ROMA (ITALPRESS) – “Porre attenzione su un nuovo concetto di sostenibilità”, questo è l’obiettivo di “Ritrovare l’umano. Perchè non c’è sostenibilità senza Health, Human and Happiness”, il saggio scritto da Massimo Lapucci, International Fellow, Yale University Digital Ethics Center, e Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo “Accanto ai parametri ESG che da oltre vent’anni misurano l’impatto in termini di sostenibilità dal punto di vista ambientale, sociale e di governance abbiamo voluto aggiungere la lettera H, come health, human e happiness – ha spiegato Lapucci -. Porre la persona al centro per quanto riguarda la salute psicofisica – ha proseguito Lapucci – la dignità umana e il riferimento alla felicità”, in quanto, “diritto come cittadini nel realizzarsi come persone nella nostra completezza“.
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“Ritrovare l’umano”, Lapucci “Porre attenzione sulla sostenibilità”
Danza in Rete Festival: continua il viaggio tra arte e identità. Sabato triplo appuntamento
Sabato 29 marzo il festival Danza in Rete, che nell’edizione 2025 ha il titolo “Under the Spotlight”, si prepara ad incantare Vicenza con tre appuntamenti che celebrano la pluralità dei linguaggi della danza contemporanea. L’evento, promosso dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, si avvale della collaborazione di numerosi soggetti istituzionali e operatori culturali, con la direzione artistica affidata a Pier Giacomo Cirella, Loredana Bernardi e Alessandro Bevilacqua.
Si comincia in Loggia del Capitaniato
La prima performance, “Totemica” di Manfredi Perego, avrà luogo alle 19.00 nella storica Loggia del Capitaniato, in Piazza dei Signori. Questa creazione site-specific segna l’apertura della sezione Danza Urbana del festival, portando la danza in luoghi emblematici e monumentali della città. Con musiche originali di Paolo Codognola, “Totemica” si propone di riflettere sulla condizione umana contemporanea, indagando le profondità dell’anima per riscoprire una sacralità perduta. La coreografia presenta un dio decaduto e irriconoscibile, intrappolato in un limbo di ricerca interiore, dove il silenzio diventa un palcoscenico per l’emozione e la testimonianza fisica di una realtà complessa.
Danza in Rete Off

Alle 21.00, il Teatro Astra di Vicenza ospiterà due performance nell’ambito della sezione Danza in Rete Off, dedicata allo scouting di talenti emergenti. La prima, “Diva”, del coreografo siciliano Giovanni Insaudo, rappresenta la prima nazionale di un omaggio alla figura iconica di Marilyn Monroe. Questo lavoro coreografico esplora l’idealizzazione della diva nella cultura popolare, svelando la solitudine e le pressioni che queste figure mitiche affrontano. Attraverso una creazione minimale e raffinata, lo spettacolo mette in luce il contrasto tra l’immagine pubblica e la realtà privata, evidenziando come l’influenza maschile abbia spesso limitato la libertà delle donne nel mondo dello spettacolo degli anni ’50.

Subito dopo, la danz’autrice siciliana Alessandra Ruggeri porterà in scena “HÀ-BI-TUS”, un’opera che invita a riflettere sull’identità. Ispirata alle esperienze vissute, la coreografia pone interrogativi fondamentali su cosa significhi veramente essere noi stessi. Utilizzando il termine “hà-bi-tus” in un’accezione duplice, l’opera esplora come le abitudini e i comportamenti possano diventare sovrastrutture che ci distaccano dalla nostra vera essenza. Interpretata da Anya e Kyda Pozza, “HÀ-BI-TUS” è stata già presentata in una versione ridotta durante il Progetto Supporter e ha ottenuto il riconoscimento per la Vetrina della giovane danza d’autore 2024 del Network Anticorpi XL.
Un dialogo con gli artisti
Al termine delle due performance al Teatro Astra, si terrà un “Incontro con l’Artista” che vedrà la partecipazione dei coreografi e degli interpreti. L’incontro, condotto da Vanessa Gibin, offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire il significato delle opere presentate e di interagire con gli artisti, contribuendo a creare un dialogo vivo e stimolante attorno alla danza contemporanea.
Biglietti e abbonamenti
I biglietti per gli appuntamenti di Danza in Rete Off del 29 marzo al Teatro Astra (biglietto unico) costano 8 euro, mentre per assistere alla performance di Danza Urbana “Totemica” l’ingresso è gratuito, con tagliandi d’ingresso disponibili online e alla biglietteria del Teatro. È possibile comprare i biglietti e gli abbonamenti al Festival anche con la Carta del docente.
Per informazioni, consultare il sito ufficiale e le pagine facebook e instagram di danza in rete.
Realtà virtuale e mindfulness alleate dell’inclusione tra adolescenti
ROMA (ITALPRESS) – La coesione sociale come strumento per contrastare le discriminazioni tra gli adolescenti attraverso metodologie innovative: è questo l’obiettivo della ricerca condotta dall’Università Europea di Roma, con il contributo della Fondazione Lottomatica, che ha sperimentato un modello educativo basato su realtà virtuale e mindfulness per favorire l’inclusione nelle scuole.
I risultati dello studio, che ha coinvolto i ragazzi del Liceo “E. Majorana” di Latina, città caratterizzata da una significativa multietnicità, sono stati presentati presso la sede dell’Ateneo capitolino in via degli Aldobrandeschi.
