mercoledì, Settembre 16, 2026
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L’assessore Pesce alla cerimonia in ricordo dell’agente Copia

VENEZIA (ITALPRESS) – Sono trascorsi oramai 16 anni da quel tragico 28 aprile del 2009 in cui l’agente di polizia Antonino Copia perse la vita, ad appena 28 anni di età, uscendo di strada, a bordo dell’auto di servizio che occupava con un collega, nei pressi del ponte di San Giuliano, mentre si stava recando in supporto ad un’altra pattuglia, alle prese con dei malviventi, che aveva chiesto aiuto.

Il suo sacrificio è stato ricordato questa mattina, ai piedi del cavalcavia Europa, a San Giuliano, davanti al cippo posto in sua memoria, con una breve ma sentita cerimonia, a cui ha preso parte, in rappresentanza della città, l’assessore comunale alla Sicurezza, Elisabetta Pesce. Presenti, inoltre, con il questore di Venezia Gaetano Bonaccorso, i rappresentanti delle varie Armi operanti nel nostro territorio, i famigliari dell’agente caduto, i suoi colleghi.

Antonino Copia era nato nel 1981: dopo alcuni anni di servizio dell’esercito, durante i quali aveva preso parte alla missione di pace in Kossovo, era entrato in polizia nel maggio del 2007. “La sua vita ed Il suo esempio – ha sottolineato il questore – ci devono far ricordare che la sicurezza è un bene comune che va difeso e preservato, e che tante persone ogni giorno operano, mettendo a rischio la loro vita, per far sì che questo avvenga”. 

– Foto Ufficio stampa Comune di Venezia –

(ITALPRESS)

In 70mila a Santa Maria Maggiore per omaggiare Papa Francesco

ROMA (ITALPRESS) – Hanno raggiunto il picco massimo di circa 70 mila i transiti di accesso alla Basilica di Santa Maria Maggiore nella giornata di ieri. Lo rende noto la Questura di Roma.

Già dalle ore 6 del mattino un nuovo modello organizzativo per la sicurezza della Basilica e delle sue aree pertinenziali ha esordito con la nuova geometria varata con ordinanza di servizio del Questore di Roma, tesa a garantire la accoglienza dei numerosi fedeli, che, come già verificatosi ieri, nei prossimi giorni e, ancora, in futuro, saranno attratti dal sito religioso, che, oltre ad ospitare una delle porte sante giubilari, dal 26 aprile ha accolto le spoglie di Papa Francesco.

Al fine di gestire i flussi di ingresso in incremento, è stata pianificata la perimetrazione con dispositivi di transennamento mobile lungo tutto il perimetro di piazza dell’Esquilino, utilizzata come bacino di compensazione per i fedeli in attesa, con sistemi di incanalamento destinati ad indirizzare le persone verso i varchi di filtraggio, pur preservando spazi di agibilità e piani di calpestio per i pedoni.

Quanto a questi ultimi, allo scopo di deflazionare il rischio di lunghe code, le postazioni preposte ai controlli per le esigenze del Giubileo, già allestite con dispositivi rapiscan fissi, sono state implementate con la installazione di portali metal detector – cosiddetti a “passaggio multiplo” -, attraverso i quali i fedeli che non recano al seguito borse o bagagli possono affrontare con maggiore snellezza i controlli utili all’accesso in basilica.

La rimodulazione del piano di sicurezza è stata decisa già nelle ore antecedenti al trasferimento del feretro, atteso che, già alla vigilia della tumulazione della salma di Papa Francesco, si era registrato un sensibile incremento di accessi, con vette comprese tra i 3.000 e le 4.000 visitatori fino ad arrivare alla giornata di ieri.

Il “cuore” pulsante del nuovo modello organizzativo per la sicurezza della Basilica di Santa Maria Maggiore si integra ed arricchisce di uno scacchiere esterno, in cui equipaggi delle Forze dell’Ordine ed unità specializzate anche preposte alla prevenzione dei rischi della minaccia terroristica operano per saturare con una capillare azione di controllo del territorio le aree urbane.

