lunedì, Settembre 14, 2026
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Genova, Cgil “Nostro sindacalista vittima di aggressione fascista”

GENOVA (ITALPRESS) – “Nella mattinata di oggi un nostro segretario, appartenente alla categoria degli edili, è stato vittima di una vile aggressione fascista”. Lo denuncia in una nota la Camera del Lavoro di Genova insieme alla Cgil Liguria.

L’aggressione, secondo quanto riportato dal sindacato, è avvenuta a Sestri Ponente, nella zona occidentale di Genova: “Due uomini l’hanno avvicinato mentre scendeva dalla macchina di servizio, sulla quale erano esposti i loghi dei referendum sul lavoro e cittadinanza, gridando ‘comunista di merda’ sputandogli addosso, facendo il saluto romano, avventandosi verso di lui che, pur riuscendo a difendersi e divincolarsi, allontanandosi dal posto sulla sua vettura, ha dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso”. “Un fatto che riteniamo di una gravità inaudita e che ci riporta ad un clima e a tempi che pensavamo ormai lontani – prosegue la Cgil -. Chiediamo alla Prefettura di Genova di essere ascoltati e di convocare una riunione del Comitato ordine sicurezza perché vogliamo che nella nostra città, come nel Paese, violenze di ogni tipo non si ripetano più e che i principi democratici e costituzionali, figli della Liberazione, di cui quest’anno celebriamo gli 80 anni, continuino a garantire la sicurezza di chi rappresenta i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori come di tutti quelli che esprimono democraticamente le proprie rivendicazioni”.

Per questo è stato convocato alle ore 17,00 di oggi un “presidio democratico” in piazza Baracca, nel cuore di Sestri Ponente, “al quale invitiamo lavoratrici e lavoratori e tutta la cittadinanza”, conclude il sindacato.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Gay “Usa partner strategico, ma abbiamo occhi anche sull’Asia”

TORINO (ITALPRESS) – “Gli Stati Uniti sono stati, sono e credo che saranno sicuramente un partner strategico per il nostro territorio e per il nostro Paese. Questo però non toglie che bisogna continuare a guardare anche ad altri mercati come l’India, la Cina e l’Asia in genere. Questo perché il nostro impulso nel crescere, esportare e trovare nuovi mercati non si deve fermare, anche consapevoli che la geopolitica e l’economia possono variare. Questo però non vuol dire che la visione transatlantica non debba continuare ad appartenere a noi tutti”. Così il presidente dell’Unione Industriali Torino, Marco Gay, a margine della presentazione dell’indagine congiunturale sul secondo trimestre delle imprese torinesi e piemontesi.

xn3/trl/mca3/Italpress
(ITALPRESS)

Nascondeva pistola e munizioni nel freezer, arrestato 55enne in provincia di Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – A Cinquefrondi, in provincia di Reggio Calabria, i Carabinieri hanno arrestato un 55enne incensurato con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni.

L’uomo, un cacciatore titolare di porto d’armi, è stato infatti sorpreso a detenere una pistola Beretta con matricola abrasa e numerose munizioni. L’operazione è scattata durante un regolare controllo alle armi legittimamente detenute dall’uomo, titolare di licenza per la caccia.

Il comportamento del 55enne, infatti, è apparso da subito molto sospetto agli occhi dei militari intervenuti, che hanno deciso di perquisire l’abitazione. E così, aprendo il pozzetto freezer in cui l’uomo custodiva la selvaggina cacciata, i Carabinieri hanno trovato anche un calzino al cui interno era custodita un’arma clandestina e più munizioni di vario calibro, alcune delle quali potenzialmente letali, accuratamente conservate all’interno di involucri sottovuoto.

L’indagato, che fino ad allora non aveva mai avuto problemi con la giustizia, è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni. Indagini sono in corso per accertare la provenienza della pistola e se sia stata utilizzata in precedenti episodi delittuosi.

-Foto ufficio stampa Carabinieri-
(ITALPRESS).