L’iniziativa ha coinvolto 120 studenti del primo biennio dell’indirizzo linguistico, suddivisi in un gruppo sperimentale e uno di controllo, impegnati in attività psicosociali ed educative, mirate a stimolare l’inclusione sociale. I dati raccolti hanno mostrato un’associazione più forte fra i valori prosociali e la “rabbia morale” negli studenti partecipanti all’intervento, un’emozione che si attiva di fronte a ingiustizie sociali, e che ha favorito atteggiamenti più inclusivi.
L’83% degli studenti ha dichiarato di aver acquisito una maggiore consapevolezza dell’impatto dei pregiudizi nelle relazioni interpersonali e di sentirsi più aperto e tollerante verso le differenze culturali e individuali. L’approccio integrato, che combina innovazione tecnologica e attività partecipative, ha infatti dimostrato di essere particolarmente efficace nel migliorare la consapevolezza sociale e stimolare l’empatia.
Tra le diverse attività e metodologie innovative messe in campo, l’impiego della Realtà Virtuale (VR) all’interno di un ambiente naturale appositamente riprodotto, ha consentito ai ragazzi, attraverso l’uso dei visori, di assumere la prospettiva altrui, stimolando la progettazione di iniziative contro il pregiudizio etnico. Tra le iniziative concrete da proporre alle istituzioni scolastiche per favorire l’inclusione, gli studenti hanno suggerito incontri divulgativi sul pregiudizio etnico, creazione di pagine social di sensibilizzazione, la produzione di cortometraggi, e delle masterclass culinarie per l’interazione tra le diverse tradizioni enogastronomiche.
Il contesto italiano è cambiato profondamente negli ultimi decenni, passando da paese di emigrazione a paese di immigrazione. Nel 2024, oltre 5 milioni di residenti stranieri sono registrati nel nostro paese, con un incremento del 3,2% rispetto all’anno precedente. Questo fenomeno è particolarmente visibile in regioni come il Lazio, dove gli stranieri rappresentano l’11,1% della popolazione, e nella provincia di Latina. In questo scenario, è diventato fondamentale sviluppare interventi educativi mirati per favorire l’inclusione, combattere la discriminazione e promuovere una maggiore coesione sociale. Il progetto apre la strada a nuove applicazioni in altre scuole italiane, con l’obiettivo di trasformare l’educazione in un vero strumento di cittadinanza attiva. Un modello replicabile su scala nazionale, per costruire una società più equa e consapevole.
“Siamo orgogliosi di aver supportato questo progetto innovativo che dimostra quanto sia fondamentale utilizzare metodologie moderne, come la realtà virtuale, per sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della coesione sociale e dell’inclusione. L’adozione di tecnologie innovative ci consente di avvicinarci al linguaggio dei più giovani, rendendo le attività più coinvolgenti ed efficaci nel trasmettere messaggi importanti. – ha commentato Riccardo Capecchi, Presidente di Fondazione Lottomatica -. Investire in iniziative educative che promuovono l’apertura e la valorizzazione della diversità e contrastano i pregiudizi è una delle priorità della nostra Fondazione. Crediamo fermamente che l’educazione sia uno strumento potente per costruire una società più giusta e solidale”.
“Questa ricerca-intervento, supportata dalla Fondazione Lottomatica, evidenzia come l’integrazione di metodologie interdisciplinari, basate su un approccio psicosociale ed educativo e supportate dalle più recenti evidenze scientifiche, possano favorire la coesione sociale e di conseguenza contrastare le discriminazioni etniche tra gli adolescenti – dichiara il professore Angelo Panno, Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia in UER. Questo risultato assume ancor maggior significato dal momento che si è sviluppato all’interno di un contesto estremamente significativo per la crescita degli adolescenti, quale la scuola. L’uso di strumenti innovativi, come la Realtà Virtuale, la pratica mindfulness e le attività partecipative hanno contribuito a rafforzare negli studenti dimensioni di appartenenza quali la cittadinanza globale e l’apertura verso la diversità. Il sostegno della Fondazione Lottomatica è stato fondamentale non solo per realizzare un intervento rilevante per il mondo scolastico, ma anche per sostenere una giovane ricercatrice in un momento cruciale della sua carriera. Potremmo affermare che investire nella ricerca vuol dire promuovere il progresso scientifico e dare fiducia alle nuove generazioni di studiosi, offrendo loro l’opportunità di sviluppare e applicare conoscenze che possano generare un impatto concreto sulla società”.
-Foto Italpress-
(ITALPRESS).
Nuovo accordo Intesa Sanpaolo-Confindustria, 40 mld alle Pmi del Sud
NAPOLI (ITALPRESS) – 40 miliardi di euro alle Pmi del Sud per investimenti, innovazione e credito: è quanto prevede il nuovo accordo quadriennale tra Intesa Sanpaolo e Confindustria, presentato a Napoli agli imprenditori da Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, ed Emanuele Orsini, presidente di Confindustria.
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Eventi alluvionali in Toscana, Giani “La macchina regionale ha funzionato”
FIRENZE (ITALPRESS) – “La risposta a quanto accaduto tra venerdì 14 e sabato 15 marzo è stato frutto di una previsione ben calibrata dalla Regione Toscana, attraverso sistemi di allarme e comunicazioni agli enti locali, chiamati ad assumere le azioni conseguenti”. Così ha esordito in Aula il presidente della Giunta regionale, Eugenio Giani, presentando una informativa sui recenti eventi alluvionali. La Regione, come riferito dal governatore, ha “sufficientemente innalzato il livello di allerta, ed il lavoro dei Sindaci con provvedimenti adeguati ha funzionato”.
