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Hi-Tech & Innovazione Magazine – 15/4/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Un progetto per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei mercati finanziari
– PNRR, un bando da 5 milioni per le competenze digitali
– Il “Pensiero Binario” alla Milano Design Week
fsc/azn

Gruppo Sant’Eleonora 1924, obiettivo fatturato 37 milioni entro il 2025

FASANO (BRINDISI) (ITALPRESS) – Il Gruppo Sant’Eleonora 1924, realtà italiana a conduzione familiare con parchi a Fasano (Brindisi), Pombia (Novara) e Valbrembo (Bergamo), conferma la sua crescita. Attivo nella gestione di parchi zoologici, parchi divertimento, strutture ricettive e nella ristorazione, il Gruppo, si legge in una nota, ha chiuso il 2024 con un fatturato pari a 32 milioni di euro e punta a raggiungere entro la fine del 2025 i 37 milioni.
Circa 900 i dipendenti suddivisi nei parchi in gestione, tra cui una significativa presenza di giovani, donne (30%) e professionisti provenienti da tutto il mondo (il 40% dei dipendenti è straniero). A coordinare le attività legate alla salute e al benessere degli animali è la direzione veterinaria, affiancata da un’èquipe di etologi e dai giovani membri della famiglia – circa 42 persone – presenti quotidianamente nei parchi per apprendere il mestiere sul campo, guidati da keeper esperti.
Dal punto di vista degli investimenti, nel solo 2024 il Gruppo “ha destinato 7 milioni di euro al miglioramento strutturale e qualitativo dei parchi, realizzando innovative aree espositive e introducendo nuovi arricchimenti ambientali, fondamentali per elevare la qualità della vita degli animali ospitati – si legge -. A ciò si affianca un intenso programma di ricerca e conservazione, con diverse collaborazioni attive con università italiane, giardini zoologici europei, enti scientifici e commissioni internazionali per la salvaguardia delle specie in via di estinzione”.
“La crescita del Gruppo Sant’Eleonora 1924 – commenta Ugo De Rocchi, Presidente del Gruppo Sant’Eleonora 1924 – è il risultato di una visione chiara: unire sostenibilità, innovazione e qualità dell’esperienza per i nostri visitatori. Investiamo con convinzione nella conservazione delle specie e nel benessere animale, perchè crediamo che i parchi moderni debbano essere motori di conoscenza, ricerca e rispetto per la natura. Il nostro impegno per il 2025 non è solo economico, ma culturale e ambientale”.
Nei parchi zoologici di sua gestione – tra cui il Parco Faunistico Le Cornelle di Valbrembo (BG), il Safari Park di Pombia (NO) e lo Zoosafari di Fasano (BR) – il Gruppo ospita circa 200 specie animali e punta a incrementare ulteriormente il numero di esemplari, rafforzando la propria missione educativa e conservativa. Ad oggi, sono attivi diversi progetti di conservazione e salvaguardia delle specie, come il gorilla, gli orsi polari, i rinoceronti indiani e gli elefanti africani presso lo Zoosafari, il leopardo delle nevi e il leopardo nebuloso presso Le Cornelle, e i tapiri al Safari Park.
Decine di giovani veterinari vengono accolti ogni anno per tesi e tirocini, contribuendo attivamente alla cura e al monitoraggio della fauna ospitata. Al tempo stesso, conclude la nota, è stato recentemente ampliato il programma di visite guidate e attività didattiche, rivolto in particolare alle scuole, con un aumento del 9% nei visitatori negli ultimi due anni, in gran parte grazie all’interesse del pubblico scolastico.

– foto ufficio stampa Gruppo Sant’Eleonora –
(ITALPRESS).

