lunedì, Settembre 14, 2026
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CNA, sempre più diffuso il fenomeno della “senilizzazione del lavoro”

ROMA (ITALPRESS) – Nel lavoro dipendente come in quello autonomo restare in attività oltre i 70 anni è diventata una realtà sempre più diffusa. Ormai costituisce addirittura un fenomeno socio-economico, studiato e da studiare, battezzato come “senilizzazione del lavoro”. A fotografare questa realtà definendone il perimetro una indagine condotta dall’Area studi e ricerche della Cna.

Dieci anni fa titolari e soci di imprese attive con non oltre 29 anni d’età rappresentavano il 6,6% del totale. Oggi sono calati al 5,2%. Quelli tra 30 e 49 anni nello stesso arco di tempo sono diminuiti drasticamente: dal 48,8% al 30,8%. Viceversa gli ultra 50enni sono diventati maggioritari nell’ossatura del sistema imprenditoriale italiano. Per la precisione, i titolari e i soci di imprese attive che contano fra 50 e 69 anni costituiscono il 46,4% del totale (erano il 36%). E la quota di ultra 70enni è più che raddoppiata, passando dall’8,7 al 17,6% della compagine.

Si può dire insomma che perlomeno un terzo di imprenditori ancora sulla breccia siano in età da pensione. Del resto è evidente e rimarchevole la caduta della propensione imprenditoriale delle giovani generazioni, sebbene esistano numerosi incentivi per stimolarla. I dati relativi alla “senilizzazione” dell’imprenditoria artigiana risultano vieppiù marcati rispetto ai numeri di titolari e soci d’impresa.

Dalla indagine emerge che in dieci anni gli iscritti alla relativa gestione speciale dell’Inps si sono ridotti del 17,9% ma con un andamento non omogeneo rispetto alle classi di età. Difatti, gli artigiani con meno di trent’anni si sono quasi dimezzati, calando del 47,5%, all’incirca 230mila unità in meno. A sua volta la fascia anagrafica mediana, dall’età oscillante fra 40 e 59 anni, ha registrato un decremento – sia pure sotto la media – pari al 17,1%. Gli artigiani superiori ai 59 anni, invece, sono cresciuti del 35,1%, oltre 89mila unità, salendo sopra quota 343mila, di cui una parte consistente costituita probabilmente da già pensionati.

Dati che dimostrano, in pratica, il ribaltamento dei ruoli fra i più giovani (meno di quarant’anni) e i più anziani, con oltre sessant’anni di età, nella ripartizione anagrafica degli artigiani italiani. Nel decennio 2014-2024 i lavoratori dipendenti sono complessivamente aumentati di quasi due milioni di unità. In termini percentuali, per fasce di età, emergono però profonde differenze. Nella fascia 35-49 anni si è registrato un calo dal 44,7 al 36,7% del totale, oltre un milione di unità in meno. Un arretramento percentuale si nota anche tra i 25 e i 34 anni di età. In aumento invece le fasce 15-24 anni (+0,5%), 65-89 anni (+1,3%) e soprattutto 50-64 anni con un +6,8% che significa 2,2 milioni di lavoratori in più.

Secondo la Cna ad alzare l’età di quanti ancora vanno in azienda o nel laboratorio artigiano, così come dei lavoratori dipendenti, è sicuramente l’invecchiamento della popolazione. Ma, una causa significativa, è sicuramente costituita anche dai problemi nella trasmissione d’impresa, che spesso costringe il titolare a rimanere al timone se non vuole “ammazzare” la propria creatura imprenditoriale.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Veneto, Zaia “Stupratore di Mestre deve marcire in galera”

Veneto, Zaia

VENEZIA (ITALPRESS) – Il presidente del Veneto Luca Zaia è sconcertato sulla violenza sessuale subita dalla undicenne di Mestre: “Una storia vergognosa – ha detto ai cronisti – è un caso da cui partire per iniziare a mettere in carcere queste persone a vita”.

f29/trl/mca2

I Buoni del Tesoro fuori dal calcolo dell’Isee

I Buoni del Tesoro fuori dal calcolo dell'Isee

NAPOLI (ITALPRESS) – A partire dal mese di aprile sono esclusi dal calcolo ISEE buoni fruttiferi postali e btp per un massimale di 50.000 euro. Il punto dell’economista Gianni Lepre.

sat/azn

Veneto, Zaia “Ok vincolo mandato, cittadini non tollerano cambi”

