martedì, Settembre 15, 2026
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La salma di Papa Francesco è a San Pietro, oggi 20.000 fedeli per l’ultimo saluto

CITTÀ DEL VATICANO (ITALPRESS) – Questo pomeriggio, alle 17:00, si è svolta nell’Aula Nuova del Sinodo, la seconda Congregazione generale dei Cardinali, alla presenza di circa cento Cardinali (103). L’incontro si è aperto con la preghiera Veni, Sancte Spiritus, seguita da un momento di preghiera in suffragio del Santo Padre Francesco. Nel corso della Congregazione ha avuto luogo il giuramento dei Cardinali che non lo avevano ancora prestato, secondo quanto previsto dalla Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis. È stato inoltre approvato il programma relativo ai Novendiali, come già reso pubblico. La riunione si è conclusa alle ore 18:30.

La prossima Congregazione è prevista per domani, 24 aprile, alle ore 9:00. Questa sera, e fino a sabato, ogni giorno alle ore 21:00, si terrà un Rosario per il Santo Padre Francesco presso la Basilica di Santa Maria Maggiore. Secondo quanto riferito dalle autorità competenti, tra le ore 11:00 e le 19:30 di oggi, sono stati quasi 20.000 i fedeli che si sono recati a rendere omaggio al Santo Padre Francesco. Inoltre, fino ad ora, sono oltre 2200 i giornalisti e operatori media accreditati per gli eventi di questi giorni.

Il racconto della giornata

La processione con la salma di Papa Francesco ha fatto il suo ingresso nella Basilica di San Pietro. È entrata dal portone centrale e dopo aver percorso la navata centrale è giunta alla Confessione. All’arrivo in piazza San Pietro, con i rintocchi delle campane a morto, la folla di fedeli ha accolto il passaggio della salma con un lungo applauso.

Il feretro di Papa Francesco è stato posto a terra davanti all’altare maggiore della Basilica di San Pietro su una semplice pedana, senza catafalco, come era stato disposto dallo stesso pontefice. Il cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, ha officiato la Liturgia della Parola.

Dalle 11 di questa mattina sono migliaia i fedeli in coda in piazza San Pietro per dare l’ultimo saluto a papa Francesco. Tanti i fedeli pronti a sopportare alcune ore di coda anche sotto il sole, prima di poter sostare per pochi secondi di fronte alla salma del Pontefice, scortata da quattro guardie svizzere.

Il rito della traslazione della salma di Papa Francesco dalla Cappella della Domus Santa Marta alla Basilica di San Pietro era iniziato alle ore 9, secondo quanto previsto nell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis.

Dopo il momento di preghiera, presieduto dal cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, ha avuto inizio la traslazione. Possono accedere in Piazza Santa Marta e partecipare alla processione soltanto gli ecclesiastici vestiti con l’abito corale proprio, sacerdoti in talare e cotta. I ministranti (turibolo e navicella, croce e candele) si prepareranno nella Via della Sacrestia e, a seguire, i gruppi I-II-III della processione guidati dai cerimonieri incaricati, disposti (a quattro o due file).

Davanti all’ingresso della Domus saranno posizionati i Penitenzieri (con la stola rossa e candela accesa in mano) e gli Alabardieri della Guardia Svizzera, che cammineranno accanto alla bara. Il gruppo VII dei fedeli laici sarà disposto in 4 file davanti al Palazzo San Carlo.

Dopo la preghiera introduttiva e l’invito del diacono “Procedamus in pace”, ha avuto inizio la processione dalla Cappella della Domus: i Cardinali e i Patriarchi, seguiti dal Cardinale Camerlengo e il Maestro delle Celebrazioni. I Barellieri-Sediari porteranno la bara del defunto Romano Pontefice Francesco, seguiti dai Segretari, Familiari e anticamera.

La processione ha percorso la Via della Sacrestia, passando per la Piazza dei Protomartiri Romani e uscirà in Piazza San Pietro passando per l’Arco delle Campane. Dopo il settore San Pietro la processione si è diretta verso il centro della piazza ed è salita sul sagrato. La processione è entrata nella Basilica di San Pietro dal portone centrale e percorrendo la navata centrale è giunta alla Confessione.

Venerdì 25 aprile 2025 alle ore 20, nella Basilica di San Pietro, il cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, presiederà il rito della chiusura della bara di Papa Francesco, secondo quanto previsto nell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis. Lo rende noto la Santa Sede.

