TORINO (ITALPRESS) – “Moneta e promesse. Sette storie di banchieri che hanno plasmato il mondo moderno” è il titolo del libro di Paolo Zannoni, banchiere d’affari di lungo corso, presentato a Torino, al Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo.
In questo volume Zannoni spiega il complesso rapporto tra banche e Stati, mostrando come regimi diversi in periodi e in culture differenti abbiano tutti collaborato con le banche per raggiungere i propri obiettivi.
Dal rione di Rialto nella Venezia del XVII secolo alla nascita della Banca d’Inghilterra, dal Regno di Napoli alla Russia bolscevica, dalla Rivoluzione americana all’Ecu de Marc, l’antenato dell’euro. Il libro ripercorre un viaggio nella storia per riflettere sul ruolo delle banche e del debito fra passato e presente.
“Dopo essere stato in banca d’affari per diversi anni – spiega Zannoni – ho cominciato a leggere sulla moneta, l’argomento era molto complicato e non ero soddisfatto di quello che trovavo. Per questo ho deciso di andare a guardare i documenti originali. Il punto saliente del mio libro è uno solo: il debito delle banche è la moneta degli Stati moderni”.
Per il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro “Zannoni lavora come uno storiografo, ha letto i libri contabili dei primissimi banchieri e di chi emetteva debito. Il volume racconta di diverse epoche e sovrani. Quando si esagera nell’emettere promesse la gente non ci crede più, la promessa perde valore e si chiama inflazione”. Gros-Pietro sottolinea l’importanza dell’educazione finanziaria che “richiede un certo impegno. Conoscere la finanza è essenziale per fare in modo che il denaro sia al servizio della persona e non viceversa. Noi come banca offriamo gratuitamente una formazione di istruzione finanziaria e competenze”.
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Intesa Sanpaolo, al Museo del Risparmio il libro “Moneta e promesse”
La signora omicidi al Teatro Comunale di Vicenza giovedì 27 e venerdì 28 marzo
Giuseppe Pambieri e Paola Quattrini, coppia inossidabile in scena e nella vita, sono i protagonisti del prossimo appuntamento della Stagione di Prosa al Teatro Comunale di Vicenza con lo “La Signora Omicidi”, in programma giovedì 27 e venerdì 28 marzo alle 20.45 in Sala Maggiore.
Vivace adattamento teatrale del racconto di William Rose e dell’omonimo film di Mackendrick del 1955, “La signora Omicidi” è una commedia fatta di situazioni ambigue ed equivoci con effetti esilaranti, grazie anche all’affiatamento tra i due protagonisti e all’abile regia di Guglielmo Ferro. Ambientata a Londra negli anni ’50, racconta l’improbabile incontro tra un’arzilla e svampita affittacamere e un misterioso professore, presunto musicista, in realtà capobanda di un pericoloso gruppo di malviventi che la donna riuscirà a smascherare. Giuseppe Pambieri e Paola Quattrini, nei due ruoli principali, saranno affiancati da un ottimo cast composto da Mario Scaletta, Roberto D’Alessandro, Pietro Casella, Marco Todisco; le scene dello spettacolo sono di Fabiana Di Marco, i costumi di Graziella Pera.
Come di consueto, lo spettacolo sarà preceduto dall’Incontro a teatro, alle 20.00 al Ridotto, con Francesco Bettin, critico di teatro per la storica rivista “Sipario”, che presenterà al pubblico lo spettacolo.
Per le due repliche dello spettacolo al Teatro Comunale di Vicenza, un atto unico di 95 minuti, restano ancora dei biglietti.
I biglietti per gli spettacoli di Prosa in Sala Maggiore sono in vendita alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza (Viale Mazzini, 39) aperta dal martedì al sabato (esclusi i festivi) dalle 15.00 alle 18.15, oppure al telefono, chiamando lo 0444 324442 nei giorni di apertura della biglietteria dalle 16.00 alle 18.00, oppure online sul sito del teatro; costano 30 euro l’intero, 25 euro il ridotto over 65, 15 euro il ridotto under 30 e 12 euro il prezzo ultime file (dalla T alla Y).
