sabato, Settembre 12, 2026
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Arriva a Rieti la mostra “Il Viaggio del Plasma”

RIETI (ITALPRESS) – Dal 26 marzo al 4 aprile, sarà possibile visitare a Rieti, nei locali della Sabina Universitas, la mostra itinerante “Il Viaggio del Plasma”, un percorso visivo per raccontare il processo di produzione dei farmaci plasmaderivati salvavita, a partire dalla donazione di sangue, presentata oggi a Rieti a Palazzo Aluffi, sede della Sabina Universitas.

L’iniziativa, che è stata già ospitata a Siena, Firenze e Roma, è parte di un più ampio progetto educativo e informativo, rivolto alle comunità delle Regioni a cura del Consorzio Pla.Net (Plasma Network), che unisce Toscana, Campania, Lazio, Marche, Molise e l’Ispettorato Generale della Sanità Militare e con il supporto non condizionante di Takeda, azienda leader nella produzione di plasmaderivati con due stabilimenti a Pisa e Rieti.

“La Sabina Universitas è orgogliosa di ospitare presso i propri locali la mostra itinerante ‘Il Viaggio del Plasmà, il cui scopo dichiarato è incentivare i cittadini, anche i più giovani, alle donazioni – ha commentato Mariella Cari, Presidente Consorzio Sabina Universitas -. Questa università dà spazio a oltre 1.200 studenti e una buona parte di loro frequenta corsi nell’ambito delle professioni sanitarie. Questo ci rende una platea vocata al raggiungimento degli obiettivi della campagna, sia in termini formativi che di cambiamento culturale sul tema delle donazioni di sangue. Oggi stiamo quindi nobilitando i nostri servizi e il nostro scopo”.

Il percorso de “Il Viaggio del Plasma” è sviluppato attraverso le immagini di associazioni di donatori, strutture trasfusionali, centri di raccolta, siti produttivi e associazioni di pazienti, per sensibilizzare, soprattutto i giovani, sull’importanza della donazione di sangue e plasma e del valore terapeutico e sociale delle terapie salvavita.

“Siamo oggi nella sede più giusta per fare formazione sui giovani – ha affermato Stefania Vaglio, Direttrice del Centro Regionale Sangue del Lazio e Responsabile dell’Unità Operativa Complessa SIMT del Sant’Andrea di Roma -. La raccolta del plasma, ricordiamolo, si basa sulla donazione, e quindi innanzitutto un grazie a tutte le associazioni che si adoperano per questo ogni giorno. Da poco si è finalmente compreso che anche il plasma è un salvavita, perchè fondamentale per la produzione di farmaci salvavita. Nel 2020, anno che tutti ricordiamo, si è registrato un calo del 20% nella raccolta di sangue negli Stati Uniti, il che ha comportato una carenza di immunoglobuline e l’interruzione della distribuzione anche in Europa. Parliamo chiaramente di un esempio limite che ci impone, tuttavia, di lavorare per raggiungere l’autosufficienza. Nel Lazio i più giovani rappresentano solo il 15% dei circa 140mila donatori, un dato allarmante. E’, quindi, fondamentale far comprendere ai nostri giovani l’importanza delle donazioni per i pazienti e per la sostenibilità del sistema”.

“Nel Lazio, fortunatamente, stiamo registrando un incremento significativo nella raccolta di plasma, anche grazie ad alcuni progetti che il CRS ha implementato e che vengono sostenuti dalla Regione – ha aggiunto -. Ne è un esempio l’apertura pomeridiana dei centri di donazione, che permette alla maggior parte delle persone di poter donare in orari consoni rispetto agli impegni lavorativi”.

Il plasma, una risorsa strategica a livello globale e non sintetizzabile chimicamente, rappresenta una fonte preziosa ottenuta esclusivamente attraverso la generosità dei donatori. Donare plasma è un gesto semplice, indolore e sicuro, che gioca un ruolo cruciale nella produzione di farmaci salvavita per la cura di malattie gravi e rare come: l’Emofilia di tipo A e B, le malattie emorragiche, le immunodeficienze primitive, l’angioedema ereditario e le patologie respiratorie ereditarie. Aperta a tutti i soggetti in buona salute tra i 18 e i 65 anni, la donazione viene, inoltre, effettuata previa visita medica ed esami di laboratorio, contribuendo così a uno screening gratuito dei volontari.

