martedì, Settembre 15, 2026
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Aeronautica Militare, torna a casa la TFA36

ROMA (ITALPRESS) – Il contingente italiano della Task Force Air 36th Wing dell’Aeronautica Militare, che ha assicurato il servizio di difesa aerea dei Paesi Baltici per otto mesi, ha passato le consegne nei giorni scorsi agli alleati polacchi chiudendo la missione Baltic Thunder II.

La TFA, comandata dal generale Roberto Massarotto, equipaggiata con velivoli Eurofighter Typhoon (F-2000) provenienti dal 36° Stormo di Gioia del Colle, 4° Stormo di Grosseto, 37° Stormo di Trapani e 51° Stormo di Istrana, dal 1 agosto 2024 ha portato a termine 55 “Alpha Scramble” intercettando 82 velivoli non indentificati, totalizzando più di 1500 ore di volo e 400 sortite e la conduzione di diverse attività congiunte con i contingenti multinazionali e NATO schierati nell’aerea di operazioni. Il 2025 celebra anche il traguardo dei dieci anni dalla prima partecipazione dell’Aeronautica Militare in Lituania alla NATO Baltic Air Policing.

Un decennio di impegno e dedizione costante e continuo, in cui è stata garantita la sicurezza dei cieli baltici, nel contesto NATO, e rafforzata la cooperazione internazionale, dimostrando sul campo professionalità e competenza. La salvaguardia dell’integrità dello spazio aereo è un compito permanente della NATO in tempo di pace ed è un chiaro segno di coesione, responsabilità condivisa e solidarietà per tutti i Paesi alleati. La Baltic Air Policing è attiva da aprile 2004. A oggi 17 Paesi Alleati vi hanno partecipato a difesa di Estonia, Lettonia e Lituania.

L’Italia prende parte alle missioni di Air Policing della NATO a difesa dei confini dell’Alleanza sui cieli baltici, islandesi, rumeni, bulgari, polacchi, albanesi e montenegrini. Le attività svolte in Teatro Operativo sono condotte sotto il comando e controllo del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), che è l’Alto Comando della Difesa deputato alla pianificazione, coordinamento e direzione delle operazioni ed esercitazioni interforze in ambito nazionale e internazionale.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Focus Salute – Tiroide pigra, che cos’è l’ipotiroidismo

MILANO (ITALPRESS) – Che cosa succede alla nostra salute se la tiroide non dà il «ritmo» giusto al corpo e alla vita? Perché compaiono sintomi come l’avere sempre freddo, l’aumentare di peso pur mangiando poco, l’avere sempre sonno, il sentirsi stanche, tristi, poco lucide? Ma anche l’avere irregolarità mestruali di recente insorgenza? Nell’ottantesimo numero di Focus Salute, format di Italpress, la professoressa Alessandra Graziottin, ginecologa e oncologa, analizza i sintomi precoci con cui il corpo ci dice che la tiroide lavora poco e necessita di una tempestiva attenzione diagnostica e terapeutica.
sat/gsl

Papa Francesco, le immagini delle tappe principali del suo Pontificato / Gallery

ROMA (ITALPRESS) – Per ricordare Papa Francesco, una fotogallery con le immagini di alcuni dei momenti principali di un Pontificato lungo 12 anni.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

Papa Francesco, l’omaggio dei leader politici e religiosi di Malta “Pastore di pace”

PALERMO (ITALPRESS) – I leader politici e religiosi di Malta hanno espresso sentiti omaggi in seguito alla scomparsa di Papa Francesco all’età di 88 anni, ricordandolo come un faro globale di pace, compassione e umiltà. La Presidente Myriam Spiteri Debono ha onorato l’eredità del Pontefice, dichiarando: “Papa Francesco sarà ricordato per la sua umiltà, l’attenzione particolare che ha riservato durante il suo pontificato ai poveri e agli emarginati, nonché per il suo costante impegno per la pace internazionale e la riconciliazione tra i popoli”.

Il Primo Ministro Robert Abela ha condiviso sentimenti simili, descrivendo Papa Francesco come “una voce forte a favore della pace e dei più vulnerabili”. Ricordando le sue recenti dichiarazioni, Abela ha osservato: “Solo ieri ha parlato in favore della pace. Le questioni sociali che ha portato alla ribalta, insieme alle sue riforme all’interno della Chiesa cattolica, definiscono un pontificato significativo – uno che Malta ha avuto la fortuna di vivere in prima persona durante la sua visita.” Il Primo Ministro ha inoltre condiviso riflessioni personali sui suoi incontri con Papa Francesco, descrivendo la visita del Pontefice a Malta nel 2022 come “un’occasione meravigliosa, in cui il nostro popolo ha accolto il Papa calorosamente ovunque andasse. A livello personale, conserverò con affetto gli incontri che io e la mia famiglia abbiamo avuto con lui”.

