lunedì, Settembre 14, 2026
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Infrastrutture digitali, finanziato il nuovo progetto della Sant’Anna di Pisa

PISA (ITALPRESS) – Progettare nuove soluzioni algoritmiche per la compressione dei dati e sviluppare un motore di ricerca con caratteristiche uniche per migliorare l’accessibilità al Software Heritage Archive, il più grande archivio del mondo che consente la raccolta, la conservazione e l’accesso libero e perpetuo al codice sorgente di milioni di librerie software disponibili pubblicamente sul Web. Sono questi i due obiettivi principali del progetto biennale coordinato da Paolo Ferragina, professore ordinario di Informatica della Scuola Superiore Sant’Anna e dell’Università di Pisa, e finanziato dalla Alfred P. Sloan Foundation, ente filantropico statunitense tra i più importanti sostenitori della ricerca in ambito scientifico, tecnologico, ingegneristico, matematico ed economico.

“È una grande soddisfazione aver visto finanziato un progetto così sfidante e ambizioso, e poter dare il nostro apporto con due contributi di ricerca e sviluppo software che valorizzano le expertise della scuola algoritmica pisana: la compressione dati, volta a risparmiare l’enorme spazio di memorizzazione del Software Heritage Archive e a efficientare così la sostenibilità della sua infrastruttura digitale; e lo sviluppo di un motore di ricerca che individui efficientemente ed efficacemente nell’enorme mole di software disponibile nell’archivio quelle porzioni di codice che sono possibilmente diverse sintatticamente da un codice cercato ma quanto più equivalenti a esso dal punto di vista computazionale. L’incredibile dimensione e unicità dell’archivio daranno alle nostre soluzioni algoritmiche un impatto significativo, visto il ruolo cruciale che il software riveste oggi nella ricerca scientifica, e nei processi e prodotti industriali” dichiara Paolo Ferragina.

Il Software Heritage Archive (SWH) nasce nel 2016 da un’iniziativa no profit promossa da INRIA (istituto nazionale francese di ricerca in informatica), in collaborazione con l’UNESCO, e coordinata dal Prof. Roberto Di Cosmo. Attualmente, l‘archivio conserva oltre 23 miliardi di file, provenienti da più di 350 milioni di progetti software disponibili pubblicamente sul Web, e creati da più di 85 milioni di programmatori. Un vero e proprio patrimonio immateriale dell’Informatica e un punto di accesso unico a una vasta base di conoscenza tecnologica, necessaria per sostenere la trasformazione digitale e l’innovazione, visto il ruolo cruciale che il software riveste oggi in varie attività scientifiche e industriali.

Cosa significa conservare il codice sorgente dei software pubblicamente disponibili? Significa conoscere non solo la storia dell’Informatica e dei suoi prodotti software, ma anche entrare in contatto con un’enorme quantità di informazioni che vanno ben al di là del “codice sorgente” e che quindi possono dare un grande impulso all’innovazione e alle nuove frontiere tecnologiche.

Non è un caso, infatti, che l’interesse per il codice sorgente stia crescendo anche nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale, dove ricercatori e ingegneri stanno costruendo modelli pre-addestrati per la generazione e la sintesi di codice e per migliorare le prestazioni dei migliori Large Language Model (LLM), come GPT-4 di OpenAI o Gemini di Google, addestrandoli sia sul linguaggio naturale che sul codice sorgente dei software pubblicamente disponibili.

Sapersi muovere in questa gigantesca biblioteca virtuale con strumenti più efficienti ed efficaci è la sfida del progetto coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa: in questo scenario infatti, l’infrastruttura unica e completa rappresentata da SWH si rivela una grande opportunità per affrontare un ampio spettro di esigenze e applicazioni che vanno, per esempio, dallo sviluppo di codice supportato dall’IA e la sua “spiegabilità”, al rilevamento e tracciamento di parti di codice plagiate (per la protezione della proprietà intellettuale) o potenzialmente “dannose” (cybersecurity).

