mercoledì, Settembre 16, 2026
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Papa Francesco, migliaia di fedeli in coda a San Pietro per l’ultimo saluto

ROMA (ITALPRESS) – E’ stata riaperta stamane alle 7 la Basilica di San Pietro dopo la ritardata chiusura della scorsa notte (alle 5.30). E’ ripreso il flusso di persone per portare l’ultimo saluto a Papa Francesco le cui spoglie sono state traslate nella Basilica Vaticana.

Ieri la seconda Congregazione dei Cardinali

Mercoledì pomeriggio, alle 17:00, si è svolta nell’Aula Nuova del Sinodo, la seconda Congregazione generale dei Cardinali, alla presenza di circa cento Cardinali (103). L’incontro si è aperto con la preghiera Veni, Sancte Spiritus, seguita da un momento di preghiera in suffragio del Santo Padre Francesco. Nel corso della Congregazione ha avuto luogo il giuramento dei Cardinali che non lo avevano ancora prestato, secondo quanto previsto dalla Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis. È stato inoltre approvato il programma relativo ai Novendiali, come già reso pubblico. La riunione si è conclusa alle ore 18:30.

La prossima Congregazione è prevista per giovedì 24 aprile, alle ore 9:00. Fino a sabato, ogni giorno alle ore 21:00, si terrà un Rosario per il Santo Padre Francesco presso la Basilica di Santa Maria Maggiore. Secondo quanto riferito dalle autorità competenti, tra le ore 11:00 e le 19:30 di mercoledì sono stati quasi 20.000 i fedeli che si sono recati a rendere omaggio al Santo Padre Francesco. Inoltre, sono oltre 2200 i giornalisti e operatori media accreditati per gli eventi di questi giorni.

Il programma dei novendiali

Secondo un’antica consuetudine, per nove giorni consecutivi si svolgono particolari celebrazioni dell’Eucaristia in suffragio del Romano Pontefice defunto, a partire dalla Messa esequiale. Tali celebrazioni sono aperte a tutti. Esse, tuttavia, prevedono, ogni giorno, la partecipazione di un gruppo diverso, tenuto conto dei suoi legami con il Romano Pontefice. Questa varietà di assemblee mostra, in un certo modo, sia l’ambito del ministero del supremo Pastore sia l’universalità della Chiesa di Roma (cf. Ordo Exsequiarum Romani Pontificis, nn. 124-125).

La Messa esequiale del Romano Pontefice Francesco, il primo giorno dei Novendiali, avrà luogo il 26 aprile 2025 alle ore 10.00 sul sagrato della Basilica di San Pietro. Nei giorni successivi continueranno le celebrazioni dei Novendiali in suffragio del Papa defunto.

-Foto IPA Agency-

(ITALPRESS).

Missili e droni russi su Kiev, 9 morti e 70 feriti

KIEV (ITALPRESS) – Almeno nove persone sono state uccise e 70 ferite in un attacco combinato di missili e droni russi su Kiev avvenuto nella notte.

Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha riferito su Telegram che “attualmente ci sono 31 persone ricoverate negli ospedali della capitale, tra cui 5 bambini”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Rapine e violenza sessuale su 2 escort a Milano, arrestato 29enne

MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato a Milano ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un gambiano di 29 anni, accusato di essere l’autore di due rapine e successiva violenza sessuale commesse nel mese di marzo 2025 ai danni di due giovani donne sudamericane che svolgevano l’attività di escort.

L’indagine ha preso il via dalla querela presentata da una giovane cittadina straniera che aveva incontrato l’uomo nel proprio appartamento, previo appuntamento. L’uomo, pertanto, presentatosi in tarda notte, prima rapinava la donna dei suoi contanti minacciandola con una pistola ed uno storditore elettrico, dopodichè, la costringeva a subire atti sessuali contro la sua volontà, continuando a minacciarla.

