sabato, Settembre 12, 2026
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Al Cairo Michel Battiston è nona nella sciabola, 16^ Benedetta Fusetti

IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Si sono fermate a un passo dalle “top 8” Michela Battiston e Benedetta Fusetti nella Coppa del Mondo di sciabola femminile al Cairo, chiudendo rispettivamente in 9^ e 16^ posizione.

La prova delle due azzurre è iniziata con le vittorie nel tabellone da 64 contro la cinese Lin all’ultima stoccata (15-14) per la friulana dell’Aeronautica e contro la bulgara Ivanova (15-9) per la padovana delle Fiamme Gialle. Le due hanno proseguito la giornata con i successi sulla coreana Kim (15-11) e l’ungherese Pusztai (15-14).

Stop per entrambe gli ottavi di finale: Battiston è stata fermata dalla greca Georgiadou (15-7) classificandosi 9^, mentre Fusetti è uscita all’ultima stoccata contro la spagnola Navarro (15-14) chiudendo 16^.

Out nel turno precedente Chiara Mormile (battuta 15-13 dall’ungherese Szucs), 29^ in graduatoria; a seguire 34^ Eloisa Passaro, 40^ Martina Criscio, 45^ Manuela Spica, 52^ Claudia Rotili, 59^ Giulia Arpino, 60^ Michela Landi, 61^ Maria Clementina Polli e 62^ Alessia Di Carlo.

Domani in Egitto la prova a squadre per le sciabolatrici. L’Italia del ct Andrea Aquili salirà in pedana negli ottavi di finale contro la Polonia con il quartetto composto da Michela Battiston, Chiara Mormile, Michela Landi e Manuela Spica.

-Foto ufficio stampa Federscherma-
(ITALPRESS).

 

La Juve batte il Genoa al debutto di Tudor, decide Yildiz

TORINO (ITALPRESS) – Buona la prima per la nuova Juventus targata Igor Tudor. La squadra bianconera ha sconfitto 1-0 il Genoa di Patrick Vieira in una gara valida per la 30esima giornata di Serie A giocata all’Allianz Stadium di Torino. Di Yildiz la rete (splendida) che ha deciso la sfida e inaugurato il nuovo corso della Signora.
Il cambio in panchina, con l’arrivo del tecnico croato al posto di Thiago Motta, ha portato con sè anche una nuova veste tattica per la Juventus con il passaggio dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1. E la squadra bianconera ha ritrovato anche il supporto del proprio pubblico dopo le pesanti contestazioni delle partite precedenti. Il Genoa, dal canto suo, sceso in campo con la quarta maglia gialloblu celebrativa per gli imminenti 120 anni del Boca Juniors fondato da cinque genovesi, aveva in avvio rinunciato a Malinovskyi. Dopo una prima fase di pressione, in cui la Juventus non era mai riuscita a creare occasioni pericolose e il Genoa aveva trovato in un paio di occasioni la conclusione dalla distanza con Frendrup (senza però creare grosse difficoltà al portiere bianconero Di Gregorio), la squadra di casa è passata in vantaggio.
Al 25′, da una rimessa veloce che ha avuto Tudor tra i protagonisti, la palla è andata a Vlahovic che dopo un rimpallo fortunoso su Vazquez ha servito Yildiz bravo ad andare via in velocità, a saltare con un dribbling De Winter e a battere Leali con un destro potente in diagonale. Genoa molto vicino al pareggio al 10′ della ripresa, quando da un assist di esterno destro di Sabelli è stato Pinamonti a calciare di poco a lato in girata al volo. Qualche raro acuto sia da una parte sia dall’altra nel finale di gara, una conclusione rasoterra di Weah nel recupero parata a terra in due tempi da Leali, al termine di una gara che nel complesso ha regalato grande intensità ma poche emozioni e poco lavoro per i due portieri. Il successo ha così permesso alla Juventus di ritrovare il sorriso dei tifosi e di tornare a muovere la classifica dopo un digiuno durato due partite, restando così in scia al Bologna per la corsa al quarto posto. Per il Genoa, invece, una sconfitta che ha interrotto la serie positiva dei rossoblù che erano riusciti a conquistare sette punti nelle ultime tre giornate.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