Il dispositivo, fa sapere la Questura di Roma, si articola lungo una linea di continuità “ideale” ed “operativa” con il piano di sicurezza di recente rimodulato sulla scia degli indirizzi del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia-Direttore Generale della pubblica sicurezza, a tutela dell’area in cui insiste hub logistico strategico della Capitale, corrispondente alla stazione ferroviaria di Roma Termini limitrofa, nonché direttamente servente alla limitrofa Basilica di Santa Maria Maggiore, anche all’esito delle determinazioni assunte in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Roma.

Non manca il potenziamento dei servizi già pianificati ormai da mesi, anche nella cornice del dispositivo di sicurezza giubilare, presso le principali stazioni della Metropolitana cittadina, tra cui, un focus particolare, nello scenario descritto, sarà dedicato senza dubbio alle stazioni di piazza della Repubblica e Via Cavour.

Il nuovo modello organizzativo per la sicurezza della Basilica, ad assetto variabile, si ispira ad una esigenza emergente, modulabile a vista, sia in termini di potenziamento che di ridimensionamento, in ragione degli scenari che andranno ad evolversi sotto il profilo dell’afflusso di fedeli e delle celebrazioni che interesseranno lo stesso sito religioso.

– Foto Ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS)

Diminuiscono le partenze dei migranti dalla Libia, ma aumentano i rifugiati nel paese

TRIPOLI (LIBIA) (ITALPRESS/MNA) – Un nuovo rapporto del Mixed Migration Center, affiliato all’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), rivela una diminuzione del 25% nel numero di migranti partiti dalla Libia verso l’Europa durante il primo trimestre del 2025.

Nonostante il calo delle partenze, la Libia continua a registrare un forte aumento del numero di migranti irregolari e rifugiati presenti all’interno del suo territorio. Secondo i dati, circa 9.168 migranti sono arrivati in Italia tra gennaio e marzo di quest’anno, con il 93%-circa 8.500 persone-partiti dalle coste libiche.

Allo stesso tempo, il numero di rifugiati e richiedenti asilo presenti in Libia continua a crescere costantemente. Dall’inizio del 2025, sono stati registrati nel Paese 88.283 rifugiati, con un incremento del 12% rispetto all’ultimo trimestre del 2024. Gran parte di questa crescita è dovuta al conflitto in corso in Sudan, che ha costretto centinaia di migliaia di persone alla fuga.

Dallo scoppio della guerra civile in Sudan, nell’aprile del 2023, circa 256.000 rifugiati sudanesi sono arrivati in Libia. Il Sudan è ora il principale Paese d’origine dei rifugiati in Libia, rappresentando il 29% del totale. Seguono migranti provenienti da Niger (23%), Egitto (20%), Ciad (10%) e Nigeria (4%). I dati della Displacement Tracking Matrix dell’Oim mostrano che il numero totale di migranti in Libia ha raggiunto circa 824.131 entro dicembre 2024, segnando un aumento del 17% rispetto all’anno precedente.

La maggior parte dei migranti si concentra nella Libia occidentale (53%), seguita da quella orientale (34%) e dal sud (13%). Il rapporto evidenzia anche una ripresa della migrazione irregolare dalla Libia orientale verso la Grecia nel primo trimestre del 2025, suggerendo che trafficanti e migranti stiano adattandosi a un controllo più rigido lungo le rotte del Mediterraneo centrale.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Bosch alla fiera Bauma 2025, Powertrain per delle macchine edili più sostenibili

STOCCARDA (ITALPRESS) – Solo nel 2025 saranno prodotti oltre un milione di nuovi veicoli da cantiere in tutto il mondo. Per quanto diverse siano le loro classi di prestazioni e i loro compiti, hanno quasi tutti una cosa in comune: un motore diesel. La sua robustezza e resistenza lo rendono il propulsore ideale per un’ampia gamma di applicazioni.

