venerdì, Settembre 11, 2026
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Svelata l’origine delle arance rosse

Svelata l’origine delle arance rosse

ROMA (ITALPRESS) – Grazie al sequenziamento del genoma di 20 varietà di arance siciliane sono state individuate quelle mutazioni in grado di svelare l’origine, l’evoluzione e la differenziazione delle arance, utili per la tracciabilità genetica delle arance a polpa rossa, quali Moro e Tarocco. Lo studio, effettuato dal CREA Olivicoltura Frutticoltura Agrumicoltura di Acireale grazie all’ampio patrimonio agrumicolo disponibile nelle sue collezioni, è stato pubblicato sulla rivista internazionale The Plant Genome. Le analisi, effettuate su 20 tipologie di arancio dolce, hanno consentito di individuare le mutazioni in grado di differenziarle le une dalle altre, identificando i marcatori che contribuiscono a svelarne l’origine e la diversificazione: dati alla mano, l’origine della arance pigmentate potrebbe risalire a un gruppo specifico di arance bionde comuni. Lo studio, quindi, consente di delineare l’evoluzione e la storia delle arance pigmentate. I nuovi marcatori individuati rappresentano un sistema per la tracciabilità di piante e frutti delle varietà Tarocco e Moro. Queste arance con il passare del tempo, accumulano spontaneamente mutazioni nel proprio DNA, rendendosi quindi geneticamente diverse dai campioni sequenziati all’inizio e da cui erano state identificate le mutazioni.

mgg/gtr

Nagelsmann “Vogliamo vincere la Nations League”

MILANO (ITALPRESS) – “Dobbiamo abituarci a vincere per poterci abituare alle qualificazioni mondiali. Vorremmo vincere la Nations League: dobbiamo affrontare un avversario molto forte, ma dobbiamo battere l’Italia, questo è il nostro compito”. Lo ha dichiarato il ct della nazionale tedesca Julian Nagelsmann durante la conferenza stampa alla vigilia dell’andata dei quarti di Nations League contro l’Italia al Meazza. “Bisogna vedere come evolverà la partita – ha aggiunto il ct – Non vogliamo fare troppa tattica, vogliamo vincer entrambe le gare. Ho letto e sentito che Retegui non ci sarà, questo potrebbe cambiare la partita. Ma il nostro approccio sarà lo stesso, l’importante è che i giocatori sappiano cosa fare”. Secondo Nagelsmann “entrambe le squadre attaccheranno, entrambe difenderanno, sappiamo che sarà necessario avere tutti a disposizione”. “Non direi che il calcio tedesco è più moderno rispetto a quello italiano, sono i club che devono fare il primo passo in avanti per dare la possibilità ai giovani allenatori di allenare, non è una questione di età, la cosa più importante è avere una bella idea di calcio – dice poi il giovane ct tedesco – Luciano Spalletti ha un’idea molto brillante, indipendentemente dalla sua età”.

LE PAROLE DI SPALLETTI

Insieme al ct tedesco, in conferenza stampa presente anche il difensore centrale Antonio Rudiger: “Spalletti è stato molto importante nella mia carriera, ha tratto il meglio da me, pensavo di essere un bravo difensore, ma mi ha insegnato molto. Sono molto contento di poterlo rivedere. Ma io sono qui per vincere per il mio paese, sarà una gran bella partita, l’Italia sarà un avversario complicato da affrontare”. E ancora: “C’è una grande rivalità, sarà una grande partita, sono due squadre molto importanti, giocare a San Siro è incredibile, non vedo l’ora di giocare”, ha aggiunto l’ex Roma, che ha avuto Spalletti come allenatore proprio ai tempi dell’avventura giallorossa.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Giornate Fai, 22 e 23 marzo aprono le porte di Palazzo della Valle

ROMA (ITALPRESS) – Le Giornate del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) si arricchiscono a Roma dell’apertura di Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura, sabato 22 e domenica 23 marzo.

Per la più antica organizzazione professionale agricola italiana si tratta di un debutto, nell’ambito dell’appuntamento del FAI, che completa il percorso di valorizzazione architettonica e artistica avviato con il restauro della facciata e del piano nobile, culminato con l’inaugurazione, un anno fa, insieme al Presidente della CEI, Cardinale Matteo Maria Zuppi.

Palazzo della Valle racchiude la storia dell’agricoltura italiana, non solo per i 6.000 volumi di economia agraria, diritto del lavoro, agronomia etc. catalogati nel prezioso archivio storico, ma anche per i numerosissimi incontri istituzionali, eventi di cultura e approfondimento scientifico che lo hanno reso nel tempo un luogo di riferimento importante per l’imprenditoria e la politica. L’edificio risale al Cinquecento e fu la dimora del Cardinale Andrea della Valle, vescovo di Crotone e di Mileto, umanista e mecenate, che lo fece costruire intorno al 1510 lungo la Via Papalis (odierno Corso Vittorio Emanuele II), così chiamata perché un tempo percorsa dai cortei pontifici.