Per gli studenti universitari in possesso della VI-University Card è previsto un biglietto unico a 7 euro; è possibile comprare i biglietti anche tramite con la Carta del docente e lo spettacolo può essere incluso anche nei Carnet Prosa&Danza.
Under 21, pari 1-1 in amichevole con la Damimarca
CITTADELLA (ITALPRESS) – Nell’ultima amichevole prima degli Europei di giugno, l’Italia Under 21 pareggia 1-1 contro la Danimarca al ‘Tombolatò di Cittadella grazie ad un gol di Prati. Si chiude quindi senza vittorie questa sosta per i ragazzi di Carmine Nunziata, reduci dalla sconfitta di Venezia contro un’Olanda rimasta in nove ma capace di beffare i padroni di casa nel recupero. Oggi serviva una reazione per voltare pagina, ma a Cittadella agli azzurrini è mancata anche quella fluidità di gioco che aveva spinto Nunziata a guardare il bicchiere mezzo pieno contro gli oranje.
Ciò che non è mancato al ‘Tombolatò è invece qualche ingenuità di troppo. Come quella al 21′ che ha portato al vantaggio danese, dopo un gol annullato agli ospiti. Zanotti calcia addosso a Prati e aziona la ripartenza della Danimarca: Jorgensen lavora bene un pallone per Sorensen che si inserisce in area e batte Desplanches. Una reazione strutturata da parte dell’Italia non c’è. La squadra di Nunziata sembra soffrire l’intensità dei danesi e per il pareggio serve un eurogol di Prati, che al 37′ dopo una respinta della difesa lascia partire una conclusione al volo da fuori area che coglie di sorpresa Jumgdal.
All’intervallo Nunziata richiama Desplanches, Pisilli e Bianco. Dentro Sassi, Ndour e Doumbia. Più fisicità a centrocampo, ma anche più esperienza internazionale con l’ingresso poco dopo di Baldanzi e Fabbian al posto di Pafundi ed Esposito. L’occasione del 2-1 ce l’ha proprio Fabbian che si inserisce con i tempi giusti dopo un tiro deviato di Zanotti, ma il suo tocco in spaccata termina fuori. Al 70’ scocca anche l’ora di Koleosho, che al primo pallone toccato spreca una chance a tu per tu con il portiere. Nel recupero è Ghilardi a colpire la traversa sugli sviluppi di un corner. Finisce 1-1 al ‘Tombolatò. Servirà un’altra Italia in Slovacchia a giugno.
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Maltempo in Toscana, Giani “Necessario lo stato di emergenza nazionale”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Nell’Alto Mugello c’è una situazione di chiaro disagio e sofferenza e ancora ieri ho visitato i Comuni di Firenzuola, Palazzuolo sul Senio e Marradi. Stiamo intervenendo a loro supporto, verificando la situazione delle frane locali e le necessità di recupero. Voglio subito lanciare un messaggio chiaro: non permetteremo che la strada regionale 302, che è l’asse fondamentale di collegamento con Marradi, possa rimanere chiusa fino a settembre. Lo dico rispetto a voci che si sono create. Non lo permetteremo assolutamente”.
Così il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine di un incontro a Sesto Fiorentino. “Ho già mobilitato i miei dirigenti – ha proseguito – e domattina farò un nuovo sopralluogo con loro per verificare frana per frana come possiamo intervenire con urgenza: il mio obiettivo è rendere percorribile la strada, magari con passaggi a senso unico alternato, nell’arco di 10 giorni”.
“Non si può avere un Comune come Marradi separato dalla Toscana e allora la Regione interviene in prima persona per garantire ai cittadini di Marradi tutto questo. Mi auguro – ha detto ancora Giani – che altrettanto facciano le Ferrovie perché non è assolutamente pensabile il rallentamento dei lavori sulla Faentina, che devono ripartire perché il trasporto pubblico su ferro in questa area ha una valenza assolutamente strategica. Mercoledì nell’incontro che ho organizzato con tutti i sindaci del Mugello, parleremo del piano speciale per il Mugello. Un piano rispetto al quale la Regione avrà un ruolo da protagonista, verificando come mettere insieme le risorse necessarie per individuare interventi specifici che anticipino il PAC, il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici, per l’area del Mugello e dell’Alto Mugello”.