Lombardia, nasce alleanza regionale tra Federfarma e Ordine dei Biologi

MILANO (ITALPRESS) – Unire e valorizzare le rispettive competenze, mettendole a disposizione della cittadinanza, per offrire in farmacia maggiori servizi e una consulenza professionale ancora più ampia. Con questo comune obiettivo, Federfarma Lombardia e l’Ordine dei Biologi Lombardia hanno siglato oggi un Protocollo quadro d’intesa che segna la collaborazione fra le parti, nell’ambito delle rispettive competenze e della legislazione vigente. L’accordo, che avrà durata fino al 31 dicembre 2026, è finalizzato a stabilire interazioni stabili fra farmacie e Biologi. Ad esempio, le farmacie di comunità potranno offrire ai cittadini servizi quali consulenza nutrizionale e dietetica, in aggiunta all’esecuzione di prelievi di sangue capillare e tamponi, come stabilito con il Protocollo di intesa con l’Ordine dei Biologi. “La sinergia tra farmacia e Biologo, che opereranno nel rispetto delle specifiche competenze e della vigente normativa, potrà facilitare al cittadino l’accesso a prestazioni sanitarie di qualità, grazie alla capillare diffusione dei nostri presìdi sul territorio”, afferma Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia. L’intesa siglata oggi con l’Ordine dei Biologi Lombardia ci consentirà di rispondere in maniera sempre più puntuale e concreta ai bisogni di salute della popolazione, migliorando costantemente i servizi erogati”. “Questo accordo rappresenta un passo concreto verso un nuovo modello di collaborazione interprofessionale, che valorizza le competenze dei Biologi nell’ambito della prevenzione, dell’educazione alla salute e del supporto nutrizionale”, dichiara Rudy Alexander Rossetto, Presidente dell’Ordine dei Biologi della Lombardia. “Portare le nostre professionalità all’interno delle farmacie significa essere ancora più vicini ai cittadini, con servizi qualificati e scientificamente fondati, in sinergia con una delle reti sanitarie più radicate sul territorio. La professione del Biologo ne esce rafforzata, grazie al riconoscimento della sua specificità e dell’esclusività delle attività che la legge le riserva”.(ITALPRESS).

Foto: Ordine Biologi Lombardia

Lombardia, nasce alleanza regionale tra Federfarma e Ordine dei Biologi

MILANO (ITALPRESS) – Unire e valorizzare le rispettive competenze, mettendole a disposizione della cittadinanza, per offrire in farmacia maggiori servizi e una consulenza professionale ancora più ampia. Con questo comune obiettivo, Federfarma Lombardia e l’Ordine dei Biologi Lombardia hanno siglato oggi un Protocollo quadro d’intesa che segna la collaborazione fra le parti, nell’ambito delle rispettive competenze e della legislazione vigente. L’accordo, che avrà durata fino al 31 dicembre 2026, è finalizzato a stabilire interazioni stabili fra farmacie e Biologi. Ad esempio, le farmacie di comunità potranno offrire ai cittadini servizi quali consulenza nutrizionale e dietetica, in aggiunta all’esecuzione di prelievi di sangue capillare e tamponi, come stabilito con il Protocollo di intesa con l’Ordine dei Biologi. “La sinergia tra farmacia e Biologo, che opereranno nel rispetto delle specifiche competenze e della vigente normativa, potrà facilitare al cittadino l’accesso a prestazioni sanitarie di qualità, grazie alla capillare diffusione dei nostri presìdi sul territorio”, afferma Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia. L’intesa siglata oggi con l’Ordine dei Biologi Lombardia ci consentirà di rispondere in maniera sempre più puntuale e concreta ai bisogni di salute della popolazione, migliorando costantemente i servizi erogati”. “Questo accordo rappresenta un passo concreto verso un nuovo modello di collaborazione interprofessionale, che valorizza le competenze dei Biologi nell’ambito della prevenzione, dell’educazione alla salute e del supporto nutrizionale”, dichiara Rudy Alexander Rossetto, Presidente dell’Ordine dei Biologi della Lombardia. “Portare le nostre professionalità all’interno delle farmacie significa essere ancora più vicini ai cittadini, con servizi qualificati e scientificamente fondati, in sinergia con una delle reti sanitarie più radicate sul territorio. La professione del Biologo ne esce rafforzata, grazie al riconoscimento della sua specificità e dell’esclusività delle attività che la legge le riserva”.(ITALPRESS).

Foto: Ordine Biologi Lombardia

Netanyahu a Macron “Lo Stato palestinese sarebbe roccaforte del terrorismo”

ROMA (ITALPRESS) – Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha parlato oggi al telefono con il presidente francese Emmanuel Macron, dopo che quest’ultimo aveva espresso su X il sostegno alla creazione di uno Stato palestinese e dopo la conversazione di ieri sera con il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmoud Abbas.