Il programma dei novendiali

Secondo un’antica consuetudine, per nove giorni consecutivi si svolgono particolari celebrazioni dell’Eucaristia in suffragio del Romano Pontefice defunto, a partire dalla Messa esequiale. Tali celebrazioni sono aperte a tutti. Esse, tuttavia, prevedono, ogni giorno, la partecipazione di un gruppo diverso, tenuto conto dei suoi legami con il Romano Pontefice. Questa varietà di assemblee mostra, in un certo modo, sia l’ambito del ministero del supremo Pastore sia l’universalità della Chiesa di Roma (cf. Ordo Exsequiarum Romani Pontificis, nn. 124-125).

La Messa esequiale del Romano Pontefice Francesco, il primo giorno dei Novendiali, avrà luogo il 26 aprile 2025 alle ore 10.00 sul sagrato della Basilica di San Pietro. Nei giorni successivi continueranno le celebrazioni dei Novendiali in suffragio del Papa defunto.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

La salma di Papa Francesco è a San Pietro, migliaia di fedeli in coda. Venerdì alle 20 il rito di chiusura

CITTÀ DEL VATICANO (ITALPRESS) – La processione con la salma di Papa Francesco ha fatto il suo ingresso nella Basilica di San Pietro. È entrata dal portone centrale e dopo aver percorso la navata centrale è giunta alla Confessione. All’arrivo in piazza San Pietro, con i rintocchi delle campane a morto, la folla di fedeli ha accolto il passaggio della salma con un lungo applauso.

Il feretro di Papa Francesco è stato posto a terra davanti all’altare maggiore della Basilica di San Pietro su una semplice pedana, senza catafalco, come era stato disposto dallo stesso pontefice. Il cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, ha officiato la Liturgia della Parola.

Dalle 11 di questa mattina sono migliaia i fedeli in coda in piazza San Pietro per dare l’ultimo saluto a papa Francesco. Tanti i fedeli pronti a sopportare alcune ore di coda anche sotto il sole, prima di poter sostare per pochi secondi di fronte alla salma del Pontefice, scortata da quattro guardie svizzere,

Il rito della traslazione della salma di Papa Francesco dalla Cappella della Domus Santa Marta alla Basilica di San Pietro era iniziato alle ore 9, secondo quanto previsto nell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis.

Dopo il momento di preghiera, presieduto dal cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, ha avuto inizio la traslazione. Possono accedere in Piazza Santa Marta e partecipare alla processione soltanto gli ecclesiastici vestiti con l’abito corale proprio, sacerdoti in talare e cotta. I ministranti (turibolo e navicella, croce e candele) si prepareranno nella Via della Sacrestia e, a seguire, i gruppi I-II-III della processione guidati dai cerimonieri incaricati, disposti (a quattro o due file).

Davanti all’ingresso della Domus saranno posizionati i Penitenzieri (con la stola rossa e candela accesa in mano) e gli Alabardieri della Guardia Svizzera, che cammineranno accanto alla bara. Il gruppo VII dei fedeli laici sarà disposto in 4 file davanti al Palazzo San Carlo.

Dopo la preghiera introduttiva e l’invito del diacono “Procedamus in pace”, ha avuto inizio la processione dalla Cappella della Domus: i Cardinali e i Patriarchi, seguiti dal Cardinale Camerlengo e il Maestro delle Celebrazioni. I Barellieri-Sediari porteranno la bara del defunto Romano Pontefice Francesco, seguiti dai Segretari, Familiari e anticamera.

La processione ha percorso la Via della Sacrestia, passando per la Piazza dei Protomartiri Romani e uscirà in Piazza San Pietro passando per l’Arco delle Campane. Dopo il settore San Pietro la processione si è diretta verso il centro della piazza ed è salita sul sagrato. La processione è entrata nella Basilica di San Pietro dal portone centrale e percorrendo la navata centrale è giunta alla Confessione.

Venerdì 25 aprile 2025 alle ore 20, nella Basilica di San Pietro, il cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, presiederà il rito della chiusura della bara di Papa Francesco, secondo quanto previsto nell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis. Lo rende noto la Santa Sede.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

La salma di Papa Francesco è a San Pietro, lungo applauso dei fedeli

CITTÀ DEL VATICANO (ITALPRESS) – La processione con la salma di Papa Francesco ha fatto il suo ingresso nella Basilica di San Pietro. È entrata dal portone centrale e dopo aver percorso la navata centrale è giunta alla Confessione. All’arrivo in piazza San Pietro, con i rintocchi delle campane a morto, la folla di fedeli ha accolto il passaggio della salma con un lungo applauso.