“Il professor Ferragina e il suo team della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa stanno introducendo tecniche all’avanguardia nel campo dell’intelligenza artificiale, della compressione dei dati e della progettazione di infrastrutture digitali per aggiornare e ampliare una delle più importanti raccolte di codici sorgente software al mondo. Il loro impegno contribuirà a garantire che gli oltre 23 miliardi di file custoditi dall’Archivio Software Heritage rimangano aperti e accessibili a tutti” dichiara Joshua M. Greenberg, direttore del programma, Alfred P. Sloan Foundation.

“Il progetto coinvolgerà giovani ricercatori e ricercatrici che potranno così approfondire le loro conoscenze e competenze nel campo della compressione dati e dello sviluppo di motori di ricerca di nuova generazione, e offrirà loro la possibilità di collaborare con gruppi di ricerca internazionali, svolgendo parte dei loro studi all’estero, entrando così in contatto con centri di ricerca e aziende di profilo internazionale. Una opportunità dunque di crescita personale, scientifica e professionale per tutti i nostri giovani talenti” conclude Ferragina.

“L’archivio costruito da Software Heritage ha l’ambizione di preservare e rendere facilmente accessibile la conoscenza tecnica, scientifica e collaborativa che si ritrova sempre di più racchiusa nel codice sorgente dei programmi che costituiscono l’indispensabile tessuto invisibile della trasformazione digitale. Negli ultimi venti anni, la quantità di codice originale è raddoppiata ogni due anni in media, creando una sfida significativa per la sostenibilità dell’archivio. Siamo quindi estremamente contenti di vedere l’esperienza e le competenze al miglior livello mondiale messe al servizio di questa missione dal Prof. Ferragina,” dichiara Roberto Di Cosmo, direttore scientifico del Software Heritage Archive.

-Foto ufficio stampa Scuola Superiore Sant’Anna-
(ITALPRESS).

A Nuoro il ricordo di Giovanni Falcone, Todde “Bisogna coltivare la memoria”

NUORO (ITALPRESS) – “Essere qui, oggi, significa coltivare la memoria e incoraggiare i valori di legalità e solidarietà. Siamo qui per ricordare Giovanni Falcone, la cui auto fu fatta saltare in aria con una vera e propria azione di guerra nel maggio del 1992, ma anche per trasformare il dolore in azioni concrete”. Così la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, che ha partecipato stamattina a Nuoro al progetto itinerante “Dal sangue versato al sangue donato”, un’iniziativa di sensibilizzazione sui temi dell’antimafia organizzata dall’associazione DonatoriNati della Polizia di Stato, alla presenza della vedova del caposcorta di Giovanni Falcone, Tina Montinaro.

“Non possiamo e non dobbiamo dimenticare che se le istituzioni repubblicane oggi sono salde lo dobbiamo anche al sacrificio di Giovanni Falcone, di sua moglie Candida Morvillo e dei tre agenti di scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro – ha aggiunto Todde – Vogliamo che a coltivare la memoria e a non smettere di chiedere giustizia siano anche le nuove generazioni, anche attraverso i valori che hanno ispirato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Fare in modo che il messaggio di Falcone “gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe degli altri uomini”, divenga un fatto concreto, un modo di essere, di intendere la nostra vita civile e politica”.

La manifestazione, che si è svolta in piazza Vittorio Emanuele dove è stata allestita l’autoemoteca dell’Avis per il prelievo di sangue ai donatori, è proseguita nella stessa piazza con il disvelamento della teca della Quarto Savona 15, che custodisce i resti della Fiat Croma su cui viaggiavano gli agenti di scorta del giudice Giovanni Falcone, per concludersi alla Camera di commercio, dove ha la presidente ha incontrato gli studenti.

La presidente Todde si è poi soffermata sui problemi attuali legati all’illegalità: “La nostra società non è al riparo dalla contaminazione mafiosa – ha sottolineato – Non siamo al riparo neanche in Sardegna ed è per questo che dobbiamo tenere sempre alta la guardia a partire dalle scuole. Forse il tempo degli attentati e delle stragi ce lo siamo lasciati alle spalle, ma il malaffare cammina su tante altre gambe: la corruzione, innanzi tutto, la droga, le rapine, gli omicidi, le intimidazioni. Noi non vogliamo un mondo di oppressi e oppressori ma un mondo libero in cui esercitare il nostro pensiero e coltivare i valori della pace e della legalità”.

