martedì, Settembre 15, 2026
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Muore un ventunenne nel milanese in seguito a un accoltellamento

MILANO (ITALPRESS) – Un giovane di 21 anni è deceduto dopo aver riportato gravissime ferite da taglio al torace e al braccio sinistro. Il giovane è stato trovato attorno alle 2 di notte in via Bruno Fusè, una strada di periferia del comune di Abbiategrasso in provincia di Milano.

Il 21enne era stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Legnano, ma le sue condizioni erano troppo critiche nonostante l’intervento dei sanitari. Poco tempo dopo un uomo di 56 anni ha riferito di essere stato aggredito nella stessa via, ma ancora non è chiaro se il fatto sia collegato a quanto accaduto al 21enne. Le indagini sono affidate ai Carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso.

– Foto Ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS)

La Corte Suprema ferma Trump, no all’espulsione dei venezuelani

WASHINGTON (ITALPRESS) – La Corte Suprema degli Stati Uniti ha intimato all’amministrazione di Donald Trump di non prendere alcuna misura per espellere i presunti membri di una gang venezuelana attualmente residenti in Texas. “Il governo è tenuto a non espellere alcun membro della presunta classe di detenuti dagli Stati Uniti fino a nuovo ordine di questa corte”, si legge nell’ordinanza.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Scoperta raffineria di cocaina nella piana di Gioia Tauro

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Un casolare rurale, isolato e apparentemente disabitato, trasformato in una raffineria clandestina di cocaina. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, supportati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, durante un’operazione di perquisizione condotta nel territorio del comune di Rizziconi, nel cuore della Piana di Gioia Tauro. All’interno dell’immobile, i militari hanno rinvenuto oltre 100 chilogrammi di cocaina purissima, suddivisi in panetti e nascosti con estrema perizia in un’intercapedine ricavata nel sottotetto e sigillata con materiale murario.
mgg/mca3

Scoperta una raffineria di cocaina nella piana di Gioia Tauro

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Un casolare rurale, isolato e apparentemente disabitato, trasformato in una raffineria clandestina di cocaina. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, supportati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, durante un’operazione di perquisizione condotta nel territorio del comune di Rizziconi, nel cuore della Piana di Gioia Tauro.

All’interno dell’immobile, i militari hanno rinvenuto oltre 100 chilogrammi di cocaina purissima, suddivisi in panetti e nascosti con estrema perizia in un’intercapedine ricavata nel sottotetto e sigillata con materiale murario. Il quantitativo sequestrato, secondo le prime stime, una volta tagliato e distribuito sul mercato illecito, avrebbe potuto generare profitti per oltre tre milioni di euro, alimentando una filiera del narcotraffico con diramazioni potenzialmente internazionali.

Ma il ritrovamento della sostanza stupefacente è solo uno degli elementi di rilievo emersi nel corso dell’operazione. All’interno dello stesso casolare, infatti, è stato individuato un laboratorio chimico perfettamente attrezzato, con strumenti di precisione, composti chimici, forni ad alta temperatura, tute protettive, mascherine e tutto il necessario per la lavorazione e la raffinazione della cocaina grezza.

Un assetto strutturato e altamente professionale, che conferma come l’immobile non fosse destinato solo allo stoccaggio della droga, ma rappresentasse un centro nevralgico per la trasformazione e il confezionamento della sostanza, pronto a rifornire reti dello spaccio su larga scala.

La raffineria, ricavata in un’area agricola defilata ma strategicamente vicina a importanti vie di comunicazione, dimostra ancora una volta la capacità delle organizzazioni criminali di mimetizzare attività illecite in contesti rurali e apparentemente anonimi.

L’intervento dei Carabinieri si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo del territorio e contrasto al traffico di stupefacenti predisposto dal Comando Provinciale di Reggio Calabria, con particolare attenzione alla zona della Piana, notoriamente esposta alla pressione delle cosche e alle infiltrazioni del narcotraffico.

– Foto Ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS)

Liste d’attesa, Schillaci “Non c’è una guerra con le Regioni”

ROMA (ITALPRESS) – “La sanità non è una questione di appartenenza politica. Il confronto avviene su un piano tecnico e istituzionale, non ideologico. E’ un processo dialettico normale in un sistema complesso come il nostro. Continuo a credere che così arriveremo a una sintesi, perchè l’obiettivo è comune: migliorare il servizio per i cittadini”. Lo dice, intervistato dal Corriere della Sera, il ministro della Salute Orazio Schillaci, in merito alla questione delle liste d’attesa.