A Budapest Luca Curatoli sfiora il podio nella sciabola

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Nel sabato dedicato alle gare individuali della Coppa del Mondo di sciabola, Luca Curatoli resta a una stoccata dal podio a Budapest classificandosi 6° nella prova maschile, che vede Michele Gallo chiudere al 10° posto, mentre tra le donne al Cairo si fermano agli ottavi di finale Michela Battiston (9^) e Benedetta Fusetti (16^).

Per la quarta volta in questa stagione – dopo Orleans, Tunisi e Padova – Curatoli chiude ai piedi del podio. Per centrare la medaglia nella Coppa del Mondo di Budapest gli sarebbe bastato ancora un punto, quello del 15-14 messo a segno invece nel quarto di finale dal coreano Hansol Ha. Nel suo percorso di gara, il napoletano delle Fiamme Oro aveva battuto prima il kazako Kuralbekuly (15-7) e poi il polacco Stasiak (15-11).

Negli ottavi il successo per 15-13 sul francese Pianfetti, che nel turno precedente aveva eliminato Gigi Samele, ha aperto a Luca le porte dei “top 8”. Una sola stoccata è mancata all’azzurro nel match per il podio, perso 15-14 contro il coreano Ha e che ha decretato il 6° posto di Curatoli.

Decima piazza, invece, per Michele Gallo. Il portacolori dei Carabinieri, reduce dall’argento del Trofeo Luxardo, ha battuto il polacco Hryciuk (15-11) e l’ungherese Rabb (15-14), cedendo però negli ottavi (15-11) al francese Garrigue. Così gli altri italiani impegnati oggi nella capitale magiara: 19° Luigi Samele, 24° Pietro Torre, 25° Mattia Rea, 51° Lupo Veccia Scavalli e 56° Dario Cavaliere.

Domani la terza e ultima giornata della Coppa del Mondo di sciabola maschile a Budapest con la prova a squadre. L’Italia del ct Andrea Terenzio si schiererà con il quartetto composto da Luca Curatoli, Michele Gallo, Pietro Torre e Dario Cavaliere, entrando in gara nel tabellone da 32 contro l’Azerbaijan alle ore 10.

-Foto ufficio stampa Federscherma-
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Yildiz show, la Juventus batte il Genoa 1-0

TORINO (ITALPRESS) – Buona la prima per la nuova Juventus targata Igor Tudor. La squadra bianconera ha sconfitto 1-0 il Genoa di Patrick Vieira nella partita della 30esima giornata di Serie A giocata all’Allianz Stadium di Torino. Di Yildiz la rete (splendida) che ha deciso la sfida e inaugurato il nuovo corso della Signora.

Il cambio in panchina con l’arrivo del tecnico croato al posto di Thiago Motta, ha portato con sé anche una nuova veste tattica per la Juventus con il passaggio dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1. E la squadra bianconera ha ritrovato anche il supporto del proprio pubblico dopo le pesanti contestazioni delle partite precedenti. Il Genoa, dal canto suo, sceso in campo con la quarta maglia gialloblu celebrativa per gli imminenti 120 anni del Boca Juniors fondato da cinque genovesi, aveva in avvio rinunciato a Malinovskyi.

Dopo una prima fase di pressione, in cui la Juventus non era mai riuscita a creare occasioni pericolose e il Genoa aveva trovato in un paio di occasioni la conclusione dalla distanza con Frendrup (senza però creare grosse difficoltà al portiere bianconero Di Gregorio), la squadra di casa è passata in vantaggio.