-Foto xd4/Italpress-
(ITALPRESS).

A febbraio il debito pubblico torna sopra quota 3mila miliardi

ROMA (ITALPRESS) – A febbraio, secondo i dati della Banca d’Italia, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 42,6 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.024,3 miliardi. L’incremento riflette la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (26,2 miliardi, a 76,1), il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (15,7 miliardi), nonchè l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,7 miliardi).

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, l’aumento del debito è sostanzialmente imputabile a quello delle Amministrazioni centrali (42,5 miliardi); quello delle Amministrazioni locali e degli Enti di previdenza è rimasto pressochè invariato.

La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 20,8% (dal 21,4 del mese precedente), mentre a gennaio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti era aumentata al 31,4% (dal 31,1% del mese precedente) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) era rimasta invariata al 14,2%.

Nel complesso dei primi due mesi del 2025 le entrate tributarie sono state pari a 90,0 miliardi, in aumento del 4,8% (4,1 miliardi) rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Rispetto ai dati pubblicati lo scorso 14 marzo, il debito è stato rivisto al rialzo di 1,4 miliardi nel 2021, 1,3 nel 2022, 1,2 nel 2023 e 0,9 nel 2024.

-Foto IPA Agency-

(ITALPRESS)

Cremona, scoperta associazione a delinquere. Sequestrati 1,5 milioni

CREMONA (ITALPRESS) – Nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Brescia, il Gruppo della Guardia di Finanza di Cremona in esecuzione di provvedimento cautelare disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Brescia a carico di 4 società di capitali e 3 persone fisiche, ha sottoposto a sequestro 14 immobili, 6 autovetture, 13 rapporti finanziari (recanti saldi attivi per circa 250 mila euro) e 19 mila euro in contanti per un valore stimato di oltre 1 milione e mezzo di euro.

Il Gip ha applicato la misura cautelare del sequestro preventivo convalidando il provvedimento d’urgenza precedentemente emesso dalla Procura, a fronte dei gravi indizi che sarebbero emersi dalle indagini sull’esistenza di una associazione per delinquere costituita da 3 imprenditori edili di Castelcovati (BS) che avrebbero gestito 3 società, intestate a “prestanome” compiacenti ed aventi sede legale presso indirizzi inesistenti di San Bassano (CR), Crema (CR) e Pistoia, dedite all’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti al fine di compensare indebitamente il corrispondente credito IVA fittizio per il versamento delle ritenute IRPEF e dei contributi previdenziali gravanti sulle retribuzioni degli operai edili.

Di fatto tali aziende sarebbero state utilizzate quali “serbatoi di manodopera” al fine di fornire i lavoratori alla società “sana” del gruppo avente sede in Castelcovati (BS), mediante l’emissione di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti, così somministrando illecitamente la manodopera in difetto delle autorizzazioni ed eludendo i limiti.

L’attività investigativa, scaturita dalle attività di controllo fiscale eseguite a carico delle due imprese cremonesi, ha consentito di ricostruire le condotte illecite che il sodalizio criminale avrebbe realizzato dal 2020 in avanti. Si tratterrebbe, infatti, di fatture per operazioni inesistenti per circa 7 milioni € (di cui 4.8 milioni € oggettivamente inesistenti e 2.2 milioni € soggettivamente inesistenti), indebita compensazione di crediti d’imposta inesistenti per 600 mila €, illecita somministrazione di 339 lavoratori dipendenti per gli anni 2021, 2022 e 2023 e relative sanzioni amministrative per l’importo complessivo di circa 850 mila €.