Nel colloquio, riferiscono i media israeliani, Netanyahu ha espresso una forte opposizione alla creazione di uno Stato palestinese. Il premier israeliano ha affermato che finora nessun funzionario palestinese, compresi quelli dell’Anp, ha condannato il massacro del 7 ottobre e ha affermato che l’Anp sta educando i propri figli a distruggere Israele e sta distribuendo ricompense economiche ai terroristi.

Per Netanyahu uno Stato palestinese sarebbe una roccaforte del terrorismo iraniano e la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica israeliana è fermamente contraria a ciò. Dopo la telefonata, Macron ha annunciato su X di aver parlato con Netanyahu.

“Gli ho ribadito il sostegno della Francia alla sicurezza di Israele e del suo popolo. Il rilascio di tutti gli ostaggi è sempre stata una priorità assoluta, così come la smilitarizzazione di Hamas”, ha scritto il titolare dell’Eliseo. Macron ha aggiunto: “Ho espresso la mia posizione molto chiaramente: Il cessate il fuoco è l’unico modo per garantire la liberazione degli ostaggi ancora tenuti da Hamas”.

E sugli aiuti umanitari, Macron ha affermato: “L’apertura di tutti i valichi di frontiera per gli aiuti umanitari è una necessità vitale per la popolazione civile di Gaza. L’ho visto a El-Arish: questi aiuti sono bloccati dall’altra parte del confine. Deve raggiungere i civili il più rapidamente possibile. Il calvario vissuto dalla popolazione civile di Gaza deve finire”. Il presidente francese ha auspicato che “le prossime ore consentano di prendere una decisione in tal senso e di liberare altri ostaggi”.

“Cessate il fuoco, rilascio di tutti gli ostaggi, aiuti umanitari e infine riapertura della prospettiva di una soluzione politica a due stati. È in questo contesto che concepisco la conferenza di giugno, tenendo conto degli interessi di sicurezza di Israele e di tutti nella regione. La pace, il prima possibile”, ha concluso Macron.

Venerdì Macron ha espresso il sostegno al “legittimo diritto dei palestinesi ad avere uno Stato e alla pace”. La dichiarazione non è piaciuta a Yair Netanyahu, il figlio del premier israeliano Benjamin Netanyahu, che ha mandato a quel paese Macron con un messaggio su X. “Vaffa… Sì all’indipendenza della Nuova Caledonia! Sì all’indipendenza della Polinesia Francese! Sì all’indipendenza della Corsica! Sì all’indipendenza dei Paesi Baschi! Sì all’indipendenza della Guinea Francese! Fermiamo il neoimperialismo della Francia nell’Africa occidentale!”, ha scritto Yair Netanyahu su X. Sul tema è intervenuto il premier israeliano per bacchettare il figlio, ma anche per contestare la proposta di Macron. “Amo mio figlio Yair, un vero sionista che ha a cuore il futuro del Paese. Ha anche diritto alla sua opinione personale, anche se lo stile della sua risposta per me è inaccettabile”, ha affermato Netanyahu. Per il premier israeliano “il presidente Macron si sbaglia di grosso. Continua a promuovere l’idea di uno Stato palestinese la cui unica ambizione è la distruzione dello Stato di Israele”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Infrastrutture, Mattarella promulga con rilievi legge per vittime crolli

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato la legge recante “Benefici in favore delle vittime di eventi dannosi derivanti da cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilievo nazionale”, approvata dal Senato il 21 novembre 2024 e dalla Camera il 20 marzo 2025, inviando una lettera.

“Ho promulgato in data odierna la legge recante “Benefici in favore delle vittime di eventi dannosi derivanti da cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilievo nazionale”, approvata dal Senato il 21 novembre 2024 e dalla Camera il 20 marzo 2025 – scrive il capo dello Stato -. Ho provveduto alla promulgazione riscontrando nella decisione del Parlamento una significativa manifestazione di solidarietà nei confronti della sofferenza dei familiari di vittime di eventi drammatici. Non posso peraltro sottrarmi al dovere di segnalare taluni punti che non appaiono in linea con principi e norme della Costituzione. Suscita in primo luogo riserve la limitazione dei benefici previsti alla sola ipotesi di “vittime di eventi dannosi derivanti da cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilievo nazionale”.