Ricordiamo la chiusura delle scuole nella quasi generalità dei comuni, dei parchi, dei cimiteri e dei giardini pubblici, che hanno fortemente limitato i danni nei confronti delle persone. Il maltempo ha causato soprattutto “situazioni delicate” sul fronte delle alluvioni e delle frane, che hanno compromesso il Mugello, in particolare i comuni di Marradi e Palazzuolo sul Senio.
Ed i danni si devono non tanto al Fiume Arno, quanto ai suoi affluenti, basti pensare alla Sieve e al Carza, che ha determinato la chiusura della 65 Bolognese. Da qui la necessità di concentrarsi sulla “delicatezza del reticolato idrico cosiddetto minore”, visto che i sistemi di protezione dei principali corsi d’acqua hanno funzionato.
Il presidente ha quindi ricordato le fondamentali opere strutturali realizzate o in via di completamento come la cassa di espansione di Pizziconi 1, a Figline Incisa; la grande valvola dei Renai, per lo sfogo dell’Ombrone e del Bisenzio; e scendendo verso il mare, l’area di espansione di Roffia, a San Miniato, per arrivare all’apertura dello Scolmatore a Pontedera, del cui “funzionamento siamo davvero orgogliosi”, ha affermato Giani, ricordando gli interventi della Regione negli anni 2016-2017.
E proseguendo nell’informativa all’Aula, il governatore ha ricordato l’esondazione del torrente Orme a Empoli, che ha toccato cantine, garage, primi piani delle case, con problematicità a Cerreto Guidi, Stabbia e Vinci zona industriale, Sovigliana e Spicchio; per risalire verso Lastra a Signa, san Donnino e parte del Comune di Campi Bisenzio; senza dimenticare l’area della Sieve: Pelago, Molin del Piano, Rufina, San Piero a Sieve, Scarperia, Vicchio.
Una panoramica per dire “che si sono tutte le condizioni per richiedere lo stato di emergenza nazionale, che pongo a gran voce, poiché fondamentale”, ha ribadito Giani, ricordando di aver affrontato la questione con la massima costruttività con il direttore della Protezione Civile. E ritornando sul dissesto causato dalle frane, il presidente ha ricordato la chiusura della 302 Faentina: “domani sono convocati da me i Sindaci del Mugello per fare il punto su tutti gli interventi necessari – ha affermato – occorre infatti un vero e proprio piano specifico per il Mugello, un territorio investito negli ultimi anni da 4 alluvioni e 1 terremoto, e con i fiumi che stanno cambiando destinazione rispetto al loro letto naturale”.
In tale contesto “sono sempre più convinto che dobbiamo fare riferimento a strumenti straordinari come i piani di adattamento ai cambiamenti climatici, che definisco Pac, con priorità assoluta di azione nella riqualificazione o ricollocazione di opere pubbliche”, ha concluso.
-Foto IPA Agency-
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Caso Signal, senatore comitato intelligence Senato “Dovranno esserci ulteriori indagini”
WASHINGTON (USA) (ITALPRESS) – Il senatore repubblicano John Cornyn, membro del Comitato per l’intelligence del Senato, ha chiesto ulteriori indagini sulla chat di Signal tra alti funzionari dell’amministrazione sui piani di attacco Usa contro i ribelli Houthi in Yemen.
Secondo quanto riferisce la Cnn, Cornyn si è però rifiutato di dire se ritiene che siano state discusse informazioni riservate nella catena dei messaggi. “Penso solo che ci saranno, dovranno esserci, ulteriori indagini sui fatti e sulle circostanze”, ha affermato. I messaggi sono venuti alla luce dopo che un giornalista di The Atlantic è stato aggiunto accidentalmente al gruppo. Il Senate Intelligence Committee ha tenuto un’udienza su quanto accaduto questa mattina. Il direttore dell’intelligence nazionale Tulsi Gabbard e il direttore della Cia John Ratcliffe erano tra coloro che hanno testimoniato.
“Penso che per alcune persone potrebbe essere una sorpresa che la comunità dell’intelligence utilizzi app commerciali crittografate per comunicare al di fuori dei sistemi classificati. E poi c’è la questione dei registri governativi. In genere, c’è un requisito di conservazione e alcuni altri requisiti, tra cui le indagini della Freedom of Information Foundation sui registri pubblici. Quindi penso che dovremo semplicemente arrivare in fondo a questa questione”, ha detto Cornyn.
Nel frattempo, il vicepresidente del comitato, il senatore democratico Mark Warner, ha criticato duramente i funzionari dell’intelligence che hanno testimoniato per non aver riconosciuto la gravità dell’incidente e ha affermato che il segretario alla Difesa Pete Hegseth dovrebbe dimettersi. “Non abbiamo nemmeno ricevuto delle scuse. Non abbiamo nemmeno ricevuto un riconoscimento. Se gli Houthi avessero ricevuto queste informazioni, avrebbero potuto riposizionare le loro difese e vite americane avrebbero potuto essere e probabilmente sarebbero state perse”, ha detto Warner.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Terna, utile supera 1 mld euro. Update Piano, investimenti per 17,7 mld
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Terna, riunitosi sotto la presidenza di Igor De Biasio, ha esaminato e approvato l’Aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 e i risultati al 31 dicembre 2024 del Gruppo, presentati dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Giuseppina Di Foggia. Il Piano Industriale 2024-2028 prevede investimenti complessivi per 17,7 miliardi di euro.
