domenica, Settembre 13, 2026
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Piantedosi incontra a Napoli i ministri dell’Interno di Algeria, Libia e Tunisia

NAPOLI (ITALPRESS) – Vertice in prefettura a Napoli tra ministri dell’Interno: la riunione è stata organizzata dal titolare del Viminale, Matteo Piantedosi, che ha ricevuto gli omologhi Brahim Merad (Algeria), Imad Trabelsi (Libia), Khaled Nouri (Tunisia). All’incontro presente anche il viceministro degli Affari Esteri, Edmondo Cirielli, responsabile per le strategie di cooperazione allo sviluppo.

Al centro della quadrilaterale i temi migratori e la lotta ai trafficanti di esseri umani. In giornata nel capoluogo campano è atteso l’arrivo degli altri ministri dell’Interno dei paesi Med 5 (con l’Italia ci sono Cipro, Grecia, Spagna e Malta) che parteciperanno alla riunione in programma domani a Palazzo Reale, presieduta sempre da Piantedosi.

– foto ufficio stampa Prefettura di Napoli –

(ITALPRESS).

All’ospedale San Francesco di Nuoro si sperimenta il ‘See and Treat’

CAGLIARI (ITALPRESS) – L’ospedale San Francesco di Nuoro sarà il primo in Sardegna a sperimentare il “See and Treat“, il modello organizzativo ideato per ridurre il sovraffollamento e i tempi di attesa nei Pronto soccorso.

La Giunta regionale della Sardegna ha approvato la delibera che autorizza l’attivazione della sperimentazione nel nosocomio nuorese, per il quale la Asl di Nuoro ha presentato un apposito progetto. “La sperimentazione del “See and Treat” – ha spiegato l’assessore sardo alla Sanità, Armando Bartolazzipotrebbe rappresentare una soluzione concreta per migliorare l’efficienza gestionale e ridurre i tempi di attesa nei Pronto Soccorso della Regione”.

Il modello organizzativo prevede che il paziente venga preso in carico, in un’area dedicata del Pronto Soccorso, da un infermiere con una specifica formazione e seguendo protocolli predefiniti, consentendo così una gestione più rapida ed efficiente dei casi a bassa complessità.

Si tratterebbe di urgenze minori differibili o non urgenze, di chiara pertinenza mono specialistica, alle quali nella fase di Triage è stata attribuita una codifica di urgenza minore, che possono essere gestite direttamente dagli infermieri, sostenuti da specifici protocolli sanitari aziendali e adeguata formazione, in autonomia professionale, in grado di valutare, trattare e dimettere il paziente, previa condivisione con il medico.

Tale modalità assistenziale non potrà invece essere adottata nell’approccio a sintomatologie che necessitano di approfondimenti specialistici, come dolori addominali, sintomi neurologici, problematiche cardiovascolari o respiratorie. I dati del 2023 rilevati nel Pronto soccorso del San Francesco, evidenziano che su 28910 accessi, i codici minori (bianco e verde) sono stati 17916, pari al 62% del totale. Di questo 62%, sulla base del motivo di accesso in Pronto Soccorso, sono stati individuati 3325 pazienti (circa il 16%) che avrebbero potuto beneficiare del percorso “See and Treat“, con un notevole abbattimento dei tempi di attesa.

L’assessore ha sottolineato “l’importanza di integrare il modello sopra richiamato anche nel contesto sanitario della Regione Sardegna, considerata la criticità del sovraffollamento ospedaliero. Questo approccio – ha detto Bartolazzi -, indicato nelle Linee guida nazionali sul triage intraospedaliero del 2019 come strumento per ridurre il sovraffollamento nei Pronto Soccorso, ha dimostrato la sua efficacia in diversi contesti sanitari nazionali e internazionali”.

