non si influenza, si aiuta a schiudersi. Il nostro tipo di analisi diventa trascendente: si va oltre l’io per accedere a un’esperienza dell’io più ampia, che possa contemplare anche i cosiddetti doppi impresentabili, ovvero gli aspetti temuti e non accettati di sé. Insomma, il nostro compito è semplicemente, si fa per dire, agevolare il pensiero altro, aiutare ad aprire gli interstizi.

Tu la racconti così, con naturalezza, ma non credo sia una passeggiata… A fine giornata ti porterai dentro un bagaglio ingombrante di emozioni!

Esatto. L’introspezione è una cosa seria e passa attraverso un’esperienza di dolore profondo. Un dolore che è contagioso. Io però mi ritengo fortunato, perché – come diceva Terenzio – nulla di ciò che è umano mi è estraneo. Di fatto il mondo non gira così, ma in un certo senso dovrei quasi essere io a pagare chi si rivolge a me… Quello che faccio mi accresce e in effetti, dagli esordi come analista una quindicina d’anni fa, l’esperienza mi ha portato non solo a vincere l’ansia da prestazione iniziale, ma a trovare la mia via, il mio modus e oggi sono libero da schemi, non ho le maschere della convenzione e con i miei compagni di analisi riesco a ridere, piangere e un sacco di altre cose che sui manuali non ci sono. Faccio quello in cui credo, senza scorciatoie né per l’analizzante né per me, e coltivo l’utopia – sempre meglio puntare in alto coi sogni, che smettere di sognare- di un mondo migliore. Quello in cui viviamo oggi è fatto di brama, velocità, bulimia di accesso. L’analisi è come un viaggio, che si fa da sé ma non da soli. Oggi siamo indotti a confrontare il nostro dentro con il fuori degli altri, ma il viaggio dell’eroe prevede il confronto con le proprie parti non con quelle altrui, non credo ci siano alternative.

Come arriva la gente a te?

In modo naturale, con il passaparola. Non sfrutto internet né i social per farmi pubblicità.
Chi si sente in linea con l’analisi biografica a orientamento filosofico prima o poi mi trova. Senza contare che in Veneto siamo solo in quattro a praticarla, di cui due a Vicenza e una a Schio (ndr: l’altro è a Venezia). Il fatto poi di avere casa in uno studio di pratiche integrate fa da calamita per chi è in cerca di un certo tipo di benessere, che coinvolge mente, corpo e anima.

E i tarocchi che c’azzeccano, come direbbero dalle parti di tuo padre, a Napoli?

Anche qui abbattiamo gli stereotipi: io non sono una cartomante e non predìco il futuro. Lo studio delle carte mi permette di utilizzarle in analisi come spunto per l’analizzante.

Che cosa racconta di te quella specifica carta?

Ed ecco che crollano le resistenze a un pensiero creativo, nutriente. Come già detto, qui non si interpreta nulla e i tarocchi, ben lontani dalla sfera di cristallo, tornano a essere quello che sono per definizione: uno strumento esoterico che può aiutare a comprendere se stessi. Infatti uso anche le carte degli animali sacri, oggetti vari e il gioco della sabbia (ndr: rinomato e accreditato strumento di psicoterapia di intuizione junghiana sviluppato da Dora Maria Kalff, che si basa su una forma di lavoro pratico e creativo).

Faccio uno scambio di ruoli (ora sorrido io) e ti chiedo: qual è il tuo rapporto con Vicenza?

Oggi ho posato le armi, ma la nostra è decisamente una relazione conflittuale, quella di due che si amano ma non possono stare insieme.
Vicenza è la mia città ed è bellissima, ma la vicentinità è faticosa. Io ho bisogno di aprire le prospettive. Ecco perché amo le lingue straniere, il greco sopra di tutto, e i viaggi, che mi permettono di entrare in altre culture.

Zaia a Biella per l’Adunata nazionale degli Alpini “Orgoglioso di rappresentare il Veneto”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Buon viaggio, buona adunata e ci vedremo a Biella; sarà l’occasione per ricambiare l’entusiasmo e il clima di festa che ha dominato a Vicenza l’anno scorso. Terra di grande tradizione alpina quanto la nostra regione, sono certo che il Piemonte accoglierà le Penne nere venete e di tutta Italia con il calore e l’affetto che fanno grandi questo appuntamento annuale. Non mancherò neanche quest’anno alla grande sfilata della domenica e avrò l’orgoglio di rappresentare il Veneto al passaggio delle migliaia e migliaia di donne e uomini che comporranno il fiume delle sue sezioni”. È questo l’augurio che il presidente Luca Zaia invia alle Penne nere venete in occasione della 96° Adunata nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini che si celebra a Biella da oggi a domenica prossima.

“L’adunata nazionale dell’Ana rimane una delle più grandi e sentite feste popolari del nostro Paese – sottolinea il Governatore -. Un evento che travalica la sua stessa natura di raduno di veterani per assumere le caratteristiche di una contagiosa espressione dei valori di comunità, solidarietà, lavoro e rispetto che da sempre sono i tratti identitari della nostra gente. Sono certo che anche quest’anno sarà una grande occasione da cui verrà un monito alla Pace, l’aspirazione di tutti minacciata dai conflitti e da una sessantina di focolai di guerra in tutto il mondo”.

“Per noi Veneti gli Alpini non sono semplicemente un’associazione numerosa – conclude Zaia -. Sono la spina dorsale dell’aggregazione sociale in tanti paesi, i volontari a disposizione dove è più difficile organizzare servizi, una preziosa componente della Protezione civile pronta a muoversi nelle calamità. Sfilando a Biella avranno l’occasione di mettere la luce ancora una volta una delle espressioni più belle e solide della nostra terra; quel patrimonio di caratteristiche che mi fa spesso ripetere che se gli Alpini non ci fossero bisognerebbe inventarli”. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).