Veneto, Zaia

VENEZIA (ITALPRESS) – “Il vincolo di mandato ce lo chiedono i cittadini che non tollerano cambi di partito durante le legislature da parte di chi hanno eletto”. Così il presidente del Veneto Luca Zaia in riferimento alla richiesta dei consiglieri regionali Silvia Rizzotto e Marco Andreoli di uscire, la prima dalla Lista Zaia e il secondo dalla Lega, per passare a Fratelli d’Italia. “Liberi di andare dove si vuole -ha detto Zaia – certo è che dal nostro partito hanno avuto molto e se cinque anni fa fossero stati in lista in un altro non sarebbero stati mai eletti”.(ITALPRESS)

mca2/trl/f29

PetNews Magazine – 15/4/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero di PetNews Magazine, prodotto dall’Italpress in collaborazione con Canale Europa Tv:
– I benefici degli animali domestici sulla qualità del sonno
– I denti del coniglio ricrescono
– Gli elefanti pianificano i loro viaggi
mgg/azn

Autostrade dello Stato acquisisce le quote Anas in 4 società

ROMA (ITALPRESS) – Autostrade dello Stato Spa ha perfezionato oggi l’acquisizione da Anas Spa delle partecipazioni detenute in quattro società autostradali a pedaggio: 50% di Concessioni Autostradali Venete – CAV Spa; 35% di Autostrada Asti – Cuneo Spa; 32,125% della Società Italiana per Azioni per il Traforodel Monte Bianco – SITMB; 31,75% della Società Italiana Traforo Autostradale del Frèjus – SITAF Spa.
“L’operazione – si legge in una nota -, ai sensi del D.L. n. 121/2021 e del D.L. n. 155/2024, è finalizzata all’attuazione degli obiettivi di razionalizzazione del patrimonio autostradale di proprietà statale dettati dalla normativa in materia e al consolidamento delle attività di Autostrade dello Stato S.p.A., società interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e inhouse al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”. Il valore dell’acquisizione è di circa 342,5 milioni di euro, determinato in base al valore contabile delle partecipazioni cedute. “Autostrade dello Stato, attraverso le quattro società partecipate – prosegue la nota -, promuoverà servizi autostradali innovativi, la mobilità sostenibile e la sicurezza della rete, favorendo la crescita infrastrutturale del Paese e migliorando l’esperienza di viaggio degli utenti attraverso soluzioni tecnologiche avanzate e un’infrastruttura sempre più moderna ed efficiente”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Autostrade dello Stato acquisisce le quote Anas in 4 società

ROMA (ITALPRESS) – Autostrade dello Stato Spa ha perfezionato oggi l’acquisizione da Anas Spa delle partecipazioni detenute in quattro società autostradali a pedaggio: 50% di Concessioni Autostradali Venete – CAV Spa; 35% di Autostrada Asti – Cuneo Spa; 32,125% della Società Italiana per Azioni per il Traforodel Monte Bianco – SITMB; 31,75% della Società Italiana Traforo Autostradale del Frèjus – SITAF Spa.
“L’operazione – si legge in una nota -, ai sensi del D.L. n. 121/2021 e del D.L. n. 155/2024, è finalizzata all’attuazione degli obiettivi di razionalizzazione del patrimonio autostradale di proprietà statale dettati dalla normativa in materia e al consolidamento delle attività di Autostrade dello Stato S.p.A., società interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e inhouse al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”. Il valore dell’acquisizione è di circa 342,5 milioni di euro, determinato in base al valore contabile delle partecipazioni cedute. “Autostrade dello Stato, attraverso le quattro società partecipate – prosegue la nota -, promuoverà servizi autostradali innovativi, la mobilità sostenibile e la sicurezza della rete, favorendo la crescita infrastrutturale del Paese e migliorando l’esperienza di viaggio degli utenti attraverso soluzioni tecnologiche avanzate e un’infrastruttura sempre più moderna ed efficiente”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Inzaghi “Bayern grande squadra, pronti per il 2° tempo”

APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – “Conosciamo tutti l’importanza della gara, non dovremo pensare al risultato e all’ottima prestazione fatta in casa del Bayern, dovremo ripeterci davanti ai nostri tifosi giocando una grande partita”. Così il tecnico dell‘Inter, Simone Inzaghi, ai microfoni di Sky Sport, alla vigilia del ritorno dei quarti di finale contro il Bayern Monaco, in programma domani a San Siro.

“Sarà una sfida come quella di Monaco, con dei momenti in cui ci sarà da soffrire e altri dove avremo la gestione della palla, avremo di fronte un avversario che potrà metterci in difficoltà in qualsiasi momento come è successo già all’andata”, sottolinea Inzaghi che risponde anche a chi ha letto un eccesso di esultanza i festeggiamenti al termine del 2-1 con cui i nerazzurri si sono imposti in casa del Bayern.