Alla fiera bauma 2025, Bosch ha mostrato come sia possibile ridurre ulteriormente le emissioni di carbonio in questo segmento di veicoli. “I carburanti sintetici rinnovabili rendono il funzionamento dei veicoli nuovi ed esistenti molto più rispettoso del clima”, ha affermato Jan-Oliver Roehrl, vicepresidente esecutivo della divisione Bosch Power Solutions e responsabile delle attività relative ai veicoli commerciali di Bosch. “In futuro, anche i motori a idrogeno e l’elettrificazione renderanno le macchine edili molto più sostenibili”.

I veicoli edili sono già soggetti a normative complete sulle emissioni di scarico, come lo Stage V in Europa, il Tier 4 negli Stati Uniti e lo Phase IV in Cina. Finora, tuttavia, le loro emissioni rilevanti per il clima sono state regolamentate solo in misura limitata, almeno per legge. Una semplice opzione per ridurre notevolmente le loro emissioni di carbonio, già disponibile oggi, è l’utilizzo di carburanti sintetici rinnovabili come l’HVO100. Poiché questi carburanti si basano su materiali residui e di scarto, sono molto più rispettosi del clima rispetto ai carburanti fossili in termini di emissioni complessive di carbonio.

Inoltre, sono carburanti “drop-in”, ovvero possono essere miscelati con il normale carburante diesel quando necessario. Bosch tiene già conto della compatibilità con questi carburanti nello sviluppo della sua tecnologia di iniezione, di conseguenza sono adatti all’uso nei suoi prodotti.

Secondo le previsioni di Bosch, nel 2035 quattro nuovi veicoli da cantiere su cinque, con potenza superiore a 56 kW, avranno ancora un motore diesel. Per questo motivo, Bosch continuerà a sviluppare la tecnologia di iniezione e di dosaggio dell’urea per il trattamento dei gas di scarico in futuro, per adattarsi ai vari segmenti del mercato delle macchine edili. I carburanti sintetici rinnovabili possono rendere le macchine per l’edilizia più rispettose del clima: più ne utilizzano, minore è l’impronta di carbonio di ogni singolo veicolo.

Bosch rende visibile questo effetto con una soluzione software puramente digitale chiamata Digital Fuel Twin. Questa soluzione documenta le quantità di carburante distribuite e la sostenibilità dei carburanti, dalla produzione e dal trasporto fino alla stazione di rifornimento. Fornisce agli operatori di macchinari per l’edilizia certificati corrispondenti al modo in cui hanno rifornito i loro veicoli; questi documentano le quantità totali di carburante utilizzate e anche l’impronta di carbonio proporzionale all’utilizzo del veicolo.

Per quanto riguarda i motori a idrogeno, i produttori e i fornitori tedeschi possono contare su decenni di esperienza, in particolare nel campo della tecnologia dei motori: circa l’80-90% della tecnologia coinvolta può essere trasferita dai motori a combustione convenzionali. Se l’idrogeno che alimenta i motori è prodotto con energia rinnovabile, il loro utilizzo può rappresentare un grande passo avanti per il clima. Spesso le macchine da costruzione sono ferme e operano con carichi pesanti.

“È proprio qui che i motori a idrogeno, con la loro elevata efficienza e robustezza, possono davvero eccellere”, ha affermato Roehrl. “Le prime applicazioni di motori a idrogeno con tecnologia di iniezione Bosch saranno lanciate quest’anno”. Bosch sta lavorando sia sui sistemi a iniezione diretta e indiretta ed è già coinvolta in più di 100 progetti di sviluppo con clienti in tutto il mondo. Inoltre, il motore a idrogeno è un’opzione promettente anche per i motori di grandi dimensioni, per esempio come propulsore per i dumper da miniera.

Per alcune applicazioni, l’elettrificazione rappresenta un’altra opzione efficiente e rispettosa del clima per le macchine edili. Con il suo portafoglio di elettrificazione eLION, Bosch Rexroth offre già un’ampia gamma di motori, inverter, riduttori, software e accessori, compresa l’idraulica appropriata.