Il Leader dell’Opposizione Bernard Grech ha definito Papa Francesco un “pastore di pace, umiltà e gentilezza”. Ha lodato l’umanità del Pontefice, affermando: “La sua saggezza, la sua profonda umanità e il suo amore hanno toccato i cuori di molti, compreso il popolo maltese”. Il Presidente del Parlamento Anglu Farrugia si è unito agli omaggi, sottolineando l’eredità di Papa Francesco come figura spirituale globale. “Si è distinto per la sua umiltà, la compassione e l’impegno per la giustizia, la pace e la dignità dei popoli,” ha dichiarato Farrugia. L’arcivescovo Charles Scicluna ha detto che dovremmo pregare per lui e continuare a ricordarlo come “il missionario della misericordia di Dio”. Ha ricordato che è stato nel 2016 quando Papa Francesco ha lanciato il Giubileo della Misericordia e come la sua pastorale abbia sempre avuto l’obiettivo di essere vicina a coloro che hanno più bisogno della misericordia di Dio.

Anche la Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, ha reso omaggio al Pontefice. “Il mondo ha perso un uomo che, attraverso la compassione, l’amore e il coraggio, ha incarnato la speranza,” ha detto. “Il suo sorriso ha toccato i cuori delle persone in tutto il mondo, e il fatto che parlasse a tutti lascerà un segno duraturo in molte vite”.

Durante il suo pontificato, Papa Francesco è stato il terzo Pontefice a visitare Malta, dopo Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. La sua visita nell’aprile 2022, rinviata due volte a causa della pandemia di COVID-19, è stata caratterizzata da forti appelli alla compassione, alla solidarietà con i migranti e alla lotta contro la corruzione. Presso il John XXIII Peace Lab a Hal Far, ha esortato Malta a continuare ad aprire il cuore a chi è nel bisogno.

Papa Francesco, il 266º Pontefice della Chiesa Cattolica, è deceduto dopo una lunga vulnerabilità a problemi polmonari, una condizione che risale alla sua giovinezza, quando gli fu asportata una parte del polmone a causa di una grave polmonite. Lascia un’eredità trasformativa, avendo nominato 163 cardinali provenienti da 76 Paesi, inclusi 25 Paesi mai rappresentati prima nel Collegio cardinalizio. Tra questi, il cardinale gozitano Mario Grech, da lui nominato Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, che ora figura tra gli elettori del successore di Papa Francesco. Mentre da tutto il mondo arrivano tributi, Malta si unisce alla comunità globale nel lutto per la perdita di un Papa che ha profondamente plasmato la Chiesa moderna e ha ispirato persone di ogni estrazione sociale con il suo incessante appello alla giustizia, alla dignità e alla pace.

– foto DOI –

(ITALPRESS).

Il Papa che ha portato la Croce fino all’ultimo / di Italo Cucci

Di Italo Cucci

ROMA (ITALPRESS) – Cercava da giorni la buona morte, voleva testimoniare il suo dolore contro la ferocia delle guerre offrendosi in sacrificio. Ha celebrato la Messa di Pasqua dedicandola a un’umanità che lo ha tradito proprio dopo aver rivolto l’ultima volta lo sguardo ai simboli della fede, il Pane e il Vino. La croce l’ha portata in vita, fino all’ultimo, e dopo aver capito l’inutilità di tante parole – anche in forma di preghiera – ha lasciato che il cuore si fermasse davanti all’orrenda e continua manifestazione di finto pacifismo.

Sì è sentito abbandonato, almeno per un attimo, come Gesù Cristo. Non solo dai potenti, ma anche dagli inetti perbenisti che l’hanno offeso fino a ieri. Non a caso ha voluto dedicare il suo ultimo atto apostolico ai carcerati. Nessuno dei Papi della mia vita – a partire da Pio XII – è morto con tanto dolore fisico e morale: Francesco lo esibiva senza pudore anche per confessare la sua incapacità – davanti a tanto odio – di fare il miracolo della pace. Chissà quante volte ha pensato a Giovanni XXIII che con un duro e santo rimprovero aveva fermato la guerra di Cuba. Ha rinunciato anche a ogni esibizione di santità che a un Papa si concede.

Ha voluto morire da uomo perché gli uomini capissero che voleva solo raggiungere i morti di tante guerre,le madri, i padri, i vecchi come lui che hanno realizzato non sempre senza colpa l’ennesima strage degli innocenti spesso usati come scudo. La sua vita e missione nell’Argentina dei desaparecidos, trasferita nella Casa di Pietro, non ha trovato il sollievo dello spirito cui anelava, neanche nella sua Chiesa che oggi assiste ferita non solo alla sua morte ma anche alla sconfitta della sua bontà sociale.

