COMO (ITALPRESS) – Il Como non va oltre un pareggio per 1-1 contro l’Empoli nel match del Sinigaglia valevole per la trentesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025: al vantaggio di Douvikas risponde la rete di Kouamè. Dopo un’iniziale fase di studio, i padroni di casa provano ad alzare il ritmo ma fanno fatica a trovare chiare occasioni da gol. Al 20′ Goldaniga va a segno sugli sviluppi di un corner, ma il direttore di gara Mariani annulla il gol per fuorigioco. Due minuti più tardi arriva la risposta della compagine toscana con Esposito che mette un pallone in area per Henderson, il quale però calcia troppo centrale. Al 27′ Goglichidze riceve palla da Kouamè e tenta la conclusione, ma trova la deviazione di Kempf. Al 39′ sono ancora gli uomini di Roberto D’Aversa ad andare molto vicini alla rete del vantaggio con un colpo di testa di Grassi che, su traversone di Gyasi, centra clamorosamente il palo. A due minuti dalla conclusione del primo tempo Kouamè tenta il tiro dal limite dell’area, ma Butez riesce a far suo il pallone. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 0-0.
Nella ripresa il Como torna in campo con il piglio giusto e si ritaglia una tripla chance nell’arco di pochi secondi, prima con Moreno e Perrone che trovano l’opposizione della difesa avversaria e poi con Da Cunha che manca il bersaglio per una questione di centimetri. Al 51′ la sfortuna torna a bussare alla porta dell’Empoli, che colpisce il suo secondo palo di giornata con Kouamè. Fabregas decide di cambiare qualcosa nella sua formazione e al 61′ è proprio il neo-entrato Anastasios Douvikas a portare in vantaggio la squadra biancoblu: cross di Vojvoda per il greco che, a tu per tu con Vasquez, non sbaglia e fa 1-0. Gli azzurri non restano a guardare e reagiscono, andando alla ricerca del gol del pareggio. Alla lunga gli sforzi della compagine ospite pagano, poichè al 75′ Pezzella lascia partire un perfetto cross dalla sinistra per Christian Kouamè, che di testa batte Butez. Nel finale i ragazzi di Fabregas spingono per tornare in vantaggio, ma i toscani sfiorano il colpaccio in contropiede con Kouamè, che si divora un altro gol; nel recupero Fazzini torna in campo, ma si fa espellere per un’ingenuità: al Sinigaglia termina 1-1. In seguito a questo risultato il Como consolida il tredicesimo posto salendo a 30 punti, mentre l’Empoli resta terzultimo a quota 23. Nel prossimo turno i lariani saranno impegnati nella trasferta dell’U-Power Stadium contro il Monza sabato 5 aprile alle 15, mentre gli azzurri torneranno in campo domenica 6 aprile alle 15 al Castellani contro il Cagliari.
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Kouamè replica a Douvikas, Como-Empoli termina 1-1
Prodezza di Orsolini e il Bologna espugna Venezia
VENEZIA (ITALPRESS) – Non si ferma la marcia del Bologna che, nonostante qualche difficoltà nel primo tempo, sconfigge 1-0 il Venezia con una prodezza di Orsolini e si conferma al quarto posto in classifica. Inizialmente i lagunari, privi dello squalificato Nicolussi Caviglia, faticano a uscire dalla propria metà campo e lasciano l’iniziativa agli ospiti. Cambiaghi è l’autore del primo tiro insidioso, malissimo invece Dallinga sull’assist di Orsolini. Tanti errori in costruzione per entrambe le squadre, col match che si accende solo dopo la mezz’ora. Paradossalmente è il Venezia ad avere le migliori chances, con Skorupski decisivo su Zerbin e Idzes che sfiora la rete di testa. Il Bologna reagisce subito da corner con Beukema, poi è insidioso nel recupero: Radu salva tutto, è 0-0 dopo i primi 45′. La sfida si sblocca però subito nella ripresa, col cross di Cambiaghi e la magia di Orsolini: tiro al volo che non lascia scampo a Radu, al 48′ è 1-0. Si ripete l’esultanza dell’esterno, che bussa alla telecamera come a chiedere spiegazioni per le mancate convocazioni in Nazionale, e il Bologna anestetizza il match. Per un quarto d’ora i ritmi sono bassissimi, poi la gara si riaccende improvvisamente: Kike Perez impegna Skorupski, mentre Idzes evita il bis di Odgaard. La miglior occasione è ancora una volta del Venezia, al 69′: Busio sfiora la rete del pareggio da buona posizione. Italiano inserisce anche Ndoye, triplo cambio per Di Francesco che si gioca la carta-Yeboah: proprio il nazionale dell’Ecuador va vicinissimo al pari, decisivo Skorupski. I cambi non variano l’inerzia della gara, coi lagunari che provano a rendersi pericolosi grazie a uno scatenato Zerbin e il Bologna che controlla. Si arriva così ai minuti finali, nei quali il Venezia non crea chances e il Bologna sfiora il bis con Estanis Pedrola. Vincono 1-0 i felsinei, che restano quarti e salgono a 56 punti: quinto successo di fila per Italiano e i suoi. Si complica il sogno-salvezza per il Venezia, che si ferma a quota 20 punti al penultimo posto.