Il feretro di Papa Francesco è stato posto a terra davanti all’altare maggiore della Basilica di San Pietro su una semplice pedana, senza catafalco, come era stato disposto dallo stesso pontefice. Il cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, sta officiando la Liturgia della Parola, e dalle 11 sarà possibile l’omaggio dei fedeli alla salma del Papa. 

Il rito della traslazione della salma di Papa Francesco dalla Cappella della Domus Santa Marta alla Basilica di San Pietro era iniziato alle ore 9, secondo quanto previsto nell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis.

Dopo il momento di preghiera, presieduto dal cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, ha avuto inizio la traslazione. Possono accedere in Piazza Santa Marta e partecipare alla processione soltanto gli ecclesiastici vestiti con l’abito corale proprio, sacerdoti in talare e cotta. I ministranti (turibolo e navicella, croce e candele) si prepareranno nella Via della Sacrestia e, a seguire, i gruppi I-II-III della processione guidati dai cerimonieri incaricati, disposti (a quattro o due file).

Davanti all’ingresso della Domus saranno posizionati i Penitenzieri (con la stola rossa e candela accesa in mano) e gli Alabardieri della Guardia Svizzera, che cammineranno accanto alla bara. Il gruppo VII dei fedeli laici sarà disposto in 4 file davanti al Palazzo San Carlo.

Dopo la preghiera introduttiva e l’invito del diacono “Procedamus in pace”, ha avuto inizio la processione dalla Cappella della Domus: i Cardinali e i Patriarchi, seguiti dal Cardinale Camerlengo e il Maestro delle Celebrazioni. I Barellieri-Sediari porteranno la bara del defunto Romano Pontefice Francesco, seguiti dai Segretari, Familiari e anticamera.

La processione ha percorso la Via della Sacrestia, passando per la Piazza dei Protomartiri Romani e uscirà in Piazza San Pietro passando per l’Arco delle Campane. Dopo il settore San Pietro la processione si è diretta verso il centro della piazza ed è salita sul sagrato. La processione è entrata nella Basilica di San Pietro dal portone centrale e percorrendo la navata centrale è giunta alla Confessione.

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Iniziato il rito della traslazione della salma di Papa Francesco

CITTÀ DEL VATICANO (ITALPRESS) – È iniziato il rito della traslazione della salma di Papa Francesco dalla Cappella della Domus Santa Marta alla Basilica di San Pietro, secondo quanto previsto nell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis.

Dopo il momento di preghiera, presieduto dal cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, avrà inizio la traslazione. Possono accedere in Piazza Santa Marta e partecipare alla processione soltanto gli ecclesiastici vestiti con l’abito corale proprio, sacerdoti in talare e cotta. I ministranti (turibolo e navicella, croce e candele) si prepareranno nella Via della Sacrestia e, a seguire, i gruppi I-II-III della processione guidati dai cerimonieri incaricati, disposti (a quattro o due file).

Davanti all’ingresso della Domus saranno posizionati i Penitenzieri (con la stola rossa e candela accesa in mano) e gli Alabardieri della Guardia Svizzera, che cammineranno accanto alla bara. Il gruppo VII dei fedeli laici sarà disposto in 4 file davanti al Palazzo San Carlo.

Dopo la preghiera introduttiva e l’invito del diacono “Procedamus in pace”, ha inizio la processione dalla Cappella della Domus: i Cardinali e i Patriarchi, seguiti dal Cardinale Camerlengo e il Maestro delle Celebrazioni. I Barellieri-Sediari porteranno la bara del defunto Romano Pontefice Francesco, seguiti dai Segretari, Familiari e anticamera.

La processione percorrerà la Via della Sacrestia, passando per la Piazza dei Protomartiri Romani e uscirà in Piazza San Pietro passando per l’Arco delle Campane. Dopo il settore San Pietro la processione si dirigerà verso il centro della piazza e salirà sul sagrato. La processione entrerà nella Basilica di San Pietro dal portone centrale e percorrendo la navata centrale giungerà alla Confessione.