A parte l’incertezza interpretativa della categoria di infrastruttura “di rilievo nazionale” che non risulta di agevole determinazione, non è ragionevole e contrasta con il principio di eguaglianza di cui all’articolo 3 della Costituzione l’esclusione di analoghi benefici nel caso di vittime di cedimenti di altre sedi stradali”.

“Appare quanto meno fortemente dubbia anche la conformità al principio di eguaglianza della decisione di limitare i benefici ai casi di cedimenti stradali – spiega ancora Mattarella -. Abbiamo purtroppo registrato, in passato, vittime causate da eventi relativi a strutture di altra natura, in particolare il cedimento di scuole, primo fra tutti il caso del crollo di una scuola elementare con la morte di tanti bambini presenti nelle aule con i loro maestri. Non si comprende pertanto perchè non venga preso in considerazione ogni altro malaugurato evento analogo: basta pensare a ospedali, a strutture in cui si svolgono eventi sportivi o spettacoli, a strutture di altro genere. In aggiunta a tali rilievi di portata generale, desidero richiamare l’attenzione su alcune specifiche previsioni della legge. Per quanto riguarda l’articolo 2, comma 4, lettera b), sottolineo che – nonostante rechi il riferimento a “i figli, in mancanza del coniuge superstite”il testo va necessariamente interpretato nel senso che beneficiari dell’elargizione devono intendersi tutti i figli di ciascuna vittima, ivi inclusi quelli da rapporti di convivenza o di unioni civili – scrive ancora il presidente -. In caso contrario, si opererebbe un’inaccettabile discriminazione tra i figli delle vittime sulla base dello stato civile dei genitori, in aperto contrasto con l’articolo 3 della Costituzione”.

“L’articolo 2, comma 4, nel definire l’ordine di priorità per l’attribuzione dell’elargizione spettante ai parenti delle vittime, alla lettera c), colloca la persona stabilmente convivente o l’altra parte dell’unione civile al terzo posto, dopo aver menzionato, alla lettera a), il coniuge e, alla lettera b), i figli. Tale collocazione appare discriminatoria – prosegue Mattarella -. La giurisprudenza costituzionale ha costantemente riconosciuto i diritti derivanti dalla convivenza stabile e dalle unioni civili, quali “rapporti ormai entrati nell’uso”, “comunemente accettati accanto a quello fondato sul vincolo coniugale” e normativamente riconosciuti (sentenze n. 8 del 1996, n. 140 del 2009, n. 213 del 2016, nn. 10 e 148 del 2024), affermando che ai conviventi di fatto e alle parti delle unioni civili – intese come tali “due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale” – vanno riconosciute le stesse prerogative patrimoniali e partecipative del coniuge, pena l’illegittimità costituzionale, per violazione dell’articolo 3 della Costituzione, delle norme che differenzino i summenzionati rapporti senza adeguata, comprovata e ragionevole motivazione”.

“L’articolo 2, comma 5, al fine dell’attribuzione dell’elargizione, equipara al coniuge il convivente stabile nel solo caso in cui vi siano figli minori nati dal rapporto di convivenza. La disposizione non appare tenere conto della giurisprudenza costituzionale, appena indicata, che ne esige l’equiparazione anche in assenza di figli minori. Priva di ragionevolezza è inoltre la mancata equiparazione al coniuge anche della parte dell’unione civile al quale l’ordinamento riconosce, del resto, una maggiore tutela rispetto al convivente stabile – sottolinea il capo dello Stato -. L’articolo 4 demanda a norme secondarie il compito di individuare gli eventi dannosi – presenti e futuri – nonchè i soggetti aventi diritto ai benefici economici previsti, attribuendo a tali fonti ampio margine di discrezionalità. Tale previsione non appare in linea con il sistema costituzionale. Come costantemente affermato dalla Corte costituzionale la fonte primaria deve assicurare una disciplina sufficientemente dettagliata della materia in ordine ai criteri di esercizio della discrezionalità amministrativa, (ad esempio, sentenze n. 4 del 1977, n. 198 del 2021 e n. 192 del 2024).
Va considerato, inoltre, che la legge è finanziata attraverso limiti di impegno – 7,1 milioni per il 2025 e 1,6 milioni a decorrere dal 2026 – e il disporre di risorse limitate rende ancora più problematico l’esercizio della predetta discrezionalità al fine di garantire il soddisfacimento dei diritti – conclude Mattarella -. Rivolgo pertanto al Parlamento e al Governo l’invito a considerare con attenzione i predetti rilievi e a valutare interventi integrativi e correttivi”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

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Trattative Egitto-Hamas “Risposta sul cessate il fuoco entro 48 ore”

GAZA (ITALPRESS) (ITALPRESS) – Hamas è pronta a rispondere alla proposta di cessate il fuoco entro 48 ore. Lo ha detto un funzionario del gruppo armato al potere nella Striscia di Gaza citato dal canale saudita Al-Hadath.