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A Douvikas risponde Kouamè, Como-Empoli termina 1-1
COMO (ITALPRESS) – Il Como non va oltre un pareggio per 1-1 contro l’Empoli nel match del Sinigaglia valevole per la trentesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025: al vantaggio di Douvikas risponde la rete di Kouamé.
IL COMMENTO E IL TABELLINO DI VENEZIA-BOLOGNA
Dopo un’iniziale fase di studio, i padroni di casa provano ad alzare il ritmo ma fanno fatica a trovare chiare occasioni da gol. Al 20′ Goldaniga va a segno sugli sviluppi di un corner, ma il direttore di gara Mariani annulla il gol per fuorigioco. Due minuti più tardi arriva la risposta della compagine toscana con Esposito che mette un pallone in area per Henderson, il quale però calcia troppo centrale. Al 27′ Goglichidze riceve palla da Kouamé e tenta la conclusione, ma trova la deviazione di Kempf. Al 39′ sono ancora gli uomini di Roberto D’Aversa ad andare molto vicini alla rete del vantaggio con un colpo di testa di Grassi che, su traversone di Gyasi, centra clamorosamente il palo. A due minuti dalla conclusione del primo tempo Kouamé tenta il tiro dal limite dell’area, ma Butez riesce a far suo il pallone. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 0-0.
Nella ripresa il Como torna in campo con il piglio giusto e si ritaglia una tripla chance nell’arco di pochi secondi, prima con Moreno e Perrone che trovano l’opposizione della difesa avversaria, e poi con Da Cunha che manca il bersaglio per una questione di centimetri.
Al 51′ la sfortuna torna a bussare alla porta dell’Empoli, che colpisce il suo secondo palo di giornata con Kouamé. Fabregas decide di cambiare qualcosa nella sua formazione e al 61′ è proprio il neo-entrato Anastasios Douvikas a portare in vantaggio la squadra biancoblu: cross di Vojvoda per il greco che, a tu per tu con Vasquez, non sbaglia e fa 1-0.
Gli azzurri non restano a guardare e reagiscono, andando alla ricerca del gol del pareggio. Alla lunga gli sforzi della compagine ospite pagano, poiché al 75′ Pezzella lascia partire un perfetto cross dalla sinistra per Christian Kouamé, che di testa batte Butez. Nel finale i ragazzi di Fabregas spingono per tornare in vantaggio, ma i toscani sfiorano il colpaccio in contropiede con Kouamé, che si divora un altro gol; nel recupero Fazzini torna in campo, ma si fa espellere per un’ingenuità: al Sinigaglia termina 1-1.
In seguito a questo risultato il Como consolida il tredicesimo posto salendo a 30 punti, mentre l’Empoli resta terzultimo a quota 23. Nel prossimo turno i lariani saranno impegnati nella trasferta dell’U-Power Stadium contro il Monza sabato 5 aprile alle 15, mentre gli azzurri torneranno in campo domenica 6 aprile alle 15 al Castellani contro il Cagliari.
IL TABELLINO E I VOTI
COMO (4-2-3-1): Butez 6; Kempf 6.5, Goldaniga 6, Vojvoda 6.5, Moreno 6 (11’st Valle 6); Sergi Roberto 6 (1’st Perrone 6), Caqueret 6 (43’st Gabrielloni sv); Da Cunha 5.5, Diao 5.5, Strefezza 5 (33’st Ikoné 6); Cutrone 5 (11’st Douvikas 7). In panchina: Vigorito, Reina, Iovine, Ozilio, Fadera, Engelhardt, Braunoder, Smolcic, Vam Der Brempt, Azon. Allenatore: Fabregas 6.
