mercoledì, Settembre 16, 2026
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La MotoGP fa tappa a Jerez, Bagnaia “Qui sempre veloci”

JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Pecco Bagnaia a caccia del poker. La MotoGP fa tappa a Jerez, pista che ha visto il ducatista due volte campione del mondo imporsi nelle ultime tre edizioni. Un tracciato favorevole alla Desmosedici, che oltre alle già citate vittorie di Bagnaia vanta anche il sigillo di Capirossi nel 2006 e quello di Jack Miller nel 2021. Il pilota di Chivasso arriva dopo una prova solida in Qatar, conclusa al secondo posto dopo una qualifica difficile. “Negli ultimi tre anni ho raccolto molto qui a Jerez e sono contento di tornarci per il GP – le parole di Pecco – Siamo stati sempre molto veloci e incisivi e abbiamo centrato il massimo risultato nelle ultime stagioni. In Qatar, abbiamo raddrizzato un weekend, che dopo la qualifica, sembrava davvero molto complicato. Un altro podio importante e sensazioni alla guida sempre migliori”.

“Il GP di Spagna a Jerez è sempre speciale, la prima gara davanti ai tifosi spagnoli della stagione. Sono contento, sarà un weekend impegnativo”. Marc Marquez si presenta nel Gran Premio di casa da assoluto favorito: in testa al Mondiale piloti e reduce dalla doppietta in Qatar, il Cabroncito vanta tre successi in Andalusia e punta ad allungare la striscia di risultati positivi che ha caratterizzato l’avvio di stagione.

Secondo lo scorso anno nella gara della domenica, conquistando il primo podio in carriera in sella alla Ducati Desmosedici GP (in quel caso griffata Gresini), Marquez ammette che “in Qatar siamo andati forte, abbiamo lavorato bene e abbiamo conquistato il massimo risultato su un tracciato dove, almeno sulla carta, pensavo avrei fatto più fatica. Qui ho centrato il mio primo podio con la Ducati, l’anno scorso, dopo un bel duello con Pecco, che qui è davvero veloce, e non vedo l’ora di scendere in pista”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Parlamento Ue boccia l’iter giuridico per il piano di riarmo

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione Affari giuridici (Juri) del Parlamento Europeo ha approvato all’unanimità un parere del servizio giuridico che respinge il ricorso della Commissione europea all’articolo 122 per approvare il fondo prestiti da 150 miliardi di euro previsto dal piano Rearm Eu passando solo dal voto del Consiglio e senza coinvolgimento del Parlamento.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

La Polizia di Stato con i giovani per ‘Percorsi di Legalità’

AREZZO (ITALPRESS) – Non si fa mai abbastanza per sensibilizzare i giovani, gli adulti del domani, alla cultura della legalità e del rispetto delle regole e proprio per questo, la Polizia di Stato è andata in scena ad Arezzo con il suo spettacolo itinerante “Percorsi di Legalità” che ha visto la partecipazione di oltre 400 tra ragazzi e ragazze delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Per la seconda delle sei tappe in giro per l’Italia, il Teatro Petrarca è stata la cornice che ha dato risalto ai vari momenti di una scaletta fatta di esibizioni artistiche, interventi di professionisti della sicurezza e testimonianze dirette che hanno tenuto sempre alta l’attenzione e l’interesse della giovanissima platea.

In particolare – dopo un doveroso e commosso omaggio a Papa Francesco con la proiezione di uno video e un minuto di raccoglimento e i saluti istituzionali del Sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Lorenzo Pierazzi e del Questore Maria Luisa Di Lorenzo – sono andati in scena i contributi delle Specialità della Polizia di Stato con il supporto di video e quiz interattivi, che hanno dato ai ragazzi l’opportunità di riflettere sull’importanza della sicurezza stradale e ferroviaria, nonché su quanto sia necessario prestare attenzione nel mondo dell’informatica e della rete proprio al fine di non incorrere in spiacevoli situazioni; il tutto è stato intervallato da momenti di puro spettacolo messi in scena proprio dagli stessi ragazzi delle scuole intervenute.