Giani è tornato anche sulla richiesta avanzata nei giorni scorsi di dichiarare per le zone colpite dal maltempo l’emergenza nazionale. “Il capo del Dipartimento nazionale Ciciliano, nell’incontro del 16 marzo, ci propose di attendere gli sviluppi della successiva perturbazione attesa, anche se per me lo stato d’emergenza poteva essere attivato subito e, sotto questo aspetto, mi ero mosso dichiarando lo stato d’emergenza regionale. Ho comunque ascoltato, con spirito di collaborazione istituzionale, le considerazioni di Ciciliano, ma è evidente che da oggi, visto che è cessata quella che poteva presentarsi come un’ulteriore emergenza maltempo, mi rimetterò a sollecitare l’intervento di carattere nazionale, perché è così palese che i danni che abbiamo subito richiedono il riconoscimento dello stato d’emergenza nazionale in considerazione che il Mugello, in due anni e mezzo, ha subito gli effetti di cinque grandi calamità. Noi ci mettiamo mano – ha concluso – ma è necessario avere un riconoscimento dal governo come lo stato di emergenza nazionale. È stato riconosciuto ad altre realtà con danni meno gravi”.
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Elezioni, Zaia “Meglio il voto in primavera”
VENEZIA (ITALPRESS) – “C’è una dicotomia tra la legge nazionale e la legge regionale, quindi stiamo facendo un approfondimento
giuridico. La legge regionale prevede solo la convocazione nella finestra primaverile quindi non dà la possibilità di una finestra
autunnale. Stiamo facendo le verifiche giuridiche, serenamente, per capire quale sia la norma prevalente che ci debba guidare, se
sarà autunno invece che primavera. Le elezioni in primavera permetterebbero di risparmiare molti soldi perché si voterebbe
anche per le comunali. Il comune di Venezia ad esempio e altri enti andranno al voto nella primavera del 2026”. Così il
presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.
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Malta, a febbraio deficit da 95 milioni di euro
LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il governo di Malta ha
registrato un deficit di 95 milioni di euro alla fine di febbraio
2025, dopo un surplus di 151,4 milioni di euro nel mese
precedente. Sono i dati diffusi oggi dall’Ufficio nazionale di
statistica, che precisa come il significativo cambiamento nella
posizione finanziaria del governo sia da attribuire a una
combinazione di riduzione delle entrate e aumento della spesa.
Rispetto a febbraio 2024, le entrate hanno subito una diminuzione
di 103,8 milioni di euro, mentre la spesa totale è aumentata di
142,6 milioni di euro. Ciò ha portato a un cambiamento negativo
nel Fondo consolidato del governo, che è diminuito di 246,4
milioni di euro.
– foto: www.pexels.com –
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Nordio “Punire magistrati per opinioni politiche? Nulla di concreto”
ROMA (ITALPRESS) – “Punire i magistrati se esprimono opinioni politiche non è una questione all’ordine del giorno e non è un nostro disegno di legge, si tratta piuttosto di una riflessione che facciamo da tempo sul fatto che alcuni di loro si esprimono in termini rudi e aggressivi, come avvenuto di recente nei confronti di esponenti del governo, e su quali possono essere le conseguenze: in questo momento però non c’è nulla di concreto”. Lo afferma il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ospite a Cinque minuti su Rai1.
“L’idea di un controllo dell’esecutivo sulle decisioni dei giudici, è una vecchia litania petulante che non ha nessun fondamento razionale. La separazione delle carriere esiste in tutti i Paesi democratici dove è stato instaurato il processo accusatorio, che in Italia esiste dal 1988: non vedo dove possa esserci lesa maestà nei confronti della magistratura”, ha aggiunto.