EMPOLI (3-4-2-1): Vasquez 6.5; Viti 6 (13’st Fazzini 4.5), Goglichidze 6.5 (25’st Solbakken 5.5), Marianucci 6; Pezzella 6.5, Grassi 6.5, Henderson 6 (26’st Bacci 6), Gyasi 6.5 (41’st De Sciglio sv); Cacace 5.5, Esposito 5 (25’st Colombo 5); Kouame 6.5. In panchina: Silvestri, Seghetti, Brancolini, Sambia, Kovalenko, Ebuehi, Tosto, Campaniello, Konate. Allenatore: D’Aversa 6.
ARBITRO: Mariani di Aprilia 6.
RETI: 16’st Douvikas, 30’st Kouamé.
NOTE: pomeriggio nuvoloso, terreno di gioco in buone condizioni.
47’st Fazzini espulso con rosso diretto per un intervento pericoloso su Ikoné.
Ammoniti: Goglichidze, Goldaniga, Sergi Roberto, Pezzella, Henderson, Grassi, Gyasi. Angoli: 4-1 per il Como.
Recupero: 1′; 4′.
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Bologna corsaro a Venezia, decide un gran gol di Orsolini
VENEZIA (ITALPRESS) – Non si ferma la marcia del Bologna che, nonostante qualche difficoltà nel primo tempo, sconfigge 1-0 il Venezia con una prodezza di Orsolini e si conferma al quarto posto.
IL COMMENTO E IL TABELLINO DI COMO-EMPOLI
Inizialmente i lagunari, privi dello squalificato Nicolussi Caviglia, faticano a uscire dalla propria metà campo e lasciano l’iniziativa agli ospiti. Cambiaghi è l’autore del primo tiro insidioso, malissimo invece Dallinga sull’assist di Orsolini. Tanti errori in costruzione per entrambe le squadre, col match che si accende solo dopo la mezz’ora. Paradossalmente è il Venezia ad avere le migliori chances, con Skorupski decisivo su Zerbin e Idzes che sfiora la rete di testa. Il Bologna reagisce subito da corner con Beukema, poi è insidioso nel recupero: Radu salva tutto, è 0-0 dopo i primi 45′.
La sfida si sblocca però subito nella ripresa, col cross di Cambiaghi e la magia di Orsolini: tiro al volo che non lascia scampo a Radu, al 48′ è 1-0. Si ripete l’esultanza dell’esterno, che bussa alla telecamera come a chiedere spiegazioni per le mancate convocazioni in Nazionale, e il Bologna anestetizza il match.
Per un quarto d’ora i ritmi sono bassissimi, poi la gara si riaccende improvvisamente: Kike Perez impegna Skorupski, mentre Idzes evita il bis di Odgaard. La miglior occasione è ancora una volta del Venezia, al 69′: Busio sfiora la rete del pareggio da buona posizione. Italiano inserisce anche Ndoye, triplo cambio per Di Francesco che si gioca la carta-Yeboah: proprio il nazionale dell’Ecuador va vicinissimo al pari, decisivo Skorupski. I cambi non variano l’inerzia della gara, coi lagunari che provano a rendersi pericolosi grazie a uno scatenato Zerbin e il Bologna che controlla. Si arriva così ai minuti finali, nei quali il Venezia non crea chances e il Bologna sfiora il bis con Estanis Pedrola.
Vincono 1-0 i felsinei, che restano quarti e salgono a 56 punti: quinto successo di fila per Italiano e i suoi. Si complica il sogno-salvezza per il Venezia, che si ferma a quota 20 punti al penultimo posto.
IL TABELLINO E I VOTI
VENEZIA (3-5-1-1): Radu 6; Schingtienne 5.5, Idzes 6.5, Candé 5.5; Zerbin 6.5, Kike Perez 6, Busio 6 (43′ st Duncan sv), Doumbia 6 (21′ st Condé 5.5), Ellertsson 5.5 (21′ st Haps 6); Oristanio 5.5 (21′ st Yeboah 6); Fila 5 (27′ st Gytkjaer 6). In panchina: Joronen, Grandi, Zampano, Marcandalli, Bjarkason, Sagrado, Carboni, El Haddad. Allenatore: Di Francesco 6.
BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski 6.5; Calabria 6 (28′ st Holm 6), Beukema 6, Casale 6, Juan Miranda 6; Ferguson 6, Freuler 6 (28′ st Pobega 6); Orsolini 7 (37′ st Fabbian sv), Odgaard 5.5, Cambiaghi 6.5 (21′ st Ndoye 6); Dallinga 5 (37′ st Pedrola sv). In panchina: Bagnolini, Ravaglia, Erlic, Moro, El Azzouzi, Aebischer, Lucumì, Dominguez. Allenatore: Italiano 6.5.
ARBITRO: Di Bello di Brindisi 6.
RETE: 3′ st Orsolini.
NOTE: pomeriggio sereno, terreno in perfette condizioni.
Ammoniti Zerbin, Calabria, Kike Perez, Condé, Idzes.
Angoli 2-3.
Recupero: 1′, 5′.
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Rauti al convegno su Artico “Lavoriamo al livello interforze a modello operativo e strategico”
BASSANO DEL GRAPPA (VICENZA) (ITALPRESS) – Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, è intervenuta stamani al Simposio “Una montagna di design: opportunità offerte dall’incontro tra Olimpiadi e Alpi/Alpini”. Tra i temi, la sfida geopolitica nell’Artico; l’impegno della Difesa per le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026; il rapporto con le industrie e le Università.
“La Difesa – ha sottolineato Rauti, che ha la delega all’ambiente specialistico Artico, Subartico e Antartide – è attenta alla sfida della regione artica; le nostre Truppe Alpine si addestrano in condizioni assimilabili al “grande freddo” per testare mezzi e equipaggiamenti, nonché la resistenza psicofisica alle condizioni di stress in scenari estremi, per rafforzare la capacità operativa in ambiente artico, la sfida delle sfide.” Il Sottosegretario ha affermato che la Difesa “sta lavorando per declinare, al livello interforze, un modello dottrinario, operativo e strategico dettato da un approccio sistemico e con visione prospettica. Un modello di formazione ed addestramento capacitivo flessibile in grado di adattarsi ad una realtà che cambia velocemente”.
“L’Italia – ha aggiunto – è membro osservatore del Consiglio Artico e può avere un ruolo importante in quel quadrante geoeconomico e geopolitico; insieme all’Unione europea giochiamo un ruolo di deterrenza in uno scenario strategico in cui si stanno concentrando tensioni politiche , interessi economici – ha sottolineato – e posture militari diverse; ed in un ambiente caratterizzato dal ritorno delle politiche di Potenza da parte di player globale come USA, Cina e Russia”.
– foto ufficio stampa sottosegretario alla difesa Isabella Rauti –
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Calenda “Bipolarismo fratturato, siamo a un tornante della storia”
ROMA (ITALPRESS) – “Meloni ha fatto il suo intervento sulla sua prospettiva dei rapporti con gli Stati Uniti, ha parlato del suo programma di governo: per noi il punto dirimente, che spaccherà i due poli è che nei prossimi mesi l’Europa dovrà scegliere una autonomia strategica che implicherà investimenti comuni insieme sulla difesa e oggi noi sappiamo che Salvini non è d’accordo e che i 5 Stelle non sono d’accordo e il punto è: cosa fanno destra e sinistra? Perché questa è una scelta che ha lo stesso livello di importanza che fece De Gasperi decidendo di essere nella Nato e poi di cercare di costruire la Comunità europea. Noi a questa domanda non abbiamo una risposta”. Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda a margine del congresso del partito. “Il fatto fondamentale – aggiunge – è che stiamo per entrare in una crisi economica e le risposte che stanno arrivando non sono sufficienti né sul piano dell’energia, né sul piano dei salari e questo è un rischio gigantesco che si accompagna a quello geopolitico. Siamo ad un tornante della storia in cui il bipolarismo italiano è completamente fratturato”.
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Calenda “Siamo ad un tornante della storia in cui il bipolarismo è fratturato”
ROMA (ITALPRESS) – “Meloni ha fatto il suo intervento sulla sua prospettiva dei rapporti con gli Stati Uniti, ha parlato del suo programma di governo: per noi il punto dirimente, che spaccherà i due poli è che nei prossimi mesi l’Europa dovrà scegliere una autonomia strategica che implicherà investimenti comuni insieme sulla difesa e oggi noi sappiamo che Salvini non è d’accordo e che i 5 Stelle non sono d’accordo e il punto è: cosa fanno destra e sinistra? Perché questa è una scelta che ha lo stesso livello di importanza che fece De Gasperi decidendo di essere nella Nato e poi di cercare di costruire la Comunità europea. Noi a questa domanda non abbiamo una risposta”. Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda a margine del congresso del partito.