“Si è esultato normalmente sapendo che era solo l’andata, un primo tempo, abbiamo esultato davanti alla nostra gente che in Germania era numerosa, sapendo che ci sarà il secondo tempo da fare nel nostro stadio”. Un’Inter in corsa per tutto, motivata e non stanca, ma assolutamente concentrata sui bavaresi.

“C’è grande orgoglio per come si sta sviluppando la stagione, sappiamo che quella di domani sarà una partita difficilissima, dobbiamo dimenticare il risultato del campo, ma non la prestazione, perchè a Monaco di Baviera abbiamo fatto una grande gara. Conosciamo il valore dell’avversario che è altissimo, bisognerà fare una grandissima partita tra corsa e aggressività, dobbiamo fare un grande secondo tempo come abbiamo fatto nel primo in Germania”, ha aggiunto Inzaghi che considera il “Bayern Monaco la squadra più forte al mondo insieme al Real Madrid”.

C’è spazio anche per una domanda sul suo futuro, Inzaghi ne parla con grande serenità: “Non è il momento di affrontare questo argomento, posso dire che sono molto felice all’Inter e questo per le mie scelte sarà sempre il parametro più importante, ma parlarne alla vigilia di una partita così importante come quella con il Bayern Monaco e con tutto in lizza, non mi sembra il caso”, ha concluso il tecnico nerazzurro.

Vigilia di parole anche per Henrikh Mkhitaryan che risponde alle polemiche arrivano dalla Germania. “Abbiamo sentito che in casa Bayern hanno parlato dei nostri festeggiamenti, ma noi non siamo una squadra di dilettanti, non pensiamo di aver già superato il turno, abbiamo festeggiato solo perchè eravamo felici di aver vinto in casa di una squadra forte come il Bayern. Noi faremo del nostro meglio per andare avanti, abbiamo un grande obiettivo, abbiamo una grande occasione e cercheremo di dare tutto per sfruttarla. Sarà una partita difficilissima come lo è stata quella di Monaco di Baviera, affrontiamo una squadra molto forte, è difficile giocare contro di loro, ma noi faremo il massimo per vincere anche domani e passare il turno”, spiega l’armeno che rientra nel corposo elenco di giocatori in diffida nel match di domani.

“Non ci condizionerà, quello che succederà se passeremo il turno è un altro discorso, la testa è solo sulla partita di domani, se prenderemo un giallo lo faremo per la squadra, non c’è nessun problema, abbiamo una rosa lunga e può giocare qualche altro”. Una rosa talmente larga che l’Inter è in corsa per tutto. “Quando ho detto che se gioca al massimo l’Inter è ingiocabile, in quel momento era la mia opinione perchè essendo dentro vedo come lavorano i miei compagni e come lottano in ogni partita sudando la maglia per il club e per i tifosi. Secondo me siamo una squadra fortissima e per questo stiamo lottando su ogni fronte per vincere qualcosa, sappiamo che questo è un anno che può darci tantissimo. Questa è una delle stagioni più difficili finora disputate, una delle più faticose, ma è anche bello giocare ogni 3-4 giorni e lottare per tutti gli obiettivi, sono felicissimo di vivere questo periodo della mia carriera, magari mi sono rimasti 1-2 anni, magari finirò alla fine di questa stagione, non lo so, ma sono qui e sono felicissimo di esserci”, ha concluso l’armeno.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Marsilio “Promuoviamo l’Abruzzo anche grazie al grande ciclismo”

L’AQUILA (ITALPRESS) – “Il Giro d’Abruzzo è una grande corsa, con squadre di livello professionistico, che offre al nostro territorio una straordinaria occasione di visibilità. In quattro giorni, la nostra regione viene attraversata e raccontata attraverso le immagini trasmesse in diretta su RAI ed Eurosport, vista e goduta da un pubblico nazionale e internazionale. È una vetrina importante non solo per lo sport, ma per la promozione turistica e culturale dell’Abruzzo”.

Lo ha detto il presidente Marco Marsilio intervenendo oggi alla partenza del Giro d’Abruzzo, da Scerni per la prima tappa che si conclude a Crecchio. Tanti gli amministratori presenti a quest’appuntamento sportivo, vetrina importante per la valorizzazione del territorio.