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Barbablù Fest, Max Gazzè protagonista della quinta edizione a Morgantina
ENNA (ITALPRESS) – Max Gazzè sarà tra i protagonisti della quinta edizione del Barbablù Fest, il festival di musica, teatro e narrazioni prodotto e realizzato da Terzo Millennio Progetti Artistici e promosso dal Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale e dalla Regione Siciliana. Ed è proprio nel Parco Archeologico di Morgantina (Aidone, Enna), ma anche a Villa Romana del Casale a Piazza Armerina e a Mazzarino, che si terranno gli appuntamenti del Barbablù Fest, nato da un’idea di Pietrangelo Buttafuoco e che prende il suo nome dalla Testa di Ade, uno dei pezzi archeologici più importanti riconsegnati alla Sicilia dopo il trafugamento da Morgantina, ribattezzata Barbablù in ragione degli straordinari riccioli blu della barba.
Il primo agosto Max Gazzè si esibirà nel magico scenario del Parco Archeologico di Morgantina, insieme alla Calabria Orchestra, con Musicae Loci, il progetto live musicale e culturale che ha unito le sue note con le orchestre popolari e le tradizioni locali. L’artista regalerà al pubblico le sue canzoni in una veste inedita, che assorbirà colori e suoni tipici delle diverse zone in cui lo spettacolo verrà ospitato con contaminazioni e suggestioni ogni volta diverse.
Un progetto culturale legato al territorio, inteso non solo come area geografica ma soprattutto come terra di storia, musica e arte. Ottoni e percussioni, tamburelli, organetti, violini e chitarre battenti si fonderanno con le sonorità di Gazzè, spaziando tra stili ed epoche diverse, con una versatilità musicale particolare dove i ritmi colorati e ipnoticamente ripetitivi degli strumenti più tradizionali e delle percussioni si uniranno al background sonoro del cantante. Così, in una commistione reciproca di note, l’orchestra ridisegnerà con nuove sfumature i brani del cantautore e lui reinterpreterà alcune delle canzoni più rappresentative della tradizione locale. Musicae Loci è prodotto e organizzato da OTR live.
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AI Hub, Urso incontra il Commissario UE per i Partenariati Internazionali
ROMA (ITALPRESS) – L’AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile è stato al centro del colloquio a Palazzo Piacentini tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il Commissario UE per i Partenariati Internazionali, Jozef Síkela. L’AI Hub, che avrà sede a Roma, ha già avviato due programmi pilota: Startup Accelerator, che ha coinvolto 300 startup africane e 150 aziende internazionali in innovazioni per agricoltura, istruzione e clima, e Local Language Accelerator, dedicato alla digitalizzazione delle lingue africane nell’IA, con il supporto di partner come l’Unione Africana, la Gates Foundation e startup italiane.
Durante il colloquio il ministro Urso ha, inoltre, sottolineato l’importanza dei partenariati internazionali e del processo di riforme interne dell’UE per restituire competitività alle imprese europee nei settori strategici per l’economia del continente. Ha evidenziato, in particolare, l’urgenza di accelerare il percorso di riforme da parte dell’Unione Europea, che riguardano settori come l’automotive, la siderurgia, la chimica e le industrie energivore.
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La legge sulla parità scolastica fa 25 anni, Fontana “Esempio lungimirante”
MILANO (ITALPRESS) – “La lungimiranza della legge regionale lombarda sulla parità scolastica che – nel quadro più ampio del percorso di attuazione della norma nazionale – ha permesso di dare un contributo concreto alla promozione del pluralismo educativo, costituisce, ancor oggi, un modello vincente di sinergia pubblico – privato”. Lo ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana, intervenuto oggi al convegno ‘25 anni di legge di parità e dote scuola: dare compimento alla libertà educativa’.
Durante i lavori è stato analizzato l’impatto della legge nazionale n.62 del 10 marzo del 2000, che ha riconosciuto le scuole paritarie come parte integrante del sistema nazionale di istruzione. All’evento ha partecipato anche l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione, Lavoro Simona Tironi. Tra i relatori l’ex-presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni, tra i promotori della riforma regionale sulla parità scolastica, la costituzionalista Anna Poggi e il vicario episcopale per la pastorale scolastica della Diocesi di Milano, Giuseppe Como.