Le tre imprese sono state poste in Liquidazione Giudiziale dal Tribunale di Brescia ed il relativo approfondimento investigativo ha evidenziato delle condotte di bancarotta fraudolenta patrimoniale in relazione alla distrazione di beni aziendali che sarebbe stata perpetrata per 1.4 milioni €, inoltre parte di tali somme sarebbe stata auto-riciclata acquistando orologi di lusso presso un’orologeria di Montecarlo. Sarebbe, altresì, emersa la mancata adozione dei modelli organizzativi e di gestione idonei a prevenire reati di natura fiscale e fallimentare. La Procura di Brescia ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini in cui vengono contestati i reati di associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta ed indebita compensazione di crediti inesistenti.(ITALPRESS).

Foto: sala stampa Guardia di Finanza

Cremona, scoperta associazione a delinquere. Sequestrati 1,5 milioni

CREMONA (ITALPRESS) – Nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Brescia, il Gruppo della Guardia di Finanza di Cremona in esecuzione di provvedimento cautelare disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Brescia a carico di 4 società di capitali e 3 persone fisiche, ha sottoposto a sequestro 14 immobili, 6 autovetture, 13 rapporti finanziari (recanti saldi attivi per circa 250 mila euro) e 19 mila euro in contanti per un valore stimato di oltre 1 milione e mezzo di euro. Il Gip ha applicato la misura cautelare del sequestro preventivo convalidando il provvedimento d’urgenza precedentemente emesso dalla Procura, a fronte dei gravi indizi che sarebbero emersi dalle indagini sull’esistenza di una associazione per delinquere costituita da 3 imprenditori edili di Castelcovati (BS) che avrebbero gestito 3 società, intestate a “prestanome” compiacenti ed aventi sede legale presso indirizzi inesistenti di San Bassano (CR), Crema (CR) e Pistoia, dedite all’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti al fine di compensare indebitamente il corrispondente credito IVA fittizio per il versamento delle ritenute IRPEF e dei contributi previdenziali gravanti sulle retribuzioni degli
operai edili. Di fatto tali aziende sarebbero state utilizzate quali “serbatoi di manodopera” al fine di fornire i lavoratori alla società “sana” del gruppo avente sede in Castelcovati (BS), mediante l’emissione di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti, così somministrando illecitamente la manodopera in difetto delle autorizzazioni ed eludendo i limiti. L’attività investigativa, scaturita dalle attività di controllo fiscale eseguite a carico delle due imprese cremonesi, ha consentito di ricostruire le condotte illecite che il sodalizio criminale avrebbe realizzato dal 2020 in avanti. Si tratterrebbe, infatti, di fatture per operazioni inesistenti per circa 7 milioni € (di cui 4.8 milioni € oggettivamente inesistenti e 2.2 milioni € soggettivamente inesistenti), indebita compensazione di crediti d’imposta inesistenti per 600 mila €, illecita somministrazione di 339 lavoratori dipendenti per gli anni 2021, 2022 e 2023 e relative sanzioni amministrative per l’importo complessivo di circa 850 mila €. Le tre imprese sono state poste in Liquidazione Giudiziale dal Tribunale di Brescia ed il relativo approfondimento investigativo ha evidenziato delle condotte di bancarotta fraudolenta patrimoniale in relazione alla distrazione di beni aziendali che sarebbe stata perpetrata per 1.4 milioni €, inoltre parte di tali somme sarebbe stata auto-riciclata acquistando orologi di lusso presso un’orologeria di Montecarlo. Sarebbe, altresì, emersa la mancata adozione dei modelli organizzativi e di gestione idonei a prevenire reati di natura fiscale e fallimentare. La Procura di Brescia ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini in cui vengono contestati i reati di associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta ed indebita compensazione di crediti inesistenti.(ITALPRESS).

Foto: sala stampa Guardia di Finanza

A Palermo un incontro in Camera di Commercio per la Giornata del Made in Italy

Aa Palermo, il 15 aprile, dalle ore 15, nella Sala Terrasi della Camera di Commercio (via E. Amari, 11 – 2° piano) si celebrerà la Giornata nazionale del Made in Italy. In programma un evento al quale parteciperà con un video intervento anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

S’inizierà con i saluti istituzionali di Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio Palermo Enna, Roberto Lagalla, sindaco di Palermo, Edy Tamajo, assessore regionale delle Attività produttive, Massimo Midiri, rettore dell’Università di Palermo, e Gaetano Mascellaro, del ministero delle Imprese e del Made in Italy.

