domenica, Settembre 13, 2026
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L’Aeronautica Militare addestrerà i piloti libici

ROMA (ITALPRESS) – I piloti militari libici si addestreranno presso le scuole di volo dell’Aeronautica Militare italiana. E’ quanto stabilisce un accordo bilaterale sottoscritto, in modalità a distanza, dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, ed il capo della forza aerea libica, il Chief of Staff della Libyan Air Force (LYAF), Major General Amhamed Gojel.

L’accordo assume una rilevanza significativa in quanto costituisce il primo accordo di cooperazione bilaterale con la Forza Aerea libica nel settore dell’addestramento al volo con durata di validità triennale e prevede l’invio in Italia di PILOTI e istruttori di volo libici, ai corsi di addestramento al volo presso il 70° Stormo di Latina e il 61° Stormo di Lecce Galatina (fasi 2 e 3 dell’iter addestrativo). Parte della formazione teorica si svolgerà anche presso il Centro di Formazione Aviation English di Loreto (AN), la scuola di lingue straniere dell’Aeronautica Militare. L’intesa sottoscritta è un’ulteriore riprova del livello di eccellenza raggiunto dalla Forza Armata nel settore dell’addestramento al volo, nonché un significativo consolidamento della cooperazione con un Paese partner estremamente importante nell’ambito della sicurezza e della stabilità dell’area mediterranea.

Il Generale Goretti, prima di procedere alla sigla dell’accordo, ha dichiarato di essere “estremamente soddisfatto e orgoglioso dell’ottimo lavoro svolto insieme per giungere alla firma di questo accordo che sono convinto sarà l’inizio di un percorso di proficua collaborazione che legherà ancora di più la Libia e l’Italia.”

L’intesa entra in vigore alla data della firma (25 marzo) e disciplina i vari aspetti del percorso addestrativo negli specifici programmi erogati dal 207° Gruppo Volo del 70° Stormo e dal 214° Gruppo Volo del 61° Stormo. La sottoscrizione dell’intesa fornisce la necessaria cornice normativa, amministrativa e procedurale che regola tutte le attività relative alla fornitura di addestramento al personale della LYAF. La collaborazione si aggiunge inoltre ad altre importanti attività formative già erogate dall’Aeronautica Militare a beneficio del personale militare libico quali il corso per controllori del Traffico Aereo presso il Reparto Addestramento Controllo Spazio Aereo di Pratica di Mare (RM) e la frequenza dei corsi presso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli (NA).

-Foto IPA Agency-
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Ue sospende i contro-dazi, Von der Leyen “Dare chance ai negoziati”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Abbiamo preso atto dell’annuncio del Presidente Trump. Vogliamo dare una possibilità ai negoziati. Mentre finalizzeremo l’adozione delle contromisure dell’Ue, che hanno ottenuto un forte sostegno dai nostri Stati membri, le sospenderemo per 90 giorni”. Lo ha scritto su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Se i negoziati non saranno soddisfacenti, le nostre contromisure entreranno in vigore. I lavori preparatori per ulteriori contromisure continuano. Come ho già detto, tutte le opzioni rimangono sul tavolo”, ha concluso.

– Foto IPA Agency –

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Conceicao “Dobbiamo essere concentrati sin dal primo minuto”

CARNAGO (VARESE) (ITALPRESS) – “Dobbiamo essere focalizzati sin dall’inizio della partita, bisogna capire che le partite si vincono giocando dal primo all’ultimo minuto. Ne abbiamo parlato fra di noi, è vero che abbiamo reagito bene contro Napoli e Fiorentina ma è difficile vincere se prendi uno o due gol all’inizio”. Sergio Conceicao vuole ben altro approccio domani a Udine. Nelle ultime due gare il Milan ha avuto una partenza pessima ma al Maradona è andato vicino al pari mentre con i viola è riuscito a rimontare due gol.

Atteggiamento da cambiare sin da domani, anche se – con la zona Champions ormai lontana – trovare gli stimoli non è facile. “Noi lavoriamo per migliorarci e guardiamo solo alla partita di domani, dobbiamo essere focalizzati sull’Udinese e non guardare troppo avanti, a cosa succederà a fine campionato. Dobbiamo andare partita per partita. Dove sarebbe il Milan se ci fossi stato io sin dall’inizio? Ho difetti e pregi ma non sono un mago, non so rispondere”.