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Dazi, Trump “Ci sarà un accordo con la Cina”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Mi aspetto un accordo con la Cina” sui dazi. “Il mio rapporto con il presidente Xi Jinping è ottimo. Lo è da tempo. E penso che faremo un accordo”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca.

Riferendosi ai nuovi dazi annunciati sulle importazioni dalla Cina, Trump ha spiegato: “Il 145% è un livello molto alto e non sarà così alto. Non sarà minimamente vicino a quel livello, si ridurrà sostanzialmente ma non sarà pari a zero”.

Dal tycoon poi toni più concilianti anche nei confronti del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. “Mi piacerebbe vederlo un pò più attivo” nell’abbassare i tassi di interesse, ha affermato, ma “non ho intenzione di mandarlo via”, ha chiarito.

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Musumeci “Mai pensato di ostacolare celebrazioni 25 aprile, solo un richiamo alla sobrietà”

ROMA (ITALPRESS) – “Ma davvero ci sono polemiche per la proclamazione del lutto nazionale di cinque giorni? Si fa rumore inutile su tutto… Ma a chi mai è venuto in mente di oscurare nulla?”. Così il ministro della Protezione Civile e delle Politiche per il mare, Nello Musumeci, in un’intervista al Corriere della Sera, in merito alle polemiche sulle sue dichiarazioni di ieri sulle celebrazioni del 25 aprile.

Sia la premier che i ministri all’unanimità, che io stesso, non abbiamo mai pensato né di vietare né di ostacolare alcunché, figuriamoci una celebrazione così importante come l’anniversario della fine della guerra civile e del ripristino della democrazia! Richiamiamo solamente la sobrietà da osservare in tutte le manifestazioni esterne, fino al giorno del funerale del Pontefice – spiega -. Nulla si impone, ovviamente. Ognuno la sobrietà la interpreta e vive in base alle proprie sensibilità, con la serenità dei credenti e con la buona educazione dei non credenti”. “Polemizzare su questo mi sembra davvero fuori luogo. L’ auspicio della sobrietà è riferito a tutte le iniziative pubbliche nelle giornate di lutto, non solo a quelle del 25 aprile”, sottolinea il ministro.

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Papa, Ciciliano “Per funerali e conclave attesi oltre 450 mila fedeli”

ROMA (ITALPRESS) – “In questo momento ci stiamo muovendo in due campi: quello delle date certe e di quelle presunte. Le prime legate alle esequie di Sua Santità, le seconde all’arrivo del suo successore. Ma una cosa è certa: ai funerali ci saranno almeno 200 mila persone e per l’elezione del nuovo Pontefice ne attendiamo altre 250 mila”. Così Fabio Ciciliano, capo del Dipartimento della Protezione civile, in un’intervista al Corriere della Sera.

“Stiamo analizzando i flussi di fedeli in arrivo in Italia e a Roma sulle strade, sui treni, in aereo e in nave – con una particolare attenzione per gli arrivi dal Sud America, soprattutto dall’Argentina. Monitoriamo il numero di persone che si spostano nel nostro Paese per adeguare le misure di accoglienza e gestione da parte del nostro Comitato operativo”, spiega Ciciliano, che alla domanda su quanti operatori siano in campo risponde: “Diverse migliaia, provenienti da tutte le regioni. Stanno dando un contributo eccezionale: è un momento importante e tutti devono contribuire. In pratica, abbiamo a disposizione 2.500 persone ogni giorno”.

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Okc e Indiana sul 2-0, i Lakers pareggiano la serie con Minnesota

OKLAHOMA CITY (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Altra prova di forza per Oklahoma City, che al Paycom Center mette al tappeto Memphis 118-99 e si porta sul 2-0 nel primo turno dei play-off della Western Conference. Dopo il 131-80 di gara 1, i Thunder ripartono forte, con un 9-0 di parziale e vietando il canestro ai Grizzlies per i primi 3 minuti e mezzo. Un avvio che si trasforma nel 32-17 di fine primo quarto a indicare quello che sarà poi il trend dell’intera gara.

“Non sottovalutiamo mai i nostri avversari”, è la filosofia di Shai Gilgeous-Alexander, il migliore dei suoi con 27 punti. Nelle fila di OKC anche 24 punti di Jalen Williams e 20 di Chet Holmgren, per Memphis – sei ko su sei in stagione contro i Thunder e sempre con distacchi in doppia cifra – 26 punti di Jaren Jackson jr.