Presidente Duma russa “Kallas va rimossa e processata da Tribunale Onu”

MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – “Il capo della diplomazia europea Kallas ricorre alle minacce. Ha consegnato un ultimatum non solo ai paesi dell’UE, ma anche ai candidati che stanno discutendo la questione dell’adesione all’UE, chiedendo loro di astenersi dal recarsi nel nostro Paese durante la celebrazione dell’80° anniversario della Grande Vittoria. La dichiarazione di Kallas è irrispettosa nei confronti della memoria di coloro che si sono sacrificati per salvare il mondo dal fascismo. Kallas dev’essere rimossa dall’incarico e portata davanti a un tribunale internazionale delle Nazioni Unite”. Così su Telegram il presidente della Duma russa, Vyacheslav Volodin.

“Ai politici si possono perdonare vari errori, tranne uno: aver profanato la memoria di coloro grazie ai quali siamo tutti vivi oggi. Se non fosse stato per l’eroica impresa compiuta dai soldati e dagli ufficiali sovietici 80 anni fa, l’Europa non esisterebbe. Verrà il momento in cui lei e quelli come lei risponderanno delle loro azioni nel profanare la memoria degli eroi che hanno salvato il mondo”, conclude.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Zaia “Prendo atto delle due fuoriuscite, ma con Fratelli d’Italia rapporto solido”

VENEZIA (ITALPRESS) – “C’è un rapporto con Fratelli d’Italia che è solido. Fratelli d’Italia ha le porte aperte, se qualcuno entra, come accade in tutti i partiti, accoglie”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, parlando con i cronisti a Palazzo Balbi, a Venezia, a proposito di due consiglieri regionali, Silvia Rizzotto e Marco Andreoli, usciti dalla Lega e passati a Fratelli d’Italia. Se ci fossero altre defezioni? “Prendiamo atto, la bottega non chiude”, aggiunge Zaia.

IL VIDEO DELLE SUE PAROLE

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Il 12% degli italiani soffre di emicrania, ma le terapie sono sempre più efficaci

ROMA (ITALPRESS) – La cefalea, nota comunemente come mal di testa, è uno dei disturbi più diffusi al mondo e colpisce milioni di persone in Italia. Circa il 50% degli abitanti del nostro Paese soffre almeno occasionalmente di mal di testa. Il 12% è vittima di emicrania, cioè di dolore pulsante, solitamente localizzato su un solo lato della testa. Infine, la cefalea si definisce cronica quando si manifesta per almeno 15 giorni al mese. In Italia colpisce circa il 2% della popolazione, con un impatto significativo sulla qualità. È importante non sottovalutare la cefalea, soprattutto se frequente o invalidante. Le cause possono essere molteplici e combinate, ma le terapie sono sempre più precise ed efficaci.

“Quasi tutti noi abbiamo provato un mal di testa, il problema che invece ci troviamo ad affrontare è quando le cefalee diventano una malattia. È una cosa diversa perché in quel caso ci sono questi attacchi che sono costituiti da dolore, che si ripetono nel tempo anche con una frequenza piuttosto elevata. Pensiamo all’emicrania, che è una malattia neurologica cronica con attacchi con dolore al capo, ma non solo: nausea, vomito, fastidio per la luce, per il rumore, i pazienti devono mettersi a letto al buio, sono disabilitati”, ha detto Cristina Tassorelli, professore ordinario di Neurologia dell’Università di Pavia e preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, intervistata da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.

“A volte cominciano a diventare più frequenti e allora parliamo anche di ‘disabilità intercritica’: tra un attacco e l’altro la persona non è al 100%. Fino ad arrivare alla disabilità grave, quando tra un attacco e l’altro la persona non ha respiro e quindi è una disabilità veramente importante – spiega -. C’è un identikit: si dice che l’emicrania sia donna perché colpisce le donne tre volte di più di quanto non colpisca gli uomini, però anche gli uomini ne soffrono, comincia nell’età infantile e poi tende a peggiorare col passare degli anni, fortunatamente nella quinta decade di vita comincia a diminuire”. L’emicrania “è una malattia complessa che interessa diverse parti del nostro cervello: tra le strutture anatomiche più interessate ci sono dei ‘foglietti’ che rivestono e proteggono il cervello, le meningi. Il cervello non ha recettori per il dolore, le meningi ne hanno tantissimi proprio perché devono proteggerlo”. Inoltre “sono irrorate anche dai vasi: nei soggetti che soffrono di emicrania tutto questo sistema è iperattivo e libera delle sostanze che danno vasodilatazione, che stimolano i recettori e che danno una sorta di infiammazione neurogena”.