Con le Regioni “non siamo in guerra – precisa -. Si tratta di un confronto istituzionale legittimo su un tema delicato come i poteri sostitutivi. Voglio essere chiaro: l’obiettivo non è punirle, ma garantire che i cittadini possano vedere rispettato il loro diritto alle cure nei tempi appropriati. La legge prevede già procedure e criteri ben definiti”.

Per Schillaci “ogni confronto serio deve partire da un presupposto: i cittadini hanno diritto a ricevere prestazioni sanitarie nei tempi indicati dalle classi di priorità prescritte dal medico. Se ci sono suggerimenti per rendere più equilibrato il percorso che porta ai poteri sostitutivi, li valuteremo con attenzione, ma senza compromettere l’efficacia dell’intervento”.

La normativa “prevede che, in assenza di intesa dopo un congruo periodo di confronto, il governo possa procedere. Ci sono 30 giorni di tempo. Bisogna lavorare perchè le prerogative di tutti siano rispettate, soprattutto quelle dei cittadini”.
-foto IPA Agency-
(ITALPRESS)

Sahara occidentale, analisi Fdd “Fronte Polisario addestrato dall’Iran”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’Iran “ha addestrato combattenti del Fronte Polisario, con base in Algeria, un gruppo militante che lotta per l’indipendenza del Sahara Occidentale dal Marocco, con centinaia di persone ora detenute dalle nuove forze siriane”. Da questa affermazione, contenuta in un recente articolo del Washington Post, parte l’analisi di Foundation for defence of democraties (Fdd), un think tank americano fondato nel 2001 che si concentra sulla sicurezza nazionale, la politica estera e l’antiterrorismo.

L’analisi del think tank, condotta dai ricercatori Ahmad Sharawi e Mariam Wahba, si concentra sui legami con Hezbollah, “a cui l’Iran si affida spesso” secondo gli analisti “per addestrare le sue forze per procura”. “La presenza del Polisario in Siria, a combattere per conto del defunto regime di Bashar al-Assad, sostenuto da Teheran, indica fino a che punto esso agisca come un rappresentante dell’Iran”, osservano i ricercatori. La connessione tra Iran e Polisario tramite Hezbollah, si legge ancora, “sebbene sia allarmante, non è una novità”. Nel 2018, ricordano i ricercatori, il Marocco ha accusato Teheran di fornire supporto finanziario e logistico al gruppo tramite Hezbollah.

Nel 2022, un rappresentante del Fronte Polisario ha affermato che l’Iran avrebbe fornito al gruppo droni kamikaze. Poche settimane dopo, il rappresentante marocchino alle Nazioni Unite ha presentato delle immagini che confermavano che Iran e Hezbollah avevano fornito al Polisario “armi avanzate, inclusi droni iraniani”. A gennaio, sui social media circolavano video che simulavano un attacco del Polisario al Marocco con l’uso di droni.

Nel 2020, ricorda l’articolo pubblicato da Fdd, gli Stati Uniti hanno riconosciuto il Sahara Occidentale come territorio marocchino, respingendo la richiesta di secessione del Polisario. Secondo gli analisti, l’amministrazione Trump “dovrebbe agire rapidamente per aprire il promesso consolato statunitense a Dakhla”, rafforzando l’impegno americano nei confronti della sovranità marocchina sul Sahara Occidentale.

Allo stesso tempo, proseguono i ricercatori, gli Stati Uniti dovrebbero considerare la possibilità di designare il Fronte Polisario come organizzazione terroristica straniera. “Sostenuto da finanziamenti e addestramento iraniani, il Polisario prende di mira civili e forze di sicurezza marocchini, azioni dirette contro un alleato chiave degli Stati Uniti. Mantiene inoltre profondi legami con reti jihadiste in tutta l’Africa che minacciano gli interessi statunitensi e la stabilità regionale”, conclude l’articolo di Fdd.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cdm scioglie i Comuni di Caserta, Aprilia, Badolato e Casabona

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri, secondo quanto si apprende, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha sciolto il Comune di Caserta per condizionamenti della criminalità organizzata. Lo stesso provvedimento è stato preso per i Comuni di Aprilia (Latina), nel Lazio, e in Calabria a Badolato (Catanzaro) e Casabona (Crotone).

