venerdì, Settembre 11, 2026
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Schlein “Meloni commissariata dalla Lega al Consiglio europeo”

ROMA (ITALPRESS) – “Meloni è fuggita di nuovo: la sua ultima apparizione qui risaliva allo scorso dicembre, si è chiusa per mesi in un silenzio imbarazzato ma nel frattempo sono successe tante cose in Italia, in Europa e nel mondo e il paese non conosce la sua opinione; conosce però quella della Lega, che in sostanza oggi ha sostanzialmente commissariato Meloni dicendo che non ha il mandato per esprimersi domani in Consiglio europeo“. Lo sottolinea la segretaria del Pd Elly Schlein in replica alle comunicazioni della presidente del Consiglio alla Camera.

“Non una parola su Paragon o su Almasri, ma la ringrazio sul silenzio relativo al modello Albania: di fatto non è più un modello, ma si parla di soluzioni innovative che però sono fallite al collaudo – aggiunge Schlein, – La rottura della tregua a Gaza è gravissima e non abbiamo sentito la sua voce condannare quest’azione dell’esercito israeliano, nè le parole di Netanyahu secondo cui il negoziato si farà sotto le bombe, nè il video di Trump che propone un resort per ricchi laddove sono stati massacrati oltre 45mila palestinesi; la miglior risposta che potrebbe dare questo governo è riconoscere pienamente lo Stato di Palestina, serve l’impegno diplomatico e politico che finora è mancato dalla comunità internazionale e dall’Unione europea”.

“Non una parola nemmeno sugli attacchi di Trump all’Unione europea o all’Ucraina, in compenso è andata a portare i suoi omaggi alla convention trumpiana che è stata disertata perfino dall’estrema destra francese; non ha reagito nemmeno di fronte all’esclusione dell’Ucraina o della Ue al negoziato in corso. L’Europa è stata compatta nel sostegno a Kiev e al suo popolo ingiustamente invaso: accanto al sostegno economico e militare serve un sostegno diplomatico e politico, serve uguale compattezza nel rivendicare il ruolo europeo a quel tavolo per costruire una pace giusta; non si può trattare senza ucraini e senza europei. Meloni non ha mai reagito ai ricatti di Trump e Musk che hanno minacciato di ritirare aiuti e satelliti, anzi la scorsa settimana si è astenuta sul sostegno all’Ucraina a Strasburgo per non offenderli: Trump annuncia una guerra commerciale contro l’Europa, ma lei anzichè alzare la voce contro gli Stati Uniti se la prende con l’Unione” aggiunde la segretaria Dem.

“Voglio dunque chiedere a Meloni quali interessi sta seguendo, se quelli dell’Italia o quelli degli amici: voleva fare un ponte tra Trump e l’Europa, invece si è già ridotta a complice silenziosa della disgregazione dell’Unione; nessuno di noi pensa di rinunciare ai rapporti con gli Stati Uniti, ma di fronte agli insulti si reagisce e lei è rimasta muta. Questo silenzio a testa bassa ci relega ai margini, quando dovremmo essere protagonisti nel rilancio europeo e nella ricostruzione della pace: la rete di alleanze occidentali è letteralmente picconata dal nuovo asse tra Trump e Putin e dalla destra nazionalista. Quel piano va cambiato radicalmente, perchè così com’è presentato rischia di ritardare l’obiettivo condiviso di una difesa comune: non prevede investimenti comuni per la difesa, ma debito nazionale e prestiti” conclude la Schlein.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

UE, presentato il “Libro bianco sul futuro della Difesa” e il Piano “ReArm Europe”

BRUXELLES (ITALPRESS) – La Commissione dell’Unione Europea ha presentato il proprio “Libro Bianco sul Futuro della Difesa” e il piano “ReArm Europe – Readiness 2030”. Il documento, studiato e redatto dal Commissario europeo per la Difesa e lo spazio Andrius Kubilius (ex Primo Ministro della Lituania) e il capo della diplomazia europea Kaja Kallas (ex Primo Ministro dell’Estonia), mette a punto quella che è la strategia da adottare per rafforzare le capacità degli Stati membri e dell’UE insieme per essere pronti ad affrontare gli scenari futuri.