“Ricordo vividamente la mattina del terremoto di Amatrice. La prima ambulanza arrivò e la necessità di sangue per le trasfusioni fu subito evidente. Fortunatamente, grazie alla generosità dei donatori, riuscimmo a raccogliere una quantità significativa di sangue in una sola giornata – ha spiegato durante la conferenza stampa Stefano Venarubea, Direttore U.O.C. Laboratorio Analisi e Responsabile UOSD Medicina Trasfusionale, ASL Rieti -. Tuttavia, il sangue resta sempre un’emergenza. Iniziative come questa sono cruciali per sensibilizzare la popolazione sull’importanza delle donazioni, così come lo è il lavoro capillare delle Associazioni per indirizzare i donatori e garantire che il sangue sia sempre disponibile per chi ne ha bisogno. La lavorazione del sangue è altrettanto fondamentale. Gli emocomponenti, come globuli rossi, piastrine e plasma, sono indispensabili per molte terapie salvavita. I farmaci derivati dal plasma, come le immunoglobuline e i fattori della coagulazione, permettono di trattare numerose patologie ematologiche e immunologiche. Senza un’adeguata lavorazione, non sarebbe possibile ottenere questi preziosi componenti e garantire cure efficaci ai pazienti”.

Per comprendere quanto la donazione sia un atto estremamente importante per la comunità dei pazienti, basta sapere che per la cura annuale di una persona affetta da immunodeficienza primitiva occorrono 130 donazioni di plasma e che per le terapie annuali di un pazienze con emofilia ne servono 1.2003.

“Questa mostra, che Takeda ha orgogliosamente supportato, racconta attraverso immagini il viaggio del plasma da vena a vena. Come azienda, abbiamo una grande responsabilità: trasformare il plasma donato nel Lazio, in altre regioni italiane e nel mondo, in farmaci salvavita per la cura di pazienti con patologie rare e gravi. Questa iniziativa rende omaggio ai circa 1000 dipendenti italiani che operano nelle sedi produttive di Rieti e Pisa, dedicando ogni giorno tempo, competenze e passione a questo scopo”, ha concluso Francesca Micheli, Amministratore Delegato di Takeda Manufacturing Italia.

Il 2024 si è chiuso con una raccolta plasma da record. Oltre 900mila chili, infatti, sono stati conferiti nell’ultimo anno al frazionamento industriale, un traguardo reso possibile dalla generosità dei donatori italiani, che spinge sempre di più il nostro Paese verso l’autosufficienza nazionale di farmaci plasmaderivati. In attesa del report conclusivo, questi numeri rappresentano un aumento del 3% rispetto agli 880.000 chili del 2023.

Con questa iniziativa in un grande polo universitario, si intende richiamare l’attenzione sulla cultura della donazione e sensibilizzare proprio quella fascia di popolazione, tra i 18 ed i 30 anni, che potrebbe contribuire in maniera decisiva all’incremento delle donazioni ed all’ulteriore compensazione delle attuali carenze.

– foto spf/Italpress –
(ITALPRESS).

Arriva a Rieti la mostra “Il Viaggio del Plasma”