La sua architettura porta la firma di celebri artisti del Rinascimento. Il cortile, con le sue arcate sostenute da colonne di marmo e granito di origine romana, rappresenta uno degli elementi più suggestivi dell’edificio. Dal 1948 il palazzo è la sede nazionale di Confagricoltura.

Durante le Giornate FAI, i visitatori, partendo dal cortile e salendo dalla scala monumentale, potranno accedere agli ambienti del primo piano, di rilevante valore storico e artistico, come la Sala Serpieri (dedicata al fondatore dell’economia agraria, Arrigo Serpieri), fulcro degli eventi più importanti della Confederazione. Il soffitto a cassettoni è impreziosito da decorazioni dorate e dallo stemma del cardinale Andrea della Valle.

Le pareti affrescate mostrano paesaggi agresti, rovine e figure allegoriche, che testimoniano lo stretto legame tra l’edificio e il mondo agricolo, da sempre al centro delle attività e dell’impegno della Confederazione. Le altre tappe dell’itinerario comprendono la Sala Biblioteca, che custodisce la maggior parte dell’archivio di libri storici, e la Sala Donini, dedicata al promotore della confluenza in Confagricoltura (nel 1920, anno ufficiale di nascita della Confederazione) delle maggiori associazioni agricole esistenti. Il palazzo sarà visitabile ai soci FAI dalle 9.30 alle 18.

-Foto Ipa/Agency-
(ITALPRESS).

Lavoro, Fumarola “Il mercato è cambiato e servono nuove risposte”

ROMA (ITALPRESS) – “Il riformismo in Italia ha sempre avuto un percorso difficile. È stato colpito dalla violenza delle Brigate Rosse, che hanno assassinato figure come Marco Biagi, Massimo D’Antona, Ezio Tarantelli, tutti impegnati nel ripensare il mondo del lavoro in chiave moderna. Ma è stato ostacolato anche da chi ha preferito il populismo, l’antagonismo sterile, la disintermediazione e la contrapposizione ideologica tra impresa e lavoro. Oggi serve recuperare il tempo perduto. Partecipazione, contrattazione e concertazione devono essere i pilastri di un riformismo che veda uniti sindacati, imprese e governo in una responsabilità comune. Non si tratta di corporativismo né di consociativismo, ma di costruire nell’autonomia reciproca e con piena soggettività politica di ognuno, un modello di relazioni industriali che garantisca salari più alti e maggiore produttività, nuove tutele e formazione di qualità, piena occupazione e buona flessibilità”. E’ quanto sottolinea in un’intervista a Italia Oggi la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola.

“È sbagliato pensare di governare il mercato del lavoro a colpi di referendum. Il Jobs Act, pur con i suoi limiti, ha introdotto strumenti importanti: ha contrastato le dimissioni in bianco, colpito le false partite Iva, reso universali gli ammortizzatori sociali, incentivato il contratto a tempo indeterminato e avviato un progetto nazionale sulle politiche attive. Pensare che abolendolo si risolvano le criticità del nostro sistema-lavoro – osserva Fumarola – è illusorio: per certi versi le tutele peggiorerebbero, come per le indennità ai licenziati. Il mondo del lavoro è cambiato e servono nuove risposte. Per questo la CISL propone uno Statuto della Persona nel mercato del lavoro che assicuri protezione e promozione del lavoratore lungo l’intero percorso attivo. Dobbiamo garantire continuità professionale e tutele anche nelle transizioni lavorative, rafforzando politiche attive, apprendimento continuo, protezione del reddito, orientamento nel sistema produttivo”, concluso la leader della Cisl.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

La Russa incontra John Elkann a Palazzo Madama

La Russa incontra John Elkann a Palazzo Madama

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, riceve a Palazzo Madama il Presidente di Stellantis, John Elkann. oggi in audizione davanti alle commissioni Attivita’ produttive della Camera e del Senato.
mca1/mgg

(Fonte video: Senato)

Campi Flegrei, Giuli “Stiamo provvedendo al Recovery Art”

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha effettuato questo pomeriggio un sopralluogo al Parco archeologico dei Campi Flegrei, guidato dal direttore Fabio Pagano, a cui afferiscono diversi istituti e luoghi della cultura del territorio interessato da un’intensa attività sismica, tra i quali gli Anfiteatri di Cuma, Liternum e Puteoli; in quest’ultimo, in particolare, il Ministro si è soffermato per constatare la situazione.