I ricavi del 2024, pari a 3.680,2 milioni di euro, registrano un aumento di 493,5 milioni di euro (+15,5%) rispetto al 2023. L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) del 2024 si attesta a 2.566,4 milioni di euro, in crescita di 397,8 milioni di euro rispetto al 2023 (+18,3%), per il miglior risultato delle Attività Regolate.
L’EBIT (Risultato Operativo) dell’esercizio, a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 889,0 milioni di euro, si attesta a 1.677,4 milioni di euro, rispetto ai 1.362,3 milioni di euro del 2023 (+23,1%).
Gli oneri finanziari netti del 2024, pari a 171,5 milioni di euro, rilevano un incremento di 53,8 milioni di euro rispetto ai 117,7 milioni di euro del 2023.
Il risultato ante imposte si attesta a 1.505,9 milioni di euro, in aumento di 261,3 milioni di euro rispetto al 2023 (+21,0%).
L’utile netto di Gruppo dell’esercizio è pari a 1.061,9 milioni di euro, in crescita di 176,5 milioni di euro (+19,9%) rispetto agli 885,4 milioni di euro del 2023. La situazione patrimoniale consolidata registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 7.524,2 milioni di euro, a fronte dei 6.324,4 milioni di euro al 31 dicembre 2023.
Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo Terna nell’esercizio sono stati pari a 2.692,1 milioni di euro, in forte crescita (+17,6%) rispetto ai 2.290,0 milioni di euro del 2023.
‘I capisaldi dell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 presentato oggi sono: significativo incremento degli investimenti che, con 17,7 miliardi di euro in cinque anni, segnano un nuovo record per Terna; programmazione territoriale, per facilitare l’integrazione delle fonti rinnovabili nella rete, che renderemo ancora più affidabile ed efficiente; rafforzamento del ruolo del Gruppo al servizio della sicurezza elettrica e dell’indipendenza energetica del Paese”, ha sottolineato Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna.
“Puntiamo su sostenibilità e digitalizzazione per realizzare infrastrutture fondamentali per la decarbonizzazione del Paese, a ridotto impatto ambientale, e per gestire una rete più resiliente e pronta ad affrontare le sfide del settore energetico. Con i risultati ottenuti nel 2024, frutto del lavoro e della competenza delle nostre persone, continuiamo a creare valore per i nostri stakeholder e ci confermiamo come un Gruppo sempre più solido nel panorama energetico nazionale, consapevoli della responsabilità che ci è stata affidata: abilitare la transizione energetica, garantendo i più alti livelli di qualità del servizio di trasmissione, al minor costo possibile per imprese e cittadini”.
Con complessivi 17,7 miliardi di euro di investimenti, Terna consolida il proprio ruolo di abilitatore della transizione energetica e accelera significativamente l’impegno al servizio del Paese verso la decarbonizzazione e la riduzione della dipendenza dell’Italia dalle fonti di approvvigionamento estere.
Gli obiettivi fissati dal Green Deal europeo prevedono, entro il 2030, una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990. I target di decarbonizzazione al 2030 sono molto ambiziosi anche a livello nazionale, secondo quanto stabilito dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) aggiornato nel 2024: il 63% dei consumi finali del settore elettrico al 2030 dovrà essere soddisfatto da produzione rinnovabile, con una capacità installata di fotovoltaico ed eolico che nel nostro Paese dovrà raggiungere i 107 GW, rispetto ai 50 GW installati a fine 2024.
Nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 si confermano gli obiettivi strategici che Terna, per adempiere al suo ruolo di Transmission System Operator nazionale, dovrà perseguire. Il Gruppo dovrà abilitare l’integrazione della nuova capacità di generazione rinnovabile attraverso l’espansione dell’infrastruttura di rete, da pianificare e realizzare insieme allo sviluppo dei sistemi di accumulo e all’incremento dell’adeguatezza del sistema elettrico. Sarà inoltre necessario favorire una maggiore indipendenza energetica del sistema elettrico nazionale. La capacità rinnovabile che verrà installata nei prossimi anni ha infatti anche l’obiettivo di ridurre la dipendenza italiana dalle commodities importate da paesi stranieri. Solo la massima integrazione delle rinnovabili e la più efficiente gestione dei flussi di energia potranno infatti garantire all’Italia un futuro energetico più sicuro e indipendente, con una diminuzione della volatilità dei prezzi per l’utente finale.
Terna dovrà anche garantire il servizio di trasmissione dell’energia al Paese, con standard di assoluta qualità in uno scenario sempre più mutevole, nonchè assicurare il più elevato livello di sicurezza della rete di trasmissione, sia in termini di protezione degli asset fisici sia di cybersecurity, introducendo innovative soluzioni digitali e tecnologiche per far fronte a nuove sfide. Un obiettivo fondamentale sarà, infine, quello legato all’incremento della resilienza delle infrastrutture, di fronte all’intensificarsi della frequenza di eventi meteorologici estremi.