Al BluEnergy Stadium mancherà Walker, operato per la frattura al gomito, Gimenez non ha recuperato mentre Florenzi “va gestito con attenzione. E’ un ragazzo fantastico, ci aiuta tanto fuori dal campo ma ancora non si allena tutti i giorni. Spero che col passare del tempo ritrovi una condizione tale da aiutarci anche in campo”.

A Udine lo scorso anno Maignan fu bersaglio di offese razziste e nelle scorse ore è comparso uno striscione offensivo nei confronti del portiere rossonero su un cavalcavia vicino al Bluenergy Stadium. “Mike deve concentrarsi sulla partita, non siamo preoccupati – getta acqua sul fuoco Conceicao – Lui deve pensare a giocare, se ci saranno episodi del genere ci sono le autorità preposte a risolverle”.
– foto Ipa Agency –
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Zilli “Le Regioni devono rimanere protagoniste nella programmazione europea”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La politica di coesione va aggiornata e rafforzata, non svuotata: le Regioni devono restare protagoniste nella programmazione europea, senza rischi di centralizzazione o omologazione. Questo il concetto espresso oggi a Bruxelles dall’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, intervenuta in rappresentanza del presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome alla riunione del Consiglio delle rappresentanze regionali (Crr) di Confindustria.

Al centro dell’incontro la presentazione del position paper sul futuro della politica di coesione europea, in vista della prossima programmazione post-2027. Nel corso del dibattito – al quale hanno preso parte, tra gli altri, Xavier Dutrenit del Comitato europeo delle Regioni, Luca Mattiotti (vice capo unità DG REGIO della Commissione Europea) e Silvia Valli della Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Ue – l’assessore ha ribadito la posizione delle Regioni italiane, ovvero che l’attuale disciplina sugli aiuti di Stato va rivista, perché inadeguata a sostenere le dinamiche industriali contemporanee. In un contesto globale altamente competitivo, il rischio è di penalizzare i territori più virtuosi, bloccando investimenti strategici e rendendo meno efficace l’intervento pubblico.

La rappresentante delegata della Conferenza delle Regioni ha inoltre sottolineato come l’esperienza italiana del Piano nazionale di ripresa e resilienza non possa essere assunta a modello per la politica di coesione. La governance centralizzata del Piano, infatti, ha dimostrato limiti evidenti, con ritardi, inefficienze e un disallineamento rispetto ai fabbisogni territoriali.

In Friuli Venezia Giulia, grazie alla cabina di regia regionale, la Regione è riuscita ad accompagnare i beneficiari, snellire le procedure e anticipare le risorse. Questo è il vero esercizio del principio di sussidiarietà. L’assessore ha quindi ammonito rispetto a una deriva emergenziale nell’uso delle risorse, in quanto i fondi strutturali non devono essere distorti per rispondere alle crisi. Pandemia, guerra e crisi energetica richiedono strumenti dedicati. Svuotare la coesione dei suoi obiettivi significherebbe privare i territori di un pilastro strategico per la loro crescita.

Infine, è stata riaffermata la necessità di un’azione condivisa e multilivello, in quanto aprire le politiche di coesione alla grande impresa può rappresentare un’opportunità, ma sono necessari trasparenza, coerenza e coinvolgimento dei territori. Ogni area ha bisogni, vocazioni e traiettorie diverse: la risposta non può che essere differenziata e costruita con le Regioni.

-Foto ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia-
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Un “magazzino” fiscale sempre più grande

NAPOLI (ITALPRESS) – Al 31 gennaio 2025 sono circa 1.273 i miliardi che il fisco non è riuscito a incassare. Il punto dell’economista Gianni Lepre.

sat/gsl

Malta, nuove scoperte archeologiche riscrivono la storia del paese

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – La storia dell’antica civiltà maltese ha preso una svolta straordinaria, poiché nuove scoperte archeologiche hanno spostato indietro di mille anni la cronologia dell’insediamento umano sull’isola. I ricercatori hanno scoperto prove nel sito di Ghar tal-Latnija, una grotta a Mellieha, che sfidano la comprensione precedente del passato preistorico di Malta.

Questi ritrovamenti indicano che gli esseri umani hanno abitato per la prima volta le Isole Maltesi almeno 8.500 anni fa, un intero millennio prima di quanto precedentemente ritenuto. La ricerca pionieristica, guidata dai professori Eleanor Scerri e Nicholas Vella del Dipartimento di Studi Classici e Archeologia dell’Università di Malta, ha ridefinito il posto di Malta nella preistoria europea.