Nei colloqui conclusi ieri al Cairo, i funzionari dell’Egitto hanno chiarito a Hamas che porre fine alla guerra comporterebbe il loro disarmo, una condizione respinta dal gruppo armato palestinese, come ha riferito la tv del Qatar Al Jazeera, secondo cui l’accordo proposto includerebbe un cessate il fuoco di 45 giorni.

Ieri sera i media egiziani legati al governo hanno riferito che l’Egitto ha ricevuto una proposta israeliana per un cessate il fuoco temporaneo nella Striscia di Gaza che spianerebbe la strada ai negoziati per una cessazione definitiva delle ostilità. La proposta israeliana prevederebbe la richiesta di rilasciare 11 ostaggi.

– Foto IPA Agency –

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Sovranità Marocco sul Sahara Occidentale, Francia “Sostegno intangibile”

RABAT (MAROCCO) (ITALPRESS) – La Francia ha ribadito in maniera chiara e inequivocabile il proprio sostegno alla sovranità del Marocco sul Sahara Occidentale, definendo questa posizione come “intangibile”. Lo ha annunciato il ministero degli Affari esteri francese in un comunicato ufficiale diffuso martedì, al termine dell’incontro tra il ministro francese dell’Europa e degli Affari esteri, Jean-Noel Barrot, e il ministro marocchino degli Affari esteri, Nasser Bourita.

Nel comunicato Parigi richiama la lettera inviata il 30 luglio 2024 dal presidente Emmanuel Macron a re Mohammed VI, in cui si afferma esplicitamente che “per la Francia, il presente e il futuro del Sahara occidentale si collocano nell’ambito della sovranità marocchina”. Una linea, si legge nella nota, che resta immutabile e guida l’azione diplomatica francese sia a livello nazionale che internazionale.

Il ministro Barrot ha confermato inoltre il pieno appoggio al piano marocchino di autonomia per il Sahara Occidentale, considerato da Parigi come “l’unico quadro possibile” per una risoluzione politica della questione e “la sola base” per giungere a una soluzione duratura. Il capo della diplomazia francese ha anche evidenziato il crescente consenso internazionale attorno all’iniziativa di autonomia proposta da Rabat, sottolineando l’impegno della Francia a svolgere un ruolo attivo in questo processo.

Infine, Parigi ha rinnovato il proprio sostegno agli sforzi del Marocco per lo sviluppo economico e sociale delle province meridionali del Regno, ricordando le iniziative già intraprese in questa direzione e confermando l’intenzione di proseguire su questa linea di cooperazione.

-Foto Map-
(ITALPRESS).

 

Malta ribadisce il sostegno al popolo palestinese per il cessate il fuoco

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il vice primo ministro e ministro degli Affari esteri ed europei di Malta, Ian Borg, ha riaffermato il fermo sostegno del Paese al popolo palestinese durante un incontro ad alto livello con il primo ministro e ministro degli Esteri dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Mohammad Mustafa, tenutosi a Lussemburgo.

L’incontro si è svolto a margine del primo Dialogo ad alto livello tra l’Ue e l’Autorità palestinese, durante il quale Borg ha sottolineato l’impegno di Malta a favore del sostegno umanitario e di una pace giusta nella regione.

“Malta condanna la ripresa degli attacchi su Gaza e invita Israele alla moderazione”, ha dichiarato Borg, esortando tutte le parti a rispettare il cessate il fuoco. Ha inoltre chiesto ad Hamas di rispettare gli impegni presi in merito al rilascio degli ostaggi, sottolineando l’assoluta necessità di proteggere i civili e gli operatori umanitari, garantendo al contempo la fornitura continua degli aiuti. Le discussioni tra Borg e Mustafa si sono concentrate sugli sviluppi recenti a Gaza e in Cisgiordania, sull’assistenza umanitaria in corso da parte di Malta e sugli sforzi per raggiungere una pace duratura attraverso una soluzione a due Stati.

– Foto Ufficio stampa Ministero Malta –

(ITALPRESS)