sabato, Settembre 12, 2026
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Radiochirurgia cerebrale stereotassica, a Cotignola la nuova Gamma Knife

COTIGNOLA (RAVENNA) (ITALPRESS) – Si è tenuta questa mattina a Maria Cecilia Hospital di Cotignola (Ravenna), ospedale di Alta Specialità di GVM Care & Research accreditato con il SSN, l’inaugurazione della nuova Gamma Knife, l’apparecchiatura che consente di trattare in maniera mininvasiva lesioni intracraniche tumorali e vascolari.

A meno di due anni dall’alluvione che aveva reso inutilizzabile l’unica Gamma Knife presente in Regione, la struttura punto di riferimento in Regione per questo tipo di trattamenti si è dotata del nuovo modello ESPRIT di Elekta, la più moderna e performante apparecchiatura per la radiochirurgia stereotassica disponibile sul mercato.

“Oggi ci troviamo per inaugurare una nuova tecnologia ma anche e soprattutto per riaffermare un principio che guida ogni nostra scelta: è possibile superare le difficoltà con rapidità, efficienza e un forte senso di responsabilità verso il territorio e le persone che vi abitano, garantendo così continuità assistenziale, innovazione ed eccellenza nella cura – ha detto Ettore Sansavini, Presidente GVM Care & Research -. Questo traguardo è sia il frutto di investimenti in tecnologie d’avanguardia sia il risultato della resilienza e della determinazione di una realtà sanitaria privata che quando agisce in sinergia con il sistema sanitario nazionale rappresenta una risorsa essenziale per rispondere alla crescente domanda di salute della cittadinanza”.

L’inaugurazione è avvenuta alla presenza tra gli altri della Vice Presidente di AIOP Regione Emilia Romagna Valentina Valentini e del Presidente di Confindustria Romagna Roberto Bozzi, con i saluti di Eleonora Proni, Consigliera Regionale Emilia Romagna, di Federica Boschi, Direttrice del Distretto Sanitario di Lugo, in rappresentanza dell’AUSL Romagna, e della Vice Sindaca di Cotignola Laura Monti.

L’acquisizione della nuova Gamma Knife è espressione dell’impegno di GVM Care & Research per l’innovazione sanitaria del territorio, un investimento, infatti, che non solo potenzia l’offerta terapeutica locale, ma che rappresenta un’opportunità fondamentale per i pazienti, i quali potranno accedere a trattamenti all’avanguardia senza doversi spostare altrove.

“Questa inaugurazione testimonia la forza del nostro territorio, frutto dell’importante collaborazione tra istituzioni, ricerca e sanità e della consapevolezza di dover lavorare congiuntamente su innovazione e prevenzione – ha detto Proni -. Voglio sottolineare anche la straordinaria capacità di reazione che, dopo i drammatici eventi alluvionali che hanno così pesantemente colpito anche questa eccellenza del territorio e della ricerca, ci consente di essere qui questa mattina”.

Dalla sua introduzione, la chirurgia stereotassica ha rappresentato una rivoluzione nel trattamento delle lesioni intracraniche senza ricorrere alla chirurgia aperta e con un minor impatto sul paziente, che ritorna alle normali attività in tempi più rapidi. Grazie a un’eccezionale precisione, la nuova Gamma Knife di Maria Cecilia Hospital consente di trattare anche la più piccola lesione intracranica escludendo selettivamente i tessuti sani circostanti e con un maggiore comfort per il paziente.