Dalle coreografie preparate dalle ragazze e dai ragazzi del Liceo coreutico “Piero della Francesca” al monologo sul bullismo interpretato da uno studente dello stesso istituto; a seguire anche gli interventi musicali del pianista e del soprano della sezione musicale del Liceo Classico “Francesco Petrarca”. Nel corso dell’evento è stato proiettato anche il video “Just in a box”, realizzato dagli studenti del Liceo “Piero della Francesca” e vincitore del primo premio al concorso nazionale “be kind”.

Grande favore hanno riscosso i video messaggi inviati per l’occasione dal cantante Lorenzo Baglioni e da Giorgio Panariello, sempre vicini al mondo dei giovani e amici della Polizia di Stato, mentre una menzione particolare va dedicata ad una testimonial che ha fatto commuovere ed emozionare tutti i presenti. Margherita Salesini, una ragazza aretina di 29 anni, rimasta gravemente ferita nell’estate del 2015 a seguito di un incidente durante una serata di festa, fu salvata proprio dalla Polizia di Stato.

Margherita, a seguito delle ferite riportate, è costretta a muoversi su una sedia a rotelle, ma questo non ha fermato la sua vita. Ha continuato gli studi, si è laureata in “Biologia molecolare ed applicata con curriculum forense” e adesso aspetta un bambino. La sua testimonianza, nell’ambito della tematica sul contrasto alle discriminazioni e sulla disabilità, ha costituito per tutti un esempio di resilienza e un modello da seguire e si è conclusa con una partecipata e commossa stending ovation. Infine, è intervenuta una delegazione degli atleti delle Fiamme Oro della Polizia di Stato che hanno raccontato del loro impegno quotidiano per raggiungere i loro risultati sportivi, come esempio di impegno, costanza e dedizione. La giornata è terminata con un flash mob degli studenti.

– Foto Ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS)

Nutella celebra la bellezza delle albe italiane con una limited edition

TORINO (ITALPRESS) – Nutella celebra ancora una volta l’unicità del nostro Paese con “Nutella Buongiorno”, la nuova limited edition dedicata ai paesaggi italiani avvolti dalla luce dell’alba. Una collezione speciale che, da aprile 2025, ci invita a riscoprire la meraviglia che ci circonda ogni giorno, trasformando l’ordinario in straordinario.
Realizzata in collaborazione con ENIT S.p.A., la limited edition “Nutella Buongiorno” nasce con l’obiettivo di valorizzare le bellezze d’Italia, dai borghi alle montagne, dalle isole alle città, dalle acque cristalline ai paesaggi colorati: ogni vasetto è uno scorcio d’Italia all’alba, quel momento magico in cui ogni cosa sembra sospesa e perfetta. Nutella ed ENIT mettono in risalto luoghi iconici e scorci meno conosciuti d’Italia che, nella luce del primo mattino, si trasformano in autentiche meraviglie da vivere a colazione.
Nutella accompagna da sempre i risvegli degli italiani con il suo gusto inconfondibile, reso ancor più speciale se vissuto all’alba, accanto a un pane tipico della tradizione regionale. E’ proprio questa ricchezza – di luoghi, persone e sapori – a rendere l’Italia così affascinante e variegata: dai panorami più celebri ai borghi nascosti, dai volti che raccontano storie diverse ai pani regionali che rappresentano le mille sfumature del nostro territorio.
La collezione è infatti composta da 21 vasetti in edizione limitata, ciascuno dedicato a una regione italiana.
Le immagini raffigurano paesaggi noti e angoli inaspettati, invitando il consumatore a compiere un viaggio sensoriale e culturale lungo tutta la Penisola. Ogni vasetto si distingue per un design coinvolgente che cattura le sfumature dell’alba, mentre sul retro un QR code consente di accedere a una landing page dedicata, con interessanti informazioni e curiosità per approfondire la conoscenza delle località italiane protagoniste della campagna.
A completare l’esperienza, ogni confezione suggerisce l’abbinamento perfetto con un pane tipico regionale, per esaltare il piacere della colazione e celebrare un buongiorno tutto italiano.
I luoghi rappresentati dai vasetti sono: Abruzzo: Costa dei Trabocchi, Alto Adige: Alpe di Siusi, Basilicata: Castelmezzano, Calabria: Capo Colonna, Campania: Castello Aragonese d’Ischia, Emilia-Romagna: Lido di Spina, Friuli Venezia Giulia: Lago Inferiore di Fusine, Lazio: Tempio di Giove Anxur di Terracina, Liguria: Riomaggiore, Lombardia: Varenna, Marche: Urbino, Molise: Termoli, Piemonte: Risaie di Novara, Puglia: Punta Palascìa, Sardegna: Tavolara, Sicilia: Ragusa, Toscana: San Gusmè, Trentino: Lago San Pellegrino, Umbria: Piani di Castelluccio, Valle d’Aosta: Parco Nazionale Gran Paradiso, Veneto: Cinque Torri.

