domenica, Settembre 13, 2026
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Il Como piega il Torino 1-0, Douvikas decisivo

COMO (ITALPRESS) – Il Como soffre nella ripresa ma si impone per 1-0 sul Torino, avvicinandosi sempre di più alla salvezza. E’ un gol di Douvikas nel primo tempo a decretare il prezioso successo dei padroni di casa. Il primo squillo è per gli ospiti e arriva al 13′. Un lancio lungo dalla destra sorprende la difesa lombarda, con Adams che smarca Linetty con una finta ma il polacco non ne approfitta, impattando a lato di testa. Al 25′, sul fronte opposto, ci vuole una parata di Milinkovic-Savic per fermare un velenoso tiro sul primo palo di Diao da posizione defilata. Il portiere serbo deve nuovamente intervenire al 32′, quando devia in corner una punizione mancina di Da Cunha. Gli uomini di Fabregas spingono e al 38′ passano in vantaggio. L’ex di turno Vojvoda si invola sulla destra, salta Biraghi e pennella al centro un pallone perfetto per Douvikas, il quale incorna da due passi e batte Milinkovic-Savic. Allo scadere, il portiere salva nuovamente in angolo un mancino dalla distanza di Moreno. Le due contendenti vanno al riposo sull’1-0.
La prima chance della ripresa è per i granata e arriva al 3′ quando Biraghi mette in mezzo un cross a mezza altezza dalla sinistra pescando Adams, che prova un difficile colpo d’esterno ma manda alto. Tre minuti dopo, Caqueret serve Da Cunha, il quale allarga per Ikonè che calcia sull’esterno della rete con il destro. Al 10′, Butez compie la prima parata della sua gara respingendo in corner un destro di Elmas. Tre minuti più tardi, è Gineitis ad avere una grande occasione per il possibile 1-1, quando il suo destro volante in scivolata viene stoppato ancora da Butez. La neopromossa si rivede alla mezz’ora, quando Milinkovic-Savic alza sopra la traversa un colpo di testa di Goldaniga. Al 43′, Kempf si immola in scivolata sventando in modo decisivo una conclusione ravvicinata di Elmas. La pressione degli uomini di Vanoli viene premiata in pieno recupero, quando Ilic va a segno per l’1-1 ma la rete viene annullata per uno sfortunato doppio tocco iniziale di Biraghi al momento della battuta dell’angolo. Il risultato non cambierà più. Grazie a questi tre punti, i Lariani salgono al tredicesimo posto, a quota 36, avvicinandosi, a -4, proprio al Torino.
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Marc Marquez vince anche in Qatar, preceduti Vinales e Bagnaia

LUSAIL (QATAR) (ITALPRESS) – Dopo lo zero di Austin, Marc Marquez, in sella alla Ducati Lenovo, torna al successo, trionfando nel Gran Premio del Qatar, sul circuito di Lusail. L’otto volte iridato consolida così il suo primato nel campionato. Sul podio odierno si piazzano Maverick Vinales (Ktm Tech3), al secondo posto, e Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo), al terzo posto dopo la partenza dall’undicesima casella. Approfittando di un lungo di Vinales, Marquez ha messo a segno il sorpasso vincente alla curva sei a sette giri dal termine della corsa. Quarto posto per Franco Morbidelli (Ducati Pertamina), in testa dopo la partenza: quinto, invece, Johann Zarco (Honda). Nell’ordine, la top ten è composta da Fermin Aldeguer, Alex Marquez, Fabio Quartararo, Pedro Acosta e Marco Bezzecchi: seguono Luca Martini ed Enea Bastianini, rispettivamente undicesimo e dodicesimo.
– foto Ipa Agency –
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Gp Bahrain, vince Piastri su Russell, Leclerc ai piedi del podio

SAKHIR (BAHRAIN) (ITALPRESS) – Oscar Piastri domina il Gran Premio del Bahrain di Formula 1 e centra la sua seconda vittoria stagionale, chiudendo un weekend perfetto a livello personale. Alle spalle del pilota australiano della McLaren si piazzano la Mercedes di George Russell e l’altra McLaren di Lando Norris.

Quarto posto per la Ferrari di Charles Leclerc, che si vede sfuggire il podio a pochi giri dalla conclusione; il monegasco precede l’altra Rossa di Lewis Hamilton, autore di una buona rimonta. Gara anonima del quattro volte campione del mondo Max Verstappen, che chiude solo sesto. Kimi Antonelli, penalizzato dall’ingresso in pista della safety car, non riesce ad entrare in zona punti e deve accontentarsi dell’undicesimo posto.
– foto IPA Agency –
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Alla Parigi-Roubaix vince ancora Van der Poel, 2° Pogacar

ROMA (ITALPRESS) – Uno, due, tre. Manca ancora una vittoria per entrare definitivamente nella storia, ma la terza consecutiva di Mathieu van der Poel è un capolavoro assoluto. La Parigi-Roubaix 2025 è ancora un affare dell’olandese volante, nemmeno lo spauracchio Tadej Pogacar ha intaccato il trono dell’alfiere dell’Alpecin-Deceuninck: a decidere la gara è stata la caduta dello sloveno all’uscita del settore 9, nemmeno la borraccia lanciata da uno spettatore ha bloccato la cavalcata solitaria verso il velodromo. Manca il poker come Roger De Vlaeminck e Tom Boonen, ma poco importa: Van der Poel è già entrato nell’olimpo delle classiche monumento.