“L’apparecchiatura eroga un ventaglio di fasci radianti che irradiano con estrema precisione la porzione di tessuto malata con un effetto chirurgico ma senza craniotomia e preservando i tessuti sani del cervello – ha spiegato Enrico Motti, Coordinatore dell’Unità Operativa di Neurochirurgia/Gamma Knife a Maria Cecilia Hospital -. Questo consente di intervenire su patologie tumorali e vascolari che in passato erano considerate incurabili o che venivano affrontate chirurgicamente con rischi elevati ed esiti incerti. La neurochirurgia e la microchirurgia hanno certamente ancora un ruolo insostituibile importantissimo, ma dove possibile si preferisce evitare la craniotomia eliminando il trauma chirurgico, raggiungendo spesso maggiori percentuali d’efficacia rispetto all’approccio tradizionale e riducendo o eliminando molti limiti della microchirurgia oltre alle recidive tipiche della neurochirurgia”.

La nuova Gamma Knife inaugurata a Maria Cecilia Hospital rappresenta un’ulteriore evoluzione della tecnologia, che offre maggiore comfort per il paziente e trattamenti privi di dolore e incisioni chirurgiche, un’elevata efficacia associata a una drastica riduzione o eliminazione degli effetti indesiderati, ridotti tempi di ricovero e minore durata della convalescenza.

“Maria Cecilia Hospital si conferma un centro di riferimento nazionale per la neurochirurgia e la radiochirurgia stereotassica, puntando su un modello di sanità avanzato che integra tecnologia, competenze specialistiche e un approccio centrato sul paziente – ha sottolineato Lorenzo Venturini, amministratore delegato della struttura di Cotignola -. La nostra mission è sempre quella di garantire cure d’eccellenza e all’avanguardia nel panorama sanitario italiano e contribuire concretamente. Investire in strumenti di ultima generazione significa investire nella salute delle persone e nel futuro della sanità”.

– foto ufficio stampa Elettra Pr –
(ITALPRESS).