– News realizzata in collaborazione con Ferrero –
– Foto ufficio stampa Ferrero –

(ITALPRESS).

Mazda MX-5, nuove serie speciali 2025

ROMA (ITALPRESS) – L’avvento della bella stagione viene salutata dall’arrivo nelle concessionarie italiane Mazda della serie speciale Homura 1,5 che si affianca alla Kazari completando la gamma della rinnovata MX-5. Le due nuove versioni, che si aggiungono ad una lunga lista di serie speciali che hanno caratterizzato i 36 anni di vita e le quattro serie dalla NA alla ND, incarnano alla perfezione le due anime della MX-5, quella elegante e classica del roadster senza tempo, e quella sportiva fatta di accessori e dettagli cruciali per l’uso in pista.
La parola giapponese Kazari esprime un concetto di un ornamento che ha una funzione puramente estetica. E’ il nome della versione che esprime al meglio l’eleganza giapponese e la maestria artigianale con cui vengono realizzate tutte le Mazda. Con la raffinata combinazione di interni beige e sedili in pelle nappa dalla squisita lavorazione, Mazda MX-5 Kazari accoglie i suoi occupanti con lo splendore della maestria artigianale giapponese. La pelle nappa, la liscia morbidezza e la sua grana fine esprimono una qualità ben superiore alla pelle tradizionale. Il soft top beige a contrasto è uno dei punti forti di Mazda MX-5 Kazari; elegante e sportivo al tempo stesso sottolinea ancora di più il collegamento visivo tra esterno ed interno dell’auto, da sempre uno dei punti caratteristici della MX-5 ND, rappresentato dai fianchi delle portiere nello stesso colore della carrozzeria. La MX-5 Kazari si dichiara come la massima espressione dello stile classico delle Roadster del passato, imponendosi come immagine di leggerezza ed eleganza.
La parola giapponese Homura, che significa fuoco ardente è simbolo di passione e forza interiore. La serie speciale Homura aggiunge alla raffinata e sofisticata cifra tecnologica di MX-5 componenti di pregio che accentuano il carattere sportivo sia a livello estetico che a livello funzionale. A livello estetico troviamo i retrovisori esterni con guscio nero lucido, i sedili sportivi Recaro® rivestiti in pelle e tessuto scamosciato e le pinze freno Brembo a 4 pompanti di colore rosso. A livello funzionale, la MX-5 Homura adotta le pinze anteriori Brembo, che rendono la forza frenante e la resistenza adatte ad un prolungato uso in pista e i cerchi forgiati della Rays che contribuiscono a ridurre il peso delle masse sospese regalando ancora più reattività al sofisticato schema di sospensioni della MX-5. Su entrambe le versioni ritroviamo i recenti aggiornamenti che rendono attuale la serie ND a dieci anni dal suo lancio:
Nuovo infotainment con display da 8.8″ per aumentare la visibilità e la funzionalità dello schermo, ora anche touch con Apple Car Play e Android Auto anche wireless. Nuovo tasto DSC Track per un girare in pista mantenendo la sicurezza di un salvataggio in extremis, ma lasciando ampi margini di manovra al guidatore nel controllare le sbandate controllate e i sovrasterzi. Nuovo sterzo più preciso e sensibile con un sensore di sforzo al volante, studiato appositamente per montare pneumatici da pista con elevato grip. Nuovo sound che in ossequio alla filosofia Jinba Ittai rende il motore 1,5 ancora più coinvolgente. In dettaglio le modifiche apportate consistono in ritorno dello sterzo più naturale e fluido con riduzione degli attriti del 5% grazie all’adozione di nuovi materiali e al posizionamento del motore del servosterzo in una nuova posizione verso l’estremità della cremagliera. Sensazione di sterzo più diretto, grazie ad un nuovo software sviluppato “in house” la servoassistenza si adatta anche a pneumatici semislick con elevata aderenza grazie ad un nuovo sensore di sforzo sul motore. Nuovo sound del motore, grazie all’adozione di un nuovo risuonatore ISE lungo il condotto di aspirazione e alla modifica artigianale della cassa del filtro dell’aria che presenta un foro alla base, per aumentare la risonanza delle frequenze basse, donando più corpo al suono del motore specialmente durante le accelerazioni con pedale dell’acceleratore verso il fondo corsa.
La gamma MX-5 è disponibile con motore Skyactiv G 1.5L 132 cavalli 6MT e prezzi di listino che partono da 32.400 euro per la versione Prime Line Soft Top fino ad arrivare a 41.150 euro per l’allestimento Homura con carrozzeria RF dotata di tetto rigido retraibile elettricamente. La Mazda MX-5 può essere acquistata con l’esclusiva formula di finanziamento Mazda Advantage con tasso del 5,99% (TAEG 7.28%) e rate a partire da 199 euro per 36 mesi; al termine del periodo, il cliente è libero di restituire l’auto, tenerla o sostituirla con un’altra Mazda.