Non basterà fare un altro papa se la Provvidenza non sceglierà che sia davvero un soldato di Cristo armato per sconfiggere gli ipocriti. È bello ricordarlo come quel giorno che riunì in San Pietro il popolo degli sportivi – anche atleti di Dio – e rivedere la sua schietta ma fugace allegria. Padre nostro.

– foto IPA Agency –

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Lo sport si ferma per onorare la memoria di Papa Francesco

ROMA (ITALPRESS) – Lo sport si ferma per piangere la scomparsa di Papa Francesco. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a sospendere tutte le attività sportive previste nella giornata odierna e a far osservare un minuto di silenzio nelle manifestazioni agonistiche in programma in Italia nel resto della settimana.

“Lo sport italiano, profondamente addolorato, si unisce all’inconsolabile dolore per la scomparsa del Santo Padre Francesco, Jorge Mario Bergoglio – sottolinea in un comunicato il numero uno del Coni – Il mondo è rimasto orfano di una guida spirituale che ha saputo illuminare il cammino dei fedeli e dell’intera collettività, grazie al suo messaggio ispirato alla fratellanza, alla mutualità e a quei valori che rappresentano il fine cui anelare per costruire una società migliore. Papa Francesco ha illuminato le nostre coscienze dimostrando costantemente la sua vicinanza al nostro mondo, condividendone gli ideali e le finalità. Sono tanti i ricordi che ci legano a lui – prosegue Malagò – e le occasioni di raccoglimento in cui ha voluto gratificare le varie espressioni del sistema, stimolandoci a comprendere l’importanza della testimonianza offerta nell’esercizio della pratica sportiva come modello comportamentale per le nuove generazioni e per chiunque sappia farsi permeare dalla sua autenticità”.

Per onorare la memoria del Pontefice, grande appassionato di sport e di calcio in particolare, la Figc ha annunciato che non si disputeranno le gare di ogni campionato, dalla Serie A ai Dilettanti. “Il calcio italiano partecipa commosso al dolore di centinaia di milioni di persone per la dolorosa scomparsa di Sua Santità Papa Francesco – ha commentato un una nota il presidente della Federcalcio, Gabriele GravinaGrande esempio di carità cristiana e di dignità nella sofferenza, si è mostrato sempre attento al mondo dello sport e al calcio in particolare, di cui era appassionato – ha aggiunto il numero uno della Federcalcio – La sua vicinanza umana, oltre che spirituale, ai malati, ai poveri e ai perseguitati di tutto il pianeta è stata la sua testimonianza più profonda, un faro che illuminerà le generazioni a venire. Resterà per sempre nei nostri cuori di fedeli e di amanti del gioco del calcio”.

– Foto Ipa Agency –

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Papa Francesco, i cristiani di Gaza “Giorno triste per la comunità”

GAZA (ITALPRESS) – “È sicuramente un altro giorno triste per Gaza. Soprattutto per la comunità cristiana cattolica qui”. E’ quanto riferisce il reportage di Al Jazeera tra i cristiani che vivono a Gaza. L’articolo ricorda che l’ultimo discorso del Papa su Gaza è stato ieri, quando ha chiesto l’invio immediato di aiuti umanitari. “È considerato uno dei leader che facevano sentire maggiormente la propria voce su Gaza. Ha sempre condannato la guerra a Gaza, chiedendo sempre un cessate il fuoco e la fine di questo conflitto. Secondo i membri della comunità cristiana della Striscia, il Pontefice era in contatto quotidianamente, chiedendo loro di cosa avessero bisogno e cosa stessero affrontando, soprattutto perché questa comunità è stata attaccata più volte nel corso di questa guerra. In questa fase, i palestinesi hanno bisogno di qualcuno che li sostenga, li difenda e li sostenga. E il Papa è stato uno di questi leader”, si legge nell’articolo di Al Jazeera.

– foto IPA Agency –

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Mattarella “Avverto un grave vuoto, Papa Francesco era un riferimento”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho appreso con grande dolore personale la notizia della morte di Papa Francesco, avvertendo il grave vuoto che si crea con il venire meno del punto di riferimento che per me ha sempre rappresentato. La morte di Papa Francesco suscita dolore e commozione tra gli italiani e in tutto il mondo. Il suo insegnamento ha richiamato al messaggio evangelico, alla solidarietà tra gli uomini, al dovere di vicinanza ai più deboli, alla cooperazione internazionale, alla pace nell’umanità. La riconoscenza nei suoi confronti va tradotta con la responsabilità di adoperarsi, come lui ha costantemente fatto, per questi obiettivi”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio sulla morte di papa Francesco.
– foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).