Radiochirurgia cerebrale stereotassica, a Cotignola la nuova Gamma Knife

COTIGNOLA (RAVENNA) (ITALPRESS) – Si è tenuta questa mattina a Maria Cecilia Hospital di Cotignola (Ravenna), ospedale di Alta Specialità di GVM Care & Research accreditato con il SSN, l’inaugurazione della nuova Gamma Knife, l’apparecchiatura che consente di trattare in maniera mininvasiva lesioni intracraniche tumorali e vascolari. A meno di due anni dall’alluvione che aveva reso inutilizzabile l’unica Gamma Knife presente in Regione, la struttura punto di riferimento in Regione per questo tipo di trattamenti si è dotata del nuovo modello ESPRIT di Elekta, la più moderna e performante apparecchiatura per la radiochirurgia stereotassica disponibile sul mercato.
“Oggi ci troviamo per inaugurare una nuova tecnologia ma anche e soprattutto per riaffermare un principio che guida ogni nostra scelta: è possibile superare le difficoltà con rapidità, efficienza e un forte senso di responsabilità verso il territorio e le persone che vi abitano, garantendo così continuità assistenziale, innovazione ed eccellenza nella cura – ha detto Ettore Sansavini, Presidente GVM Care & Research -. Questo traguardo è sia il frutto di investimenti in tecnologie d’avanguardia sia il risultato della resilienza e della determinazione di una realtà sanitaria privata che quando agisce in sinergia con il sistema sanitario nazionale rappresenta una risorsa essenziale per rispondere alla crescente domanda di salute della cittadinanza”.
L’inaugurazione è avvenuta alla presenza tra gli altri della Vice Presidente di AIOP Regione Emilia Romagna Valentina Valentini e del Presidente di Confindustria Romagna Roberto Bozzi, con i saluti di Eleonora Proni, Consigliera Regionale Emilia Romagna, di Federica Boschi, Direttrice del Distretto Sanitario di Lugo, in rappresentanza dell’AUSL Romagna, e della Vice Sindaca di Cotignola Laura Monti.
L’acquisizione della nuova Gamma Knife è espressione dell’impegno di GVM Care & Research per l’innovazione sanitaria del territorio, un investimento, infatti, che non solo potenzia l’offerta terapeutica locale, ma che rappresenta un’opportunità fondamentale per i pazienti, i quali potranno accedere a trattamenti all’avanguardia senza doversi spostare altrove.
“Questa inaugurazione testimonia la forza del nostro territorio, frutto dell’importante collaborazione tra istituzioni, ricerca e sanità e della consapevolezza di dover lavorare congiuntamente su innovazione e prevenzione – ha detto Proni -. Voglio sottolineare anche la straordinaria capacità di reazione che, dopo i drammatici eventi alluvionali che hanno così pesantemente colpito anche questa eccellenza del territorio e della ricerca, ci consente di essere qui questa mattina”.
Dalla sua introduzione, la chirurgia stereotassica ha rappresentato una rivoluzione nel trattamento delle lesioni intracraniche senza ricorrere alla chirurgia aperta e con un minor impatto sul paziente, che ritorna alle normali attività in tempi più rapidi. Grazie a un’eccezionale precisione, la nuova Gamma Knife di Maria Cecilia Hospital consente di trattare anche la più piccola lesione intracranica escludendo selettivamente i tessuti sani circostanti e con un maggiore comfort per il paziente.
“L’apparecchiatura eroga un ventaglio di fasci radianti che irradiano con estrema precisione la porzione di tessuto malata con un ‘effetto chirurgicò ma senza craniotomia e preservando i tessuti sani del cervello – ha spiegato Enrico Motti, Coordinatore dell’Unità Operativa di Neurochirurgia/Gamma Knife a Maria Cecilia Hospital -. Questo consente di intervenire su patologie tumorali e vascolari che in passato erano considerate incurabili o che venivano affrontate chirurgicamente con rischi elevati ed esiti incerti. La neurochirurgia e la microchirurgia hanno certamente ancora un ruolo insostituibile importantissimo, ma dove possibile si preferisce evitare la craniotomia eliminando il trauma chirurgico, raggiungendo spesso maggiori percentuali d’efficacia rispetto all’approccio tradizionale e riducendo o eliminando molti limiti della microchirurgia oltre alle recidive tipiche della neurochirurgia”.
La nuova Gamma Knife inaugurata a Maria Cecilia Hospital rappresenta un’ulteriore evoluzione della tecnologia, che offre maggiore comfort per il paziente e trattamenti privi di dolore e incisioni chirurgiche, un’elevata efficacia associata a una drastica riduzione o eliminazione degli effetti indesiderati, ridotti tempi di ricovero e minore durata della convalescenza.
“Maria Cecilia Hospital si conferma un centro di riferimento nazionale per la neurochirurgia e la radiochirurgia stereotassica, puntando su un modello di sanità avanzato che integra tecnologia, competenze specialistiche e un approccio centrato sul paziente – ha sottolineato Lorenzo Venturini, amministratore delegato della struttura di Cotignola -. La nostra mission è sempre quella di garantire cure d’eccellenza e all’avanguardia nel panorama sanitario italiano e contribuire concretamente. Investire in strumenti di ultima generazione significa investire nella salute delle persone e nel futuro della sanità”.

– foto ufficio stampa Elettra Pr –
(ITALPRESS).

Nuovo record per il turismo in Piemonte nel 2024, 6.28 milioni di arrivi

TORINO (ITALPRESS) – Il Piemonte registra un nuovo record turistico nel 2024 con oltre 6,28 milioni di arrivi e 16,89 milioni di presenze, segnando un incremento del +3,6% e +4,1% rispetto all’anno precedente. Lo certificano i dati dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte – Visit Piemonte, che evidenziano la spinta della domanda internazionale, con un +5% di movimenti dall’estero, portando la quota totale dei pernottamenti al 53%.