Le indagini si sono basate, oltre che sulle dichiarazioni della persona offesa, anche sulla minuziosa analisi delle immagini dei circuiti di videosorveglianza ed hanno consentito, all’esito, di risalire ad un secondo ulteriore episodio, maturato in circostanze analoghe e non denunciato inizialmente dalla vittima, per i timori connessi a eventuali conseguenze negative considerato il suo stato di irregolare sul territorio italiano e alla attività svolta, peraltro infondati, alla luce dei percorsi di emersione e regolarizzazione previsti dalla legge in questi frangenti, come è stato poi illustrato alla donna da parte delle autorità procedenti.

– Foto: ufficio stampa Polizia –

(ITALPRESS).

Milan in finale di Coppa Italia, Inter ko 3-0

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan torna grande nella serata più importante e supera l’Inter con un netto 3-0, qualificandosi per la finale di Coppa Italia. Sono una doppietta di Jovic e una rete di Reijnders a far volare i 7 volte campioni d’Europa, che nel derby di andata avevavo fermato i nerazzurri sull’1-1. La prima chance è per i padroni di casa e arriva al 10′. Darmian sfrutta un buco lasciato sulla sinistra da Hernandez, entra in area e va al tiro in diagonale con il destro ma la palla esce a lato. Al 22′, è Jimenez a lasciare scoperta la fascia destra a Dimarco, che riceve palla e ci prova con il sinistro, ma la palla centra la traversa. Al 33′ sono ancora gli uomini di Inzaghi a rendersi pericolosi, quando Barella serve al centro Taremi, il quale fa da sponda di testa per Martinez, che da ottima posizione spara alto. Gol sbagliato, gol subito. Al 36′, Fofana allarga sulla destra per Jimenez, che mette al centro un pallone al bacio sul quale si avventa Jovic, il quale anticipa Darmian e incorna di testa, trafiggendo Martinez e portando in vantaggio i suoi alla prima vera occasione creata. I nerazzurri si riportano in attacco ma senza riuscire a impensierire ulteriormente Maignan. Il primo tempo si chiude sull’1-0 in favore degli ospiti. I rossoneri partono bene nella ripresa e al 4′ raddoppiano. Hernandez calcia un corner dalla destra, la sfera rimpalla addosso a Barella e Jovic è il più lesto di tutti a battere Martinez con un tocco di rapina che vale il 2-0 e la doppietta personale. Il primo squillo dei campioni d’Italia in carica giunge al 22′, quando De Vrij salta bene di testa su angolo del neo entrato Calhanoglu ma Maignan è decisivo in tuffo e salva i suoi. Per la formazione di Conceicao, la ciliegina sulla torta arriva al 40′. Leao riceve palla al limite dell’area e imbuca al centro per Reijnders, che si inserisce con i tempi giusti e supera Martinez con il sinistro per il definitivo 3-0. Il risultato non cambierà più. Il Milan attende ora l’esito della sfida di ritorno tra Bologna ed Empoli (3-0 per i felsinei all’andata) per capire chi affronterà nella finalissima di Roma.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

“Ogni cantón un Alpin”: in un libro gli acquerelli di Galliano Rosset per rendere omaggio agli alpini e dire no alla guerra

Mentre gli Alpini d’Italia si apprestano a vivere l’Adunata Nazionale numero 96, che avrà luogo in quel di Biella dal 9 all”11 maggio prossimi, la Sezione ANA di Vicenza Monte Pasubio dedicherà un ultimo evento a ricordare l’Adunata 2024, che tanto entusiasmo aveva portato in città lo scorso anno, con tre giorni di eventi e di strade chiassose e gioiose, culminati con la sfilata di domenica 12 maggio conclusa a sera inoltrata:  gli alpini della Sezione Monte Pasubio di Vicenza presenteranno infatti il libro “Ogni cantón un Alpin” di Galliano Rosset, una raccolta degli acquerelli realizzati da Rosset che erano stati esposti in mostra presso la Stamperia Storica Busato durante i giorni dell’Adunata.