Le conclusioni sono state tratte dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. “La legge sulla parità scolastica nazionale – ha sottolineato Fontana nel suo intervento – compie 25 anni: occorre ricordare come la legge lombarda sia stata uno degli esempi più lungimiranti di attuazione concreta di pluralismo educativo. La concretezza del testo normativo lombardo si è tradotta nella capacità di rimuovere gli ostacoli economici che impediscono l’accesso e la libera scelta dei percorsi educativi, attraverso dei contributi. E’ un esempio vincente di sinergia pubblico – privato. Senza questa concretezza la parità rischia di rimanere solo sulla carta e non effettiva”. La legge regionale sul buono scuola fu introdotta, infatti, nel 2001.
“La parità scolastica – ha precisato Fontana – è patrimonio di tutti, come di tutti deve essere la libertà di educazione e istruzione. Occorre ragionare in una logica di sussidiarietà, guardando agli istituti scolastici indipendentemente dalla loro natura giuridica, ma per la funzione svolta di servizio pubblico”.
“La nostra legge – ha precisato il governatore a margine dell’evento – è stata una vera e propria novità, una grande innovazione per consentire l’applicazione efficace del principio della parità. Per raggiungere questo obiettivo è necessario superare il problema economico, altrimenti non si realizza nulla: è la dimostrazione concreta dell’applicazione del principio di sussidiarietà. Noi continuiamo sulla nostra strada con i finanziamenti alle famiglie in modo da dare a tutti la libertà di fare la scelta che ritengono più opportuna”.
La parità scolastica come strumento di inclusività è stato il messaggio principale evidenziato dall’assessore Tironi. “La Lombardia – ha spiegato – è da sempre la testimonianza di come la parità rappresenti un modello inclusivo vincente. Questa Giunta sostiene da anni la parità scolastica, continuando a investire e a mettere al centro il tema del pluralismo educativo e della libertà di scelta delle famiglie, che devono poter optare per le scuole che ritengono migliori per orientare e far crescere i loro figli. Questa scelta comporta l’impiego di risorse rilevanti ma per noi si tratta dell’investimento più importante, perché riguarda il futuro dei nostri ragazzi”.
A chiudere i lavori del convegno l’intervento del ministro Valditara che ha ribadito l’importanza del ruolo delle scuole paritarie. “Ringrazio Regione Lombardia – ha detto – per questo importantissimo momento di confronto in cui fare il punto sulle possibili iniziative da realizzare insieme”.
Tra i tanti temi evidenziati dal ministro anche l’importanza di sostenere la libertà di scelta delle famiglie, che rivestono “un ruolo centrale” nel percorso educativo dei ragazzi. Valditara ha inoltre sottolineato come qualsiasi sostegno a questi istituti sia in linea con l’applicazione Costituzione. “La legge sulla parità scolastica – ha evidenziato il vicario episcopale per la pastorale scolastica della Diocesi di Milano Como – ha segnato una svolta decisiva nel riconoscimento del valore pubblico della scuola paritaria. La chiesa ambrosiana ha sempre sostenuto un modello di istruzione capace di abbinare conoscenza, crescita personale e istruzione di qualità che va sostenuta. La dote scuola di Regione Lombardia ha rappresentato un ulteriore passo in avanti che va nella direzione della promozione della libertà di scelta”.
Nel corso del convegno le associazioni che rappresentano scuole e famiglie hanno presentato un documento intitolato ‘Rilancio del diritto civile alla libertà di scelta educativa‘ in cui si ribadisce l’importanza del ruolo della scuola paritaria nel sistema educativo italiano per sensibilizzare l’opinione pubblica, il mondo politico e le istituzioni sull’importanza di sostenere questi istituti. Nello specifico, tra i punti chiave del testo ci sono la centralità del diritto alla scelta educativa e del pluralismo culturale e la necessità di garantire rette accessibili per garantire un equilibrio tra scuola statale e privata.
– Foto xm4/Italpress –
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