I principali mercati europei – Germania, Francia e Benelux – consolidano la loro posizione tra le aree di riferimento e crescono i movimenti dagli Stati Uniti (+12% dei movimenti) e anche dalla Cina (+36% di arrivi e +19% di presenze). “Gli arrivi aumentano con percentuali superiori alla media nazionale, così come le presenze. In crescita, più del resto d’Italia, anche i turisti dall’estero, in particolare il ritorno dei turisti dai mercati asiatici – con l’ulteriore prospettiva di crescita grazie al Tour Vespucci nei mesi scorsi e all’Expo di Osaka nel quale il Piemonte sarà protagonista all’inizio dell’autunno – e l’aumento delle presenze dagli Stati Uniti e dall’Europa confermano come la nostra regione sia sempre più competitiva a livello internazionale, grazie al lavoro di squadra tra istituzioni, operatori e territori” commenta il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

Per quanto riguarda la stagione sciistica ancora in corso, si assiste già a una crescita dei movimenti internazionali. Dai numeri provvisori dei movimenti turistici per i primi mesi (fra dicembre 2024 e gennaio 2025) le principali stazioni piemontesi hanno registrato incrementi importanti dall’estero rispetto all’analogo periodo della stagione precedente: Alagna Valsesia oltre + 22%; Sestriere oltre + 15%; Bardonecchia circa +25%; Limone Piemonte oltre +20%.

Il Piemonte si afferma sempre più anxhe come una delle mete più ambite per i matrimoni di coppie straniere. Secondo i dati diffusi da Italy for Weddings, nel 2024 la regione ha ospitato oltre mille cerimonie internazionali, segnando una crescita del +10,5% rispetto all’anno precedente. Questo segmento del turismo ha generato 148mila pernottamenti, con un aumento del +22,4%, e un impatto economico di 68,5 milioni di euro, in crescita del +12,2%. Il fenomeno del Destination Wedding in Piemonte continua a espandersi grazie all’attrattiva delle sue location esclusive: dalle colline delle Langhe e del Monferrato, ai panorami dei laghi Maggiore e d’Orta, fino ai castelli medievali e dimore storiche. Il comparto si distingue anche per la qualità dell’accoglienza e dei servizi, consolidando la reputazione della regione come destinazione d’eccellenza per i matrimoni di lusso.

– foto xn3/Italpress –

(ITALPRESS).

Consiglio d’Europa, nel 2026 l’Italia ospiterà la Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Il prossimo anno la Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti del Consiglio d’Europa sarà ospitata dal Parlamento italiano, alla Camera e al Senato. Il nostro obiettivo sarà replicare l’ottima organizzazione che abbiamo visto a Strasburgo. Sono convinto che sarà una nuova e preziosa occasione anche per approfondire i numerosi spunti offerti da queste giornate”. Lo ha annunciato il presidente della Camera Lorenzo Fontana, in chiusura della sessione dei lavori della Conferenza europea dei Presidenti dei Parlamenti di questa mattina, al palazzo d’Europa, a Strasburgo. Era dal 1975, prima edizione della riunione, che la conferenza non si teneva più in Italia. Fontana, a nome della Camera dei deputati e del Senato, ha invitato tutti i Presidenti dei Parlamenti coinvolti all’appuntamento 2026, a Roma.

– foto Consiglio d’Europa –

(ITALPRESS).

INGV, presentato il progetto del centro di ricerca ET-SunLab a Sos Enattos

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato presentato, alla Palestra Comunale di Lula (NU), il progetto ET-SUnLab (Einstein Telescope Sardinia Underground Laboratory), futuro centro di ricerca che sarà costruito nell’area della miniera di Sos Enattos, candidata a ospitare l’osservatorio di onde gravitazionali Einstein Telescope (ET).

L’evento è stato aperto dai saluti del Sindaco di Lula, Mario Calia, e della Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, seguiti dagli interventi del Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Antonio Zoccoli, del Consigliere di Amministrazione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Andrea Comastri, del Direttore del Dipartimento Ambiente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Massimo Chiappini, del Pro-rettore alla ricerca dell’Università di Cagliari, Luciano Colombo, del Rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, e della Direttrice del Consortium GARR, Claudia Battista.