La presentazione è in programma mercoledì 30 aprile alle ore 20.30 nel Salone del Centro parrocchiale di Polegge, situato in Strada di Polegge 80-82, dove si trova anche la sede del Gruppo Alpini di Polegge-Laghetto, al quale è iscritto Galliano Rosset.

la copertina del libro
La copertina del libro

Il volume “Ogni cantón un alpin” presenta, in 136 pagine, la riproduzione a colori degli acquerelli esposti nella mostra, con la descrizione di quanto rappresentano curata dallo stesso Rosset. Sfogliando le pagine si trovano i Battaglioni Alpini Vicentini, il Monte Pasubio, gli Ossari Vicentini, i canti alpini, le numerose tracce alpine a Vicenza, ma anche, e forse è la testimonianza più toccante, la guerra vista “dal nemico” nei disegni del pittore di reggimento austriaco Ugo Bouvard, che raccontano l’orrore della guerra vissuta dai kaiserjager: una cosa si comprende guardando quei disegni, cioè che da qualunque parte siano, i soldati in guerra hanno lo stesso sogno, che non è vincere ma tornare a casa. Un libro che è insieme testimonianza artistica e culturale dedicata alla tradizione alpina, ma anche un enorme grido contro la guerra: non c’è pagina in cui Rosset, nel descrivere e spiegare i suoi disegni, trascuri di sottolineare con forza l’assurdità e l’orrore di tutti i conflitti.

A presentare il libro sarà Nico Veladiano, scrittore e giornalista che con Rosset ha curato una collana di libri sulla cultura e tradizione Veneta, il quale introdurrà il pubblico all’universo artistico e narrativo del poliedrico Galliano. Il quale naturalmente sarà presente, a condividere con entusiasmo i dettagli del suo lavoro e la passione che ha ispirato questa raccolta.

La partecipazione è aperta a tutti.

Castellanos e Dia rilanciano la Lazio, 2-0 sul Genoa al Ferraris

GENOVA (ITALPRESS) – Dopo la delusione ai rigori in Europa League contro il Bodo Glimt, la Lazio riparte in campionato con una vittoria per 2-0 contro il Genoa al ‘Ferraris’, trascinata dalla prestazione del Taty Castellanos, che si riscatta dopo l’errore decisivo dagli undici metri di giovedì scorso. L’argentino apre le marcature al 32′ (di Dia la rete del raddoppio), ma soprattutto dà il via all’azione che produce l’episodio chiave di una partita che proietta i biancocelesti a 59 punti in classifica, ad una lunghezza dal Bologna quarto. Al 22′ il centravanti vince un duello con De Winter, aggancia la palla al volo e serve un passaggio in profondità per Zaccagni che prima dell’ingresso in area di rigore viene steso da Otoa. L’arbitro Ayroldi fischia fallo ed espelle il difensore rossoblù, il cui debutto in Serie A dura così poco più di venti minuti. La Lazio alza i ritmi e raccoglie i frutti del suo assedio dieci minuti più tardi: Pellegrini crossa dalla sinistra e pesca in area Castellanos, che si coordina e con una mezza rovesciata non lascia scampo a Leali. Un doppio episodio che cambia così una partita che in avvio di gioco aveva riservato più di un pericolo a Mandas (rimasto anche leggermente stordito a causa dell’esplosione di un petardo intorno al quarto d’ora di gioco), decisivo in due occasioni su Pinamonti (al 10′ e al 13′). Nella ripresa la Lazio raddoppia, ma resta anch’essa in 10. Al 65′ Rovella inventa un filtrante per Dia che col diagonale mancino batte Leali, ma al 73′ il neo entrato Belahyane commette un grave fallo di gioco su Thorsby: Ayroldi estrae il giallo, viene richiamato al Var e trasforma l’ammonizione in espulsione. La Lazio deve gestire il finale di gara senza l’uomo in più e lo fa con ordine, rischiando pochissimo e dando minutaggio anche ad Hysaj e Noslin. Marco Baroni si riavvicina alla zona Champions. Per il Genoa invece slitta l’appuntamento con la salvezza matematica.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cagliari-Fiorentina 1-2, decidono Gosens e Beltran