foto: ufficio stampa Mazda Motor Italia

(ITALPRESS).

Riccardi “Il Friuli rinnova l’importanza di donazioni e trapianti”

PALMANOVA (UDINE) (ITALPRESS) – “Il Friuli Venezia Giulia è una regione storicamente vocata alla donazione e, nel corso del 2024, ha registrato numeri tra i più positivi in Italia sia per quantità di donazioni sia di trapianti per milione di abitanti. Questo grazie ai notevoli sforzi profusi dai nostri professionisti e dal sistema del volontariato, che svolgono una significativa e insostituibile azione di informazione e sensibilizzazione a supporto delle istituzioni. A fronte di un trend nazionale che vede aumentare le persone che negano il consenso alla donazione, siamo chiamati a riflettere sulle ragioni di questo fenomeno che interessa specialmente i più giovani e mettere in campo iniziative efficaci per invertire la tendenza”.

È il pensiero espresso dall’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi al termine dell’incontro odierno con il direttore generale del Centro nazionale trapianti Giuseppe Feltrin e con il coordinatore del Centro regionale Roberto Peressutti.

L’esponente dell’Esecutivo del Friuli Venezia Giulia ha sottolineato come la Regione sia in prima linea nell’elaborare nuovi programmi di sensibilizzazione, con il coinvolgimento del mondo scolastico, universitario e del terzo settore, per “sostenere l’importanza del dono a supporto dell’attività del sistema sanitario. È necessario superare quelle semplificazioni che oggi permeano la nostra società – ha osservato Riccardi – e dare il via a un percorso di crescita culturale”. Un impegno che, come è emerso nel corso dell’incontro, il Centro nazionale trapianti sta portando avanti attraverso un confronto costante con il Governo e le Regioni.

– Foto Ufficio stampa Friuli-Venezia Giulia –

(ITALPRESS)

La Regione rinnova e finanzia la collaborazione con il soccorso alpino

VENEZIA (ITALPRESS) – La Giunta regionale rinnova la sua storica collaborazione con il Soccorso Alpino e Speleologico Veneto del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (SASV – CNSAS). Su proposta dell’Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin è stata infatti approvata una delibera con la quale si stanziano complessivamente 2 milioni 995 mila euro per il triennio 2025-2027.