RIETI (ITALPRESS) – Dal 26 marzo al 4 aprile, sarà possibile visitare a Rieti, nei locali della Sabina Universitas, la mostra itinerante “Il Viaggio del Plasma”, un percorso visivo per raccontare il processo di produzione dei farmaci plasmaderivati salvavita, a partire dalla donazione di sangue, presentata oggi a Rieti a Palazzo Aluffi, sede della Sabina Universitas.
L’iniziativa, che è stata già ospitata a Siena, Firenze e Roma, è parte di un più ampio progetto educativo e informativo, rivolto alle comunità delle Regioni a cura del Consorzio Pla.Net (Plasma Network), che unisce Toscana, Campania, Lazio, Marche, Molise e l’Ispettorato Generale della Sanità Militare e con il supporto non condizionante di Takeda, azienda leader nella produzione di plasmaderivati con due stabilimenti a Pisa e Rieti.
“La Sabina Universitas è orgogliosa di ospitare presso i propri locali la mostra itinerante ‘Il Viaggio del Plasmà, il cui scopo dichiarato è incentivare i cittadini, anche i più giovani, alle donazioni – ha commentato Mariella Cari, Presidente Consorzio Sabina Universitas -. Questa università dà spazio a oltre 1.200 studenti e una buona parte di loro frequenta corsi nell’ambito delle professioni sanitarie. Questo ci rende una platea vocata al raggiungimento degli obiettivi della campagna, sia in termini formativi che di cambiamento culturale sul tema delle donazioni di sangue. Oggi stiamo quindi nobilitando i nostri servizi e il nostro scopo”.
Il percorso de “Il Viaggio del Plasma” è sviluppato attraverso le immagini di associazioni di donatori, strutture trasfusionali, centri di raccolta, siti produttivi e associazioni di pazienti, per sensibilizzare, soprattutto i giovani, sull’importanza della donazione di sangue e plasma e del valore terapeutico e sociale delle terapie salvavita.
“Siamo oggi nella sede più giusta per fare formazione sui giovani – ha affermato Stefania Vaglio, Direttrice del Centro Regionale Sangue del Lazio e Responsabile dell’Unità Operativa Complessa SIMT del Sant’Andrea di Roma -. La raccolta del plasma, ricordiamolo, si basa sulla donazione, e quindi innanzitutto un grazie a tutte le associazioni che si adoperano per questo ogni giorno. Da poco si è finalmente compreso che anche il plasma è un salvavita, perchè fondamentale per la produzione di farmaci salvavita. Nel 2020, anno che tutti ricordiamo, si è registrato un calo del 20% nella raccolta di sangue negli Stati Uniti, il che ha comportato una carenza di immunoglobuline e l’interruzione della distribuzione anche in Europa. Parliamo chiaramente di un esempio limite che ci impone, tuttavia, di lavorare per raggiungere l’autosufficienza. Nel Lazio i più giovani rappresentano solo il 15% dei circa 140mila donatori, un dato allarmante. E’, quindi, fondamentale far comprendere ai nostri giovani l’importanza delle donazioni per i pazienti e per la sostenibilità del sistema”. “Nel Lazio, fortunatamente, stiamo registrando un incremento significativo nella raccolta di plasma, anche grazie ad alcuni progetti che il CRS ha implementato e che vengono sostenuti dalla Regione – ha aggiunto -. Ne è un esempio l’apertura pomeridiana dei centri di donazione, che permette alla maggior parte delle persone di poter donare in orari consoni rispetto agli impegni lavorativi”.
Il plasma, una risorsa strategica a livello globale e non sintetizzabile chimicamente, rappresenta una fonte preziosa ottenuta esclusivamente attraverso la generosità dei donatori. Donare plasma è un gesto semplice, indolore e sicuro, che gioca un ruolo cruciale nella produzione di farmaci salvavita per la cura di malattie gravi e rare come: l’Emofilia di tipo A e B, le malattie emorragiche, le immunodeficienze primitive, l’angioedema ereditario e le patologie respiratorie ereditarie. Aperta a tutti i soggetti in buona salute tra i 18 e i 65 anni, la donazione viene, inoltre, effettuata previa visita medica ed esami di laboratorio, contribuendo così a uno screening gratuito dei volontari.
“Ricordo vividamente la mattina del terremoto di Amatrice. La prima ambulanza arrivò e la necessità di sangue per le trasfusioni fu subito evidente. Fortunatamente, grazie alla generosità dei donatori, riuscimmo a raccogliere una quantità significativa di sangue in una sola giornata – ha spiegato durante la conferenza stampa Stefano Venarubea, Direttore U.O.C. Laboratorio Analisi e Responsabile UOSD Medicina Trasfusionale, ASL Rieti -. Tuttavia, il sangue resta sempre un’emergenza. Iniziative come questa sono cruciali per sensibilizzare la popolazione sull’importanza delle donazioni, così come lo è il lavoro capillare delle Associazioni per indirizzare i donatori e garantire che il sangue sia sempre disponibile per chi ne ha bisogno. La lavorazione del sangue è altrettanto fondamentale. Gli emocomponenti, come globuli rossi, piastrine e plasma, sono indispensabili per molte terapie salvavita. I farmaci derivati dal plasma, come le immunoglobuline e i fattori della coagulazione, permettono di trattare numerose patologie ematologiche e immunologiche. Senza un’adeguata lavorazione, non sarebbe possibile ottenere questi preziosi componenti e garantire cure efficaci ai pazienti”.
Per comprendere quanto la donazione sia un atto estremamente importante per la comunità dei pazienti, basta sapere che per la cura annuale di una persona affetta da immunodeficienza primitiva occorrono 130 donazioni di plasma e che per le terapie annuali di un pazienze con emofilia ne servono 1.2003.
“Questa mostra, che Takeda ha orgogliosamente supportato, racconta attraverso immagini il viaggio del plasma da vena a vena. Come azienda, abbiamo una grande responsabilità: trasformare il plasma donato nel Lazio, in altre regioni italiane e nel mondo, in farmaci salvavita per la cura di pazienti con patologie rare e gravi. Questa iniziativa rende omaggio ai circa 1000 dipendenti italiani che operano nelle sedi produttive di Rieti e Pisa, dedicando ogni giorno tempo, competenze e passione a questo scopo”, ha concluso Francesca Micheli, Amministratore Delegato di Takeda Manufacturing Italia.
Il 2024 si è chiuso con una raccolta plasma da record. Oltre 900mila chili, infatti, sono stati conferiti nell’ultimo anno al frazionamento industriale, un traguardo reso possibile dalla generosità dei donatori italiani, che spinge sempre di più il nostro Paese verso l’autosufficienza nazionale di farmaci plasmaderivati. In attesa del report conclusivo, questi numeri rappresentano un aumento del 3% rispetto agli 880.000 chili del 2023.
Con questa iniziativa in un grande polo universitario, si intende richiamare l’attenzione sulla cultura della donazione e sensibilizzare proprio quella fascia di popolazione, tra i 18 ed i 30 anni, che potrebbe contribuire in maniera decisiva all’incremento delle donazioni ed all’ulteriore compensazione delle attuali carenze.