Il Ministro è stato puntualmente informato dalla dirigenza e dai tecnici del Parco sullo stato dell’arte dei monumenti e del Castello di Baia che ospita il Museo Archeologico dei Campi Flegrei e sulla sicurezza dei reperti ivi conservati, constatando che al momento non sussistono danni evidenti al patrimonio culturale.

“Ho trovato un buono stato di salute dell’Anfiteatro di Pozzuoli – ha detto il Ministro Giuli – e soprattutto molto ben controllato. Questo il dato più rassicurante. Non c’è un solo istante in cui il nostro patrimonio archeologico diffuso non sia controllato con sistemi scientifici a elevata definizione e con un personale di altissimo livello. L’impegno principale del governo è quello di garantire una presenza molto accurata, con tutte le sue risorse, non soltanto economiche ma anche di organico, nel monitoraggio continuo e nell’affiancamento allo straordinario personale di questo parco e a tutti coloro che per conto del Ministero tutelano il patrimonio. C’è un piano di apertura dei siti che spero venga rispettato e che lo sciame sismico non interferisca con una programmazione molto importante di valorizzazione e di riapertura alla cittadinanza. Traggo elementi di ottimismo da questa visita e sono contento di aver visto da vicino la qualità e la quantità dei lavori che vengono effettuati in questo sito e le prospettive enormi che esso può garantire per tutta la comunità dei Campi Flegrei”.

“In tal senso è fondamentale la comunicazione, far capire che il sistema culturale italiano è sotto controllo e tutelato e che non ci troviamo di fronte a situazioni di criticità insormontabili. È giusto avere la consapevolezza del rischio che si corre. Dopo di che è importante anche un dialogo con le strutture che si occupano di turismo, garantendo l’organico per l’apertura dei siti che possono e devono essere visitabili in condizioni di sicurezza. Al contempo, bisogna continuare a lavorare sul Recovery Art, che di fronte a un sistema di possibili calamità ci doti di sistemi di sicurezza sempre maggiori. Stiamo facendo una mappatura ulteriore, ponendoci il problema di garantire una sicurezza a prova di qualsiasi forma di calamità o di evento ponderabile” conclude.

-Foto Ipa/Agency-
(ITALPRESS).

“Per strade battute”, un libro celebra i 50 anni di Agesci

ROMA (ITALPRESS) – Cinquant’anni di Agesci, l‘associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani, raccontati nel volume “Per strade battute”, edito dalla casa editrice Fiordaloso, presentato in Campidoglio. “Sono legato alla realtà dell’ Agesci da quando ho avuto l’ onore di guidare la Croce Rossa”, ha detto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca “l’Agesci è impegnata nel profondo cambiamento della società, soprattutto attraverso valori forti e senso di responsabilità, l’ Agesci c’è e c’è sempre stata, vi sono grato per portare avanti la vostra missione educativa, oggi abbiamo numeri impressionante di giovani che si ritirano dalla vita sociale, quasi come se avessero perso la speranza, diventa importante la capacità di intercettarli, abbiamo la necessità di ripensare i modelli educativi, i giovani sono il presente e quindi protagonisti”.

Duecento ottanta pagine che raccontano la storia dell’associazione, dedicando ampio spazio anche alle tematiche fondanti per l’associazione, nonché alla Route nazionale delle comunità capi, l’evento celebrativo che ha visto la scorsa estate, a Verona, ventimila capi provenienti da tutta Italia impegnati ad interrogarsi su cosa vuol dire educare alla felicità ai nostri tempi. “Ho avuto la fortuna di essere stato scout, per me è stato un percorso straordinario” le parole del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri “un luogo straordinario di educazione, crescita, scoperta attraverso il dialogo, l’inclusione, l’ esplorazione del mondo”.

Francesco Scoppola, presidente del comitato Nazionale Agesci, ha spiegato che “questo testo è frutto di grande dedizione di tantissime persone che hanno collaborato alla sua realizzazione, tra i tanti temi vogliamo ricordare la scelta profetica della diarchia, fin dalla nascita dell’associazione, ossia la presenza di un uomo e di una donna in tutti i ruoli educativi. Una scelta assolutamente non scontata nel periodo di fondazione dell’associazione che si rileva ancora oggi attuale, allo stesso tempo visionaria. Il valore della coeducazione, infatti, non solo sostiene l’azione di tutta la proposta scout rendendola ancora oggi attuale e forte nei territori ma può essere anche un modello di ispirazione per altre esperienze associative. I 50 anni dell’Agesci sono un momento importante per ricordare da un lato il valore primario dell’educazione, e dall’altro il fatto che le nuove generazioni oggi costruiscono segni di speranza difendendo l’ambiente e promuovendo percorsi di cittadinanza attiva”.

– foto xc3/Italpress –

(ITALPRESS).