Quattro le tappe previste, dopo la Scerni-Crecchio il Giro d’Abruzzo proseguirà con Tocco da Casauria-Penne; San Demetrio de Vestini- Roccaraso e Corropoli-Isola del Gran Sasso San Gabriele.

“Sarà una competizione avvincente – ha aggiunto – perché l’agonismo di alto livello è parte integrante dello spettacolo, e il pubblico – composto da decine di milioni di appassionati di ciclismo – merita di scoprire, anche attraverso lo sport, la bellezza dei nostri paesaggi. Il ritorno è evidente: alberghi e ristoranti pieni, territori animati, comunità coinvolte. È la dimostrazione che il ciclismo, come altri grandi eventi, genera un indotto concreto. E queste sono le politiche che stiamo portando avanti per rilanciare l’immagine dell’Abruzzo anche al di fuori dei confini nazionali. Siamo partiti in ritardo rispetto ad altre regioni, perché prima del nostro arrivo non esisteva una vera strategia di promozione. Oggi possiamo dire con orgoglio di aver superato negli anni i 7 milioni di presenze turistiche, con una crescita annua del 7-8%. È la conferma che la strada intrapresa è quella giusta”.

– Foto Ufficio stampa Regione Abruzzo –

(ITALPRESS)

A Padova esce dal carcere e violenta una donna, arrestato un 36enne kossovaro

PADOVA (ITALPRESS) – Nella prima mattinata di ieri, la Polizia di Stato di Padova ha rintracciato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino kossovaro di 36 anni, irregolare pluripregiudicato, gravemente indiziato di avere, nella mattina di sabato 12 aprile, sequestrato e violentato sessualmente all’interno di un appartamento, una donna albanese di 37anni che nel primo pomeriggio era poi riuscita a liberarsi e chiamare il “113”.

La donna ha denunciato ai poliziotti che nelle prime ore della mattinata era stata contattata telefonicamente da un albanese a lei totalmente sconosciuto che le aveva chiesto di scendere in strada perché aveva importanti notizie da comunicarle, lasciando intendere che il figlio della donna, appena diciottenne, era in grave pericolo.

Una volta in strada l’uomo le aveva mostrato una pistola che portava nella cintura dei pantaloni e la aveva così costretta a seguirlo in un primo appartamento in zona Palestro, dove rimaneva fino le 10 circa. Poi l’uomo costringeva la vittima, ancora convinta che ogni sua reazione potesse portare a gravi conseguenze per il figlio, a seguirlo in un secondo appartamento, poco distante, disabitato, dove lui consumava ripetutamente cocaina e la costringeva, sotto minaccia della pistola, a ripetuti rapporti sessuali per circa due ore.

Successivamente, verso le 13.00, la donna, dopo aver ricevuto alcune chiamate sul suo cellulare da parte del figlio ed aver così capito che il ragazzo non stava correndo alcun pericolo, riusciva a liberarsi dall’aggressore e fuggire in strada dove chiedeva aiuto ad un passante. Immediatamente soccorsa da una Volante veniva subito dai poliziotti accompagnata all’ospedale dove gli accertamenti medici confermavano gli episodi di violenza sessuale appena subiti.

Scattavano le immediate attività d’indagine condotta dagli agenti della Squadra Mobile, che trattandosi di un c.d. “Codice Rosso” informavano la Procura della Repubblica di Padova che coordinava le indagini, e gli agenti effettuavano ripetuti sopralluoghi nella giornata di domenica, riuscendo a localizzare ed individuare l’appartamento dove, con ogni probabilità si nascondeva l’ignoto aggressore, il primo dove era stata portata la donna, e dove gli agenti hanno fatto irruzione all’alba di lunedì 14 aprile, sorprendendolo mentre stava dormendo.

Accompagnato in Questura per l’identificazione è risultato essere un kossovaro irregolare in Italia, dove è stato più volte controllato già dal 2012, con numerosi precedenti penali e condanne per furti, resistenza a pubblico ufficiale e reati in materia di immigrazione clandestina. L’uomo era appena stato scarcerato venerdì 11 aprile, il giorno prima della violenza sessuale, dalla Casa Circondariale “Due Palazzi” dove si trovava dall’ottobre 2024, dovendo scontare una condanna a 10 mesi di reclusione, per reati contro il patrimonio.

Al termine degli accertamenti, sussistendo gravi, precisi e concordanti indizi di reità in ordine ai reati di sequestro di persone e violenza sessuale aggravata, il 36enne kossovaro è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e ristretto presso la casa circondariale a disposizione della Procura della Repubblica di Padova.

-Foto ufficio stampa Polizia di Padova-
(ITALPRESS).