CAGLIARI (ITALPRESS) – La Fiorentina trema contro il Cagliari, dopo due giorni difficili, ma esce vittoriosa dall’Unipol Domus: 2-1 in rimonta e l’Europa resta vicina. Privi di Kean, tornato a casa nel primo pomeriggio per motivi familiari, i viola schierano un attacco mobile: c’è Beltran con Gudmundsson. L’avvio però è decisamente sorprendente in negativo per i viola, che faticano a costruire gioco e soffrono il possesso dei rivali. Spinge subito il Cagliari con Viola e, dopo sette minuti, ecco il vantaggio sardo. Luvumbo salta Dodò e mette in mezzo, de Gea devia su Piccoli e quest’ultimo è lestissimo nel ribadire in rete: ottimo l’anticipo su Pablo Marì, è 1-0. Nei primi venti minuti ci sono solo gli isolani, che colpiscono anche un palo con Zortea e sfiorano il bis. Questo episodio sveglia la Fiorentina che, spinta dalla grinta di Mandragora, torna prepotentemente in gara. Caprile deve fare gli straordinari su Gudmundsson e i viola sfiorano due volte la rete, prima di trovarla effettivamente al 36′. Su una punizione battuta da Mandragora, Zortea si dimentica Gosens e quest’ultimo incorna in rete l’1-1. Il Cagliari perde Mina per infortunio, si vede negare un rigore su Luvumbo e si distrae nuovamente in avvio di ripresa. Il protagonista in negativo è ancora Zortea, sovrastato da Beltran: al 48′ è 2-1.
Da qui in poi la gara si rasserena e i ritmi si abbassano drasticamente, fino al triplo cambio di Nicola, che stravolge il suo centrocampo. Il Cagliari torna prepotentemente in gioco e sfiora il pari con Razvan Marin, costringendo Palladino a reagire: dentro Folorunsho e Comuzzo per proteggere una preziosissima vittoria. Due mosse che restituiscono il controllo del match alla Fiorentina, che sfiora anche il tris. Zaniolo, subissato di fischi per l’esultanza invernale (giocava nell’Atalanta), viene fermato da Caprile. La Fiorentina sale a 56 punti e la lotta-Champions s’infiamma: cinque squadre in quattro punti dal Bologna quarto (60) ai viola ottavi. Si ferma a quota 30 punti, invece, il Cagliari: sardi a +5 su Empoli e Venezia, ma il Parma li scavalca.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Rimonta viola a Cagliari, la Fiorentina vince 2-1 e vede l’Europa

CAGLIARI (ITALPRESS) – La Fiorentina trema contro il Cagliari, dopo due giorni difficili, ma esce vittoriosa dall’Unipol Domus: 2-1 in rimonta e l’Europa resta vicina. Privi di Kean, tornato a casa nel primo pomeriggio per motivi familiari, i viola schierano un attacco mobile: c’è Beltran con Gudmundsson.

L’avvio però è decisamente sorprendente in negativo per i viola, che faticano a costruire gioco e soffrono il possesso dei rivali. Spinge subito il Cagliari con Viola e, dopo sette minuti, ecco il vantaggio sardo. Luvumbo salta Dodò e mette in mezzo, de Gea devia su Piccoli e quest’ultimo è lestissimo nel ribadire in rete: ottimo l’anticipo su Pablo Marì, è 1-0.

Nei primi venti minuti ci sono solo gli isolani, che colpiscono anche un palo con Zortea e sfiorano il bis. Questo episodio sveglia la Fiorentina che, spinta dalla grinta di Mandragora, torna prepotentemente in gara. Caprile deve fare gli straordinari su Gudmundsson e i viola sfiorano due volte la rete, prima di trovarla effettivamente al 36′. Su una punizione battuta da Mandragora, Zortea si dimentica Gosens e quest’ultimo incorna in rete l’1-1.

Il Cagliari perde Mina per infortunio, si vede negare un rigore su Luvumbo e si distrae nuovamente in avvio di ripresa. Il protagonista in negativo è ancora Zortea, sovrastato da Beltran: al 48′ è 2-1.