I punti fondamentali su cui si focalizza il Libro Bianco sono la spesa militare, la cooperazione tra gli Stati membri e la creazione di un mercato unico per la Difesa. “L’intento è quello di rispondere all’esigenza di rafforzare le nostre capacità e creare un vero mercato europeo per gli armamenti” le parole della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. “L’approvazione di questo documento rappresenta, per chi l’ha pensato e messo nero su bianco, ovvero il Commissario per la Difesa Andrius Kubilius, “un momento decisivo per la nostra Unione. Abbiamo identificato i gap di capacità e messo in campo un piano per colmarli insieme in modo da prendere in mano le sorti della nostra difesa, rafforzando i nostri impegni per la sicurezza collettiva e opponendoci a coloro che cercano di sfidare la nostra sovranità. Non si tratta solo di forza militare, ma della nostra prontezza, dell’autonomia strategica e del futuro dell’Europa come attore globale”.

Sul libro vengono elencate quelle che sarebbero le linee d’azione chiave per affrontare le sfide, a partire dal colmare le lacune riguardanti le capacità critiche identificate dagli Stati membri; per seguire con il sostegno all’industria della difesa europea, che per la Commissione rappresenta il motore di crescita in grado di generare posti di lavoro, innovazione e coesione, attraverso una domanda aggregata e un aumento degli appalti collaborativi; il sostegno e l’assistenza militare all’Ucraina attraverso anche una solida integrazione delle industrie della difesa europee e ucraine; approfondire il mercato della difesa a livello dell’Ue, anche semplificando le normative; accelerare la trasformazione della difesa attraverso innovazioni dirompenti come l’intelligenza artificiale e la tecnologia quantistica; rafforzare la partnership con Paesi che “la pensano allo stesso modo in tutto il mondo” quali Gran Bretagna, Canada, Giappone e Australia. Non viene fatto alcun riferimento alla creazione di un esercito europeo, bensì si punta a rafforzare le Forze Armate nazionali e alla loro interoperabilità, seguendo gli standard della NATO.

La Commissione propone semplificazioni normative e incentivi per gli acquisti congiunti, con una particolare attenzione ad alcuni progetti chiave ritenuti critici per la sicurezza dell’Unione. Questi includono diverse tecnologie avanzate e sistemi di trasporto e difensivi di nuova concezione: mobilità militare, sistemi di droni e anti-droni, intelligenza artificiale, “quantum computing”, sicurezza informatica Cyber and electronic warfare, difesa aerea e missilistica, tecnologie dual use e sistemi avanzati che rientrano nel modo in cui oggi viene condotto un conflitto, cioè includendo strategie, tattiche e tecnologie militari. Un concetto che può riferirsi sia alle guerre tradizionali tra eserciti, sia a forme più moderne di conflitto, come la guerra cibernetica (cyber warfare) o la guerra psicologica (psyops).

Uno degli aspetti chiave della nuova strategia europea rimane il piano “ReArm Europe/Readiness 2030” che prevede un massiccio incremento degli investimenti nella difesa, con oltre 800 miliardi di euro stanziati attraverso diverse misure finanziarie. Gli Stati membri potranno attivare la clausola di esclusione del Patto di Stabilità e Crescita, consentendo un incremento del budget per la difesa fino all’1,5% del PIL per quattro anni.