Questa consociata Bosch sta attualmente ampliando la sua gamma con componenti per sistemi elettrici per veicoli a 96 volt; alla fine del 2025, introdurrà una piattaforma software standardizzata per tutte le classi di tensione. Bosch Engineering, invece, presenta una soluzione ad alte prestazioni di nuova concezione per tensioni della batteria fino a 800 volt. Il nuovo sistema di propulsione elettrica di questa consociata è compatto e offre un’elevata densità di potenza e un’alta efficienza. È adatto anche alle macchine edili con elevati requisiti di potenza e spazio di installazione limitato, come le pale gommate.

-Foto ufficio stampa Bosch-
(ITALPRESS).

Nuova udienza per il processo Caruana Galizia

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Riprende oggi il processo sull’assassinio della giornalista Daphne Caruana Galizia. Nell’udienza precedente i giurati hanno visionato una serie di fotografie strazianti e filmati che mostrano le orribili conseguenze dell’attentato dinamitardo del 2017 che ha ucciso Caruana Galizia, immagini mostrate per la prima volta dall’omicidio.

Prima che le foto fossero proiettate, la giudice Edwina Grima ha avvertito i giurati sul contenuto e ha dato loro il permesso di distogliere lo sguardo o scegliere di visualizzare il materiale in privato durante le deliberazioni.

Ha offerto la stessa scelta anche ai familiari della vittima. Alcuni parenti di Caruana Galizia hanno lasciato l’aula prima della proiezione, mentre due delle sue sorelle che sono rimaste sono scoppiate in lacrime. Solo una è rimasta durante la proiezione dei filmati dell’esame post-mortem.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Nel Canavese torna il Mercato della Terra e della Biodiversità

ROMA (ITALPRESS) – Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con il Mercato della Terra e della Biodiversità. L’appuntamento è il 10, 11 e 12 maggio nel centro storico di San Giorgio Canavese che si animerà dei colori, dei sapori e dei saperi dei Presidi Slow Food, Prodotti del Paniere della Provincia di Torino e altre eccellenze regionali e straniere. La manifestazione è uno degli appuntamenti del Festival della Reciprocità, progetto finalizzato a svelare le ricchezze culturali del territorio stimolando il
turismo e l’economia locale. Il tema guida dell’edizione 2025, la nona, “Bellezza – Coltiva il paesaggio”, invita a riscoprire il ruolo primario dell’agricoltura nel plasmare paesaggi di incomparabile bellezza e nel tutelare la diversità del mondo vegetale e animale. Anche quest’anno sono attesi un centinaio i
produttori, nazionali e internazionali, che esporranno i loro prodotti e che accompagneranno il pubblico alla scoperta di storie e curiosità uniche. Come quella della Piattella Canavesana, il fagiolo bianco presidio Slow Food, tipico delle sponde lungo il torrente Orco nel Canavese, usato tradizionalmente non solo per calde pietanze, ma anche come moneta di scambio. Il mercato sarà un’occasione festosa e coinvolgente, dove il piacere di balli e spettacoli si unirà a quello della scoperta grazie ai laboratori e alle attività ludico-didattiche pensate per i più giovani. Nella giornata di domenica ci sarà la possibilità di gustare un pic-nic nel parco delle residenze storiche dell’antico centro storico e si potrà provare l’eleganza e la raffinatezza dei Caffè Storici Piemontesi. Durante la manifestazione, oltre alla possibilità di acquistare direttamente dai produttori, si potranno anche assaggiare pietanze realizzate con i prodotti esposti sia nei ristoranti locali che nella nuovissima offerta street food. La giornata di lunedì 12 maggio sarà interamente dedicata ai giovani, con il Festival della Biodiversità dei ragazzi. Durante l’evento saranno organizzati convegni, dibattiti e momenti di approfondimento, in cui i ragazzi delle scuole
del territorio potranno conoscere i produttori ed esperti sul tema del paesaggio in una giornata di crescita e riflessione sul valore della bellezza e del rispetto dell’ambiente.
-foto Mercato della Terra e della Biodiversità –
(ITALPRESS).