– foto spf/Italpress –
(ITALPRESS).

Cade da un parapetto a Trinità dei Monti, morta una 55enne spagnola a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Una donna spagnola di 55 anni è caduta nel vuoto stamattina da un parapetto in prossimità della scalinata a Trinità dei Monti. Soccorsa in gravissime condizioni, la donna è poi deceduta in ospedale. Sulla vicenda sono in corso indagini della Polizia Locale di Roma, non si esclude che si sia trattato di un suicidio.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Siram Veolia, rapporto pubblico-privato per decarbonizzare Sanità e PA

ROMA (ITALPRESS) – Accelerare la transizione energetica e la decarbonizzazione nella sanità e nella Pubblica Amministrazione è una sfida cruciale per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità europei e nazionali: per affrontarla, il settore pubblico e quello privato devono unire forze e competenze, sfruttando tecnologie innovative, nuovi modelli operativi e strumenti come il Partenariato Pubblico Privato.

Sono questi i temi al centro del convegno “Sostenibilità in azione nella Sanità e nella Pubblica Amministrazione: collaborazione tra pubblico e privato per un futuro migliore”, organizzato a Villa Blanc da Siram Veolia, leader nell’ottimizzazione energetica e nella trasformazione ecologica, e Luiss Business School, da sempre impegnata nella promozione della sostenibilità attraverso formazione e ricerca.

Durante il dibattito è emerso il ruolo strategico della collaborazione pubblico-privato attraverso progetti che integrano energie rinnovabili, efficienza energetica e soluzioni digitali avanzate, sfruttando le potenzialità dell’intelligenza artificiale per ottimizzare i servizi e ridurre le emissioni di CO2. In questo scenario, organizzazioni private e pubbliche sono chiamate a integrare obiettivi di saving, efficienza e performance con quelli di sostenibilità, adottando strategie che pongano al centro tematiche ESG (ambientali, sociali e di governance), con un impatto positivo su tutti gli stakeholder.

“Luiss Business School integra la sostenibilità nei propri percorsi di apprendimento e nelle attività esperienziali, facendo anche leva sull’attività di ricerca e sull’engagement della Scuola con tutti gli stakeholder. La sua natura di Società Benefit si esprime nell’essere, in primis, un grande spazio relazionale, capace di mettersi in dialogo anche con la comunità circostante” ed “è impegnata a generare politiche di solidarietà e di sviluppo delle communities attraverso iniziative di innovazione sociale”, ha detto Cristiano Busco, Full Professor e Direttore Consulting & International Projects Luiss Business School.

Emanuela Trentin, CEO Siram Veolia, ha ricordato che “siamo tra i primi gruppi a livello internazionale ad integrare l’ efficienza energetica, la produzione di rinnovabili locali e soluzioni digitali avanzate che utilizzano l’Intelligenza Artificiale per supportare PA e industrie nel percorso di decarbonizzazione, in linea con il piano strategico Green Up 24/27. Da circa un decennio investiamo e promuoviamo lo strumento del Partenariato Pubblico Privato che come stimato in un nostro recente studio, abiliterebbe al 2030 un risparmio per la PA di circa 3,7 miliardi di euro (-56%) rispetto all’utilizzo di un modello standard di procurement. Inoltre – ha aggiunto – stiamo promuovendo questo strumento in una logica di performance integrata, capace di generare un impatto positivo e bilanciato sulla Collettività, sul Territorio e sul Pianeta”.