Pur mantenendo inalterate le linee strategiche di fondo, l’aggiornamento del Piano Industriale 2024- 2028 rafforza il concetto di Duplice Transizione – Energetica e Digitale, necessaria a garantire una Just Transition equa e inclusiva per tutti gli stakeholders.
Secondo l’aggiornamento approvato oggi dal Consiglio di Amministrazione, Terna investirà in cinque anni complessivamente 17,7 miliardi di euro, con un incremento di 1,2 miliardi di euro (+7%) nello stesso arco temporale del precedente Piano.
Nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, la sostenibilità degli investimenti si conferma elemento essenziale per la creazione di valore per l’azienda e per il sistema nel suo complesso.
Oltre il 99% degli interventi di Terna, infatti, è considerato sostenibile secondo i criteri di ammissibilità introdotti dalla Tassonomia Europea. Le attività di sviluppo del Gruppo Terna continueranno a essere focalizzate lungo due direttrici strategiche: Attività Regolate in Italia e Attività Non Regolate.
Attività Regolate in Italia: nuovo record storico di investimenti Le attività regolate in Italia continueranno a rappresentare il core business del Gruppo. Terna prevede di investire 16,6 miliardi di euro complessivi nel quinquennio 2024-2028 per sviluppare e ammodernare la rete di trasmissione elettrica nazionale. Si tratta del Piano di investimenti regolati più alto di sempre per Terna con un incremento del 7% rispetto al precedente Piano.
Terna ha registrato un deciso avanzamento nell’execution dei principali progetti che hanno mostrato importanti progressi negli ultimi 12 mesi in termini di autorizzazioni e catena di fornitura: circa il 90% dei progetti di investimento è stato autorizzato dalle Autorità competenti (rispetto al 79% di marzo 2024) e circa l’80% di essi è coperto da contratti di approvvigionamento (rispetto al 70% di marzo 2024).
Questi numeri dimostrano i significativi passi avanti di Terna nel garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati nei tempi stabiliti. Il Gruppo ha agito principalmente riducendo le tempistiche medie dei procedimenti autorizzativi, grazie alla razionalizzazione dei processi interni e a una costante collaborazione con le comunità locali, e rafforzando le relazioni con i principali fornitori Nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, Terna prevede di investire complessivamente 10,8 miliardi di euro in cinque anni per lo sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale.
Il 14 marzo 2025, Terna ha presentato il Piano di Sviluppo 2025-2034 che prevede oltre 23 miliardi di euro di investimenti in un orizzonte temporale di dieci anni (+10% rispetto al precedente Piano decennale 2023-2032).
Gli interventi previsti da Terna riguardano principalmente la realizzazione di linee ad alta tensione in corrente continua, tra cui numerosi collegamenti in cavo sottomarino. Gli interventi di Piano garantiranno l’incremento della capacità di scambio di energia tra le diverse zone di mercato (che raggiungerà circa 39 GW rispetto ai 16 GW di oggi) e la risoluzione delle congestioni di rete, l’integrazione nella rete della crescente energia prodotta da fonti rinnovabili e il miglioramento della qualità del servizio. Anche lo sviluppo delle interconnessioni con gli altri paesi, con il previsto aumento della capacità di trasporto con l’estero di circa il 40% rispetto ai valori attuali, aumenterà l’affidabilità e la sicurezza del nostro sistema elettrico, rafforzando il ruolo dell’Italia quale hub energetico del Mediterraneo.
I più importanti progetti infrastrutturali del Piano Industriale 2024-2028 includono il Tyrrhenian Link, l’elettrodotto sottomarino che unirà Sardegna, Sicilia e Campania; il collegamento sottomarino Bolano-Annunziata, fra Calabria e Sicilia, gli elettrodotti a 380 kV Colunga-Calenzano (fra Emilia-Romagna e Toscana) e Chiaramonte-Gulfi-Ciminna (in Sicilia).
Fra i progetti di interconnessione con l’estero sono previsti Elmed, il primo collegamento elettrico sottomarino in corrente continua tra Europa e Africa, che unirà l’Italia alla Tunisia, l’infrastruttura tra Sardegna, Corsica e Penisola italiana (Sa.Co.I.3) e il raddoppio dell’interconnessione tra l’Italia e la Grecia.
– Foto ufficio stampa Terna –
(ITALPRESS).
Terna, utile supera 1 mld euro. Update Piano, investimenti per 17,7 mld
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Terna, riunitosi sotto la presidenza di Igor De Biasio, ha esaminato e approvato l’Aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 e i risultati al 31 dicembre 2024 del Gruppo, presentati dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Giuseppina Di Foggia. Il Piano Industriale 2024-2028 prevede investimenti complessivi per 17,7 miliardi di euro.
I ricavi del 2024, pari a 3.680,2 milioni di euro, registrano un aumento di 493,5 milioni di euro (+15,5%) rispetto al 2023. L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) del 2024 si attesta a 2.566,4 milioni di euro, in crescita di 397,8 milioni di euro rispetto al 2023 (+18,3%), per il miglior risultato delle Attività Regolate.
L’EBIT (Risultato Operativo) dell’esercizio, a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 889,0 milioni di euro, si attesta a 1.677,4 milioni di euro, rispetto ai 1.362,3 milioni di euro del 2023 (+23,1%).