“Questi uomini e donne – dice Lanzarinhanno svolto e svolgono un servizio prezioso, che spessissimo si traduce in vite salvate sulla montagna. Dare loro sostegno è per noi una sorta di dovere morale, anche per i tanti servizi che il CNSAS offre: attività di soccorso, recupero e trasporto sanitario in ambiente montano, ipogeo e in ogni altro ambiente ostile ed impervio del territorio regionale, svolta nell’ambito del Sistema di Urgenza ed Emergenza Medica – SUEM 118. Fanno parte di una squadra insostituibile, per preparazione, abnegazione, altruismo”.

Il SASV – CNSAS, attraverso le 28 stazioni dislocate capillarmente sul territorio ed i propri Operatori e Tecnici di Soccorso Alpino e Speleologico, metterà a disposizione per l’attuazione del servizio di soccorso ed elisoccorso, le proprie risorse strumentali, mezzi, attrezzature di soccorso alpino e speleologico ivi compresi i ponti radio ed i relativi apparati radio, software ed hardware in uso alle Stazioni e alle Delegazioni e le risorse per la formazione e l’addestramento del personale del Suem 118.

I finanziamenti saranno così distribuiti: 995 mila euro per il 2025; 1 milione per il 2026; 1 milione per il 2027. L’importo totale del prossimo triennio è superiore a quello del 2022-2024 che fu di 2 milioni 350 mila euro. L’aumento è motivato dalla crescita delle spese sostenute per i premi assicurativi e nella stima delle spese assolutamente necessarie per il funzionamento in efficienza della struttura e per il raggiungimento degli obblighi di legge in particolare l’attività formativa svolta dagli istruttori regionali della Scuola Alpina che risulta fondamentale ai fini della sicurezza.

Nel corso del 2024 vi sono stati 1.081 interventi di soccorso verso 1.225 persone (+ 6 rispetto al 2023). Il 70,30 % sono italiani, il 29,70 % è suddiviso fra 48 nazionalità tra le quali, nell’ordine, cittadini provenienti da Germania, Stati Uniti, Polonia, Repubblica Ceca, Francia, Austria, Belgio, Paesi Bassi Olanda, Spagna, Gran Bretagna Regno Unito, Romania, Slovenia, Cina, Slovacchia, Danimarca, Svizzera, Russia, Australia.

“Anche quest’anno il Soccorso Alpino – sottolinea Lanzarinha rilevato che, di anno in anno, gli interventi sono spesso causati da una mancata preparazione, così come dalla scarsa conoscenza dei luoghi con perdita dell’orientamento. Le cause, “caduta” e “scivolata” raggiungono complessivamente il 33,7%. Per quanto concerne le attività il soccorso ad escursionisti riguarda il 55,70% delle persone, a sciatori in pista il 7,4%, ai frequentatori di ferrate il 5,50%. Accanto alla sottovalutazione dei propri limiti fisici, alle difficoltà ambientali ed alla poca conoscenza del territorio è stata rilevata l’impreparazione nell’affrontare i luoghi impervi e ostili, piuttosto che l’impiego di indumenti e calzature inadeguati e fa riflettere come tra le persone soccorse solamente il 3,6% disponesse di una assicurazione propria per la copertura delle spese di recupero in caso di incidente”. 

“Faccio notare – dice ancora l’Assessore Lanzarinquanto l’impegno dei soccorritori, persone tecnicamente molto preparate, li esponga a loro volta a rischi per interventi in aree particolarmente difficili, anche talvolta per le condizioni metereologiche avverse. Il soccorso da parte di questi professionisti viene svolto in situazioni straordinarie laddove dove non è possibile intervenire con metodi e mezzi ordinari. Proprio per questo è necessario raccomandare alle persone che affrontano escursioni di consultare sempre i bollettini meteo, di prepararsi e di valutare il grado di difficoltà che deve essere rapportato alla situazione fisica e psicofisica del momento e di non improvvisarsi escursionisti senza una preparazione adeguata”. Il trasporto ed il soccorso sono gratuiti solo nel caso di interventi per l’emergenza sanitaria.