Tra i sintomi più comuni ci sono “il dolore – che può essere localizzato a un solo lato della testa, ma può anche essere bilaterale – di solito pulsante, molto intenso, poi nausea, vomito, fastidio per la luce e per il rumore, impossibilità a fare qualsiasi cosa perché qualsiasi cosa peggiora la situazione”. La cefalea “per fortuna è molto più rara: è quella che chiamiamo la cefalea da suicidio, perché il dolore è così forte che tanti pazienti dicono che pur di non sopportarlo più pensano di compiere qualche atto insano”. In quel caso “il dolore è quasi sempre unilaterale, ci sono dei sintomi locali per cui l’occhio che si chiude e lacrima, diventa rosso, il naso cola”. L’emicrania con aura è quella che porta “nausea o dolore pulsante, è preceduta da disturbi neurologici che, nella forma più tipica, sono dei disturbi visivi. A volte, dopo l’aura visiva sopraggiungono disturbi della sensibilità che partono magari dalla punta delle dita e arrivano al volto e, al termine di questi disturbi, arriva l’attacco”.

Gli stili di vita influiscono tantissimo nell’evitare il peggioramento e, a volte, possono aiutare a mettere in atto un miglioramento in persone che hanno attacchi molto frequenti: fare attività fisica, non andare troppo sovrappeso, avere un ritmo di sonno regolare, non esagerare con gli alcolici perché sono vasodilatatori. Da soli però non bastano, “perché non è colpa del paziente se vengono tanti attacchi”, ha sottolineato. Le notizie che riguardano le cure “sono incoraggianti: per decenni abbiamo utilizzato delle terapie per l’emicrania che non erano specifiche” ma “a partire dal 2018 sono arrivati farmaci specifici, sviluppati per il trattamento sintomatico, per il trattamento acuto e per il trattamento preventivo dell’emicrania”. Fino ad ora “ci siamo accontentati di dire che un soggetto emicranico risponde alla terapia quando ha una riduzione dei giorni di cefalea al mese pari almeno al 50%. Di recente abbiamo pubblicato un lavoro, scritto in collaborazione con esperti internazionali, dicendo che vorremmo arrivare al traguardo di rendere i pazienti liberi da emicrania. Non lo potremo fare per tutti, però è un target che abbiamo messo nel mirino: la risposta ottimale per noi in questo momento sarebbe portare la persona ad avere meno di 4 giorni di emicrania al mese”, ha sottolineato.

Il primo suggerimento per i pazienti “è non automedicatevi: succede spesso che il paziente, invece di utilizzare terapie di prevenzione che servono a prevenire gli attacchi, ridurre la frequenza e l’intensità, si curano soltanto con i farmaci sintomatici” che, “quando li prendiamo con troppa frequenza, perdono efficacia. Quindi diventa un circolo vizioso in cui la persona rischia di rimanere intrappolata”.

– foto tratta da Medicina Top –

(ITALPRESS).

Serbia, iniziata la sessione dell’Assemblea nazionale per l’elezione del nuovo Governo

BELGRADO (SERBIA) (ITALPRESS) – Oggi è iniziata la sessione dell’Assemblea nazionale, dove si discuterà l’elezione del nuovo Governo serbo. Nel corso della sessione, il Primo Ministro designato Ðuro Macut ha presentato il programma del Governo e la composizione del gabinetto che guiderà.

Il candidato primo ministro Ðuro Macut ha presentato ieri al parlamento la sua proposta per la composizione del governo serbo, insieme alle biografie dei membri proposti. Il nuovo governo sarà composto, come in precedenza, da 31 membri e, rispetto al governo guidato da MiloÜ Vucevic, un terzo sarà composto da nuovi ministri. Una parte dell’opposizione aveva precedentemente annunciato che non avrebbe partecipato alla sessione per eleggere il nuovo governo serbo.