Rauti visita il Comando C4 dell’Esercito, “Avamposto di digitalizzazione delle Forze Armate”

ROMA (ITALPRESS) – Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, ha visitato il Comando C4 (Comando, Controllo, Comunicazione e Computer) dell’Esercito, braccio tecnologico dello Stato Maggiore Esercito, che gestisce e sviluppa la rete informatica della Forza Armata, così come i sistemi informativi ed i servizi di comunicazione utilizzati in Patria e nei Teatri Operativi, garantendone la sicurezza. In particolare al Comando sono collegate 50 sedi ed oltre 100.000 utenti governati tecnicamente da remoto, ai quali si aggiungono 60.000 postazioni e 110.000 servizi informatici.

“Il Comando C4 Esercito è l’avamposto di digitalizzazione della Forza Armata e dello scambio sicuro delle informazioni” ha sottolineato il Sottosegretario. “Nella complessità dei sistemi tecnologici, caratterizzata da minacce ibride, sfide nell’ambiente cognitivo, attacchi cyber contro infrastrutture informatiche sempre più sofisticati, nonché nei casi di impiego malevolo dell’Intelligenza Artificiale, il Comando C4 Esercito” – ha proseguito Rauti “rileva gli incidenti informatici, risponde rapidamente alla crisi fronteggiandone i rischi e consente prontamente il ripristino dei sistemi”.

Il Comando, inoltre, nell’ottica di governare la complessità tecnologica e garantire agli utenti strumenti sicuri, flessibili e veloci, “testa l’interoperabilità con i sistemi di Comando e Controllo delle altre Forze Armate per dotare l’Esercito di sistemi telematici interconnessi che consentono di condividere in sicurezza le informazioni operative”, ha aggiunto la Senatrice. Il Comando C4 Esercito opera in stretto coordinamento con il Comando Operazioni in Rete (COR), Ente responsabile della condotta delle operazioni nel dominio cibernetico, nonché della gestione tecnico-operativa in sicurezza di tutti i sistemi di “Information & Communications Tecnology/C4” della Difesa.

Oggi il Sottosegretario ha ricevuto il nuovo Comandante del COR, Generale di Divisione Sandro Sanasi. Nel congratularsi per il prestigioso incarico assunto, la Senatrice ha sottolineato che “con l’esperienza tecnica e operativa maturata in Patria ed all’estero e le sue eccellenti capacità di Comando, il Gen. Sanasi saprà guidare il COR con la visione prospettica e strategica necessarie in una fase, come quella attuale, caratterizzata da scenari di instabilità geopolitica”.

– foto ufficio stampa sottosegretario alla Difesa –

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CCNL Gas Acqua, aperte le trattative per il rinnovo

ROMA (ITALPRESS) – Oggi si sono aperte a Roma le trattative tra la delegazione di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e i rappresentanti di Utilitalia, Proxigas, Assogas, Anfida, le associazioni datoriali di categoria, per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore Gas Acqua in cui operano circa 50mila addetti in quasi 600 aziende, scaduto lo scorso 31 dicembre.

La richiesta economica avanzata delle tre organizzazioni sindacali nella piattaforma rivendicativa per il triennio 2025-2027 è di 315 euro complessivi (TEC) sul parametro di riferimento.

“La riduzione dell’orario a 38 ore settimanali per tutti e un aumento adeguato del salario, per far fronte al rincaro del costo della vita che si è abbattuto sulle lavoratrici ed i lavoratori, sono gli obiettivi che ci siamo dati in questo rinnovo. Sono misure normative necessarie per chi opera nel settore. Contiamo inoltre di definire, prima della chiusura della trattativa, la revisione del sistema classificatorio. Dovrà avere adeguata attenzione la formazione del personale, perché sia supportato in questo tempo di transizione del settore, soprattutto digitale. Infine è necessario costruire percorsi per rafforzare le norme sui temi della Salute, Sicurezza e Ambiente, l’intelligenza artificiale, la parità salariale di genere e la genitorialità”, si legge in una nota delle segretarie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil nel loro intervento. Le parti – si legge ancora – hanno calendarizzato i prossimi appuntamenti per accelerare la trattativa e concluderla il prima possibile”.

-Foto Ipa/Agency-
(ITALPRESS).

Scoppola “I 50 anni dell’Agesci sono un momento importante”

Scoppola

ROMA (ITALPRESS) – “I 50 anni dell’Agesci sono un momento importante per ricordare da un lato il valore primario dell’educazione, e dall’altro il fatto che le nuove generazioni oggi costruiscono segni di speranza difendendo l’ambiente e promuovendo percorsi di cittadinanza attiva”. Lo ha dichiarato Francesco Scoppola, presidente del comitato nazionale dell’Agesci.

xc3/tvi/mca1