La reazione del sindaco di Caserta

“Lo scioglimento dell’Amministrazione Comunale di Caserta deciso oggi dal Consiglio dei Ministri è un atto di natura politica nonché un atto amministrativo abnorme. Faremo immediatamente una richiesta di accesso agli atti e, successivamente, impugneremo la decisione dinnanzi al Tar del Lazio, ricordando che si tratta di una procedura di carattere amministrativo. È un atto contro la città e i cittadini casertani tutti, istituzionalmente non rispettoso, che avviene con una tempistica particolare, che una città capoluogo non merita”. A dichiararlo è il Sindaco di Caserta, Carlo Marino.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Al Centro Sportivo Carabinieri incontro con gli atleti medagliati

ROMA (ITALPRESS) – Un momento di grande orgoglio e partecipazione quello vissuto oggi al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, dove si è svolto un incontro dedicato agli atleti del Centro Sportivo Carabinieri medagliati ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e nelle altre recenti competizioni di livello mondiale ed europeo. Nel corso dell’evento, il Comandante Generale, Gen. C.A. Salvatore Luongo, ha voluto esprimere la propria gratitudine e il più sentito apprezzamento agli atleti presenti che, con impegno, passione e spirito di sacrificio, contribuiscono a tenere alto il nome dell’Arma e dell’Italia: “Sono orgoglioso di vedervi qui con le vostre medaglie. Ho voluto questo incontro per celebrare insieme i vostri recenti successi e per riaffermare il valore dello sport nell’Arma, nonché la sua importanza nella formazione dei Carabinieri. Lo sport richiede disciplina, sacrificio e passione: tre concetti che fanno parte del DNA del Carabiniere e sono alla base del suo quotidiano e instancabile servizio a tutela delle comunità”.

Il Gen. C.A. Luongo ha sottolineato il prestigio del Centro Sportivo Carabinieri, reparto che “lo scorso anno ha celebrato i suoi 60 anni di attività e rappresenta una fucina di talenti e un’eccellenza a livello nazionale e internazionale” con uno straordinario palmares che conta 118 medaglie olimpiche e innumerevoli successi in competizioni mondiali che testimoniano un lavoro che coniuga formazione militare, preparazione sportiva e sostegno organizzativo. Nel suo intervento il Comandante Generale ha voluto inoltre formulare un saluto a Federica Brignone, “autentica punta di diamante dello sport italiano, a cui auguriamo di tornare presto sulle piste garantendole la nostra vicinanza in ogni momento e l’affetto di ogni Carabinieri”. Infine il Generale Luongo ha formulato il proprio in bocca al lupo agli atleti in vista delle future sfide che li vedranno impegnati, consapevole che raggiungeranno grandi traguardi, portando in alto i valori dell’Arma e dello sport nazionale.

Tra gli atleti in attività presenti all’evento, nella scherma Arianna Errigo (argento olimpico fioretto a squadre) e Rossella Fiamingo (oro olimpico spada a squadre); nello sci alpino Giorgia Collomb (oro campionati del mondo junior 2025 slalom gigante), Sophie Mathiou (oro giochi mondiali militari invernali CISM 2025 slalom gigante), Hannes Zingerle (oro mondiali militari invernali CISM 2025 slalom speciale), Nicolò Ernesto Canclini (oro mondiali militari invernali CISM 2025 sci alpinismo), Tatum Bieler (oro mondiali militari invernali CISM 2025 slalom gigante) e Simon Maurberger (oro mondiali militari invernali CISM 2025 slalom gigante); nel canottaggio Stefano Oppo (argento olimpico doppio pesi leggeri); nel nuoto Silvia Di Pietro (oro campionati 2024 del mondo staff. 4×50 stile libero mista), Leonardo Deplano (oro campionati del mondo 2024 staff. 4×50 stile libero mista); nel judo Giorgia Stangherlin (oro mondiali militari invernali CISM 2024 cat. 70 kg); nel biathlon Lisa Vittozzi (oro campionati del mondo 2024 15 km individual), Patrick Braunhofer (oro campionati europei assoluti 2025 12,5 km inseguimento); nel tiro a segno e al volo Federico Nilo Maldini (argento olimpico pistola 10 m), Paolo Monna (bronzo olimpico pistola 10 m); nell’equitazione Filippo Codecasa (oro mondiali militari invernali CISM 2024 salto ostacoli); nella canoa fluviale Giovanni De Gennaro (oro olimpico K1 slalom).

– foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

Tajani a ministro Esteri Oman “Sostegno a mediazione tra Usa e Iran”

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha incontrato il Ministro degli Esteri omanita Badr Albusaidi, giunto a Roma nel ruolo di mediatore per la nuova tornata dei colloqui di alto livello tra Stati Uniti ed Iran. I primi colloqui USA-Iran sul programma nucleare si sono tenuti a Mascate lo scorso 12 aprile presso la residenza del ministro Albusaidi. Su richiesta delle parti, la seconda sessione dei colloqui viene adesso ospitata in Italia.

Nell’incontro, il ministro Tajani ha salutato con favore l’azione di mediazione svolta dall’Oman: “C’è il totale sostegno dell’Italia alla mediazione dell’Oman fra USA e Iran”. Il ministro omanita ha espresso profondo apprezzamento per la disponibilità offerta dal Governo italiano a facilitare il dialogo tra le parti in un ambiente sereno e produttivo. “Davanti alle numerose sfide politiche e securitarie in un contesto di forte volatilità regionale, l’Italia sia pronta ad accompagnare ogni ulteriore iniziativa in favore della pace e la stabilità internazionale”, ha detto Tajani.

“Da parte italiana – sottolinea la Farnesina -, si è quindi espresso l’auspicio che tali colloqui possano imprimere una decisa accelerazione al negoziato tra l’Amministrazione statunitense e il Governo iraniano per l’individuazione di una soluzione diplomatica necessaria per la stabilità dell’intero Medio Oriente. Un tema che è al centro dell’azione diplomatica italiana, a partire dai costanti contatti del ministro Tajani con l’Amministrazione statunitense, con l’omologo iraniano Araghchi e alle frequenti interlocuzioni con il direttore generale dell’AIEA Grossi”.

– Foto screenshot da video ufficio stampa Farnesina –

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Ucraina, Trump “Se non si raggiunge accordo passeremo oltre”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presidente Donald Trump ha risposto oggi ad alcune domande della stampa alla Casa Bianca in merito alle ultime dichiarazioni del Segretario di Stato Marco Rubio, che nel corso della sua visita istituzionale a Parigi ha parlato di un possibile cambio di rotta nella strategia degli Stati Uniti in merito alla guerra in Ucraina, alludendo ad uno stop ai progressi di pace nel caso in cui non ci dovessero essere “progressi immediati”.

Trump ha affermato di concordare con le dichiarazioni rilasciate dal Segretario di Stato, facendo un riferimento alle tempistiche: “Non ho un numero specifico di giorni, ma dobbiamo farlo in fretta – ha affermato Trump -. Vogliamo farlo”. Trump ha definito la guerra in Ucraina come una “battaglia feroce”, dichiarando anche di avere “buone possibilità di risolvere il problema”: “Se per qualche motivo una delle due parti rendesse le cose molto difficili, diremmo semplicemente: ‘Siete degli stupidi, siete delle persone orribili e passeremo oltre. Ma speriamo di non doverlo fare.”

Trump ha anche mantenuto un profilo basso in merito ai dettagli specifici per quanto riguarda i progressi di cui avrebbe bisogno per non abbandonare il tentativo di mediazione per un accordo di pace tra Russia e Ucraina. In merito ad una domanda sulla possibilità che il presidente russo Vladimir Putin stia temporeggiando, Trump ha risposto: “Spero di no”.

L’avvertimento di Rubio alla Nato

Il segretario di Stato Marco Rubio ha trasmesso alla Nato l’avvertimento dell’amministrazione Trump di abbandonare gli sforzi di pace nella guerra della Russia contro l’Ucraina nel caso in cui non si dovesse giungere ad un accordo in tempi immediati. Secondo quanto riportato dal Dipartimento di Stato, Rubio ha parlato telefonicamente con il Segretario Generale della NATO Mark Rutte nella giornata di oggi. Nel corso della conversazione, Rubio ha ribadito che “se non emergerà presto un percorso chiaro verso la pace, gli Stati Uniti si ritireranno dagli sforzi di mediazione per la pace”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).