Lo studio, iniziato nel 2019, ha portato alla luce prove di una civiltà mesolitica, ovvero cacciatori-raccoglitori che prosperavano sull’isola in un periodo molto prima dell’arrivo dell’agricoltura. Fino ad oggi, si riteneva che i primi coloni di Malta fossero agricoltori arrivati circa 7.500 anni fa, segnando l’inizio dell’era neolitica.

Tuttavia, gli ultimi ritrovamenti rivelano che i primi abitanti umani di Malta erano, in effetti, parte di una società di cacciatori-raccoglitori arrivati sull’isola molto prima, durante le ultime fasi dell’ultima era glaciale europea. Questi primi abitanti vivevano grazie alla caccia alla fauna locale e alla raccolta di cibo, uno stile di vita che ha dominato la storia umana per millenni. La professoressa Scerri spiega che le persone arrivate a Malta circa 8.500 anni fa erano sopravvissuti all’ultima era glaciale europea.

Questi primi coloni avrebbero incontrato un ecosistema unico e rigoglioso di specie endemiche oggi estinte, come cervi rossi, tartarughe, volpi, lucertole di grandi dimensioni e una varietà di uccelli che oggi non esistono più. La loro capacità di prosperare sull’isola segna un passo cruciale per comprendere le capacità degli esseri umani antichi e il loro legame con il più ampio mondo mediterraneo. I ritrovamenti a Ghar tal-Latnija, che includono aree di cottura, ceneri con resti di cibo cotto e utensili di pietra, forniscono prove chiare della presenza di una società di cacciatori-raccoglitori.

Molti degli utensili utilizzati da questi primi coloni erano realizzati con pietra locale e ciottoli raccolti lungo la costa, evidenziando l’ingegnosità e l’adattabilità di questi antichi abitanti. Una delle rivelazioni più sorprendenti di questa ricerca è la consapevolezza che questi primi cacciatori-raccoglitori erano abilissimi naviganti.

Il viaggio verso Malta dal continente europeo avrebbe richiesto di percorrere almeno 100 chilometri di acque aperte un’impresa precedentemente considerata al di là delle capacità delle società mesolitiche. Questa nuova scoperta capovolge le precedenti ipotesi sulle limitazioni dei cacciatori-raccoglitori europei tardivi e pone Malta al centro di una rete intricata di connessioni marittime mesolitiche che si estendevano in tutto il Mediterraneo. Scerri sottolinea che Malta, un tempo considerata isolata, era in realtà un hub centrale in una rete di società mesolitiche. Queste connessioni, che coinvolgevano navigazioni a lunga distanza, stanno trasformando la nostra comprensione della migrazione umana preistorica e della diffusione delle culture nel Mediterraneo. I cacciatori-raccoglitori che arrivarono a Malta almeno 8.500 anni fa facevano parte di un mondo molto più grande e dinamico di quanto si pensasse in precedenza.

L’importanza di questi ritrovamenti va ben oltre i confini di Malta. La scoperta di insediamenti mesolitici sull’isola spinge indietro la cronologia dell’insediamento umano nel Mediterraneo e offre nuove intuizioni su come le società di cacciatori-raccoglitori interagissero con i loro ambienti.

Il collasso delle specie endemiche delle isole nel Mediterraneo, un processo accelerato dall’arrivo e dallo sfruttamento umano delle isole, è ora meglio compreso nel contesto di queste antiche società di navigatori. Inoltre, la ricerca solleva importanti questioni sui movimenti più ampi delle popolazioni preistoriche. La presenza di cacciatori-raccoglitori europei a Malta, insieme alle recenti scoperte di discendenze europee nei contadini del Nord Africa, suggerisce che questi primi gruppi umani erano molto più mobili e interconnessi di quanto si pensasse.

Il ministro Owen Bonnici, responsabile per la cultura, ha elogiato la scoperta come un momento cruciale nel riscrivere la preistoria di Malta. “Questa scoperta apre un nuovo capitolo nella nostra comprensione del passato antico di Malta,” ha detto. “È una testimonianza del lavoro straordinario dei ricercatori e dell’importanza di un continuo investimento nell’esplorazione archeologica”.