La delibera licenziata dalla Giunta prevede anche che debbano essere predisposte tutte le misure organizzative necessarie all’implementazione del modello, garantendo la presenza di personale adeguatamente formato e specifici protocolli medico predefiniti, approvati dalla Direzione Sanitaria, per il trattamento di problemi clinici preventivamente individuati; di monitorare l’efficacia del percorso “See and Treat”, con la raccolta di dati relativi ai tempi di attesa e agli esiti; di trasmettere una relazione al termine di un periodo di un anno all’Assessorato della Sanità per la valutazione di un’eventuale strutturazione definitiva del servizio.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Rete idrica di Agrigento, Di Mauro “Opera importante per la città”

AGRIGENTO (ITALPRESS) – “Un’opera importante e che consentirà finalmente agli agrigentini di pagare meno, avendo una bolletta più equa e uno sviluppo più ordinato della città. Se parliamo di turismo dobbiamo parlare anche di funzionalità dei servizi pubblici, l’acqua è un fattore importante e strategico. Iniziamo questi lavori, sperando di concluderli il più presto possibile, per dare una risposta adeguata alla città di Agrigento e a chi la frequenta”. Lo ha detto Roberto Di Mauro, assessore dell’energia e dei servizi di pubblica utilità Regione Siciliana, a margine di un evento ad Agrigento: “Si tratta di un assessorato importante, con una serie di difficoltà di natura operativa per le quali mi sono impegnato. Ho dato il mio contributo, approvando il piano rifiuti, finanziato le opere per il settore idrico, realizzato un’iniziativa energetica importante sulle rinnovabili. Rispetto a tutto questo è giusto che ci sia anche qualche inconveniente, in un lavoro complicato, che necessità di nuove energie che possano affrontare meglio il tema dei rifiuti, dell’acqua e dei servizi pubblici in generale”.

xq5/pc/mca1

Bosch costituisce una società con fornitore diamanti sintetici

STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Non possono essere afferrati, né letteralmente né metaforicamente. Eppure, il loro potenziale è rivoluzionario e rappresentano una tecnologia chiave del futuro. Stiamo parlando dei quanti. Da più di dieci anni, Bosch svolge attività di ricerca in questo campo e sta svolgendo un ruolo decisivo nella diffusione dei sensori quantistici.

Dal 2023, Bosch collabora con Element Six, il principale fornitore di soluzioni per diamanti sintetici al mondo. Bosch sta ora estendendo in modo significativo questa alleanza, creando una joint venture, che sarà denominata Bosch Quantum Sensing, basandosi sull’omonima start-up interna, creata da Bosch nel 2022.

Con sede a Ludwigsburg, in Germania, Bosch Quantum Sensing impiega attualmente 30 collaboratori. Bosch sarà il partner principale e sarà responsabile delle operazioni. Element Six deterrà una quota del 25%. Ulteriori dettagli finanziari non saranno divulgati. La costituzione della nuova società è ancora soggetta ad approvazione ufficiale.

Bosch Quantum Sensing riconosce diverse aree in cui i nuovi sensori quantistici possono essere utilizzati, dall’esplorazione delle risorse naturali alla navigazione aerea e alla tecnologia medica. Entro la metà del prossimo decennio, Bosch stima che il potenziale di mercato globale delle applicazioni mediche e di mobilità creerà un mercato di miliardi di euro all’anno.

I diamanti sintetici sono un componente chiave dei sensori quantistici di Bosch. Intensificando la partnership con Element Six, Bosch si sta muovendo con determinazione verso la commercializzazione dei sensori quantistici.

“I sensori quantistici sono una tecnologia del futuro con un enorme potenziale. Produrranno cambiamenti fondamentali in molti settori della nostra economia e miglioreranno la vita delle persone. Con questa nuova società, sottolineiamo l’importanza strategica di questa tecnologia per Bosch. In qualità di leader nell’innovazione dei sensori quantistici commerciali, lavoreremo con Element Six per estendere ulteriormente il nostro vantaggio tecnologico” ha dichiarato Stefan Hartung, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bosch.

– Foto Ufficio stampa Bosch –

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Malta, il nuovo cannabinoide sintetico CC9 solleva preoccupazioni

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Le autorità sanitarie maltesi e diversi esperti stanno lanciando l’allarme dopo il rilevamento di un nuovo cannabinoide semi-sintetico, il CC9—noto anche come HHC-C9—presente in materiale vegetale e prodotti commestibili a base di cannabis che circolano a Malta e in altre parti d’Europa.