Nel Canavese torna il Mercato della Terra e della Biodiversità

ROMA (ITALPRESS) – Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con il Mercato della Terra e della Biodiversità. L’appuntamento è il 10, 11 e 12 maggio nel centro storico di San Giorgio Canavese che si animerà dei colori, dei sapori e dei saperi dei Presidi Slow Food, Prodotti del Paniere della Provincia di Torino e altre eccellenze regionali e straniere. La manifestazione è uno degli appuntamenti del Festival della Reciprocità, progetto finalizzato a svelare le ricchezze culturali del territorio stimolando il
turismo e l’economia locale. Il tema guida dell’edizione 2025, la nona, “Bellezza – Coltiva il paesaggio”, invita a riscoprire il ruolo primario dell’agricoltura nel plasmare paesaggi di incomparabile bellezza e nel tutelare la diversità del mondo vegetale e animale. Anche quest’anno sono attesi un centinaio i
produttori, nazionali e internazionali, che esporranno i loro prodotti e che accompagneranno il pubblico alla scoperta di storie e curiosità uniche. Come quella della Piattella Canavesana, il fagiolo bianco presidio Slow Food, tipico delle sponde lungo il torrente Orco nel Canavese, usato tradizionalmente non solo per calde pietanze, ma anche come moneta di scambio. Il mercato sarà un’occasione festosa e coinvolgente, dove il piacere di balli e spettacoli si unirà a quello della scoperta grazie ai laboratori e alle attività ludico-didattiche pensate per i più giovani. Nella giornata di domenica ci sarà la possibilità di gustare un pic-nic nel parco delle residenze storiche dell’antico centro storico e si potrà provare l’eleganza e la raffinatezza dei Caffè Storici Piemontesi. Durante la manifestazione, oltre alla possibilità di acquistare direttamente dai produttori, si potranno anche assaggiare pietanze realizzate con i prodotti esposti sia nei ristoranti locali che nella nuovissima offerta street food. La giornata di lunedì 12 maggio sarà interamente dedicata ai giovani, con il Festival della Biodiversità dei ragazzi. Durante l’evento saranno organizzati convegni, dibattiti e momenti di approfondimento, in cui i ragazzi delle scuole
del territorio potranno conoscere i produttori ed esperti sul tema del paesaggio in una giornata di crescita e riflessione sul valore della bellezza e del rispetto dell’ambiente.
-foto Mercato della Terra e della Biodiversità –
(ITALPRESS).

Sette cittadini russi sanzionati hanno ricevuto la cittadinanza maltese

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Almeno sette cittadini russi sanzionati a seguito dell’invasione dell’Ucraina hanno acquisito la cittadinanza maltese tramite il controverso programma di cittadinanza per investitori del Paese, secondo un’inchiesta del Financial Times.

L’articolo rivela che gli individui sanzionati sono riusciti in parte a eludere le restrizioni sui viaggi dell’Unione europea detenendo un passaporto maltese-che di fatto concedeva loro la cittadinanza dell’Ue-sotto il cosiddetto programma del “passaporto d’oro”.

Malta rimane l’unico Paese dell’Ue che offre ancora la cittadinanza in cambio di investimenti. Tra i nomi citati c’è il miliardario russo Albert Avdolyan, magnate del carbone e del gas, che ha ottenuto la cittadinanza maltese nel 2015. Avdolyan fa parte di un gruppo di almeno sette cittadini russi che sono stati successivamente sanzionati dagli Stati Uniti, dall’Unione europea o dall’Ucraina in relazione alla guerra.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Cybersecurity Fvg, Roberti “Cultura della prevenzione una priorità”

TRIESTE (ITALPRESS) – “La cybersecurity è un tema che vede la Regione Friuli Venezia Giulia attentissima, perché rappresenta un aspetto delicato e decisivo non solo per il corretto funzionamento della Pubblica amministrazione e dell’azione dl governo regionale ma anche per l’affidabilità delle relazioni su cui si basano la coesione sociale di una comunità e il suo sviluppo economico”.