– foto xi2/Italpress –
(ITALPRESS).

Siram Veolia, rapporto pubblico-privato per decarbonizzare Sanità e PA

ROMA (ITALPRESS) – Accelerare la transizione energetica e la decarbonizzazione nella sanità e nella Pubblica Amministrazione è una sfida cruciale per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità europei e nazionali: per affrontarla, il settore pubblico e quello privato devono unire forze e competenze, sfruttando tecnologie innovative, nuovi modelli operativi e strumenti come il Partenariato Pubblico Privato. Sono questi i temi al centro del convegno “Sostenibilità in azione nella Sanità e nella Pubblica Amministrazione: collaborazione tra pubblico e privato per un futuro migliore”, organizzato a Villa Blanc da Siram Veolia, leader nell’ottimizzazione energetica e nella trasformazione ecologica, e Luiss Business School, da sempre impegnata nella promozione della sostenibilità attraverso formazione e ricerca.
Durante il dibattito è emerso il ruolo strategico della collaborazione pubblico-privato attraverso progetti che integrano energie rinnovabili, efficienza energetica e soluzioni digitali avanzate, sfruttando le potenzialità dell’intelligenza artificiale per ottimizzare i servizi e ridurre le emissioni di CO2. In questo scenario, organizzazioni private e pubbliche sono chiamate a integrare obiettivi di saving, efficienza e performance con quelli di sostenibilità, adottando strategie che pongano al centro tematiche ESG (ambientali, sociali e di governance), con un impatto positivo su tutti gli stakeholder. “Luiss Business School integra la sostenibilità nei propri percorsi di apprendimento e nelle attività esperienziali, facendo anche leva sull’attività di ricerca e sull’engagement della Scuola con tutti gli stakeholder. La sua natura di Società Benefit si esprime nell’essere, in primis, un grande spazio relazionale, capace di mettersi in dialogo anche con la comunità circostante” ed “è impegnata a generare politiche di solidarietà e di sviluppo delle communities attraverso iniziative di innovazione sociale”, ha detto Cristiano Busco, Full Professor e Direttore Consulting & International Projects Luiss Business School.
Emanuela Trentin, CEO Siram Veolia, ha ricordato che “siamo tra i primi gruppi a livello internazionale ad integrare l’ efficienza energetica, la produzione di rinnovabili locali e soluzioni digitali avanzate che utilizzano l’Intelligenza Artificiale per supportare PA e industrie nel percorso di decarbonizzazione, in linea con il piano strategico Green Up 24/27. Da circa un decennio investiamo e promuoviamo lo strumento del Partenariato Pubblico Privato che come stimato in un nostro recente studio, abiliterebbe al 2030 un risparmio per la PA di circa 3,7 miliardi di euro (-56%) rispetto all’utilizzo di un modello standard di procurement. Inoltre – ha aggiunto – stiamo promuovendo questo strumento in una logica di performance integrata, capace di generare un impatto positivo e bilanciato sulla Collettività, sul Territorio e sul Pianeta”.

– foto xi2/Italpress –
(ITALPRESS).

Certificazione parità di imprese, la Regione incontra le imprese

CATANZARO (ITALPRESS) – Grande partecipazione per l’incontro formativo sulla Certificazione della Parità di Genere si è svolto ieri, presso la sala verde della Cittadella Regionale a Catanzaro e al quale hanno partecipato rappresentanti di aziende, consulenti del lavoro e commercialisti provenienti da tutta la Calabria.

La Certificazione della Parità di Genere è intesa come opportunità volta a favorire una maggiore partecipazione delle donne al mondo del lavoro ed anche a realizzare un beneficio rivolto alle aziende, in relazione alle opportunità economiche e di sviluppo derivanti. L’obiettivo dell’incontro formativo è di fornire alle imprese calabresi gli strumenti conoscitivi per dotarsi di metodi e supporti utili ad affrontare il processo di certificazione aziendale e adottare misure adeguate in termini di parità di genere.

A fare gli onori di casa, l‘assessore alle Politiche per il lavoro e alla Formazione professionale della Regione Calabria, Giovanni Calabrese, il quale ha sostenuto che “La Calabria ha intrapreso la strada giusta verso un cambio culturale positivo nei confronti di tutti i calabresi e, in questo contesto, con uno sguardo rivolto principalmente alle donne. L’aver previsto un sistema di premialità per le aziende che otterranno la Certificazione della Parità di Genere crea le basi per un’evoluzione delle competenze e delle professionalità nella nostra regione”.