Da qui in poi la gara si rasserena e i ritmi si abbassano drasticamente, fino al triplo cambio di Nicola, che stravolge il suo centrocampo. Il Cagliari torna prepotentemente in gioco e sfiora il pari con Razvan Marin, costringendo Palladino a reagire: dentro Folorunsho e Comuzzo per proteggere una preziosissima vittoria.

Due mosse che restituiscono il controllo del match alla Fiorentina, che sfiora anche il tris. Zaniolo, subissato di fischi per l’esultanza invernale (giocava nell’Atalanta), viene fermato da Caprile. La Fiorentina sale a 56 punti e la lotta Champions s’infiamma: cinque squadre in quattro punti dal Bologna quarto (60) ai viola ottavi. Si ferma a quota 30 punti, invece, il Cagliari: sardi a +5 su Empoli e Venezia, ma il Parma li scavalca.

IL TABELLINO 

CAGLIARI (3-5-1-1): Caprile 6.5; Zappa 6, Mina 6 (41′ Palomino 6), Luperto 6.5; Zortea 5 (22′ st Coman 6), Adopo 5.5 (22′ st Marin 6), Prati 5.5 (22′ st Makoumbou 6), Viola 5.5 (14′ st Gaetano 6), Augello 5.5; Luvumbo 6; Piccoli 6.5.

In panchina: Ciocci, Sherri, Pavoletti, Obert, Mutandwa, Felici.

Allenatore: Nicola 6.

FIORENTINA (3-5-2): de Gea 6; Pongracic 5.5, Pablo Marì 5.5, Ranieri 5.5 (35′ st Comuzzo sv); Dodò 6.5, Mandragora 6.5 (35′ st Folorunsho sv), Cataldi 6, Fagioli 5.5 (18′ st Richardson 6), Gosens 6.5 (18′ st Parisi 6); Beltran 6.5 (41′ st Zaniolo sv), Gudmundsson 6.5.

In panchina: Terracciano, Martinelli, Moreno, Ndour, Adli.

Allenatore: Palladino 6.

Arbitro: Marinelli di Tivoli 5.5.

RETI: 7’pt Piccoli, 36’pt Gosens, 3′ st Beltran.

NOTE: serata serena, terreno in perfette condizioni.

Ammoniti Palomino, Piccoli, Parisi, Zaniolo.

Angoli 4-4.

Recupero: 3′, 8′.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Torino batte Udinese 2-0, in gol Adams e Dembele

TORINO (ITALPRESS) – Sprint in ottica decimo posto per il Torino. La squadra guidata da Paolo Vanoli supera 2-0 l’Udinese nel match dello Stadio Olimpico Grande Torino, valevole per la trentatreesima giornata di Serie A: decisive di Che Adams ed Ali Dembele. La formazione ospite si rende protagonista di un buon avvio di partita, conquistando subito due corner, che però non portano a sviluppi significativi. Nei primi minuti le due squadre si concedono una lunga fase di studio, giocando su ritmi abbastanza blandi. Al 25′ Biraghi va al cross per Elmas, che colpisce di testa a botta sicura, ma Ehizibue compie un grande intervento e riesce a sventare la minaccia. La formazione granata prova a fare la partita, ma al 36′ ad andare a segno è l’Udinese: Atta trova la rete dell’1-0, però viene annullata per la posizione irregolare del francese, ravvisata prima dall’assistente e poi anche dal Var. Tre minuti più tardi, al 39′, il Torino passa in vantaggio grazie al nono gol stagionale di Che Adams che, dopo una doppia respinta di Okoye, realizza il tap-in vincente. Al termine del minuto di recupero le due formazioni vanno a riposo sul parziale di 0-1. Nella ripresa la compagine granata riparte con il piede sull’acceleratore: Adams si lancia verso la porta, ma trova la pronta uscita di Okoye a fermarlo. Al 54′ i bianconeri provano a dare segnali di vita con una conclusione di Lovric che, su sponda di Payero, non inquadra lo specchio della porta. Un minuto più tardi è ancora Lovric a rendersi pericoloso con un tiro sul primo palo, sul quale un ottimo Milinkovic-Savic si oppone con i piedi. Dopo una girandola di cambi, sono sempre gli uomini di Kosta Runjaic a condurre il gioco e al 66′ vanno ad un passo dal pareggio: tiro-cross insidioso di Lovric per Payero che, per pochi centimetri, manca l’impatto con il pallone. All’82’ Davis prova a sorprendere Milinkovic-Savic dal limite dell’area, ma il portiere è attento e fa sua la sfera. All’85’ il neo-entrato Ali Dembele sfrutta un errore di Solet e firma il suo primo gol in Serie A beffando Okoye sul primo palo per il 2-0. I ragazzi di Paolo Vanoli, dunque, nel finale amministrano il vantaggio e portano a casa un successo per 2-0 sui bianconeri. In virtù di questo risultato il Torino consolida il decimo posto salendo a 43 punti, mentre l’Udinese resta undicesimo a quota 40. Nel prossimo turno il club piemontese affronterà il Napoli domenica sera al Maradona, mentre i friulani lunedì ospiteranno il Bologna al Bluenergy Stadium.
– Foto Ipa Agency –
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Primo ko per Tudor, Juve sconfitta 1-0 a Parma