La seconda parte dell’evento è stata invece dedicata a una tavola rotonda sul progetto SUnLab e sugli investimenti locali e nazionali per ET, moderata da Rossella Romano (Rai TGR Sardegna), con gli interventi di Alessandro Cardini (INFN), Marco Pallavicini (INFN), Monique Bossi (INFN), Massimo Faiferri (Università di Cagliari) e Raffaele Marras (Regione Sardegna), seguita da una sessione di domande del pubblico.

Le parole di Todde

“In questi ultimi anni abbiamo parlato in prospettiva, di cosa avremmo potuto fare, di cosa avrebbe potuto significare il progetto Einstein Telescope per il territorio. Oggi ci ritroviamo qui a Lula per parlare di cose concrete, come la realizzazione del centro di ricerca ET-SUnLab, che, come Regione, abbiamo cofinanziato con 10 milioni di euro. Risorse che si aggiungono ai 350 milioni che abbiamo già stanziato, disponibili da subito, non in un prossimo futuro”, commenta la Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde. “Con piacere sottolineo l’unità che stiamo registrando a tutti i livelli istituzionali nel portare avanti la candidatura di Sos Enattos. Sono in continuo contatto con la ministra dell’Università e Ricerca Anna Maria Bernini, tutti insieme stiamo mettendo anima e corpo per raggiungere l’obiettivo, al di là delle singole appartenenze politiche”.

Pmi tra limiti e punti di forza, il ruolo dei consulenti

Pmi tra limiti e punti di forza, il ruolo dei consulenti

Le sfide dell’internazionalizzazione e dell’ammodernamento tecnologico sono le più complesse per le piccole e medie imprese italiane, che spesso hanno bisogno di affidarsi ad aziende di consulenza per farsi spazio su questi temi: ne ha parlato Stefania Radoccia, Law & Tax Managing Partner di BIP, intervistata da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.

fsc/gsl

Acqua, De Martin “La diplomazia è il volano giusto per prendere decisioni condivise”

VENEZIA (ITALPRESS) – L’assessore comunale all’Ambiente, Massimiliano De Martin, è intervenuto questa mattina a Palazzo Zorzi al convegno internazionale sul ruolo della diplomazia scientifica nell’approvvigionamento idrico promosso dall’Ufficio regionale Unesco per la Scienza e la Cultura in Europa. L’occasione è stata la Giornata mondiale dell’acqua, la Giornata mondiale dei ghiacciai e del lancio del Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo idrico.

L’appuntamento è stato organizzato congiuntamente dall’Unesco, dall’Università per la Formazione Continua di Krems (Uwk), dall’Iniziativa Centro Europea (Cei) e dall’Istituto per la Regione del Danubio e l’Europa Centrale (Idm).

“La diplomazia è il volano giusto per prendere decisioni condivise – ha esordito l’assessore De Martin – perché la politica ambientale non ha colore politico. E’ invece fondamentale che la diplomazia trovi il linguaggio adatto a non alzare le tensioni ma serva a prendere decisioni corrette, facendosi accompagnare sempre dalla scienza e dalla ricerca. A livello internazionale si pensa che il Mose serva esclusivamente per salvare Venezia dall’innalzamento del livello del mare, ma voglio sottolineare che il problema più impattante nella gestione e nella manutenzione della laguna è rappresentato dai 6 fiumi che vi sfociano. In questo momento infatti abbiamo 100milioni di euro di cantieri idraulici per la gestione dei fiumi e degli impianti per la gestione della acque piovane, in modo da immettere in laguna acqua pulita. Venezia, oggi come ai tempi della Serenissima, guarda avanti ma anche indietro, perché la cultura della tutela del territorio si rivolge al mare ma anche ai fiumi e alle montagne”.