-Foto IPA Agency-
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Numeri record per il turismo a Malta, aumento del 18% rispetto all’inizio dello scorso anno

VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il settore turistico di Malta ha raggiunto nuovi traguardi all’inizio del 2025, con dati ufficiali che mostrano un aumento del 18,3% degli arrivi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una performance trainata in gran parte dall’espansione della connettività aerea e dall’accesso strategico a mercati chiave.

L’Ufficio nazionale di statistica (Nso) ha confermato che 404.463 turisti hanno visitato l’isola tra gennaio e febbraio, rispetto ai 341.985 dello stesso periodo del 2024, stabilendo un nuovo record per l’industria turistica maltese.

La spesa turistica è aumentata del 28,8%, raggiungendo i 289,4 milioni di euro, mentre le presenze hanno toccato quasi i 2,4 milioni, con una crescita del 16,6%. La spesa media per turista è salita a 715 euro, rispetto ai 657 euro del 2024.

L’Autorità del turismo di Malta (Mta) ha attribuito questo successo a interventi mirati nel miglioramento delle connessioni aeree e a una maggiore presenza nei mercati più performanti, in particolare Polonia, Irlanda e Regno Unito. In particolare, Malta è ora collegata a sette aeroporti diversi in Polonia – ciascuno con una capacità significativamente superiore rispetto all’anno scorso – fattore chiave nella crescita registrata.

L’introduzione invernale dei voli Aer Lingus da Dublino ha rappresentato un ulteriore passo strategico, aprendo una rotta fondamentale verso il mercato irlandese durante una stagione tradizionalmente più tranquilla. Questi “sviluppi strategici nella connettività aerea”, ha affermato l’Mta in un comunicato, sono stati fondamentali per rendere Malta più accessibile e attraente durante tutto l’anno. Il solo mese di febbraio ha registrato 210.305 visitatori – un aumento del 24,2% rispetto all’anno precedente – mentre a gennaio sono arrivati 194.157 turisti, con una crescita del 12,6%. Regno Unito, Polonia e Italia si confermano come i principali mercati di origine per Malta, rappresentando insieme quasi il 47% del totale degli arrivi turistici.

 “Questi risultati eccezionali sono una testimonianza del fascino duraturo di Malta e dell’efficacia della nostra strategia nazionale per il turismo”, ha dichiarato il vice primo ministro e ministro del Turismo Ian Borg.Stiamo costruendo un’economia turistica sostenibile, attiva tutto l’anno, che porta benefici alle nostre comunità e valorizza il meglio che Malta ha da offrire”.

Anche il presidente della Mta, Charles Mangion, ha sottolineato l’importanza della diversificazione dei mercati e della promozione di Malta come destinazione tutto l’anno. “La nostra collaborazione continua con compagnie aeree e operatori del settore sta garantendo che Malta rimanga tra le mete preferite dai viaggiatori,” ha affermato.

Il boom del turismo arriva mentre il governo presenta il piano “Malta Vision 2050”, che prevede di aumentare il numero annuo di turisti a 4,5 milioni nel prossimo decennio. Con un inizio 2025 già da record, Malta sembra ben avviata verso il raggiungimento di questo ambizioso obiettivo, sostenuta da investimenti intelligenti nella connettività e da un’espansione della sua presenza globale.

-Foto MTA-
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Campania, De Luca pubblica l’elenco dei prossimi interventi “No a distrazioni”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Dopo il pronunciamento dell’Alta, anzi Altissima, Corte, si apre in Italia una stagione politica di alto valore ideale, morale e istituzionale…Ma nessuno si faccia distrarre dal lavoro!” Lo dice in una nota indirizzata alla stampa il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che torna a parlare all’indomani della pronuncia della Corte costituzionale in virtù della quale è sbarrata la strada all’attuale governatore per il terzo mandato alla guida di Palazzo Santa Lucia.

In un lungo elenco, che a detta di De Luca sarà aggiornato mensilmente, vengono illustrate in 21 punti tutte le prossime scadenze che impegneranno in prima persona il presidente e la giunta regionale.