Lo ha affermato l’assessore regionale alle Autonomie locali e alla Sicurezza Pierpaolo Roberti, intervenuto oggi in apertura del convegno “Glocal Cybersec 2025: tendenze geopolitiche, rischi e opportunità per le imprese sui mercati esteri” in corso di svolgimento a Trieste nella Sala maggiore della Camera di commercio Venezia Giulia e promosso da Finest e dallo sportello Sprint per l’internazionalizzazione.

“Si tratta di un campo amplissimo – ha ricordato Robertiche va dalle banali truffe di cui può essere vittima ogni cittadino e alle intrusioni nei sistemi informatici o ai veri e propri attacchi su scala nazionale cui abbiamo assistito per esempio in ritorsione ad alcuni interventi del Capo dello Stato”.

L’assessore ha evidenziato come “l’azione prioritaria della Regione sia stata concentrata sulla prevenzione, per esempio con un ampio ricorso a percorsi di formazione: conoscere gli accorgimenti fondamentali per potersi cautelare rispetto a furti di dati o altre forme di reato è la prima forma di protezione. La diffusione di una cultura della cyber-sicurezza è fondamentale – così Robertie deve correre di pari passo al rapido propagarsi di utilizzi in chiave criminale dell’intelligenza artificiale con la quale oggi è facile, dopo aver captato numeri di telefono privati, attivare, per esempio, simulazioni perfette della voce finalizzate a raggirare o trarre in inganno potenzialmente anche persone che rivestono responsabilità apicali”. I lavori del convegno sono stati introdotti dal presidente camerale Antonio Paoletti e dal presidente di Finest Alessandro Minon.

– Foto Ufficio stampa Friuli-Venezia Giulia –

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Zaia ai funerali di Gentilini “Un addio col cuore colmo di dolore”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Domani daremo l’ultimo saluto a Giancarlo Gentilini, con il cuore colmo di dolore e di riconoscenza per un uomo, un amministratore, e per me un caro amico e maestro, che entra nella storia di Treviso, ma non solo, perché con Gentilini cambiò radicalmente il modo di fare amministrazione sul territorio in generale, con le necessità della gente sempre in primissimo piano”.

Lo dice il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che, nella chiesa di San Nicolò, parteciperà ai funerali dello “storico” sindaco di Treviso Giancarlo Gentilini, scomparso all’età di 93 anni. “L’ho conosciuto nel 1993 – ricorda Zaiaed è nata un’irripetibile esperienza comune. Negli anni che abbiamo vissuto, lui primo cittadino di Treviso, ed io al vertice della provincia fino al 2005, si è cementata una fortissima intesa. Abbiamo condiviso una grande passione civile, l’impegno e l’ansia del cambiamento, la visione di un Veneto portato fuori dalle secche in cui lo aveva relegato la vecchia politica dei palazzi. Ha reso quegli anni indimenticabili; mi mancherà e, sono certo, mancherà a tanti”.

“È passato alla storia con il soprannome di ‘sceriffo’ ma, nel suo caso, il termine era molto riduttivo. È stato un uomo delle istituzioni – prosegue Zaiaprima ancora che un politico, un grande amministratore pubblico che negli anni della fine della prima repubblica ha saputo cogliere e intercettare i sentimenti della gente, di quello che chiamava ‘il mio popolo’, e grazie a questa dote come pochi altri ha saputo dare una risposta di buon governo a una città e diventare un modello per generazioni di sindaci in tante parti d’Italia”.

“Ci sentivamo spesso – conclude il Governatore – e immancabilmente il 3 agosto per il suo compleanno. Ad ogni telefonata la voce è rimasta squillante e stentorea ed i suoi pensieri indirizzati al bene della città. Ora che è mancato non sarà più la stessa cosa”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)