I 30 settori di pavè, per un totale di 55 chilometri, hanno scandito il solito testa a testa: Pogacar e Van der Poel si sono dati battaglia fino all’ingresso del settore 9, quello che porta da Pont-Thibault a Ennevelin, dopo la caduta contro le transenne l’olandese ha preso un margine rassicurante, nemmeno il cambio bici a causa di una foratura ha influito sulla solita prestazione di livello.

“Questa vittoria significa molto per me. E’ stata una gara molto dura – ha affermato van der Poel -, stavo davvero soffrendo. Tadej ha giudicato male un angolo e sono stato abbastanza veloce da evitarlo. Questo fa parte delle corse. Ho lottato con il vento contrario sul pavè, ma ho dato tutto quello che avevo fino alla fine. Tadej è un campione straordinario, era la sua prima volta qui, ma non sono sorpreso dalla sua performance perchè è semplicemente un talento straordinario. Se non avesse commesso un errore probabilmente saremmo andati insieme al velodromo. E non è una vendetta dopo il Fiandre”.

Secondo posto per Pogacar, all’esordio nell’inferno del Nord, terzo invece Mads Pedersen, che ha regolato allo sprint Vermeersch e Van Aert. “Ero concentrato sul tentativo di seguire le moto quando sono caduto. Non ho visto la curva e non sono riuscito a frenare in tempo, credevo di poter tornare, ma il divario era sempre intorno ai 15″, il mio freno anteriore toccava la ruota. Potrei tornare alla Parigi-Roubaix l’anno prossimo”, ha dichiarato il campione del mondo in carica.

Nulla da fare per Filippo Ganna, tra gli outsider della gara, l’azzurro ha perso terreno a causa di un problema tecnico. Si chiude dunque la centoventiduesima edizione della corsa, domenica si torna in pista con un’altra grande classica, l’Amstel Gold Race.

– foto IPA Agency –

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Gp Olanda, Barbier “Buon lavoro di sviluppo”

ASSEN (OLANDA) (ITALPRESS) – “La pioggia caduta durante la notte e per gran parte della mattinata ha cambiato radicalmente le condizioni della pista rispetto a ieri. Nel warm-up i piloti hanno avuto l’opportunità di provare le gomme da bagnato prima della Superpole Race”. Così Giorgio Barbier, direttore Racing Moto Pirelli, analizza il Gp d’Olanda di superbike.

“Con circa 13° centigradi di temperatura asfalto, molti hanno dato fiducia all’anteriore di sviluppo in specifica E0158, preferita dalla maggior parte anche in gara, incluso il vincitore Razgatlioglu. Questa nuova soluzione ha subito mostrato maggiore stabilità, grazie a un’impronta a terra più ampia, e prestazioni costanti. Le condizioni sono cambiate in vista di Gara 2, disputata su pista asciutta e con i piloti che sono tornati a utilizzare le slick, con una netta preferenza per la posteriore supersoft di sviluppo E0126”.

“Questo pneumatico – prosegue Barbier ha accompagnato Andrea Locatelli al suo primo successo in categoria, un risultato che, assieme al terzo posto di Remy Gardner, premia anche l’ottimo lavoro svolto da Yamaha nel fine settimana, ma soprattutto ha supportato la straordinaria rimonta di Nicolò Bulega, partito dalla decima posizione e in testa fino a due giri dal termine. Le prestazioni offerte da questa soluzione confermano la bontà del lavoro di sviluppo svolto, con particolare attenzione data alla costanza di rendimento sulla distanza gara. Nel weekend hanno debuttato anche i giovani della Northern Talent Cup, che hanno disputato due belle gare e rappresentano un campionato importante per noi nell’ambito del progetto Road to MotoGP dedicato alla crescita dei giovani talenti”.