In assenza di letteratura scientifica disponibile su CC9, crescono le preoccupazioni per la sua sicurezza e i potenziali rischi per la salute pubblica. Il Laboratorio di Analisi Forense dell’Università di Malta (UoM) ha riferito che il profilo del CC9 è in gran parte sconosciuto, ma la sua struttura e i suoi effetti sembrano simili a quelli del CC8 (HHC-C8), un composto correlato.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Schifani “Risorse per le imprese siciliane che non possiamo sprecare”

AGRIGENTO (ITALPRESS) – “Abbiamo delle risorse per l’innovazione delle imprese siciliane che non dobbiamo né possiamo sprecare, lo faremo con grande senso di responsabilità”. Così il presidente della Regione Renato Schifani ad Agrigento per inaugurare il cantiere dei lavori per la ristrutturazione e l’automazione della rete idrica del Comune di Agrigento.
“Abbiamo vissuto l’anno scorso un momento di crescita economica non indifferente dovuta a vari sforzi, alla semplificazione delle procedure che abbiamo impresso con la riforma della Commissione Tecnico-Specialistica, che ha consentito a chi vuole investire di avere dei pareri in tempi non dico immediati ma in tempi normali. Prima non era così, abbiamo semplificato le regole di questa commissione abbiamo impresso alle dirigenze anche con appelli a volte un po’ pesanti da parte del sottoscritto per stimolarli di darsi dei ritmi più veloci, di essere più decisionali e più decisionisti ed assumersi le proprie responsabilità perché in un sistema burocratico come quello nazionale a volte conta più un direttore che un assessore”.

xq5/pc/

Schifani “In Sicilia altri interventi da 70 milioni per reti idriche”

AGRIGENTO (ITALPRESS) – “Abbiamo previsto altri 17 interventi con 70 milioni per altre reti idriche. Stiamo affrontando il tema
delle reti idriche non soltanto ad Agrigento ma nel comparto siciliano perché non esiste solo Agrigento che ha questi problemi.
La strategia è questa, quella di lavorare sui dissalatori da un lato, quindi nuova acqua potabile ed evitare la dispersione
dell’acqua”. Così il presidente della Regione Renato Schifani ad Agrigento per inaugurare il cantiere dei lavori per la
ristrutturazione e l’automazione della rete idrica del Comune di Agrigento.

xq5/pc/
(ITALPRESS).

Leapmotor, presentata in Italia la C10 Range Extended EV

MILANO (ITALPRESS) – “Una vettura 100% elettrica che fa dimenticare l’ansia da ricarica e di autonomia”. Così Federico Scopelliti, Country Manager Leapmotor Italia, descrive la nuova C10 Range Extended EV (REEV) presentata in questi giorni a Milano dopo le anteprime internazionali dei mesi scorsi.

La Leapmotor C10 REEV è dotata di un motore elettrico da 158 kW (215 CV) e di un motore a combustione interna (ICE) da 1,5 litri. La batteria da 28,4 kWh offre un’autonomia elettrica di 145 km (WLTP), mentre l’autonomia combinata totale supera i 950 km. A questo si aggiungono un consumo di carburante di soli 0,4 L/100 km in modalità combinata ed emissioni di CO2 pari 10 g/km.

La tecnologia Range-Extended EV permette agli utenti di scegliere tra 3 modalità di ricarica: CC, CA e generatore di carburante a bordo. Questa flessibilità consente l’utilizzo dell’energia elettrica dalla rete o dell’energia elettrica generata a bordo grazie al motore a combustione a benzina da 1,5 litri. Il C10 Range-Extended EV offre una ricarica rapida da 65 kW in corrente continua, che consente ricariche rapide per viaggi senza interruzioni. Il C10 Range-Extended EV supporta la ricarica rapida sia CA che CC, consentendo di aggiungere un’autonomia significativa in un breve lasso di tempo, rendendolo adatto anche per lunghi viaggi. Con la ricarica rapida CC, il C10 Range-Extended EV può recuperare metà della sua autonomia elettrica in soli 18 minuti.