I partecipanti – esperti internazionali in materia di diplomazia scientifica nell’approvvigionamento idrico e gestione dell’acqua – hanno esplorato il tema di come la scienza e la diplomazia possano promuovere soluzioni sostenibili ed eque ai problemi idrici globali: “L’acqua è una risorsa fondamentale – è stato spiegato dai relatori – indispensabile per sostenere la vita e garantire lo sviluppo economico e sociale. I sistemi idrici interni svolgono un ruolo cruciale nel fornire acqua potabile, per l’agricoltura e l’industria, mentre gli oceani e i mari sono essenziali per la stabilità del clima globale e la biodiversità. L’equa distribuzione delle risorse idriche, in particolare nel Sud del mondo, rimane una sfida urgente, che evidenzia la necessità di una cooperazione internazionale e di un impegno scientifico nella gestione sostenibile dell’acqua”.

L’assessore De Martin ha inoltre sottolineato l’importanza di due progetti che riguardano la qualità dell’acqua e la conoscenza del territorio che il Comune di Venezia sta portando avanti con l’Unesco: l’Asilo della Laguna, l’esperienza pedagogica all’aria aperta a Torcello, alle Vignole e al Lido rivolta alle scuole dell’infanzia del territorio comunale e il convegno/laboratorio sul tema dell’acqua e della biodiversità che si tiene da quattro anni al Rifugio Galassi a Calalzo di Cadore, in collaborazione con il Cai di Mestre.

– foto ufficio stampa Comune di Venezia –

(ITALPRESS).

Consulenza per imprese, Radoccia (BIP) “L’innovazione va cavalcata”

Consulenza per imprese, Radoccia (BIP)

MILANO (ITALPRESS) – “Le Pmi italiane hanno difficoltà a fare il passaggio generazionale e a internazionalizzarsi, oltre ad adattarsi al cambiamento tecnologico: non sempre i manager interni riescono a stare dietro a tutto questo. La professionalità nel gestire la crescita di un’azienda a volte non va di pari passo con l’imprenditorialità”. Lo ha detto Stefania Radoccia, Law & Tax Managing Partner di BIP, intervistata da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy. “Durante il periodo del Covid si è creato un legame tra consulenti e azienda molto più personale, eravamo tutti in trincea pur da casa: le imprese ci chiedevano costantemente come affrontare tutto questo, ne abbiamo aiutate tante anche a non fallire”.

fsc/gsl

La Consulta “Anche i single possono adottare minori stranieri”

ROMA (ITALPRESS) – Anche le persone singole possono adottare minori stranieri in situazione di abbandono. E’ quanto si legge nella sentenza numero 33, depositata oggi, con cui la Corte costituzionale ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l’articolo 29-bis, comma 1, della legge numero 184 del 1983, nella parte in cui non include le persone singole fra coloro che possono adottare un minore straniero residente all’estero.

La Corte, chiamata a pronunciarsi sulla disciplina dell’adozione internazionale che non include le persone singole fra coloro che possono adottare, ha affermato che tale esclusione si pone in contrasto con gli articoli 2 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione all’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

La disciplina dichiarata illegittima comprimeva, infatti, in modo sproporzionato l’interesse dell’aspirante genitore a rendersi disponibile rispetto a un istituto, qual è l’adozione, ispirato a un principio di solidarietà sociale a tutela del minore.

“L’interesse a divenire genitori, pur non attribuendo una pretesa a adottare, rientra nella libertà di autodeterminazione della persona e va tenuto in considerazione, insieme ai molteplici e primari interessi del minore, nel giudizio sulla non irragionevolezza e non sproporzione delle scelte operate dal legislatore”, sottolinea la Corte Costituzionale.

La Consulta ha, dunque, rilevato che “le persone singole sono in astratto idonee ad assicurare al minore in stato di abbandono un ambiente stabile e armonioso, fermo restando che spetta poi al giudice accertare in concreto l’idoneità affettiva dell’aspirante genitore e la sua capacità di educare, istruire e mantenere il minore. Tale accertamento può tenere conto anche della rete familiare di riferimento dell’aspirante genitore”.