Il direttore generale del Dipartimento Lavoro, Fortunato Varone, si è detto “molto soddisfatto per i risultati finora raggiunti da questo avviso pubblico perché, a soli due mesi dall’apertura dello sportello sono pervenute circa 250 domande. Inoltre – ha aggiunto Varone – nel mese di aprile saranno lanciati altri due bandi che proseguono con l’obiettivo di fornire incentivi alle imprese nella trasformazione/stabilizzazione dei contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato (Trasformer Calabria) e incentivi per sostenere e promuovere la nascita di attività imprenditoriali da parte di categorie di disoccupati, disoccupati di lunga durata e di soggetti con maggiori difficoltà di inserimento lavorativo (Fusese)”.

Presenti all’incontro anche Alessandro Zanfino, amministratore delegato di Fincalabra, che ha definito la Certificazione sulla Parità di Genere “uno di quegli avvisi che qualificano l’attività di programmazione regionale e nel contempo vanno ad aggiungere valore alle imprese”.

Tra i presenti anche Rosa Petitto, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Catanzaro. Ai loro interventi sono seguite le testimonianze di due realtà imprenditoriali e che hanno già ottenuto la Certificazione della Parità di Genere: Alessandro Carellario, AD Sinapsys-Società del Gruppo Maggioli e Giusy Cusimano del Gruppo Cusimano. L’intensa parte formativa dell’incontro è stata caratterizzata dagli interventi di Enrico Esposito, responsabile del Procedimento dell’Avviso pubblico sulla Certificazione della Parità di Genere; Stefania Agosto, presidente Comitato Unico di Garanzia (CUG) della Giunta della Regione Calabria; Giuseppe Buscema, fondazione studi Consiglio nazionale Consulenti del lavoro, e Tonia Stumpo, consigliera di parità della Regione Calabria, la quale ha ribadito che “il percorso di emancipazione femminile si deve coniugare con lo sviluppo del territorio in termini di occupazione. Gli obiettivi principali della certificazione della parità di genere, infatti, sono quelli di abbattere il differenziale occupazionale e retributivo di genere e migliorare la reputazione aziendale, favorendo lo sviluppo economico”.

L’iniziativa ha previsto crediti formativi per i consulenti del lavoro e commercialisti. Protagoniste, non da ultime, le aziende del territorio che hanno potuto confrontarsi su questa nuova misura cui sono connesse diverse agevolazioni per le PMI che conseguono la Certificazione Parità di Genere – UNI/PdR 125:2022 – tra le quali, oltre al riconoscimento di un punteggio premiale per la valutazione di proposte progettuali, anche un esonero dal versamento di una percentuale dei complessivi contributi previdenziali e sconti fideiussori.

Gli interessati possono presentare la propria candidatura esclusivamente attraverso la piattaforma dedicata, il cui accesso è disponibile sul portale Calabria Europa: https://calabriaeuropa.regione.calabria.it/bando/avviso-pubblico-pe r-la-concessione-di-contributi-alle-pmi-per-la-certificazione-della -parita-di-genere.

-Foto regione Calabria-
(ITALPRESS).

Visibilia, rinviata al 20 maggio l’udienza della ministra Santanchè sulle accuse di truffa all’Inps

MILANO (ITALPRESS) – È stata rinviata al 20 maggio l’udienza preliminare del procedimento in cui la ministra del Turismo Daniela Santanchè è accusata di truffa aggravata ai danni dell‘Inps per presunte irregolarità nella cassa integrazione Covid della società Visibilia. La giudice Tiziana Gueli ha accolto la richiesta di rinvio avanzata dal nuovo difensore di Santanchè, Salvatore Pino, subentrato all’avvocato Salvatore Sanzo, per consentirgli di esaminare gli atti dell’inchiesta.

La Procura di Milano, con i pm Marina Gravina e Luigi Luzi, si è opposta alla richiesta, sottolineando il rischio di prescrizione per alcuni dei capi d’imputazione, che si prescriveranno nel 2027 essendo relativi a fatti del 2020. I magistrati hanno citato precedenti giurisprudenziali su rinvii negati in situazioni analoghe, ma la giudice ha motivato la decisione spiegando di non avere altre date disponibili prima del 20 maggio. Tra gli altri imputati figurano Dimitri Kunz, compagno di Santanché, e Paolo Concordia, il responsabile della tesoreria del gruppo Visibilia.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Rutte “Putin maggior pericolo per la Nato, se attacca ci sarà una reazione devastante”

VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – La Russia di Vladimir Putin resta “la più grave minaccia” per la Nato. Lo ha detto il segretario generale dell’Alleanza, Mark Rutte, durante un punto stampa a Varsavia con il premier polacco Donald Tusk. “La Russia resta la più grande e diretta minaccia alla nostra Alleanza”, ha osservato Rutte. Se “qualcuno” dovesse mai decidere di attaccare un Paese che fa parte della Nato, ha poi precisato, “la nostra reazione sarà devastante”. “Questo deve essere chiaro a Putin e a chiunque pensi di attaccarci”, ha concluso.