Al 25′, da una rimessa veloce che ha avuto Tudor tra i protagonisti, la palla è andata a Vlahovic che dopo un rimpallo fortunoso su Vazquez ha servito Yildiz bravo ad andare via in velocità, a saltare con un dribbling De Winter e a battere Leali con un destro potente in diagonale. Genoa molto vicino al pareggio al 10′ della ripresa, quando da un assist di esterno destro di Sabelli è stato Pinamonti a calciare di poco a lato in girata al volo.

Qualche raro acuto sia da una parte sia dall’altra nel finale di gara, una conclusione rasoterra di Weah nel recupero parata a terra in due tempi da Leali, al termine di una gara che nel complesso ha regalato grande intensità ma poche emozioni e poco lavoro per i due portieri.

Il successo ha così permesso alla Juventus di ritrovare il sorriso dei tifosi e di tornare a muovere la classifica dopo un digiuno durato due partite, restando così in scia al Bologna per la corsa al quarto posto. Per il Genoa, invece, una sconfitta che ha interrotto la serie positiva dei rossoblù che erano riusciti a conquistare sette punti nelle ultime tre giornate.

IL TABELLINO

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio 6; Gatti 6 (27′ pt Kalulu 6), Renato Veiga 6.5, Kelly 6; Nico Gonzalez 6 (37′ st Weah sv), Locatelli 6.5, Thuram 6, McKennie 6; Koopmeiners 5.5 (21′ st Conceicao sv), Yildiz 7; Vlahovic 5.5. In panchina: Perin, Pinsoglio, Alberto Costa, Kolo Muani, Savona, Rouhi, Mbangula. Allentaore: Tudor 6.5.

GENOA (4-3-3): Leali 6; Sabelli 6, De Winter 5.5, Vasquez 5.5, Matturro 6; Frendrup 6.5, Onana 6 (26′ st Malinovskyi sv), Masini 6; Zanoli 6 (18′ st Venturino sv), Pinamonti 5.5 (26′ st Ekuban sv), Miretti 6 (35′ st Thorsby sv). In panchina: Siegrist, Sommariva, Norton-Cuffy, Ekhator, Badelj, Kassa. Allenatore: Vieira 6.

ARBITRO: Rapuano di Rimini 6.
RETE: 25′ pt Yildiz.
NOTE: cielo sereno, terreno in perfette condizioni.
Ammoniti: Thuram, Tudor, Frendrup, Malinovskyi, Weah.
Angoli: 4-3 per la Juventus.
Recupero: 2′; 3′.

-Foto IPA Agency-
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A Portimao protagonista la nuova gomma soft Pirelli

PORTIMAO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – La nuova soft Pirelli di sviluppo in specifica E0125 è stata la protagonista del sabato WorldSBK di Portimão, in Portogallo. È stata infatti la soluzione più scelta tra i piloti al posteriore in Gara 1 ed ha accompagnato Toprak Razgatlioglu (BMW) alla sua prima vittoria di stagione.

Tra i 23 partenti, solo Zaqhwan Zaidi (Honda) ha preferito utilizzare la SC0 di gamma. All’anteriore la maggior parte degli altri piloti, compresi il secondo classificato Nicolò Bulega (Ducati) e il terzo Andrea Locatelli (Yamaha), ha utilizzato la medium SC1, mentre il vincitore Razgatlioglu ha scelto di correre con SC2 come Alvaro Bautista (Ducati). La nuova posteriore soft in specifica E0125 ha consentito ai primi quattro classificati della Superpole di scendere sotto il precedente giro record della pista. Toprak Razgatlioglu (BMW) è stato il più veloce e ha conquistato la pole position, migliorando anche di oltre mezzo secondo il giro record della pista detenuto da Jonathan Rea dal 2022.