– Foto Ufficio stampa Pirelli –

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Al via da Milano ‘Il ritorno del diablo tour’ di Piero Pelù

MILANO (ITALPRESS) – Prende il via domani (14 aprile), dai Magazzini Generali di Milano, il Giubileo del Rock, 8 concerti di Piero Pelù per festeggiare 4 importanti anniversari: 40 anni di “Desaparecido”, 35 anni di “El Diablo”, 30 anni di “Spirito” e 25 anni di “Né buoni né cattivi”. Il ritorno del Diablo tour 2025 vedrà sul palco insieme a Piero Pelù i suoi Bandidos e un super guest: Antonio Aiazzi, detto “il Don”, che sarà alle tastiere nei brani del repertorio Litfiba. Ad aprire i concerti sarà una giovane rock band di Firenze, gli Spleen. Queste le date: 14 aprile Milano, 23 aprile Padova, 29 aprile Roma, 2 maggio Napoli, 4 maggio Modugno (BA), 8 maggio Torino, 11 maggio Bologna, 16 maggio Firenze.

– Foto Ufficio stampa Piero Pelù –

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Termina 0-0 la sfida fra Verona e Genoa, che vedono la salvezza

VERONA (ITALPRESS) – Non c’è un vincitore tra il Verona e il Genoa, che non si fanno male: meglio i gialloblù, ma è 0-0. Il Bentegodi assiste a un avvio dal sostanziale equilibrio, col pressing e il possesso palla del Grifone. L’Hellas ci prova con Sarr (largo) e la punizione di Duda, mentre Vitinha calcia debolmente: nessun problema per Montipò. Gioca meglio il Genoa, con un Miretti particolarmente ispirato in entrambe le fasi e un primo tempo in controllo dei ritmi, ma la miglior chance è per i padroni di casa. Al 36′, infatti, Verona vicinissimo al gol con Mosquera: controllo e tiro rapido, respinge Leali. Non ci sono ulteriori accelerazioni prima del duplice fischio, si va al riposo su un insindacabile 0-0. Nella ripresa Zanetti si gioca la carta-Livramento per uno spento Sarr, puntando su Mosquera, e i suoi rispondono positivamente. Il colombiano sfiora la rete da fuori, poi spreca al 59′ in tandem con Bernede: doppia chance e nessun gol.
Vieira prova a scuotere il Genoa con un triplo cambio e la coppia Ekuban-Pinamonti, ma gioca sensibilmente meglio l’Hellas: nuove chances offensive, la difesa regge. Si alza la tensione nei minuti finali, per una serie di contatti dubbi, e gli scaligeri creano un’altra chance: Livramento la spizza e Masini rischia l’autorete, gran parata di Leali. Nei minuti finali regnano la tensione e la voglia di non perdere, quindi latitano le emozioni. Finisce 0-0 tra Verona e Genoa, che ottengono un punto prezioso: Grifone a quota 39 e ormai salvo, Hellas a +8 sulla terzultima con 32 punti.
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La Fiorentina non sfonda, il Parma strappa un pari

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina spreca la grande occasione di continuare ad ambire ad un piazzamento nella prossima Champions League non andando oltre lo zero a zero casalingo contro un coriaceo Parma. Deludono i viola che vengono traditi in particolare da quei giocatori che giovedì scorso erano stati risparmiati dall’andata di Conference League contro il Celje ovvero Kean, Gudmundsson e Fagioli, dimostrando una sorprendente difficoltà offensiva. Per i ducali di contro quello preso al Franchi è un punto d’oro in chiave salvezza al termine di una partita generosa e di carattere. Il primo tempo vede gli ospiti approcciare meglio la gara con Bernabè che servito da un cross dalla sinistra di Valeri già al 3′ trova De Gea a salvare il risultato. I gigliati, privi di Palladino squalificato, oltre che degli infortunati Gosens e Colpani, faticano a trovare le giuste posizioni in campo, e non è un caso che siano ancora i ducali a rendersi pericolosi all’11’ con una percussione centrale di Keita, fermata ancora dal portiere viola.
La Fiorentina non sollecita mai Suzuki, mentre man mano che passano i minuti la partita si fa spigolosa con quattro ammoniti nel Parma e con Valeri che rischia grosso l’espulsione dopo un fallo su Pablo Mari. Manganiello sorvola e Chivu tira un sospiro di sollievo. La manovra di Ranieri e compagni nella ripresa è più intensa e non è un caso che già al 54′ Kean avrebbe una grande chance per sbloccare il risultato, servito perfettamente da Mandragora, ma il bomber viola fallisce clamorosamente. Poco dopo la seconda clamorosa chance per andare in vantaggio, con ottimo intervento di Suzuki su Dodo, primi cambi gigliati con fuori i due interni di centrocampo, Mandragora e Fagioli, e dentro Adli e Richardson. Il Parma nei secondi 45′ si limita a chiudere gli spazi e a provare a ripartire ma, tranne una conclusione di Bonny, salvata ancora da De Gea (ma l’attaccante francese era in fuorigioco), non si fanno mai vedere nell’area della Fiorentina. Nel finale ci si aspetta un assalto dei toscani ma gli uomini di Chivu si chiudono senza fatica.
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Accordo tra cantieri HII e Hyundai Heavy Industries per unità Usa

ROMA (ITALPRESS) – HII, il più grande costruttore navale degli Stati Uniti, ha firmato lunedì un accordo con il costruttore sudcoreano Hyundai Heavy Industries che potrebbe aprire la strada a una collaborazione che includa la possibilità di lavorare sui rispettivi progetti.