“Il fatto fondamentale – aggiunge – è che stiamo per entrare in una crisi economica e le risposte che stanno arrivando non sono sufficienti né sul piano dell’energia, né sul piano dei salari e questo è un rischio gigantesco che si accompagna a quello geopolitico. Siamo ad un tornante della storia in cui il bipolarismo italiano è completamente fratturato”.
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Schlein “Il Governo litiga sulla politica estera e attacca l’opposizione”
ROMA (ITALPRESS) – “Un governo che non ha altri argomenti sulla politica estera se non attaccare l’opposizione è un governo improvvisato. Da settimane è in stato confusionale, con i litigi quotidiani tra Tajani e Salvini, senza un profilo chiaro sulle scelte di politica europea e internazionale. Non riescono a dire una parola a favore di una difesa comune europea, ma nemmeno a condividere una posizione sul piano di riarmo proposto. Sono uniti solo nell’abbassare la testa di fronte agli attacchi e ai dazi di Trump all’UE. Con Meloni che minimizza e invita alla calma e Tajani che invita a importare di più dagli USA”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.
“Ma la cosa più assurda è che Meloni sostenga che non ci siano alternative tra essere talmente asserviti a Trump da non riuscire nemmeno a criticarlo, e rompere l’alleanza uscendo pure dalla NATO. L’alternativa c’è eccome: è fare un salto in avanti nell’integrazione e nell’autonomia strategica europea, superando l’unanimità, reagendo insieme ai dazi, facendo un grande piano di investimenti comuni per l’industria, il sociale e le transizioni, e costruendo una vera difesa comune. Ma capisco che per motivi ideologici faccia fatica a dirlo, come lo spiega a Orban? Così le contraddizioni dei nazionalisti le pagheranno le imprese, i lavoratori e le famiglie del nostro paese. Così, per non riuscire nemmeno a dire a Trump che sbaglia, Meloni relega l’Italia al margine in Europa”, ha aggiunto.
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Meloni al Congresso di Azione “Sto con l’Italia e con l’Occidente”
ROMA (ITALPRESS) – “Io sono qui per una ragione molto più profonda: vengo da una storia politica e di una comunità che ha fatto del confronto con idee, anche le più distanti possibili da se, la cifra della propria dimensione. Senza che il confronto con le persone anche distanti potesse mai mettere in discussione l’identità che avevamo. Sono qui perché so quanto momenti come questo siano fondamentali per lo stato di salute dei partiti e della democrazia nel suo complesso”. Lo ha detto la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo al Congresso di Azione. “Sono rimasta molto stupita – aggiunge – per l’interpretazione che molti hanno dato alla mia intervista al Financial Times. Hanno detto che è scandaloso che Meloni dichiara di stare con Trump e contro l’Europa. Io ho detto una cosa molto diversa: sto sempre con l’Italia, che sta in Europa, e che l’Italia deve lavorare per rafforzare o difendere l’unità dell’Occidente, che è un bene molto prezioso per essere archiviato con leggerezza”.
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(Fonte video: canale Youtube Giorgia Meloni)
Terremoto in Myanmar, Zaia “Tragedia immane, Veneto al loro fianco”
VENEZIA (ITALPRESS) – “Quella che ha colpito il Myanmar è una tragedia immane, una catastrofe di portata globale che lascia sgomenti. Le immagini di devastazione, le notizie di vite spezzate e di famiglie distrutte arrivano fino a noi con un impatto emotivo profondo. In momenti come questi, il dolore di un popolo diventa anche il dolore di tutti: per questo desidero esprimere, a nome mio personale e dell’intera comunità veneta, la più sincera vicinanza e solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma”. Lo afferma il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia.
“Un pensiero particolarmente sentito – prosegue – va alla comunità birmana residente in Veneto, che oggi vive momenti di grande angoscia per le sorti dei propri familiari e connazionali. La nostra Regione è da sempre terra di accoglienza e convivenza: in questo momento difficile, sappiano che non sono soli. Il Veneto è al loro fianco, pronto a manifestare vicinanza umana e, se richiesto, anche operativa”.
“Rivolgo inoltre – conclude Zaia – un profondo ringraziamento a tutti i soccorritori e alle organizzazioni impegnate nelle operazioni di emergenza, che stanno lavorando senza sosta per salvare vite e portare assistenza tra mille difficoltà. A loro va l’ammirazione e il sostegno di tutti noi”.
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