– Foto Ufficio stampa Regione Veneto –

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Demoni a Vicenza. Amicizia oltre il tempo. Il secondo libro di Massimo Parolin

(Articolo sul secondo libro di Massimo Parolin da L’AltraVicenza allegato a Vicenza PiùViva n. 296, sul web per gli abbonati, acquistabile in edicola in versione cartacea).

Il secondo libro di Massimo Parolin è un viaggio nel mistero, tra Vicenza, Praga e i salti nel tempo.

L’autore, Massimo Parolin, lo aveva anticipato in sede di presentazione: il libro “Quella strada per il lago 1980-2023” avrebbe avuto un seguito. Ha mantenuto la promessa con questo “Demoni a Vicenza – Amicizia oltre il tempo”. Il libro comincia dove si era concluso il precedente, con un gruppo di amici che è riuscito a fare chiarezza sulla misteriosa scomparsa di Damiana, la ragazza di cui l’io narrante, Massimo, era innamorato. Damiana era stata uccisa per mano umana aizzata da un demone, ed è contro il demone che Massimo e i suoi amici hanno lottato, riuscendo a vincere. Una vittoria amara, perché la fanciulla non è tornata tra i vivi, ma che ha finalmente messo l’animo in pace al protagonista, il quale ha potuto così andare avanti con la sua vita.
La narrazione riparte da qui. Dalla vita che continua tra impegni quotidiani, ricordi, pensieri e serate tra amici, con la cornice di una Vicenza che cambia nel tempo, ma in fondo rimane uguale a sé stessa. I primi capitoli sono fatti di descrizioni accurate, dialoghi vivaci, battute in dialetto veneto, scorci della città che prendono vita e soprattutto un’appassionata disquisizione sull’amicizia, tema centrale di questo libro quanto l’amore lo era del precedente. Sarà la sparizione di uno degli amici, Fabrizio, appassionato di fantascienza e di viaggi nel tempo, a dare il là alla seconda avventura.
Il tono della narrazione cambia completamente. Se nei capitoli iniziali lo stile era leggero, a volte persino comico, coinvolgente ma anche rilassante, ora la scrittura diventa incalzante, frenetica, cupa. Nel giro di poche righe si passa dall’atmosfera goliardica di una cena estiva a quella tetra di una casa vuota con segni inquietanti che non fanno presagire nulla di buono riguardo la sorte di chi ci viveva. Come i moschettieri di Dumas, Massimo e i suoi amici sono tutti per uno, e decidono di unire le forze per riuscire a ritrovare e a salvare Fabrizio.
La missione di salvataggio si rivelerà assai complessa: un viaggio a Praga, un esperimento scientifico, addirittura un salto nel tempo e uno strano processo per tradimento in cui i “nostri” si troveranno coinvolti, lottando invano contro un’amministrazione della giustizia decisamente poco equa. E poi di nuovo il demone, che si ripresenta a Massimo prendendosi gioco dei suoi ricordi e dei suoi sentimenti. Insomma, un’avventura che metterà alla prova coraggio e lealtà, e che confermerà una volta di più che contro il male l’arma più potente sono i sentimenti positivi.
Oltre ad apprezzare lo stile sempre gradevole della scrittura di Parolin, quello che colpisce in “Demoni a Vicenza”, e che lo differenzia dal libro precedente, è il fatto che qui il soprannaturale non è suggerito, ipotizzato e immaginato per buona parte del racconto, per diventare concreto solo nei capitoli finali. Qui i protagonisti si immergono totalmente nel mistero, affrontando situazioni non solo pericolose ma anche contrarie ad ogni logica. Una scelta coraggiosa sia per lealtà verso l’amico scomparso sia perché, una volta accettato che nel mondo c’è spazio anche per il “non spiegato”, la curiosità diventa più forte della paura.
Non stiamo a dire come si conclude il libro, se non per anticipare che “Demoni a Vicenza” è il secondo di una trilogia e che siamo curiosi di scoprire come il terzo volume chiuderà il cerchio di un’avventura intrigante.

Milena Vukotic compie 90 anni, una vita all’insegna dell’arte

ROMA (ITALPRESS) – Difficile immaginare per Milena Vukotic, 90 anni passati quasi interamente all’insegna dell’arte (prima la danza, poi il cinema e la televisione), un modo migliore per festeggiare un compleanno così importante della presenza nel film di Ferzan Ozpetek “Diamanti”.