Il Range Extender funziona principalmente come un veicolo elettrico, con il motore elettrico che aziona le ruote. Quando la carica della batteria si abbassa, il motore a combustione interna (ICE) si accende per generare elettricità, ricaricando la batteria ed estendendo l’autonomia di guida. Questo sistema consente al C10 REEV di offrire l’esperienza di guida fluida, silenziosa e reattiva di un veicolo elettrico, offrendo al contempo la flessibilità di un motore a benzina tradizionale per viaggi più lunghi. Come spiega Scopelliti, “ci sono 4 stili di guida disponibili. Innanzitutto EV+, dove viene data priorità alla guida elettrica fino al raggiungimento del 9% dello stato di carica quando si attiva Range Extender. Ci sono poi altre modalità: EV nella quale il Range Extender si attiva quando si arriva al 25%; Fuel attraverso la quale è possibile selezionare una soglia di partenza del motore Range Extender tra il 30% e l’80%; e infine la Power Plus che attiva sempre il motore a benzina per ottimizzare la performance e la potenza della vettura”.

Sul fronte tecnologico, C10 REEV è dotata di 17 sistemi di assistenza alla guida attiva e passiva. A spiccare all’interno del veicolo è la grande assenza di pulsanti fisici: gran parte delle funzionalità (navigatore GPS, radio, connessione bluetooth, impostazioni e info di guida…) sono infatti visibili e programmabili da un touch screen centrale ad alta definizione da 14,6 pollici. “Si tratta di una vettura che si adatta ad un cliente che sta cercando un’auto molto tecnologica, dai bassi consumi e che non vuole ansie da ricarica. E’ quindi una vettura perfetta per chi cerca un’auto Mild Hybrid, Full Hybrid. Ma è anche una soluzione alternativa al Plug-In Hybrid e alle vetture elettriche, però per gli scettici timorosi di non trovare la colonnina libera o di non riuscire ad arrivare a destinazione. Con il motore Range Extended non c’è però questo problema”, ha aggiunto Scopelliti.

– foto: xh7/Italpress –

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Landini “Italia ed Europa impediscano delocalizzazioni verso gli Stati Uniti”

MILANO (ITALPRESS) – In merito all’impatto dei dazi dagli Stati Uniti, “la prima cosa da evitare sono le delocalizzazioni. Una delle operazioni che Trump sta facendo è: venite a produrre qui che così vi faccio spendere meno. Io penso che l’Italia e l’Europa devono porsi il problema che non ci sia nessuno che delocalizzi le produzioni qui per andare a lavorare negli Stati Uniti”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, aprendo a Milano i lavori di Futura 2025. “Altro tema è come si rilanciano gli investimenti. Storicamente i dazi commerciali, che sono una guerra commerciale, hanno sempre anticipato le guerre mondiali. E siccome il clima di guerra è già partito, perché si sta parlando di riarmo, perché siamo in presenza di guerra, perché ci siamo già abituati a ragionare come se fossimo già in guerra. Da questo punto di vista, per noi è necessario che ci siano dei negoziati, che l’Europa si strutturi e che non faccia altri dazi”, ha aggiunto.

Dal Governo “a oggi non abbiamo avuto ancora nessuna convocazione dal Governo. L’ultima volta che Cgil, Cisl e Uil hanno visto il governo è stato a novembre quando hanno presentato la legge di bilancio. Tra l’altro anche allora ci convocarono 15 giorni dopo che l’avevano già consegnata in Parlamento. Quindi, se devo indicare, in questo periodo non c’è una particolare volontà di questo governo di confrontarsi con le organizzazioni sindacali”, ha aggiunto il leader sindacale: “nell’incontro su come affrontare la questione dei dazi ha parlato solo con le imprese e sono venuti fuori da quell’incontro dicendo che bisogna dare molte risorse a pioggia a tutte le imprese. Voglio dirlo in modo molto chiaro: questo Paese lo tengono in piedi le persone che lavorano perché la ricchezza di un Paese la produce chi lavora”.