La Commissione raccoglierà 150 miliardi di euro sui mercati finanziari per offrire prestiti agevolati agli Stati membri. I fondi saranno destinati all’acquisto congiunto di equipaggiamenti militari europei, garantendo maggiore interoperabilità e riduzione dei costi. Prevista la mobilitazione del settore privato e della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) che espanderà i propri finanziamenti ai progetti di sicurezza e difesa. Il piano Accelerating the Savings and Investments Union mira a mobilitare capitali privati per sostenere l’industria della difesa: gli Stati membri, infatti, dovranno “garantire che le componentistiche, che rappresentano il 65% dei costi del prodotto finale, provengano dall’Unione Europea, dai Paesi EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) e Ucraina”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Conte “Se Meloni dialoga con leader europei è grazie ai firmatari Ventotene”

ROMA (ITALPRESS) – “Finalmente abbiamo rivisto Meloni in parlamento, da mesi si era nascosta e pensavamo fosse un ologramma presente solo sui social. Ha chiesto ai presenti in quest’aula di avere più coraggio, quello a lei sconosciuto: quando si accumulano così tanti fallimenti non è facile metterci la faccia, la produzione industriale è tornata ai livelli del Covid con la particolarità che non c’è più il virus”. Così il leader del M5s Giuseppe Conte in replica alle comunicazioni della presidente del Consiglio alla Camera.

“Meloni si vanta del recupero di credibilità del paese in Europa e nel mondo, ma ieri sono ripresi i raid israeliani a Gaza e lei non ha detto neanche una parola su questo: è lì che si parla di stato di diritto e dei valori europei dell’Italia. In passato aveva detto che i firmatari di Ventotene avevano idee chiare e apprezzabili: così si sfiora l’irriconoscenza, perché se oggi Meloni dialoga con gli altri leader europei è grazie a quei firmatari; ha tradito la vocazione tradizionale dell’Italia al dialogo, non le fa onore rinnegare quello che ha detto per tre anni”.

“L’unica via d’uscita era una svolta negoziale, ma quando lo dicevamo noi Meloni ci ha riso in faccia: ora Trump, visto che non si può battere militarmente la Russia, ha avviato i negoziati di pace e voglio vedere se riderà in faccia anche a lui; con questo clamoroso fallimento l’Europa è disorientata e le reazioni sono isteriche, si sta facendo di tutto per boicottare i negoziati di pace. Tra le tante parole che ha pronunciato Meloni non c’è scusatemi: il ceto medio è completamente piegato dal caro bollette, che si è prolungato a causa del protrarsi della guerra in Ucraina. Finanziando il piano da 800 miliardi per gli armamenti contribuiremo a creare ancora più asimmetrie e disuguaglianze in Europa: questa è una trappola per l’Italia, che non ha una capacità fiscale e non potrà mai competere su questo piano con altri Stati; alla fine di questo piano di investimenti saremo declassati in tutte le gerarchie. Noi abbiamo una proposta chiara per la difesa comune europea: è un progetto che ci consente di razionalizzare le spese, spendendo meglio e meno; ci avvantaggeremo anche di tante innovazioni, investendo in avanzamenti tecnologici senza scodinzolare dietro a Musk. Voteremo no alla vostra vergognosa risoluzione, dove non avete nemmeno avuto il coraggio di scrivere piano di riarmo”.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS)

Salvini “Mentre Usa e Russia parlano di pace, l’UE pensa alla guerra”

Salvini

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Mentre Trump e Putin parlano di pace, qualcuno a Bruxelles vuole spendere dei soldi per fare la guerra. Questi mi sembrano veramente fuori dal mondo, fuori dalla realtà, su un altro pianeta. Forse sono già arrivati su Marte grazie a Musk”. Lo ha dichiarato il leader della Lega, Matteo Salvini, in un punto stampa a Bruxelles, rispondendo alle domande in merito al piano per la difesa proposto dalla Commissione europea e approvato dal Parlamento, per aumentare le spese militari dei 27 Stati membri dell’Unione. “Se noi dessimo retta alla commissaria Kallas, saremmo in guerra. Io ho un figlio di 21 anni, non voglio mandarlo in Ucraina perché la signora Kallas ha voglia di guerra. Con tutto rispetto ci vada lei”, ha affermato il leader della Lega. Alle domande in merito alla Russia, Matteo Salvini ha poi risposto: “Non penso che sia una minaccia per il mondo. Per gli italiani la minaccia sono i troppi clandestini che, anche grazie all’inerzia dell’Unione Europea, sono entrati in casa nostra”. Poi conclude: “L’Unione Europea è nata per garantire la pace, non per alimentare nuove guerre. Il problema dell’Italia è la frontiera sud e l’immigrazione clandestina e l’insicurezza delle nostre città. Non è l’invasione dei cosacchi”.