L’attrice interpreta la zia delle proprietarie della sartoria in cui si svolge il film (hanno il volto di Luisa Ranieri e Jasmine Trinca) ed è solo l’ultimo di una lunghissima serie di ruoli che le sono stati affidati nel corso della sua lunga e fortunata carriera. Dicevamo del primo amore, la danza. Milena, che è figlia d’arte (papà commediografo jugoslavo e mamma pianista italiana) e ha studiato pianoforte, recitazione e musica fin da bambina, inizia la sua carriera sulle punte, prima del corpo di ballo dell’Opera di Parigi e poi nelle compagnie del Grand Ballet du Marquis de Cuevas e del coreografo Roland Petit.

Dopo avere visto il film “La strada” di Federico Fellini, decide però di lasciare la danza e dedicarsi alla recitazione. Il debutto è del 1960 nel film “Il sicario” di Damiano Damiani. Seguono, solo per citarne alcuni “Il giovedì” di Dino Risi, “Giulietta degli spiriti” di Federico Fellini, “Amici miei” e Amici miei – Atto IIº” di Mario Monicelli, “La terrazza” di Ettore Scola, “La bisbetica domata” di Franco Zeffirelli, “Il fascino discreto della borghesia” e “Quell’oscuro oggetto del desiderio” di Luis Buñuel, “Bianco, rosso e verdone” di Carlo Verdone, “Saturno contro” e “Un giorno perfetto” di Ferzan Ozpetek. E poi, naturalmente, i film della saga di Fantozzi nei quali interpreta un’indimenticabile Pina (ruolo affidato nei primi due titoli a Liù Bosisio), moglie del ragioner Ugo Fantozzi.

Nella carriera della Vukotic ci sono anche molto teatro (prima nella compagnia di Rina Morelli e Paolo Stoppa poi con Giorgio Strehler, Paolo Poli, Franco Zeffirelli e Jean Cocteau) e un bel po’ di televisione con il ruolo di una delle sorelle di Giannino Stoppani ne “Il giornalino di Gian Burrasca” di Lina Wertmuller, quello di Enrica in “Un medico in famiglia” (accanto a Lino Banfi) e la conduzione di numerosi programmi per ragazzi.

Nel 2019 ha partecipato come concorrente a “Ballando con le stelle” e si è classificata terza in coppia con Simone Di Pasquale. Tra i riconoscimenti che ha ricevuto ci sono il premio Flaiano, il Ciak d’Oro alla carriera e il David di Donatello speciale alla carriera, ai David di Donatello (nel 2014). Nel 2003 la Vukotic ha sposato Alfredo Baldi, autore e critico cinematografico.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

A Cinisello Balsamo donna di 49 anni tenta di suicidarsi, Polizia e Carabinieri le salvano la vita

MILANO (ITALPRESS) – Una donna di 49 anni è stata salvata da polizia di Stato e carabinieri mentre tentava di togliersi la vita lanciandosi dal balcone del proprio appartamento, al terzo piano di un condominio a Cinisello Balsamo.

L’allarme è scattato intorno alle 12:30 di lunedì scorso, quando una segnalazione al numero unico di emergenza 112 ha richiesto l’immediato intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono accorsi gli agenti del commissariato di Cinisello Balsamo e i militari della compagnia carabinieri di Sesto San Giovanni.

Gli operatori hanno individuato la donna mentre si trovava pericolosamente oltre la ringhiera del balcone, in evidente stato di agitazione. I soccorritori sono riusciti ad accedere all’interno dell’appartamento grazie alla collaborazione del proprietario, in possesso delle chiavi. Tuttavia, per raggiungere la stanza da letto in cui si era barricata, è stato necessario sfondare la porta, chiusa dall’interno. Una volta raggiunta, la donna è stata messa in salvo e affidata alle cure del personale sanitario, che l’ha accompagnata in codice verde all’ospedale di Sesto San Giovanni.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).