Sul 2-0 vola anche Indiana, trascinata da Pascal Siakam (24 punti e 11 rimbalzi) e Tyrese Haliburton (21 punti e 12 assist) nel 123-115 su Milwaukee. I Pacers si stanno confermando la bestia nera dei Bucks visto che si sono aggiudicati cinque degli ultimi sei scontri diretti nei play-off e in questa serie, a parte il primo quarto di gara 1, sono stati sempre avanti.

I Bucks, però, sperano ancora: al di là di poter contare su Giannis Antetokounmpo che continua a performare a livelli altissimi (34 punti, 18 rimbalzi e 7 assist), si è rivisto in campo per la prima volta dal 18 marzo scorso Damian Lillard (14 punti), a lungo fermo per una trombosi venosa profonda al polpaccio destro.

In equilibrio la serie fra Lakers e Minnesota con i gialloviola che, dopo essersi fatti sorprendere in gara 1, difendono stavolta con successo il fattore campo e si portano sull’1-1 battendo i Wolves 94-85. A guidare il riscatto è Luka Doncic (31 punti, 12 rimbalzi e 9 assist), 21 i punti di LeBron James e 16 quelli di Austin Reaves. “Abbiamo studiato quello che non era andato bene in gara 1, ed erano tante cose, abbiamo preso sul serio la situazione, ci siamo assunti le nostre responsabilità e abbiamo ottenuto un risultato decisamente migliore”, l’analisi di LBJ.

I Lakers sono stati bravi a trovare le contromisure per limitare i Timberwolves in attacco (27 punti per Randle, 25 per Edwards) ma da venerdì la serie si sposta a Minneapolis.

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Oltre 70 biciclette storiche in mostra a Vicenza per celebrare il ritorno del Giro d’Italia

Tra le tantissime manifestazioni di avvicinamento alla tappa vicentina – l’attesa Tappa dei Berici – del Giro d’Italia 2025 prevista il 23 maggio, c’è anche la mostra ospitata a Palazzo Thiene al 1° maggio al 2 giugno intitolata “Il Giro attraverso la storia della bicicletta”. Si tratta di una grande mostra dedicata alle biciclette da corsa storiche, dai primi modelli utilizzati per gareggiare fino a quelle utilizzate dai campioni di oggi. La mostra si potrà visitare da giovedì a domenica, dalle 10 alle 18 (ultimo accesso 17.30), con ingresso libero e aperture straordinarie nelle due festività 1 maggio e 2 giugno.

A presentare l’iniziativa è stato l’assessore allo sport e ai grandi eventi del Comune di Vicenza Leone Zilio, assieme all’assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin, al presidente del comitato della Tappa dei Berici del Giro d’Italia Mario Carraro e al curatore della mostra Mario Cionfoli.

mostra bici palazzo thieneZilio ha sottolineato la singolarità della mostra, che ripercorre due secoli di storia del ciclismo e anche del paese. Un’esposizione che avvicina alla fatidica data del 23 maggio, assieme a tanti altri appuntamenti pensati per entrare nell’atmosfera del Giro d’Italia: «Vogliamo far vivere a pieno questa esperienza unica ai nostri cittadini e ai tanti appassionati che arriveranno da tutto il mondo per riempire le strade, e che troveranno una città pronta ad accoglierli con tante iniziative pensate per loro».

L’assessore Fantin ha voluto sottolineare il legame tra imprese sportive e imprenditoria: «Ancora oggi molti costruttori di biciclette da corsa e accessori sono italiani o addirittura veneti. Questa mostra stupirà ed emozionerà i tanti visitatori che arriveranno a Vicenza in occasione della tappa del Giro d’Italia e che resteranno in città anche nei giorni successivi. Siamo felici di mettere a disposizione gli spazi ipogei dei Musei Civici e in particolare di Palazzo Thiene, richiamando così un pubblico nuovo all’interno dell’affascinante complesso».

Il presidente del comitato di tappa Carraro ha dichiarato che l’esposizione, che riunisce tre collezioni importanti, è stata fortemente voluta a Vicenza: «Organizzarla a Palazzo Thiene, uno dei simboli più rappresentativi del centro storico di Vicenza, significa celebrare l’identità della città attraverso il ciclismo, valorizzando il periodo che precede l’arrivo del Giro d’Italia».