Il memorandum d’intesa tra le due società ha un’ampia portata, “per esplorare le opportunità di collaborazione per accelerare la produzione di navi a sostegno di progetti di costruzione navale per la difesa e per il commercio”, si legge in un comunicato di HII e Hyundai in vista del simposio Sea Air and Space della Navy League.

“Siamo aperti a qualsiasi tipo di relazione, inizialmente incentrata sullo scambio di tecnologie e sulle lezioni apprese, potenzialmente sull’esternalizzazione dei componenti, ma aperti a qualsiasi tipo di collaborazione”, ha dichiarato il presidente di HII Ingalls, Brian Blanchette.

“Ci basiamo sul rapporto che abbiamo come costruttori di cacciatorpediniere, entrambe le società stanno lavorando su cacciatorpediniere Aegis in questo momento. Siamo certamente aperti a esplorare tutto a livello aziendale, al di là della sola Ingalls. Parleremo di outsourcing di componenti o di esplorare le opportunità di fornire componenti ai cacciatorpediniere”.

La Ingalls Shipbuilding di Pascagoula, Miss., è uno dei due cantieri statunitensi che costruiscono i cacciatorpediniere guidati Arleigh Burke Flight III e l’unico cantiere statunitense che costruisce navi da guerra anfibie. Hyundai costruisce cacciatorpediniere a missili guidati della variante Arleigh Burke – l’ultimo scafo è stato consegnato a novembre. La Corea del Sud è uno dei più grandi costruttori navali del mondo, con un’ampia attività commerciale parallela a quella navale.

“Questa partnership segna una nuova pietra miliare per entrambe le nostre aziende e ci offre l’opportunità unica di espandere la nostra esperienza nella costruzione navale”, ha dichiarato Won-ho Joo, capo del settore cantieristico navale di Hyundai.

Intanto i cantieri navali statunitensi stanno cercando di assumere nuovi lavoratori per soddisfare la domanda di costruzione e manutenzione navale. La HII, anche a causa dei tassi di abbandono, si sta concentrando sull’assunzione di personale esperto.

Nell’ultimo anno, i leader statunitensi hanno guardato all’industria navale coreana per fare di più con la costruzione di navi militari negli Stati Uniti. L’ex Segretario della Marina degli Stati Uniti Carlos Del Toro ha visitato i cantieri sudcoreani, Hanwha Ocean ha acquistato Philly Shipyard e il Military Sealift Command USNS Wally Schirra (T-AKE-8) è stato recentemente sottoposto a una disponibilità in Corea del Sud.

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Il Friuli comunica la volontà di acquisizione dei beni in Val Meduna

UDINE (ITALPRESS) – Con una delibera approvata su proposta dell’assessore alla Difesa dell’Ambiente, l’Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia ha manifestato la volontà di acquisire la proprietà dei beni cosiddetti asciutti del sistema derivatorio costituito dagli impianti idroelettrici della Val Meduna.

I grandi sistemi derivatori ad uso idroelettrico dell’asta fluviale del Meduna, nello specifico sono l’impianto di Meduno, situato nel comune di Meduno, interessante il corso d’acqua Meduna, potenza 7.145 kW, la cui concessione è scaduta a fine 2010; gli impianti di Valina e Chievolis, situati nel comune di Tramonti di Sopra, interessanti i corsi d’acqua Meduna e Silisia, potenza 12.061 kW, la cui concessione è scaduta a metà 2023; gli impianti di Colle e Istrago, situati nel comune di Spilimbergo, interessanti il corso d’acqua Meduna, potenza 8.481 kW, la cui concessione è scaduta a giugno dello scorso anno.

Si tratta, come spiegato in sintesi dall’esponente della Giunta, del primo passo concreto verso la procedura di riassegnazione delle relative concessioni in regime di concorrenza, prevista dalla LR 21/2020 in ossequio alla direttiva Bolkestein ed al decreto Bersani 79/1999.

Molto probabilmente, a causa delle posizioni molto distanti tra l’Amministrazione regionale ed il concessionario uscente (Edison SpA) in merito al prezzo di acquisto, sarà necessario deferire la controversia ad un collegio arbitrale. In mancanza di accordo con il concessionario uscente in merito al prezzo da corrispondere per le opere asciutte, l’eventuale controversia sarà deferita ad un collegio arbitrale come prevede la normativa.

– Foto Ufficio stampa Friuli-Venezia Giulia –

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