Il 19 marzo il Parlamento serbo ha accettato le dimissioni del primo ministro MiloÜ Vucevic, dopodiché è stato fissato un termine di 30 giorni per l’elezione di un nuovo governo. Vucevic ha presentato le sue dimissioni irrevocabili da tale incarico il 28 gennaio, in seguito al pestaggio degli studenti che protestavano a Novi Sad in seguito alla tragedia alla stazione ferroviaria della città, in cui hanno perso la vita 16 persone.

La scadenza per eleggere un governo è il 18 aprile a mezzanotte e, se entro tale data non verrà eletto un nuovo governo, il Presidente della Repubblica sarà obbligato a sciogliere il Parlamento e a indire elezioni che, secondo la legge, si terranno all’inizio di giugno.

– foto Tanjug –

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A Palermo al via i lavori della nuova sinagoga, Lagalla “Apriamo al dialogo”

PALERMO (ITALPRESS) – Sono stati consegnati oggi i lavori per il recupero e il restauro dello storico oratorio di Santa Maria delle Grazie, detta “del Sabato”, nel vicolo “Meschita” di via Calderai che sarà destinato ad ospitare la nuova sinagoga a Palermo.

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, il sindaco Roberto Lagalla, gli assessori al Centro Storico e al Turismo, Maurizio Carta e Alessandro Anello e per l’UCEI e la comunità ebraica di Napoli, Noemi Di Segni. Questi lavori sono stati decisi in seguito alla firma di un protocollo dello scorso dicembre tra il Comune di Palermo, l’Arcidiocesi di Palermo, l’Unione delle comunità ebraiche italiane (UCEI) e la comunità ebraica di Napoli, nell’ambito di una serie di iniziative volte alla valorizzazione e al sostegno della presenza ebraica nel territorio cittadino.

L’opera di ristrutturazione di quella che diventerà la nuova sinagoga ammonta a circa 250 mila euro di fondi comunali e rientra nell’accordo quadro per la manutenzione dei beni monumentali. Rup dei lavori l’architetto Salvo Giardina, mentre la direzione dei lavori è l’architetto Stefano Gueli, entrambi del settore Città storica del Comune. I lavori sono effettuati dalla ditta Damiga Srl di Alcamo.

“Quello di oggi – ha commentato Lagalla – è un momento importante e per questo ringrazio per la presenza i rappresentanti delle diverse confessioni religiose. Palermo si riappropria di una propria caratteristica storica e millenaria che è quella della convivenza civile, della tolleranza e dell’integrazione. Questa giornata, l’inizio di questi lavori rappresentano la direzione verso la quale indirizzare il cambiamento della città che vuole e deve essere condiviso, di un recupero forte delle relazioni e di un superamento delle diseguaglianze. Da qui – prosegue -, nel centro storico, oggi apriamo un grande dialogo che ci vede protagonisti di un progetto non solo fisico e strutturale, ma anche ideale. È un momento di comunione, da intendersi come condivisione alla base delle scelte e delle prospettive di una comunità. Ringrazio le funzioni assessoriali e gli uffici del Comune che hanno consentito di realizzare qualcosa di importante in poco tempo. È giusto, inoltre, ricordare che non saremmo qui adesso senza il grande atto di generosità della Diocesi di Palermo e dell’Arcivescovo Lorefice che, con immediata prontezza, ha dato disponibilità a sottoscrivere la convenzione con il Comune, consentendo all’amministrazione di poter mettere mano al finanziamento per la ristrutturazione con vincolo di destinazione alla comunità ebraica. Ed è un vincolo – chiude il primo cittadino – che ci consente di dire che presto Palermo avrà una sede di culto per tutte e tre le grandi religioni monoteiste e questo è un risultato importante sul piano della costruzione ideale di una città migliore, nell’ottica di un’amministrazione che vuole condividere, coabitare e co-progettare”.

-Foto ufficio stampa comune di Palermo-
(ITALPRESS).