A seguire un focus su identità territoriale dal titolo “Io sono Sicilia”, con la partecipazione di Giuseppe Russello (Omer Spa) Nicola Fiasconaro (Fiasconaro Srl), Manfredi Barbera (Olio Barbera), Lillo Maria Colaleo (Rosa Spa), Maria Giovanna Gulino (Industria Meridionale Alcolici -Ima Srl), Pietro Luigi Matta (Kemeco – Rio Srl).

Subito dopo un focus su innovazione e nuove tecnologie dal titolo “Sicilia Smart” con la presenza di Giuseppe Mandina, dirigente scolastico dell’Istituto superiore ‘Florio’ di Erice (Tp) – liceo del Made in Italy, Daniela Enza Sturiano dell’istituto ‘Pascasino’ di Marsala (Tp) – liceo del Made in Italy, Maria Pensabene, presidente Its Academy – Nuove tecnologie della vita ‘A.Volta’ di Palermo, Salvatore Davino, XCrops Srl, spin-off dell’Università di Palermo, Gabriele Morreale, Wecons Soc Coop., spin-off dell’Università di Palermo.

Concluderanno Guido Barcellona, segretario Camera di Commercio Palermo Enna e Vincenzo Drago, responsabile della Casa del Made in Italy di Palermo. Modera: Federica Noto, rappresentante della Casa del Made in Italy di Palermo.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Montecitorio s’illumina con il Tricolore per Giornata Made in Italy

Montecitorio s'illumina con il Tricolore per Giornata Made in Italy

ROMA (ITALPRESS) – Dalla mezzanotte sulla facciata di Montecitorio è proiettato il Tricolore per la Giornata Nazionale del Made in Italy.

abr/mgg/mca3 (Fonte video: Camera dei Deputati)

Cannavacciuolo, lo chef stellato compie 50 anni

ROMA (ITALPRESS) – Cos’hanno in comune i programmi “Cucina da incubo”, “MasterChef Italia”, “Antonino Chef Academy” e “Family Food Fight”, oltre alla messa in onda su Sky Uno? Hanno tutti la presenza (in veste di giudice) di Antonino Cannavacciuolo, pluridecorato chef (finora si è aggiudicato 9 stelle Michelin) al quale facciamo gli auguri per i 50 anni che compie il 16 aprile.

Per Cannavacciuolo la cucina è un affare di famiglia: il padre Andrea, anche lui cuoco, ha insegnato nella scuola alberghiera di Vico Equense nella quale ha studiato il figlio che racconta di avere voluto fare lo chef fin da bambino quando guardava la nonna cucinare.

Poi le prime esperienze lavorative, nella penisola sorrentina, a Capri (su quell’esperienza è nata una querelle con Gualtiero Marchesi che sosteneva di non aver mai avuto “sotto di sé” il giovane chef) e in Francia fino al 1999 quando, con la futura moglie Cinzia Primatesta (che è vegana), prende la gestione della dimora storica Villa Crespi a Orta San Giulio, sul lago d’Orta che, negli anni, si aggiudicherà tre stelle Michelin.

Nel 2013 Cannavacciuolo arriva per la prima volta in tv con “Cucine da incubo”, versione italiana del programma statunitense condotto dallo chef britannico Gordon Ramsay. Seguono altri programmi televisivi in cui il ruolo di conduttore o di giudice si affianca a quello dell’ospite: un titolo per tutti, il Festival di Sanremo (nel 2016).

Attualmente è giudice di MasterChef Italia con Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli. Contemporaneamente apre locali: a Novara il Cannavacciuolo Café & Bistrot, a Torino il Bistrot Cannavacciuolo, solo per citarne un paio. Ha raccontato di non aver mai potuto festeggiare un Capodanno, ricorrenza che lo ha sempre visto impegnato in cucina. Chissà se riuscirà a ritagliarsi almeno qualche ora per soffiare sulle prime 60 candeline.