Il curatore della mostra Cionfoli ha spiegato come il ciclismo debba sempre ricordare la propria storia per poter guardare al futuro: «La bici è una scuola di vita e insegna che la strada è molto lunga prima di arrivare a raggiungere una meta. Con questa mostra e con le storie e le emozioni che racconta vogliamo parlare anche ai più giovani, per ricordare che le grandi imprese si ottengono con impegno e sacrificio, e questo le rende memorabili».

Dalla Draisina del 1815 alla bici di Pogacar

bici pantani
Una delle bici che saranno in mostra a Palazzo Thiene

La mostra ripercorre la storia delle biciclette da corsa, a partire dalla Draisina del 1815 una sorta di bicicletta in legno, senza pedali e senza catena, che permetteva di correre a una media di 15 km all’ora spingendosi con i piedi. Si prosegue poi attraverso l’ottocento e il novecento, con le bici sempre più evolute, fino a quelle di leggende come Fausto Coppi, Gino Bartali, Felice Gimondi, Marco Pantani. Si arriva poi al presente, con la bicicletta del più grande campione attuale del ciclismo internazionale, Tadej Pogacar, dominatore dell’ultimo Giro d’Italia, nonché campione del mondo e del Tour de France in carica. Il percorso espositivo raccoglie oltre 70 biciclette provenienti dalle collezioni del “Museo della Bicicletta” di Salcedo, di Loris Pasquale, la collezione “Le bici dei campioni” di Gianfranco Trevisan e le biciclette del “Museo Bicicleria” di Vicenza di Mario Cionfoli e Stefano Rigon.

La mostra è inoltre arricchita da numerose memorabilia, come maglie, quadri, foto autografate, in un itinerario corredato da filmati e audio.

Gli eventi legati alla mostra

La mostra sarà inoltre corredata di tre eventi serali, il 9, il 15 e il 21 maggio, ad ingresso libero, che vedranno presenze di importanti personaggi del mondo del ciclismo.

Il 9 maggio si parlerà del primo ciclismo, in una serata che si intitolerà “I forzati della strada hanno fame”, per richiamare i tempi in cui le corse ciclistiche, a causa di mezzi poco tecnologici, percorsi lunghissimi e accidentati e regolamenti molto stringenti, costringevano gli atleti a sacrifici oggi impensabili, tanto da meritarsi l’appellativo di “forzati della strada”.

La seconda serata del 15 maggio è dedicata al dualismo infinito fra Coppi e Bartali e al ciclismo degli anni ‘40-’60, e vedrà la presenza di Giancarlo Brocci, fondatore dell’Eroica. Il 21 maggio, infine, si parlerà di Marco Pantani, l’ultimo eroe, e di Tadej Pogacar, il nuovo eroe, e dell’evoluzione del ciclismo dagli anni ‘90 ai giorni nostri, insieme a Marco Pastonesi, noto giornalista e scrittore.

Metsola “Il Papa era la voce dei dimenticati, onoriamone l’eredità”

ROMA (ITALPRESS) – “Con profonda tristezza mi unisco a milioni di persone di tutto il mondo nel piangere la scomparsa di Papa Francesco. Ho avuto il privilegio di incontrarlo lo scorso ottobre e quella conversazione rimarrà per sempre nel mio cuore. Abbiamo parlato di pace, speranza e dell’urgenza di rimettere l’umanità al centro di ogni azione. Non dimenticherò mai il suo sorriso luminoso e contagioso, capace di toccare il cuore di chiunque incontrasse”. Così la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, intervistata dal direttore del Tg2, Antonio Preziosi per il Tg2 Post.

“Papa Francesco ha detto che la pace richiede un impegno quotidiano. Allora mentre piangiamo la sua scomparsa, onoriamo la sua eredità portando con noi questa saggezza nelle nostre parole e nelle nostre scelte”, aggiunge.

“Sabato parteciperò ai funerali del Papa non solo come presidente del Parlamento, ma anche come cattolica e come una delle tante persone toccate per sempre dalla sua vita. Noi lo chiamiamo il Papa del popolo, era più di un leader spirituale, era una voce per coloro che troppo spesso vengono dimenticati, anche per la giustizia. Seguiremo per sempre il suo esempio”, ha detto ancora Metsola.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)