Evidenziate le garanzie poste a tutela del minore, la Corte ha altresì osservato che, nell’attuale contesto giuridico-sociale caratterizzato da una significativa riduzione delle domande di adozione, il divieto assoluto imposto alle persone singole rischia di “riflettersi negativamente sulla stessa effettività del diritto del minore a essere accolto in un ambiente familiare stabile e armonioso”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Artigianato, Cupparo “Risorsa fondamentale per la Basilicata”

POTENZA (ITALPRESS) – “L’artigianato è una risorsa fondamentale dell’economia del Paese e della nostra regione e la bilateralità uno strumento che può accompagnare trasformazioni economiche, valorizzazione delle produzioni di qualità, nuova occupazione. L’EBAB è un esempio virtuoso di concertazione partendo da buone relazioni sindacati-parti datoriali per costruire condizioni di tenuta del nostro tessuto produttivo ed occupazionale specie quello delle microimprese”. Lo ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo Economico della Basilicata, Francesco Cupparo, intervenendo a Matera al 30ennale dell’Ebab.

L’assessore ha riferito che è in dirittura di arrivo l’avviso pubblico per misure di sostegno a favore delle imprese artigiane, con un finanziamento complessivo di 7,5 milioni di euro. Tra gli obiettivi perseguiti segnalo quello di migliorare il posizionamento delle imprese sui mercati internazionali ed aumentarne la competitività attraverso progetti di investimento finalizzati a: innovazioni di processo /prodotti/servizio; innovazioni organizzative attraverso l’utilizzo di Tic (tecnologie dell’informazione e della comunicazione); innovazioni di marketing; l’accrescimento dimensionale.

Ulteriori progetti di investimenti ammissibili in abbinamento con gli obiettivi centrali riguardano: investimenti volti a migliorare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e di responsabilità sociale dell’impresa. “Sull’aspetto sicurezza – ha aggiunto – dobbiamo rafforzare l’attenzione tenuto conto che nel solo primo semestre 2024 l’Inail ha registrato in Basilicata 3 morti nell’artigianato (in occasione di lavoro) e 237 infortuni”. Altri obiettivi riguardano: il passaggio generazionale con la concessione di aiuti alle imprese del comparto artigianato coinvolte nel passaggio generazionale a favore di parenti o affini entro il secondo grado dell’imprenditore; la valorizzazione della bottega scuola attraverso investimenti volti al recupero e alla valorizzazione delle botteghe d’arte e degli antichi mestieri.

Cupparo ha rinnovato l’impegno della Giunta regionale a sostenere il comparto artigiano che con le sue circa 10mila microimprese è vitale per l’economia e l’occupazione e che, ha detto, “vive una fase convulsa di grandi trasformazioni, accompagnandolo nello sforzo di innovazione senza per questo tralasciare gli aspetti specifici dell’artigianato tradizionale, artistico e degli antichi mestieri che stanno scomparendo. In proposito, il ricambio generazionale nelle botteghe e nei laboratori e la formazione sono elementi fondamentali per trasferire nel futuro l’artigianato. L’impegno della massima istituzione regionale è pertanto finalizzato a sostenere la ‘resilienza’ di botteghe, laboratori, piccoli opifici. Riconosciamo il ruolo che l’EBAB assolve specie nei servizi a favore di lavoratrici e lavoratori dipendenti, delle imprese, e siamo disponibili a proseguire il confronto con l’Ente come con le associazioni e i sindacati di categoria. L’obiettivo che dobbiamo porci tutti insieme è quello di una ripresa del comparto artigiano anche in Basilicata attraverso una strategia condivisa a favore delle lavoratrici, dei lavoratori e delle imprese“.

– foto ufficio stampa Regione Basilicata –

(ITALPRESS).