– Foto IPA Agency –

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La Soprintendenza di Agrigento avvia i programmi di restauro per la città

AGRIGENTO (ITALPRESS) – La Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento ha avviato un programma di interventi di restauro e valorizzazione del patrimonio culturale della città e della provincia, grazie ai fondi europei provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), per un ammontare di quasi 30 milioni di euro, che dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2025.

Il programma, nella sua fase progettuale, ha coinvolto importanti studi di progettazione a livello nazionale e gruppi interni, operando in stretta sinergia con la Prefettura di Agrigento – Fondo Edifici di Culto, il Parco Archeologico Valle dei Templi e la Curia Arcivescovile di Agrigento. Tra gli interventi principali nella città di Agrigento figurano tre luoghi iconici della cultura e dell’identità locale: La Casa Natale di Luigi Pirandello, dove si realizzerà un parco attrezzato in armonia con il paesaggio rurale circostante, rimuovendo elementi incongrui e restituendo autenticità visiva e ambientale al sito.

La Chiesa del Complesso Conventuale di Santo Spirito, dove si procederà al restauro dell’apparato decorativo in stucco realizzato da Giacomo Serpotta, con il contributo di specialisti del restauro di livello nazionale. Il Santuario di San Calogero, oggetto di un intervento volto al restauro delle facciate, all’introduzione di un’illuminazione artistica e al superamento delle barriere architettoniche.

Il programma prevede anche il recupero di importanti edifici religiosi in provincia, come la Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo a Canicattì e la Chiesa del SS. Salvatore a Naro, che saranno finalmente restituite alla collettività e potranno diventare nuove sedi espositive.

Nell’anno in cui Agrigento è Capitale Italiana della Cultura, sarà adottata, dove possibile, la formula del “cantiere aperto”, che consentirà al pubblico di osservare da vicino le fasi del restauro, trasformando l’intervento in un’esperienza culturale condivisa. Per aggiornamenti sugli interventi, sulle chiusure temporanee e sulle attività di valorizzazione, è possibile contattare la Soprintendenza di Agrigento tramite i consueti canali istituzionali.

– Foto IPA Agency –

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Pasqua e ponti 2025, cresce il turismo organizzato

ROMA (ITALPRESS) – Il calendario particolarmente favorevole della Pasqua e dei Ponti primaverili del 2025 ha dato un forte impulso alle prenotazioni rilevate da ASTOI Confindustria Viaggi, l’Associazione del Tour Operating italiano. I dati dell’Osservatorio ASTOI, consueto appuntamento che monitora i comportamenti degli italiani nei confronti del Turismo Organizzato, evidenziano un incremento dei ricavi del 55% rispetto al 2024.

La possibilità di pianificare viaggi più lunghi con pochi giorni di ferie, grazie alla combinazione delle festività pasquali con il 25 aprile e il 1° maggio, ha creato condizioni ottimali per la programmazione delle vacanze. Rispetto al 2023, anno con disposizione simile del calendario, la crescita ricavi è stata del 40%.

Questa crescita così significativa dimostra che ampie fasce del pubblico italiano hanno scelto di affidare la gestione del proprio tempo libero agli Operatori del Turismo Organizzato.

Il segmento di clientela è variegato, con una prevalenza di famiglie e coppie. Da un lato c’è chi ha approfittato delle chiusure scolastiche, dall’altro adulti con buona capacità di spesa, coppie di ogni età e gruppi di amici che scelgono di viaggiare insieme per vivere un’esperienza all’estero.

Gli italiani confermano una crescente propensione alla prenotazione anticipata: la maggior parte ha organizzato le vacanze con almeno 90 giorni d’anticipo, per beneficiare di condizioni più vantaggiose. Tutti gli operatori ASTOI registrano una netta preferenza per l’Advance Booking, a scapito del last minute. La lunga pausa primaverile si consolida così come momento privilegiato per partire, al pari dell’estate e delle festività di fine anno.