Eccole nel dettaglio: Iniziativa pubblica sulle liste d’attesa; Iniziativa sull’endometriosi; Conferenza di servizi e gara di appalto per piazza Garibaldi e il Faro; Appalto lavori Eav per Porta Nolana e copertura binari fino a piazza Garibaldi; Consegna nuovi treni sulla Circumvesuviana; Conferenza di servizi e gara di appalti per il nuovo Santobono; Avvio lavori per l’ospedale Incurabili; Avvio lavori per ospedale di Castellammare; Avvio lavori per ospedale di Sessa Aurunca; Assemblea sindaci per finanziamento opere stradali; Avvio lavori stadio Arechi; Avvio lavori stadio Volpe; Conferenza servizi e appalto lavori stadio Collana; Avvio realizzazione invasi collinari; Conclusione lavori primi impianti di compostaggio; Conferenza regionale sull’Ambiente; Conferenza di servizi e appalto lavori San Pietro a Majella; Norme attuative della legge urbanistica; Ampliamento finanziamenti aziende agricole; Conclusione gara per la Quantum Valley; Avvio trattativa per nuovo asse tangenziale Verso zona ospedaliera collinare.

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Byd, Denza si lancia nel mercato europeo con il modello Z9GT

MILANO (ITALPRESS) – In occasione della Milano Design Week DENZA, il marchio automobilistico premium orientato alla tecnologia del Gruppo BYD, è stato ufficialmente lanciato in Europa.

A guidare l’ingresso nel mercato del vecchio continente sarà la Z9GT. Si tratta di un modello avanzato che porta numerose caratteristiche uniche nel mercato premium e offre ai clienti la scelta tra un propulsore completamente elettrico o la colossale autonomia di una configurazione ibrida plug-in Super DM. Il secondo modello al lancio sarà la D9, una monovolume che combina propulsori sostenibili con un abitacolo perfezionato per offrire un comfort da business class.

“Questo è un marchio che ha sempre avuto le sue radici, in particolare, nel design europeo, e siamo fiduciosi che i clienti europei troveranno ispirazione nel modo in cui DENZA fonde tale influenza con le nostre tecnologie sofisticate, l’artigianalità più raffinata e, per la prima volta in questo segmento, una vera attenzione ai propulsori a nuova energia efficienti e sostenibili”, è stato il commento della vicepresidente esecutiva di BYD, Stella Li, che ha anche ricordato le ottime performance del brand originario di Shenzhen (provincia cinese dello Shandong): 100 miliardi di euro di ricavi nel 2024, in netto aumento rispetto ai 79 del 2023.

Esteticamente, il marchio DENZA combina finezza elegante e artigianato premium per creare un forte senso di resilienza, sicurezza e potenza, offrendo al contempo una raffinatezza eccezionale e un’efficienza aerodinamica.

Alessandro Grosso, Country Manager BYD & DENZA Italia, definisce la Z9GT come “il manifesto tecnologico del brand Denza, il nostro brand del gruppo BYD Premium, tecnologico e il più sicuro della categoria”. E la tecnologia ricopre infatti un ruolo fondamentale nella vettura. Il cuore di questo protagonismo è la piattaforma e³: essa combina la tecnologia ibrida plug-in Super DM con l’architettura puramente elettrica e-Platform 3.0 Evo, sfruttando la catena del valore completamente integrata di BYD. Il sistema Super DM è il primo plug-in capace di integrarsi con la costruzione Cell-to-Body, mentre entrambe le configurazioni – elettrica e ibrida – garantiscono potenze elevate e un’autonomia impressionante.

Il sistema a tre motori indipendenti permette una regolazione precisa della coppia in tempo reale, in base alle condizioni della strada e della guida. La piattaforma e3 integra anche funzioni avanzate come il torque vectoring sui doppi motori posteriori e la sterzatura posteriore indipendente, offrendo un controllo dinamico eccezionale. Grazie al triplo motore, la Z9GT è capace di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi.
Il cuore intelligente della piattaforma è il sistema Vehicle Motion Control (VMC), che coordina in tempo reale tutti gli attuatori del veicolo (frenata, sterzo, sospensioni) con una velocità di reazione di 10 ms. L’intero sistema funziona come una rete neurale, capace di percepire l’ambiente interno ed esterno e reagire con decisioni rapidissime per ottimizzare comfort, sicurezza e piacere di guida. Grazie alla sterzatura posteriore e alla distribuzione attiva della coppia, la Z9GT può girare in soli 4,62 metri. In caso di emergenza, la piattaforma e3 attiva una gestione immediata della coppia e della traiettoria per mantenere la stabilità, riducendo il picco di imbardata del 47%.