Gli Stati Uniti sono impegnati “per una Nato forte” ma l’Unione europea “deve fare di più”, ha aggiunto il segretario generale della Nato. Rutte ha detto di “concordare” con il presidente Usa, Donald Trump, nel fatto che sia i Paesi europei che il Canada devono “fare di più” all’interno dell’Alleanza. Il segretario generale della Nato ha aggiunto che però ci sono segnali incoraggianti. “L’anno scorso c’è stato un aumento del 20% degli investimenti per la difesa in Ue e in Canada”, ha osservato.

Rutte domani a Parigi

Rutte si recherà domani a Parigi per partecipare a una riunione dei leader europei e del Canada con l’Ucraina. Lo riferisce una nota dell’Alleanza. Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato per domani una riunione dei cosiddetti “Paesi volenterosi” per discutere della situazione in Ucraina. Questa sera il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sarà a Parigi per una cena di lavoro con Macron in vista del vertice.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Alle Gallerie d’Italia – Napoli la “Dama col liocorno” di Raffaello

NAPOLI (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo espone, dal 27 marzo al 22 giugno 2025, nel suo museo delle Gallerie d’Italia a Napoli la Dama col liocorno di Raffaello Sanzio, proveniente dalla Galleria Borghese di Roma.
Dopo il grande successo della mostra Velàzquez. “Un segno grandioso”, che la scorsa primavera aveva portato a Napoli due opere del pittore sivigliano dalla National Gallery di Londra, l’esposizione dell’opera di Raffaello rappresenta un nuovo capitolo della rassegna L’Ospite illustre, curata e promossa da Intesa Sanpaolo, che dal 2015 espone nei suoi musei delle Gallerie d’Italia e al grattacielo di Torino opere di rilievo in prestito temporaneo da prestigiosi musei italiani e internazionali. Con questo appuntamento, L’Ospite illustre giunge alla sedicesima edizione.
Il dipinto sarà allestito nella sala dedicata al Martirio di sant’Orsola di Caravaggio che, contestualmente, sarà in esposizione a Roma presso le Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini per la mostra Caravaggio 2025.
“Accogliere la Dama col liocorno conferma il solido legame di amicizia e collaborazione con la Galleria Borghese, simbolo della bellezza e del valore del patrimonio culturale italiano – spiega Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo -. La rassegna “L’Ospite illustre” e la collana editoriale curata da Allemandi testimoniano l’impegno delle Gallerie d’Italia nel promuovere la conoscenza, lo studio e la condivisione di grandi capolavori, offrendo a un pubblico sempre più ampio di studiosi e appassionati anche occasioni di scoperta. Intesa Sanpaolo in questi anni si è dedicata al sostegno di progetti di ricerca e di valorizzazione del patrimonio artistico del Paese, in un rinnovato ruolo al fianco dei musei più prestigiosi e delle collezioni più significative”.
L’esposizione consentirà di soffermarsi con attenzione su un’opera giovanile di Raffaello Sanzio, che negli anni aveva subito estese ridipinture che ne avevano alterato l’aspetto, rendendone anche complessa l’attribuzione.
La Dama col liocorno è un dipinto a olio su tavola trasportata su tela databile all’inizio del 1505. L’aspetto dell’opera, quale si presenta oggi ai nostri occhi, è il risultato di uno storico intervento di restauro seguito a una fitta vicenda critica sviluppatasi a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Fino al 1936 infatti il personaggio ritratto era raffigurato come Santa Caterina d’Alessandria, caratterizzata dal consueto attributo della ruota dentata visibile al posto dell’attuale unicorno; sulle sue spalle un pesante manto modificava il profilo della figura, coprendo parte della veduta sul paesaggio retrostante.
L’opera fu restituita a Raffaello dallo storico dell’arte Roberto Longhi nel 1927, prima del restauro che la liberò dagli interventi successivi.
Le indagini radiografiche compiute sul dipinto hanno mostrato che prima dell’unicorno, emblema di castità, Raffaello aveva dipinto un cagnolino, simbolo di fedeltà: si tratta dunque plausibilmente di un ritratto eseguito in occasione di un matrimonio.
La Dama col liocorno deriva la sua impostazione dalla Gioconda, che si ritiene generalmente conosciuta per la prima volta da Raffaello poco dopo il trasferimento a Firenze della fine del 1504, ma che si può supporre egli vide in lavorazione già l’anno precedente, nel corso di un primo breve soggiorno nella città.
Il ritratto di Raffaello, collocabile per stile all’inizio del 1505, è dunque il frutto di un nuovo confronto con l’opera di Leonardo. Tornare a studiarlo in occasione della mostra ha permesso di riflettere sulla sequenza esecutiva della stessa Monna Lisa – oggi il dipinto più visto al mondo, di cui Raffaello fu il primo e, a più riprese nel tempo, il più attento spettatore.
La presenza del dipinto di Raffaello consentirà al pubblico, in assenza dell’ultima opera del Merisi, di godere di un altro capolavoro dell’arte di tutti i tempi.
Il 26 marzo 2025, dalle ore 19.30 alle 21.30 (ultimo ingresso ore 20.30), è prevista una inaugurazione gratuita per la cittadinanza.
Il catalogo dell’esposizione è edito da Società Editrice Allemandi.
Il museo di Napoli, insieme a quelli di Milano, Torino e Vicenza, è parte del progetto museale Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, guidato da Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici della Banca.

– Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

(ITALPRESS).

Accordo tra la Milano-Bicocca e il Politecnico di Torino su ricerca e innovazione

MILANO (ITALPRESS) – Un protocollo d’intesa per promuovere la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione in settori scientifici di comune interesse: è quello siglato oggi tra l’Università di Milano-Bicocca e il Politecnico di Torino che rafforzano così la loro collaborazione.

L’accordo, firmato dalla rettrice di Milano-Bicocca Giovanna Iannantuoni e dal rettore del Politecnico di Torino Stefano Paolo Corgnati, pone le basi per una sinergia strategica tra due importanti atenei italiani, unendo competenze e risorse per affrontare alcune delle principali sfide scientifiche e tecnologiche.

L’intesa prevede la realizzazione di progetti congiunti in tre ambiti prioritari: lo sviluppo di nuovi materiali per l’energia, il miglioramento della qualità dell’aria e l’innovazione nel settore della salute e del biomedicale. La collaborazione tra i due atenei si concretizzerà attraverso iniziative di ricerca congiunte, consulenze tecnico-scientifiche, promozione della cultura dell’innovazione e attività di diffusione della conoscenza scientifica e tecnologica sui rispettivi territori.

L’accordo include la sperimentazione di nuove forme di comunicazione e divulgazione scientifica con l’obiettivo di diffondere all’interno del tessuto sociale conoscenze ed esperienze a elevato contenuto tecnologico. “Questa collaborazione con il Politecnico di Torino rappresenta un passo significativo per potenziare la ricerca in settori strategici per il futuro del Paese. Mettere in comune competenze e infrastrutture consente di affrontare con efficacia le sfide della transizione energetica, della sostenibilità ambientale e della salute”, ha dichiarato la rettrice Giovanna Iannantuoni.

Il rettore Stefano Paolo Corgnati ha sottolineato: “L‘accordo firmato con l’Università di Milano-Bicocca rappresenta un’opportunità strategica per l’evoluzione della ricerca e dell’offerta formativa. I due Atenei metteranno a disposizione i loro saperi e laboratori per creare insieme gruppi di ricerca congiunta, pienamente sinergici, avviando così un’importante joint venture che, a partire da una formazione di eccellenza, possa arrivare all’applicazione pratica di altissimo livello. Svilupperemo inoltre un piano congiunto di internazionalizzazione, per portare le nostre competenze nei nostri hub presenti nei Paesi strategici di sviluppo”.

Il protocollo prevede inoltre il supporto a percorsi di formazione accademica e professionale di studenti e dottorandi, che favoriscano la mobilità inter-ateneo e la collaborazione su programmi congiunti di alta formazione e ricerca. La partnership tra Milano-Bicocca e il Politecnico di Torino, che avrà una durata di tre anni e potrà essere rinnovata, rappresenta un esempio concreto di come la cooperazione tra atenei possa generare valore per la società intera.

-Foto ufficio stampa Università Milano-Bicocca-
(ITALPRESS).