Tra le mete più richieste spicca il Mar Rosso che, dopo un rallentamento dello scorso anno, riconquista una posizione di vertice nel medio raggio. Località come Sharm el Sheikh e Marsa Alam tornano ad attrarre il pubblico italiano grazie alla vicinanza, al clima ideale e al favorevole rapporto qualità-prezzo. Buoni riscontri anche per Emirati Arabi, Oman e Marocco, mentre l’Uzbekistan si distingue per l’offerta culturale.

In Europa si segnalano preferenze per Scandinavia e Islanda, affiancate da Portogallo e Canarie, scelte per la varietà di esperienze e il clima gradevole. Sul lungo raggio è il Giappone a imporsi come la destinazione più citata e desiderata, confermando un trend in costante ascesa. Seguono, con ottimi risultati, Maldive, Kenya, Zanzibar, Indonesia, Thailandia, India, Cina, Stati Uniti, Messico e Repubblica Dominicana.

La durata media delle vacanze di Pasqua e dei Ponti si attesta tra i 7 e i 10 giorni, con soggiorni di 6-7 giorni per Europa e medio raggio, e di 9-11 giorni per il lungo raggio.

Anche la spesa media varia in base alla destinazione e alla tipologia di prodotto: si parte da circa 1.500 euro per viaggi in Europa e medio raggio e per i pacchetti villaggio all inclusive, mentre si arriva a più di 3.000 euro per i viaggi su misura a lungo raggio, con punte di oltre 6.500 euro per le proposte di fascia alta. Quanto alla tipologia di vacanza, si conferma l’equilibrio tra soggiorni mare e viaggi itineranti.

Cresce l’interesse per tour culturali, itinerari naturalistici e viaggi di gruppo, ma restano centrali anche le esperienze balneari, in particolare verso destinazioni come Maldive ed Egitto.

Accanto alla tenuta dei pacchetti volo con soggiorno in villaggio, si registra una crescente domanda di vacanze più personalizzabili e arricchite da esperienze autentiche. Segnalata anche l’influenza di eventi e prodotti di intrattenimento sulle scelte di viaggio: il Giappone, ad esempio, già meta molto amata, è ulteriormente trainato dall’interesse per Expo 2025.

Infine, iniziano a delinearsi le prime indicazioni per l’estate 2025, che si preannuncia nel complesso positiva. Le prenotazioni già registrate dagli Associati ASTOI evidenziano una crescita media compresa tra il 5% e il 10% rispetto allo stesso periodo del 2024, seppure con andamenti differenziati a seconda dei mesi. Giugno appare più in ritardo, probabilmente a causa della vicinanza con i lunghi Ponti primaverili, mentre l’andamento di luglio e agosto è più dinamico, in crescita sull’anno scorso.

L’Italia continua a rappresentare una scelta importante per il turismo estivo, con Sicilia e Sardegna tra le mete più prenotate. Forte l’interesse anche per il Mediterraneo, con Grecia e Baleari in testa, così come il Mar Rosso, che conferma il suo ritorno tra le destinazioni preferite. Sul lungo raggio, il Giappone si distingue ancora come meta di culto per gli italiani, affiancato da Kenya, Zanzibar e Stati Uniti.

Anche il comparto crocieristico registra segnali incoraggianti: le prenotazioni primaverili si sono attestate su buoni livelli e le prospettive estive restano solide. Commenta Pier Ezhaya, Presidente ASTOI Confindustria Viaggi: “Le prenotazioni per Pasqua e i Ponti primaverili registrano un risultato molto positivo che testimonia come il desiderio di viaggiare resti forte nonostante le incertezze geopolitiche e il rallentamento economico. Questo trend conferma anche la fiducia che il pubblico italiano ripone nel Turismo Organizzato, apprezzato per l’affidabilità, le garanzie e la qualità dei servizi offerti. Sempre più persone scelgono di prenotare con anticipo, consapevoli dei vantaggi economici e organizzativi che questa modalità permette. Le destinazioni più amate restano in linea con le stagioni precedenti, ma si segnalano importanti ritorni, come quello del Mar Rosso. Le premesse per l’estate sono altrettanto incoraggianti e si delinea un ottimismo solido e diffuso tra tutti gli Associati”. 

– Foto Ufficio stampa ASTOI –

(ITALPRESS)