In spazi estremi, il veicolo può eseguire rotazioni attorno a una ruota anteriore, combinando frenata, torque vectoring e sterzatura posteriore: con un solo comando, il sistema manovra il veicolo in modo intelligente, oscillando ruote posteriori e carrozzeria per inserirsi con precisione in spazi ridotti. Per quanto riguarda superfici con scarsa aderenza, la piattaforma è in grado di stabilizzare il veicolo usando sterzatura posteriore e controllo differenziale dei motori, riducendo il rischio di slittamento laterale.

Le ruote anteriori e posteriori sterzano nella stessa direzione, permettendo un movimento diagonale in spazi stretti con un angolo massimo di 15° e , in caso di frenate intense, la piattaforma e3 migliora la stabilità ruotando le ruote posteriori verso il centro del veicolo.
Sul fronte della sicurezza, Z9GT si affida ai segnali radar per l’individuazione di eventuali ostacoli sul percorso: se viene rilevato un potenziale rischio, la piattaforma e3 interviene in modo selettivo e automatico correggendo la traiettoria attraverso micro-regolazioni della sterzatura posteriore e migliorando la sicurezza in modo fluido e impercettibile.
L’integrazione della Blade Battery con costruzione Cell-to-Body assicura maggiore rigidità strutturale, più sicurezza e un pianale completamente piatto, migliorando spazio e comfort a bordo. Inoltre la struttura a nido d’ape della batteria contribuisce a un aumento della rigidità torsionale del 32%, migliorando anche la protezione passiva in caso d’urto.

La piattaforma e3 è dotata Blade Battery di BYD, che utilizza la chimica LFP (litio-ferro-fosfato) priva di nichel e cobalto, offrendo maggiore durata e sicurezza rispetto ad altre batterie. Con la piattaforma e³, la Blade Battery è installata utilizzando la costruzione Cell-to-Body, un’altra innovazione nello sviluppo delle batterie. La batteria è completamente integrata nella scocca e nella struttura dell’auto, tanto che la parte superiore della batteria corrisponde al pavimento dell’abitacolo. Questo contribuisce a rendere il veicolo incredibilmente rigido, riducendo l’intrusione da impatto frontale del 15% e quella da impatto sulla colonna laterale del 35%.

Il design stesso della batteria – con una struttura simile a un nido d’ape – contribuisce anche a un aumento complessivo della rigidità torsionale del 32%, e il layout è anche più compatto, liberando 15 mm aggiuntivi di spazio verticale nell’abitacolo.
“Ci sono voluti tre anni per sviluppare queste tecnologie che permettono di essere all’avanguardia – ha aggiunto Grosso – Un esempio è stato il test per salire fino alla montagna più alta della Cina con 18 curve improponibili per qualsiasi vettura. E questo permette di mostrare la potenza a un grado superiore della nostra forza, dei nostri brevetti, dei nostri ingegneri e della nostra voglia di conquistare il mercato europeo”.

foto: xh7/Italpress

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Quattro bambini palestinesi arrivano a Malta per ricevere cure mediche

LA VALETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Quattro bambini palestinesi provenienti da Gaza sono arrivati a Malta nelle prime ore di questa mattina per ricevere cure mediche, nell’ambito di un’iniziativa umanitaria in corso.

Il primo ministro maltese Robert Abela ha confermato l’arrivo e ha dichiarato che Malta continua a offrire sostegno umanitario a chi ne ha bisogno. Ha accolto i tre ragazzi e la bambina, insieme ai loro parenti che li accompagnavano nel viaggio dal Medio Oriente.

Il loro trasferimento è stato coordinato attraverso il Meccanismo di Protezione Civile dell’Unione europea, con la partecipazione attiva del Dipartimento della Protezione Civile di Malta. L’operazione ha garantito il passaggio sicuro dei bambini verso Malta, dove riceveranno cure specialistiche.

I professionisti medici dell’Ospedale Mater Dei supervisioneranno le cure dei bambini. Nel frattempo, i loro familiari sono ospitati dall’Agenzia per il Benessere dei Richiedenti Asilo (Awas). Abela ha sottolineato l’impegno di Malta nei confronti dei valori umanitari, evidenziando il ruolo del Paese nell’offrire aiuto alle comunità vulnerabili colpite dai conflitti.

-Foto IPA Agency-
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