“Le condizioni di pista abbastanza diverse rispetto ai test svolti in questo stesso circuito due settimane fa hanno mischiato le carte e privato team e piloti di alcuni riferimenti che avevano acquisito, ma anche in questo contesto l’allocazione dei pneumatici si è rivelata corretta – ha sottolineato Giorgio Barbier, direttore Racing Moto – La nuova SC0 di gamma, che come specifica di sviluppo D0640 era già stata utilizzata nel round di Aragon 2024 e poi in vari test successivi, compreso l’ultimo di Portimao, ha riscosso apprezzamento nelle prime fasi del weekend, ma poi la nuova specifica E0125 ha dimostrato di avere qualcosa in più, quantomeno in queste condizioni e su questa pista. Man mano che la pista si puliva e gommava, tutti l’hanno adottata come scelta, anche per la qualifica dove ha permesso risultati da record, con ben quattro piloti più veloci del precedente giro record della pista. La sua prestazione anche sulla distanza gara si è rivelata solida e costante, affrontando egregiamente le sollecitazioni a cui è stata sottoposta da Razgatlioglu nella rimonta per la vittoria dopo una partenza incerta e nella battaglia durata fino all’ultima curva con Bulega. Sarà interessante vedere se e come evolveranno per prestazioni domani, con l’ulteriore gommatura e pulizia della pista”.

-Foto ufficio stampa Pirelli-
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A Catania celebrati i 60 anni di Cosedil, Schifani “Un plauso all’imprenditoria”

CATANIA (ITALPRESS) – Al Porto di Catania, presso Nü Dogana, si è svolto stamane l’evento per la celebrazione dei 60 anni di Cosedil Spa, l’azienda che realizza opere di ingegneria civile e infrastrutturale in Italia e all’estero e attiva con diversi cantieri in Sicilia e non solo.

All’evento hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Catania, Enrico Trantino, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, e altri rappresentanti anche di aziende partecipate, come il direttore generale della Ferrovia Circumetnea, Salvatore Fiore, oltre naturalmente ai vertici di Cosedil, il fondatore Andrea Vecchio e l’amministratore delegato Gaetano Vecchio.

Durante l’incontro i vertici hanno sottolineato l’impegno per incentivare la crescita infrastrutturale della Sicilia e di tutta l’Italia e hanno presentato il piano industriale, che prevede il superamento della soglia dei 200 milioni di euro di valore della produzione per l’esercizio in corso. La società Bureau Veritas ha consegnato ai vertici della Cosedil il prestigioso riconoscimento Responsibility Award.

“Siamo qui per testimoniare il nostro plauso all’imprenditoria siciliana e a Cosedil – afferma Schifani – che è impegnata in tantissimi cantieri in Sicilia e fuori dall’isola. Noi abbiamo bisogno di specializzare la nostra manovalanza perché ci viene chiesto molto lavoro dai grossi gruppi imprenditoriali che vengono in Sicilia, ma ci viene segnalata anche l’assenza di specializzazione”.

Trantino ha sottolineato che “Cosedil ha eseguito dei lavori anche per la nostra città, per i Piani Urbani Integrati, e là siamo certi della loro affidabilità e delle soluzioni in tempo, perché quando si parla di opere pubbliche la preoccupazione è sempre per la mancanza della realizzazione degli obiettivi. Invece con loro siamo certi che tutto si può realizzare, perché è un’azienda seria, strutturata sulla fatica di chi l’ha inventata e sulle capacità manageriali di chi ha collaborato”.

-Foto screenshot video Italpress-
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Marc Marquez in pole position ad Austin, Bagnaia sesto

AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Marc Marquez, in sella alla Ducati Lenovo, è il poleman del Gran Premio delle Americhe, grazie al tempo di 2’01″088. Sul circuito di Austin, il campione spagnolo scatterà per la terza volta consecutiva dalla prima casella.

Marc Marquez, inoltre, è il primo pilota della storia a conquistare otto pole position sullo stesso tracciato. Seconda posizione, invece, per Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina, +0″101), che si infila tra i due fratelli Marquez. A chiudere la prima fila, infatti, c’è Alex Marquez (Ducati Gresini, +0″360).