xf4/tvi/mca1

Aeronautica, Perego di Cremnago “Nuovi incursori entrano nell’elite delle Forze Speciali”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi non celebriamo semplicemente la fine di un percorso di addestramento altamente formativo, ma il coronamento di un cammino di sacrificio, disciplina e dedizione assoluta” così il Sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago, intervenendo alla cerimonia di consegna del brevetto ai neo incursori dell’Aeronautica Militare avvenuta presso il 17° Stormo di Furbara.

“Dopo lunghi mesi di addestramento durissimo, questi uomini entrano ufficialmente a far parte dell’élite delle Forze Speciali dell’Aeronautica Militare, pronti ad affrontare le sfide più complesse con determinazione e competenza.” continua. “Nel mondo di oggi, la Difesa non è solo una questione di forza, ma soprattutto preparazione, visione strategica e adattabilità a scenari in continuo mutamento. Le Forze Armate italiane si distinguono per la loro capacità di operare con rapidità ed efficacia in contesti sempre più complessi, garantendo difesa e sicurezza sia in suolo nazionale che nei teatri operativi internazionali” sottolinea Perego.

– foto IPA Agency –

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Salvini “Usa e Russia parlano di pace e UE pensa alla guerra”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Mentre Trump e Putin parlano di pace, qualcuno a Bruxelles vuole spendere dei soldi per fare la guerra. Questi mi sembrano veramente fuori dal mondo, fuori dalla realtà, su un altro pianeta. Forse sono già arrivati su Marte grazie a Musk”. Lo ha dichiarato il leader della Lega, Matteo Salvini, in un punto stampa a Bruxelles, rispondendo alle domande in merito al piano per la difesa proposto dalla Commissione europea e approvato dal Parlamento, per aumentare le spese militari dei 27 Stati membri dell’Unione.

IL VIDEO DELLE PAROLE DI SALVINI

Se noi dessimo retta alla commissaria Kallas, saremmo in guerra. Io ho un figlio di 21 anni, non voglio mandarlo in Ucraina perchè la signora Kallas ha voglia di guerra. Con tutto rispetto ci vada lei”, ha affermato il leader della Lega.

Alle domande in merito alla Russia, Matteo Salvini ha poi risposto: “Non penso che sia una minaccia per il mondo. Per gli italiani la minaccia sono i troppi clandestini che, anche grazie all’inerzia dell’Unione Europea, sono entrati in casa nostra“.

Poi conclude: “L‘Unione Europea è nata per garantire la pace, non per alimentare nuove guerre. Il problema dell’Italia è la frontiera sud e l’immigrazione clandestina e l’insicurezza delle nostre città. Non è l’invasione dei cosacchi”.

foto: IPA Agency

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Ucraina, Trump “Con Zelensky ottima telefonata”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Ho appena terminato un’ottima telefonata con il presidente Zelensky”. Lo ha dichiarato il capo della Casa Bianca, Donald Trump, attraverso la piattaforma Truth, a proposito del colloquio telefonico avuto con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky.

Trump ha precisato che la telefonata è durata circa un’ora. “La maggior parte della conversazione ha trattato la telefonata di ieri con il presidente (russo) Putin, per allineare Russia e Ucraina nelle rispettive richieste”, ha precisato il presidente degli Stati Uniti. Trump ha infine commentato l’andamento della telefonata con Zelensky osservando che “siamo sulla buona strada”.

“Chiederò al segretario di Stato (Usa), Marco Rubio, e al consigliere per la sicurezza nazionale Michel Waltz di fornire un resoconto dettagliato dei punti discussi”, ha concluso Trump.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).