“Anzi, abbiamo una parte che distrugge la ricchezza di chi lavora facendo speculazioni finanziarie. Da questo punto di vista il governo decida quello che ritiene più opportuno. Penso che, senza il coinvolgimento del mondo del lavoro, non si va da nessuna parte e vanno semplicemente a sbattere. Per quello che ci riguarda è assolutamente necessario rilanciare con una politica di investimenti e di crescita dei salari – ha sottolineato Landini – Noi non siamo d’accordo che i soldi che l’Europa ci ha messo a disposizione, penso al Pnrr o ai fondi, siano oggi dirottati per darli a pioggia alle imprese. I soldi devono essere utilizzati per gli investimenti che erano previsti per fare infrastrutture, asili, scuole e tutto quello di cui c’è bisogno”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

A Pasqua in viaggio 11,3 milioni di italiani

ROMA (ITALPRESS) – Gli italiani sembrano aver deciso che a Pasqua si parte: a mettersi in viaggio saranno 11,3 milioni di concittadini, di cui 2,7 milioni opteranno per la vacanza prolungata, incentivata dalla sequenza delle festività del 25 aprile e del Primo Maggio che, in questo 2025, andranno a cadere in prossimità delle vacanze pasquali. E’ quanto emerge dall’indagine realizzata da Tecnè per conto di Federalberghi. L’88% degli intervistati resterà in Italia, mentre il 12% sceglierà una località estera. Le mete preferite per i viaggiatori che resteranno in Italia saranno il mare (34,9%), la montagna (23,9%), le località d’arte (18,5%) e, a seguire, i laghi (5,5%) e le località termali (1,3%). Per coloro che invece si recheranno all’estero, favoriti dalla vicinanza con i ponti primaverili, vincono le grandi capitali europee (76,6%), seguite da quelle extraeuropee (13,2%), dal viaggio in crociera (5,7%) e dalle località marine (4,5%).

L’alloggio preferito sarà la casa di parenti e amici (42,4%); segue l’albergo e il villaggio turistico con un 15,6%, i bed & breakfast (14,4%) e le case di proprietà (7,7%). Complice un calendario particolarmente favorevole, la vacanza avrà una durata media di 4,7 giorni, oltre un giorno in più rispetto all’anno passato. 2,7 milioni di italiani hanno programmato di passare fuori casa almeno 6 giorni. La spesa media pro capite sostenuta (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 438 euro. Il turismo si conferma un driver eccezionale per l’economia del territorio creando un giro di affari di 4,9 miliardi. Questo risultato sarebbe potuto essere ancora maggiore se non fosse stato per l’aumento dei prezzi che sta caratterizzando questo periodo. Infatti, quasi la metà dei vacanzieri (41,6%) ha deciso di ridurre la spesa per questa vacanza proprio a causa dell’inflazione. La gran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti (32,2%) e al viaggio (23,5%).

L’alloggio assorbe il 17,5% del budget, mentre allo shopping sarà destinato il 12,6%. “Le scelte degli italiani in occasione delle festività pasquali rappresentano per il comparto un test importante per poter immaginare l’andamento della stagione estiva in arrivo”, ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca. “Questa fotografia del movimento turistico dei nostri concittadini nei giorni di Pasqua va considerata un ottimo segnale di recupero, soprattutto in relazione alla performance del ‘trimestre bianco’, periodo legato alle settimane sulla neve durante il quale si era registrato un calo di presenze. I risultati dell’indagine ci consentono di tornare a essere ottimisti, a sentirci nuovamente ‘in quota’. Resta il fatto che l’aumento del costo della vita non può che essere ragione di preoccupazione per il nostro comparto. Ciò che questi dati evidenziano – ha concluso Bocca – lascia sperare di poter avere maggior respiro, soprattutto nella prospettiva che ci troviamo di fronte: quella di approcciare con il massimo della competitività la stagione alta che ci aspetta”.

Le parole di Santanché

“Anche per Pasqua, il turismo italiano conferma il suo buono stato di salute: con oltre 11 milioni di italiani in viaggio e un giro d’affari che sfiora i 5 miliardi di euro, i dati diffusi da Federalberghi dipingono un quadro a tinte vivaci. In particolare, il fatto che quasi il 90% di concittadini indichi l’Italia come meta preferita è un chiaro segnale non solo della fiducia nel nostro turismo, ma anche della voglia di scoprire o riscoprire il nostro amato Belpaese. Insomma, le vacanze pasquali continuano a tratteggiare un 2025 positivo per l’industria turistica tricolore, incoraggiandoci a guardare con rinnovato ottimismo alla stagione estiva che ci attende”. Così il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, sull’indagine effettuata da Tecnè per Federalberghi.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).