Pedro Acosta (Ktm, +0″416) apre la seconda fila: Franco Morbidelli (Ducati Pertamina, +0″441) e Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo, +0″523) partiranno rispettivamente quinto e sesto. Seguono le due Honda di Luca Marini (+0″649) e Joan Mir (+0″920): in terza fila si piazza anche Jack Miller (+0″920) con il nono crono. La quarta fila, infine, vede, nell’ordine, Maverick Vinales, Fabio Quartararo e Fermin Aldeguer (caduto nel corso del turno).

LE DICHIARAZIONI 

“Il mio tempo non è stato incredibile, perché ho sbagliato troppo nell’ultimo settore. Qui ad Austin non è semplice fare un giro perfetto, viste le tante buche. Nulla era scontato oggi, considerando che la pioggia di ieri ha complicato le cose: non avevamo ancora girato sull’asciutto”. Queste le parole di Marc Marquez (Ducati Lenovo), ai microfoni di Sky Sport, poleman del Gran Premio delle Americhe, sul circuito di Austin. “Sono pienamente convinto delle mie potenzialità – ha aggiunto il pluri-iridato spagnolo – Il mio passo gara è ottimo: vedremo come la soft si comporterà nella Sprint. Sono certo, però, che Diggia, Alex e Pecco saranno competitivi”.

Fabio Di Giannantonio: “Per me oggi è stata una super giornata. Il mio obiettivo era ottenere la prima fila: assieme al team abbiamo fatto un lavoro incredibile. Marc Marquez ha qualcosa in più, ma nella Sprint e nella gara di domani proverò a rimanergli attaccato e imparare qualcosa – ha detto il pilota italiano ai microfoni di Sky – “Ho fatto un bel giro, ma pensavo mi fosse stato cancellato. Non mi ero accorto subito della restituzione, poi ho visto i miei uomini qui al parco chiuso”, ha aggiunto.

Alex Marquez: “Cerco di essere esplosivo in ogni gara. Su questa pista Marc ha sicuramente una marcia in più. Ho dato il massimo, ma ho anche commesso un errore all’ultimo giro: il mio tempo sarebbe potuto essere migliore. Sono contento del ritmo e di questa prima fila – le parole dello spagnolo a Sky – Marc fa tanta differenza nel terzo settore. Non so davvero come faccia, ma riesce a controllare la moto in maniera diversa dagli altri. Sprint? Attaccherò sin dal primo giro. Spingerò a manetta come faranno certamente anche i miei avversari”.

-Foto IPA Agency-
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Brignone “Io portabandiera Milano-Cortina? Ipotesi che mi rende fiera”

MILANO (ITALPRESS) – “Io portabandiera? Non dipende da me, io ho fatto tutto il possibile con i miei risultati, quindi il mio l’ho già fatto. Ora spetta a chi di dovere decidere. Di certo, anche solo essere presa in considerazione è qualcosa che mi riempie di orgoglio, è davvero speciale”. Lo ha dichiarato Federica Brignone, tornata in Italia dopo aver vinto la coppa del mondo generale di sci alpino.

pia/glb/mca2

Brignone “Stagione pazzesca, ma si può fare ancora meglio”

MILANO (ITALPRESS) – “Ti devi dare degli obiettivi, devi mettere giù una scaletta, non solo in termini di risultato, ma in termini di su che cosa vogliamo lavorare, in termini di performance. Comunque è vero, è stata una stagione pazzesca, ma un’atleta del mio livello deve provare a fare ancora meglio”. Lo ha dichiarato Federica Brignone dopo essere tornata in Italia e aver vinto la Coppa del Mondo di sci alpino.

pia/glb/mca2

Roda “Brignone portabandiera? Le scelte vanno fatte sul merito”

MILANO (ITALPRESS) – “Brignone portabandiera a Milano-Cortina? Quello che ha fatto Federica quest’anno penso sia difficile ripeterlo, quindi se le scelte devono essere fatte, devono essere scelte su quello che è il merito”. Lo ha dichiarato il presidente della Fisi Flavio Roda.
pia/glb/mca2