Gli oneri finanziari netti del 2024, pari a 171,5 milioni di euro, rilevano un incremento di 53,8 milioni di euro rispetto ai 117,7 milioni di euro del 2023.
Il risultato ante imposte si attesta a 1.505,9 milioni di euro, in aumento di 261,3 milioni di euro rispetto al 2023 (+21,0%).
L’utile netto di Gruppo dell’esercizio è pari a 1.061,9 milioni di euro, in crescita di 176,5 milioni di euro (+19,9%) rispetto agli 885,4 milioni di euro del 2023.
La situazione patrimoniale consolidata registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 7.524,2 milioni di euro, a fronte dei 6.324,4 milioni di euro al 31 dicembre 2023.
Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo Terna nell’esercizio sono stati pari a 2.692,1 milioni di euro, in forte crescita (+17,6%) rispetto ai 2.290,0 milioni di euro del 2023.
‘I capisaldi dell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 presentato oggi sono: significativo incremento degli investimenti che, con 17,7 miliardi di euro in cinque anni, segnano un nuovo record per Terna; programmazione territoriale, per facilitare l’integrazione delle fonti rinnovabili nella rete, che renderemo ancora più affidabile ed efficiente; rafforzamento del ruolo del Gruppo al servizio della sicurezza elettrica e dell’indipendenza energetica del Paese”, ha sottolineato Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna.
“Puntiamo su sostenibilità e digitalizzazione per realizzare infrastrutture fondamentali per la decarbonizzazione del Paese, a ridotto impatto ambientale, e per gestire una rete più resiliente e pronta ad affrontare le sfide del settore energetico. Con i risultati ottenuti nel 2024, frutto del lavoro e della competenza delle nostre persone, continuiamo a creare valore per i nostri stakeholder e ci confermiamo come un Gruppo sempre più solido nel panorama energetico nazionale, consapevoli della responsabilità che ci è stata affidata: abilitare la transizione energetica, garantendo i più alti livelli di qualità del servizio di trasmissione, al minor costo possibile per imprese e cittadini”.
Con complessivi 17,7 miliardi di euro di investimenti, Terna consolida il proprio ruolo di abilitatore della transizione energetica e accelera significativamente l’impegno al servizio del Paese verso la decarbonizzazione e la riduzione della dipendenza dell’Italia dalle fonti di approvvigionamento estere.
Gli obiettivi fissati dal Green Deal europeo prevedono, entro il 2030, una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990. I target di decarbonizzazione al 2030 sono molto ambiziosi anche a livello nazionale, secondo quanto stabilito dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) aggiornato nel 2024: il 63% dei consumi finali del settore elettrico al 2030 dovrà essere soddisfatto da produzione rinnovabile, con una capacità installata di fotovoltaico ed eolico che nel nostro Paese dovrà raggiungere i 107 GW, rispetto ai 50 GW installati a fine 2024.
Nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 si confermano gli obiettivi strategici che Terna, per adempiere al suo ruolo di Transmission System Operator nazionale, dovrà perseguire. Il Gruppo dovrà abilitare l’integrazione della nuova capacità di generazione rinnovabile attraverso l’espansione dell’infrastruttura di rete, da pianificare e realizzare insieme allo sviluppo dei sistemi di accumulo e all’incremento dell’adeguatezza del sistema elettrico. Sarà inoltre necessario favorire una maggiore indipendenza energetica del sistema elettrico nazionale. La capacità rinnovabile che verrà installata nei prossimi anni ha infatti anche l’obiettivo di ridurre la dipendenza italiana dalle commodities importate da paesi stranieri. Solo la massima integrazione delle rinnovabili e la più efficiente gestione dei flussi di energia potranno infatti garantire all’Italia un futuro energetico più sicuro e indipendente, con una diminuzione della volatilità dei prezzi per l’utente finale.
Terna dovrà anche garantire il servizio di trasmissione dell’energia al Paese, con standard di assoluta qualità in uno scenario sempre più mutevole, nonchè assicurare il più elevato livello di sicurezza della rete di trasmissione, sia in termini di protezione degli asset fisici sia di cybersecurity, introducendo innovative soluzioni digitali e tecnologiche per far fronte a nuove sfide. Un obiettivo fondamentale sarà, infine, quello legato all’incremento della resilienza delle infrastrutture, di fronte all’intensificarsi della frequenza di eventi meteorologici estremi.
Pur mantenendo inalterate le linee strategiche di fondo, l’aggiornamento del Piano Industriale 2024- 2028 rafforza il concetto di Duplice Transizione – Energetica e Digitale, necessaria a garantire una Just Transition equa e inclusiva per tutti gli stakeholders.
Secondo l’aggiornamento approvato oggi dal Consiglio di Amministrazione, Terna investirà in cinque anni complessivamente 17,7 miliardi di euro, con un incremento di 1,2 miliardi di euro (+7%) nello stesso arco temporale del precedente Piano.
Nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, la sostenibilità degli investimenti si conferma elemento essenziale per la creazione di valore per l’azienda e per il sistema nel suo complesso.
Oltre il 99% degli interventi di Terna, infatti, è considerato sostenibile secondo i criteri di ammissibilità introdotti dalla Tassonomia Europea.
Le attività di sviluppo del Gruppo Terna continueranno a essere focalizzate lungo due direttrici strategiche: Attività Regolate in Italia e Attività Non Regolate.