PARMA (ITALPRESS) – Nel recupero della trentatreesima di Serie A, una brutta Juventus cade al Tardini contro il Parma. Con una grande prova di carattere, la formazione emiliana si impone per 1-0, compiendo forse il definitivo balzo salvezza. A prendersi i riflettori è Mateo Pellegrino, autore del gol da tre punti nel recupero del primo tempo. Alla quarta uscita sulla panchina bianconera, arriva così il primo ko per Tudor. Come nella altre tre partite di giornata, prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuti di silenzio in ricordo di Papa Francesco. Il pomeriggio del Parma comincia subito in salita, a causa degli infortuni di Vogliacco e Bernabe, sostituiti da Chivu dopo appena dieci minuti di gioco. All’intervallo anche il neoentrato Estevez è costretto al forfait. L’avvio dei bianconeri, invece, sembra promettente: passano trenta secondi, infatti, e Locatelli, dalla distanza, sfiora il palo alla destra di Suzuki. Per lunghi tratti della prima frazione, però, si vede una Juve sotto ritmo e poco incisiva nei metri finali. Nonostante i cambi forzati in zone nevralgiche del campo, il piano di gioco del Parma non ne risente. Bonny è il più proposito dei suoi e tutte le azioni pericolose dei crociati partono dalle sue giocate. Nel recupero del primo tempo la determinazione del Parma viene premiata con la rete del vantaggio, firmata da Pellegrino. L’attaccante argentino svetta di testa su Kelly e devia in porta l’assist al bacio di Valeri. I problemi fisici non attanagliano solo il Parma, ma anche la Juve, costretta per il secondo tempo a fare a meno di Vlahovic, dolorante alla coscia: Tudor inserisce allora Conceicao, seguito pochi minuti più tardi da Yildiz. Nella ripresa gli ospiti provano ad alzare i giri del motore, esponendosi, di conseguenza, alle ripartenze del Parma. A qualche buona iniziativa di Kolo Muani, risponde Sohm al 60′ con un tiro di punta, innocuo per Di Gregorio. Nel finale un Parma stravolto viene schiacciato nella propria metacampo, ma il forcing della Juve crea ben poche occasioni nitide: da segnalare solo un paio di conclusioni insidiose di Conceicao dalla destra dell’area. Una Juve senza idee esce così sconfitta dal Tardini. Con questa sconfitta i ragazzi di Tudor rimangono al quinto posto, a pari punti con la Lazio: il Bologna quarto continua a distare un punto. Successo, invece, di capitale importanza per il Parma, lontano ora sei lunghezze dalla zona retrocessione.
– Foto Image –
(ITALPRESS).