Attività Regolate in Italia: nuovo record storico di investimenti Le attività regolate in Italia continueranno a rappresentare il core business del Gruppo. Terna prevede di investire 16,6 miliardi di euro complessivi nel quinquennio 2024-2028 per sviluppare e ammodernare la rete di trasmissione elettrica nazionale. Si tratta del Piano di investimenti regolati più alto di sempre per Terna con un incremento del 7% rispetto al precedente Piano.
Terna ha registrato un deciso avanzamento nell’execution dei principali progetti che hanno mostrato importanti progressi negli ultimi 12 mesi in termini di autorizzazioni e catena di fornitura: circa il 90% dei progetti di investimento è stato autorizzato dalle Autorità competenti (rispetto al 79% di marzo 2024) e circa l’80% di essi è coperto da contratti di approvvigionamento (rispetto al 70% di marzo 2024). Questi numeri dimostrano i significativi passi avanti di Terna nel garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati nei tempi stabiliti. Il Gruppo ha agito principalmente riducendo le tempistiche medie dei procedimenti autorizzativi, grazie alla razionalizzazione dei processi interni e a una costante collaborazione con le comunità locali, e rafforzando le relazioni con i principali fornitori Nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, Terna prevede di investire complessivamente 10,8 miliardi di euro in cinque anni per lo sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale.
Il 14 marzo 2025, Terna ha presentato il Piano di Sviluppo 2025-2034 che prevede oltre 23 miliardi di euro di investimenti in un orizzonte temporale di dieci anni (+10% rispetto al precedente Piano decennale 2023-2032).
Gli interventi previsti da Terna riguardano principalmente la realizzazione di linee ad alta tensione in corrente continua, tra cui numerosi collegamenti in cavo sottomarino. Gli interventi di Piano garantiranno l’incremento della capacità di scambio di energia tra le diverse zone di mercato (che raggiungerà circa 39 GW rispetto ai 16 GW di oggi) e la risoluzione delle congestioni di rete, l’integrazione nella rete della crescente energia prodotta da fonti rinnovabili e il miglioramento della qualità del servizio. Anche lo sviluppo delle interconnessioni con gli altri paesi, con il previsto aumento della capacità di trasporto con l’estero di circa il 40% rispetto ai valori attuali, aumenterà l’affidabilità e la sicurezza del nostro sistema elettrico, rafforzando il ruolo dell’Italia quale hub energetico del Mediterraneo.
I più importanti progetti infrastrutturali del Piano Industriale 2024-2028 includono il Tyrrhenian Link, l’elettrodotto sottomarino che unirà Sardegna, Sicilia e Campania; il collegamento sottomarino Bolano-Annunziata, fra Calabria e Sicilia, gli elettrodotti a 380 kV Colunga-Calenzano (fra Emilia-Romagna e Toscana) e Chiaramonte-Gulfi-Ciminna (in Sicilia).
Fra i progetti di interconnessione con l’estero sono previsti Elmed, il primo collegamento elettrico sottomarino in corrente continua tra Europa e Africa, che unirà l’Italia alla Tunisia, l’infrastruttura tra Sardegna, Corsica e Penisola italiana (Sa.Co.I.3) e il raddoppio dell’interconnessione tra l’Italia e la Grecia.
– Foto ufficio stampa Terna –
(ITALPRESS).
SchioLegge, quarta edizione del festival della letteratura per ragazzi: trenta gli autori partecipanti
Saranno i ragazzi e le ragazze delle scuole i protagonisti della quarta edizione del Festival della letteratura “SchioLegge”, che dal 10 al 13 aprile 2025 riunirà nei luoghi più tipici di Schio – la biblioteca Civica R. Bortoli, il Lanificio Conte, lo Spazio Shed e Palazzo Toaldi Capra – migliaia di lettrici e lettori da tutta la provincia e non solo. Un appuntamento ormai imprescindibile nella programmazione delle scuole e degli amanti della lettura, con i giovani impegnati ad organizzare, presentare e partecipare agli eventi. La squadra dei quaranta giovani volontari e volontarie che porteranno avanti le tante iniziative e aiuteranno i visitatori del festival ad orientarsi, è guidata da Valeria Cusinato, Simone Dal Santo, Giulia Frassoni, Emma Gaspari, Giovanna Pegoraro, Elisa Schiro.
Gli organizzatori stanno lavorando alla programmazione e ai contatti, con l’appoggio imprescindibile della Biblioteca Civica e del Comune di Schio, che ha concesso il patrocinio, l’utilizzo gratuito degli spazi e sostiene economicamente l’iniziativa. La neonata associazione “Trame e Intrecci” raccoglie l’esperienza delle prime edizioni del Festival, sempre supportato dalla preziosa collaborazione della Pro loco di Schio.
Una rassegna che anche nel 2025 si presenta con un ricco cartellone, ha sottolineato l’assessore alla cultura del comune di Schio Marco Gianesini. «Il punto di forza di questa iniziativa – ha aggiunto – è la valorizzazione della dimensione “politica” della lettura senza la quale si rafforza la nostra tendenza più fatale ossia il convincimento che il ‘qui ed ora’ sia tutto quello che c’è. Invece, confrontarsi e discutere tra ragazzi sulle idee e sulle storie dei libri aiuta a promuovere la cultura del dialogo e del confronto con gli altri e con altri mondi».
Trenta autori, tra novità, ritorni e presenze “di famiglia”
Sono trenta le autrici e gli autori, tra i quali alcune presenze stabili del festival SchioLegge, tanto da far parte della grande “famiglia allargata” di Schiolegge: tra loro Alessandro Q. Ferrari, Manlio Castagna, Davide Morosinotto, Marco Magnone. Vi sono anche alcuni graditi ritorni, come Christian Antonini, Pierdomenico Baccalario, Paola Barbato, Chiara Cacco, Giuseppe Festa, Caterina Guagni, Angelo Mozzillo, Lucia Perrucci. Numerosi anche gli autori e le autrici che per la prima volta parteciperanno all’evento: Nicoletta Asnicar, Alice Basso, Giuditta Campello, Valentina Federici, Enrico Galiano, Luigi Garlando, Stefano Garzaro, Nicoletta Gramantieri, Esperance Hakuzwimana, Davide Longo, Luisa Mattia, Federica Ortolan, Vernante Pallotti, Davide Panizza, Giusi Quarenghi, Annalisa Strada, Andrea Visibelli, Paola Zannoner, Francesca Zoppei.
Un programma ricco e variegato
Oltre alle presentazioni degli autori e delle autrici, durante questa edizione di SchioLegge sarà possibile scoprire alcune novità in uscita (“A prova di lettrice”), e dedicarsi a specifici momenti di formazione per tutti gli appassionati e tutte le appassionate di educazione alla lettura, di libri di youth fiction, di letteratura di qualità. Da non perdere, poi, i laboratori e, per la prima volta, gli eventi della “Piazza delle storie”, dedicati anche a chi non sa ancora leggere ma ama già moltissimo le storie.
Il programma è disponibile nel sito ufficiale.
Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito ed è possibile prenotare il proprio posto.
Schio, città che legge
E proprio grazie ad eventi come questo che a Schio è stato attribuito nel 2018 il titolo di “Città che legge”. Dopo le riconferme del 2020 e del 2022, a febbraio 2025 questo riconoscimento è stato nuovamente attribuito a Schio (qui l’elenco dei comuni che hanno avuto la qualifica, tra i quali anche il capoluogo Vicenza).
Il titolo “Città che legge” è assegnato dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della cultura a quei Comuni che garantiscono ai loro abitanti l’accesso ai libri e alla lettura – attraverso biblioteche e librerie – ospitano festival, rassegne o fiere, partecipano a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni e si impegnano a promuovere la lettura con continuità anche attraverso la stipula di un “Patto locale per la lettura” che preveda una stabile collaborazione tra enti pubblici, istituzioni scolastiche e soggetti privati per realizzare pratiche condivise.
Pronta la riforma della Commissione Centrale per le professioni sanitarie
ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero della Salute, su impulso del Ministro Orazio Schillaci, ha già predisposto uno schema di riforma della Commissione Centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (CEEPS), incaricata di giudicare i ricorsi contro i provvedimenti disciplinari degli Ordini, quelli in materia di iscrizione e cancellazione dagli Albi nonché i ricorsi elettorali.
La proposta di riforma, a tutela dei cittadini e degli stessi professionisti, prevede interventi per snellire le lungaggini procedurali e rendere più spedita la trattazione e decisione del giudizio. Stabilisce che le sanzioni comminate dagli Ordini siano immediatamente esecutive, in attesa della decisione della Commissione, a differenza di quanto accade oggi per cui il ricorso alla Commissione sospende l’efficacia della sanzione, sia essa radiazione o sospensione.
In questo modo, i medici radiati o sospesi, non potrebbero esercitare la professione fino alla pronuncia della Commissione. Si prevede, inoltre, la costituzione di due Sezioni – una per i medici e gli odontoiatri, che rappresentano più della metà del contenzioso, e l’altra per le altre professioni sanitarie – che si occuperanno sia dei ricorsi pendenti che dei nuovi ricorsi.
Nel corso di tutti questi anni, a fronte di evidenti difficoltà di funzionamento della CEEPS, non è stato contemplato un riordino della Commissione di cui questo Governo invece si sta facendo carico. Per quanto riguarda l’arretrato dei ricorsi in attesa di giudizio, si precisa che la Commissione in carica nel quadriennio 2016/2020, scaduta a dicembre 2020, ha lasciato oltre 400 ricorsi da trattare. Fino alla sua ricostituzione nel gennaio 2021, la Commissione non si è potuta riunire, accumulando ulteriore arretrato che complessivamente, a oggi, conta 896 ricorsi pendenti (di cui oltre 600 maturati dal 2017 al 2022) tra ricorsi elettorali, iscrizione e cancellazione dagli Albi e provvedimenti disciplinari, tra cui sospensioni o radiazioni.
Dai dati forniti dalla Commissione risultano a oggi 64 i ricorsi pendenti per radiazioni. Per completezza di informazione, si ricorda che in assenza del Presidente, la Commissione non può essere operativa e ciò contribuisce ad alimentare l’arretrato: il 30 gennaio del 2023 si è dimessa la presidente, Elena Stanizzi, sostituita a giugno del 2023 da Antonio Pasca designato, come prevede la legge, dal Consiglio di Stato, il quale a sua volta ha rassegnato le dimissioni l’8 agosto 2024 ed è stato sostituito dall’attuale presidente Valeria Vaccaro nominata a febbraio 2025.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
